Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

La casa automobilistica coreana ha in programma di dotare le proprie vetture di un sistema di navigazione olografico basato sulla realtà aumentata. Ma Google non sta a guardare.

 

Il produttore di auto coreano Hyundai Motor ha effettuato un nuovo investimento in un’azienda svizzera, la WayRay AG, per sviluppare e di conseguenza introdurre, sui propri veicoli, sistemi di navigazione olografica con realtà aumentata (AR) che saranno proposti sul mercato in un futuro non tanto lontano. Infatti Hyundai sta valutando l’implementazione di massa di questa tecnologia entro il 2020. Questa partnership consentirà all’azienda di portare presto la tecnologia del futuro sulle proprie auto e di sviluppare nuovi sistemi di infotainment in-car.

WayRay è conosciuta a livello globale per la sua notevole esperienza nello sviluppo di hardware e software per sistemi di visualizzazione AR olografici. L’azienda è stata fondata nel 2012 e si è rapidamente fatta conoscere come la principale realtà al mondo, nel campo dell’olografica abbinata alla tecnologia AR. Ha, come detto, sede in Svizzera ma gestisce il suo centro di ricerca e sviluppo in Russia. La collaborazione Hyundai-WayRay consentirà quindi di stabilire un nuovissimo ecosistema che sfrutta la tecnologia AR per migliorare non solo i sistemi di navigazione, ma anche per offrire una nuova piattaforma AR a disposizione per altre applicazioni, che saranno il futuro delle mobilità urbana. Questi due aspetti sono tra i nuovi interessi di Hyundai Motor Group che mira a fornire esperienze innovative per i propri clienti.

 

Di cosa si tratta

Le nuove soluzioni olografiche WayRay possono essere integrate nella cabina di una vettura, in modo molto semplice, stando a quanto dichiarato da Hyundai. Ciò porterà l’attuale tecnologia di visualizzazione head-up a un livello più alto. In pratica la partnership prevede la produzione di un sistema molto piccolo che proietterà un’immagine più chiara rispetto a quelle attualmente offerte da un sistema head-up.

 

 

Inoltre, viste le dimensioni, questo “mini proiettore” del futuro potrà essere installato in quasi tutti i veicoli: il nuovo navigatore innovativo si basa sulle immagini che appaiono sul parabrezza del veicolo accanto al sistema HUD esistente. Tuttavia, non funziona come i convenzionali display HUD che molte case automobilistiche già adattano sui propri veicoli. Al contrario, il display AR olografico visualizza le informazioni di navigazione come se fossero sulla carreggiata di fronte al guidatore e viene regolato automaticamente per corrispondere all’angolo di visuale del guidatore.

Di conseguenza, la visualizzazione della realtà aumentata, in versione olografica, è più accurata rispetto ai tradizionali display a comparsa, che proiettano le immagini riflesse attraverso uno schermo sul cruscotto del veicolo. Il display olografico è diverso perché proietta le immagini attraverso il parabrezza anziché sul parabrezza come invece accade con gli HUD. Inoltre, il display AR olografico di Hyundai non richiede che il conducente indossi un visore AR: questo sarà in grado di vedere le informazioni proiettate attraverso il parabrezza tenendo comunque sempre d’occhio la strada.

Hyundai e WayRay stanno progettando di ampliare il sistema per offrire ai guidatori la possibilità di visualizzare informazioni aggiuntive sul parabrezza come pedoni, piste ciclabili, autobus, oggetti e strisce pedonali. Il sistema includerà anche un maggior numero di funzioni deputate alla sicurezza per i conducenti tra cui il sistema Highway Driving Assist (HDA). Le due società stanno inoltre pianificando di sfruttare questa tecnologia per aggiungere il riconoscimento dei segnali stradali, avere informazioni sulle condizioni stradali, sul meteo e, soprattutto, sui veicoli presenti sulla stessa carreggiata che si sta percorrendo.

Lo sviluppo nel futuro di questa innovativa tecnologia aiuterà Hyundai a essere all’avanguardia nel proporre auto futuristiche e anche veicoli a guida autonoma.

La navigazione GPS che sfrutta la realtà aumentata è comunque già disponibile, non direttamente su un’auto, ma bensì su uno smartphone. Google infatti ha da poco introdotto l’app Maps AR per ora disponibile solo sugli smartphone Pixel 3, prodotti dalla stessa azienda.

 

 

Ma cos’è la navigazione AR?

Nel caso vi stiate chiedendo di cosa si tratta, la navigazione AR funziona su un concetto che Google ha definito come “localizzazione globale”. Tramite potenti algoritmi di apprendimento automatico, che funzionano grazie al processore integrato nello smartphone, questa tecnologia utilizza la fotocamera del cellulare come sensore per identificare la posizione e l’orientamento, in modo molto più preciso rispetto al semplice vecchio GPS. Per questo motivo, ovvero l’utilizzo della fotocamera solo quando serve, la navigazione con realtà aumentata è disponibile solo in modalità “a piedi” e quindi non quando si utilizza in auto.

La novità riguarda anche come si viene localizzati dall’applicazione. Invece di utilizzare i segnali GPS, la funzione di navigazione di Google Maps AR determina la posizione del vostro smartphone analizzando le principali caratteristiche visive attorno a voi, come la struttura di edifici o ponti. In un batter d’occhio Maps AR cerca quindi queste immagini nel ricco deposito di immagini di Google Maps Street View e utilizza tali punti di riferimento per applicare la triangolazione.

L’attuale tecnologia GPS si basa sulla misurazione del ritardo dei segnali radio da più satelliti dedicati per determinare la vostra posizione precisa, e questa, paradossalmente, è la sua più grande limitazione. Non è quindi una novità che in ambienti urbani ad alta densità di edifici  come New York o Milano, può essere incredibilmente difficile individuare una posizione geografica a causa della scarsa visibilità del cielo e dei segnali che si riflettono sui palazzi. Ciò può comportare posizionamenti molto sbagliati sulla mappa, il che significa che la posizione potrebbe apparire sul lato sbagliato della strada, o addirittura a qualche isolato di distanza.