Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Questo dispositivo, seppur resistente, mal tollera le alte e le basse temperature. Vediamo quindi come prendercene cura per evitarne il collasso.

 

La batteria dell’automobile è un elemento fondamentale del veicolo. Senza la batteria la vostra auto non riuscirebbe nemmeno a mettersi in moto, non va quindi trascurata o sottovalutata. Si dà spesso più importanza ad altri elementi come gli pneumatici, il carburante, l’antigelo e così via, dimenticandosi della batteria e di come le temperature possano avere un grande impatto sulle sue performance e sulla sua stessa durata, scoprendo troppo tardi che l’auto è in panne. Secondo un sondaggio dell’Automobile Club tedesco, possiamo scoprire che il 40% circa dei guasti avvengono proprio a causa delle batterie.

Si pensa che le cause di rottura della batteria siano riconducibili principalmente al periodo invernale, il che, per un certo verso, è vero. Tuttavia non è tecnicamente il freddo a compromettere la batteria ma è solo la goccia che fa traboccare il vaso. Il deterioramento inizia ben prima: durante le torride estati.

L’indagine di Johnson Controls, su un campione di 67.000 automobili in cinque Paesi diversi, ha rivelato che un terzo delle batterie italiane, montate su altrettanti veicoli, è a rischio rottura. La temperatura ideale per questi dispositivi è di 20 gradi centigradi e tutte le temperature superiori aumentano il deterioramento con una certa rapidità, velocizzando il processo chimico che permette di generare energia elettrica. Il ciclo vitale della batteria si riduce con una velocità notevole e, sebbene non presenti problemi durante l’estate, quando sopraggiunge l’inverno sarà ormai completamente esausta, lasciandovi con l’esigenza di sostituirla.

 

Cosa si può fare?

Naturalmente è possibile prendere delle precauzioni per far sì che l’auto non vi abbandoni nel momento del bisogno, cercando di prolungare la vita della batteria che ha dovuto subire temperature infernali. Il primo accorgimento è di far controllare sempre la batteria, almeno una volta al mese oppure ogni due mesi, per capirne lo stato e intervenire prontamente.

 

 

Tenendo presente che la batteria dell’automobile non si rigenera automaticamente quando viene sfruttata per distanze brevi, sarebbe bene collegarla a un caricabatterie casalingo per far sì che il fabbisogno energetico richiesto non sia mai inferiore alla disponibilità della batteria. Ricordate che qualsiasi strumento in auto consuma energia elettrica, dai tergicristalli al riscaldamento fino all’autoradio e alle luci di posizione. In inverno si tende ad accendere tutti questi dispositivi contemporaneamente e una batteria esausta potrebbe avere seri problemi a sostenere l’output energetico richiesto.

È consigliato anche evitare delle soste prolungate poiché in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda le auto moderne, la vettura assorbe energia anche a motore spento, per gestire l’antifurto, per esempio. Se pianificate di lasciare l’auto spenta per qualche settimana potreste considerare l’accensione per almeno un paio d’ore di tanto in tanto in modo da far sì che la batteria si ricarichi quel tanto che basta per evitarne la morte totale.

 

Batterie auto elettriche

La batteria per auto elettrica merita una menzione speciale dal momento che rispetto a quelle normali ha effettivamente un calo di prestazioni con l’arrivo del freddo. Secondo alcuni studi queste batterie a ioni di litio soffrono particolarmente il freddo invernale, rischiando di perdere la carica in brevissimo tempo.

La ricerca evidenzia come la temperatura di lavoro ideale per le batterie elettriche si collochi tra 5 e 46 gradi centigradi, scendendo al di sotto gli accumulatori subiscono uno shock termico al punto tale da perdere circa il 40% dell’autonomia. Lo studio è stato svolto prendendo in esame cinque automobili campione, provenienti da diversi produttori e tenendo presente un raggio d’azione di 185 km a tre temperature diverse: -6, 20 e 35 gradi centigradi. L’unico risultato negativo viene proprio dalle temperature che scendono sotto lo zero mentre per le auto nel range dei 35 gradi centigradi c’è stata una perdita di energia sintomatica del 4% e nessun cambiamento degno di nota per la temperatura ottimale di 20 gradi centigradi.

Se vi state chiedendo se si può effettivamente fare qualcosa, non disperate. È possibile infatti seguire delle linee guida per far sì che la perdita di energia durante l’inverno non sia così drastica. È consigliato per esempio riscaldare l’auto elettrica durante il ciclo di ricarica oppure tenerla in garage, riparata dal freddo, per evitare uno shock termico. Sono piccoli accorgimenti che possono ridurre gli effetti negativi sulla batteria anche se una vera e propria soluzione non esiste ancora e gli esperti del settore stanno lavorando alle tecnologie attualmente in uso per migliorare la resa anche durante il periodo invernale.

 

 

Quanto dura una batteria?

Mediamente la batteria dell’automobile ha una durata di sei anni in condizioni ottimali e otto, invece, per quelle delle auto elettriche.. Molto più realisticamente questo dato si riduce a un periodo che va da un minimo di due a un massimo di cinque anni proprio a causa della cattiva gestione che ne fanno gli utenti. In zone generalmente più fredde, come per esempio in nord Italia o in Europa del nord, la batteria riesce a resistere di più mentre il dato si capovolge qualora si parli di batterie per auto (ecco i migliori modelli) elettriche. 

I controlli ufficiali vanno eseguiti inizialmente una volta ogni due anni e poi una volta all’anno, tuttavia, considerati gli shock termici, in entrambi i casi è sempre meglio tener d’occhio la batteria ogni paio di mesi circa, a maggior ragione se il prodotto ha già un paio d’anni d’età. Alcuni piccoli accorgimenti prevedono il non lasciare accessori o luci accese quando la parcheggiate, potrebbero sembrare inezie ma in realtà consumano energia riducendo la capacità della batteria.