Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Il sogno è quello di macchine che ci portino a destinazione mentre facciamo un pisolino o leggiamo il giornale. Ma qual è la situazione attuale e cosa ci riserva il futuro?

 

All’inizio era una prerogativa dei film di fantascienza ambientati in un lontano futuro: automobili che si guidano da sole, controllate da un’intelligenza artificiale in grado di districarsi tra incroci, semafori e traffico tentacolare mentre il passeggero si occupa di tutto tranne che di guardare la strada. Come molti degli elementi inventati (o sarebbe meglio dire preconizzati?) dagli scrittori o dagli sceneggiatori di sci-fi, le auto a guida autonoma sono diventate realtà. E se ancora non è possibile acquistarne una in grado di guidare completamente da sola (ma ci stiamo arrivando…), è comunque possibile avere diversi assaggi di futuro. 

Più che “assaggi”, probabilmente il termine più corretto è “livelli”, visto che allo stato attuale ne possiamo individuare ben cinque, ovvero differenti step che identificano il grado di autonomia di una macchina, dal livello 0 (quello di una normale automobile completamente manuale) al 5 (quello di un veicolo in grado di muoversi senza l’ausilio di un guidatore). 

Un futuro che si avvicina a grandi passi 

Chi ha avuto modo di provare un’auto di fascia alta e di nuovissima realizzazione avrà cominciato a intravvedere le potenzialità dell’intelligenza artificiale a bordo. E pensate che le vetture con guida assistita o parziale autonomia, che già forniscono un bell’aiuto a chi guida in termini di comfort di viaggio e sicurezza, si vanno a inserire nei primi due livelli di automazione. Perciò immaginate quanto altro ancora è lecito attendersi negli anni che verrano. Trasformare quelli che spesso sono noiosi spostamenti per recarsi in ufficio o lunghi esodi per raggiungere i luoghi di villeggiatura in momenti in cui rilassarsi, così da arrivare a destinazione riposati e senza stress, non è più un’utopia. 

Va da sé che il dialogo tra l’intelligenza artificiale che si mette al volante e la rete sia essenziale, per la mole di dati che si dovranno gestire, per il download in tempo reale di mappe e aggiornamenti e per tutto quello che attiene alla parte multimediale, giusto per fare qualche esempio. Questo apre ulteriori scenari legati alla sicurezza della rete e non è escluso che, come quando navighiamo dal computer, dovremo preoccuparcene anche quando saremo in macchina, sfruttando VPN (come quella di NordVPN, che potete scaricare qui: https://nordvpn.com/it/download/) o software antivirus. 

 

Diversi livelli di automazione

Come accennato è possibile, per comodità e per capire meglio i vari step del progresso e dello sviluppo tecnologico in termini di guida autonoma, identificare cinque livelli di automazione, escludendo quello – che possiamo definire zero – delle normali vetture in cui il guidatore deve occuparsi di tutto. 

Il livello uno è quello già presente su numerosi modelli di fascia medio/alta del mercato ed è quello definito guida assistita. Si tratta sostanzialmente di una serie di sistemi di sicurezza e di assistenza che coadiuvano il pilota. Qualche esempio? Lo Stop&Go che spegne la vettura quando ci si ferma al semaforo per poi farla ripartire immediatamente quando si preme di nuovo la frizione. Oppure la frenata automatica che, tramite una serie di sensori, interviene in modo da impedire una collisione con la vettura che precede o con un ostacolo. Ma anche la possibilità di impostare e mantenere una certa velocità o di lasciare all’auto il compito di tenere d’occhio le linee delle corsie e restare così sempre al centro della carreggiata. Si tratta dunque di aiuti importanti e che permettono di guidare più tranquilli e rilassati ma che obbligano comunque ad avere sempre la massima attenzione e concentrazione. 

Il secondo livello è quello dell’automazione parziale e comprende quella serie di sistemi di aiuto alla guida come l’assistente allo sterzo, il controllo di corsia avanzato e la capacità di gestire freno e acceleratore. In pratica le automobili che rientrano in questa categoria sono in grado di accelerare e rallentare da sole e controllare parzialmente il volante, per riportarsi al centro della corsia o per fermarsi calcolando la distanza da un ostacolo. Nonostante il più alto livello di indipendenza dell’intelligenza artificiale, il guidatore deve comunque avere sempre la massima attenzione e non si può in alcuno modo distrarre dalla guida. 

 

I livelli che strizzano l’occhio alla fantascienza

Viene definito automazione condizionata quello che è il terzo livello di guida autonoma e comprende una serie di sistemi che permettono a chi è al volante una superiore libertà, al punto che – soddisfatti determinati requisiti – potrà addirittura delegare la guida all’auto. Le vetture che rientrano in questa categoria sono capaci, sfruttando sensori e sistemi ad alta automazione, di guidare in totale autonomia ma solo su particolari tipologie di strade, come per esempio le autostrade. Il guidatore può staccare completamente le mani dal volante ma deve comunque essere sempre vigile e pronto a riprendere in mano la situazione, in particolare al verificarsi di determinate situazioni, come la presenza di lavori stradali. 

Il quarto step è quello dell’alta automazione e si applica (o per meglio dire si applicherà) a quelle vetture capaci di procedere in maniera completamente autonoma per buona parte del tragitto. La tecnologia – ancora in fase di sviluppo – permetterà all’auto di saper gestire anche situazioni inaspettate, come un repentino aumento del traffico o la comparsa di un cantiere stradale. Il guidatore si potrà distrarre completamente (volendo anche leggere o dormire) e il veicolo, in caso di necessità, invierà un avviso di potenziale pericolo ma sarà anche in grado di garantire la sicurezza, per esempio fermandosi in una zona totalmente priva di rischi. Diciamo che per questo livello è ancora necessaria – benché non indispensabile – la presenza di chi guida.  

Presenza che invece è totalmente superflua nelle auto che appartengono al quinto livello, quello della totale automazione. Qui parliamo di vetture a guida completamente autonoma, per cui non è necessario un guidatore e che, per estremizzare il concetto, possono essere utilizzate anche da chi non ha la patente o da un bambino e che potrebbero persino non disporre di volante e pedali. Questo perché la macchina si incarica di tutte le funzioni di guida, trasformando così il tempo del viaggio in quello del relax, per tutti gli occupanti l’abitacolo.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

L’acquisto di un’automobile non impegna solo per l’esborso necessario a comprarla ma anche per tutte le spese relative al suo mantenimento: dai tagliandi ai rifornimenti, dalle eventuali riparazioni alla RC Auto, giusto per citare le spese più note e frequenti. Assodato che avere una macchina comporta tutta una serie di esborsi, è possibile almeno cercare di contenerli, limandoli il più possibile, per esempio sfruttando i servizi che forniscono il preventivo assicurazione o le applicazioni che comparano il costo del carburante. Qui di seguito abbiamo voluto darvi alcuni suggerimenti e trucchi per risparmiare sui costi fissi e variabili dell’auto.

 

Comparare le assicurazioni

L’acquisto di una macchina comporta inevitabilmente la sottoscrizione dell’assicurazione dell’auto che, in base a tutta una serie di fattori, può gravare per svariate centinaia di euro all’anno sul bilancio familiare. Secondo quanto emerso da una recente indagine, il prezzo medio dell’RC Auto è di poco più di 570 euro ma ci sono differenze anche importanti in base alla città d’immatricolazione dell’automobile (un assicurato di Milano paga meno di uno di Napoli, tanto per fare un esempio). Per fortuna, da qualche anno a questa parte, sono fioriti numerosi servizi – sia legati ad alcune applicazioni sia messi a disposizione dalle compagnie di assicurazioni stesse – che consentono di personalizzare totalmente la propria polizza nonché confrontarla velocemente con altre. In questo modo si può riuscire a ottenere preventivi convenienti nonché a risparmiare un bel po’. Attenzione però a non farsi attrarre dai prezzi troppo bassi perché spesso possono nascondere l’assenza di servizi che invece si rivelano utili. Risparmio, dunque, ma con intelligenza.  

 

App per i distributori più convenienti… e non solo

La spesa per il rifornimento di carburante è indubbiamente quella più gravosa e, anche tenendo conto di prezzi al litro che tendono sempre a salire, si ha la sensazione di poter fare ben poco se non mettere mano al portafoglio, tanto più che in Italia la benzina è in media più cara di una ventina di centesimi al litro rispetto alla media europea. Senza entrare nel merito dell’opportunità di valutare l’acquisto di un’auto elettrica, ibrida o a GPL qui vogliamo offrirvi alcuni consigli per risparmiare qualche euro a ogni rifornimento, così da trovarsene in tasca un bel po’ alla fine dell’anno. 

L’App Prezzi Benzina (disponibile per Android e Apple iOS) vi fornisce le indicazioni dei distributori più convenienti rispetto a dove vi trovate. In questo modo potrete recarvi sempre in quello che propone benzina o gasolio a costi inferiori. Certo solitamente si tratta di differenze di qualche centesimo ma se moltiplicate quel piccolo importo per i litri fatti e per la quantità di rifornimenti annuali vi accorgerete che il risparmio non è così trascurabile. 

Ci sono poi una serie di comportamenti virtuosi che consentono di limare i consumi di carburante, a cominciare dalla rinuncia all’aria condizionata (che incide più di quanto immaginate sui consumi) quando non strettamente necessaria, per arrivare alla rimozione di portapacchi o box da tetto se non vi servono, passando per uno stile di guida lineare, privo di accelerazioni improvvise o brusche frenate. In questo modo riuscirete a fare in modo che il vostro pieno vi duri di più! 

La pressione degli pneumatici

Altro piccolo accorgimento è quello legato agli pneumatici e, in modo particolare, alla loro pressione, che va controllata periodicamente, diciamo una volta al mese/mese e mezzo. Questo perché le gomme tendono a sgonfiarsi quando si utilizza l’auto (ma anche se la si lascia ferma troppo a lungo), con un calo della quantità di aria presente al loro interno che si attesta attorno al 5% al mese. Riportare la pressione ai valori corretti permette di incrementare la durata del battistrada, di aumentare la sicurezza e di ridurre i consumi. Per eseguire il check potete recarvi in qualunque stazione di servizio oppure decidere di acquistare un piccolo compressore portatile, così da poter fare l’operazione nel garage o sotto casa, visto che sarebbe meglio controllare la pressione quando gli pneumatici sono freddi.   

 

Prevenire è meglio che… riparare

Un’automobile, soprattutto se comincia ad avere qualche annetto sulle spalle, può essere soggetta a rotture e obbligare, dunque, a mettere mano al portafoglio per pagare le riparazioni. Va da sé che per certe tipologie di inconvenienti, quelle più gravi, si possa fare ben poco altro che recarsi in un’officina di fiducia ma, per interventi più piccoli, si può provvedere da sé. Per prima cosa è bene seguire una regolare manutenzione in modo da ridurre il rischio di problematiche ma, qualora si verifichino, si può valutare se riuscire a risolvere con il fai da te, magari con l’aiuto dei sempre più numerosi tutorial che sono disponibili su YouTube. Tra questi interventi rientrano, per esempio, la sostituzione delle lampadine dei fanali o quella dei fusibili, il cambio della batteria o il check sui livelli dei liquidi e dell’olio. Provvedere da sé vi consentirà di risparmiare sul costo della manodopera che inevitabilmente un meccanico vi farebbe pagare. 

Insomma, con un po’ di attenzione e un minimo di impegno è possibile limare i costi e le spese e alleggerire il carico economico che l’acquisto di un’autovettura comporta. Ricordatevi poi che, di tanto in tanto, è consigliabile lasciare la macchina nel box o parcheggiata e affidarsi ad altri mezzi, come la bicicletta, il monopattino, l’autobus o… le proprie gambe, così da risparmiare e dare anche un piccolo contributo al benessere del pianeta.