Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Tutte le applicazioni per automobile, utilizzabili tramite smartphone, più utili del momento. Scoprite insieme a noi come sfruttarle al meglio. 

 

Gli smartphone, bisogna dirlo, hanno ormai conquistato il mondo e tutti ne hanno uno sempre a portata di mano, talvolta anche un paio per dividere il lavoro e la famiglia. È dunque normale che il mercato tenda a implementarne l’utilizzo in diversi contesti, rendendo possibile la comunicazione con lo smartphone da parte di dispositivi terzi, dagli elettrodomestici fino alle automobili.

Le vetture di nuova generazione, oltre a soluzioni tecnologiche per una guida più sicura o a una buona telecamera per auto, possiedono un ingresso USB o anche moduli wireless, come il bluetooth, per agganciarsi allo smartphone del guidatore e utilizzarne la rubrica e le applicazioni. Gli utilizzi sono facilmente intuibili, è per esempio possibile chiamare qualcuno utilizzando semplicemente i comandi vocali, indicando il nome in rubrica da chiamare oppure sfruttare il sistema di navigazione dello smartphone per raggiungere una destinazione fino ad ascoltare la propria musica preferita senza dover necessariamente fare affidamento sulla radio.

Vediamo dunque insieme quali sono le migliori applicazioni, e come utilizzarle al meglio.

 

Google Maps

Si tratta senz’altro dell’applicazione più utilizzata del nuovo millennio. Abbandonate ormai cartine e mappe stradali, i guidatori possono contare sui satelliti per giungere in destinazioni ignote senza dover chiedere informazioni o perdersi continuamente. Google Maps per smartphone ha rivoluzionato il mondo dei navigatori e ora è compatibile anche con automobili di nuova generazione che, una volta collegato lo smartphone, riconoscono immediatamente l’applicazione e la visualizzano automaticamente sul display di bordo, dal quale potrete impostare la destinazione sia scrivendo sia usando l’assistente vocale di Google. 

Una vera e propria comodità che elimina la necessità di acquistare un navigatore di serie o un dispositivo ad hoc. L’utilizzo di Google Maps è gratuito e non dovrete sottoscrivere alcun abbonamento, ricordate però che è necessario avere un piano dati attivo e funzionante sul proprio smartphone altrimenti dovrete affidarvi alla modalità “offline”, sicuramente utile ma molto meno precisa nel restituire informazioni sul traffico.

 

 

Altri navigatori

Se da un lato è vero che Google Maps regna quasi incontrastato, dall’altro stanno emergendo nuovi sistemi di navigazione, come Waze. La differenza principale con l’applicazione del colosso americano è la segnalazione più accurata e in tempo reale del traffico oltre alla presenza dei temibili autovelox, che spesso colgono di sorpresa gli automobilisti che si avventurano in zone sconosciute. Waze si sta ritagliando una fetta di mercato proprio grazie a questa funzione che permette di rallentare quando necessario ed evitare multe salate e il possibile ritiro della patente.

Per i viaggiatori è possibile optare invece per un’altra app, disponibile sia per Android sia per iOS, ovvero Here WeGo. Oltre a fungere da navigatore si trasforma anche in una guida per visitare in modo intelligente i luoghi di interesse di una città in cui vi trovate in visita, calcolando gli spostamenti migliori sia a piedi, in auto, in bici o con i mezzi pubblici. Tra le sue caratteristiche migliori troviamo anche la navigazione offline e i comandi vocali.

 

Tutta la musica

La radio non fa per tutti, soprattutto chi odia sentire pubblicità in continuazione o noiosi programmi radiofonici. Per questo i nostri smartphone ci vengono ancora una volta in aiuto grazie alle applicazioni installate. Certo, per queste app è necessario un abbonamento mensile che permetta di ascoltare tutta la musica che desiderate senza interruzioni, tuttavia se viaggiate molto in auto e amate la musica non potrete farne a meno. 

Tra le più popolari troviamo sicuramente Spotify, seguita da iTunes e Google Music. Mentre la prima app è disponibile sia su dispositivi iOS sia Android, iTunes è naturalmente scaricabile e utilizzabile solo da chi ha un telefono Apple mentre Google Music è per gli utenti Android. Il catalogo musicale varia in base al servizio, scegliete quindi quello più adatto ai vostri gusti prima di sottoscrivere un abbonamento. Il funzionamento è molto semplice, dopo aver collegato lo smartphone alla vettura e avviato l’applicazione, potrete controllare i brani come controllate le stazioni radio, cambiando le tracce a piacimento.

 

Parcheggio

L’applicazione MyCicero è forse una delle più utilizzate per pagare il parcheggio in modo automatico, sfruttando un proprio account ricaricabile tramite carte di credito o account PayPal. Una delle caratteristiche più apprezzate è quella di poter pagare solo la sosta che effettuate, senza dover fare calcoli del tempo che vi fermerete in un determinato parcheggio. Quando ritornate alla macchina, infatti, potrete avvisare l’applicazione MyCicero che la permanenza è terminata e vi verrà addebitato solo il costo effettivo della sosta.

 

Sistemi all-in-one

Queste applicazioni racchiudono tutte le applicazioni utilizzabili in una comoda interfaccia di semplice navigazione, così da non perdere tempo mentre si è alla guida. Sono sostanzialmente due: Apple CarPlay per iOS e Android Auto per i sistemi Android. La prima ha bisogno necessariamente di un’auto compatibile, cosa comune a tutte le vetture più recenti, mentre la seconda può essere utilizzata anche sul proprio smartphone senza la necessità di un’automobile compatibile.

Android Auto rende la navigazione tra applicazioni semplice e veloce, mostrando in alto la barra della navigazione e a seguire la musica in riproduzione nella propria applicazione preferita e persino altri programmi di messaggistica come Whatsapp, permettendo di passare dall’uno all’altro anche utilizzando semplicemente i comandi vocali.

 

 

Sicurezza

Le applicazioni e le possibilità di utilizzo sono sempre di più, portando quindi a una propensione per la disattenzione alla guida. Il modo migliore per usare queste funzioni è deputarle a un secondo passeggero, in modo che possiate concentrarvi sulla guida. Android Auto, per esempio, pone un sistema di sicurezza che blocca i comandi touch quando superate una certa velocità, pertanto è sconsigliato distrarsi per cambiare canzone o impostare una nuova meta senza fermarsi. Imparare a usare i comandi vocali è dunque vitale. Ricordate che anche una minima distrazione può essere fatale mentre siete alla guida, godetevi dunque la applicazioni ma senza dimenticare di viaggiare sicuri.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Le retrocamere sono dei dispositivi molto utili per aiutare gli automobilisti nelle manovre di parcheggio e retromarcia. Vediamo insieme come installarne una nella propria vettura.

 

La tecnologia riesce a offrire sempre più comodità in qualsiasi ambito quotidiano. Si va quindi dalla domotica, ovvero l’integrazione di strumenti con cui interagire nel proprio appartamento fino al comfort in auto. La sicurezza, però, è sicuramente l’elemento che più sta a cuore agli automobilisti, pertanto il mercato cerca di seguire questo trend rendendo disponibili delle telecamere che possono essere installate sulla propria vettura. 

Non è raro che molte automobili ne siano provviste di serie, tuttavia, se non avete intenzione di acquistare una nuova vettura per godere di questi benefici non avete nulla da temere, sono infatti numerosi i kit che potete acquistare per trasformare anche la vostra automobile in un veicolo dotato di telecamere.

 

Tipologie di telecamere

Quelle che potete installare sono generalmente di due tipi: le dash cam, che solitamente vengono posizionate nell’abitacolo per riprendere tutto ciò che avviene di fronte, e le retrocamere o telecamere posteriori, fissate nei pressi della targa o nell’abitacolo vicino il lunotto per avere una visuale chiara quando si fa retromarcia. In dettaglio vedremo queste ultime, poiché si rivelano un valido aiuto nelle manovre di parcheggio, sia per gli automobilisti più inesperti sia per quelli che hanno una certa esperienza. Può capitare infatti di non riuscire ad avere una visuale corretta e incappare in ostacoli invisibili senza una telecamera posteriore, normalmente quelli troppo bassi per essere individuati dall’abitacolo.

 

 

La scelta della migliore telecamera per auto deve tener conto delle vostre esigenze e deve essere quindi presa in base al tipo di montaggio che volete effettuare. Se non volete un prodotto che vi costringa a forare la carrozzeria dell’auto potreste optare per una retrocamera da installare nell’abitacolo, solitamente queste si fissano al lunotto con una ventosa mentre i cavi di collegamento, opportunamente nascosti, devono raggiungere l’accendisigari per l’alimentazione e lo schermo incluso nella confezione per restituire le immagini riprese dalla telecamera (ecco la lista dei migliori prodotti). 

Il display LCD può essere fissato sul cruscotto o, nel caso in cui abbiate un display di serie, potrete decidere di effettuare un collegamento di tipo avanzato, con il cavo video che si immette direttamente nello schermo per attivarsi quando viene inserita la retromarcia.

 

Montaggio

L’installazione non è un procedimento particolarmente complicato, tuttavia è bene prepararsi e acquistare tutto l’occorrente anzitempo. Avrete bisogno di un trapano con diverse punte, un paio di forbici e naturalmente il dispositivo da installare. Gli utenti che hanno poca esperienza e non si fidano molto delle proprie capacità nel fai da te dovrebbero prendere in considerazione l’eventualità di rivolgersi a uno specialista del settore onde evitare danni alla propria vettura, soprattutto se si vuole seguire un’installazione di tipo professionale.

Il primo passo è procurarsi il manuale di istruzioni della retrocamera e avere ben chiaro il funzionamento del prodotto, solo successivamente potrete decidere dove installarla. Il luogo più comune è nei pressi della targa, il posto ideale per avere una visuale completa di tutto ciò che succede nella parte posteriore della vettura. 

Quando la telecamera viene posizionata nell’abitacolo sul lunotto, infatti, l’automobilista deve sempre tener conto della parte posteriore della vettura, tenendo bene a mente le dimensioni dell’automobile e l’eventuale sporgenza. Con un’installazione al punto più lungo, invece, non avrete di questi problemi e potrete effettuare le manovre in tutta sicurezza senza preoccuparvi eccessivamente di urtare altri veicoli, pali o altri impedimenti.

La telecamera non va però posizionata all’esterno, bensì all’interno, bisogna quindi aprire il portabagagli e iniziare a effettuare un foro nella carrozzeria nel punto prescelto, avendo cura di utilizzare una punta per trapano che abbia un diametro non più grande dell’ottica della telecamera. Dopo aver realizzato il foro potrete mettere in posizione il dispositivo e fissarlo con delle viti in modo che sia ben saldo e non cada al minimo urto. 

Prima di effettuare il collegamento vero e proprio, è consigliato effettuare delle prove per verificarne il funzionamento. Collegate quindi la telecamera allo schermo e alimentatela con una batteria esterna o powerbank, accendendo il dispositivo per assicurarvi che sia funzionante e la visuale offerta vi soddisfi.

 

Collegamento

La parte più complessa è così terminata, ora non resta che collegare i cavi. Per l’alimentazione avrete due opzioni. La prima è quella più spartana e permette di collegare facilmente la retrocamera all’accendisigari dell’automobile, facendo passare il cavo all’interno della vettura e avendo cura di nasconderlo per evitare di compromettere l’estetica interna dell’automobile. 

In questo modo, però, dovrete rinunciare all’alimentazione tramite accendisigari e se avete altri dispositivi da alimentare potrebbe rivelarsi un problema. La seconda opzione, leggermente più laboriosa, è quella di collegare i cavi direttamente al circuito dell’alimentazione dell’automobile. I cavi della luce della retromarcia sono di colore marrone, quello negativo, e giallo e blu quelli positivi. Tagliate la parte terminale del filo dell’alimentazione per far fuoriuscire i cavi interni e procedete al collegamento utilizzando del nastro isolante.

Il cavo video deve invece attraversare tutto l’abitacolo per raggiungere il display. Il modo più semplice è farlo passare sotto la moquette attraversando l’area vicino agli sportelli, dietro la pedaliera fino al monitor sul cruscotto. Ora tutto ciò che resta da fare è mettere in moto l’automobile e inserire la retromarcia per vedere sul display tutto ciò che viene ripreso dall’occhio elettronico.

 

 

Sicurezza

Talvolta le retrocamere possono essere usate anche come telecamere di sorveglianza, tuttavia, per poter far sì che funzionino durante la notte per riprendere eventuali malintenzionati, è necessario alimentarle con un sistema indipendente, come per esempio delle batterie esterne, ricordandosi di acquistare un modello che permetta la registrazione su schede microSD, in modo da poter rivedere i filmati in un secondo momento.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Le telecamere per auto, siano dash cam o retrocamere, possono essere montate su diverse tipologie di vetture. Se non avete mai eseguito tale operazione, potete leggere la nostra guida che vi aiuterà nel setup.

 

Le automobili hanno ormai gadget tecnologici di ogni tipo per facilitare la guida degli utenti e rendere la vita più facile anche alle assicurazioni. La nuova trovata del momento sono le telecamere per auto, occhi elettronici da montare nel veicolo o già installati di serie che permettono di registrare tutto ciò che avviene di fronte o sul retro della vettura. Sul mercato ne esistono principalmente di due tipologie: le dash cam, o telecamere frontali, e le retrocamere.

Le prime, come suggerisce il nome, vengono installate nell’abitacolo e puntano verso la strada, riprendendo le automobili di fronte a voi, mentre le retrocamere sono installate nei pressi della targa posteriore o sempre all’interno dell’abitacolo ma puntando verso la zona posteriore.

L’utilità delle dash cam è quella di riprendere un viaggio on the road, montando quindi successivamente un video che mostri scorci interessanti o per avere prove video di eventuali incidenti per poter essere scagionati da eventuali colpe. Le dash cam sono sempre più utilizzate dato il traffico crescente che porta a incidenti sempre più frequenti, inoltre, averne una a bordo può comportare anche una riduzione del costo dell’assicurazione della vettura. Uno sgravio niente male per chi si ritiene un guidatore assennato e coscienzioso.

 

 

Le retrocamere invece, anche se possono fungere da registratori notturni per identificare eventuali malintenzionati, svolgono il ruolo principale di ausilio durante le operazioni di parcheggio e retromarcia, inviando ciò che vedono al display montato all’interno dell’abitacolo, mettendo fine ai giorni in cui era necessario girarsi completamente per evitare eventuali ostacoli mentre si effettuava la retromarcia. 

Questi dispositivi sono sempre più spesso montati di serie nelle nuove automobili, tuttavia se non possedete una vettura di ultima generazione non disperate dal momento che è possibile acquistarne sul mercato a prezzi contenuti e installarle anche su automobili non propriamente recentissime.

 

Come montare una dash cam

Queste sono forse le telecamere per auto più vendute e le più semplici da installare nella propria vettura poiché non richiedono particolari accorgimenti. Dopo aver scelto il modello che più vi si addice, con o senza display LCD, per esempio, potrete identificare il luogo più adatto per l’installazione. Solitamente possono essere attaccate al parabrezza tramite una ventosa o anche allo specchietto retrovisore con un gancio, non mancano tuttavia modelli che si fissano ad altre parti dell’automobile. La scelta dovrà ricadere sul prodotto che meglio si adatta alla configurazione del cruscotto della vettura, differente da modello a modello.

Una volta fissata la telecamera dovrete collegarla all’accendisigari o a una batteria USB esterna per l’alimentazione. Nel primo caso non avrete problemi se la vettura è in moto, tuttavia la telecamera interromperà la registrazione non appena spegnerete il motore. Con una batteria USB esterna, invece, potrete continuare a riprendere tutto ciò che accade di fronte alla vettura, un buon sistema per identificare eventuali atti di vandalismo durante la notte.

Se avete intenzione di registrare per svariate ore, potrebbe essere utile optare per dei modelli che abbiano uno slot in cui inserire schede SD o micro SD, in modo da ampliare lo spazio disponibile per la registrazione, evitando in questo modo che i file più vecchi vengano automaticamente sovrascritti, pratica comune a tutte le telecamere per auto al fine di ridurre al minimo interventi da parte degli utenti che avranno così la telecamera sempre pronta all’uso.

 

Come montare una retrocamera

Con queste si entra in un territorio leggermente più spinoso dal momento che richiedono a volte un intervento un po’ più deciso e invasivo sulla propria vettura. Se non avete esperienza nel collegamento di cavi o non vi fidate delle vostre abilità manuali consigliamo l’intervento di uno specialista del settore. Se non temete un po’ di attività fisica, invece, potete continuare a leggere la nostra guida.

 

 

Scegliere il modello è naturalmente il primo passo. Le retrocamere possono essere installate generalmente sia nell’abitacolo, nei pressi del lunotto, sia all’esterno in prossimità della targa. Per le prime l’installazione è molto più semplice, al pari delle dash cam. Tutto ciò che dovrete fare è fissare la retrocamera e far sì che il cavo raggiunga l’alimentazione tramite accendisigari o utilizzare una ben più comoda powerbank, collegando poi l’occhio elettronico al relativo display LCD solitamente incluso nella confezione. 

Tuttavia la visione di queste retrocamere può definirsi leggermente falsata poiché non tiene conto della parte posteriore dell’automobile, dandovi qualche problema nella gestione degli spazi quando effettuate la retromarcia. La scelta più ovvia è anche quella più scomoda da installare, ovvero la retrocamera esterna. Per il fissaggio dovrete procurarvi un trapano, delle forbici e un cacciavite.

Individuate il punto in cui volete installare la telecamera, solitamente in una zona centrale nei pressi della targa, al di sopra al di sotto al centro della stessa. Scegliete una punta per il trapano che abbia lo stesso diametro dell’occhio elettronico, eviterete così di fare fori troppo larghi o troppo piccoli e bucate il paraurti dell’automobile in modo lento ma deciso. 

Una volta effettuata questa operazione potrete posizionare la telecamera in modo che dal buco fuoriesca solo l’obiettivo, fissandola alla macchina con il kit incluso nella confezione o del nastro isolante. Ora dovrete far passare i cavi dell’alimentazione in modo che raggiungano il cruscotto, avendo cura di nasconderli alla vista. Per l’alimentazione potrete utilizzare sia l’accendisigari, o con le forbici tagliare il cavo ed effettuare una prolunga che arrivi fino alla batteria dell’automobile. Ricordate di collegare il cavo del display allo schermo predisposto e fissate anche questo al cruscotto della macchina tramite l’apposita ventosa.

Non vi resta altro da fare che mettere in moto l’automobile e accendere il display per utilizzare la vostra nuova retrocamera.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Se non avete mai utilizzato una telecamera per auto vi invitiamo a leggere con attenzione la nostra guida che vi chiarirà tutti i dubbi su funzionamento, montaggio e modelli.

 

Cosa sono le telecamere per auto? La risposta è molto semplice, sono occhi elettronici che possono essere montati sul vostro veicolo per avere sempre sotto controllo ciò che accade intorno all’automobile, sia davanti sia dietro in base al modello acquistato. Se state cercando una buona telecamera per auto dovrete prendere in considerazione una, o entrambe, le tipologie in vendita sul mercato: dash cam e retrocamera.

La dash cam è una telecamera che viene installata nell’abitacolo, nei pressi del cruscotto e che punta direttamente sulla strada di fronte a voi, per registrare tutto ciò che accade nel senso di marcia. La sua utilità non si esaurisce unicamente in riprese autostradali per documentare il vostro viaggio on the road con amici, generando quindi video buoni per la pubblicazione sui social ma svolgono un ruolo essenziale nel presentare prove sostanziali in caso di incidenti. 

Le dash cam sono molto utilizzate per esempio in Cina dove l’aumento di incidenti ma anche di vere e proprie truffe ha portato i cittadini a premunirsi con questi dispositivi che permettono loro di difendersi in tribunale da accuse di terzi. Montare una dash cam nella propria vettura è inoltre molto semplice, non avrete bisogno di mettere mano tra i componenti elettrici dell’automobile ma vi basterà fissare la telecamera al parabrezza e alimentarla inserendo l’apposito cavo nell’accendisigari. 

Se volete rendere la telecamera indipendente dall’automobile potete nella maggior parte dei casi sfruttare anche una batteria esterna, le classiche powerbank che vengono utilizzate anche come batteria ausiliaria per gli smartphone, avendo così la sicurezza che riprenda sempre in qualsiasi momento, anche qualora l’auto dovesse spegnersi.

Una tecnologia di cui le dash cam dovrebbero essere sempre dotate è il G-sensor, un dispositivo che si attiva in caso di urto o frenata brusca, salvando i file video in modo che questi non possano essere sovrascritti. Per ridurre al minimo la manutenzione ed evitare la cancellazione manuale dei file ogni qual volta che la memoria si riempie, le telecamere per auto dispongono di sistema “loop”, che sovrascrive i file più vecchi automaticamente. Non avrete quindi esigenza di scollegare la telecamera dall’auto poiché tutto verrà gestito autonomamente dal software interno.

 

 

Parcheggio semplice

La seconda tipologia di telecamere per auto è leggermente più laboriosa da installare, tuttavia si rivela una vera e propria manna dal cielo per chi non ha tanta dimestichezza con le manovre in retromarcia e odia in modo categorico le operazioni di parcheggio: parliamo della retrocamera.

L’utilità di questo occhio elettronico è innegabile, riesce a fornire una visuale chiara di tutto ciò che è presente dietro l’automobile, inviando le immagini riprese sul display installato nell’abitacolo, permettendovi di schivare ostacoli, auto e pali senza dovervi girare dietro, tenendo al contempo sotto controllo anche ciò che accade di fronte a voi. La comodità è innegabile, tuttavia l’installazione potrebbe risultare un po’ scomoda, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con il fai da te. Se rientrate in questa categoria di utenti vi consigliamo di rivolgervi a un esperto del settore che possa montarla per voi a un prezzo soddisfacente.

 

La posizione ideale per la retrocamera è nei pressi della targa, pertanto è necessario praticare un foro nella carrozzeria dove verrà posizionata. Per l’alimentazione dovrete collegare i cavi al sistema elettrico dell’auto, in modo che la telecamera entri in funzione non appena l’auto viene messa in moto. Tale collegamento può essere effettuato in due modi, o collegando i cavi elettrici al sistema di illuminazione posteriore del veicolo o facendo passare i cavi all’interno dell’automobile fino a raggiungere la batteria. È inutile sottolineare che la prima soluzione è forse la più comoda.

Il secondo passaggio prevede invece il collegamento del cavo video al display dell’auto, che può essere di serie o incluso nella confezione della retrocamera. Per questo cavo non potrete far altro che cercare il percorso più breve, facendolo passare magari sotto la tappezzeria dell’auto in modo da renderlo invisibile, fino a raggiungere lo schermo. Una volta effettuata questa operazione non resta che accendere l’auto e guardare sullo schermo le immagini riprese dalla retrocamera per eseguire in modo agevole le manovre in retromarcia.

 

 

Sincronizzata con l’automobile

In entrambi i modelli, come è facile intuire, il funzionamento è legato all’accensione della vettura, pertanto se volete creare un sistema di videosorveglianza dell’automobile, installando magari sia una dash cam sia una retrocamera per riprendere eventuali malintenzionati che potrebbero arrecare danni, potrebbe essere interessante prendere in considerazione la possibilità di collegare le telecamere a powerbank esterne. 

L’inconveniente, in questo caso, è che le powerbank avranno bisogno di essere, presto o tardi, ricaricate, rivelandosi quindi un sistema di controllo particolarmente laborioso. Si tratta però dell’unica alternativa qualora vogliate tenerle in funzione, per esempio, durante le ore notturne, una scelta da tenere in considerazione soprattutto se siete costretti a parcheggiare l’automobile per strada, a causa di mancanza di parcheggi interni o comunque sorvegliati.

In caso vogliate valutare tale opzione, sarebbe il caso di acquistare una o più powerbank da almeno 20.000 mAh, che garantiscano quindi ore di utilizzo, soprattutto se collegate a dispositivi a basso consumo energetico.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

La maggior parte delle autoradio 2 din in circolazione sono preimpostate per sistemi operativi Android: ma quali sono le cinque migliori indicate per iPhone?

 

Se avete uno smartphone o un tablet con sistema iOS e quindi Apple, non significa che dovete rinunciare a tutte le funzionalità di cui dispone un’autoradio. Anche se spesso e volentieri le più vendute in commercio sono realizzate solo per sistemi Android, ce ne sono altrettante che possono soddisfare le vostre esigenze. 

Se state leggendo queste righe, forse volete sapere innanzitutto quali sono le cinque migliori autoradio 2 din per iPhone: prima di darci un’occhiata, vediamo alcune caratteristiche fondamentali che deve possedere una buona autoradio 2 din.

 

Gli aspetti più importanti

In fase di acquisto, non è solo l’intuito quello che può guidarvi nello scegliere il prodotto migliore. Ci sono alcune caratteristiche, soprattutto per quanto riguarda le autoradio, che, a nostro avviso, sono imprescindibili. 

Che siate in un negozio fisico oppure online, verificate la compatibilità del prodotto con la vostra auto: generalmente le autoradio 2 din hanno dimensioni standard di 180 x 100 mm. In seguito, sarà meglio sceglierne una che vi consenta di collegarvi con il Bluetooth. 

In tal modo, potrete ascoltare la vostra musica preferita o magari gustarvi un film che avete salvato sul vostro tablet o smartphone, mettendo da parte le classiche stazioni radio che, diciamoci la verità, intrattengono fino a un certo punto.

Un altro elemento da considerare è il display: è importante perché sarà il mezzo principale con cui utilizzare le funzioni del dispositivo. Più sarà ampio e più avrete spazio per le applicazioni. 

Tutto questo è alla base di una scelta consapevole delle migliori autoradio, per lo meno per non rinunciare né alla comodità di un intrattenimento multimediale in macchina, né all’eleganza della vettura.

 

JVC KW-M730BT

Nel campo della produzione di autoradio iPhone per autoveicoli, JVC raggiunge presto i primi posti in classifica. Nella nostra lista non rientra tra i prodotti economici, ma non ha mai deluso chi ha avuto modo di testarlo.

La qualità audio e video non lascia a desiderare, sebbene ci siano delle migliorie da attuare sulla risoluzione del display. L’impianto audio può essere modulato quando necessario, inoltre è facilmente installabile anche da chi non è pratico con attività del genere. 

Non viene venduto con una telecamera, ma potrete acquistarla in un secondo momento e installarla sulla vostra auto. Può poi sia essere collegata a tutti gli smartphone iPhone, sia connettersi tramite cavo USB o connessione Bluetooth.

Punti deboli sono l’assenza di un lettore CD e il fatto che capti con difficoltà onde radio DAB+: tutto sommato è però un acquisto da consigliare, se siete alla ricerca di un’autoradio semplice e al tempo stesso funzionale.

 

 

Kenwood DMX7017DABS

Non è un modello recente, ma riscuote parecchi pareri positivi in virtù della sempre attuale qualità del dispositivo. Lo schermo è da 7 pollici, quindi della dimensione giusta per non essere né troppo ingombrante, né troppo piccolo. 

Sebbene sia disponibile l’opzione di collegamento dei dispositivi mobili tramite Bluetooth, l’autoradio è abilitata all’Apple CarPlay, oltre ad avere il vivavoce e lo streaming audio integrato. 

A tal proposito può tornarvi utile su lunghi tragitti e nel caso di chiamate da effettuare o ricevere. Tuttavia è sprovvista di navigatore GPS, ma ha un ottimo sistema DAB+ per la ricezione del segnale radio. 

Buono anche l’equalizzatore a 13 bande, che vi permette di ottenere un ascolto della musica e degli eventuali filmati, a un livello migliore rispetto ad altre autoradio di questo genere. È stato comunque fatta notare, da alcuni utenti, la mancanza di una retroilluminazione dei tasti del display.

 

Clarion NX505e

Per un prezzo non tanto contenuto, ma secondo noi concorrenziale, la proposta Clarion vi abituerà a un sistema autoradio con dispositivo GPS integrato molto efficace. Tuttavia il monitor da 6,2 pollici, per molti utenti, è un po’ un tasto dolente, poiché troppo piccolo rispetto ad altri prodotti del genere.

Le performance non deludono, infatti è abbastanza veloce nell’esecuzione e in più possiede una presa USB posteriore per iPhone e iPod. È sprovvisto di un lettore CD, infatti i file audio e video possono essere visionati solo tramite cavetto o streaming Bluetooth. 

In sostanza si tratta di un’autoradio 2 din (ecco i migliori modelli) per chi non ricerca meccanismi troppo complicati, ma non vuole rinunciare alla qualità fornita dalla buona emissione del suono, in concomitanza con l’utilizzo di casse audio valide. 

 

Alpine ILX-702-500X

Alpine è un’azienda i cui prodotti elettronici non spiccano per i prezzi bassi, ma allo stesso tempo garantiscono un livello qualitativo non indifferente. Il modello ILX-702-500X nasce da recenti studi e tecnologie che consentono di sfruttare gli iPhone con le tecnologie più moderne in campo autoradio. 

Quando si collega con l’Apple CarPlay, il display da 7 pollici si trasforma nello schermo del vostro cellulare, perciò potrete usarlo con applicazioni GPS, oppure con altre presenti sullo smartphone. 

L’illuminazione LED renderà la vostra auto più elegante e l’autoradio tanto scenica quanto più facile da utilizzare durante la guida. Questo perché, mentre si guida, si ha poco tempo per leggere cosa c’è scritto, perciò l’illuminazione consente di sottolineare lo sfondo e facilitare la scelta dei tasti da premere. 

Con la presa USB potrete collegare anche le chiavette, qualora non abbiate l’iPhone a portata di mano. 

 

 

Pioneer AVIC-F77DAB

Seppur venduto a un prezzo elevato, il dispositivo Pioneer è di un’azienda che vince a mani basse nel mondo delle autoradio. Questo modello presenta interessanti caratteristiche, vediamole insieme!

Innanzitutto la dimensione dello schermo è quella standard di 7 pollici; possiede un navigatore integrato per aiutarvi negli spostamenti con più facilità, anche in luoghi meno conosciuti e con il sistema Bluetooth potrete collegare anche i vostri smartphone Android. 

Si tratta infatti di un’autoradio da utilizzare con iPhone tramite l’applicazione dedicata, ma che non disdegna chiunque voglia usufruire della qualità Pioneer e non possiede dispositivi Apple. 

I tasti multicolor sono interessanti, soprattutto perché creano un’atmosfera meno formale, in più l’autoradio è provvista anche di un lettore CD, che non è una cosa da poco.

L’interfaccia è parecchio intuitiva, in particolare consente di rispondere alle eventuali chiamate, rivelandosi un prodotto sicuro e agevole durante il viaggio.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Da tempo l’Oriente ha introdotto modelli interessanti nel mondo delle autoradio 2 din. Vediamo quali sono le cinque migliori provenienti dalla Cina.

 

La Cina è ormai una nazione leader nel mondo della tecnologia: ci sono brand come Huawei, che appena l’anno scorso, hanno registrato milioni di nuovi utenti a livello globale. Il vantaggio delle autoradio 2 din cinesi è quello di un ottimo rapporto qualità/prezzo, che si evince sia dai componenti validi forniti, che ne sottolineano la resistenza, sia dalle funzionalità. 

Quest’ultimo è un aspetto che ha colpito parecchio tutti quegli acquirenti un po’ più scettici, destando un maggiore interesse con il passare degli anni. Certo, bisogna sempre tenere in conto eventuali difetti di progettazione, ma ciò non deve scoraggiare dall’acquisto o anche solo dalla prova. 

In fondo, si tratta di una tecnologia con alle spalle uno studio e uno sviluppo differente da quelli che potrebbero avvenire in Occidente. Ciò nonostante, se scegliete di dare una chance a queste autoradio, non ne rimarrete delusi con tanta facilità.

 

Dove acquistarle

Se siete stufi dell’autoradio che avete in macchina, ma non volete spendere troppi soldi per averne una completamente nuova, provate un’autoradio 2 din cinese! Vi consigliamo di non acquistarla in negozi online sconosciuti, che non forniscano il tracciamento del pacco e non consentano di rintracciare il venditore. 

Soprattutto con questo tipo di prodotti più economici, rispetto gli standard, le truffe sono all’ordine del giorno. Optate invece per siti come Amazon o negozi di elettronica della vostra zona, che hanno nel proprio inventario questi apparecchi. 

Ma dato che in commercio ci sono tante offerte, nei paragrafi seguenti vogliamo darvi una mano nella scelta della migliore autoradio 2 din.

 

KKMOON 7 Pollici Universale

Tra i gli articoli che offrono una maggiore completezza di funzionalità, questo ha il primo posto. Ha infatti ingressi sia per le cuffie, sia per i cavetti USB e la camera posteriore, come anche un ampio schermo da 7 pollici su cui proiettare tramite tablet, Bluetooth, laptop o chiavette i vostri film preferiti. 

Supporta numerosi formati video, come MP4, AVI e RM, in aggiunta a formati audio tra cui i più conosciuti: MP3 e WAV. Ha un costo non troppo alto, e in più la confezione comprende un cavo di alimentazione e un manuale di istruzioni per la corretta installazione e manutenzione.

Ma veniamo ad alcune applicazioni interessanti: avrete la possibilità di effettuare e ricevere chiamate mentre siete alla guida, rispondendo tramite il microfono incorporato. Il design è semplice ma funzionale, senza troppe pretese. Infine, possiede una retroilluminazione che la rende elegante, in abbinamento a una valida qualità ed equalizzazione audio. 

 

BoomBoost B076CHP465

Un’altra offerta semplice ma ricca di funzionalità è quella di BoomBoost, che possiede un touchscreen da 6,6 pollici e una porta USB 2.0, a cui collegare anche il vostro PC portatile. 

In sede di acquisto viene dotata anche di una interessante fotocamera posteriore.

Se diamo un’occhiata alle specifiche tecniche, supporta un formato video di 1080p, con un’ampia varietà di riproduzione audio e video, che va dagli MP3/MP4 ai FLAC, APE e MJPEG. 

Nella confezione è presente anche un telecomando, che potete utilizzare quando siete all’esterno dell’auto o desiderate accendere l’autoradio con il motore spento. Da notare alcune peculiarità come l’orologio/sveglia, la funzione mute, il Bluetooth e la possibilità di immettere video tramite la fotocamera integrata. 

Infine, ha un peso netto di poco più di mezzo chilo, per questo è anche abbastanza leggera e non ingombra tanto il cruscotto. Potrà essere montata su quasi tutti i tipi di autoveicoli. 

 

ATOTO A6

Se cercate un’autoradio 2 din con sistema Android, ATOTO è qui per soddisfare le vostre esigenze. È un dispositivo ottimizzato e personalizzabile per chiunque passi molto tempo alla guida, poiché consente di salvare un gran numero di playlist e ascoltarle durante i tragitti più lunghi. 

Ha una capacità di memoria digitale di 256 GB, un aspetto da tenere bene in considerazione in sede d’acquisto. Non è un prodotto economico tanto quanto altri di questo genere, però è abbastanza valido da essere inserito nella nostra classifica. 

Il display touchscreen è un 1024*600 full HD, perciò vi offre una delle migliori qualità video con cui intrattenervi in auto. Inoltre dispone di un notevole preamplificatore e di un equalizzatore dei suoni, per un utilizzo quotidiano. 

Tutti i prodotti di questo brand sono inoltre disponibili con un’antenna esterna Wi-Fi in filo di rame argentato, un microfono incorporato e uno slot per microSD, in modo da poter salvare tutti i file multimediali che desiderate. 

 

Ezonetronics RM-CT0011

Facilità di installazione e di utilizzo sono solamente le due caratteristiche principali che contraddistinguono questa autoradio 2 din cinese. Il sistema Android è basato su uno schermo 7 pollici in alta definizione, per molti utenti stabile e fluido.

Parlando di alcune peculiarità più tecniche, il dispositivo funziona tramite una CPU da 1GB, con 16GB di memoria flash, utilissima in quanto non è presente lo slot per la micro SD. Si tratta di uno dei dispositivi più venduti online, sebbene non sia economico, ma la sicurezza Ezonetronics si nota dalla garanzia di 1 anno, offerta ai propri clienti. 

In auto potrete sfruttare il sistema GPS, compatibile sia con Google Maps, sia con Waze. Inoltre l’intrattenimento è assicurato grazie la capacità del dispositivo di riconoscere e salvare quasi tutti i formati audio e video. 

Vi basterà semplicemente collegare il vostro smartphone con il Bluetooth e scegliere ciò che più vi piace.

 

 

Polar Lander 7651D

Polar Lander, più che una semplice autoradio, è un mini computer da portare a bordo. Con il suo valido rapporto qualità/prezzo, vi consente di ascoltare la radio FM, salvando i canali e interagendo con varie opzioni, e di collegare, tramite cavo USB, qualsiasi dispositivo, quindi leggere i file audio e video che desiderate.

In questo modo i vostri bambini o i passeggeri, godranno della visione di un video piuttosto che dell’ascolto di una canzone, evitando di annoiarsi. Questa autoradio 2 din supporta solo i sistemi Android e offre un’impostazione in più chiamata “mirror link”. 

Quest’ultima consiste nello spostare lo schermo del vostro smartphone direttamente sull’autoradio, quindi ricevere ed effettuare chiamate o utilizzare le applicazioni presenti sul cellulare. Tramite la telecamera posteriore integrata, inoltre, permette di attivare il sistema di backup e retrovisione, utile in quei parcheggi non proprio facili. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Se siete indecisi su quale autoradio acquistare, nelle prossime righe facciamo il punto della situazione, osservando le differenze tra i sistemi 1 e 2 din.

 

Per chi guida spesso e fa tragitti lunghi, avere un’autoradio nella propria macchina, può fare la differenza. Diversi anni fa, questi apparecchi elettronici avevano funzioni limitate solamente all’esecuzione di CD audio o musicassette, ma oggi le cose sono un po’ cambiate. 

Ad ogni modo, tranne per casi veramente rari, gli alloggi di un’autoradio nella vostra macchina potranno essere di due tipi: 1 din o 2 din. Attualmente è infatti difficile trovare un veicolo sprovvisto di uno di questi due sistemi. 

Molto spesso sono collegate a meccanismi interni al veicolo, in virtù della modifica e aumento di funzionalità e caratteristiche dei nuovi apparecchi elettronici. Se da un lato ciò può tornare utile per organizzare e ottimizzare al meglio il tempo passato in macchina, dall’altro ha reso ancora più difficoltosa la scelta di una buona autoradio. 

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme le caratteristiche e funzionalità di entrambi i sistemi, in modo che possiate farvi un’idea su quale sia quello più indicato per la vostra macchina e quindi passare allo step successivo: l’acquisto della migliore autoradio. 

 

Alcuni cenni storici

La nascita dell’autoradio risale al 1928, anno in cui la Galvin Manufacturing Corporation pensò alla produzione di un apparecchio audio da installare nella maggior parte delle auto. La sua qualità venne incrementata di anno in anno, fino a quando la spinta maggiore venne fornita dall’introduzione di dispositivi conduttori di elettricità, chiamati transistor, che soppiantarono l’utilizzo delle valvole in quasi tutte le auto. 

 

 

Gli appassionati di musica apprezzarono notevolmente questo nuovo strumento da utilizzare nella propria autovettura. In tal modo, le case automobilistiche, a partire dagli anni ’70, implementarono nuove tecnologie per rendere l’esperienza di guida migliore di quanto non fosse mai stata.

Oggi infatti è difficile trovare autoradio che leggano sia musicassette e sia CD, come poteva accadere 20 anni fa. Attualmente, lo strumento principale, poiché più immediato, è l’mp3. Gli apparecchi elettronici e meccanici di ascolto audio si sono perciò adeguati ai tempi, come indice dell’evoluzione delle necessità di ogni automobilista. 

 

Le funzionalità principali

È con lo studio sempre più approfondito, soprattutto effettuato dalle grandi industrie, se una decina di anni più tardi, dall’uscita di questi apparecchi, fu introdotta la possibilità di salvare le stazioni radio. 

In ogni caso, non tutti i dispositivi di questo genere sono uguali, ma sono chiaramente buoni sistemi di intrattenimento a cui qualsiasi guidatore non può rinunciare. Oggi le autoradio hanno ampliato il tipo di opzioni che offrono al conducente e ai passeggeri, come ad esempio la capacità di collegarsi, tramite Bluetooth, al cellulare, permettendo di rispondere alle chiamate senza infrangere il codice stradale. 

Ma le funzionalità principali non sono solo queste, perché, collegandosi agli smartphone, si possono riprodurre anche le playlist che sono state salvate.Tutto questo, senza utilizzare CD o pennette.

C’è anche la possibilità di godersi dei film, sempre se l’autoradio possiede uno schermo. Questi appena elencati, soprattutto su tragitti lunghi, sono dei buoni motivi per non disdegnare un dispositivo utile come questo. 

 

Autoradio 1 din: vantaggi e svantaggi

Il metodo principale adottato dalle aziende, per facilitare i consumatori nell’acquisto delle autoradio, è quello di dividere i modelli in due misure: 1 din e 2 din. A questi numeri corrispondono caratteristiche standard sia in termini di dimensioni, sia in termini di lunghezza e profondità di un’autoradio, ovviamente in accordo con il tipo di spazio a disposizione sul cruscotto del vostro veicolo.

In questo paragrafo affrontiamo le differenze principali della prima tipologia, la cui più spiccata caratteristica è la semplicità della struttura. In effetti, non sono provviste di monitor touch o altre funzionalità tipiche delle autoradio 2 din, tuttavia possiedono una buona equalizzazione dell’audio e un costo più contenuto. 

Talvolta potrete trovare anche una presa USB, per caricare il vostro cellulare o collegare la playlist che avete scaricato. 

 

 

Autoradio 2 din: vantaggi e svantaggi

Se le autoradio 1 din sono quelle un po’ più vecchiotte, ma sempre in voga, le autoradio 2 din sono tanto il modello più grande, quanto le più evolute. Nell’ultimo ventennio si sono avvicendati numerosi cambiamenti in campo elettronico e tecnologico: ma quali sono le caratteristiche principali che differenziano le due tipologie? 

È presto detto: vi basterà utilizzare anche solo una volta un’ottima autoradio 2 din per carpirne le funzionalità. Non sono dispositivi particolarmente economici, perché sono spesso dotati di accessori più tecnologici. 

Tra tutti, spicca un monitor touch su cui vedere un bel film o una serie tv, ma anche la connettività Bluetooth per riprodurre file audio da qualsiasi sorgente, oltre che l’applicazione di un navigatore satellitare. 

Insomma, sono dei veri e propri centri multimediali, con caratteristiche più o meno dissimili da un modello all’altro. Qualora vogliate acquistarne una, vi consigliamo di verificare la compatibilità con la vostra auto e i vostri smartphone. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Avete acquistato un’autoradio 2 din, ma non sapete come montarla e smontarla? Nelle prossime righe vedremo i metodi più facili per farlo.

 

Da quando la tecnologia ha iniziato a coprire una fetta sempre più importante della vita di ogni individuo, anche ogni auto che si rispetti possiede un dispositivo tecnologico. Nel nostro caso stiamo parlando di autoradio, ovvero di strumenti per l’ascolto audio e talvolta la visione di video. 

Al giorno d’oggi sono sempre di più i modelli che permettono di riprodurre persino film o connettersi con il proprio smartphone al sistema dell’autoradio: chissà dove ci porterà il futuro.

Rimaniamo per ora con i piedi per terra e in questa breve guida vediamo innanzitutto cosa significa la dicitura 2 din. In seguito vi forniremo alcuni consigli per fare un acquisto consapevole e finalmente scopriremo insieme il metodo principale per montare e smontare l’autoradio 2 din che avete scelto. 

 

Cosa significa 2 din?

In soldoni, le autoradio 2 din sono quei dispositivi audio di ultima generazione per la vostra auto. Le caratteristiche principali sono una grandezza maggiore rispetto alla versione precedente (1 din) e una qualità migliore, sottolineata da un display touchscreen e da altre peculiarità che vedremo più avanti. 

Tuttavia, non tutte le autoradio 2 din più vendute sono performanti, ma ciò che le accomuna è l’efficienza. In modo da fugare ogni perplessità, sappiate che “din” è un acronimo e sta per “Deutsches Institut für Normung”, ovvero l’istituto che ha reso standard le misure per il vano radio delle automobili. 

In tal senso, come avrete intuito leggendo fino a qui, le misure possono essere di due tipi: 1 din, identificato anche come DIN 75490 o ISO 7736, che risponde a dimensioni di 180 x 50 mm. Fanno parte di questa categoria quelle autoradio piatte, ovvero quelle più tradizionali. 

Invece, la misura 2 din, che è quella che interessa la nostra guida, ha delle dimensioni pari a 180×100 mm, quindi un’altezza doppia.

 

 

Le caratteristiche principali per scegliere la migliore

Ma quali caratteristiche deve possedere un’autoradio 2 din per essere valida? Non si deve ricercare la perfezione, ma almeno avere cura di scegliere e acquistare prodotti che valgano la spesa. 

Se fate lunghi viaggi e avete passeggeri più piccoli, per intrattenerli e quindi godervi meglio la guida, potreste sfruttare la possibilità di collegare il vostro smartphone o tablet all’autoradio e lasciare che i più piccoli guardino un bel cartone animato o un film sul display del dispositivo. 

Vi sarà utile sapere che le migliori autoradio di questo genere possiedono un collegamento Bluetooth, ma anche un sistema NFC per una connessione veloce, un pacchetto DAB+ per la lettura musicale e, talvolta, anche un GPS integrato.

Sono importanti anche gli ingressi, di cui è possibile trovarne uno USB, un lettore CD e un sintonizzatore radio per la ricerca dei vari canali radiofonici. 

Non dimenticate l’importanza della compatibilità audio e video del dispositivo, il quale deve  essere almeno in linea con i formati MP3, WMA e WAV, ma anche di quelli MP4, di cui usufruire necessariamente su display in alta definizione.

 

Ciò che vi serve

Oltre la pazienza, che non deve mai mancare in operazioni come queste, ciò che vi serve per montare e/o smontare un’autoradio 2 din è innanzitutto un connettore ISO. Questo viene solitamente fornito nella stessa confezione dell’autoradio, ma qualora non ci fosse, vi basterà portarla in qualsiasi negozio di elettronica e acquistarne uno compatibile.

I componenti e le posizioni variano da caso a caso, perché ogni autoradio è a sé stante, infatti gli spinotti delle antenne potrebbero essere inseriti in posizioni differenti rispetto a quello a cui siete abituati. 

Inoltre noterete che ci sono diversi cavetti di colori differenti, nascosti dall’autoradio, che potranno collegarsi al subwoofer, oppure all’antenna principale ed essere utili anche per altre connessioni, come la retrocamera. 

Prendete quindi nota di queste accortezze e magari fatevi seguire da chi l’ha già fatto prima, se non proprio da uno specialista. Le prime volte potrà essere un po’ difficoltoso se non avete mai fatto operazioni del genere, ma la soddisfazione di essere riusciti da soli sarà impareggiabile!

 

Come smontarla…

Ora che avete acquistato un’autoradio 2 din e siete pronti a cambiare quella attuale, la prima cosa da fare sarà smontare il modello in uso. Prendete quindi una piccola leva per riuscire a fare perno e aprire il cruscotto. Fate pressione nei contorni di quest’ultimo con lentezza e accuratezza, poiché il materiale di cui è composto potrebbe spaccarsi o graffiarsi.

Quindi non tiratelo via in un colpo secco, ma fate attenzione a eventuali fili collegati. In direzione dell’attuale autoradio, noterete che ai lati ci sono delle viti: con l’ausilio quindi di un cacciavite, toglietele, prestando attenzione a non perderle. 

Abbiate cura di eseguire bene queste operazioni, anche perché, se manca solo un piccolo pezzo, sarà difficile riuscire a montare l’apparecchio nuovo. Quello che ora avrete di fronte è lo scheletro dell’autoradio attuale: basterà estrarlo lentamente, staccare i fili e gli spinotti collegati, e ricordare di metterli in ordine. Verificate inoltre che non ci siano parti che servano per il montaggio successivo. 

Quindi posate l’autoradio prima di poter montare il vostro nuovo acquisto. 

 

 

…e come montarla

Montare un dispositivo del genere, lo ripetiamo, non è un compito facile, ma basta un po’ di impegno per riuscire nell’impresa. Ora che l’alloggiamento per l’autoradio è libero e avete ben individuato ogni cavetto, prendete lo scheletro del dispositivo e cercate di inserirlo facendo attenzione ai lati. 

Gli apparecchi di fascia medio alta, in particolar modo, tenderanno a fare pressione alle pareti, ma non preoccupatevi. Dopo questa operazione, prendete l’autoradio e collegate prima le prese ISO, poi il cavo che connette all’antenna per il Wi-Fi e il GPS e infine anche l’eventuale telecamera posteriore, qualora ne abbiate una. 

Non dimenticate di collegare anche gli spinotti che si allacciano allo sterzo e al subwoofer, altrimenti non potrete sfruttare al massimo le potenzialità o, peggio, crederete che c’è qualcosa che non va nella macchina. 

Ora non resta che richiudere il cruscotto e godervi la vostra nuova autoradio 2 din

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Perché portare ingombranti CD in macchina quando potete ascoltare musica tramite i vostri dispositivi portatili? Scopriamo in questa guida come fare.

 

Quanto tempo passiamo al volante durante la giornata? Se il posto di lavoro è lontano o la propria professione porta a fare molti spostamenti, allora la macchina diventa quasi una seconda casa per una buona parte della giornata. La guida si sa, richiede un certo grado di attenzione, quindi le distrazioni al volante sono ridotte al minimo, con l’unica eccezione della musica. 

L’ascolto della radio o dei propri artisti preferiti può risultare molto piacevole specialmente se si è appassionati di musica. D’altronde quale momento migliore per poter ascoltare un nuovo CD o un singolo che non avete avuto ancora tempo di riprodurre perché presi da impegni lavorativi e famiglia?

Se amate la musica probabilmente in macchina avrete diversi porta CD che contengono anni e anni di dischi dei vostri artisti preferiti. Anche se li avete copiati da quelli originali (che giustamente avete lasciato a casa), non sarebbe meglio evitare di ingombrare troppo spazio nel veicolo? Inoltre i lettori CD delle autoradio non sono particolarmente resistenti, infatti tendono a durare solo qualche anno prima di iniziare a saltare le tracce del disco o addirittura a non leggerne alcuni. 

 

 

Perché quindi non avvalersi delle moderne tecnologie per poter ascoltare musica digitale direttamente dai vostri dispositivi? Vediamo come poter ascoltare musica tramite smartphone, iPod, tablet e chiavette USB usando le diverse funzioni della vostra autoradio, così potrete finalmente mettere via il porta CD e liberare spazio in macchina.

Prima di tutto dovete possedere una buona autoradio moderna, perché con un modello degli anni ‘90 a cassette sarà davvero difficile poter collegare il vostro smartphone o iPod. Assicuratevi quindi che il vostro modello abbia una tra queste tre opzioni: connessione Bluetooth, porta USB e entrata per cavo AUX.

 

Bluetooth

La maggior parte delle nuove autoradio sono dotate di connessione Bluetooth e spesso non hanno neanche il lettore CD! Per ascoltare musica tramite Bluetooth non dovrete fare altro che accendere l’autoradio e il vostro smartphone o tablet. Fatto questo dovete attivare il Bluetooth nelle impostazioni del dispositivo e cercare l’autoradio tra le varie connessioni disponibili. 

Solitamente il nome della connessione sarà quello del modello dell’autoradio, quindi difficilmente sbaglierete. Una volta connessi i due dispositivi, dovrete selezionare la modalità Bluetooth dal menù dell’autoradio. Se il vostro modello è a 1 DIN dovrete cercarlo tramite l’apposito pulsante, mentre per quelli 2 DIN con touchscreen lo potrete trovare più velocemente cercandolo sul display LCD. Una volta attivata la modalità di riproduzione tramite Bluetooth, non vi resta che selezionare la vostra playlist preferita e far partire la musica.

 

USB

Il metodo più comune di lettura della musica e il primo a rimpiazzare il CD è stato quello tramite USB. I vantaggi sono molteplici: le chiavette USB ingombrano pochissimo spazio e inoltre permettono di salvare tantissimi MP3 divisi in cartelle per poterli trovare più facilmente e riprodurre i propri dischi preferiti con facilità. 

Per poter ascoltare la musica tramite USB la vostra autoradio deve disporre di un’entrata dedicata nella quale dovrete inserire la vostra chiavetta contenente musica in formato MP3. Alcune autoradio supportano anche file di qualità più alta come WAV e FLAC, ma in generale quelli MP3 sono più convenienti perché occupano molta meno memoria sulla chiavetta. 

Per ascoltare la vostra musica inserite la chiavetta nell’apposita entrata e selezionate la modalità USB usando i tasti dell’autoradio. Una volta trovata la riproduzione della musica dovrebbe partire automaticamente, con tanto di informazioni sull’artista, il brano e il CD. Se avete diviso la musica in cartelle sarà ancora più facile trovarla, sebbene non tutte le autoradio dispongano di un buon sistema per la ricerca dei brani su USB. Con un’autoradio 2 DIN avrete uno schermo più ampio e sarà più semplice vedere tutta la vostra libreria musicale.

 

 

Cavo AUX

L’ultima spiaggia per ascoltare musica da dispositivi digitali è il caro vecchio cavo AUX. Lettori MP3 e iPOD si possono collegare tramite questo cavo per poter usare l’autoradio e le casse semplicemente come amplificatori per la musica riprodotta. Per avvalervi di questa comoda funzione non dovrete fare altro che accendere la vostra autoradio (ecco i migliori modelli), selezionare la funzione di riproduzione AUX, collegare il dispositivo e iniziare la riproduzione della vostra musica. 

Ricordate che vi servirà un cavo con due connettori da 3.5 mm, solitamente venduto a un prezzo davvero basso. Il cavo AUX si può usare anche con smartphone e tablet per poter riprodurre musica dal web senza usare la connessione Bluetooth. In questo modo potrete evitare di portare chiavette MP3 e CD in macchina, sfruttando solo i vostri dispositivi portatili per la riproduzione musicale. 

L’unico svantaggio del cavo AUX è che dovrete stare attenti quando lo collegate e lo staccate, assicurandovi di eseguire queste due procedure quando l’autoradio è spenta. In questo modo eviterete di danneggiare l’entrata AUX del dispositivo portatile e della stessa autoradio.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Smartphone e autoradio datata non sono spesso una grande accoppiata, ma esistono sistemi per farli comunque andare d’accoro senza spendere troppo.

 

Le autoradio più vendute di ultima generazione dispongono di tantissime funzioni, tra le quali la più apprezzata è la possibilità di collegare dispositivi tramite Bluetooth per poter ascoltare musica o usare il vivavoce. Quante volte vi sarebbe tornato utile poter rispondere a una telefonata senza correre alcun rischio al volante? 

Oltre a essere un gesto molto pericoloso, guidare mentre si parla al telefono può far incorrere in sanzioni davvero molto severe, per questo se siete soliti effettuare molte chiamate mentre siete in macchina allora è meglio correre ai ripari. Tenete conto che i sistemi Bluetooth integrati nelle autoradio e nelle auto sono molto recenti, quindi anche se avete acquistato il veicolo due o tre anni fa non troverete questa funzione.

La soluzione migliore per ottenere un segnale Bluetooth stabile è quella di comprare una nuova autoradio, anche perché in commercio se ne trovano davvero tantissime vendute a prezzi molto convenienti. Se però non avete assolutamente voglia di separarvi da quella di serie perché effettivamente è di buona qualità o è una 2 DIN, allora dovrete ricorrere a dei sistemi alternativi per poter usare il Bluetooth. Non preoccupatevi perché si tratta di soluzioni molto semplici da usare e soprattutto economiche, sebbene non vi garantiranno mai la qualità della connessione di una nuova autoradio.

Come fare a usare il Bluetooth quindi? Prima di tutto il dispositivo che volete collegare alla radio, ad esempio lo smartphone, deve disporre di connessione wireless. Con il Bluetooth integrato la connessione è semplicissima, infatti basta attivare quello dell’auto e quello del dispositivo per far avvenire il pairing tra i due. Quando invece l’auto non dispone di questa funzione, allora potrete ricorrere a diversi sistemi che andiamo a descrivere qui di seguito. Notate che alcuni di questi sistemi alternativi sono adatti per le autoradio a 1 DIN, ma potrebbero non funzionare con quelle 2 DIN che spesso dispongono di meno ingressi. 

 

 

Kit Bluetooth

Per sfruttare questa comoda soluzione dovrete prima assicurarvi che la vostra autoradio disponga di entrata AUX. Questa in alcuni modelli è facilmente riconoscibile per la scritta ‘AUX’ posta sull’ingresso che ha le stesse dimensioni di quello per le cuffie del vostro laptop o smartphone. Per effettuare il collegamento tra l’ingresso AUX e il kit Bluetooth per autoradio vi servirà un cavo jack da 3,5 mm che dovrete inserire anche nell’adattatore del kit. 

Solitamente di dimensioni ridotte, lo si potrà posizionare ovunque nel veicolo senza ingombrare spazio e si occuperà di creare una connessione Bluetooth dove poter collegare tutti i dispositivi che vorrete. Se non trovate l’ingresso AUX non disperate, perché potrebbe essere sul retro dell’autoradio, quindi vi basterà smontarla per potervi accedere.

 

Trasmettitore FM

Se la vostra autoradio non dispone di cavo AUX allora questa è la soluzione giusta. Non è proprio un sistema Bluetooth, ma probabilmente è il metodo più economico sul mercato per poter usare dispositivi wireless nella propria automobile. Il trasmettitore FM è un apparecchio di dimensioni ridotte che va inserito nell’accendisigaro per l’alimentazione e che si dovrà sintonizzare sulla stessa frequenza dell’autoradio per poter funzionare. 

Tramite il trasmettitore sarà possibile gestire le funzioni audio e anche rispondere alle chiamate. L’unico neo è che se vivete in una grande città molto trafficata potreste incorrere in delle interferenze radio che possono inficiarne il funzionamento.

 

Adattatore audio cassette Bluetooth

Se la vostra autoradio (controllare qui la lista delle migliori offerte) è così datata da avere ancora il mangiacassette allora la vostra unica speranza per poter usare il Bluetooth è quella di usare un adattatore audiocassette. Questo dispositivo molto simile ad una musicassetta va inserito proprio nel mangiacassette, attivando così l’invio di dati senza fili che vi permetterà di ascoltare la musica sul vostro telefono. L’adattatore dispone di un microfono interno, così potrete anche sfruttare il vivavoce.

 

Casse Bluetooth

Non tutti hanno un’autoradio, ma non per questo bisogna rinunciare alla musica mentre si guida o al vivavoce. Per farlo vi basterà acquistare una cassa Bluetooth portatile da tenere in auto per potervi connettere il proprio smartphone e riprodurre i brani o i CD dei propri artisti preferiti. 

Alcune casse sono di dimensioni ridotte e si possono facilmente inserire nel cruscotto, mentre quelle più grandi si potranno installare nel vano posteriore della macchina per averle sempre a portata di mano. Ovviamente queste ultime saranno molto potenti, ma ben più visibili dai malintenzionati.

 

 

Kit vivavoce Bluetooth

Molto diffusi sul mercato ed acquistabili a prezzi davvero bassi, i kit vivavoce servono prevalentemente ad effettuare chiamate mentre si guida. Si possono portare ovunque, quindi non sono strettamente legati all’utilizzo in automobile. Alcuni modelli dispongono anche di un auricolare con microfono ideale per poter parlare e ascoltare con più chiarezza. Questi prodotti sono altamente consigliati specialmente se siete soliti viaggiare in macchina per lavoro e dovete contattare numerosi clienti o fornitori mentre vi spostate.