Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Da tempo l’Oriente ha introdotto modelli interessanti nel mondo delle autoradio 2 din. Vediamo quali sono le cinque migliori provenienti dalla Cina.

 

La Cina è ormai una nazione leader nel mondo della tecnologia: ci sono brand come Huawei, che appena l’anno scorso, hanno registrato milioni di nuovi utenti a livello globale. Il vantaggio delle autoradio 2 din cinesi è quello di un ottimo rapporto qualità/prezzo, che si evince sia dai componenti validi forniti, che ne sottolineano la resistenza, sia dalle funzionalità. 

Quest’ultimo è un aspetto che ha colpito parecchio tutti quegli acquirenti un po’ più scettici, destando un maggiore interesse con il passare degli anni. Certo, bisogna sempre tenere in conto eventuali difetti di progettazione, ma ciò non deve scoraggiare dall’acquisto o anche solo dalla prova. 

In fondo, si tratta di una tecnologia con alle spalle uno studio e uno sviluppo differente da quelli che potrebbero avvenire in Occidente. Ciò nonostante, se scegliete di dare una chance a queste autoradio, non ne rimarrete delusi con tanta facilità.

 

Dove acquistarle

Se siete stufi dell’autoradio che avete in macchina, ma non volete spendere troppi soldi per averne una completamente nuova, provate un’autoradio 2 din cinese! Vi consigliamo di non acquistarla in negozi online sconosciuti, che non forniscano il tracciamento del pacco e non consentano di rintracciare il venditore. 

Soprattutto con questo tipo di prodotti più economici, rispetto gli standard, le truffe sono all’ordine del giorno. Optate invece per siti come Amazon o negozi di elettronica della vostra zona, che hanno nel proprio inventario questi apparecchi. 

Ma dato che in commercio ci sono tante offerte, nei paragrafi seguenti vogliamo darvi una mano nella scelta della migliore autoradio 2 din.

 

KKMOON 7 Pollici Universale

Tra i gli articoli che offrono una maggiore completezza di funzionalità, questo ha il primo posto. Ha infatti ingressi sia per le cuffie, sia per i cavetti USB e la camera posteriore, come anche un ampio schermo da 7 pollici su cui proiettare tramite tablet, Bluetooth, laptop o chiavette i vostri film preferiti. 

Supporta numerosi formati video, come MP4, AVI e RM, in aggiunta a formati audio tra cui i più conosciuti: MP3 e WAV. Ha un costo non troppo alto, e in più la confezione comprende un cavo di alimentazione e un manuale di istruzioni per la corretta installazione e manutenzione.

Ma veniamo ad alcune applicazioni interessanti: avrete la possibilità di effettuare e ricevere chiamate mentre siete alla guida, rispondendo tramite il microfono incorporato. Il design è semplice ma funzionale, senza troppe pretese. Infine, possiede una retroilluminazione che la rende elegante, in abbinamento a una valida qualità ed equalizzazione audio. 

 

BoomBoost B076CHP465

Un’altra offerta semplice ma ricca di funzionalità è quella di BoomBoost, che possiede un touchscreen da 6,6 pollici e una porta USB 2.0, a cui collegare anche il vostro PC portatile. 

In sede di acquisto viene dotata anche di una interessante fotocamera posteriore.

Se diamo un’occhiata alle specifiche tecniche, supporta un formato video di 1080p, con un’ampia varietà di riproduzione audio e video, che va dagli MP3/MP4 ai FLAC, APE e MJPEG. 

Nella confezione è presente anche un telecomando, che potete utilizzare quando siete all’esterno dell’auto o desiderate accendere l’autoradio con il motore spento. Da notare alcune peculiarità come l’orologio/sveglia, la funzione mute, il Bluetooth e la possibilità di immettere video tramite la fotocamera integrata. 

Infine, ha un peso netto di poco più di mezzo chilo, per questo è anche abbastanza leggera e non ingombra tanto il cruscotto. Potrà essere montata su quasi tutti i tipi di autoveicoli. 

 

ATOTO A6

Se cercate un’autoradio 2 din con sistema Android, ATOTO è qui per soddisfare le vostre esigenze. È un dispositivo ottimizzato e personalizzabile per chiunque passi molto tempo alla guida, poiché consente di salvare un gran numero di playlist e ascoltarle durante i tragitti più lunghi. 

Ha una capacità di memoria digitale di 256 GB, un aspetto da tenere bene in considerazione in sede d’acquisto. Non è un prodotto economico tanto quanto altri di questo genere, però è abbastanza valido da essere inserito nella nostra classifica. 

Il display touchscreen è un 1024*600 full HD, perciò vi offre una delle migliori qualità video con cui intrattenervi in auto. Inoltre dispone di un notevole preamplificatore e di un equalizzatore dei suoni, per un utilizzo quotidiano. 

Tutti i prodotti di questo brand sono inoltre disponibili con un’antenna esterna Wi-Fi in filo di rame argentato, un microfono incorporato e uno slot per microSD, in modo da poter salvare tutti i file multimediali che desiderate. 

 

Ezonetronics RM-CT0011

Facilità di installazione e di utilizzo sono solamente le due caratteristiche principali che contraddistinguono questa autoradio 2 din cinese. Il sistema Android è basato su uno schermo 7 pollici in alta definizione, per molti utenti stabile e fluido.

Parlando di alcune peculiarità più tecniche, il dispositivo funziona tramite una CPU da 1GB, con 16GB di memoria flash, utilissima in quanto non è presente lo slot per la micro SD. Si tratta di uno dei dispositivi più venduti online, sebbene non sia economico, ma la sicurezza Ezonetronics si nota dalla garanzia di 1 anno, offerta ai propri clienti. 

In auto potrete sfruttare il sistema GPS, compatibile sia con Google Maps, sia con Waze. Inoltre l’intrattenimento è assicurato grazie la capacità del dispositivo di riconoscere e salvare quasi tutti i formati audio e video. 

Vi basterà semplicemente collegare il vostro smartphone con il Bluetooth e scegliere ciò che più vi piace.

 

 

Polar Lander 7651D

Polar Lander, più che una semplice autoradio, è un mini computer da portare a bordo. Con il suo valido rapporto qualità/prezzo, vi consente di ascoltare la radio FM, salvando i canali e interagendo con varie opzioni, e di collegare, tramite cavo USB, qualsiasi dispositivo, quindi leggere i file audio e video che desiderate.

In questo modo i vostri bambini o i passeggeri, godranno della visione di un video piuttosto che dell’ascolto di una canzone, evitando di annoiarsi. Questa autoradio 2 din supporta solo i sistemi Android e offre un’impostazione in più chiamata “mirror link”. 

Quest’ultima consiste nello spostare lo schermo del vostro smartphone direttamente sull’autoradio, quindi ricevere ed effettuare chiamate o utilizzare le applicazioni presenti sul cellulare. Tramite la telecamera posteriore integrata, inoltre, permette di attivare il sistema di backup e retrovisione, utile in quei parcheggi non proprio facili. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Se siete indecisi su quale autoradio acquistare, nelle prossime righe facciamo il punto della situazione, osservando le differenze tra i sistemi 1 e 2 din.

 

Per chi guida spesso e fa tragitti lunghi, avere un’autoradio nella propria macchina, può fare la differenza. Diversi anni fa, questi apparecchi elettronici avevano funzioni limitate solamente all’esecuzione di CD audio o musicassette, ma oggi le cose sono un po’ cambiate. 

Ad ogni modo, tranne per casi veramente rari, gli alloggi di un’autoradio nella vostra macchina potranno essere di due tipi: 1 din o 2 din. Attualmente è infatti difficile trovare un veicolo sprovvisto di uno di questi due sistemi. 

Molto spesso sono collegate a meccanismi interni al veicolo, in virtù della modifica e aumento di funzionalità e caratteristiche dei nuovi apparecchi elettronici. Se da un lato ciò può tornare utile per organizzare e ottimizzare al meglio il tempo passato in macchina, dall’altro ha reso ancora più difficoltosa la scelta di una buona autoradio. 

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme le caratteristiche e funzionalità di entrambi i sistemi, in modo che possiate farvi un’idea su quale sia quello più indicato per la vostra macchina e quindi passare allo step successivo: l’acquisto della migliore autoradio. 

 

Alcuni cenni storici

La nascita dell’autoradio risale al 1928, anno in cui la Galvin Manufacturing Corporation pensò alla produzione di un apparecchio audio da installare nella maggior parte delle auto. La sua qualità venne incrementata di anno in anno, fino a quando la spinta maggiore venne fornita dall’introduzione di dispositivi conduttori di elettricità, chiamati transistor, che soppiantarono l’utilizzo delle valvole in quasi tutte le auto. 

 

 

Gli appassionati di musica apprezzarono notevolmente questo nuovo strumento da utilizzare nella propria autovettura. In tal modo, le case automobilistiche, a partire dagli anni ’70, implementarono nuove tecnologie per rendere l’esperienza di guida migliore di quanto non fosse mai stata.

Oggi infatti è difficile trovare autoradio che leggano sia musicassette e sia CD, come poteva accadere 20 anni fa. Attualmente, lo strumento principale, poiché più immediato, è l’mp3. Gli apparecchi elettronici e meccanici di ascolto audio si sono perciò adeguati ai tempi, come indice dell’evoluzione delle necessità di ogni automobilista. 

 

Le funzionalità principali

È con lo studio sempre più approfondito, soprattutto effettuato dalle grandi industrie, se una decina di anni più tardi, dall’uscita di questi apparecchi, fu introdotta la possibilità di salvare le stazioni radio. 

In ogni caso, non tutti i dispositivi di questo genere sono uguali, ma sono chiaramente buoni sistemi di intrattenimento a cui qualsiasi guidatore non può rinunciare. Oggi le autoradio hanno ampliato il tipo di opzioni che offrono al conducente e ai passeggeri, come ad esempio la capacità di collegarsi, tramite Bluetooth, al cellulare, permettendo di rispondere alle chiamate senza infrangere il codice stradale. 

Ma le funzionalità principali non sono solo queste, perché, collegandosi agli smartphone, si possono riprodurre anche le playlist che sono state salvate.Tutto questo, senza utilizzare CD o pennette.

C’è anche la possibilità di godersi dei film, sempre se l’autoradio possiede uno schermo. Questi appena elencati, soprattutto su tragitti lunghi, sono dei buoni motivi per non disdegnare un dispositivo utile come questo. 

 

Autoradio 1 din: vantaggi e svantaggi

Il metodo principale adottato dalle aziende, per facilitare i consumatori nell’acquisto delle autoradio, è quello di dividere i modelli in due misure: 1 din e 2 din. A questi numeri corrispondono caratteristiche standard sia in termini di dimensioni, sia in termini di lunghezza e profondità di un’autoradio, ovviamente in accordo con il tipo di spazio a disposizione sul cruscotto del vostro veicolo.

In questo paragrafo affrontiamo le differenze principali della prima tipologia, la cui più spiccata caratteristica è la semplicità della struttura. In effetti, non sono provviste di monitor touch o altre funzionalità tipiche delle autoradio 2 din, tuttavia possiedono una buona equalizzazione dell’audio e un costo più contenuto. 

Talvolta potrete trovare anche una presa USB, per caricare il vostro cellulare o collegare la playlist che avete scaricato. 

 

 

Autoradio 2 din: vantaggi e svantaggi

Se le autoradio 1 din sono quelle un po’ più vecchiotte, ma sempre in voga, le autoradio 2 din sono tanto il modello più grande, quanto le più evolute. Nell’ultimo ventennio si sono avvicendati numerosi cambiamenti in campo elettronico e tecnologico: ma quali sono le caratteristiche principali che differenziano le due tipologie? 

È presto detto: vi basterà utilizzare anche solo una volta un’ottima autoradio 2 din per carpirne le funzionalità. Non sono dispositivi particolarmente economici, perché sono spesso dotati di accessori più tecnologici. 

Tra tutti, spicca un monitor touch su cui vedere un bel film o una serie tv, ma anche la connettività Bluetooth per riprodurre file audio da qualsiasi sorgente, oltre che l’applicazione di un navigatore satellitare. 

Insomma, sono dei veri e propri centri multimediali, con caratteristiche più o meno dissimili da un modello all’altro. Qualora vogliate acquistarne una, vi consigliamo di verificare la compatibilità con la vostra auto e i vostri smartphone. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Avete acquistato un’autoradio 2 din, ma non sapete come montarla e smontarla? Nelle prossime righe vedremo i metodi più facili per farlo.

 

Da quando la tecnologia ha iniziato a coprire una fetta sempre più importante della vita di ogni individuo, anche ogni auto che si rispetti possiede un dispositivo tecnologico. Nel nostro caso stiamo parlando di autoradio, ovvero di strumenti per l’ascolto audio e talvolta la visione di video. 

Al giorno d’oggi sono sempre di più i modelli che permettono di riprodurre persino film o connettersi con il proprio smartphone al sistema dell’autoradio: chissà dove ci porterà il futuro.

Rimaniamo per ora con i piedi per terra e in questa breve guida vediamo innanzitutto cosa significa la dicitura 2 din. In seguito vi forniremo alcuni consigli per fare un acquisto consapevole e finalmente scopriremo insieme il metodo principale per montare e smontare l’autoradio 2 din che avete scelto. 

 

Cosa significa 2 din?

In soldoni, le autoradio 2 din sono quei dispositivi audio di ultima generazione per la vostra auto. Le caratteristiche principali sono una grandezza maggiore rispetto alla versione precedente (1 din) e una qualità migliore, sottolineata da un display touchscreen e da altre peculiarità che vedremo più avanti. 

Tuttavia, non tutte le autoradio 2 din più vendute sono performanti, ma ciò che le accomuna è l’efficienza. In modo da fugare ogni perplessità, sappiate che “din” è un acronimo e sta per “Deutsches Institut für Normung”, ovvero l’istituto che ha reso standard le misure per il vano radio delle automobili. 

In tal senso, come avrete intuito leggendo fino a qui, le misure possono essere di due tipi: 1 din, identificato anche come DIN 75490 o ISO 7736, che risponde a dimensioni di 180 x 50 mm. Fanno parte di questa categoria quelle autoradio piatte, ovvero quelle più tradizionali. 

Invece, la misura 2 din, che è quella che interessa la nostra guida, ha delle dimensioni pari a 180×100 mm, quindi un’altezza doppia.

 

 

Le caratteristiche principali per scegliere la migliore

Ma quali caratteristiche deve possedere un’autoradio 2 din per essere valida? Non si deve ricercare la perfezione, ma almeno avere cura di scegliere e acquistare prodotti che valgano la spesa. 

Se fate lunghi viaggi e avete passeggeri più piccoli, per intrattenerli e quindi godervi meglio la guida, potreste sfruttare la possibilità di collegare il vostro smartphone o tablet all’autoradio e lasciare che i più piccoli guardino un bel cartone animato o un film sul display del dispositivo. 

Vi sarà utile sapere che le migliori autoradio di questo genere possiedono un collegamento Bluetooth, ma anche un sistema NFC per una connessione veloce, un pacchetto DAB+ per la lettura musicale e, talvolta, anche un GPS integrato.

Sono importanti anche gli ingressi, di cui è possibile trovarne uno USB, un lettore CD e un sintonizzatore radio per la ricerca dei vari canali radiofonici. 

Non dimenticate l’importanza della compatibilità audio e video del dispositivo, il quale deve  essere almeno in linea con i formati MP3, WMA e WAV, ma anche di quelli MP4, di cui usufruire necessariamente su display in alta definizione.

 

Ciò che vi serve

Oltre la pazienza, che non deve mai mancare in operazioni come queste, ciò che vi serve per montare e/o smontare un’autoradio 2 din è innanzitutto un connettore ISO. Questo viene solitamente fornito nella stessa confezione dell’autoradio, ma qualora non ci fosse, vi basterà portarla in qualsiasi negozio di elettronica e acquistarne uno compatibile.

I componenti e le posizioni variano da caso a caso, perché ogni autoradio è a sé stante, infatti gli spinotti delle antenne potrebbero essere inseriti in posizioni differenti rispetto a quello a cui siete abituati. 

Inoltre noterete che ci sono diversi cavetti di colori differenti, nascosti dall’autoradio, che potranno collegarsi al subwoofer, oppure all’antenna principale ed essere utili anche per altre connessioni, come la retrocamera. 

Prendete quindi nota di queste accortezze e magari fatevi seguire da chi l’ha già fatto prima, se non proprio da uno specialista. Le prime volte potrà essere un po’ difficoltoso se non avete mai fatto operazioni del genere, ma la soddisfazione di essere riusciti da soli sarà impareggiabile!

 

Come smontarla…

Ora che avete acquistato un’autoradio 2 din e siete pronti a cambiare quella attuale, la prima cosa da fare sarà smontare il modello in uso. Prendete quindi una piccola leva per riuscire a fare perno e aprire il cruscotto. Fate pressione nei contorni di quest’ultimo con lentezza e accuratezza, poiché il materiale di cui è composto potrebbe spaccarsi o graffiarsi.

Quindi non tiratelo via in un colpo secco, ma fate attenzione a eventuali fili collegati. In direzione dell’attuale autoradio, noterete che ai lati ci sono delle viti: con l’ausilio quindi di un cacciavite, toglietele, prestando attenzione a non perderle. 

Abbiate cura di eseguire bene queste operazioni, anche perché, se manca solo un piccolo pezzo, sarà difficile riuscire a montare l’apparecchio nuovo. Quello che ora avrete di fronte è lo scheletro dell’autoradio attuale: basterà estrarlo lentamente, staccare i fili e gli spinotti collegati, e ricordare di metterli in ordine. Verificate inoltre che non ci siano parti che servano per il montaggio successivo. 

Quindi posate l’autoradio prima di poter montare il vostro nuovo acquisto. 

 

 

…e come montarla

Montare un dispositivo del genere, lo ripetiamo, non è un compito facile, ma basta un po’ di impegno per riuscire nell’impresa. Ora che l’alloggiamento per l’autoradio è libero e avete ben individuato ogni cavetto, prendete lo scheletro del dispositivo e cercate di inserirlo facendo attenzione ai lati. 

Gli apparecchi di fascia medio alta, in particolar modo, tenderanno a fare pressione alle pareti, ma non preoccupatevi. Dopo questa operazione, prendete l’autoradio e collegate prima le prese ISO, poi il cavo che connette all’antenna per il Wi-Fi e il GPS e infine anche l’eventuale telecamera posteriore, qualora ne abbiate una. 

Non dimenticate di collegare anche gli spinotti che si allacciano allo sterzo e al subwoofer, altrimenti non potrete sfruttare al massimo le potenzialità o, peggio, crederete che c’è qualcosa che non va nella macchina. 

Ora non resta che richiudere il cruscotto e godervi la vostra nuova autoradio 2 din

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Perché portare ingombranti CD in macchina quando potete ascoltare musica tramite i vostri dispositivi portatili? Scopriamo in questa guida come fare.

 

Quanto tempo passiamo al volante durante la giornata? Se il posto di lavoro è lontano o la propria professione porta a fare molti spostamenti, allora la macchina diventa quasi una seconda casa per una buona parte della giornata. La guida si sa, richiede un certo grado di attenzione, quindi le distrazioni al volante sono ridotte al minimo, con l’unica eccezione della musica. 

L’ascolto della radio o dei propri artisti preferiti può risultare molto piacevole specialmente se si è appassionati di musica. D’altronde quale momento migliore per poter ascoltare un nuovo CD o un singolo che non avete avuto ancora tempo di riprodurre perché presi da impegni lavorativi e famiglia?

Se amate la musica probabilmente in macchina avrete diversi porta CD che contengono anni e anni di dischi dei vostri artisti preferiti. Anche se li avete copiati da quelli originali (che giustamente avete lasciato a casa), non sarebbe meglio evitare di ingombrare troppo spazio nel veicolo? Inoltre i lettori CD delle autoradio non sono particolarmente resistenti, infatti tendono a durare solo qualche anno prima di iniziare a saltare le tracce del disco o addirittura a non leggerne alcuni. 

 

 

Perché quindi non avvalersi delle moderne tecnologie per poter ascoltare musica digitale direttamente dai vostri dispositivi? Vediamo come poter ascoltare musica tramite smartphone, iPod, tablet e chiavette USB usando le diverse funzioni della vostra autoradio, così potrete finalmente mettere via il porta CD e liberare spazio in macchina.

Prima di tutto dovete possedere una buona autoradio moderna, perché con un modello degli anni ‘90 a cassette sarà davvero difficile poter collegare il vostro smartphone o iPod. Assicuratevi quindi che il vostro modello abbia una tra queste tre opzioni: connessione Bluetooth, porta USB e entrata per cavo AUX.

 

Bluetooth

La maggior parte delle nuove autoradio sono dotate di connessione Bluetooth e spesso non hanno neanche il lettore CD! Per ascoltare musica tramite Bluetooth non dovrete fare altro che accendere l’autoradio e il vostro smartphone o tablet. Fatto questo dovete attivare il Bluetooth nelle impostazioni del dispositivo e cercare l’autoradio tra le varie connessioni disponibili. 

Solitamente il nome della connessione sarà quello del modello dell’autoradio, quindi difficilmente sbaglierete. Una volta connessi i due dispositivi, dovrete selezionare la modalità Bluetooth dal menù dell’autoradio. Se il vostro modello è a 1 DIN dovrete cercarlo tramite l’apposito pulsante, mentre per quelli 2 DIN con touchscreen lo potrete trovare più velocemente cercandolo sul display LCD. Una volta attivata la modalità di riproduzione tramite Bluetooth, non vi resta che selezionare la vostra playlist preferita e far partire la musica.

 

USB

Il metodo più comune di lettura della musica e il primo a rimpiazzare il CD è stato quello tramite USB. I vantaggi sono molteplici: le chiavette USB ingombrano pochissimo spazio e inoltre permettono di salvare tantissimi MP3 divisi in cartelle per poterli trovare più facilmente e riprodurre i propri dischi preferiti con facilità. 

Per poter ascoltare la musica tramite USB la vostra autoradio deve disporre di un’entrata dedicata nella quale dovrete inserire la vostra chiavetta contenente musica in formato MP3. Alcune autoradio supportano anche file di qualità più alta come WAV e FLAC, ma in generale quelli MP3 sono più convenienti perché occupano molta meno memoria sulla chiavetta. 

Per ascoltare la vostra musica inserite la chiavetta nell’apposita entrata e selezionate la modalità USB usando i tasti dell’autoradio. Una volta trovata la riproduzione della musica dovrebbe partire automaticamente, con tanto di informazioni sull’artista, il brano e il CD. Se avete diviso la musica in cartelle sarà ancora più facile trovarla, sebbene non tutte le autoradio dispongano di un buon sistema per la ricerca dei brani su USB. Con un’autoradio 2 DIN avrete uno schermo più ampio e sarà più semplice vedere tutta la vostra libreria musicale.

 

 

Cavo AUX

L’ultima spiaggia per ascoltare musica da dispositivi digitali è il caro vecchio cavo AUX. Lettori MP3 e iPOD si possono collegare tramite questo cavo per poter usare l’autoradio e le casse semplicemente come amplificatori per la musica riprodotta. Per avvalervi di questa comoda funzione non dovrete fare altro che accendere la vostra autoradio (ecco i migliori modelli), selezionare la funzione di riproduzione AUX, collegare il dispositivo e iniziare la riproduzione della vostra musica. 

Ricordate che vi servirà un cavo con due connettori da 3.5 mm, solitamente venduto a un prezzo davvero basso. Il cavo AUX si può usare anche con smartphone e tablet per poter riprodurre musica dal web senza usare la connessione Bluetooth. In questo modo potrete evitare di portare chiavette MP3 e CD in macchina, sfruttando solo i vostri dispositivi portatili per la riproduzione musicale. 

L’unico svantaggio del cavo AUX è che dovrete stare attenti quando lo collegate e lo staccate, assicurandovi di eseguire queste due procedure quando l’autoradio è spenta. In questo modo eviterete di danneggiare l’entrata AUX del dispositivo portatile e della stessa autoradio.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Smartphone e autoradio datata non sono spesso una grande accoppiata, ma esistono sistemi per farli comunque andare d’accoro senza spendere troppo.

 

Le autoradio più vendute di ultima generazione dispongono di tantissime funzioni, tra le quali la più apprezzata è la possibilità di collegare dispositivi tramite Bluetooth per poter ascoltare musica o usare il vivavoce. Quante volte vi sarebbe tornato utile poter rispondere a una telefonata senza correre alcun rischio al volante? 

Oltre a essere un gesto molto pericoloso, guidare mentre si parla al telefono può far incorrere in sanzioni davvero molto severe, per questo se siete soliti effettuare molte chiamate mentre siete in macchina allora è meglio correre ai ripari. Tenete conto che i sistemi Bluetooth integrati nelle autoradio e nelle auto sono molto recenti, quindi anche se avete acquistato il veicolo due o tre anni fa non troverete questa funzione.

La soluzione migliore per ottenere un segnale Bluetooth stabile è quella di comprare una nuova autoradio, anche perché in commercio se ne trovano davvero tantissime vendute a prezzi molto convenienti. Se però non avete assolutamente voglia di separarvi da quella di serie perché effettivamente è di buona qualità o è una 2 DIN, allora dovrete ricorrere a dei sistemi alternativi per poter usare il Bluetooth. Non preoccupatevi perché si tratta di soluzioni molto semplici da usare e soprattutto economiche, sebbene non vi garantiranno mai la qualità della connessione di una nuova autoradio.

Come fare a usare il Bluetooth quindi? Prima di tutto il dispositivo che volete collegare alla radio, ad esempio lo smartphone, deve disporre di connessione wireless. Con il Bluetooth integrato la connessione è semplicissima, infatti basta attivare quello dell’auto e quello del dispositivo per far avvenire il pairing tra i due. Quando invece l’auto non dispone di questa funzione, allora potrete ricorrere a diversi sistemi che andiamo a descrivere qui di seguito. Notate che alcuni di questi sistemi alternativi sono adatti per le autoradio a 1 DIN, ma potrebbero non funzionare con quelle 2 DIN che spesso dispongono di meno ingressi. 

 

 

Kit Bluetooth

Per sfruttare questa comoda soluzione dovrete prima assicurarvi che la vostra autoradio disponga di entrata AUX. Questa in alcuni modelli è facilmente riconoscibile per la scritta ‘AUX’ posta sull’ingresso che ha le stesse dimensioni di quello per le cuffie del vostro laptop o smartphone. Per effettuare il collegamento tra l’ingresso AUX e il kit Bluetooth per autoradio vi servirà un cavo jack da 3,5 mm che dovrete inserire anche nell’adattatore del kit. 

Solitamente di dimensioni ridotte, lo si potrà posizionare ovunque nel veicolo senza ingombrare spazio e si occuperà di creare una connessione Bluetooth dove poter collegare tutti i dispositivi che vorrete. Se non trovate l’ingresso AUX non disperate, perché potrebbe essere sul retro dell’autoradio, quindi vi basterà smontarla per potervi accedere.

 

Trasmettitore FM

Se la vostra autoradio non dispone di cavo AUX allora questa è la soluzione giusta. Non è proprio un sistema Bluetooth, ma probabilmente è il metodo più economico sul mercato per poter usare dispositivi wireless nella propria automobile. Il trasmettitore FM è un apparecchio di dimensioni ridotte che va inserito nell’accendisigaro per l’alimentazione e che si dovrà sintonizzare sulla stessa frequenza dell’autoradio per poter funzionare. 

Tramite il trasmettitore sarà possibile gestire le funzioni audio e anche rispondere alle chiamate. L’unico neo è che se vivete in una grande città molto trafficata potreste incorrere in delle interferenze radio che possono inficiarne il funzionamento.

 

Adattatore audio cassette Bluetooth

Se la vostra autoradio (controllare qui la lista delle migliori offerte) è così datata da avere ancora il mangiacassette allora la vostra unica speranza per poter usare il Bluetooth è quella di usare un adattatore audiocassette. Questo dispositivo molto simile ad una musicassetta va inserito proprio nel mangiacassette, attivando così l’invio di dati senza fili che vi permetterà di ascoltare la musica sul vostro telefono. L’adattatore dispone di un microfono interno, così potrete anche sfruttare il vivavoce.

 

Casse Bluetooth

Non tutti hanno un’autoradio, ma non per questo bisogna rinunciare alla musica mentre si guida o al vivavoce. Per farlo vi basterà acquistare una cassa Bluetooth portatile da tenere in auto per potervi connettere il proprio smartphone e riprodurre i brani o i CD dei propri artisti preferiti. 

Alcune casse sono di dimensioni ridotte e si possono facilmente inserire nel cruscotto, mentre quelle più grandi si potranno installare nel vano posteriore della macchina per averle sempre a portata di mano. Ovviamente queste ultime saranno molto potenti, ma ben più visibili dai malintenzionati.

 

 

Kit vivavoce Bluetooth

Molto diffusi sul mercato ed acquistabili a prezzi davvero bassi, i kit vivavoce servono prevalentemente ad effettuare chiamate mentre si guida. Si possono portare ovunque, quindi non sono strettamente legati all’utilizzo in automobile. Alcuni modelli dispongono anche di un auricolare con microfono ideale per poter parlare e ascoltare con più chiarezza. Questi prodotti sono altamente consigliati specialmente se siete soliti viaggiare in macchina per lavoro e dovete contattare numerosi clienti o fornitori mentre vi spostate.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Vi siete mai chiesti come poter sfruttare le potenzialità del vostro telefono mentre guidate? Autoradio, casse Bluetooth e altri dispositivi possono rendere i vostri viaggi più divertenti e sicuri.

 

Gli smartphone hanno praticamente rivoluzionato il nostro modo di vivere e di pensare, al punto che ormai non possiamo quasi più farne a meno. D’altronde la comodità di questi dispositivi è davvero incredibile, si possono collegare a qualsiasi cosa, diventare dei veri e propri navigatori satellitari e permetterci di ascoltare musica ovunque siamo.

Per esempio avete mai pensato di collegare il vostro smartphone all’autoradio per poter ascoltare musica? Le migliori autoradio dispongono di diversi sistemi per collegare i dispositivi e riprodurre le vostre playlist preferite senza dover passare attraverso complicate configurazioni. Allo stesso modo usando lo smartphone potrete configurare il vivavoce per poter effettuare o ricevere chiamate in tutta sicurezza. Alcuni modelli 2 DIN invece dispongono della moderna funzione per lo schermo condiviso, ideale per avere tutti i comandi dello smartphone facilmente accessibili dal display dell’autoradio.

Sebbene è risaputo che non si possa guidare con il telefono, questo non toglie che lo smartphone può tornare molto utile al volante e contribuire ad aumentare la nostra sicurezza o semplicemente aiutare a passare il tempo durante un lungo viaggio. Se siete soliti stare al volante per molte ore della vostra giornata lavorativa probabilmente ascolterete tantissima musica e farete telefonate ai vostri cari per passare un po’ di tempo o ai vostri clienti e collaboratori per organizzare il lavoro.

 

Android Auto

Uno dei sistemi più innovativi che vi permettono di usare lo smartphone al volante è Android Auto, un pratico strumento gratuito che semplifica l’uso delle app del telefono, in modo da renderle più facilmente accessibili durante la guida. Questa App mira alla sicurezza stradale, dato che consente di accedere immediatamente alle funzioni più utili quando si guida. 

Android Auto attiverà pratiche funzioni vocali per le chiamate e altre via touch per leggere messaggi, usare i social e ascoltare musica tramite diversi servizi di streaming come Spotify, Deezer, Pandora e altri. Questo sistema è disponibile per tantissimi modelli di auto e sistemi audio Android. 

Per i dispositivi Apple invece potete usare Carplay dalla compatibilità più limitata rispetto a Android Auto, ma allo stesso tempo molto utile e dotato delle stesse identiche funzioni. A differenza dell’App Android però Carplay è un vero e proprio software disponibile solo su alcune autoradio 2 DIN.

 

 

Ascoltare musica

Per ascoltare musica tramite smartphone la vostra autoradio dovrà disporre di ingresso AUX o connessione Bluetooth. La maggior parte delle autoradio dispongono di ingresso AUX al quale sarà possibile collegare lo smartphone tramite l’apposito cavetto jack da 3,5 mm. Non dovrete fare altro connettere il cavo AUX all’entrata delle cuffie dello smartphone e inserirlo nell’apposito ingresso dell’autoradio. In questo modo potrete usare gli speaker e l’autoradio come amplificatori dell’audio del dispositivo, di conseguenza potrete riprodurre la musica dalle vostre playlist sfruttando la potenza dell’impianto audio.

Se invece la vostra autoradio dispone di connessione Bluetooth, allora potrete fare a meno di qualsiasi cavo per riprodurre la libreria musicale. Prima di tutto assicuratevi che il Bluetooth sia attivato sul vostro smartphone, poi dovrete selezionare la funzione per aggiungere un nuovo dispositivo tramite i comandi dell’autoradio. Questi possono cambiare da modello in modello, quindi vi consigliamo di leggere attentamente le istruzioni prima di procedere. 

Una volta aggiunto lo smartphone all’autoradio, dovrete fare il pairing tra il telefono e l’autoradio, selezionandola dall’elenco di dispositivi disponibili. Fatto questo dovrete attendere che la configurazione venga portata a termine, dopodiché potrete subito iniziare a riprodurre le vostre playlist preferite.

 

Vivavoce

Allo stesso modo, con il Bluetooth potrete usare il vivavoce per poter ascoltare la voce dell’interlocutore attraverso le casse e poter parlare tenendo le mani sul volante. Potete sia attivare la funzione vivavoce del telefono, sia procurarvi un auricolare con microfono o una cassa Bluetooth da abbinare allo smartphone. 

Entrambi i dispositivi tornano molto utili per poter parlare e ascoltare più chiaramente, inoltre sono ottimi nel caso la vostra autoradio non disponga di connessione Bluetooth. Il pairing si effettua in modo molto simile a quello descritto nel paragrafo precedente, sebbene come sempre vi consigliamo di leggere le istruzioni per essere sicuri al 100% di stare eseguendo la procedura corretta. 

Esistono sul mercato anche dei kit vivavoce Bluetooth da collegare all’accendisigari, molto utili se non possedete un autoradio, ma volete sfruttare lo smartphone per chiamate e per l’ascolto di musica.

 

Altri sistemi

La vostra autoradio è un po’ vecchiotta? Nessun problema, se volete usare il Bluetooth per ascoltare musica potrete usare l’ingresso AUX per collegare un ricevitore Bluetooth per effettuare la connessione con il vostro telefono. In alternativa, se il vostro modello non dispone di ingresso AUX potete optare per un trasmettitore FM che sfrutta le onde radio per il collegamento.

In generale ricordate sempre di effettuare il collegamento tra smartphone e autoradio quando siete fermi, assicurandovi che tutto funzioni correttamente prima di partire. Oppure potete lasciarlo fare ai vostri passeggeri, così potrete guidare in tutta tranquillità.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Le ambulanze svedesi saranno dotate di un sistema a distanza per lo spegnimento automatico delle radio dei veicoli in strada.

 

La sicurezza non è mai troppa, un detto che in alcuni Paesi europei amano applicare per rendere la vita dei cittadini più sicura e più facile. L’ultima trovata a livello tecnologico arriva dalla Svezia, con un sistema montato sulle ambulanze in grado di spegnere le autoradio dei veicoli sulla strada per permettere un passaggio più rapido. 

Quante volte ci siamo trovati con la nostra ottima autoradio accesa al massimo volume nel traffico a cantare le nostre canzoni preferite per passare il tempo? E quante volte non abbiamo sentito le sirene di un’ambulanza, mettendo in pericolo la vita del prossimo? Tenere il volume alto dell’autoradio non è mai una buona idea, perché oltre a non permetterci di sentire i rumori circostanti, abbassa anche il livello di concentrazione alla guida. 

Nel 2018 la Commissione EU ha lavorato molto per aumentare la sicurezza stradale e migliorare la qualità dei soccorsi, obbligando l’installazione di sistemi eCall sulle auto nuove. L’eCall permette di chiamare soccorsi con la semplice pressione di un tasto nel caso di incidente o uscita di strada, inoltre una particolare tecnologia potrà verificare se il conducente o gli occupanti hanno perso conoscenza e chiamare automaticamente il 112. La vettura sarà rintracciata tramite GPS e di conseguenza raggiunta tempestivamente dalle ambulanze.

 

Un sistema innovativo

Non essendoci corsie preferenziali per le ambulanze, il principale ostacolo sono proprio gli altri veicoli, per questo un gruppo di ricercatori svedesi ha ben pensato di ideare un innovativo sistema per lo spegnimento automatico delle autoradio. Il particolare radio ‘jammer’ è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori del Royal Institute of Technology (KTH) e non solo spegnerà la radio, ma emetterà anche un messaggio vocale che avviserà il conducente dell’arrivo imminente di un’ambulanza permettendogli di reagire in tempo e lasciare libero il passaggio. 

 

 

Questa innovativa tecnologia sfrutterà il sistema EVAM e la trasmissione RDS (Radio Data System) per diffondere il messaggio vocale a tutte le autoradio dei veicoli sul percorso dell’ambulanza. Il messaggio cambierà a seconda delle condizioni del traffico e del livello di emergenza.

Al momento il sistema è stato testato su un numero limitato di ambulanze, con un tempo di avviso di 10 o 15 secondi che interrompe qualsiasi funzione dell’autoradio come CD, Bluetooth, radio e ascolto tramite cavo AUX, per poter diffondere il messaggio. Questo non solo permette ai guidatori di spostarsi in tempo, ma anche di evitare incidenti. Qualsiasi sia la situazione, in un incidente con un’ambulanza con sirene attive avrete sempre torto.

L’unico problema di questo sistema è che può attivarsi solo se l’autoradio è accesa, infatti i ricercatori mirano ad ampliare il sistema tramite alcune funzionalità di comunicazione Vehicle to Vehicle in via di sviluppo. Questo tipo di tecnologia che permette di diffondere messaggi per la sicurezza stradale tramite la radio potrebbe essere sfruttato anche dalle forze dell’ordine in futuro.

 

Il sistema in Italia

Come potrebbe funzionare questo sistema in Italia? Dobbiamo tenere conto che la Svezia ha una popolazione nettamente inferiore rispetto ad altri Paesi europei, infatti le sue strade e le autostrade non sono mai troppo trafficate. In questo modo il sistema di avvisi automatici dovrà distribuirsi su un numero nettamente inferiore di veicoli rispetto a quelli che si possono trovare su un’autostrada o tangenziale italiana in piena ora di punta. 

Ovviamente qui da noi rimane l’annoso problema della qualità delle autostrade in generale, alcune infatti sono rimaste a due corsie e continuano a creare traffico e causare incidenti ogni anno. Sulla sicurezza stradale anche in Italia sono stati fatti grandi passi, con autovelox e sanzioni pesantissime per chi non rispetta il codice stradale. 

Se in Svezia i test andranno a buon fine, in futuro questo sistema potrebbe essere portato in altri Paesi, quindi vedremo in futuro se sarà efficiente anche in luoghi dove il traffico è molto più denso di quello scandinavo.

 

 

Connettività tra auto

Tornando alle auto connesse tra loro, sapevate che il primo test si è tenuto in Giappone nel 2018? L’innovazione della comunicazione tra i veicoli è stata portata avanti da Nissan insieme ad altre ditte come Continental, Qualcomm ed Ericsson. Il sistema prevede una connessione per un dialogo tra i veicoli, infrastrutture stradali e dispositivi, il tutto mirato ad una maggiore sicurezza stradale e alla mobilità più fluida. 

Sarà inoltre possibile comunicare via digitale con le officine, per poter tempestivamente intervenire in caso di guasti o problemi ai vari componenti del veicolo. La tecnologia si avvarrà di rete 5G che permette una trasmissione dati estremamente veloce, per ora disponibile solo su alcuni dispositivi, ma che per la fine del 2019 e inizio 2020 dovrebbe sostituire completamente il 4G.

Tutto questo sarà possibile solo sulle nuove automobili, si vedrà in futuro se i sistemi di connettività saranno implementabili anche nei veicoli datati.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Si suol dire che chi fa da sè fa per tre, ma con le autoradio si rischia di fare parecchi danni se non si sa come montarne una nuova. 

 

La maggior parte delle autoradio vendute online si possono montare con un po’ di sano fai da te, senza dover ricorrere necessariamente ai servizi di un elettrauto. Questo ovviamente non si può applicare a tutte le situazioni, per esempio se dovete passare da un’autoradio di serie a una acquistata da 1 DIN o da 2 DIN potreste aver bisogno di cavi particolari o vedervi comunque costretti a rivolgervi ad un professionista. I costi dell’elettrauto per il montaggio di un’autoradio sono abbastanza ridotti, ma se volete risparmiare allora non vi resta che installarla da soli.  

 

Acquistare componenti

Prima di tutto dovete acquistare tutti i componenti necessari, quindi è bene documentarsi su quali siano i cavi da comprare o kit di montaggio del cruscotto da dover applicare al cambio dell’autoradio. Potrebbero servire anche un adattatore per antenna e un connettore cablato. 

Per scoprire il grado di compatibilità tra il vostro veicolo e l’autoradio che volete acquistare vi consigliamo vivamente di rivolgervi alla ditta produttrice, senza cercare di scoprirlo da soli. Il servizio clienti del produttore potrà darvi i giusti suggerimenti, in alternativa dovrete per forza fare qualche domanda su dei forum di esperti e vedere cosa vi può effettivamente tornare utile.

 

 

Sicurezza

Fermi tutti! Dovete cambiare un componente elettronico dell’automobile, quindi dovrete necessariamente staccare i terminali della batteria, perché altrimenti rischiate di rovinare i cavi e danneggiare l’impianto irrimediabilmente. Prima di procedere assicuratevi che il veicolo sia spento, in modo da evitare pericolosi incidenti e infortuni. 

Per staccare la batteria avrete bisogno di guanti e occhiali di sicurezza per proteggere mani e occhi, poi procedere staccando prima il terminale negativo con segno – e poi quello positivo con segno +. Questa procedura richiede una certa manualità, perché dovete assolutamente evitare che i terminali tocchino le parti metalliche dell’automobile. In caso ci sia una carica residua questa potrebbe danneggiare seriamente tutti i circuiti del veicolo, facendovi rimpiangere amaramente di non aver chiamato un elettrauto. 

Staccare i terminali della batteria è l’ostacolo più grosso del cambio di autoradio, per questo se non vi sentite sicuri non esitate a contattare un professionista.

 

Estrarre la vecchia autoradio

Se avete l’autoradio di serie, dovete necessariamente dare un’occhiata al manuale del veicolo, per scoprire come fare a staccare l’autoradio ed estrarla. Non esistono procedure universali, infatti alcune per autoradio sarà necessario rimuovere i componenti del cruscotto, operazione molto delicata. In altri casi si possono trovare dei fori in cui inserire una chiave per poter estrarre l’autoradio. 

Potete trovare questa chiave particolare nei negozi di autoricambi oppure acquistarla online. Dopo aver estratto l’autoradio dovete rimuovere i cavi, controllando che quelli acquistati siano uguali. Se non sono uguali potete portare l’autoradio al negozio dove li avete comprati e farvi dare quelli giusti. Scollegate l’antenna tirando lo spinotto ed ecco fatto.

 

Installare la nuova autoradio

Ogni autoradio dispone di un kit per il cruscotto che dovrete montare insieme al dispositivo. Il metodo più comune è quello ISO che sfrutta le viti incluse nella confezione, ideale per poter assicurare una buona protezione intorno all’autoradio senza dover fare troppe modifiche. Una volta estratta l’autoradio dovrete collegare il nuovo connettore accoppiando i colori, magari proteggendo i cavi con un nastro adesivo isolante per poter evitare cortocircuiti o cali di tensione. 

Tenendo l’autoradio sempre fuori dal cruscotto, adesso dovrete collegare il connettore e l’antenna. Prima di sistemare l’autoradio provate ad accenderla poggiandola su uno dei sedili, inserite il frontalino e controllate che tutto funzioni correttamente. In seguito potrete inserire l’autoradio nel cruscotto, ma se non dovesse entrarci allora dovrete fare un po’ di modifiche usando il kit oppure comprare i componenti necessari a parte. 

Una volta che l’installazione è andata a buon fine, potrete rimontare il cruscotto inserendo le viti e i clip al loro posto, con calma e senza cercare di forzare niente rischiando di provocare danni irreparabili. Fatto questo dovrete ricollegare i terminali della batteria, un’operazione decisamente più semplice rispetto alla rimozione descritta qualche paragrafo precedente.

 

 

Amplificatore

Se il vostro impianto dispone di amplificatore, per poterlo usare dovrete collegarlo necessariamente all’autoradio. Per farlo dovrete inserire i connettori RCA nel retro dell’autoradio e nell’amplificatore e con un cacciavite dovrete impostare i vari settaggi dell’amplificatore, resettando il gain per poterlo adattare a quello della nuova autoradio.

Come potete vedere si tratta di una procedura che se fatta con le dovute precauzioni si rivela abbastanza complessa, quindi se non vi sentite preparati è meglio lasciare perdere. Non sentitevi incapaci, perché lavorare con il sistema elettrico delle auto non è assolutamente semplice, inoltre il minimo errore può portarvi a danneggiare il cruscotto e gli altri componenti del veicolo. 

Se avete un buon elettrauto di fiducia, spendete qualcosina in più e lasciate fare a lui. Nel caso avete tempo a disposizione potete chiedergli di osservare il procedimento e farvi spiegare come si fa, così potrete vedere un esperto al lavoro e capire quali sono i trucchi del mestiere per montare correttamente un’autoradio. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Questo prodotto rimane uno degli obiettivi più ambiti dai ladri di veicoli, per questo è bene seguire qualche pratico consiglio per diminuire il rischio di furto.

 

C’erano tempi in cui il furto dell’autoradio era all’ordine del giorno, d’altronde i primi modelli non erano certo famosi per la loro sicurezza. Una volta installati si potevano rimuovere con altrettanta facilità, quindi se il veicolo non era munito di antifurto i ladri potevano avere tutto il tempo del mondo per staccarla dal cruscotto e portarsela via. Bisogna anche tenere conto che le prime autoradio non erano proprio i dispositivi più economici sul mercato, infatti se le potevano permettere in pochi. 

Al furto inoltre si aggiungevano la possibile rottura del vetro o magari quella della portiera forzata, con costi di riparazione elevati. Negli anni ‘70 e ‘80 l’unico modo per poter evitare il furto dell’autoradio era quello di estrarla e portarla con sé, magari mettendola in borsa o nello zaino. Alcuni la nascondevano sotto il sedile, altri invece se la portavano dietro a mano. Non era raro vedere persone camminare per le vie della città con la propria autoradio sotto braccio, d’altronde meglio incuriosire i passanti che farsi derubare.

 

Le autoradio più ambite dai ladri

L’autoradio spesso veniva rubata da tossicodipendenti o da piccoli delinquenti. L’evoluzione delle autoradio e l’inserimento del frontalino ha reso la vita molto difficile ai ladri, infatti la possibilità di rimuovere il frontalino ha reso abbastanza inutile il rubare la radio che senza di esso non può funzionare. Per un buon periodo i furti delle autoradio sono diminuiti in modo esponenziale, sebbene negli ultimi anni sembra siano tornati di moda. 

 

 

Con l’evoluzione tecnologica anche i ladri si sono saputi adattare e le possibilità di trovare un ricco bottino sono aumentate. Le autoradio a 2 DIN per esempio includono navigatore satellitare, lettore CD, Bluetooth e display LCD che il ladro può ottenere con un colpo solo. Lo svantaggio di alcuni modelli 2 DIN è che non è possibile rimuovere il frontalino, cosa che facilita il furto. 

Solitamente i malintenzionati cercano prima le auto con antenna a pinna che rivela la presenza di un navigatore integrato, poi procedono a rompere il vetro per poter aprire la portiera, fanno saltare il frontalino e lavorando sulle viti riescono a smontare l’autoradio, recidendo anche i cavi di collegamento. Un furto a regola d’arte che avviene in pochissimo tempo e che lascia i proprietari del veicolo con un danno economico non indifferente, oltre che ovvi scompensi emotivi dovuti allo shock.

Un altro metodo più tecnologico consiste nell’utilizzo di un disturbatore di segnale che permette di impedire alle porte di chiudersi quando viene attivata la chiusura centralizzata. Molti ladri si appostano vicino all’autovettura e quando ve ne andrete sicuri di aver chiuso l’automobile, questi potranno entrare senza rompere il vetro o forzare la portiera. Questo tipo di furto avviene anche negli autogrill, infatti è consigliabile non lasciare mai la macchina incustodita se si viaggia in più persone, oppure chiudere usando la chiave e assicurarsi che le portiere siano effettivamente bloccate.

 

Metodi per evitare il furto

Un altro modo per evitare di farsi derubare è quello di cercare le autoradio più vendute da 1 DIN, sostituendo quella di serie solitamente molto ricercata dai ladri. È vero che le autoradio di serie sono di alta qualità, ma se vivete in una zona dove sono soliti avvenire furti, allora è meglio correre ai ripari e sostituirla. Il sistema più comune però rimane quello di munirsi di un antifurto che scoraggerà i ladri e attirerà l’attenzione dei passanti sul veicolo. 

 

 

Per quanto riguarda la prevenzione, purtroppo non esistono metodi sicuri al 100%, quello che potete fare è ricordarvi sempre di portare con voi il frontalino senza fare l’errore di lasciarlo in macchina. Se dovete fare dei tragitti brevi in macchina lasciate il frontalino a casa, non potrete ascoltare la musica, ma non rischierete di farvi rubare l’autoradio per pochi minuti di viaggio. 

Se andate fuori città o in quartieri che non conoscete, cercate di parcheggiare la macchina davanti ad un locale o ad una zona frequentata ed evitate le stradine, specialmente al buio. Se avete un’autoradio di serie 2 DIN e potete permettervelo, lasciate l’automobile in un parcheggio custodito.

Per denunciare un possibile furto potete munire l’automobile di telecamera di movimento posteriore e anteriore in grado di salvare immagini e video, così potrete portare alle forze dell’ordine il materiale per sporgere denuncia. Con un po’ di fortuna sarà possibile riconoscere il ladro dai tratti facciali e permettere alle autorità di rintracciarlo. 

Magari non rivedrete la vostra autoradio perché sarà già stata rivenduta ma almeno impedirete che il malintenzionato rovini la vita di altre persone. Nel caso abbiate navigatori e altri dispositivi in macchina, non lasciateli all’interno perché potrebbero invogliare il ladro a rompere il vetro anche se avete portato via il frontalino dell’autoradio. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Smartphone, autoradio, navigatori ma anche i prodotti più impensabili sono l’obiettivo preferito dei ladri che non esiteranno a rompere i vetri della vettura anche solo per una giacca.

 

Subire un furto non è mai un’esperienza piacevole, anche se questo viene effettuato mentre non siamo presenti. D’altronde tornare alla propria automobile dopo una bella serata con gli amici e trovarsi i vetri spaccati può essere un’esperienza traumatica, inoltre ricomprare determinati oggetti può costare caro, per non parlare di riparare il vetro dell’automobile! In questi casi bisogna subito correre ai ripari, sporgere denuncia e, se non ci sono officine aperte, sistmare l’automobile in un parcheggio custodito o al chiuso in modo da non subire altri furti a causa del vetro mancante.

Il vetro rotto però è un metodo da ladruncolo principiante, perché quelli più esperti e hi-tech possiedono dei sistemi in grado di ricodificare le chiavi con apertura a distanza e aprire la macchina senza neanche toccarla. Quali sono però gli oggetti più rubati nelle automobili? Scopriamolo insieme e vediamo come fare per evitare un furto.

 

Autoradio

La cara vecchia autoradio anche nel nostro frenetico ventunesimo secolo rimane l’oggetto più rubato dai ladri di tutto il mondo. Prima era sicuramente più facile rubare un’autoradio, visto che era estraibile. Con l’arrivo del frontalino però le cose si sono fatte più difficili per i ladruncoli, sebbene questo non vuol dire che non ci possano provare. Per evitare il furto dell’autoradio ricordatevi sempre di portare con voi il frontalino, inoltre se potete non parcheggiate mai in luoghi troppo isolati o non illuminati. 

Tenete anche conto che le autoradio 2 DIN, ovvero quelle larghe con display LCD, sono quelle più gettonate in quanto non avendo il frontalino restano sempre in bella mostra e fanno più gola. In questo caso se il vostro modello è asportabile potete portarlo con voi, una soluzione molto scomoda, ma sempre meglio che trovarsi un vetro rotto. Inoltre se avete un’autoradio economica non ne vale proprio la pena subire un’effrazione. 

 

 

Buste della spesa

Viviamo in tempi amari per l’economia, quindi non deve sorprendere se qualche poveraccio decide di rompere il vetro della macchina per poter rubare del cibo o magari buste con indumenti appena comprati. Allo stesso modo se comprate dispositivi tecnologici come smartphone, laptop o console di gioco e li lasciate nella busta in macchina, potreste invogliare qualche ladro a rubarli per poi rivenderli. Inutile dire che per evitare questa seccatura è meglio portare sempre le buste della spesa con sé o quanto meno non lasciarle in bella vista sul sedile posteriore.

 

Navigatore satellitare

Se acquistate un navigatore di marca assicuratevi sempre di toglierlo e portarlo con voi, perché è un oggetto molto ambito tra i vari ladri di automobili. Ricordatevi di riporre anche il supporto che altrimenti segnalerà ai malintenzionati la presenza di un navigatore e proveranno comunque a rompere il vetro o a forzare la serratura per rovistare in macchina.

 

Portafoglio

Ebbene sì, molti sbadati lasciano il portafoglio sul sedile o sul cruscotto per andarsi a bere un caffè e si trovano con una brutta sorpresa al ritorno. Sembra scontato, ma anche per una breve sosta non lasciate mai il portafoglio in macchina, così come altri oggetti personali.

 

Bagagli

Quando viaggiate in autostrada e vi fermate in Autogrill fate sempre dei turni per andare in bagno o prendere da mangiare, specialmente se avete la macchina molto carica e state viaggiando di notte. Ci sono molti ladri che si appostano negli Autogrill facendo finta di essere clienti per aprire la macchina e prendere le valigie nella speranza di trovare qualcosa di valore.

 

Targa

Il furto della targa è più comune di quanto si pensi e può portare davvero parecchie seccature. Infatti se trovare il vostro veicolo senza una delle due targhe dovete sporgere denuncia alle autorità e dovrete far reimmatricolare il veicolo a vostre spese. Oltretutto non potete mai sapere per cosa verrà utilizzata la targa rubata, quindi è meglio prevenire. Per farlo potete montare dei rivetti aggiuntivi o delle viti con rondella antivibrazione, per tenerla saldamente attaccata.

 

 

Strumenti musicali

Probabilmente vi sarà capitato di sentire almeno una volta di musicisti ai quali è stata soffiata tutta la strumentazione. Recentemente è stato derubato anche Stef Burns, il fenomenale chitarrista di Vasco Rossi. Purtroppo questi furti sono abbastanza frequenti soprattutto ai danni di band underground che non dispongono di tour bus e si devono arrangiare in automobile o con un furgone. 

L’unico modo per evitare questo spiacevole inconveniente è scaricare sempre tutta la strumentazione nel locale e sistemare il furgone in parcheggi custoditi. Ovviamente questo non è sempre possibile anche perché le band poco conosciute non hanno grandi fondi a disposizione, per questo quando si va in tour o a suonare fuori si corre sempre un bel rischio.

In conclusione per evitare tutti questi problemi possiamo consigliarvi di installare un buon antifurto sul vostro veicolo, così vi toglierete ogni preoccupazione.