Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Principale vantaggio

Si tratta di pneumatici estremamente resistenti, prodotti per veicoli di grossa cilindrata come SUV e furgoni. Garantiscono il massimo delle performance su ghiaccio e neve, unendo stabilità ad una durevolezza notevole. Se vivete in una zona di montagna o in una città dove gli inverni sono particolarmente rigidi, allora questo prodotto è uno dei più indicati.

 

Principale svantaggio

Non ci sono difetti rilevanti, l’unico svantaggio del prodotto sta nel costo molto elevato che lo rende poco accessibile, specialmente se state cercando di risparmiare. Tenete conto inoltre che dovrete calcolare la spesa per quattro pneumatici, quindi si tratta di un vero e proprio investimento da non fare alla leggera, a meno che non abbiate un budget molto elevato e non badiate a spese.

 

Verdetto: 9.7/10

Non possiamo premiare con il massimo dei voti questo prodotto per il suo prezzo molto elevato, ma ne lodiamo comunque le caratteristiche tecniche davvero notevoli che lo rendono estremamente performante e allo stesso tempo durevole nel tempo. Lo spessore della ruota vi consente di affrontare neve e ghiaccio come se nulla fosse, il disegno del battistrada progettato nei minimi dettagli aumenta la notevolmente la trazione. Detto questo, dovete solo considerare il costo del prodotto e di quanto effettivamente avete bisogno di uno pneumatico invernale così performante. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Potenza

Lo pneumatico Continental non è economico, ma il prezzo è giustificato dalle performance di altissimo livello che è in grado di offrire. Il modello rientra nella misura 255/45 R17, quindi particolarmente indicato per mezzi di media grandezza come i SUV che hanno bisogno di una trazione notevole per poter viaggiare sulla neve. 

La potenza dello pneumatico permette di guidare senza alcun problema con tutte le condizioni metereologiche che l’inverno è solito portare. Potrete affrontare ghiaccio, neve e fanghiglia anche nelle salite più ripide. 

Tutto questo è possibile grazie al design innovativo degli pneumatici e alla tecnologia WinterContact, grazie alla quale la neve viene compressa in mille punti diversi della ruota, permettendo di interagire in modo ottimale con il terreno. 

Controllo

La trazione degli pneumatici (i migliori modelli) è importante, ma il controllo della frenata non dev’essere sottovalutato quando si sceglie un prodotto. Questi pneumatici sono dotati di una particolare mescola brevettata nominata Cool Chili che permette di frenare con la massima efficacia su neve e ghiaccio. 

Se non vi basta, la tecnologia Liquid Layer Drainage riduce notevolmente la distanza di frenata grazie ad un drenaggio che impedisce al ghiaccio sciolto di inficiare sulle prestazioni. Tutto questo si traduce anche in un minor rischio di aquaplaning sulle pozzanghere e di una migliore tenuta sulle superfici fangose dove di solito si rischia di rimanere impantanati.

 

Resistenza e consumi

Progettato con grande cura, questo pneumatico potrà resistere molto a lungo anche se ne viene fatto un utilizzo intensivo. Questo si traduce in un chilometraggio elevato che vi permette di prendere la macchina tutti i giorni per andare a lavoro senza dovervi preoccupare di una diminuzione delle performance. In questo modo potrete usare gli pneumatici per diversi anni prima di doverli cambiare. 

Allo stesso modo, l’elevata potenza di trazione si traduce in un minor consumo del carburante, ideale quindi per risparmiare sulla benzina. Sono anche queste caratteristiche che fanno alzare notevolmente il prezzo di questo pneumatico, ma allo stesso tempo lo fanno diventare un investimento a lungo termine da non sottovalutare.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Principale vantaggio

Gli pneumatici Bridgestone sono tra i migliori in circolazione nella loro fascia di prezzo, non per niente sono stati certificati ADAC, TCS, TUV e OAMTC. La valutazione delle prestazioni sulla neve è di grado C, di buon livello per guidare in tutta sicurezza su strade innevate o ghiacciate. Mantengono una buona stabilità del veicolo anche nelle curve e regalano prestazioni sicure sul bagnato.

 

Principale svantaggio

Come molti pneumatici della stessa fascia di prezzo, anche questi lasciano un po’ a desiderare per quanto riguarda la loro efficienza energetica. La classe E non fa ben sperare in quanto a consumi di carburante, quindi non possiamo consigliarveli nel caso siate soliti guidare tutti i giorni per lavoro. Dopo molti chilometri aumenterà la rumorosità e gli pneumatici cominceranno ad usurarsi, costringendovi a cambiarli.

 

Verdetto: 9.7/10

Non si può desiderare altro da uno pneumatico in questa fascia di prezzo. Quello che conta sono le performance sulla neve e sul bagnato, in quanto per una classe energetica maggiore occorre spendere cifre considerevoli. Se non avete particolari esigenze e vi servono degli pneumatici invernali (i migliori modelli) per i vostri sporadici viaggi in montagna o in autostrada allora potete puntare sui Bridgestone. In caso contrario, se percorrete molti chilometri, vi consigliamo di spendere di più e cercare un prodotto di qualità superiore.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Prestazioni

Il fattore principale di cui tenere conto quando si acquista uno pneumatico invernale è senza dubbio l’aderenza e la stabilità sulla neve e sul ghiaccio. In questo caso, Bridgestone è riuscita a produrre una ruota estremamente sicura che arriva alla classe C nelle performance. Sebbene possa sembrare un voto basso, in realtà per gli pneumatici invernali si tratta di una valutazione positiva che garantisce performance soddisfacenti. 

Potrete affrontare autostrade e strade in tutta tranquillità anche in caso di neve o quando le temperature scendono sotto i 7° C e l’asfalto si ghiaccia. Sulle curve lo pneumatico aderisce perfettamente all’asfalto, permettendovi di salire anche su strade di montagna con tornanti in salita e in discesa. Le ruote sono certificate ADAC, TCS, TUV e OAMTC alla pari di modelli più costosi, quindi potete andare sul sicuro.

Design

Le performance di buon livello sono frutto di un design dello pneumatico studiato fin nei minimi dettagli da Bridgestone, completamente conforme agli standard moderni. Gli spessori 3D del battistrada permettono infatti di bilanciare perfettamente la rigidità senza però inficiare la flessibilità. 

Questo vuol dire che la ruota si manterrà benissimo sulla strada, ma allo stesso tempo vi consentirà di sterzare con estrema facilità e precisione. I tasselli e la lamella centrale del battistrada consentono anche una migliore espulsione dell’acqua e della fanghiglia, questo si traduce in un rischio ridotto di aquaplaning in frenata o di impantanamento quanto si guida nella neve alta o nel fango. Il marchio Bridgestone impresso sulla ruota aumenta il valore estetico del veicolo, specialmente se combinato con dei cerchioni di qualità.

 

Qualità-prezzo

Una soluzione davvero economica che potrà fare al caso vostro se volete risparmiare. Il costo ridotto degli pneumatici Bridgestone è ideale per poter effettuare un cambio completo delle ruote, comprandone quattro o addirittura cinque se volete portarne uno di scorta. 

Il prezzo basso si unisce ad una buona qualità costruttiva e soprattutto ad una bassa rumorosità che arriva solo a 72 decibel, un bel traguardo raggiunto solo dalle gomme di classe più alta prodotte da marchi altrettanto importanti. 

L’unico neo della ruota sta nella durevolezza, infatti ve la consigliamo solo se fate un utilizzo sporadico del veicolo per andare in montagna o fare qualche giro fuori città in inverno. Se invece usate molto il mezzo per lavoro allora forse potreste voler cercare qualcosa di più durevole.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Principale vantaggio

Le Firestone si comportano molto bene sia sul bagnato sia sulla neve, rivelandosi estremamente aderenti all’asfalto e assicurando una tenuta precisa anche nella sterzata. Sono una soluzione ideale se non volete spendere troppo e procurarvi pneumatici prodotti da una marca conosciuta e affidabile.

 

Principale svantaggio

La classe energetica del prodotto è davvero bassa, si tratta d’altronde di pneumatici venduti ad un prezzo molto conveniente. Aspettatevi quindi un consumo di carburante più elevato rispetto a quello di un prodotto più costoso, specialmente dopo aver percorso molti chilometri.

 

Verdetto: 9.8/10

Difficile trovare pneumatici prodotti da una marca come Firestone con questo rapporto qualità-prezzo, per questo abbiamo deciso di premiare il modello con un voto molto alto. L’affidabilità e la sicurezza sono garantite dal design all’avanguardia, inficiato solo da una durabilità inferiore e da consumi elevati. Sono problemi che si trovano in tutti gli pneumatici economici e sui quali si può chiudere un occhio a favore del risparmio.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Ottima tenuta

Gli pneumatici invernali (ecco i migliori modelli) devono rispettare alcuni canoni standard di produzione per garantire la massima stabilità durante la guida sull’asfalto o altri terreni in condizioni metereologiche poco favorevoli. Nel caso dei Firestone Winterhawk 3, possiamo parlare di ruote estremamente sicure per la guida su strade ghiacciate e innevate. 

Le prestazioni sulla neve sono di classe C, più che sufficienti per guidare in tutta sicurezza su strade di montagna che presentano parecchi tornanti, anche in caso di nevicate particolarmente forti. La tenuta di strada è ottima, merito del design con tasselli e intagli che permettono alla ruota di aderire perfettamente e di tenere il veicolo stabile anche durante le curve.

Elevata aderenza

Oltre alla tenuta su strade ghiacciate e innevate, gli pneumatici Firestone si comportano molto bene anche sul bagnato. Il design della lamella centrale rispetto ai tasselli laterali, consente allo pneumatico di espellere l’acqua incanalata all’esterno, tramite delle alette che contribuiranno a rendere il veicolo ancora più stabile. In questo modo eviterete il pericolosissimo aquaplaning che in altrimenti si potrebbe verificare in caso di frenate brusche sull’acqua. 

Le ruote si prestano bene per la guida offroad, in quanto questo design terrà alla larga anche il fango permettendovi di guidare senza il rischio di impantanarsi. Ovviamente la guida su fango dipenderà molto dalla tipologia del vostro veicolo, quindi non aspettatevi di trasformare la vostra utilitaria in un fuoristrada.

 

Qualità-prezzo

Da una ditta come Firestone ci si poteva aspettare un costo degli pneumatici molto più elevato, invece ci troviamo davanti ad un modello molto economico e allo stesso tempo di ottima fattura. Una soluzione ideale se volete risparmiare il più possibile acquistando quattro pneumatici e magari anche uno di scorta da tenere in caso di emergenza. 

La rumorosità iniziale del prodotto è davvero bassa, si parla di un’emissione tra i 70 e i 72 decibel che con il passare del tempo potrebbe aumentare. Spendendo così poco per uno pneumatico aspettatevi comunque dei consumi elevati di carburante e una durevolezza limitata, almeno rispetto a quelli più costosi.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Principale vantaggio

Il rapporto qualità-prezzo di questi pneumatici invernali è davvero ottimo. Sono una soluzione ideale se non volete spendere troppo, senza però rischiare di acquistare un prodotto scadente. L’aderenza e la stabilità consentono di guidare in tutta sicurezza anche su neve o ghiaccio, le consigliamo quindi per chi viaggia spesso in macchina su strade di montagna.

 

Principale svantaggio

Le gomme tendono a diventare molto rumorose nel tempo, costringendo ad abbassare la pressione per farle tornare silenziose. Sul lungo periodo, però, non ci sono molte soluzioni e occorrerà cambiare gli pneumatici sostituendoli con altri nuovi.

 

Verdetto: 9.8/10

I Nokian uniscono affidabilità ad un costo di vendita davvero conveniente, per questo li premiamo con un voto molto alto. Se state cercando i vostri primi pneumatici invernali per l’automobile, allora questi sono un’ottima soluzione per non spendere il proverbiale occhio della testa. Non aspettatevi ovviamente la stessa durevolezza di pneumatici più costosi venduti da marche famose nel campo.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Aderenza

Quando si cerca uno pneumatico di qualsiasi tipo l’aderenza con l’asfalto è la prima caratteristica da tenere in considerazione, a maggior ragione nel caso degli pneumatici invernali! Su questo punto i Nokian non deludono, d’altronde in Finlandia di neve e di ghiaccio ne sanno qualcosa. Grazie a una tecnologia innovativa chiamata Nokian Block Optimized Siping che consiste in diversi tasselli e intagli nella ruota. 

Questo consente di avere una totale aderenza sulla strada anche quando si sterza nei tornanti di montagna. La lamella centrale non percorre tutta la ruota nella sua larghezza, quindi la precisione sarà ulteriormente aumentata. La ruota Nokian non si limita alla tenuta su strade innevate o ghiacciate, ma si rivela molto efficace anche contro l’aquaplaning grazie all’elemento Slush Blower che spinge l’acqua, il nevischio e la fanghiglia fuori dalle gomme. 

Ecologici

Gli pneumatici Nokian aderiscono alle nuove normative per l’eco-compatibilità. Questo modello, come gli altri prodotti dalla ditta finlandese è stato creato utilizzando oli purificati a basso contenuto IPA. Nokian è stata la prima ditta ad avviare questo processo di creazione. 

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono particolarmente dannosi e cancerogeni, per questo diverse ditte come la Nokian si sono prodigate nella produzione di ruote eco-friendly, eliminando allo stesso tempo l’utilizzo di oli nocivi nelle mescole. Il tutto senza però inficiare sulla qualità e sulla tenuta della ruota sulla strada, riuscendo a creare un prodotto affidabile e allo stesso tempo ecologico.

 

Qualità-prezzo

Gli pneumatici invernali (ecco la lista dei migliori prodotti) hanno un prezzo abbastanza alto che a volte può risultare proibitivo, al punto da costringere gli utenti a utilizzare sempre le catene. Il modello di Nokian viene venduto a un costo davvero basso, al punto che sarà possibile acquistarne quattro se non addirittura cinque (per tenerne uno di scorta) senza spendere troppo.

 Il prezzo basso e la scarsa notorietà dell’azienda potrebbero far pensare ad un prodotto di bassa qualità, invece ci troviamo di fronte ad uno pneumatico di tutto rispetto che si comporta benissimo su strade ghiacciate, innevate e bagnate. 

La rumorosità è molto bassa, sebbene con il tempo potrebbe aumentare, soprattutto passati un tot di chilometri. Sulla durevolezza infatti non c’è da aspettarsi il miracolo, tenete conto che stiamo parlando di uno pneumatico molto economico, da sostituire dopo aver passato i 30.000 chilometri.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Pneumatici estivi e invernali o quattro stagioni? Questo è il dilemma

 

Da un’indagine effettuata prendendo in considerazione gli automobilisti residenti nei Paesi dell’Unione Europea è emerso come circa il 65% non sostituisca gli pneumatici estivi con quelli invernali quando scatta l’obbligo di legge, ovvero (in Italia) a partire dal 15 novembre e fino al 15 aprile. Probabilmente molti preferiscono tenere nel bagagliaio le catene da neve, da montare (con tutte le problematiche del caso, visto che spesso si tratta di un’operazione non particolarmente agevole) qualora se ne verifichi la necessità ma soprattutto per scongiurare il rischio di una contravvenzione in seguito a un controllo da parte della polizia stradale. 

 

Otto contro quattro

Certo è innegabile che affidarsi al doppio treno di pneumatici – estivi e invernali – obblighi a un esborso economico di un certo tipo, che include anche lo stoccaggio di quelli non utilizzati da parte di un gommista, nonché a prevedere due volte all’anno di effettuare la sostituzione, con conseguente perdita di tempo. Dal punto di vista della sicurezza mentre si guida, però, non ci sono paragoni ed è indubbio che si tratti della soluzione più indicata, praticamente obbligata per chi percorre almeno 20.000 km all’anno e si trova spesso a viaggiare nel Nord Italia o in zone montagnose, con rischio di nevicate o gelate. 

C’è poi la soluzione rappresentata dagli pneumatici quattro stagioni, considerati da molti la scelta migliore, visto che permettono di essere in regola con il codice della strada e di non doversi preoccupare della sostituzione tra una stagione e l’altra. Ma siamo davvero di fronte alla ricetta perfetta, al prodotto che consente di viaggiare in totale sicurezza e senza pensieri? Oppure si tratta di un compromesso e come tale non completamente affidabile? Come spesso accade la verità sta nel mezzo. 

Pro e contro degli all season

Cominciamo col dire che gli pneumatici quattro stagioni (detti anche “all season”) si caratterizzano per una mescola con un alto contenuto di silice, il cui compito è quello di assicurare che la gomma si mantenga morbida anche quando le temperature scendono sotto i 7 gradi centigradi, e per un battistrada contraddistinto da un elevato numero di lamelle e di canali marcati, il cui compito è quello di favorire l’eliminazione dell’acqua in modo da assicurare maggiore stabilità in caso di asfalto bagnato ma anche ghiacciato. La quantità di lamelle e canali è studiata in modo tale da non compromettere il rotolamento, creando un attrito eccessivo, in caso si viaggi su strade asciutte.  

Sembrerebbe dunque di avere a che fare con gli pneumatici definitivi ma, al di là anche dei messaggi pubblicitari delle aziende che li producono, la realtà è leggermente differente e, nonostante performance in molti casi soddisfacenti, non mancano modelli deludenti, come emerso da diversi test indipendenti, in termini di tenuta e spazi di frenata in caso di asfalto bagnato, gelato o innevato. Ecco perché diventa importante poter fare affidamento su siti come https://www.tiregom.it/ che consentono di fare la comparazione tra tutti i modelli presenti sul mercato, specificando anche tipologia, dimensioni e destinazione del pneumatico. 

 

Il tipo di guidatore

Detto questo non vogliamo certo fare passare il messaggio che i modelli all season non vadano presi in considerazione perché non adeguatamente sicuri, tutt’altro. Diciamo che, come tutte le soluzioni ibride, va a soddisfare molte esigenze ma non la totalità. Cerchiamo di spiegarci meglio. È innegabile che l’ostacolo maggiore ad adottare il doppio treno di gomme sia rappresentato dal costo e dalla perdita di tempo della sostituzione, però le due tipologie sono studiate espressamente per fornire le migliori performance nel periodo di riferimento, perciò se per lavoro vi trovate spesso alla guida della vostra auto, con spostamenti che prevedono sovente di uscire dalle vie cittadine o di affrontare strade ad alto rischio neve, allora la scelta è praticamente obbligata. Inoltre, le due diverse gomme, avendo una mescola e un disegno adeguato a certe condizioni dell’asfalto, assicurano un minor consumo rispetto alle quattro stagioni, che invece si deteriorano più velocemente. Ecco dunque che, se in media percorrete più di 15-20.000 km all’anno, il nostro suggerimento è di affidarvi alla doppia soluzione di pneumatici estivi e invernali. 

Se non rientrate in queste categorie, se vivete in una regione dove raramente la temperatura scende sotto lo zero e ancora più di rado nevica e se l’utilizzo che fare della macchina è contenuto sia in termini di chilometri percorsi sia di spostamenti, allora potete tranquillamente puntare sugli all season, vantaggiosi sull’esborso necessario al loro acquisto e che non richiedono di doversi recare due volte all’anno dal gommista. 

I modelli invernali

Per quanto riguarda le caratteristiche degli pneumatici invernali è bene sapere che la loro mescola è molto ricca di silice, il che consente di mantenere la morbidezza della gomma anche quando la temperatura scende sotto lo zero. Inoltre l’elevata presenza di lamelle e di disegni asimmetrici e direzionali è pensata a favorire l’espulsione dell’acqua e un’impeccabile aderenza al manto innevato così da scongiurare il rischio che la gomma slitti. Questi dettagli rendono gli pneumatici in questione perfetti per l’inverno ma attenzione perché se vengono utilizzati anche d’estate hanno la tendenza a surriscaldarsi velocemente e, conseguentemente, a deteriorarsi molto rapidamente. 

 

L’importanza del brand

Fatta chiarezza sulle tipologie, bisogna però affrontare un altro aspetto, visto che le gomme non sono tutte uguali e che sul mercato si trovano prodotti di elevata qualità come solo discreti quando non addirittura pessimi. Come districarsi nella jungla delle offerte? Intanto ci sono due elementi che vanno tenuti nella massima considerazione e che sono il prezzo di vendita e l’azienda produttrice. 

Va da sé che puntare sui modelli realizzati da brand che sono sulla breccia da decenni, come Pirelli, Michelin, Bridgestone e Continental, giusto per citare i più noti, sia già un primo passo verso l’acquisto di uno pneumatico di qualità. Prodotti meno noti o venduti a prezzi stracciati, possono andare bene per risparmiare ma difficilmente assicureranno prestazioni dello stesso livello dei modellli più cari. 

Il discorso calza a pennello anche per gli pneumatici quattro stagioni, perché i top di gamma vantano performance sul bagnato o sulla neve che possono essere paragonate a quelle di molte gomme invernali. Scendendo di livello, invece, si dovranno accettare prestazioni inferiori, sia in termini di minore aderenza, di maggiore rumorosità e di tempi di frenata più lunghi. Queste differenze sono più evidenti nel confronto con gli pneumatici invernali e dunque su asfalto bagnato o ghiacciato piuttosto che su fondo asciutto (dove il gap con le gomme estive è molto ridotto) o sullo sterrato, dove l’aderenza degli all season è generalmente molto buona.      

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Principale vantaggio

Il montaggio rapido di queste catene le rende ideali se siete soliti recarvi molto spesso in montagna o se vivete in zone dove la neve è frequente. Il tenditore elastico si chiude sul cerchione, avvolgendo la catena automaticamente. Oltre alla comodità, questo sistema studiato da Michelin aumenta notevolmente la la stabilità del veicolo grazie ad un grip solido, sia sulla neve sia sul ghiaccio.

 

Principale svantaggio

Il prezzo molto alto del prodotto equivale a ben due set di catene tradizionali. Per questo se non andate in montagna e cercate un paio di catene da tenere nel portabagagli per sicurezza quando girate in città o in autostrada, allora potete optare per qualcosa di molto più economico.

 

Verdetto: 9.7/10

Montaggio veloce, compatibilità e sicurezza stradale garantita rendono il modello proposto da Michelin uno dei migliori sul mercato. Dovete solo chiedervi se ne vale la pena affrontare il costo alto del prodotto solo per avere delle catene nel proprio portabagagli. Questa tipologia di catene con montaggio di design è consigliabile solo a chi passa le proprie vacanze in montagna o ci vive. In caso contrario, ecco una lista dei migliori modelli con prezzi più abbordabili. Ovviamente se disponete di un buon budget e non badate troppo a spese, non possiamo fare altro che consigliarvi questo prodotto.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Montaggio

Se non si ha dimestichezza con l’articolo, le catene da neve sono davvero una seccatura da montare. Per legge però bisogna assolutamente averle sempre nel portabagagli da novembre ad aprile, inoltre in caso di nevicate particolarmente forti possono salvarvi la giornata, anche in città. Michelin ha dotato le sue catene di un sistema che permette di montarle velocemente sugli pneumatici. 

Principalmente, queste catene sono state progettate per veicoli con poco spazio tra la ruota e il parafango, dove solitamente si fa fatica a far passare le catene tradizionali. Il sistema chiamato Easy Grip dal quale prende il nome questa serie di catene, si basa su un tenditore elastico che si chiude sul cerchione grazie ad un attacco metallico. 

Basta avvolgere la catena attorno alla ruota come se fosse una rete e il gioco è fatto. La rimozione avviene con altrettanta facilità, quindi potrete togliere le catene immediatamente quando non serviranno.

Performance

Il particolare design della catena con ben 150 clip metallici permette di avere un grip sulla neve ottimale, in modo da poter guidare con la massima sicurezza. Potrete stare tranquilli se affrontate sentieri con tornanti in salita o in discesa e gestire le frenate con la massima sicurezza. 

Oltre alla neve, queste catene si comportano egregiamente anche sul ghiaccio, quindi adatte a strade di montagna dove la temperatura è estremamente bassa. Il materiale composito si rivela molto resistente, sebbene non è consigliabile tenerle montate per andare sull’asfalto quando non c’è neve, in quanto il sistema di montaggio potrebbe rovinarsi. 

Le catene sono omologate sia per l’Italia sia per la Francia, quindi se amate sciare sulle Alpi potreste aver trovato proprio il modello che fa per voi.

 

Dotazione

Le catene vengono vendute in una borsa dove è possibile riporle ogni qual volta che si smontano dalle ruote. In questo modo sarà possibile tenerle nel portabagagli senza occupare troppo spazio e si potranno trasportare con facilità grazie alla pratica maniglia. 

Nella confezione troverete anche un paio di guanti che potranno tornare molto utili per il montaggio delle catene, in modo da non sporcarvi le mani e tenerle al sicuro da eventuali graffi o botte. 

Degno di nota è il sistema catarifrangente laterale presente nelle bande elastiche della catena che permette agli altri utenti della strada di vedere la macchina più chiaramente sulle strade poco illuminate durante la notte.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Principale vantaggio

Le catene dispongono di un particolare sistema inventato da Konig per facilitare notevolmente l’installazione. Grazie al fissaggio sui dadi originali dei cerchi sarà possibile avvolgere la catena intorno alla ruota senza fare alcuna fatica, inoltre evitando di farla toccare sui cerchi in lega che potrebbero rovinarsi durante il montaggio. La catena inoltre non è in solo acciaio, infatti è stata composta da diversi materiali per garantire una stabilità maggiore al veicolo in condizioni di neve e ghiaccio. 

 

Principale svantaggio

I tiranti della catena potrebbero dare qualche problema in fase di montaggio. Sarà necessario cercare di trovare la giusta posizione della catena, cosa che può tradursi in una notevole perdita di tempo le prime volte che cercherete di montarle. A questo si aggiunge il prezzo davvero molto alto del prodotto che lo rende poco avvicinabile, specialmente se avete un budget ridotto e state cercando di risparmiare.

 

Verdetto: 9.8/10

Possiamo giustificare il prezzo molto alto del modello Konig, visto il suo innovativo sistema di montaggio che, oltre a risultare semplice, permette anche di assicurare le catene agli pneumatici senza rovinare gli altri componenti. Se amate la montagna e siete soliti percorrere zone con ghiaccio e neve, questo prodotto allora vi garantisce una sicurezza alla guida davvero alta. Nel caso però vogliate risparmiare e vi serva una catena da neve da mettere nel portabagagli del veicolo in caso di neve in città, allora potete puntare su qualcosa di più economico. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Sistema Konig

Le catene da neve classiche (ecco una lista dei migliori modelli) non sono proprio facili da montare sugli pneumatici, per questo Konig ha studiato un sistema innovativo grazie al quale sarà possibile fissarle correttamente alle ruote senza fare troppa fatica. 

Grazie al suo innovativo serraggio a cricchetto, basterà fissare la catena ai dadi originali del cerchio dello pneumatico, facendo così passare la catena attorno alla gomma senza farle toccare i cerchi in lega. Questo non solo permette di montare il tutto in pochissimo tempo, ma evita di rovinare gli altri componenti della ruota che si potrebbero danneggiare facilmente al contatto col metallo della catena. 

Aspettatevi comunque di dover aggiustare un minimo i tiranti per poterla far aderire bene con lo pneumatico, cosa che vi farà perdere un po’ di tempo, ma assolutamente necessaria per fissare la catena correttamente. In generale più volte eseguirete il montaggio e più diventerete abili, potrete anche vedere dei video tutorial per farvi un’idea di cosa vi aspetta, prima di comprare il prodotto.

 

 

Sicurezza

Il sistema di montaggio è innovativo, ma rende le catene altrettanto sicure? Konig ha pensato anche a questo, creando un battistrada con un design particolare che si distanzia da quello classico delle catene con maglie in acciaio. 

La catena infatti è solo in parte in acciaio, alternato con placche in plastica e chiodi in metallo in grado di garantire una stabilità sorprendente al veicolo. Un design che si rivela particolarmente ideale per neve e ghiaccio, quindi molto utile se siete soliti partire per la montagna e affrontare strade con dei tornanti impegnativi. Nonostante i componenti in plastica del battistrada, le catene si rivelano molto resistenti e durevoli nel tempo.

 

Dotazione

Per facilitare il montaggio delle catene, troverete nella confezione la brugola e la chiave a rotella, quindi non avrete bisogno di altri attrezzi per eseguire il montaggio correttamente.  Non manca il pratico manuale d’istruzioni. Questo è stato realizzato in plastica, così potrà resistere al contatto con le catene bagnate o con il suolo innevato. 

L’aggiunta più gradita però è la confezione in nylon dove sarà possibile riporre la catena una volta smontata. In questo modo potrete risparmiare molto spazio nel bagagliaio e portare l’articolo ovunque vogliate senza fare troppi sforzi.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Esistono numerosi metodi per lavare e curare la propria moto, tutti più o meno validi. Vediamo insieme alcune strategie per farlo al meglio.

 

Cosa rappresenta per voi la moto? Per molti passione, gioco, adrenalina, gioia. Ma come tutti i veicoli di spostamento, che sia su quattro, due o tre ruote, arriva sempre il momento per molti tanto agognato: la pulizia. 

A differenza della macchina, la moto è più delicata e non solo per via delle dimensioni differenti, ma anche per la pericolosità dell’infiltrazione di acqua, sapone o altri prodotti, in meccanismi come il sistema frenante o il serbatoio del carburante. 

Parrebbe un’operazione facile: basterebbe una pompa d’acqua, del sapone, una spugna e il gioco è fatto, non è vero? Tuttavia non è così semplice. Nei prossimi paragrafi vi guideremo verso le tre strategie principali per lavare la vostra compagna di strada senza problemi. 

In più, solo alla fine, vi sveleremo un consiglio bonus per tutti gli appassionati di moto.

 

Uno: raduna tutti gli strumenti più importanti

Avete scelto il giorno in cui pulire la moto, ma non sapete qual è il giusto occorrente per averla lucida? Detto…fatto! Prendete uno shampoo neutro per veicoli, uno sgrassatore, del grasso di vaselina e del polish per le cromature. 

Li potrete trovare con estrema facilità anche in una ferramenta locale. Prendete poi dei pennelli, una spugna, un bel secchio d’acqua e anche dei panni puliti. Per evitare di graffiare o macchiare i punti della carrozzeria che sono più fragili, munitevi anche di un po’ di pelle di daino e, soprattutto, di tappi per coprire gli scarichi.

Questi sono gli strumenti e i detergenti principali da utilizzare nella pulizia della vostra moto. 

Ciò nonostante, può capitare che un veicolo necessiti di prodotti specifici per la pulizia, magari perché la carrozzeria o altre componenti sono realizzate o ricoperte da materiali più o meno fragili. 

In questo caso, vi conviene informarvi sul sito della casa produttrice o chiedere consiglio a uno specialista. 

 

 

Due: prendi le giuste accortezze

Avere alcune accortezze vi risparmierà fatica, tempo e denaro. Per fare questo tipo di operazioni, non optate per un vicolo o una strada trafficata. Scegliete invece il vostro garage, oppure una campagna, ma anche il giardino. 

Prima di procedere al lavaggio effettivo, assicuratevi di tappare bene l’impianto di scarico e di proteggere le prese d’aria con pezzi di nylon, oppure appositi tappi di gomma che trovate facilmente in commercio. 

In questo modo non dovrete preoccuparvi che l’acqua e il sapone rovinino il sistema interno alla moto. Fate anche attenzione agli sgrassatori, assicurandovi di utilizzare quelli corretti in base a ciò che dovete fare. 

Di solito quelli per il motore sono più aggressivi, perciò se li utilizzate per la carrozzeria potrebbero rovinare le vernici trasparenti che la ricoprono. Nel caso invece di sgrassatori più generici, è bene diluirli per evitare macchie sul telaio in alluminio.

Infine, se invece del secchio avete a disposizione una pompa o un’idropulitrice, assicuratevi di averla impostata a pressioni basse. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di spruzzare e danneggiare parti poco protette, come i blocchetti elettrici.

 

Tre: pulisci, ma con attenzione ai dettagli

Ora siete pronti a pulirla, ma da dove iniziare? Cominciate con lo spruzzare lo sgrassatore in quei punti del blocco motore che necessitano di un’azione potente. Molto spesso in queste zone si accumula sporcizia e grasso che, col tempo, possono creare parecchi problemi. 

Pulite aiutandovi con un pennello, in modo da raggiungere anche gli angoli più difficili e permettere allo sporco di sciogliersi con più facilità. 

Quindi risciacquate delicatamente e poi ripassate con la pezza con acqua pulita, per togliere eventuali rimasugli di sgrassatore. Ora passate con l’acqua la parte più superficiale della moto, facendo attenzione a non bagnare l’apparecchiatura elettronica, i filtri, i tubi di scarico, la scatola dei fusibili e tutti quei componenti che non vanno d’accordo con l’umidità.

Prendete quindi il secchio d’acqua, diluiteci lo shampoo neutro e, con l’ausilio di una spugna adatta al lavaggio di macchine e moto, con molta pazienza pulite una parte alla volta, sciacquando e asciugando passo dopo passo.

Ora avete finalmente completato la pulizia della carrozzeria, ma mancano i cerchi e il blocco motore. Utilizzate una spugna o delle fasce strette e lunghe, come delle stringhe per scarpe,  imbevute di sgrassatore. 

Fate diversi giri attorno al raggio con lo stesso movimento che fareste con un seghetto: avanti e indietro. Questo passaggio serve per tirare a lucido i raggi ed evitare di incappare in situazioni pericolose.

Prima di terminare l’asciugatura di tutta la moto, raccogliete l’acqua da quelle parti in cui è ancora presente, quindi ripassate con la pelle di daino e asciugate gli angoli più nascosti con l’ausilio di un compressore.

 

 

Bonus: prevenire è meglio che curare

Una cosa importante e da non sottovalutare è quella di preparare la moto, ma anche voi stessi, per la pulizia. Scegliete un giorno soleggiato, cosi i vostri sforzi non saranno resi vani dalla pioggia. In più rimuovete i caschi, i bagagli, gli accessori, le borse o altri oggetti che avete lasciato sulla moto. 

Se avete in particolar modo un GPS a bordo, cercate di smontarlo prima che si rovini con l’azione dell’acqua. Non si tratta solo di guastare gli apparecchi elettronici, ma anche di mettervi in pericolo, perché si sa: elettricità e acqua non vanno a braccetto. 

Effettuate lavaggi frequenti che vi permettano di evidenziare tutti quei problemi, come perdite causate da fori del serbatoio, oppure la rottura di una gomma. In particolar modo, soprattutto in quest’ultimo caso, scegliete tra i compressori portatili venduti online, quello che più vi interessa. In sostanza, avrete uno strumento che può svoltare la giornata sempre a portata di mano. 

Date un’occhiata anche alle catene e, nel caso in cui sia necessario, lubrificatele e approfittatene per verificare che tutti gli altri componenti siano in regola. A nostro avviso, è bene che il giorno di pulizia coincida con quello di manutenzione, in modo da ottimizzare il tempo e viaggiare sempre al sicuro.

Un’ultima cosa: rimuovete prima i moscerini schiacciati sia dal vetro, sia dal radiatore. Vi tornerà utile per evitare problemi di surriscaldamento durante la corsa. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Se avete acquistato da poco un compressore portatile o avete intenzione di farlo, scoprite innanzitutto come funziona e a cosa può esservi utile.

 

Non basta scegliere uno dei tanti compressori portatili sul mercato, perché senza una conoscenza dei componenti e delle situazioni in cui può tornarvi utile, rischiate di abbandonarlo, lasciando che si riempia di polvere. 

Il suo campo di utilizzo è veramente vasto, perché con l’aria compressa è possibile svolgere numerose attività lavorative o anche usarla come passatempo. Se state pensando di acquistarne uno, allora grazie a questo articolo potrete venire a conoscenza delle tipologie presenti in commercio, delle caratteristiche principali e le funzionalità che spiccano maggiormente, quindi optare per le soluzioni migliori.

 

Di cosa si tratta?

Quando si parla di compressore, per antonomasia s’intende un dispositivo (meglio, un macchinario) che sfrutta una forza meccanica per comprimere l’aria, sottoponendola a una pressione alta.

A prescindere dalla casa produttrice, la struttura si ripete con alcune caratteristiche per ogni modello: c’è una bombola che contiene il gas o l’aria compressa, un rubinetto di erogazione e un tubo flessibile che serve per direzionare il getto d’aria.

I suoi utilizzi possono essere molteplici, perché il bacino di possibili impieghi è ampio sia a lavoro e sia nell’hobbistica, nel fai da te e così via. 

Ciò nonostante, un utilizzo molto diffuso è quello di gonfiare le gomme dell’auto, della moto o di tutti quei veicoli che si muovono con gli pneumatici. Ecco perché è sempre consigliato di scegliere il migliore compressore portatile, perché può servirvi in occasioni particolari per cui è sempre bene averne uno.

Potrete anche usarlo per la sabbiatura, ma anche per la verniciatura, per cui è necessario non solo un compressore più potente, ma uno dotato di aerografo. Viene utilizzato nell’industria anche per la raccolta delle olive, oppure la pulizia degli appartamenti e di altri macchinari, che non possono essere puliti con altri prodotti e strumenti.

 

 

Due grandi famiglie

Di compressori, come avete intuito, ne esistono di diversi tipi. In commercio si distinguono solo due grandi famiglie: i volumetrici e i dinamici. Nel primo caso, la pressione dell’aria e l’erogazione di quest’ultima vengono scandite da movimenti meccanici ben definiti. 

Per quanto riguarda invece la seconda tipologia, la compressione si ha per via della velocità che si riesce a imprimere sul corpo. Viene da sé che la scelta di utilizzare l’uno o l’altro dipende molto dal lavoro che si deve svolgere o di ciò a cui vi potrà essere utile. 

Essere costretti a imprimere una forza su un corpo affinché raccolga l’aria e quindi funzionare non è sempre il massimo, soprattutto se si va di fretta e non si ha abbastanza forza: ecco perché quelli più comuni sono quelli della prima categoria.

Se state pensando di acquistarne uno, valutate prima di capire di che tipo è quello che avete individuato e, solo dopo, comparate le eventuali caratteristiche tecniche.

 

Altre tipologie

Per essere ancora più specifici, in virtù dei diversi utilizzi, ci sono anche ulteriori sottocategorie e tipologie di compressore portatile ad aria. C’è ad esempio quello senza olio, chiamato anche compressore a secco, particolarmente utile per eseguire lavori casalinghi in cui non serve una potenza eccessiva, quindi evitando di macchiare sia il pavimento sia altre cose.

Esiste anche la controparte, quindi quello a olio, spesso più silenzioso ma a cui bisogna fare comunque attenzione per le possibili perdite di grasso: perciò necessita anche di una manutenzione più attenta.

Si possono trovare i compressori a vite, ovvero quelli con due motori a forma di elica, spesso avviati tramite un fluido che entra nella valvola e genera una pressione non indifferente. Passiamo ai compressori a pistone, che dispongono, per l’appunto, di due o tre pistoni che permettono di comprimere il gas. Si tratta di uno dei modelli più utilizzati nell’industria, ma anche nei lavori di tutti i giorni, perché oltre la possibilità di poterli trasportare, possono essere migliorati con l’aggiunta di altri pistoni.

 

Per cosa si può utilizzare

Con un compressore si possono svolgere numerose attività, sia professionali e sia di piacere. Molto spesso un compressore portatile è utilizzato soprattutto per quei lavori domestici che necessitano di più precisione, come nel caso di pitturazione dei muri, verniciatura e tanto altro. 

Come anticipato, possono essere anche utilizzati per la coltivazione e la pulizia degli ambienti. Grazie alla pressione dell’aria, infatti, si riescono a spostare grandi quantità di materiali in breve tempo. 

Esistono alcuni compressori che consentono di collegare una pistola per la pompa idraulica, perciò vengono utilizzati nella pulizia di auto, moto, biciclette o altri veicoli. Ai fini domestici può rivelarsi interessante agganciare un aerografo, oppure altri accessori e strumenti che si possono trovare in ferramenta o da un rivenditore specializzato. 

Sarà possibile infatti utilizzarlo per lavare le tapparelle, le tende e i materassi, oppure portarlo con sé durante i viaggi in auto. Tornerà utile nel caso in cui ci sia bisogno di misurare la pressione degli pneumatici e avvitare i bulloni che tengono saldo il copricerchio.

Insomma, le modalità di impiego di un prodotto di questo genere sono numerose, basta solo scegliere il modello migliore.

 

 

Come sceglierne uno

A tal proposito, per individuare quello giusto tra la vasta gamma di compressori presenti sul mercato, si può optare per svariati metodi di classificazione. Innanzitutto decidete per quale impiego vi servirà, poiché un compressore per verniciare sarà diverso da un altro utilizzato per sabbiare, per imballare o per pulire, non tanto a livello di struttura, quanto a livello di funzionalità.

Ogni compressore possiede alcune peculiarità che lo rendono unico e diverso dagli altri, adatto quindi ai vari settori di impiego e, di conseguenza, con costi diversi. Se siete alla ricerca di un articolo di facile trasporto, che può essere portato con sé in macchina oppure in moto, allora optate per un modello sia abbordabile economicamente, sia con l’opzione di poter essere integrato con altri attrezzi.

Esistono trapani, cacciaviti elettrici e altri strumenti che si attivano anche tramite l’azione dell’aria compressa, quindi particolarmente utili in tutte quelle situazioni di emergenza su strada, in cui manca l’energia elettrica.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.02.20

 

Volete fare una sorpresa coi fiocchi a chi guida quattro e due ruote? Allora leggete le 10 idee regalo che abbiamo raccolto in questo articolo.

 

Almeno una volta all’anno arriva quel momento in cui si desidera (o si deve) fare un regalo a qualcuno, a prescindere che si tratti di un evento speciale oppure no. In effetti un regalo non è sempre sinonimo di sorpresa, perché molto spesso capita di non avere idee e di finire per chiedere direttamente all’interessato ciò che può desiderare. 

Ma se volete evitare quest’ultimo passaggio e quindi arrivare impreparati fino all’ultimo, seguiteci nelle prossime righe, perché vi faremo conoscere dieci accessori speciali per l’auto o per la moto!

 

Per gli amanti della due ruote

Il mondo sembra dividersi in due tipi di individui: quelli che amano l’auto e quelli che amano la moto. Partiamo proprio da quest’ultima, infatti, nei prossimi paragrafi, elenchiamo cinque accessori utili prevalentemente per questo mezzo, ma che possono essere validi anche per chi è amante della quattro ruote.

 

 

Zacro ZOR3AUIT1

Si tratta di una custodia impermeabile per il cellulare, da attaccare comodamente allo specchietto retrovisore. Il braccio è articolato e resistente, progettato affinché il telefono non si muova con le vibrazioni del veicolo e, in più, può essere ruotato di 360 gradi.

Inoltre è provvisto di una piccola tasca in cui custodire i documenti durante il viaggio. Insomma, è un prodotto parecchio economico che farà felice chiunque sia solito utilizzare il GPS tramite lo smartphone mentre è alla guida.

 

Favoto FTEUXXL

In questo caso l’idea regalo è strettamente legata ai possessori di moto, ma per semplici ragioni di grandezza. Stiamo parlando di un telo coprimoto di alta qualità, confezionato in poliestere, perciò adatto a proteggere il veicolo dalla pioggia, dalla polvere, dai raggi ultravioletti e anche dal vento. 

Ma non finisce qui, perché è testato anche per tutelare la moto e la carrozzeria dai graffi. Tuttavia le cuciture non sono termosaldate, perciò è consigliato per un uso prettamente interno. 

 

ARFKEY portachiavi smart

Un accessorio utile in qualsiasi occasione è proprio questo articolo, adeguato quasi a ogni evenienza. 

Stiamo parlando di un portachiavi realizzato in fibra di carbonio con l’aggiunta di acciaio inossidabile, che lo rende leggero e al tempo stesso robusto, ma anche compatto e resistente. 

Potrete agganciare e custodire fino a 28 chiavi grazie al sistema anti allentamento delle viti. 

Nella confezione, oltre a una garanzia perenne, sono presenti un apribottiglie, una sim e un gancio per attaccarlo alla cintura.

 

SKEY CZK3617

In questo caso parliamo uno dei compressori portatili più venduti (ecco la lista dei migliori prodotti): non sarà utile solo per chi guida la moto, ma per chiunque giri su gomme che toccano l’asfalto. La pompa è dotata di quattro ugelli aggiuntivi, che permettono al compressore di riempire d’aria lo pneumatico in appena 4 minuti.

Grazie al display a LED, questo prodotto è facile da utilizzare anche al buio e in situazioni di emergenza. Secondo noi è un’idea regalo non solo utile, ma anche premurosa per la sicurezza di chi riceve la sorpresa.

 

ILM CH30

Quando si viaggia spesso, può capitare di dover utilizzare il GPS tramite tablet, smartphone o altri dispositivi, quindi anche di agganciarlo a qualche strumento per seguire le indicazioni.

In ogni caso, non si deve rinunciare alla sicurezza: per questo motivo questi guanti leggeri e al tempo stesso resistenti possono fare al caso vostro nella scelta di un regalo.

Sono comodi da indossare, dotati di una chiusura regolabile e compatibili con qualsiasi schermo touch.

 

Per chi guida l’auto

Per quanto riguarda le altre cinque idee regalo adatte prevalentemente a chi guida l’auto, di seguito ne troverete alcune molto particolari. Come avrete intuito, si tratta di accessori utili (talvolta addirittura necessari per la sicurezza) che possono essere sfruttati sia durante la guida, sia nella vita di tutti i giorni.

 

Handpresso Auto Ese

Se il diretto interessato è un amante del caffè e non può o non vuole rinunciare a questo piacere anche in viaggio, allora questo è l’articolo perfetto. Si tratta di una macchina espresso trasportabile, che permette di preparare l’autentico espresso in auto, in camper ma anche durante una sosta con la moto. 

Basterà avere solamente un piccolo attacco di alimentazione a 12V e le cialde apposite: in dotazione c’è anche una custodia per il trasporto insieme a due tazzine e ben 18 cialde in omaggio.

 

BLISSANY Purificatore d’aria

Dopo diversi utilizzi, anche il filtro dell’aria condizionata tende a rovinarsi. Il costo per una sostituzione e per la manutenzione è purtroppo elevato, per questo, un regalo che può tornare utile è un purificatore d’aria.

Questo modello, ad esempio, serve a rimuovere fumo, odori, smog e pollini dall’abitacolo, collegandolo semplicemente all’accendisigari. Già dopo diversi utilizzi se ne traggono benefici, soprattutto per chi soffre di particolari allergie, è raffreddato oppure per chi vuole semplicemente respirare aria più pulita.

 

VANTRUE N2 Pro

Vi proponiamo un’idea regalo più legata alla sicurezza, utile su moto, su auto e su qualsiasi altro mezzo. Stiamo parlando di una telecamera Full HD, dotata di una particolare visione notturna.

Utile tanto nel caso di incidenti, perché registra quanto avvenuto durante il sinistro, quanto durante le manovre di parcheggio. La registrazione partirà in automatico ogni qualvolta la macchina viene messa in moto. 

 

 

ThreeH HUF05

Nei viaggi lunghi, da soli o in famiglia, molto spesso si è costretti a fermarsi all’autogrill per prendere dell’acqua o per mangiare. Una soluzione per evitare di farlo ogni volta è quella di acquistare un minifrigo come questo, da portare con sé in auto, ma anche in moto, lasciandolo nel portabagagli. 

In particolare questo articolo è alimentato tramite cavo USB ed è capace sia di raffreddare e sia di riscaldare. In entrambi i casi la modalità viene contrassegnata da un indicatore a LED verde o rosso.

 

Kwmobile Telecomando Bluetooth

Per una guida sicura è meglio scegliere un telecomando Bluetooth per impostare la musica o rispondere alle chiamate. Questo modello, per una decina di euro, consente di avere un’ampia possibilità d’azione, perché si aggancia al manubrio o allo sterzo grazie al supporto integrato. Inoltre è compatibile con dispositivi Android e iOS.

Sebbene venga fornito di un caricatore, la batteria è parecchio durevole in virtù della tecnologia che imposta in automatico lo standby.