Ultimo aggiornamento: 03.04.20

 

Sebbene le auto elettriche abbiano un impatto minore sull’ambiente, hanno comunque svariati costi da tenere in considerazione. Conviene davvero passare dal carburante all’elettrico o magari optare per una soluzione alternativa?

 

Le elettriche

Di questi tempi il cambiamento climatico è uno degli argomenti principali sui quali si discute, al punto che sono stati indette delle riunioni a livello mondiale tra i leader dei vari paesi per cercare di trovare una soluzione. Il clima inizia a variare sempre di più, ormai questo è un dato di fatto. In Italia lo si può notare sia dalle alte temperature al nord sia per i diversi fenomeni climatici sempre più aggressivi. 

Per questo motivo si sta cercando di spingere sulle auto elettriche, in quanto hanno un impatto sull’ambiente molto più ridotto rispetto a quelle a carburante. Al momento però ci sono diversi ostacoli che impediscono la vendita in massa di questi nuovi veicoli. Il primo sta nel loro costo di produzione che non permette a tutte le case automobilistiche di realizzare dei modelli accessibili. Ed è proprio l’accessibilità il secondo problema, in quanto le auto elettriche costano ancora molto di più di quelle a benzina o a diesel. Non tutti quindi si possono permettere il lusso di avere in garage un modello elettrico da usare in città. 

La potenza delle elettriche inoltre è inferiore, quindi ancora non sono adatte per i lunghi viaggi in autostrada. Bisogna tenere conto anche della bassa presenza di colonnine per la ricarica, specialmente in alcune città o paesini. Una buona alternativa è quella di scegliere un modello a batteria, in quanto è possibile ricaricarlo in casa, ma rimane il problema del chilometraggio in autostrada. 

Comprare un’elettrica è sicuramente positivo per l’ambiente, ma come possiamo vedere comporta una serie di difficoltà. Forse dovremo aspettare ancora qualche anno per vedere modelli elettrici venduti a prezzi accessibili e dei servizi migliorati che possano sostenere gli utenti di questi veicoli. In teoria l’obiettivo futuro è quello di sostituire i mezzi a carburante con quelli elettrici, ma per il momento sembra un’impresa abbastanza difficile. Per quanto riguarda i costi, le tariffe pubbliche delle colonnine per la ricarica sono nella media e possono variare da modello in modello.

 

Le ibride

Le auto ibride sono una buona alternativa alle elettriche che al momento sta riscuotendo successo in quanto uniscono un motore elettrico a quello a combustione. Questo non solo permette di ammortizzare i costi sul carburante, ma anche di ridurre l’impatto ambientale. Possedere una ibrida vuol dire poter avere la libertà di usare il motore elettrico per i giri in città e quello a carburante per i viaggi più impegnativi in autostrada. Le ibride non sono poi così ‘nuove’, infatti la prima è stata realizzata da Toyota nel 1997 con il nome di Prius. 

Questi veicoli inoltre pagano un bollo ridotto e in alcune regioni sono esenti per i primi 5 anni dopo l’acquisto. Avendo meno parti rispetto alle auto normali, le ibride comportano costi ridotti per la revisione e per un eventuale tagliando. Per quanto riguarda i costi iniziali, sarà possibile risparmiare grazie all’Ecobonus. Come le elettriche anche le ibride richiedono un po’ di abitudine alla guida, in quanto sarà necessario fare meno pressione sull’acceleratore rispetto alle macchine a carburante. Con la pratica si potrà sviluppare una buona tecnica e viaggiare per molti km consumando il minimo. 

Anche la frenata è molto importante, in quanto alcuni modelli dispongono di un sistema di ricarica della batteria elettrica tramite l’uso del freno. La possibile presenza di un cambio automatico può essere un po’ ‘traumatica’ all’inizio, in quanto se avete guidato per anni con quello manuale potreste avere la sensazione di non avere il completo controllo sull’automobile. Dopo un po’ di guide però riuscirete a farci l’abitudine e potrete condurre l’ibrida senza alcun problema.

Il caro vecchio carburante

Inquinante e costoso, il carburante dovrebbe essere eliminato, ma rimane ancora tra noi imponendoci le sue tariffe poco convenienti. Molti centri cittadini stanno regolando la circolazione dei veicoli a carburante, limitando le famiglie ad avere una sola automobile autorizzata a girare per le zone a traffico limitato. In alternativa in molti optano per automobili a metano o a GPL, con costi sul carburante molto meno elevati. 

Le auto con motore a carburante inoltre richiedono anche molta più manutenzione, basta pensare al cambio d’olio o alla revisione. L’olio 5w30 economico permette di aumentare le performance in partenza del veicolo in tutte le stagioni e può essere una buona soluzione per rimettere in sesto un’automobile datata. Il diesel e la benzina d’altronde rimangono i carburanti per eccellenza delle automobili più potenti, soprattutto di quelle sportive o da corsa per le quali si dovranno aspettare ancora molti anni prima di vedere il loro passaggio all’elettrico.

 

 

 

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