Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Tutto quello che bisogna sapere sui modelli per la stagione fredda: caratteristiche, prestazioni, come riconoscerli e cosa prescrive in materia il Codice della Strada

 

Purtroppo è una realtà assodata che la maggior parte degli automobilisti dedica poca attenzione agli pneumatici, limitandosi a controllare soltanto la pressione e tralasciando invece il livello di usura del battistrada, fondamentale per garantire la sicurezza di guida.

Purtroppo è stato stimato che 7 automobilisti su 10 non controllano lo spessore del battistrada e non verificano neanche se le gomme installate sulla propria auto sono in grado o meno di affrontare le condizioni climatiche tipiche della stagione invernale.

 

Gomme termiche, da neve o invernali?

Tanto per cominciare bisogna subito sottolineare che quando si parla di gomme termiche, gomme invernali e gomme da neve, sia dal punto di vista oggettivo sia per quanto riguarda la legge italiana, in realtà ci si riferisce sempre alla stessa cosa, e cioè agli pneumatici invernali.

La mescola degli pneumatici estivi è progettata per rendere al meglio in un determinato range di temperatura, al di sotto dei 7 gradi centigradi la gomma estiva comincia a indurirsi e, di conseguenza, a perdere di aderenza. Gli pneumatici invernali, invece, sono realizzati con una mescola speciale più ricca di silica, che li mantiene morbidi anche quando le temperature scendono al di sotto dei 7 gradi centigradi.

Anche il battistrada è scolpito con una fitta ragnatela di micro-canali che permettono una rapida espulsione dell’acqua e, al tempo stesso, la copertura di una maggiore superficie di contatto sul fondo stradale. Al loro interno, inoltre, sono inserite migliaia di piccolissime lamelle metalliche che mantengono intatte le proprietà di aderenza anche sul ghiaccio e sulla neve.

Le caratteristiche che abbiamo appena illustrato, quindi, si traducono in una notevole riduzione dello spazio di frenata su asfalto bagnato, innevato e ghiacciato. Per essere precisi i dati indicano che, alla temperatura limite di 7 gradi centigradi, una macchina che monta gli pneumatici invernali e procede a 100 km/h su asfalto bagnato, avrà bisogno di 5 metri in meno per arrestare completamente la vettura, rispetto a un’auto che monta pneumatici estivi, in caso di neve e a una velocità di 50 km/h, lo spazio di frenata si riduce di 8 metri, e di 13 metri mantenendo una velocità di 30 km/h su fondo ghiacciato.

Questi dati sono sufficienti a dimostrare il grado di sicurezza offerto da queste gomme, il cui uso diventa ancor più importante alla luce di un altro triste dato, e cioè che il 48% degli incidenti stradali che avvengono durante la stagione invernale, purtroppo, sono causati dalla mancata aderenza delle gomme, e quindi sono da ricondurre alla negligenza di molti automobilisti che, per un motivo o per un altro, non utilizzano gli pneumatici invernali.

 

 

Cosa prescrive la legge

La fatale negligenza a cui abbiamo accennato alla fine del paragrafo precedente, è dovuta innanzitutto a una certa pigrizia da parte degli automobilisti, soprattutto di coloro che vivono nelle regioni e nelle zone dove le temperature si mantengono più miti, e dove è raro che si verifichino nevicate o gelate.

Se è vero che ogni anno, a partire da un determinato periodo e per la durata di circa cinque mesi, scatta l’obbligo di legge per il montaggio degli pneumatici invernali, infatti, è anche vero che quest’obbligo vige soltanto in determinati comuni e su determinate strade, che variano ovviamente da regione a regione. Tutte le regioni italiane sono interessate dall’obbligo, quindi, ma ognuna fa eccezione sulla base delle caratteristiche specifiche del proprio territorio, e l’eccezione assoluta è rappresentata dalla regione Sicilia, che è totalmente esclusa dall’obbligo di utilizzo degli pneumatici invernali.

Lo scorso anno l’obbligo di montare gli pneumatici invernali è entrato in vigore il 15 novembre, ed è durato fino al 15 aprile di quest’anno, quindi è lecito aspettarsi che a partire dal prossimo novembre sarà di nuovo in vigore. È importante quindi informarsi per tempo, meglio ancora se direttamente sul sito ufficiale della propria regione di residenza, in modo da prepararsi anticipatamente.

 

Come riconoscere gli pneumatici invernali

Gli automobilisti soggetti all’obbligo di legge, quindi, dovranno necessariamente montare gli pneumatici invernali, ma bisogna fare attenzione perché esistono due diversi standard di classificazione: il primo identificato dalla sigla M+S e il secondo dal simbolo di un fiocco di neve, spesso inserito in un secondo simbolo che rappresenta una montagna stilizzata.

La sigla M+S è lo standard più vecchio, le lettere sono le iniziali delle parole inglesi Mud e Snow, che significano rispettivamente fango e neve. Questa sigla è anche l’unico simbolo citato nelle normative dei Paesi Europei, in merito all’identificazione degli pneumatici invernali; il problema, però, è che la sigla M+S si limita a indicare in modo generico gli pneumatici che hanno il battistrada scolpito e strutturato secondo i requisiti richiesti per il miglioramento dell’aderenza, ma non dice nulla sulla mescola e sull’effettiva presenza delle lamelle metalliche al suo interno, che sono fondamentali per mantenere l’aderenza sulla neve e sul ghiaccio.

 

 

Dal momento che negli ultimi anni, e soprattutto a causa dei rapidi cambiamenti climatici, c’è stato un aumento nel numero di incidenti durante la stagione invernale, le autorità degli stati più settentrionali degli USA e quelle del Canada hanno stabilito un nuovo standard teso a identificare esclusivamente gli pneumatici invernali che rispondono a tutti i requisiti richiesti.

Questo nuovo standard è rappresentato appunto dallo Snowflake, il simbolo del fiocco di neve che indica in modo specifico gli pneumatici invernali che possiedono anche le lamelle e le indicazioni sul tipo di mescola impiegata per la loro realizzazione.

In caso di acquisto di un nuovo set di pneumatici invernali, quindi, si dovrà fare particolare attenzione a scegliere quelli che, oltre alla sigla M+S, recano anche il simbolo Snowflake, a prescindere se presente nella variante singola oppure accompagnato a quello della montagna stilizzata.