Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Paraschiena da moto  – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Quando si viaggia su qualsiasi tipo di motocicletta o scooter è necessario tenere in considerazione la protezione della schiena. Per questa ragione vale la pena valutare l’acquisto di un paraschiena per moto, perché, nel malaugurato caso di una caduta, un danno alla colonna vertebrale, al collo o a qualsiasi zona della parte posteriore del corpo potrebbe costare un lungo recupero. La nostra migliore proposta riguarda l’Alpinestars Nucleon KR-2i, che può contare sulla certificazione CE di livello 2 e che evita anche di far sudare troppo anche se indossato a lungo. Chi vuole spendere meno, ma non vuole rinunciare alla protezione, può pensare al Moto Corsa Racing Anti-caduta Gilet Protettivo, che si indossa sotto qualsiasi giacca.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori paraschiena da moto – Classifica 2020

 

Per facilitare la scelta del miglior paraschiena per moto abbiamo scelto gli otto modelli che meglio si adattano, per caratteristiche e prezzo, a essere considerati per l’acquisto.

 

 

1. Paraschiena Alpinestars 10008493 Nucleon KR-2i 

 

Questo paraschiena per moto ha la certificazione CE e un design moderno e funzionale, che gestisce il flusso d’aria così da evitare sudore e disagio quando si affrontano le temperature più alte. Si distingue per l’utilizzo di materiali che lo rendono leggero e garantiscono un maggiore comfort dell’utente e che sono assemblati in modo da mettere a disposizione un prodotto flessibile ed ergonomico, al fine di fornire la vestibilità più anatomica possibile. 

Include un sistema che permette, come detto, un flusso d’aria costante all’interno della giacca, che è stato ottimizzato per offrire, oltre al massimo della sicurezza, anche il perfetto comfort durante la guida. Il paraschiena può essere inserito rapidamente e comodamente ed è particolarmente adatto a tutti i tipi di giacche da moto, sempre controllando prima le dimensioni esatte della tasca dove verrà inserito il paraschiena. 

Il prodotto di Alpinestar è realizzato in poliuretano per una maggiore durata e resistenza a un utilizzo costante e prolungato. Secondo molti pareri è un acquisto consigliato per quegli utenti che vogliono evitare fastidi alla colonna vertebrale durante la guida della propria moto.

 

Pro

Fresco: È completamente traspirante grazie al suo sistema di fori che espellono l’aria calda dalla schiena e la mantengono sempre fresca anche nelle giornate più calde.

Confortevole: Questo paraschiena offerto da Alpinestar ha la prerogativa di adattarsi ergonomicamente alla schiena, per evitare fastidi alla colonna vertebrale una volta indossato.

Leggero: Estremamente leggero e flessibile, offre il comfort e la protezione di cui si ha bisogno quando si è in sella alla propria due ruote.

 

Contro

Dimensioni: Prima di acquistarlo bisogna assicurarsi che le dimensioni dello schermo posteriore corrispondano a quelle del paraschiena all’altezza della tasca della giacca.

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2. Paraschiena Moto Corsa Racing Anti-caduta Gilet Protettivo

 

Questo paraschiena per moto è completamente traspirante ed è adatto a tutte le tipologie di motociclisti, compresi quelli che volteggiano sulle leggere motocross. Il paraschiena è comunque molto versatile, tanto che si adatta perfettamente anche per chi pratica sci, pattinaggio e altri sport dove la colonna vertebrale potrebbe essere messa a rischio in caso di caduta. 

L’azienda ha creato un prodotto che incorpora delle protezioni in plastica a tenuta stagna di altissima qualità, una cintura elastica in nylon per adattarsi alla perfezione al corpo dell’utente e un velcro per una maggiore presa. Chi indossa questo paraschiena potrà godere del comfort della guida in moto, sia su strada sia su terreni accidentati, grazie a una cintura che adegua la lunghezza della fascia alla misura del proprio girovita. 

Le sue dimensioni non sono comunque molto grandi, tanto che sembra difficile da indossare per un uomo con taglia 54. Per sapere dove acquistare questo paraschiena basta cliccare i link in fondo alla pagina.

 

Pro

Qualità/prezzo: Per la cifra che si paga si dispone di un prodotto molto valido che protegge adeguatamente la colonna vertebrale in caso di impatto con l’asfalto.

Materiali: Tutti quelli utilizzati, dalla scocca in PE al nylon della fascia elastica, sono di buona qualità tanto che rendono questo modello uno dei migliori paraschiena per moto del 2020.

Confortevole: Una volta indossato e fissato in pratica ci si dimentica di averlo sulla schiena. Ideale per essere abbinato a una giacca senza paraschiena incorporato.

 

Contro

Dimensioni: Quelle generali non sono molto generose e quindi, se si è un po’ robusti, potrebbe rivelarsi troppo piccolo limitando così il grado di protezione.

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3. Spidi Z140-016 Protezione per Moto Back Warrior Evo

 

Per chi non cerca per forza prezzi bassi, sicuramente è da tenere in considerazione il nuovo paraschiena Spidi Back Warrior. Questo particolare modello è molto leggero, arrivando a soli 560 grammi, rendendolo molto comodo una volta indossato, tanto che è quasi impercettibile. Nei test di trasferimento medio della forza è omologato a 7,8 Kn, il che lo porta facilmente fino all’omologazione CE di livello 2. 

Un’altra cosa che rende molto interessante il Back Warrior Evo è data dal fatto che può essere ripiegato per riporlo (grazie alla sua costruzione leggera). È quindi perfetto per coloro che vogliono spremere fino all’ultimo centimetro di spazio dal loro bagagliaio. 

È proposto in una taglia unica ma che si può regolare in base al proprio corpo. È però necessario verificare la reale protezione soprattutto per le persone molto alte. Questa caratteristica lo rende ideale per essere utilizzato magari da due componenti della stessa famiglia.

 

Pro

Livello 2: L’omologazione per questo modello di paraschiena è CE di livello 2, quindi il massimo che si può ottenere per questa tipologia di accessorio.

Sottile: La speciale costruzione molto sottile lo rende comodo da indossare tanto che quasi non si sente quando si va in moto.

Adattabile: Il paraschiena è proposto in taglia unica che però si può adattare perfettamente al corpo di chi lo acquista. Utile per ragazzi giovani che devono ancora crescere in altezza.

 

Contro

Velcro: La fascia centrale si fissa, come consuetudine, tramite delle parti in velcro che, con l’andare del tempo, tende a perdere la sua aderenza rendendo inutilizzabile il paraschiena.

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4. Knox Aegis protezione posteriore 8 piastra

 

L’Aegis Knox è uno dei paraschiena più popolari per i piloti di pista ma è chiaramente adatto anche per chi cavalca qualsiasi altro modello. È leggero e flessibile e, scegliendo la taglia giusta (la tabella delle taglie si può trovare comodamente sul sito internet del produttore) si adatta perfettamente alla forma della propria schiena. Si può indossare tranquillamente sotto qualsiasi giacca, stando al sicuro che farà il suo lavoro in caso di cadute. 

Infatti il paraschiena Knox Aegis è conforme al test di livello 2, un’altra buona caratteristica che con conferma quando sia performante questo modello. La cintura multi posizione è stata studiata per offrire la migliore vestibilità a seconda di chi lo indossa. 

Inoltre dispone di cinghie di regolazione laterali supplementari che offrono una vestibilità più sicura consentendo al paraschiena di aderire perfettamente alla colonna vertebrale. Volendo è possibile acquistare una protezione aggiuntiva per coccige disponibile sul sito del produttore.

 

Pro

Leggero: È uno dei paraschiena più leggeri venduti online ma non per questo è meno sicuro di altri più pesanti. Infatti è scelto spesso dai motociclisti che guidano in pista.

Adattabile: Grazie a una cintura multi posizione e cinghie laterali di regolazione la sua vestibilità e il comfort una volta indossato sono di altissimo livello.

Livello 2: Come ogni paraschiena di questa categoria anche il Knox Aegis è conforme alle certificazioni CE di livello 2, a garanzia delle qualità di questo prodotto.

 

Contro

Prezzo: Non è certo il paraschiena più economico sul mercato, ma la qualità che offre e il costo, che comunque da quando è stato lanciato si è abbassato, dovrebbero far prendere in considerazione questo modello.

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5. Dainese WAVE 11 D1 Air 

 

Nella nostra lista non poteva mancare un paraschiena a marchio Dainese, per la precisione il modello Wave 11 D1 Air. Questo paraschiena, da indossare sotto la giacca da moto, è certificato CE Livello 2 ed è realizzato con piastre in polipropilene abbinate a un telaio a nido d’ape in alluminio e Crash Absorb. 

È rivestito in poliuretano espanso termoformato e presenta una fascia lombare con doppio cinturino di regolazione per poter essere indossato alla perfezione in base al proprio busto. Per non emanare troppo caldo, Dainese ha previsto che la parte interna, sul retro del paraschiena, fosse totalmente rivestita con tessuto a rete. 

Il protettore per la spina dorsale, con struttura di supporto perimetrale termoformata, è a doppia densità per garantire la massima protezione in caso di caduta. Il paraschiena inoltre ha un peso di tutto rispetto per la sua categoria ed è disponibile in un’ampia gamma di taglie, basta che la lunghezza della schiena sia compresa tra 40 e 45 centimetri.

 

Pro

Comfort: Le bretelle che sono destinate a sostenere il paraschiena e lasciarlo in posizione durante l’utilizzo sono comunque amovibili e ovviamente regolabili, per offrire la giusta vestibilità.

Sicurezza: La struttura di supporto perimetrale termoformata è a doppia densità, chicca di questo paraschiena che non per nulla gode della certificazione CE di livello 2.

Fresco: Per non essere d’ingombro nelle giornate più calde, Dainese ha predisposto placche esterne traforate, e il rivestimento interno in tessuto poliestere a rete.

 

Contro

Nulla da segnalare: Difficile trovare un difetto per questo paraschiena di alto livello se non il prezzo che è leggermente alto, ma la propria sicurezza vale la pena spendere il necessario.

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6. ForceField – Paraschiena protettivo Pro Sub 4K 

 

Il ForceField Pro Sub 4K è stato progettato per resistere a impatti maggiori in comparazione a qualsiasi altro paraschiena per moto attualmente disponibile e con solo 3,38 Kn di energia trasmessa quando sottoposto al test CE EN1621-2: 2003 Livello 2. Questo obiettivo è stato raggiunto e certificato dagli specialisti. 

Adatto per motociclismo in pista, guida su strada o touring, Pro Sub 4K protegge grazie al materiale di dissipazione dell’energia Nitrex Evo che è altamente efficiente nell’assorbire energia oltre a essere morbido, flessibile e comodo da indossare grazie allo stampaggio della forma eseguita in 3D. Inoltre è realizzato con un rivestimento esterno rimovibile e lavabile per dare la possibilità di mantenere il paraschiena pulito e igienico. 

Il Pro Sub 4K è anche molto comodo da indossare ed estremamente durevole, due delle caratteristiche primarie nel processo di progettazione di qualsiasi prodotto ForceField. Essendo uno dei paraschiena con il basso numero di energia trasmessa in caso di impatto, è anche uno dei più venduti, nonostante il prezzo sia per pochi.

 

Pro

Lavabile: Questo paraschiena è uno dei pochi, tra le tante offerte, a offrire la possibilità di rimuovere la parte esterna per poterla lavare ed averla sempre come il primo giorno di utilizzo.

Energia trasmessa: Con un incredibile 3,38kn di energia trasmessa (certificata) questo paraschiena è uno dei più sicuri in assoluto in caso di incidente.

Stampa 3D: Il prodotto stampato in 3D si adatta perfettamente alla schiena del motociclista senza troppe manovre per indossarlo al meglio.

 

Contro

Sicurezza che si paga: Non ci sono dubbi che, essendo un prodotto di altissimo livello, il suo costo è un po’ alto, ben oltre i 150 euro a prescindere dalla taglia scelta.

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7. Alpinestars Track Vest 2 

 

L’Alpinestars Track Vest 2 è un dispositivo di protezione certificato CE. È creato come un normale gilet che si indossa quindi tranquillamente sopra una t-shirt o una camicia e protegge, oltre che alla schiena anche il petto. Per quanto riguarda il solo paraschiena questo è certificato CE secondo la norma EN 1621 2: 2014 livello 2. Presenta una costruzione tecnica in rete elasticizzata con imbottitura in schiuma PE e cintura lombare regolabile e rimovibile. 

L’armatura toracica certificata CE può essere aggiunta all’Alpinestars Track Vest 2 con gli inserti pettorali Nucleon Armor che si possono acquistare a parte. Lo scomparto toracico è comunque riempito con schiuma PE rimovibile. 

Il gilet è realizzato in rete elasticizzata tecnica per comfort e durata, mentre la cintura renale regolabile e rimovibile assicura una vestibilità sicura e personalizzata in base al proprio busto. È proposto nel classico colore nero e, tra i pochi difetti, non si rende ideale da indossare sotto una giacca se questa è particolarmente aderente.

 

Pro

Gilet: Si indossa come un normale accessorio di questo tipo, che si chiude con una comoda fascia a livello della vita provvista di potente velcro per rendere la vestibilità confortevole ma anche sicura.

Petto: Nella parte anteriore sono presenti delle tasche riempite di schiuma PE che danno una leggera protezione ma sono pronte a ospitare gli inserti Nucleon Armor di Alpinestars.

Paraschiena: Ovviamente essendo comunque fondamentalmente un paraschiena dal design un po’ differente questo è certificato CE di livello 2.

 

Contro

Spesso: Essendo un poco più spesso del normale, questo paraschiena a gilet non è molto adatto da essere indossato sotto giacche che di loro sono già un po’ strette.

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8. Acerbis Paraschiena Comfort 2.0 

 

Il paraschiena prodotto dall’azienda italiana Acerbis spicca innanzitutto per la sua sicurezza di livello 2 abbinata a un’ottima ergonomia, tante che “veste” molto bene anche indossato da chi ha un fisico un po’ più robusto. Come modello si rifà ai paraschiena da indossare da soli o sotto una giacca. La protezione realizzata in materiale a nido d’ape che garantisce: comfort, morbidezza, flessibilità e leggerezza, unite alla massima protezione in caso di urto. 

Sulle spalle sono previsti degli elastici che si possono anche rimuovere, oltre ovviamente a regolare in base al proprio fisico. Non manca la classica fascia elastica all’altezza della vita che fissa il paraschiena. Questa dispone di chiusure in velcro per una semplice e veloce regolazione. 

Acerbis Comfort 2.0 è anche uno dei paraschiena più economici sul mercato e, per questo, è scelto da molti motociclisti. È proposto in due colori e diverse taglie, quindi è necessario optare per quella che si adatta maggiormente al proprio busto, leggendo le misure riportate su ogni modello.

 

Pro

Qualità/prezzo: A meno della cifra che si paga per questo paraschiena difficilmente si può trovare un modello dalla pari caratteristiche, soprattutto a livello di sicurezza.

Facile da indossare: Il paraschiena si regola sul proprio corpo agendo sugli elastici in prossimità della spalle e sulla fascia posta all’altezza del vita con chiusura a velcro.

Struttura a nido d’ape: Acerbis per il suo “Back protector” ha scelto un materiale resistente a nido d’ape per la protezione, cosa che lo rende oltre che sicuro anche confortevole da indossare.

 

Contro

Taglie: Quelle proposte sono “a coppie” (ad esempio L e XL) e quindi potrebbe essere impegnativo adattarlo alla perfezione alla propria figura.

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Guida per comprare un paraschiena da moto

 

Il primo accessorio che la maggior parte delle persone cerca quando acquista una giacca da moto è senza dubbio il paraschiena. Sebbene alcuni ne includano uno predefinito certificato CE nelle loro giacche, è molto più comune per un produttore inserire semplicemente un pezzo di schiuma temperata e lasciare l’aggiornamento come opzione, in modo che il motociclista possa scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Questa imbottitura leggera in schiuma non fornisce un livello di protezione adeguato e quindi la maggior parte dei rider sceglie di acquistare il proprio paraschiena.

Che si tratti di un normale paraschiena per moto, di protettori SAS-TEC o SeeSoft che si adattano alle giacche di un determinato marchio o di modello proprietari creato appositamente dal produttore della giacca, si farà un grande passo avanti a livello di sicurezza rispetto ai cuscinetti in schiuma inclusi che vengono con la maggior parte delle giacche.

L’alternativa al paraschiena da inserire sul retro della giacca da moto è quello chiamato “indipendente” che assomiglia molto a un’imbracatura da montagna, o più banalmente a uno zaino. Questi paraschiena in genere offrono una copertura maggiore rispetto a un normale paraschiena “da giacca” e molti motociclisti attenti alla sicurezza li preferiscono anche per loro versatilità. Infatti si possono indossare a prescindere dalla giacca che si mette, e non impossibile vedere rider che li indossano addirittura sopra una t-shirt quando le giornate sono particolarmente calde e qualsiasi giacca o giubbotto da moto è troppo pesante per restare al fresco.

 

 

Cosa considerare quando si acquista un paraschiena

Per sapere come scegliere un buon paraschiena da moto bisogna tenere in considerazione due fattori importanti: la protezione e il comfort, due elementi che devono andare a braccetto una volta indossato. Da questo risulta chiaro come sia inutile avere il paraschiena più sicuro sul mercato se poi non viene utilizzato a causa del disagio che si ha quando lo si indossa. 

Ecco perché è necessario scegliere un modello che offra una via di mezzo tra il massimo della sicurezza ma anche del comfort. Come tutti gli accessori che ruotano attorno al mondo moto, la scelta della taglia corretta è molto importante, non per una questione di estetica ma di propria sicurezza. Questa diventa ancora più importante quando si parla di paraschiena. La scelta della dimensione perfetta è “quasi” obbligatoria. Se non si acquista la taglia giusta, il suo utilizzo può diventare piuttosto scomodo e questo può portare a dimenticarselo nel cassetto e a non indossarlo più.

Oltre alla taglia bisogna tenere in considerazione anche il modello. Dal momento che deve adattarsi perfettamente alla schiena per garantire la massima protezione deve innanzitutto coprire per bene tutte le zone più a rischio, ovvero la colonna vertebrale in primis ma anche la zona lombare.

Durevolezza

Il bello dei paraschiena è che non si potrà mai sperimentare il loro pieno potenziale fino a quando non si incapperà in uno sfortunato incidente. E probabilmente è meglio tenersi il dubbio sul suo valore. Solo in questo non augurabile caso si capirà se tutte le caratteristiche che vengono sciorinate dai vari produttori sono vere o solo mere operazioni di marketing. 

Nonostante questo il prodotto più durevole dovrebbe comunque essere qualcosa che resista alle differenze climatiche, all’uso regolare e allo stretching costante. Queste caratteristiche da sole, anche senza impatti accidentali, aiuteranno a valutare la durata del prodotto. Ovviamente da valutare l’omologazione e il livello di protezione che andremo a spiegare meglio nel prossimo paragrafo.

 

 

 

Come utilizzare un paraschiena da moto

 

Il paraschiena, anche se molto meno di altri accessori e abbigliamento da moto, si può effettivamente sporcare. Per pulirlo basta un panno umido inumidito con dell’acqua tiepida per pulire la parte posteriore. Alcuni modelli più recenti sono dotati della parte a contatto con l’abbigliamento che si indossa normalmente che è removibile e quindi lavabile, caratteristica molto utile in quanto, nelle giornate dove le temperature sono alte, questa parte tende ad inzupparsi di sudore. 

Per quei modelli meno recenti è necessario, anche in questo caso, utilizzare un panno, magari con del sapone neutro per pulire questa zona. Una volta passato il panno, il consiglio migliore è quello di lasciare il paraschiena all’aria aperta per qualche ora, avendo l’accortezza di rivolgere la parte interna verso l’esterno, poggiando praticamente su una superficie la parte esterna. 

Qualche ora d’aria farà sparire le tracce di sapone e asciugherà quello residuo. Lo stesso discorso vale per le cinghie: panno morbido umido con poco sapone e poi lasciare asciugare all’aria aperta.

Omologazione CE e livelli di protezione

Per sapere quale paraschiena comprare non bisogna mai scegliere un modello che non sia certificato CE. Questa dicitura, che si trova obbligatoriamente sui prodotti che hanno ottenuto tale certificazione garantisce che il paraschiena è stato valutato abile alla vendita come dispositivo di protezione individuale dopo aver passato una lunga serie di test molto severi. Ogni paraschiena inoltre deve essere certificato secondo un livello di protezione, definito sempre dalla Comunità Europea. 

Per essere sicuri che il paraschiena scelto non abbia solo “l’omologazione CE”, è bene verificare che sull’etichetta del prodotto sia presente anche la sigla EN 1621-2. L’ultima in ordine temporale è la EN1621-2 2012 che offre due livelli di omologazione: Livello 1 e Livello 2. Testualmente secondo le norme vigenti un paraschiena di livello 1 “deve trasmettere una forza media minore di 18 Kn e nessun valore singolo deve superare i 24 Kn”. Per corrispondere al livello 2 “deve trasmettere una forza media minore di 9 Kn e nessun valore singolo deve superare i 12 Kn”. Ovviamente meno forza residua significa migliore protezione 

Per chi non lo sapesse 4 Kn è il limite “medico” di rottura della colonna vertebrale. È chiaro che se è possibile è meglio indirizzarsi verso paraschiena di livello 2. Qualche produttore parla di un fantomatico livello 3 di protezione ma, anche se fornisce sicuramente una protezione migliore degli altri 2, non è omologato. Questo “livello” è ottenuto da test interni confrontando i valori con i due omologati. Al momento la CE, come detto, non prevede un’omologazione ufficiale per questo “inventato” livello 3.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come indossare il paraschiena da moto?

Indossare il paraschiena, prendendo in esame i modelli “universali” da indossare sotto la giacca è molto semplice. Per prima cosa si deve indossare come fosse uno zaino, lasciando la protezione a contatto con la schiena e le cinghie poste sulle spalle davanti. Fatto questo si deve fissare alla vita con la fascia, che normalmente è fornita di una chiusura in velcro per facilitare il compito di trovare la giusta larghezza rispetto a questa zona del corpo. 

Una volta fissata, non troppo stretta (ma neanche troppo larga) bisogna agire sulle cinghie (allungandole o accorciandole) per fare aderire la protezione il più possibile alla schiena ma tenendo presente che deve comunque essere confortevole una volta che si sale in moto.

A cosa serve il paraschiena da moto?

La funzione principale del paraschiena per moto è proteggere la schiena e la colonna vertebrale. Il suo obiettivo è dissipare e ridurre l’energia prodotta da una caduta e cercare di evitare rotture o contusioni nella parte posteriore del corpo. Data l’importanza della zona che tutelano, è importante acquistare sempre prodotti di qualità.

 

Il paraschiena da moto aiuta davvero in caso di incidente?

L’equipaggiamento di sicurezza in generale può aiutare a prevenire o ridurre la gravità delle lesioni da incidente motociclistico. Il paraschiena, come tutti gli altri accessori, è stato studiato per prevenire uno degli infortuni più gravi che può avvenire a causa di una caduta dalla moto, ovvero la lesione della spina dorsale. Per questo, prima di essere immessi sul mercato devono superare rigorosi test di qualità e sicurezza. Come il resto dell’attrezzatura da moto anche questo accessorio è abbastanza costoso ma l’esborso in termini di costi vale la protezione superiore che offre.

 

Meglio acquistare un paraschiena da indossare o uno da inserire all’interno della giacca?

I paraschiena da inserire nella tasca appositamente creata sul retro della giacca da moto, generalmente sono meno costosi di quelli “universali” e dalla loro hanno che una volta inseriti non si devono più toccare, se non per una veloce pulizia. Per questo tipo di paraschiena il consiglio è di scegliere quelli appositamente creati dal produttore della giacca, per essere sicuri che le dimensioni si adattino alla perfezione allo spazio sul retro della giacca che lo deve ospitare. 

I paraschiena universali, dalla loro parte, si possono indossare sotto qualsiasi giacca e volendo anche da soli, sopra una maglietta. In pratica con un paraschiena universale si è protetti a prescindere dal clima, visto che sopra si possono indossare giacche leggere o pesanti a seconda della temperatura. 

Al contrario se si utilizzano due giacche per andare in moto (una invernale e una estiva) si dovranno comprare i relativi paraschiena e non ci sarà da stupirsi se il prezzo per due di questi accessori supererà quello di un paraschiena universale di buona qualità.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Cavalletti alzamoto  – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Scegliere il giusto cavalletto alzamoto per soddisfare le proprie esigenze può essere un processo complicato. Cercare di trovare il modello più adatto alla propria moto, con tutte le caratteristiche di cui avete bisogno, e nello stesso tempo avere un prezzo che non svuoti il portafoglio, può richiedere molto tempo. Wiltec Cavalletto per moto ruota posteriore, da come si evince dalla descrizione è perfetto per chi deve cambiare questa ruota o solo mettere in rimessa la propria due ruote. Molto comodo il Boudech Cavalletto Alzamoto Cric, per chi deve fare manutenzione e cavalca una granturismo che arrivi al massimo a un peso di 500 kg.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
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Gli 8 migliori cavalletti alzamoto – Classifica 2020

 

Poiché sul mercato sono disponibili centinaia di alzamoto diversi e per una miriade di scopi altrettanto differenti, abbiamo stilato un elenco dei nostri modelli preferiti. Ecco i migliori cavalletti alzamoto del 2020 attualmente sul mercato

 

 

Cavalletto alzamoto posteriore

 

1. Wiltec Cavalletto per moto aiuto al montaggio per ruota posteriore

 

Il cavalletto in questione è ideale quando è necessario il cambio della ruota posteriore, ma anche ovviamente per spostarla senza fare troppa fatica. Una dei suoi pregi, che lo rendono anche uno dei più venduti è il materiale con cui è realizzato, ovvero il sempreverde acciaio inossidabile. Questo consente di alloggiare una moto con un peso massimo davvero importante, che comunque non deve superare i 450 chili. 

Si può scegliere a che altezza impostare gli agganci, e di norma, un uomo adulto può eseguire questa operazione senza farsi aiutare. Ovviamente è bene che il cavalletto sia posizionato in una zona perfettamente piana anche se le quattro ruote lo rendono incredibilmente stabile anche a piano carico. 

Il prodotto è anche compatibile con la maggior parte dei rimorchi, quindi se si deve portare la moto in officina per una revisione totale, nessun problema. Il costo non è alto e lo rende ideale per chi cerca prezzi bassi ma vuole comunque una buona qualità di quello che acquista.

 

Pro

Peso: Questo cavalletto, particolarmente robusto, può sostenere tranquillamente una moto da ben 450 kg, quindi lo rende compatibile con quasi tutte quelle in commercio.

Ruote: Ad aiutare il cavalletto a rimanere stabile ci pensano le quattro ruote che consentono inoltre di spostare la moto senza affaticarsi troppo.

Altezza regolabile: Si può scegliere a che altezza mettere la ruota posteriore, utile quando si deve fare manutenzione. In posizione bassa diventa perfetto per muovere la moto all’interno del proprio box.

 

Contro

Gommini: I supporti che toccano i bilancini mancano dei gommini che eviterebbero eventuali scivolamenti ma anche che questi si graffino dopo un lungo periodo di utilizzo.

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Cavalletto alzamoto centrale

 

2. Boudech Cavalletto Alzamoto Cric Sollevatore Moto Ponte

 

Il sollevatore per motocicli di Boudech si rende ideale per eseguire alcuni lavori di manutenzione sulla propria moto. Tra questi, ad esempio, spicca la possibilità di regolare la catena, la sostituzione delle pastiglie dei freni, il cambio delle ruote quello dell’olio e altre varie operazioni di manutenzione. 

È adatto sia per moto sia per quad e può essere utilizzato anche sopra una piattaforma elevatrice. Il sollevatore è azionato manualmente da una struttura a forbice da 29 mm (1-1 / 8 “) e presenta robuste ali saldate alla base di ciascun lato che sono configurate per il montaggio permanente. 

Questa caratteristica è stata studiata per conferirgli maggiore stabilità durante l’uso. Come ogni cavalletto alzamoto centrale che si rispetti è realizzato in acciaio resistente e ha una portata di 500 kg, il che significa che può sollevare motociclette da turismo da un minimo di 17 fino a un massimo di 50 centimetri.

 

Pro

Stabile: Il cavalletto è stato dotato di un’ampia base con tre ali per lato per garantire la stabilità assoluta anche se deve sostenere moto dal peso importante.

Mezza tonnellata: Con una portata massima dichiarata di ben 500 kg, questo cavalletto alzamoto centrale è ideale per chi possiede una moto granturismo o anche un quad.

Manutenzione: Tutti i tipi (o quasi) di manutenzione che si possono effettuare sulla propria moto sono possibili con questo modello di Boudech, visto che il mezzo si può alzare fino a 50 centimetri.

 

Contro

Descrizione approssimativa: Nella descrizione del prodotto viene descritto come sollevatore idraulico, ma di idraulico in questo modello non c’è nulla. Per alzare la moto bisogna girare una semplice manovella.

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Cavalletto alzamoto anteriore

 

3. Cruizer Cavalletto Anteriore Moto Universale, Coni Regolabili con Cursore

 

Questo cavalletto per moto anteriore piace soprattutto per la presenza di coni molto più resistenti rispetto a quelli in commercio.  La stabilità della moto è garantita dalla presenza di barre di rinforzo sui due lati e dalle quattro robuste ruote, utili per spostare la motocicletta dove meglio si crede senza grandi sforzi. 

Il cavalletto Cruizer offre una doppia regolazione dei braccetti sia con dado esagonale sia con manopola. Questa caratteristica consente un corretto allineamento della moto. La portata è di 300 kg, quindi compatibile con la maggior parte delle moto in commercio. 

Infine, rispetto ad altri prodotti dello stesso genere, questo modello è stato alzato di qualche centimetro per semplificare le operazioni di manutenzione. Il cavalletto può essere abbinato anche a moto con forcelle asimmetriche. Infine, da non dimenticare il nuovo sistema di serraggio dei bulloni pensato per aumentare la stabilità a fermo del mezzo, aumentando così la sicurezza.

 

Pro

Ruote: La presenza di quattro ruote consente una migliore stabilità della moto quando è poggiata sul cavalletto, nonché agevolano le manovre di spostamento.

Più alto: Sono molti i modelli con questo design sul mercato, ma questo è più alto di qualche centimetro, ideale quindi per rende meno impegnative le operazioni di manutenzione.

Bulloni: Ogni bullone presente nella struttura ha un suo sistema di serraggio specifico pensato per renderlo ancora più stabile e vantaggio della sicurezza della moto quando è in posizione.

 

Contro

Forchette: Nella dotazione non sono previste le forchette per le pinze freno, ma a questo al prezzo a cui viene venduto forse era pretendere troppo.

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Cavalletto alzamoto idraulico 

 

4. Cavalletto Alza Moto Cross Idraulico ConStands XL 

 

Non si fa molta fatica ad alzare la moto con questo cavalletto che viene venduto con una comoda pompa idraulica azionabile a pedale. Perfetto per chi cavalca moto da enduro o da cross la manutenzione ordinaria si rivela molto semplice da eseguire visto che si può alzare la due ruote fino a ben 85 cm (minimo 39 cm) di altezza. 

La sicurezza è garantita da una piattaforma rivestita in gomma antiscivolo che misura 36 x 41 cm. L’importante è che la moto da sollevare non superi i 135 kg di peso, limite di compatibilità dichiarato espressamente dall’azienda produttrice. 

Per sapere se la propria motocicletta è compatibile con questo cavalletto idraulico basta collegarsi al sito del produttore (ConStands) e controllare la lista dei modelli che sono stati verificati. Se non ci fosse, meglio pensare a un altro prodotto, viste le tante offerte che si sono sul web. Per sapere dove acquistare questo prodotto consultate il link posto dopo i pro e contro di questa pagina.

 

Pro

Rivestimento in gomma: Per non rovinare la carena e le fragili parte della moto la piattaforma dove poggiare la preziosa due ruote è saggiamente rivestita in gomma antiscivolo.

Facile manutenzione: Il fatto che questo cavalletto consenta di alzare la moto fino a 85 cm consente di scegliere la giusta altezza per eseguire la manutenzione necessaria alla moto ed averla sempre efficiente.

Compatibilità: Dubbi se questo cavalletto idraulico sia compatibile con la vostra moto? Nessun problema, sul sito del produttore c’è la lista completa dei modelli che è in grado di sostenere senza problemi.

 

Contro

Peso limitato: Il fatto che regga moto con un peso massimo di 135 kg esclude, di fatto molti modelli, anche se le moto da enduro e cross per cui è indicato normalmente rientrano in questa fascia di peso.

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Cavalletto alzamoto cross

 

5. Cruizer – Cavalletto centrale alzamoto cross enduro

 

Disponibile in vari colori (blu, rosso, giallo, arancio, verde e nero) il cavalletto per moto da cross ed enduro proposto da Cruizer è ideale per chi ha la necessità di fare piccoli lavori di manutenzione al proprio mezzo ma al tempo stesso non si vuole svenare per l’acquisto di questo utensile. Infatti per poco più di 30 euro si può avere un buon cavalletto che alza centralmente la moto da minimo di 28 cm fino a un massimo di 40 cm. 

Come sempre è importante la portata massima a livello di peso: il modello in questione sorregge moto fino a un massimo di 200 kg, caratteristiche che allarga la possibilità di utilizzarlo anche con alcune moto da strada, visto che il procedimento è sempre lo stesso, ovvero poggiarlo sotto la carena in zona centrale e alzare la moto agendo sulla leva presente. 

La base del cavalletto è stabile così come il piano d’appoggio che prevede anche delle parti in gomma che aumentano l’attrito con la carena della moto a tutto vantaggio della sicurezza.

 

Pro

Facile da usare: Una volta messo il cavalletto sotto la moto nella zona centrale basta fare abbassare con dolcezza la leva presente per alzare il mezzo in tutta sicurezza.

Compatibilità: Viene proposto come modello per moto da cross, enduro o motard ma visto il carico che è in grado di reggere, pari a 200 kg, si può usare anche con moto da strada e ovviamente scooter.

Colori: Per gli amanti dei colori anche per questo genere di accessori, questo è uno dei pochi cavalletti che viene proposto in varie tonalità, tutte molto belle.

 

Contro

Discesa: Bisogna solo fare attenzione quando si deve far scendere il cavalletto con la moto posizionata, visto che tende a scendere di colpo mettendo a repentaglio la sicurezza della due ruote. 

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Cavalletto alzamoto professionale

 

6. Cartrend 50241 Ponte Sollevatore Motocicletta Fino a 680 kg

 

Tra le tante proposte a prezzi bassi, ci sono anche cavalletti alzamoto adatti alle officine, che quindi a fronte di caratteristiche migliori hanno, ovviamente, anche un prezzo maggiore. Un esempio è il ponte sollevatore venduto e realizzato da Cartrend, che come tutti gli altri permette di effettuare piccole riparazioni alla propria motocicletta. 

Nonostante sia il prodotto professionale più costoso della nostra guida, il prezzo non è poi altissimo, soprattutto in relazione alla qualità generale che mette in campo. Il cavalletto è in grado le specifiche di sollevare motociclette con un peso che non deve superare di 680 kg. L’altezza massima che è in grado di raggiungere è di 36,8 cm. partendo da un minimo di 11,8 cm, il tutto spingendo il pedale predisposto a questa operazione. 

La struttura portante si basa su due superfici parallele che tra di loro sono distanziate di 18,5 cm. Con un prezzo intorno ai 100 euro, a fronte di una qualità premium, questo cavalletto Cartrend uno dei più venduti online.

 

Pro

Qualità/prezzo: Si spende qualcosa in più di 100 euro, ma si ha un cavalletto di alta qualità come deve essere un accessorio che deve tenere in sicurezza la preziosa moto.

680 Kg: Non crediamo ci siano problemi con nessuna moto in circolazione, a parte qualche modello Gran Turismo, vista l’elevata portata del prodotto.

Pedale: Per sollevare la moto, anche se molto pesante, è presente un pedale da pigiare, perfetto per non fare troppa fatica.

 

Contro

Base: I braccetti che vanno a posizionarsi sotto la moto per sollevarla sono lunghi 30 cm. Questo comporta che la base della moto non deve essere più larga di 28, 29 cm cosa che è abbastanza normale su molti modelli.

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Cavalletto alzamoto A-Pro

 

7. A Pro Rear Bike Paddock Stand Back

 

Questo cavalletto alzamoto posteriore proposto da A-Pro, famoso brand che produce molti accessori per il motociclismo, è tra i più venduti e ha la peculiarità di adattarsi alla perfezione all’interasse delle forcelle. Questo permette di sollevare facilmente la ruota anteriore della moto, ideale per fare la manutenzione alla propria moto. 

Per spostare con facilità il mezzo, il prodotto di A-Pro mette sul piatto due ampie rotelle che agevolano anche la rimessa della moto durante l’inverno. Grazie agli ottimi tubolari con diametro da 4 cm, il cavalletto alzamoto è in grado di reggere un peso che arrivi al massimo a 180 kg. Questa caratteristica lo rende quindi adatto alla maggior parte delle moto in commercio. 

Si può prevedere l’acquisto di un cavalletto alzamoto per la ruota anteriore, in modo da poter alzare totalmente la moto dal pavimento. Il Pro Rear Bike necessita di essere montato, operazione che secondo molti pareri risulta molto semplice da eseguire, anche senza l’ausilio delle istruzioni.

 

Pro

Qualità/prezzo: Si arriva a spendere poco più di 30 euro per portarsi a casa questo cavalletto per ruota anteriore di qualità. Possibile prevedere un acquisto anche di quello posteriore.

Spostamento agevole: Grazie alle due robuste rotelle poste alla base, spostare la moto diventa un’operazione davvero semplice, soprattutto se la si deve posizionare in uno spazio angusto.

Peso sorretto: Grazie al tubolare che ha un diametro di ben 4 cm il cavalletto alzamoto proposto da A-Pro è in grado di sollevare senza problemi una moto con un peso massimo di 180 kg.

 

Contro

Manutenzione difficile: A parte qualche piccolo lavoretto, magari a livello della ruota anteriore, questo cavalletto non è adatto a chi ama tenere sempre “in forma” la propria moto.

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Cavalletto alzamoto coppia

 

8. Boudech Coppia Cavalletto Anteriore Posteriore Piastre Regolabili

 

Ideali per chi cerca dei cavalletti alzamoto per fare manutenzione alla propria due ruote. Tanto per cominciare i due modelli proposti da Boudech, in comparazione con altri presenti sul mercato, sono proposti a un prezzo molto interessante. Tra le caratteristiche vincenti spicca la fattura dei tubolari in acciaio inossidabile che hanno diametro di 32 mm. 

Inoltre, è da notare che sono verniciati a polvere, il che li rende immuni da graffi e striature, rischio piuttosto normale quando si alza o si abbassa la moto con cavalletti di infima qualità. Nella dotazione sono presenti svariati supporti, che permettono di utilizzare i cavalletti con quasi tutti i tipi di moto. 

Buone anche le ruote, realizzate in polipropilene, che consentono di muovere il mezzo senza fatica. La coppia di cavalletti alzamoto di Boudech permette di sollevare da terra una moto con un peso massimo di ben 400 kg, visto che ognuno sostiene un peso di 200 kg.

 

Pro

Ruote: Per cavalletti alzamoto che devono sostenere un peso molto alto sono importanti anche le ruote. Questa coppia ne offre due (per ciascuno), realizzate in polipropilene, quindi sicure e robuste.

Verniciatura: Se normalmente si fa manutenzione alla propria moto, graffiare i cavalletti è all’ordine del giorno. Non con questi che sono verniciati a polvere per prevenire questo problema antiestetico.

Supporti regolabili: I vari supporti presenti nella confezione sono regolabili per ottenere la giusta compatibilità con la propria moto e poterla quindi sollevare da terra in tutta sicurezza.

 

Contro

Gommini: i gommini per sostenere la ruoto posteriore tendono ad usurarsi abbastanza velocemente, soprattutto se si mette e toglie la moto con una certa frequenza. Si possono comunque cambiare.

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Guida per comprare un cavalletto alzamoto

 

Possedere un cavalletto alzamoto non è essenziale, ma rivoluzionerà completamente il modo in cui si può eseguire la manutenzione della propria motocicletta. Inoltre, sono perfetti anche per parcheggiarla in modo sicuro e proteggerla dagli elementi. Un buon cavalletto alzamoto consentirà infatti di parcheggiarla in un luogo non molto comodo, che altrimenti richiederebbe milioni di manovre per accedervi, come ad esempio il fondo di un box. 

E una volta parcheggiata la si può anche proteggere con dispositivi di sicurezza più adatti come lucchetti per motociclette resistenti pensati per tenerla al sicuro dai ladri. Inoltre, un prodotto di qualità manterrà gli pneumatici della moto sollevati dal pavimento, evitando che si formino punti piatti o che i pavimenti freddi causino danni. In pratica possedere un cavalletto alzamoto risolve non pochi problemi e renderà davvero la vita più facile. Ma che tipo di cavalletto si deve comprare?

Tipi di cavalletti per moto

Moto diverse richiedono differenti tipi di cavalletti. Nonostante alcuni vengano venduti con la dicitura “universale” bisogna prestare molta attenzione. Pochissimi supporti sono veramente universali e bisognerà valutare molto bene quale si adatta sicuramente al proprio modello di moto. Ma prima di poter verificare i requisiti, è necessario sapere quali tipi di cavalletti e sollevatori per moto sono in vendita. Ecco i modelli più comuni:

Cavalletto alzamoto triangolare

Questo è un prodotto di forma triangolare che sopporta il peso di una motocicletta sull’asse posteriore. Questi alzamoto sono utili per motociclette senza cavalletto laterale o centrale, come quelle da cross. Non sono particolarmente avanzati e non sollevano nemmeno la ruota posteriore da terra. Se si necessita di supporto per eseguire la manutenzione, questi non sono la scelta migliore. Ma se si cerca qualcosa di economico che impedisca alla moto di cadere una volta posteggiata, sono perfetti.

 

Cavalletto alzamoto a ruote

Questi sono i più comuni per i motociclisti sportivi. Altrimenti noti come supporti per paddock, sono piccole culle che utilizzano una leva per sollevare le ruote anteriori e posteriori di una motocicletta. Possono basarsi su bracci oscillanti a fondo piatto o utilizzare bobine speciali per sollevare la ruota posteriore di una motocicletta. 

I cavalletti delle ruote anteriori utilizzano un connettore che afferra gli steli della forcella anteriore. È importante notare che è possibile utilizzare un cavalletto posteriore da solo, ma non è possibile utilizzarne uno anteriore in modo indipendente. Tuttavia, funzionano meglio in coppia, soprattutto quando si devono eseguire lavori di pulizia e manutenzione.

 

Cavalletto alzamoto fisso

I cavalletti per moto fissi sono ottimi per mantenere il mezzo in posizione verticale e per tenerlo al sicuro dai ladri. Essenzialmente, sono un supporto della ruota anteriore che mantiene la moto in una posizione sicura. Possono essere fissati al pavimento per una maggiore stabilità e sicurezza. Sono particolarmente adatti per le moto da touring. Lo svantaggio principale è che non sollevano la ruota posteriore, il che può rendere la manutenzione un compito ingrato.

Cavalletto alzamoto a forbice

Conosciuti anche come cavalletti a pantografo, essenzialmente sono martinetti idraulici con una piastra che supporta una motocicletta. Dopo essere stato posizionato sotto il telaio della motocicletta, un martinetto a pedale alza una piastra che a sua volta solleva la motocicletta da terra. Per i risultati più sicuri, è meglio usarli con delle cinghie per garantire che la motocicletta non cada. Questi cavalletti sono ottimi per cruiser e dirt bike ed eccellenti per eseguire la manutenzione.

 

Cose importanti a cui prestare attenzione

Una volta deciso il tipo di supporto per moto che si desidera acquistare, si deve iniziare a valutare i dettagli. Prima di acquistare un prodotto, verificare che soddisfi tutti i criteri necessari per le proprie esigenze. Ecco alcune cose da tenere a mente prima dell’acquisto

 

Dimensioni

Assicurarsi che il supporto preferito sia adatto alla propria moto. La maggior parte dei cavalletti verrà venduta con una larghezza massima del pneumatico o una dimensione con cui si può verificare la conformità della propria moto. Non commettere l’errore di acquistare un prodotto troppo grande o troppo piccolo

 

Materiale

È inoltre essenziale controllare la descrizione del prodotto per quanto riguarda i materiali utilizzati nella costruzione. Non solo è meglio optare per modelli con parti e componenti in metallo robusti, ma controllare anche se dispone di parti protettive rivestite in gomma o caratteristiche contro la verniciatura a polvere e l’antiruggine.

Stabilità

Un cavalletto per moto deve essere stabile; Questo è un fatto. Tuttavia, alcuni sono più stabili di altri. È meglio cercare funzionalità aggiuntive che potrebbero creare un supporto più robusto e sicuro. Ad esempio, ruote spesse possono migliorare l’equilibrio del supporto e a quattro ruote sono spesso meglio di due.

Allo stesso modo, considerare il peso della motocicletta e la tolleranza di carico massima del cavalletto in questione. Alcuni possono supportare solo motociclette di piccole dimensioni con un peso a umido ridotto.

 

Aspetti pratici

Infine, c’è il lato pratico delle cose. È importante considerare come riporre il cavalletto alzamoto quando non è in uso. Alcuni i hanno parti pieghevoli o maniglie retrattili, mentre altri possono essere smontati completamente. È una buona idea tenere a mente queste cose prima di effettuare un acquisto; soprattutto se lo spazio nel proprio box non è un gigantesco.

 

 

 

Come costruire un cavalletto alzamoto

 

Non si dovrebbe mai pensare di eseguire la manutenzione ordinaria della propria motocicletta senza un cavalletto alzamoto. Questo perché l’operazione rischia di diventare  pericolosa in quanto la moto potrebbe cadervi addosso. Inoltre, senza un cavalletto si fa davvero fatica ad accedere ad alcune parti e componenti.

Con i prezzi attuali dei cavalletti alzamoto bisogna prendere in considerazione l’acquisto di un modello, perché la spesa da sostenere non è eccessiva. Ma, se per qualche motivo, non si trova quello che soddisfa si può costruirne uno da solo.

Per prima cosa è necessario fare un progetto. Molti si trovano sul web, e quasi sicuramente si troverà quello migliore per creare un cavalletto alzamoto fatto in casa. Tuttavia, bisogna sceglierne attentamente uno che corrisponda alle proprie capacità manuali, per consentire di lavorarci facilmente dall’inizio alla fine. È inoltre necessario tenere presente la disponibilità dei materiali richiesti quando si sceglie il giusto progetto fai da te. Sempre sul web sono disponibili una moltitudine di video tutorial, anche se per la maggior parte sono in lingua inglese, che non sono difficili da seguire.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come montare un cavalletto alzamoto?

Normalmente i cavalletti alzamoto arrivano in svariati pezzi che sono da assemblare tra di loro. Questa operazione, soprattutto per quanto riguarda quelli destinati alla ruota posteriore o anteriore non è molto difficile da eseguire, e con un po’ di manualità si riesce a renderli operativi in pochi secondi senza troppa fatica. 

Il discorso cambia per i modelli idraulici o centrali. In questo caso bisogna seguire attentamente le istruzioni in allegato. Se queste fossero di lingue non conosciute si può come sempre fare affidamento sul web per trovare video o descrizioni di montaggio passo a passo che rendono questa operazione un po’ meno complicata.

A cosa serve il cavalletto alzamoto?

Il cavalletto alzamoto, da come si può intuire, è pensato per “sollevare” da terra la motocicletta. Questo serve per fare opere di manutenzione e piccole riparazioni, ma anche per muovere la motocicletta in spazi dove con il normale sterzo, che come noto è molto ristretto, non sarebbe possibile. 

Allo stesso tempo il cavalletto diventa imprescindibile se si pensa di non utilizzare il mezzo per molti mesi (magari quelli invernali). Alzando la moto da terra si evita che le gomme, a causa del peso della moto, si appiattiscano e diventino inutilizzabili.

 

I cavalletti per moto sono universali?

Non tutti i modelli sono universali. Cavalletti diversi funzionano meglio per diversi tipi di motociclette e alcuni supporti possono ospitare solo dimensioni e pesi specifici. Leggere sempre attentamente la descrizione del prodotto prima di premere il pulsante “Acquista”.

 

Come si solleva la ruota anteriore della motocicletta senza cavalletto?

Può essere fatto con un blocco e un martinetto normale, ma è molto più sicuro e molto meno fastidioso investire in un cavalletto per motociclette economico.

Esistono diversi tipi di cavalletti per moto?

Esistono quattro modelli principali di cavalletti alzamoto. Ci sono supporti triangolari, supporti per ruote che si suddividono in anteriori e posteriori, supporti fissi e supporti per sollevamento a forbice.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Interfoni per moto  – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Comunicare con altri motociclisti o semplicemente rispondere alle chiamate in arrivo sul proprio cellulare senza distogliere lo sguardo dalla strada. Queste sono le caratteristiche che devono far pensare all’acquisto di un interfono per moto. Un buon modello per non spendere molto e soddisfare le esigenze anche del passeggero è il Blueskysea New version 2 X BT che viene proposto in bundle con due dispositivi semplici da utilizzare. SI sale di livello con Interphone Link Bluetooth, che ha dalla sua la possibilità di essere montato su qualsiasi tipologia di casco in commercio e di offrire una durata della batteria che supera le 15 ore.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori interfoni per moto – Classifica 2020

 

La gamma di prezzi e tipologie di questi dispositivi è ampia e quindi è possibile trovare la migliore soluzione senza svuotare il portafoglio. Sappiamo anche che la disponibilità di un numero enorme di modelli può portare a delle difficoltà nel scegliere il miglior interfono per moto capace di soddisfare le proprie esigenze. Quindi abbiamo ristretto il campo ai migliori interfoni per moto del 2020 per aiutarvi a trovare e dove acquistare il dispositivo ideale per voi. 

 

 

Interfono per moto Bluetooth

 

1. Blueskysea New version 2 X BT interphone Bluetooth Motorbike

 

Venduto in confezione con due dispositivi, il nuovo interfono proposto da Blueskysea si accoppia via Bluetooth con il passeggero presente sulla propria moto o con un motociclista che percorre la stessa strada. La sua portata massima è di circa 1.000 metri e può contare su una durata della batteria interna che arriva fino a 6 di conversazione continuata se utilizzato come normale interfono per parlare con il passeggero. 

Ovviamente l’interfono per moto Bluetooth si può accoppiare anche con il proprio smartphone, per abilitare la possibilità di rispondere o rifiutare chiamate. Inoltre si collega anche a un navigatore GPS per avere in vivavoce le indicazioni sulla strada da seguire, a tutto beneficio della propria sicurezza. 

Non ultimo dispone della tecnologia DSP che cancella eco e rumori della strada per un audio sempre chiaro e cristallino. Semplice da usare e installare visto il prezzo a cu viene proposto è uno dei modelli più venduti.

 

Pro

Audio: Una delle sue qualità maggiori è la qualità sonora che offre, soprattutto grazie alla tecnologia DSP per la cancellazione dei rumori e la soppressione dell’effetto eco.

Prezzo: Per una cifra alla portata di tutti vengono offerti due interfoni Bluetooth, in moda da soddisfare sia il piloto sia il passeggero, o volendo un amico che viaggia spesso con l’utente.

Distanza: Con un range di azione che si attesta intorno al chilometro, si può rimanere costantemente in contatto con il proprio compagno di viaggio.

 

Contro

Un solo utente: Oltre all’host, l’interfono permette di collegarsi a un solo altro motociclista. Questo è da tenere presente se normalmente si viaggia con più persone nello stesso gruppo di centauri.

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Interfono per moto Cellular Line

 

2. Cellular Line Interphone Link Interfono da Moto Bluetooth

 

Questo interfono per moto Cellular Line fa parte della categoria “one-to-one”, ovvero consente di mettere in comunicazione due persone, di norma pilota e passeggero, o al massimo con un altro motociclista. Studiato per consentire di accedere alle varie funzioni nel modo più semplice possibile è dotata di un microfono direzionale antivento consente di dialogare senza grossi disturbi anche quando si viaggia ad alte velocità. 

È garantita la compatibilità con tutti gli smartphone e navigatori dotati di tecnologia Bluetooth. Altra caratteristica da non sottovalutare riguarda la certificazione IP67, che garantisce il perfetto funzionamento dell’interfono anche se ci si trova ad affrontare pioggia copiosa durante il viaggio. Si può montare su qualsiasi tipo di casco, anche i modelli demi-jet e ovviamente gli integrali. 

Nel kit di questo interfono tra i più venduti online vengono forniti due dispositivi e ovviamente il cavo di ricarica per la batteria che offre un’autonomia di ben 15 ore. Non manca infine anche un tuner FM integrato per ascoltare la propria stazione radio preferita durante il viaggio o per avere notizie sul traffico.

 

Pro

Compatibilità: Questo interfono si può montare su qualsiasi tipo di casco (jet, demi-jet, integrali e via dicendo) senza molti problemi. Le istruzioni fornite sono molto dettagliate

IP67: Questa certificazione garantisce che l’interfono non avrà alcun problema a funzionare anche se si utilizza durante un temporale o una giornata piovosa.

Tasti: La disposizione dei tasti nella parte esterna dell’interfono è secondo molti pareri ottimale per accedere velocemente alle funzioni offerte dal dispositivo.

 

Contro

Volume: Fino a quando si viaggia a 80/90 km/h il volume è più che sufficiente. Le cose cominciano a cambiare oltre questo limite, dove si fa un po’ fatica a sentire l’audio in entrata.

Acquista su Amazon.it (€160)

 

 

 

Interfono per moto Midland

 

3. Midland BTX1 PRO Twin Interfono Moto Bluetooth Coppia

 

Questo interfono da utilizzare fino a due persone ha una portata massima che arriva fino a 300 m. Caratteristica da non sottovalutare però è che può “parlare” con tutti gli altri interfoni universali delle più svariate marche. Offre una connessione radio FM con RDS e consente anche di pre-impostare sei stazioni. 

Impermeabile, non smette di funzionare a prescindere dal clima che si trova durante il viaggio. Da sottolineare la durata della batteria che arriva a ben 20 ore di utilizzo continuo. La compatibilità universale che gli consente di adattarsi a tutti rende il BTX1 Pro il sistema ideale non solo per le conversazioni guidatore-passeggero ma, anche da moto a moto. 

Tutto questo in modalità Full Duplex, con qualità digitale, sistema di soppressione del rumore DSP e sistema AGC (che può essere disabilitato) per controllare automaticamente il volume in base al rumore di fondo. Il prezzo non è poi molto alto rispetto ad altri interfoni della stessa qualità.

 

Pro

Full Duplex: Questa tecnologia consente di comunicare in entrambe le direzioni, ovvero anche il passeggero può iniziare una conversazione e non solo il pilota come accade in interfoni non dotati di questa funzione.

Sistema AGC: La funzione Automatic Gain Control si occupa di mantenere il volume ottimale a seconda del rumore di fondo, consentendo quindi una guida senza alcuna distrazione per alzare o abbassare il volume.

Smontaggio veloce: La presenza di una slitta di montaggio consente di togliere velocemente l’interfono dal casco, utile quando si lascia questo in vista con il rischio che possa essere rubato.

 

Contro

Cuffie: Gli auricolari sono un po’ più spessi del normale e, se sono comodi da utilizzare, pagano pegno nel montaggio all’interno del casco, soprattutto se lo spazio tra interno casco e orecchio è risicato.

Acquista su Amazon.it (€189)

 

 

 

Interfono per moto Cardo

 

4. Cardo FRC2P001 Freecom 2 Plus-Sistema di Comunicazione Bluetooth

 

Cardo Freecom 2 Plus, rispetto al modello “non plus”, aggiunge funzionalità da pilota a pilota oltre a quella che in precedenza era una superba piattaforma Bluetooth per far comunicare pilota a passeggero. Questa nuovo modello estende la capacità di comunicazione a 500 metri, ed offre ai motociclisti la flessibilità di un sistema intercom che supporta la connessione tra pilota o passeggero o il collegamento con un altro motociclista. 

Il super sottile Freecom 2 Plus è aerodinamico (solo 16 mm la dimensione dall’alto al basso) e impermeabile IP67, quindi non ci sono problemi ad utilizzarlo in qualsiasi condizione atmosferica. Per distendersi durante i lunghi viaggi sfrutta il ricevitore FM integrato o riproduce la musica in streaming da uno smartphone associato. 

Inoltre, consente di utilizzare lo stesso smartphone per la navigazione GPS (oltre ovviamente a un navigatore “stand alone”), effettuare o ricevere chiamate o impostare le preferenze di sistema tramite l’app Cardo Connect.  

 

Pro

Dimensioni: Una volta montato sul casco questo dispositivo non interferirà con la normale aerodinamicità essendo molto sottile e dalle dimensioni particolarmente contenute.

Navigazione GPS e musica: Tramite uno smartphone associato è possibile seguire le indicazioni vocali di un’app di navigazione ma anche ascoltare musica per rilassarsi durante la guida.

Distanza: L’interfono Cardo consente di comunicare in tutta sicurezza con altro motociclista che sia nel raggio di 500 metri. Utile anche per parlare con il proprio passeggero.

 

Contro

Lingua: Per aggiornare il firmware e per montare l’interfono sono disponibili istruzioni solo in inglese, problema per chi non mastica a dover la lingua anglosassone.

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Interfono per moto Lexin

 

5. Lexin LX-B4FM interfono Moto Bluetooth con FM

 

Sono molte le caratteristiche offerte dall’interfono per moto Lexin. A partire da una qualità audio stereo premium e dalla possibilità di usare questo sistema completamente a mani libere. Infatti è possibile ascoltare le indicazioni vocali del proprio sistema GPS, ma anche musica e radio, oltre ovviamente alla possibilità di rispondere alle chiamate telefoniche. 

Ma la sua dote migliore è offerta dalla possibilità di poter parlare con altri quattro motociclisti contemporaneamente. La portata di questo dispositivo è di circa 1.600 metri, il che è abbastanza buono considerando le sue dimensioni ridotte. Utilizza il Bluetooth come mezzo di connessione con smartphone e altri interfoni e funziona perfettamente anche a una velocità di 120 km/h. 

È inoltre dotato di una tecnologia avanzata di cancellazione del rumore che consente di avere una conversazione cristallina anche ad alta velocità e traffico intenso. Da non dimenticare che è anche impermeabile e quindi non smette di funzionare a prescindere dalle condizioni meteorologiche. Ha anche un microfono intercambiabile e una buona compatibilità con qualsiasi tipo di casco.

 

Pro

Quattro comunicazioni: Uno dei pregi dell’Interfono proposto da Lexin è dato dalla possibilità di poter comunicare in contemporanea con altri quattro motociclisti.

Portata: Le comunicazioni con motociclisti dello stesso gruppo sono possibili nel raggio di 1.600 metri, distanza davvero alta in comparazione con altri modelli della stessa fascia di prezzo.

Nessun rumore: Anche a velocità sostenute, fino a 120 km/h, non ci saranno problemi a sentire l’audio in arrivo dallo smartphone o dagli altri motociclisti della stessa rete.

 

Contro

Smontaggio: Risulta un poco complicato togliere il dispositivo dal casco una volta giunti a destinazioni, soprattutto se non si usa un attrezzo adatto. Le istruzioni sono solo in inglese.

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Interfono per moto Betoway

 

6. Interfono Moto Bluetooth Coppia Betoway BT-S2

 

Nella fascia media di mercato, per chi cerca prodotti dai prezzi bassi ma dalle caratteristiche tecniche ottimali, spicca l’interfono Betowey BT-S2. Innanzitutto l’interfono è totalmente impermeabile e questo offre un utilizzo senza problemi anche durante la guida nei giorni di pioggia. 

Per un audio sempre al top, integra un’avanzata tecnologia di cancellazione che consente di ridurre il rumore di fondo sia dell’audio in entrata sia in quello d’uscita. La batteria interna ai polimeri di litio ricaricabile da 450mAh, è in grado di offrire tra le 8 e le 10 ore di utilizzo da una carica completa e di avere il dispositivo in standby fino a 300 ore. 

L’audio rimane ottimale anche se si tira a 120 km/h, inoltre consente di parlare con tre motociclisti nel raggio massimo di 1 km. Solo due di questi però possono parlare in modalità duplex e quindi contemporaneamente. Ottimo il prezzo per il kit con due dispositivi per soddisfare le esigenze di pilota e passeggero.

 

Pro

Audio cristallino: Anche a velocità elevate (fino a massimo di 120 km/h) il sonoro rimane chiaro e senza disturbi per avere conversazioni pulite e convenienti.

Autonomia: La batteria da 450 mAh consente un’autonomia che varia dalle 8 alle 10 ore a seconda delle condizioni ambientali. La modalità standby è invece garantita per ben 300 ore.

3 motociclisti: L’interfono Betoway consente di parlare con tre motociclisti, ma solo due possono colloquiare in contemporanea. Questo però è ideale se si utilizza per la comunicazione tra pilota e passeggero.

 

Contro

Accoppiamento: Il pairing tra due dispositivi può essere un po’ complicato e le istruzioni allegate non sono d’auito. Per fortuna sul web si trovano molti tutorial su come eseguire questa procedura.

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Interfono per moto Ejeas

 

7. Ejeas V6 Pro 1200M Impermeabile Interfono Moto Bluetooth

 

Tramite l’auricolare Bluetooth proposto da Ejeas, In terreno aperto, la comunicazione tra i motociclisti può rimanere intatta fino a 1,2 km di distanza tra uno e l’altro. Viene fornito con una clip in metallo che lo mantiene in posizione sul casco. Ha un sistema di cancellazione dell’eco DSP e di soppressione del rumore sia per le chiamate in entrata sia per quelle in uscita. 

Ma quello che sicuramente fa la differenza con altri interfoni è la possibilità di poterlo connettere contemporaneamente con sei motociclisti alla volta (un host e cinque ausiliari). Chi può parlare è ovviamente deciso dall’host. Offre un tempo di standby di 300 ore e conversazione ininterrotta per 8 ore con una singola carica della batteria da 850mAh. 

Non mancano una serie di funzionalità avanzate come la risposta automatica alle chiamate telefoniche e il funzionamento a mani libere del dispositivo tramite controllo vocale. Quest’ultima caratteristica rende anche molto semplice rispondere e rifiutare le chiamate.

 

Pro

Bel gruppo: Se si è soliti viaggiare in moto con altri amici questo interfono è ideale in quanto consente di metterne in comunicazione ben sei contemporaneamente.

Risposta automatica: Si può impostare se arriva una chiamata, utile per non distogliere anche per solo secondo le mani dal manubrio per cliccare su un tasto.

Qualità/Prezzo: Tra i modelli “multi comunicazione”, questo offerto da Ejeas è quello più economico ma che non per questo offre meno qualità di altri interfoni decisamente più costosi.

 

Contro

Tasti piccoli: Quelli presenti sull’unità principale risultano essere un po’ troppo piccoli e non è impossibile sbagliare a premerne uno errato, soprattutto d’inverno quando si usano i guanti.

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Interfono per moto Sena

 

8. Sena SMH5D-UNIV Auricolare e Interfono Bluetooth 

 

Sena SMH5D è dotato di compatibilità con molti altri interfoni di diversi brand, caratteristica che lo rende molto più pratico di altri modelli che fanno fatica a comunicare con marche diverse dalla propria. Questo dispositivo offre una qualità audio superiore che aiuta a comunicare in modo più efficiente con il proprio passeggero. 

Anche l’esperienza di ascolto musicale e di chiamata è migliorata in modo significativo. Il design stesso di questo interfono è molto ergonomico e questo facilita l’utilizzo quando viene montato sul casco. Infatti è possibile rispondere e rifiutare le chiamate con un semplice tocco. 

Inoltre, si può utilizzare la navigazione GPS attraverso la guida vocale, in modo da non dover distogliere lo sguardo dalla strada. L’unico aspetto negativo di questo dispositivo è che la sua portata è un po’ deludente se comparata a quella di altri modelli, visto che si attesta a soli circa 900 metri in spazi aperti (dato che diminuisce sensibilmente se ci si trova in città).

 

Pro

Audio: Se si cerca innanzitutto un interfono che offra un buon ascolto audio di musica e chiamate in ingresso con questo modello offerto da Sena non si sbaglia l’acquisto.

Compatibilità: L’interfono si può accoppiare senza difficoltà a modelli di altre marche, rendendolo così molto versatile e pronto all’utilizzo anche con motociclisti che adottano sistemi diversi.

Facile da usare: Il design ergonomico e la disposizione dei tasti sull’unità principale facilitano l’utilizzo con un semplice tocco sul pulsante associato all’azione che si vuole intraprendere.

 

Contro

Distanza: Un piccolo neo riguarda la distanza massima con cui si può parlare con un altro motociclista, che si attesa a 900 metri in spazi aperti, ma si riduce se si viaggia in città.

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Guida per comprare un interfono per moto

 

Ogni volta che si esce in moto per una gita con i propri amici è difficile rimanere tutti vicini e spesso qualcuno rimane distanziato anche qualche chilometro. Inoltre, può capitare che la comunicazione diventi un problema perché l’area in cui si sta viaggiando non ha una buona ricezione del segnale GSM e parlare con gli amici diventa un incubo. Ma ora le cose stanno cambiando e la tecnologia anche in questa direzione sta avanzando a un ritmo più veloce che mai.

Al giorno d’oggi sono diventati un accessorio fondamentale per ogni motociclista che ama muoversi in gruppo per lunghi viaggi. Parliamo degli interfono per moto. Con questi dispositivi un gruppo di motociclisti rimarrà sempre in contatto senza distogliere lo sguardo dalla strada. Inoltre, la maggior parte dei modelli permette di effettuare e rispondere a chiamate telefoniche, anche tramite comandi vocali Gli interfoni per motocicletta vendono generalmente montati sul casco del pilota in modo che la comunicazione diventi più efficiente e meno distratta.

Tipi di sistemi di interfono per moto

Esistono vari tipi di interfono, Vediamo le caratteristiche principali di ognuno, per capire quale di questi può fare al caso vostro.

I modelli più in voga sono gli interfoni wireless. Nei sistemi di comunicazione per moto o in qualsiasi altro sistema che prevede un collegamento a uno smartphone senza fili, questa è la forma più avanzata di connettività. Questa utilizza una fusione di varie tecnologie radio come GMRS, FM e, naturalmente, Bluetooth, insieme a molte altre. La forma di comunicazione più comune nella sezione wireless è la modulazione di frequenza o il servizio FM. Il funzionamento è lo stesso della radio che ascoltiamo, tranne per il fatto che ha utilizza bande di frequenza diverse.

La seconda opzione riguarda l’interfono cablato. Questa forma di comunicazione è  però la più primitiva. Infatti è necessario montare sulla moto una centralina che comprende tutta l’elettronica e la batteria. Da questa scatola gli interfoni cablati vanno a ciascun pilota. Come si può immaginare, non è affatto pratico per i motociclisti. Difficilmente quindi questi tipi di comunicazione vengono utilizzati per i motivi appena elencati. Ma il vantaggio di avere un tale sistema è che è completamente immune ai disturbi esterni ed è molto più economico rispetto ai sistemi wireless.

Le comunicazioni cablate sono economiche ed efficienti, ma restano indietro in termini di comfort e praticità. Questa scelta può essere presa in considerazione da motociclisti solitari e non se si viaggia in gruppo e si ha la necessità di comunicare con gli altri partecipanti.

La scelta principale ai giorni nostri è l’Interfono per moto Bluetooth. È il sistema di comunicazione di gran lunga più popolare e comunemente usato per le motociclette. Il motivo è che è facile accoppiare il dispositivo con la persona che guida. Il sistema di comunicazione Bluetooth consente anche di avere conversazioni private. Lo svantaggio di è che può essere utilizzato in modo efficiente solo per brevi distanze e la qualità diminuisce in modo significativo quando tale distanza tra motociclisti aumenta. 

A parte questo, è un metodo molto conveniente per ascoltare musica e partecipare alle chiamate vocali. Si può persino usare questo sistema per condividere la propria musica con i compagni di gita.

 

Gli elementi da considerare 

Ora è il momento di valutare i vari fattori che dovresti si dovrebbero tenere a mente si decide quale interfono per moto comprare.

Funzionalità GPS: questa è una delle caratteristiche più importanti da considerare perché aiuterà a navigare in luoghi poco conosciuti. Aiuterà inoltre anche a stare insieme, e vedere quando un membro si perde, e aiuterà a rintracciarli o addirittura a guidarli di nuovo nel gruppo.

Alcuni di questi sistemi GPS forniscono anche la navigazione tramite indicazioni vocali che facilita la guida senza distogliere lo sguardo dalla strada. Questo rende anche il viaggio molto più sicuro in quanto non è necessario guardare lo schermo del navigatore. Quindi assicurarsi che il sistema di interfono che si sta per acquistare abbia le funzionalità di navigazione GPS.

Facilità d’uso: consigliamo interfoni semplici se non si ha esperienza precedente nell’uso di uno. Questo perché si utilizzerà questo dispositivo durante la guida e, per i principianti, questo potrebbe essere fonte di distrazione. Un sistema più complicato abbatte lo scopo stesso di rendere la guida sicura. Quindi è da tenere a mente mentre si cerca un interfono.

Connessione multiple: anche questo è una caratteristica importante. Consente di connettersi con il maggior numero possibile di compagni di tour. Questo rende il gruppo più sicuro e consente di stare insieme, anche se si sta viaggiano in zone sconosciute. La maggior parte dei sistemi di interfono forniscono, di base, simultaneamente le connessioni da due a quattro utenti, ma alcune sono progettati per arrivare fino a quindici. 

Ma con l’aumento delle capacità di connessione, anche il prezzo accresce in modo significativo. È utile quindi considerare il proprio budget e cercare il numero massimo di connessioni disponibili all’interno della fascia di prodotti che rientrano nella spesa prevista.

Resistenza alle intemperie: quando si fa un lungo viaggio il meteo può cambiare repentinamente, e non si vuole che questo rovini la comunicazione tra i motociclisti del gruppo. Quindi controllare se l’interfono è sigillato o meno. E se lo è si può stare certi che un acquazzone improvviso non lo rovinerà.

Visto che non può prevedere la consistenza della pioggia, è meglio optare per i modelli totalmente impermeabili, anche se costano un po’ di più di quelli “resistenti all’acqua”. La differenza si può trovare nelle specifiche di protezione offerte che sono elencate nella scheda tecnica.

Cancellazione del rumore: si può ottenere il massimo beneficio dal proprio interfono quando si riesce a comunicare efficacemente con i propri compagni di viaggio senza distogliere lo sguardo dalla strada. Anche con cuffie di buona qualità questo può diventare un problema quando ci si trova nel bel mezzo del traffico

Ma ci sono alcuni prodotti che forniscono la cancellazione del rumore e consentono una comunicazione più efficiente e senza problemi. Quindi questa è una funzione che assolutamente è a considerare, ma probabilmente l’interfono con tale caratteristica costerà un bel po’ di più di uno che non la prevede.

 

 

 

Come installare un interfono sul casco

 

Prima di acquistare un interfono è essenziale informarsi se può essere installato sul proprio casco. A parte le caratteristiche di ogni modello, possiamo dire approssimativamente che ci sono due versioni sul mercato: universale, che è compatibile con tutti i caschi, e specifico che è progettato per un modello particolare o per una gamma di caschi.

Di solito questi caschi hanno già uno spazio per installarlo. Solo alcuni sport-touring e modulari hanno una specie di pre-installazione che facilita e di molto la collocazione dell’interfono, anche se si è legati all’acquisto di uno specifico (e di solito costoso) modello. Se utilizza un casco Racing, probabilmente si può installare solo un prodotto universale.

In generale, gli interfoni sono costituiti da più parti che, indipendentemente dal fatto che si tratti di un prodotto universale o specifico, hanno sempre: altoparlanti, microfono, carica batterie, unità di controllo, il supporto per l’unità di controllo e adesivi per fissare il dispositivo sul casco.

 

Gli step da seguire

Prendendo in esame un modello universale può essere installato in due modi: con il morsetto incluso o, se il casco non lo consente, possiamo anche collegarlo al guscio esterno con una piastra adesiva. Per prima cosa è necessario pulire con alcool la zona dove verrà posizionata l’unità di controllo. Molto importante: deve essere sempre installato sul lato sinistro per evitare di togliere a mano dall’acceleratore. A volte, deve essere posizionato un po’ più indietro di ciò che vorremmo, a causa del meccanismo della visiera parasole.

Una volta installato il supporto del ricevitore, estrarre l’interno del casco, attaccare gli altoparlanti con le piastre adesive incluse in un luogo che non disturba quando si indossa il casco e collegare il tutto al ricevitore. Il microfono, si può accoppiare in due modi diversi a seconda che si tratti di un casco modulare o di un casco integrale. Il microfono ibrido è per quelli modulari mentre quello con cavo è per gli integrali.

Modulare o integrale

Con un casco modulare, rimuovere l’imbottitura dalla parte anteriore del casco sullo stesso lato in cui si trova il supporto. Fare in modo che non disturbi, pulire l’area con un panno imbevuto d’alcool, fissare i cuscinetti in velcro e fissare l microfono con la freccia gialla davanti alla bocca. Collegarlo al ricevitore e il gioco è fatto. 

Se invece, si dispone di casco integrale, come abbiamo detto prima, si utilizzerà il microfono via cavo. Rimuovere l’imbottitura dalla parte in cui è stato fissato il ricevitore, pulire l’area centrale dell’interno del mento con un panno, attaccare un cuscinetto in velcro a fissare su di questo il microfono. Per finire, collegarlo al ricevitore e rimettere l’imbottitura.

  

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona l’interfono per moto?

Fondamentalmente funziona con l’accoppiamento Bluetooth tra il proprio dispositivo e quello di un altro (o altri) motociclisti con cui si desidera parlare. L’accoppiamento in genere è molto semplice, e alcuni dei modelli più sofisticati consentono questa operazione tramite un’app apposita da scaricare sul proprio smartphone. 

Probabilmente molti di voi hanno usato il Bluetooth con gli smartphone per trasferire file o immagini o per collegare un auricolare o una cassa audio. Il procedimento è a grandi linee lo stesso. Se si desidera collegare il l’interfono al proprio dispositivo di navigazione via Bluetooth non cambia nulla nella procedura. Ovviamente il navigatore GPS deve integrare questo tipo di connessione, e deve consentire la navigazione tramite indicazioni vocali.

 

Perché acquistare un interfono per moto?

Sostanzialmente il motivo principale per un acquisto di questo tipo, soprattutto se vi spostate di frequente in moto in compagnia, è quello di rendere i viaggi più piacevoli, interagendo con il passeggero o con i compagni di avventura. Il tutto con la massima comodità e sicurezza, visto che ogni elemento è pensato per agevolare sì la comunicazione ma sempre con la massima attenzione, affinché il tutto avvenga senza rischi e pericoli.

 

Quali sono gli elementi di un interfono per moto di cui tenere conto?

Diciamo che un buon interfono per moto si può considerare tale se ha: una batteria che garantisca una soddisfacente autonomia, in modo da non piantarvi in asso nel bel mezzo di un viaggio; connettività Bluetooth così da semplificare le operazioni di collegamento con lo smartphone e poterlo gestire sia per rispondere alle chiamate sia per riprodurre la radio o la musica; funzioni aggiuntive che si adattino a quelle che sono le vostre reali esigenze nel momento in cui vi mettete alla guida della moto.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Giacche da moto  – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Una buona giacca da moto, oltre a mostrare il proprio stile quando si sale sulla tanto amata due ruote, è anche fondamentale per la protezione del busto e degli arti superiori. Il mercato propone diversi modelli, per tutti i tipi di motociclisti. Quando le temperature sono alte una buona scelta può essere la Spidi Solar Net Sport una giacca in tessuto con rete mesh che appunto consente, grazie a quest’ultima caratteristica, la perfetta circolazione dell’aria. Pensata per le motocicliste in gonnella è la giacca Dainese Hydra Flux Lady D-Dry Jacket che offre un taglio adatto al corpo femminile, senza dimenticare tutte le importanti protezioni per schiena e arti superiore.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori giacche da moto – Classifica 2020

 

Una giacca per ogni esigenza. Ecco di seguito gli 8 migliori modelli tra cui sarà possibile scegliere la giacca che più fa al caso vostro, con anche i link per sapere dove acquistare quella su cui sono posate le vostre preferenze.

 

 

Giacca da moto estiva

 

1. Spidi Solar Net Sport Giacca moto in tessuto

 

Potremmo dire che questa giacca è come un set Lego, Perché? È una giacca sportiva estiva in poliestere con ampi pannelli a rete per rimanere al fresco anche nelle giornate più calde. Fino a qui, non c’è nulla di diverso dal resto delle giacche estive. La cosa importante di questo modello è che consente di inserire una membrana impermeabile X47 e una fodera termica L30, entrambe di Spidi che, sia chiaro, non sono incluse. 

Ma questo dà molta libertà e la rende una giacca molto polivalente per quei luoghi in cui l’inverno non è troppo rigido. Per quanto riguarda le protezioni, tutte sono rimovibili: Warrior Lite sulle spalle e Force Tech sui gomiti. E se desiderate ancora maggiore protezione, si può inserire anche un paraschiena.

La giacca è certificata CE secondo lo standard prEN 17092-4: 2017 Classe A e include sia una clip per fissare sia un paio di jeans o pantaloni da moto sia sezioni riflettenti per migliorare la visibilità notturna. Per garantire una vestibilità su misura, la vita e i polsini sono regolabili.

 

Pro

Versatile: Nasce come giacca estiva, ma la possibilità di inserire una membrana impermeabile e una fodera termica consentono di utilizzarla anche nei mesi più freddi.

Fresca: L’ampia porzione di pannelli in rete consente una perfetta circolazione dell’aria all’interno della giacca, ovvero il corpo rimane fresco e asciutto anche durante le giornate più torride.

Protezioni: Come si addice a una giacca di fascia alta sono presenti le protezioni certificate En1621-1 lev. 1 su spalle e gomiti, ovviamente removibili.

 

Contro

Costo dei componenti: Se si pensa di aggiungere i componenti per renderla una giacca 4 stagioni bisogna prevedere un costo un po’ alto che è anche superiore a un modello della stessa qualità già predisposto.

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Giacca da moto da donna

 

2. Dainese Hydra Flux Lady D-Dry Jacket

 

Perfetta per la primavera, l’estate e l’autunno, la giacca Dainese Hydra Flux D-Dry è un modello “tuttofare”. Con enormi pannelli in mesh boomerang e una membrana D-Dry impermeabile rimovibile, Hydra Flux D-Dry dà sollievo sia dal clima caldo sia da quello più umido, mentre le protezioni removibili su gomiti e le spalle, nonché una tasca per i paraschiena Gain Dainese, consentono a questa giacca ultraleggera e versatile di offrire una protezione senza eguali. 

La membrana rimovibile impermeabile e traspirante ne consente l’utilizzo anche durante i giorni di pioggia, mentre l’ampio uso di pannelli in rete traforata su entrambe le aree anteriore e posteriore garantisce un eccellente comfort di marcia durante i mesi più caldi. 

L’attenzione alla sicurezza non manca mai su un capo Dainese, questa giacca traspirante è infatti dotata, oltre delle protezioni certificate CE su gomiti e spalle, di comodi inserti riflettenti e predisposizione per inserire una protezione della schiena G1 o G2 rispettivamente di livello 1 e 2. Non per nulla è uno dei modelli per donna più venduti.

 

Pro

Impermeabile: Se si affronta una giornata di pioggia si rimane all’asciutto grazie alla presenza di una membrana impermeabile removibile in batter d’occhio.

Mesh: I pannelli in rete mesh dislocati nelle zone anteriore e posteriore garantiscono il perfetto refrigerio del busto quando il caldo comincia a farsi sentire.

Inserti riflettenti: Alcuni inserti posizionati ad arte nelle zone dove è necessario rendersi più visibili agli altri utenti della strada aumentano il grado di sicurezza di questa giacca per signore.

 

Contro

Inverno: Non è una giacca che si può indossare quando le temperature diventano rigide, quindi se si va in moto anche in questa stagione è meglio pensare a un altro modello più adatto.

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Giacca da moto in pelle

 

3. Spidi Evorider 2 Giacca in pelle motociclistica

 

Con un peso di circa cinque chili, è una giacca in pelle relativamente leggera. Questa caratteristica aiuta a ridurre l’affaticamento durante la guida ed è un aspetto che si apprezza fin dal primo giro con la Spidi Evorider. 

In termini di protezione, la giacca utilizza la pelle come principale difesa contro l’abrasione e la protezione dagli impatti non è stata ignorata. Infatti sono presenti protezioni “Warrior” di Spidi sulla parte esterna delle spalle, accompagnati dall’armatura Forcetech certificata CE all’interno delle spalle. Quest’ultima è designata a proteggere anche i gomiti. Spidi Evorider 2 non è fornita di paraschiena, tuttavia è pronta per accettarne uno CE Livello 1 o Livello 2. 

Per la ventilazione durante le temperature più calde, la giacca ha piccole perforazioni sui gomiti e sulla schiena. Il flusso d’aria rinfrescante è ulteriormente favorito da due piccole prese d’aria nella parte superiore del torace, che offrono una discreta quantità d’aria all’interno della giacca.

 

Pro

Leggera: Per essere una giacca in pelle fornita di protezioni il suo peso di soli 5 Kg la rende una delle più leggere in commercio, a tutto beneficio di un minore affaticamento durante la guida.

Ventilazione: Per avere un po’ di refrigerio sul busto durante la guida la giacca Spidi integra piccoli fori su gomiti e schiena e prese d’aria nella parte alta anteriore.

Paraschiena: Non viene venduta comprensiva di paraschiena, ma si può acquistarne uno a parte con livello di protezione 1 o 2.

 

Contro

Vestibilità: Bisogna prestare attenzione alla taglia che si acquista, visto che la giacca veste molto aderente. Non sarà impossibile che serva un modello di anche due taglie superiori rispetto a quanto si indossa normalmente.

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Giacca da moto 4 stagioni

 

4. Ridex CJ3 Giacca Uomo Impermeabile

 

Per coloro che cercano resistenza al vento e all’acqua, questa giacca impermeabile 4 stagioni è tutto ciò di cui hanno bisogno, poiché ha un tessuto (Cordura 600D) che impedisce a qualsiasi liquido di penetrare all’interno e bagnare il motociclista. Inoltre, è traspirante, caratteristica che consente al corpo di mantenersi a una temperatura ideale e permettere quindi di guidare per molte ore senza nessuna preoccupazione. 

La giacca è per uomo ed è ovviamente è disponibile in taglie diverse, ed ha il vantaggio di avere molte tasche per avere tutto quello che serve a portata di mano. Il design molto sobrio la rende un capo ideale anche quando si scende dalla moto, per andare a bere un aperitivo o come una qualsiasi giacca da indossare per andare al lavoro. 

Il suo costo al di sotto degli 80 euro è molto interessante rispetto a tutto quello che offre ed è quindi ideale per chi cerca una giacca dai prezzi bassi da usare praticamente tutto l’anno.

 

Pro

Qualità/Prezzo: Con un costo alla portata di tutti si può acquistare una giacca da moto ben fatta da utilizzare per 12 mesi all’anno con qualsiasi evento climatico. Per questo è uno dei modelli più venduti online.

Tasche: La presenza di diverse tasche di varie dimensioni consente di avere sotto mano tutto quello che serve quando si va in moto, ma anche e soprattutto quando si scende.

Cordura 600D: Il tessuto con cui è realizzata questa giacca consente di avere al tempo stesso la giusta traspirabilità e la totale protezione dalla pioggia.

 

Contro

Protezioni: Il prezzo basso di questa nuovo modello, si evince dalla qualità delle protezioni fornite in dotazione. Volendo però si possono acquistare di migliori spendere qualche euro in più.

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Giacca da moto Dainese

 

5. Dainese Tuono D-Air Airbag Giubbotto moto in pelle

 

Se si guarda la griglia di partenza di una qualsiasi gara di moto, si può stare sicuri di vedere diversi motociclisti che indossano tute Dainese, il che ha senso considerando che il marchio sfoggia alcune delle protezioni da gara più all’avanguardia del pianeta. Questa particolare giacca riprende essenzialmente l’ultima e più grande tuta da gara replica del marchio, rimuove i pantaloni e attenua leggermente il taglio aggressivo, consentendo lo stesso livello di protezione di prim’ordine offerto ai piloti della Moto GP. 

Equipaggiata con una serie di funzioni conquistate a fatica dall’ampia ricerca e sviluppo e dall’esperienza di chi produce da anni giacche per utenti “normali”, questo modello racchiude il sistema Pro-Armor, che si conforma alla forma del corpo di chi la indossa. Si trova sotto le protezioni su spalle e gomiti, entrambe potenziate tramite piastre di scorrimento in alluminio (sostituibili) senza soluzione di continuità. 

Realizzata con la pelle di vitello pieno fiore D-Skin 2.0 (appositamente trattata) questa giacca è inoltre dotata del sistema D-Air di Dainese, che offre il massimo in termini di protezione per la moto moderna.

 

Pro

D-Air: Un vero e proprio airbag che si gonfia in un battito di ciglia in caso di incidente e che avvolge il busto rendendo questa giacca, secondo molti pareri, la migliore a livello di sicurezza in commercio.

Piastre in alluminio: Le protezioni su gomiti e spalle sono sovrastate da piastre in alluminio che si possono eventualmente anche cambiare se si rovinano col tempo.

Top di gamma: In molte delle sue caratteristiche la giacca Dainese Tuono si rifà alle specifiche pensate dall’azienda italiana per le tute utilizzate in gara dai piloti professionisti.

 

Contro

Airbag: Nello spiacevole caso che l’airbag entri in funzione, per rimetterlo in posizione e riattivarlo bisogna prevedere una spesa considerevole.

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Giacca da moto Alpinestar

 

6. Alpinestars – Giubbotto moto Viper Air Textile 

 

Se si è alla ricerca della perfetta combinazione tra design, sicurezza e comfort, Viper Air è una delle migliori giacche da moto  tra cui scegliere. il suo aspetto elegante e pulito la rende esteticamente piacevole. In effetti, potrebbe tranquillamente essere indossata per un viaggio informale con gli amici.

Una volta in viaggio, l’imbottitura sul petto e il retro della giacca saranno in grado di offrire un grande comfort. La giacca ispira anche fiducia con le protezioni sui gomiti e l’armatura nella zona delle spalle. Una volta indossata, quindi, guiderete in pace sapendo che sarete protetti da qualsiasi incidente o impatto.

Un altro motivo per amare questa giacca da moto proposta da Alpinestar lo si deve al fatto che è realizzata con materiali di prima classe. Tutto, dalle cerniere alle tasche, sono resistenti agli agenti atmosferici e alle abrasioni. Inoltre, è dotata di pannelli a rete che consentono di controllare la temperatura interna della giacca.  

 

Pro

Look: Il suo design elegante e funzionale la rende una giacca da indossare tutti i giorni anche per fare vita sociale senza sembrare un pilota di Moto GP che ha sbagliato strada.

Qualità: La combinazione di materiali resistenti e durevoli vale il prezzo di acquisto che sicuramente non rende questo modello quello più economico sul mercato.

Aerazione: I pannelli realizzati in mesh presenti nella parte anteriore e posteriore della giacca sono pensati per tenere sotto controllo la temperatura interna.

 

Contro

Imbottiture: Le protezioni per spalle e gomiti potrebbero sembrare ingombranti ma è il prezzo da pagare per avere queste zone del corpo ben protette.

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Giacca da moto touring

 

7. Spidi Giacca Allroad H2Out

 

La nuova giacca Allroad H2Out di Spidi è un modello “tre in uno” incredibilmente versatile che può essere regolata al volo per adattarsi a qualsiasi clima. Dotata di una miriade di alette di ventilazione e utilizzando un sistema di stratificazione, la giacca vanta un guscio esterno in tessuto Tenax in poliammide con rivestimento in PU, una fodera trapuntata da 100 grammi e un guscio antipioggia impermeabile e antivento con membrana H2Out che può essere indossato sotto o sopra la conchiglia. 

La robusta protezione proviene dagli inserti CE livello 2 su spalle e gomiti, a loro volta sostenuti da rinforzi in poliammide in aree soggette a all’abrasione in caso di scivolamento. Frutto di un quarto di secolo di sviluppo, questa giacca da touring presenta anche un moschettone, inserti del collo in neoprene, catarifrangenti Scotch lite 3M, tasche e cerniere impermeabili, chiusura magnetica sul collo, ed è anche pronta per ospitare un sistema di idratazione. Infine la giacca può essere collegata/accoppiata con i pantaloni Allroad di Spidi.

 

Pro

Per tutte le stagioni: Una sola giacca da touring che si può utilizzare indifferentemente quando fa molto caldo ma anche quanto le temperature diventano rigide.

Dettagli: Come ogni modello di alto livello offre una serie di dettagli che possono sembrare superflui ma che poi diventano molto utili in particolari condizioni di utilizzo.

Protezioni: Su spalle e gomiti Spidi ha inserito protezioni CE di livello 2, che sono rinforzati da inserti in poliammide nelle aree della giacca più a rischio in caso di caduta.

 

Contro

Prezzo: Il costo di questa giacca, ben oltre i 500 euro, non è alla portata di tutti, ma come recita un famoso adagio, la qualità si fa pagare.

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Giacca da moto in Gore-Tex

 

8. Dainese Carve Master Gore-Tex Giacca da moto

 

Dainese Carve Master è una giacca da turismo invernale impermeabilizzata grazie all’utilizzo della tecnologia Gore-Tex e alla presenza di una fodera termica rimovibile. Interamente realizzata in tessuto “Mugello”, il famoso tessuto elastico di Dainese, questo brilla grazie alle sue proprietà idrorepellenti aggiunte ad alti valori di resistenza all’abrasione. 

La scelta di questo tessuto è ideale per l’abbinamento con una membrana impermeabile Gore-Tex, che è cucita nel tessuto. Il prodotto non ha bisogno di presentazioni in quanto è la membrana impermeabile più popolare perché i suoi valori di impermeabilità sono i più alti sul mercato e ai quali si aggiunge una traspirabilità ottimale. 

Per la ventilazione, la giacca presenta due prese d’aria con cerniere su entrambi i lati del torace che convogliano il flusso tra il tessuto e la membrana Gore-Tex. Dainese Carve Master ha protezioni rigide su spalle e gomiti, ovviamente tutte certificate. Queste sono interne ma possono essere estratte per essere cambiate o quando è necessario lavare la giacca.

 

Pro

Mugello: Il tessuto di alta qualità “Mugello”, realizzato da Dainese, spicca per le sue proprietà traspiranti ma anche impermeabili.

Goro-Tex: Con la giacca Dainese si resterà all’asciutto anche se sorpresi dall’acquazzone estivo più violento, grazie alla presenza della membrana impermeabile realizzata in Goro-Tex.

Ventilazione ottimale: Dainese ha previsto un sistema di ventilazione che si basa si prese d’aria poste nei punti strategici della giacca per tenere al fresco il busto nei mesi più caldi dell’anno.

 

Contro

Quasi perfetta: Difficile trovare un difetto per questa giacca di altissimo livello, se non per il prezzo che come è prevedibile non è tra i più bassi.

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Guida per comprare una giacca da moto

 

È naturale desiderare le cose migliori della vita. Questa guida all’acquisto è destinata ai nuovi proprietari di motociclette che desiderano proteggersi con la migliore giacca da moto e per tutti quelli che desiderano sostituirla o aggiornarla con un nuovo modello. Per sapere come scegliere una buona giacca da moto abbiamo evidenziato tutti ciò che si dovrebbe sapere e considerare per evitare di buttare soldi inutilmente.

Materiali

Le giacche da moto sono realizzate in pelle o tessuto. Ma come si determina quale materiale è ideale per ogni motociclista? Una cosa che sappiamo per certo è che la scelta del materiale influisce notevolmente sulle prestazioni. Ecco un riepilogo delle caratteristiche di ciascun materiale per aiutare a decidere di cosa si ha maggiormente bisogno:

Pelle: esistono diversi tipi di giacche realizzate con questo materiale. La pelle può provenire dalla capra, dalla vacchetta, dal  canguro, ecc. In generale, le giacche in vera pelle sono robuste e offrono un’eccellente protezione contro le lesioni. Sono anche facili da pulire e mantenere. Un notevole svantaggio, invece, è che sono generalmente più dense di quelle in tessuto. Ciò significa che sono eccellenti in condizioni fredde e umide, ma piuttosto calde quando la temperatura esterna si alza.

Tessuto: il nylon è il materiale più utilizzato grazie alla sua capacità di fondersi con materiali come Kevlar, Denier Cordura e Armacor. Questi sono incorporati nelle giacche in nylon per fornire un migliore isolamento, traspirabilità e impermeabilità. In generale, queste versioni sono più versatili delle giacche in pelle. Sono eccellenti nei climi caldi, ma funzionano bene anche quando c’è freddo e umido.

Ibrido: queste giacche usano una miscela di pelle e materiali tessili. Prendono gli aspetti positivi di entrambi mentre perdono quelli negativi e sono spesso utilizzati per produrre le migliori giacche da moto del 2020.

 

Sicurezza

Collisioni e incidenti in moto possono causare lesioni molto gravi. Per questo motivo, la sicurezza dovrebbe essere la priorità nella scelta di una giacca da moto. Abbiamo accennato in precedenza che quelle in pelle offrono una maggiore protezione del tessuto. Questo perché la pelle si allunga più del nylon, quindi non si strappa così facilmente. Armature e protezioni integrate sono un’altra importante misura di sicurezza da cercare in una giacca da moto.

 

Comfort

Questi sono i fattori che influenzano il livello di comfort delle giacche da moto. Partendo dal peso, quelle di pelle sono generalmente più pesanti delle loro controparti in tessuto a causa della loro maggiore densità. Le giacche in tessuto sono ideali per le corse e il turismo (viaggi a lunga distanza) grazie al loro peso ridotto. 

La giacca è stretta o troppo larga? In generale, quelle sportive si adattano perfettamente al busto, mentre quelle da viaggio e per i commuter sono generalmente più comode. Fortunatamente, la maggior parte ha cinturini che consentono di regolare la vestibilità in base alle proprie preferenze.

 

Caratteristiche più ricercate delle migliori giacche da moto:

Ogni giacca, in comparazione con tutte le altre, ha delle caratteristiche uniche che possono renderle un buon acquisto o meno. Questi elementi sono da considerare prima dell’acquisto. Iniziando dalle cerniere, quelle in metallo sono più forti e più resistenti di quelle in plastica. Dovrebbero però anche essere ricoperte per proteggerle dall’umidità. 

Per quanto riguarda il colore è importante tenere presente che quelle dalle tonalità vivaci offrono una migliore visibilità. Da non trascurare le proprietà riflettenti che facilitano la visione da parte degli altri utenti della strada, soprattutto di notte. Infine più tasche ci sono più consentono di trasportare oggetti. Quelle interne sono utili quando si trasportano oggetti delicati come i portafogli, mentre non mancano alcune destinate agli smartphone e che spesso sono totalmente impermeabili.

Tipi di giacche da moto

Le giacche da moto sono di diverso tipo. Vediamo ora pregi e difetti di ognuna.

Giacche estive: mirano a massimizzare il flusso d’aria. Sono dotate di membrane di ventilazione a rete in punti strategici come la parte anteriore, posteriore e ascellare. Le prese d’aria a rete consentono a questa di entrare nella parte anteriore e uscire nella parte posteriore per ridurre l’accumulo di calore. Le giacche estive sono inoltre dotate di fodere termiche rimovibili per ridurre la ritenzione di calore.

Giacche invernali: a differenza di quelle estive, le invernali hanno il compito di trattenere il calore corporeo. Possono avere la parte esterna in tessuto o pelle. Indipendentemente dal materiale, l’esterno è resistente all’acqua per proteggerlo dall’umidità. All’interno, le giacche invernali utilizzano materiali morbidi ma densi come la viscosa per il massimo isolamento termico.

Giacche per tutte le stagioni: conosciute anche come 3 in 1 o 4 stagioni, come suggerisce il nome, sono modelli multiuso che possono essere indossati durante tutto l’anno. La loro versatilità consente di trovare il giusto mix in base alle condizioni meteorologiche. Possono essere usate come una giacca leggera in estate o una pesante in inverno

Cruiser: queste sono le giacche che si indossano nel fine settimana. Le caratteristiche principali sono il design alla moda e il comfort, inoltre la maggior parte sono costruite in pelle. Tuttavia si trovano giacche da crociera in tessuto che offrono una ventilazione superiore durante l’estate.

Giacche Adventure: sono anche conosciute come “touring”. Sono pensate per affrontare diverse condizioni del terreno e del tempo. Per questo motivo, sono più grandi e si adattano liberamente per offrire comfort durante i lunghi viaggi. Oltre a questo sono progettate per offrire la massima protezione dagli impatti. Sono inoltre completamente impermeabili e altamente traspiranti. Le giacche touring consentono anche di aggiungere o rimuovere strati sottostanti e sono dotate di numerose tasche per trasportare tutti gli oggetti essenziali.

Giacche sportive:sono anche conosciute come giacche da corsa. Sono caratterizzate principalmente dal loro stile aggressivo e dai colori vivaci. Sono strette e progettate per offrire la massima sicurezza e aumentare l’aerodinamica quando si corre ad alta velocità. Le giacche da corsa sono anche caratterizzate dalla mancanza di tasche e aperture strette nel collo, polsi e vita.

Giacche da motocross: note anche come giacche per il fuoristrada. Sono simili a quelle da corsa con la loro vestibilità attillata, il design aggressivo e i colori vivaci. Le giacche da motocross sono perfette per i motociclisti che non amano l’asfalto. Offrono la massima protezione dagli impatti ad alta velocità. È improbabile trovare una giacca da motocross in pelle. Normalmente si basano su materiale tessile per la leggerezza e migliore traspirabilità. Il loro strato esterno è resistente all’abrasione, mentre l’interno è coperto da un’armatura ammortizzante che protegge il motociclista quando cade su ghiaia o terreno duro. Poiché le giacche da fuoristrada sono progettate esclusivamente per la protezione, non si troveranno elementi come tasche, impermeabilizzazione, materiale interno morbido o altre caratteristiche non necessarie.

Giacche per Urban Commuter: gli urban commuter (ovvero i “pendolari”) sono persone che usano la moto (o lo scooter) come principale mezzo di trasporto per recarsi al lavoro o a scuola. Queste giacche sono ideali per la vita di tutti i giorni e il traffico cittadino. Sono offerte per proteggere il motociclista e i suoi vestiti mentre si reca o torna dal lavoro. Le giacche per gli urban commuter sono leggere e progettate per adattarsi comodamente anche sopra a normali vestiti. Possono anche essere in pelle o tessuto. La cosa positiva è che sono molto convenienti indipendentemente dal materiale da costruzione. Infine, sono dotate di numerose tasche interne ed esterne per offrire ampio spazio per portarsi con sé tutto il necessario.

 

 

 

Come pulire giacche da moto in pelle e tessuto

 

Proprio come la pelle e i tessuti producono capi estremamente diversi, anche le loro esigenze di cura sono molto differenti. Ma hanno una cosa in comune: una giacca o un abito, indipendentemente dal materiale, devono essere regolarmente puliti e ispezionati.

Pulizia delle giacche in pelle

La pelle è molto delicata e deve essere trattata come di conseguenza. Per una pulizia leggera, utilizzare un panno umido solo con acqua. Le parti degli insetti che si sono spiaccicati sulla giacca devono essere idratate per allentare la presa sulla superficie, quindi probabilmente questo passaggio si dovrà ripetere alcune volte.

La pulizia regolare è molto più importante per la pelle che per gli indumenti tessili perché può essere danneggiata dall’esposizione a sostanze inquinanti presenti nell’aria e alla fine deteriorarsi irrimediabilmente. La pelle è sensibile all’ozono, agli agenti nitrosi e solforosi. Se la pelle diventa troppo secca, le fibre diventeranno fragili. Inoltre, mantenendo la pelle pulita e trattata, quelle fibre avranno una certa lubrificazione locale, il che significa che scivoleranno uno accanto all’altro attorno alle zone flessibili senza rompersi o screpolarsi.

Per una pulizia regolare della pelle esistono diversi detergenti specifici. L’importante è che sia molto delicato ma deve essere in grado di rimuovere la sporcizia superficiale leggera. Se si sta utilizzando un prodotto per la prima volta, provalo in un’area poco visibile, ad esempio sotto il braccio, per assicurarti che non scolorisca la pelle.

A volte, tuttavia, l’approccio delicato non toglie del tutto lo sporco. Il passo successivo è mescolare un po’ detersivo per bucato in acqua calda. Controllare l’etichetta per assicurarsi che il detersivo non contenga candeggina o cloro. Utilizzare un panno morbido su una piccola area, eliminare lo sporco, quindi risciacquare con un panno pulito e leggermente umido. Asciugare immediatamente. Per macchie davvero ostinate, si può usare una spazzola in nylon a setole morbide, avendo l’accortezza di strofinare molto delicatamente.

Lavaggio delle giacche da moto in tessuto

La maggior parte delle giacche da moto sono realizzate con una versione del tessuto Cordura di DuPont, che può essere lavato in lavatrice. Bisogna fare attenzione alla fodera interna che deve essere lavabile e la giacca non deve avere componenti in pelle o pelle scamosciata, che non sopravvivranno al lavaggio in lavatrice

Per le giacche compatibili con la lavatrice, rimuovere tutte le protezioni e aprire tutte le cerniere. Il primo lavaggio dovrebbe essere con un detergente convenzionale, ma di nuovo, assicurarsi che non contenga candeggina. Consentire il completamento del ciclo e quindi ripetere senza sapone; Il Cordura può trattenere i residui di sapone e i cicli di risciacquo extra aiuteranno a eliminarlo dal capo.

Una volta pulita, potete asciugare la maggior parte degli indumenti tessili in un’asciugatrice domestica a bassa potenza. L’asciugatura può essere dura con cerniere e fermagli, quindi bisogna prevedere di lasciare asciugare il capo per tutto il tempo necessario.

Alcuni abiti in tessuto non possono essere lavati in lavatrice e la procedura manuale è simile a quella in pelle. Pulire il primo strato di sporco usando un asciugamano umido, avendo cura di rimuovere i detriti senza insistere troppo sul tessuto. Successivamente è possibile utilizzare un detergente delicato in acqua tiepida applicato con un panno in spugna pulito; come con la pelle, controllare reattività del detergente al colore in una parte poco appariscente del capo. Pulire e risciacquare con acqua semplice. Le macchie più resistenti possono richiedere misure più severe e alcuni produttori di indumenti suggeriscono di utilizzare un detergente a base di agrumi per le macchie di unto.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come deve vestire una giacca da moto?

Ogni tipo di giacca da moto a una sua vestibilità. La regola però che accomuna tutti i modelli è che questa non deve assolutamente rendere faticosi i movimenti delle braccia, e quindi ostacolare la guida. Normalmente quelle da strada o pista vanno portate molto attillate, in pratica come una seconda pelle. Quelle da touring o per gli urban commuter possono essere portate un po’ più comode, soprattutto le seconde che spesso vanno indossate sopra un abito o comunque un abbigliamento più casual. Non ci sarà da stupirsi se per trovare la giusta taglia di una giacca da moto si dovrà acquistarne una più grande di quella che si porta abitualmente.

Come ammorbidire una giacca da moto in pelle?

A seconda del tipo di pelle con cui è realizzata la giacca si può utilizzare un balsamo per renderla più morbida. Quando si applica il balsamo si consiglia di utilizzare un asciugamano in microfibra per non rovinare la giacca. Per capire come reagisce la pelle al balsamo è meglio provarlo in una zona poco visibile. Se il risultato è soddisfacente si può iniziare il trattamento, ricordando di essere comunque molto delicati. Un consiglio è di utilizzare la giacca di pelle quando c’è una pioggia leggera (non quando piove a catinelle). Questo “metodo della nonna” già di per sé l’ammorbidisce in modo naturale.

 

Cosa mettere sotto la giacca da moto?

Molto dipende da che tipo di viaggio si deve affrontare e della temperatura esterna. In estate anche una semplice t-shirt può essere sufficiente, o al massimo una felpa leggera. In inverno non sono pochi i motociclisti che sotto a una felpa a un maglione indossano intimo termico, che aiuta non poco a tenere al caldo il corpo soprattutto se si affronta un viaggio molto lungo. Molto importante d’inverno utilizzare un copri gola per tenere al caldo questa parte del corpo particolarmente soggetta ad essere colpita dall’aria gelida quando si è in viaggio.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Scarpe da moto – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Le scarpe da moto sono un’ottima alternativa agli stivali, che spesso risultano ingombranti, soprattutto se si fanno viaggi brevi. Sono comode, proteggono caviglia e piedi e sono molto simili a delle normali sneakers. Per l’estate si può pensare al modello Shima SX-2 Retro che presentano una pelle scamosciata con tanti fori per consentire una perfetta ventilazione. Piacciono anche per il doppio colore e sono proposte a un prezzo più che accettabile. Un modello che abbina protezione e stile è la scarpa Dainese Street Rocker D-WP, in pelle spazzolata che le dona un tocco “vissuto” che sarà di gradimento soprattutto a chi guida una moto custom.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori scarpe da moto – Classifica 2020

 

È arrivato il momento di scegliere quale scarpa da moto acquistare. Ora non c’è che l’imbarazzo della scelta, vista la ricca offerta sia che vi rivolgiate ai tradizionali negozi di accessori per i centauri sia agli store online. Nella nostra classifica si potranno trovare i migliori modelli suddivisi per utilizzo, per sapere come scegliere una buona scarpa da moto che si adatti al meglio alle proprie esigenze.

 

 

Scarpe da moto estive

 

1. Shima SX-2 Retro Estivi Protettivo

 

Le SX-2 sono una combinazione perfetta di classiche scarpe da città e massima protezione. Sono progettate per le persone che cercano le caratteristiche di una vera scarpa da moto estiva: suola rinforzata lateralmente, punta e tallone irrigiditi o protezione della caviglia con materiale Poron XRD, assorbendo gli impatti. 

La pelle scamosciata perforata utilizzata influisce perfettamente sulla ventilazione, grazie soprattutto a una dimensione del foro appositamente selezionata che è responsabile di uno scambio d’aria ottimale. La suola di alta qualità garantisce un ottimo comfort quando si utilizzano le scarpe per camminare ed anche una buona presa su diversi tipi di terreno. 

Punta e tallone sono costruiti con uno strato rigido che influisce in modo significativo sulla protezione del piede. Inoltre, la caviglia è coperta da una protezione rigida in TPU. Infine non male la presenza di un rinforzo speciale sulla pelle scamosciata che copre le dita per aiutare a azionare la leva del cambio in modo più preciso ed evitando che si rovini la scarpa in questa delicata zona.

 

Pro

Sicurezza: La suola con rinforzo trasversale, area del tallone irrigidita e protezione Poron XRD offrono un elevato livello di sicurezza.

Foro rosso: Gli occhielli dove far passare le stringhe ne offrono uno di colore rosso a livello della caviglia che indica che se allacciate a quella altezza questa parte del piede viene tenuta più rigida.

Stile: Il suo design può far scambiare queste scarpa da moto con una sneaker alla moda, perfetta quindi da essere indossata anche tutti i giorni.

 

Contro

Taglia: Una scarpa che sarebbe meglio provare, visto che calza un poco stretta. Per non sbagliare è quindi consigliabile optare per una misura in più del normale.

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Scarpe da moto Dainese

 

2. Dainese Street Rocker D-Wp 

 

Dainese è leader nell’equipaggiamento protettivo di alta gamma e con le Street Rocker D-WP ha deciso di offrire un prodotto al motociclista urbano, categoria abbastanza rara valutando i prodotti presenti nel loro vasto catalogo. Oltre a offrire un gradevole design, queste scarpe da moto Dainese dall’aspetto ruvido sono dotate di una fodera D-WP traspirante e impermeabile e sono completate da una tomaia in pelle bovina pieno fiore spazzolata a mano, inserti rigidi alle caviglie e un’intersuola in nylon per mantenerle operative sempre con la massima efficienza nel corso della loro vita. 

Una suola in gomma antiscivolo e il grado di sicurezza approvato secondo le norme CE sono stati inclusi per offrire a tutti i motociclisti la massima tranquillità per quanto riguarda la loro capacità di protezione. Il tutto in perfetto mix che comprende tessuti resistenti alle intemperie, rinforzi su misura e design elegante. 

Attenzione però che calzano un poco strette, e secondo molti pareri è meglio pensare a un numero superiore a quello che normalmente si calza. Inoltre non è un modello per chi cerca soprattutto prezzi bassi per questo capo d’abbigliamento.

 

Pro

Certificazione: La scarpa Dainese, a conferma di aver superato tutti gli standard di protezione e di sicurezza, è certificata CE – Cat. II – Direttiva 89/686/EEC.

Pelle: L’effetto “usato” della pelle che ricopre quasi interamente la scarpa gli dona quel tocco che sicuramente sarà apprezzato da chi guida una cafè racer o una custom.

Antiscivolo: Sicura anche quando si scende dalla moto visto che propone una suola in gomma antiscivolo, che ovviamente è utile quando si cammina più di quando si è in sella alla moto.

 

Contro

Stretta: Calza un poco stretta, quindi è possibile che un numero maggiore di quello che si usa di solito sia più indicato per non avere alcun problema ai piedi.

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Scarpe da moto per donna

 

3. Alpinestar – Scarpe da motociclista Stella Sektor

 

Le scarpe Alpinestar Stella Sektor si basano su una microfibra leggera resistente per proteggere dalle abrasioni senza aggiungere peso extra. Questo si traduce in una scarpa da moto per donna sicura, ma altamente resistente. Il sistema di allacciatura rapida e la presenza di cinturini alla caviglia personalizzati Alpinestar rendono le Stella Sektor facili e comode da indossare senza compromettere la sicurezza. 

La suola in gomma estremamente leggera, specificamente composta, fornisce la giusta presa su qualsiasi terreno e presenta un supporto integrato per donare una migliore rigidità alla suola. Non sfugge, tra le varie caratteristiche anche il sistema di allacciatura “Speed” originale derivato da stivali racing offerta per avere sempre una calzata personalizzata e quindi perfetta. 

Da non dimenticare che le scarpe sono certificate CE secondo EN 13634: 2017 e che dunque garantiscono l’utilizzo senza problemi quando si va in moto. Per la taglia non serve scegliere niente di diverso da quella che abitualmente si utilizza.

 

Pro

Comode: Anche per il gentil sesso una scarpa da moto comoda studiata per calzare alla perfezione su un piede femminile. Questa caratteristica le rende quindi molto comode da indossare.

Suola: Molta attenzione è stata posta da Alpinestar alla suola, che nonostante sia estremamente leggera è rinforza con un inserto rigido.

Plantare: Altra caratteristica sicuramente apprezzata è la presenza di un plantare anatomico sostituibile in EVA con fodera in lycra sulla parte superiore.

 

Contro

Calde: Se la temperatura è molto alta le scarpe, nonostante siano traspiranti, lasciano il piede un po’ caldo, soprattutto dopo molte ore che sono state calzate

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Scarpe da moto TCX

 

4. TCX 9404W Street Ace WP GRIG Grey

 

Le scarpe da moto TCX, modello Street Ace WP, sono un elegante accessorio che unisce il classico stile high-top ai migliori sistemi protettivi che il mercato dell’abbigliamento per moto è in grado di offrire. All’esterno offrono un un’attraente tomaia in pelle pieno fiore, completa di una fodera impermeabile per tenere asciutti i piedi quando le condizioni climatiche sono avverse. 

A differenza di altre sneakers orientate a un utilizzo quando si sale in moto, non sono provviste di un sistema di allacciatura completamente chiuso per tenere lontani detriti e altra sporcizia che può arrivare dal pignone, dalla catena e dai poggiapiedi. Ma, per essere una scarpa da moto protettiva, che è anche uno dei modelli più venduti, questa mancanza è più che compensata da altre caratteristiche tecniche. 

Ad esempio la presenza di inserti protettivi per la caviglia mediale e laterale del malleolo, un esclusivo sistema Comfort Fit e una soletta anatomica sostituibile faranno sicuramente prendere in considerazione questa scarpa da qualsiasi motociclista attento alla sicurezza.

 

Pro

Protezioni laterali: La caviglia e il malleolo sono protetti da inserti pensati per evitare che in caso si poggi il piede a terra questo possa distorcersi, magari per il troppo peso della moto.

Design: A prima vista è difficile considerarle delle scarpe da moto in quanto il loro design è molto più simile a delle normali sneaker da indossare tutti i giorni.

Pelle: Quasi tutta la scarpa è realizzata in pelle pieno fiore, materiale più che buono per questo tipo di calzatura destinata ai motociclisti che guardano anche allo stile del loro abbigliamento.

 

Contro

Chiusura: Il sistema di allacciatura potrebbe lasciare spazio all’entrata di detriti e sporcizia che catena, pignone o anche poggiapiedi sono normalmente colpevoli nel raccogliere dall’asfalto queste impurità.

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Scarpe da moto Alpinestar

 

5. Alpinestar Faster-3 Shoes

 

La maglia lavorata rende queste scarpe da moto Alpinestar traspiranti, perfette per le giornate calde. La microfibra termosaldata senza cuciture lungo il lato mediale della scarpa aiuta a tenerla bloccata durante un viaggio. La sicurezza del piede prevede dettagli in TPU sulla parte laterale così da offrire supporto alla caviglia. 

Allo stesso modo del materiale a doppia densità copre le ossa della caviglia. L’inserto rigido lungo la zona del cambio in prossimità della punta della scarpa evita che questa si rovini con l’andare del tempo. La fodera in mesh all’interno assorbe il sudore per mantenere i piedi a proprio agio quando le temperature salgono. 

Questo si abbina ai dettagli delle prese d’aria nell’area laterale e nella zona delle dita dei piedi che sono strategicamente posizionati per migliorare il flusso d’aria e la ventilazione. Infine, la suola in gomma estremamente leggera, specificamente composta, fornisce presa strutturata, assorbimento eccellente e presenta di supporto integrato per una maggiore rigidità.

 

Pro

Traspirabili: Le scarpe da moto Alpinestar offrono una speciale fodera in mesh 3D per offrire al motociclista che le calza alti livelli di traspirabilità con micro-suede antiscivolo nel tallone.

Caviglie protette: Le protezioni per la caviglia a doppia densità mediale sono applicate tra la parte superiore e il rivestimento imbottito per fornire protezione strategica e flessibilità nelle aree chiave dell’articolazione.

Materiali: Il materiale della tomaia principale è una combinazione di microfibra e maglia lavorata e che è stata termosaldata e quindi non presenta alcuna cucitura.

 

Contro

Poco da segnalare: Non ci sono grandi difetti che possono sconsigliare l’acquisto di questa scarpa da moto, visto che anche il prezzo è in linea, se non più basso, dei concorrenti.

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Scarpe da moto Sidi

 

6. Sidi Scarpa SDS Meta 

 

Le Meta Riding Shoes di Sidi sono le scarpe perfette sia quando si affronta la strada a curve che scarica adrenalina sia quando si guida nel traffico cittadino per andare in ufficio ed infatti rientrano tra i modelli più venduti online. Una tomaia in pelle scamosciata con pannelli in mesh di nylon mantiene nel migliore dei modi un flusso d’aria costante quando le temperature si fanno più calde. 

Gli inserti riflettenti inserita lungo la tomaia aggiungono ulteriore visibilità quando si viaggia in condizioni di scarsa illuminazione. I lacci incassati aiutano a ridurre le interferenze con i comandi a pedale e sono ulteriormente fissati con una chiusura in velcro nella parte superiore della scarpa da moto SIdi. 

In combinazione con una suola progettata internamente e l’esperienza pluriennale dell’azienda nel mondo delle moto da pista, questo modello è caratterizzato da una sensazione impareggiabile di comodità sia quando si sale in sella sia quando si va a bere un aperitivo al bar.

 

Pro

Alta visibilità: Questa scarpe da moto Sidi, come poche altre, integrano degli inserti riflettenti che rendono più visibili il motociclista durante le ore notturne in strade poco illuminata.

Nylon: I pannelli in mesh di nylon garantiscono una perfetta ventilazione consentendo al piede di rimanere asciutto anche quando il caldo comincia a bruciare l’asfalto.

Lacci: Per evitare che i lacci vadano a interferire con il cambio, questi sono fissati da una chiusura in velcro che evita problemi quando si è in guida.

 

Contro

Pioggia: In caso di pioggia forte potrebbe capitare che l’acqua passi attraverso gli inserti in mesh, ma questo è il prezzo da pagare per una scarpa traspirante.

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Scarpe da moto impermeabili

 

7. TCX 9505W Rush WP 

 

Dalla scarica di adrenalina del fine settimana agli orari di punta della giornata lavorativa, le scarpe da moto impermeabili TCX Rush sono perfette per il vivace motociclista di strada. I cursori in poliuretano a basso profilo posti sulla punta soddisfano coloro che tendono ad abusare occasionalmente della parte inferiore delle pedane. 

I talloni, le punte dei piedi e i rinforzi della caviglia danno una marcia in più a questo modello per quanto riguarda la protezione. Le prese d’aria “intelligenti” sono inserite come sempre nella nella tomaia realizzata in pelle scamosciata e microfibra soft touch per massimizzare la traspirabilità attraverso la fodera impermeabile. 

La durabilità è garantita da una soletta anatomica e sostituibile Gli accorgimenti ergonomici, tra cui suole resistenti ma flessibili, e chiusure con in velcro alle caviglie che servono anche a trattenere i lacci, rendono le scarpe da moto TCX Rush WP ideali per il pendolarismo, la guida urbana ma anche quella sportiva.

 

Pro

Quattro stagioni: Queste scarpe da moto sono perfette per chi cerca un nuovo modello da indossare tutti i giorni, quando fa caldo, quando piove e anche quando le temperature cominciano a diventare rigide.

Velcro: Le caviglie sono bloccate con una linguetta dotata di chiusura in velcro che serve anche per bloccare i lacci evitando di farli “svolazzare” durante la guida.

Suola resistente: TCX ha riposto molto riguardo alla suola, fornendo questa scarpa da moto di alto livello con una mescola altamente resistente all’usura.

 

Contro

Calde: Sicuramente quando il caldo comincia a farsi opprimente, questo modello tende a far sudare un poco il piede, ma non è una scarpa che rientra nella categoria “estive”.

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Scarpe da moto Gore-Tex

 

8. Dainese Street Darker 177519100143

 

Una delle poche scarpe da moto, tra le tante offerte che si trovano online e non, realizzate principalmente in Gore-Tex la propone Dainese con il modello Street Darker. Rispetto ai modelli destinati ai motociclisti da strada, le Street Darker hanno un aspetto ingannevolmente classico da sneakers e che smentisce la loro natura sorprendentemente tecnica. 

Il tessuto in poliammide ad alta densità e la tomaia in microfibra mantengono una membrana impermeabile traspirante realizzata in Gore-Tex, mentre i cuscinetti posti nella zona della scarpa che va a contatto del cambio e le protezioni in poliuretano termoplastico si dissolvono naturalmente nel velo dello stile “urbano” generale. 

I rinforzi esterni in TPU rendono più stabile la struttura dei talloni e delle caviglie, quest’ultima che utilizza anche inserti rigidi interni. Non mancano anche degli inserti riflettenti per essere migliorare la propria visibilità agli altri mezzi in strada quando l’illuminazione non è delle migliori. Ovviamente, le Street Darker sono certificate CE – Cat. II secondo la direttiva 89/686 / CEE.

 

Pro

Goro-Tex: L’utilizzo di questo materiale tecnico per una scarpa da moto rende questo modello molto traspirante ma al tempo stesso tiene i piedi al riparo durante un acquazzone.

Design: Una scarpa che sembra più una sneaker alla moda più che un modello per moto. Per questo motivo può essere indossata tutti i giorni, anche se non si va in moto.

Rinforzo del cambio: Come è noto una delle zone della scarpa più soggetta ad usura è quella che va a contatto con il cambio. Per questo modello Dainese ha inserito un rinforzo supplementare.

 

Contro

Costo: Dainese è un marchio top nel panorama dell’abbigliamento per moto, e come spesso accade i suoi è il prodotto più economico sul mercato rispetto alla media. E questa scarpa non sfugge a questa logica.

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Guida per comprare una scarpa da moto

 

Le scarpe non sono fatte solo per camminare, basta chiedere a un motociclista. Infatti da qualche tempo sono comparse sul mercato quelle appositamente create per la guida. Le scarpe da moto (così vengono chiamate) sono uno degli accessori più versatili che un motociclista possa acquistare. Oltre a offrire protezione per i piedi e le caviglie da tubi di scarico, condizioni meteorologiche e detriti stradali, aiutano a garantire che i piedi restino comodi e offrano un buon grip quando capita di metterli a terra per stabilizzare la moto a un semaforo e via dicendo

Scegliere la scarpa da moto giusta

Innanzitutto è necessario sapere che c’è una differenza tra scarpe da moto e stivali da moto. Come in ogni sport, le calzature per il motociclismo sono diverse e realizzate per scopi altrettanto diversi. Gli stivali da moto hanno standard elevati da raggiungere: devono fungere da protezione durante la corsa e allo stesso tempo essere una scarpa o stivale normale una volta arrivati ​​a destinazione. È un lavoro duro ma è imperativo eccellere in entrambi gli obiettivi.

Ci sono molti aspetti da prendere in considerazione quando si selezionano le migliori scarpe da moto per trovare quelle che più di altre va a soddisfare le proprie esigenze.

 

Scarpe e stivali da moto

Ci sono innumerevoli tipi di stivali disponibili in stili che vanno dagli stivali sportivi e da gara agli stivali da turismo e persino scarpe moto casual e stivali corti, stivali da motocross, stivali da crociera e stivali da avventura. Conoscere la differenza tra i diversi modelli vi aiuterà a restringere la ricerca.

Concentrandoci sulle scarpe da moto, diciamo subito che quelle da considerarsi tali sono solo quelle omologate CE. Non sarà impossibile infatti imbattersi in modelli che vengono definite “da moto”, ma che sono per lo più delle normali sneaker con qualche rinforzo supplementare. Detto questo le scarpe da moto sono ideali generalmente per chi ha bisogno di una calzatura da indossare per andare al lavoro o a scuola con cui rimanere tutto il giorno senza doverle cambiare una volta a destinazione. Per questo tipo di motociclista è consigliabile optare per i modelli più leggeri. 

Sembra strano ma anche chi guida uno scooter dovrebbe considerare la scarpa da moto. Per chi al contrario cerca un modello da indossare per lunghi viaggi, c’è sicuramente bisogno di qualcosa di più robusto con una caviglia più alta. Le normali scarpe da moto sono massicce e offrono una buona protezione, ma non proteggeranno se si sta guidando una moto sportiva o si salta in una pista da motocross. Per questa tipologia di motociclisti è necessario senza alcun dubbio un paio di stivali da motocross o da pista.

 

 

 

Come utilizzare le scarpe da moto

 

Qualità e sicurezza

Non bisogna meravigliarsi se le scarpe da moto sono costose in comparazione alle normali sneaker. Ma quando si espongono i piedi, le caviglie e gli stinchi alle alte velocità e al clima rigido per provare il brivido della guida della propria due ruote, queste valgono ogni centesimo che si andrà a spendere. 

Per prima cosa, sempre per i motivi appena elencati, non bisogna lesinare sulla qualità: le scarpe che si sceglieranno deve essere robuste con una buona suola che offre aderenza a tutto, dal catrame, passando per il terriccio con sassi, fino all’asfalto sporco di olio. Altra caratteristica da considerare è che le migliori scarpe da moto da moto del 2020 sono quelle che assicurano la massima ventilazione al piede e al tempo stesso garantiscono la resistenza all’acqua.

Il materiale con cui è costruita può fare la differenza tra un modello mediocre e lr migliori scarpa da moto presenti sul mercato. Quindi è necessario prendersi del tempo ricercare la composizione dei vari modelli disponibili alla vendita. Ci sono anche molte variabili e caratteristiche extra da considerare: suole cucite che offrono una migliore durata rispetto a quelle incollate, ammortizzatori sul tallone, diverse chiusure tra cui cerniere, lacci e fibbie, solette e anche protezioni singole per le dita. Infine da non dimenticare che le scarpe da moto che non proteggono nemmeno la caviglia non sono consigliati o adatti per la guida in qualsiasi circostanza.

 

Come pulire le scarpe da moto

La prima cosa da fare è quella di eliminare il “grosso” dello sporco presente sulla scarpa, utilizzando una spazzola con setole morbide o una spugna, così da togliere la polvere ed eventuali tracce di fango. Nel caso siano presenti macchie più ostiche, si può utilizzare uno straccio o la stessa spugna con un po’ di sapone neutro. Dopo l’utilizzo (sia che decidiate per il lavaggio sia no) è consigliabile estrarre sempre le solette e lasciare asciugare le scarpe all’aperto. 

Va da sé che, in base ai materiali con cui la scarpa è realizzata, si possano prevedere diversi trattamenti. Per quelle in pelle, per esempio, sono disponibili spray ad hoc ma è possibile utilizzare anche del cotone imbevuto con olio d’oliva per andare a trattare le macchie più pervicaci. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Come non rovinare le scarpe in moto?

Se si è deciso di guidare calzando delle normali scarpe, per evitare che queste si rovinino soprattutto nella zona del piede che a va ad alzare la leva del cambio, si può optare per indossare un salvascarpe da moto. Questo piccolo accessorio si posiziona proprio nella zona più a rischio ed è di norma realizzato in gomma o pelle molto resistente. Si fissa alla scarpa tramite una chiusura in velcro e una volta giunti a destinazione si può togliere, in attesa di rimetterlo quando si sale in sella. CI sono diversi modelli con svariati prezzi, ma in generale il costo è molto contenuto.

Come si riconoscono le scarpe da moto rispetto alle normali scarpe da passeggio?

Tutte le scarpe da moto rientrano nella categoria dei DPI, ovvero Dispositivi Protezione Individuale. Per essere considerati tali devono essere marcate CE, che è l’acronimo di “Conformité Européenne” (Conformità Europea in francese), ovvero devono essere certificate da un ente terzo che verifica che li testa secondo una serie di norme relative al loro uso specifico. Le normali sneakers non devono sottostare ad alcuna norma, almeno per l’utilizzo in motocicletta.

 

È obbligatorio calzare scarpe da moto certificate?

No, la legge italiana non obbliga a calzare scarpe specifiche marchiate secondo le norme CE quando si va in moto. L’unico obbligo rispetto alla marcatura CE riguarda il casco. Fa parte però del buonsenso, quando si viaggia in moto, indossare abbigliamento tecnico studiato appositamente per questo impiego. Dopotutto ne va della propria sicurezza e salute fisica, e un motociclista sa che su questi aspetti non si scherza.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Guanti da moto – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Proteggersi le mani quando si va in moto è fondamentale quasi come tenere al sicuro la testa. Per questo motivo l’utilizzo di un buon paio di guanti consente anche di avere un miglior controllo sui comandi. Sul mercato ci sono diversi tipi di guanti da moto, pensati per soddisfare le varie esigenze. Come ad esempio gli Spidi B62-026- XL Mega-X, pensati per chi guida tutti i giorni ma anche per chi ama avventurarsi nelle piste fuoristrada. Per le giornate più fredde si possono prendere in considerazione gli A-Pro Guanti in pelle che al loro interno offrono una calda imbottitura termica per proteggere le mani dalle intemperie.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
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Offerte

 

 

Gli 8 migliori guanti da moto – Classifica 2020

 

Sono davvero tanti i guanti da moto sul mercato. Per aiutarvi a capire quale guanto da moto comprare abbiamo scelto i migliori in base alle tante tipologie con cui vengono offerti. E per sapere dove acquistare i modelli proposti basta cliccare sui link sotto ogni recensione.

 

 

Guanti da moto estivi

 

1. Spidi B62-026- XL Mega-X

 

I guanti da moto estivi proposti da Spidi sono innanzitutto apprezzati per un prezzo davvero allettante che non supera i 30 euro. Anche se questo potrebbe far pensare a un modello di bassa fattura non c’è che da ricredersi una volta indossati. Calzano alla perfezione, scegliendo ovviamente la giusta misura, ma soprattutto sono altamente traspiranti. 

Questo significa che dopo tanti chilometri sotto il sole non si avranno le mani bagnate di sudore. Oltre che essere adatti a scooteristi e motociclisti cittadini, ben si comportano anche se indossati da chi ama affrontare piste poco battute con la propria moto da touring o adventure. 

La morbidezza e la qualità dei materiali giocano a favore di questo guanto estivo che ovviamente dopo un paio d’anni di utilizzo intenso sarà da cambiare. Le protezioni, come normale per questa tipologia di guanti, sono minime, quindi per chi guida una moto da strada o sport è meglio rivolgersi ad altri modelli un po’ più protettivi.

 

Pro

Morbidi: I materiali utilizzati da SPIDE per i suoi guanti estivi sono tra i migliori in circolazione, tanto che una volta indossati si fa fatica a ricordarsi di averli.

Qualità/prezzo: Per chi cerca prodotti dai prezzi bassi, ma non vuole comunque rinunciare alla qualità, la scelta di questo modello è perfetta per soddisfare questa doppia esigenza.

Calzata: Stando come sempre attenti alle misure indicate dalla casa, la calzata del guanto è perfetta e non serve acquistare una taglia in più o in meno di quella indicata in base alle misure delle proprie mani.

 

Contro

Durata: Se utilizzati tutti i giorni per tanti chilometri non sarà impossibile che dopo un paio di anni cuciture e materiali cominciano a deteriorarsi. Tutto normale e comunque l’investimento si può anche ripetere.

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Guanti da moto invernali

 

2. A-Pro Guanti in pelle professionale Tessile

 

Per guidare quando la temperatura scende servono guanti da moto invernali che proteggono dal freddo e dalla pioggia. Il nuovo modello proposto da A-Pro è uno dei più venduti online in quanto mette sul piatto materiali di buona qualità abbinati a prezzo che non prosciugherà il vostro conto in banca. 

Il freddo viene lasciato di fuori grazie a un’imbottitura termica che A-Pro definisce “HotLife”. La parte esterna è realizzata con un tessuto 100% impermeabile (AcquaKill). Oltre a questo sono presenti rinforzi in plastica dura sulle nocche. La calzata è agevolata da un cinturino in velcro che chiude oltre il polso il guanto, per evitare che questo scivoli via in caso di caduta. 

Il guanto si rende ideale per guida moto sportive, da touring, enduro o custom. È proposto in tutte le misure, dalla XS alla 3XL e come sempre bisogna fare riferimento alla tabella taglie del produttore per acquistare quello che meglio si adatta alla grandezza della propria mano.

 

Pro

Termici: Nessun problema di freddo alle mani anche dopo molte ore in moto con questi guanti A-Pro destinati a svariate tipologie di motociclisti.

Sicuri: Le parti più esposte, ovvero le nocche sono rinforzate da inserti di plastica dura che le proteggono in caso di caduta. Il cinturino in velcro eviterà che il guanto si sfili se succede qualcosa.

Antipioggia: Il materiale utilizzato per la realizzazione di questi guanti è 100% waterproof, quindi la guida sotto la pioggia battente non crea alcun problema di umidità alle mani.

 

Contro

Touch: Per essere un guanto dei giorni nostri purtroppo non offre una zona sul polpastrello dell’indice per poter utilizzare smartphone e navigatori GPS con schermo touch.

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Guanti da moto riscaldati

 

3. Day Wolf Impermeabili 7.4V 2200 mAh batteria Ricaricabile

 

Per i motociclisti più freddolosi ecco un paio di guanti da moto riscaldati a batteria che permettono di avere le mani calde anche nelle giornate dove la temperatura si aggira sui zero gradi. Una delle caratteristiche più apprezzate riguarda la possibilità di scegliere tra tre livelli di temperatura semplicemente cliccando un piccolo bottone posto sulla parte che copre il polso. 

Per far funzionare gli elementi riscaldanti che corrono lungo le dita e il palmo della mano si avvalgono di una batteria ricaricabile da 2.200 mAh, che impostando la temperatura sul livello più basso garantiscono almeno 6 ore di riscaldamento senza interruzioni. Se invece si sceglie il massimo del calore il tempo di utilizzo scende a circa due ore e mezzo. 

La cosa ottima è che il calore si propaga nel giro di 30 secondi. La parte esterna dei guanti Day Wolf è realizzata in poliestere di alta qualità e microfibra che copre le zone della mano a contatto con manubrio della moto.

 

Pro

Livelli di temperatura: Si può scegliere, in base alla temperatura della giornata o alle proprie esigenze tra tre livelli di calore impostabili semplicemente cliccando su piccolo bottone posto all’estremità del guanto.

Batteria: Per avere il giusto calore per diverso tempo, si basano su una batteria ricaricabile che varia la sua autonomia in base al livello di calore scelto. Ma sotto le due ore non si va.

IPX44: I guanti sono certificati secondo le specifiche IPX44, questo significa che sono resistenti a vento e acqua, ma il tessuto è comunque traspirante per non fare sudare troppo le mani.

 

Contro

Prezzo: In comparazione a buon guanto invernale “normale” il costo di questo modello riscaldato è ben più alto. Da valutare quindi se ne vale la pena.

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Guanti da moto per donna

 

4. Tucano Urbano Guanti Lady Password CE Nero

 

Questo guanto pensato per il gentil sesso che guida lo scooter per destreggiarsi nel traffico cittadino è perfetto per affrontare le giornate invernali dove il freddo pungente sulle mani comincia a farsi sentire. Infatti è totalmente rivestito in nylon HD, ma su tutto spicca la membrana interno traspirante e impermeabile che Tucano Urbano definisce Hydroscud. 

Al suo interno, per tenere in temperatura le dita è presente un rivestimento in morbido e caldo pile. Questo guanto da moto per donna, una volta indossato, si può regolare con il cinturino in velcro presente all’altezza del polso. Non manca una zona “touchscreen” che permette di utilizzare smartphone e navigatori (quando si è fermi) senza togliere i guanti, mentre il palmo della mano è stata concepita con un materiale anti-abrasione. 

I guanti proposti da Tucano Urbano sono omologati secondo le specifiche moto EN 13594:2015–CE, a tutta sicurezza di chi lo acquista e calzano molto bene, sempre e comunque scegliendo la giusta misura.

 

Pro

Hydroscud: Per tenere all’asciutto le mani anche in una giornata piovosa, Tucano Urbano ha rivestito internamente il guanto con questa speciale membrana.

Pile: Tutta la fodera è realizzata in pile, materiale famoso per la sua morbidezza e anche per il calore che riesce ad offrire alle parti del corpo che vanno a contatto.

Certificazione: Come tutti i guanti da moto/scooter che sono considerati tali, il modello proposto da Tucano Urbano è certificato secondo le specifiche moto EN 13594:2015 CE.

 

Contro

Temperature basse: Il guanto, per come è stato progettato è utile per tenere al caldo le mani quando la temperatura, si aggira intorno ai 6/7 gradi. Se scende vicino allo zero servono a poco.

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Guanti da moto Dainese

 

5. Dainese 4 STROKE LONG Guanti da moto

 

Questi guanti, prodotti da un marchio top nel panorama dell’abbigliamento per moto quale è Dainese, offrono tutto il comfort e la protezione di cui si avrà mai bisogno. Si basano innanzitutto su un’armatura in acciaio inossidabile che va ad imbottire le nocche e il dorso della mano. 

Il palmo della mano, al contrario vede la presenza di morbida pelle, e chicca assoluta, offrono anche una protezione in plastica “intelligente” a livello del dito mignolo. Comodi da indossare sono adatti anche per essere utilizzati d’estate in quanto abbastanza traspiranti da non far sudare troppo le mani. I polsini sono abbastanza lunghi per una copertura decente della zona sottostante la mano e, caratteristica che non guasta mai, sono anche belli da vedere e da mostrare. 

Forse questi guanti da moto Dainese sono un po’ rigidi all’inizio e un poco stretti rispetto ad altri modelli ma con l’andare del tempo tendono ad adattarsi perfettamente alle mani.

 

Pro

Armatura: Cosa c’è di meglio che l’acciaio inossidabile per proteggere nocche e dorso della mano in caso di incidenti. Un materiale altamente resistente e al tempo stesso leggero.

Design: Questi guanti Dainese, una volta indossati, si fanno notare per il loro look sportivo ma non troppo vistoso, ideali per chi non ama sfoggiare colori troppo appariscenti.

Dito mignolo: Il dito mignolo è quello più esposto a rottura in caso di caduta anche leggera soprattutto se questa avviene lateralmente. Questi guanti offrono un’ulteriore protezione in plastico proprio per questo dito.

 

Contro

Costo: Non sono certo il paio di guanti più economico sul mercato, ma come è noto la qualità si paga e mai come in questo caso per un prodotto che deve proteggere una parte del vostro corpo.

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Guanti da moto Alpinestar

 

6. Alpinestar GP Plus R Guanti 

 

Questi guanti da moto Alpinestar possono essere considerati come modelli da pista entry-level. Sono i primi della stirpe prodotto dall’azienda e che comprende anche le versioni GP Pro R II e GP Tech e Super Tech. Questo GP Plus R è il modello “più convenzionale” ed è realizzato con una miscela di pelle bovina e pelle di capra senza tessuti sintetici. 

I guanti hanno doppie chiusure polsino, ponte racing brevettato rispetto a un ponte sportivo al 3 ° e 4 ° dito, fodera interna in Kevlar nelle aree vulnerabili e sono disponibili in una gamma di ben sei colori. 

La zona laterale ha una protezione in pelle, che si estende fino alla zona del palmo, che ospita l’Alpinestar Dynamic Friction Shield (DFS). Questa è una tecnologia progettata per non consentire al guanto di scivolare dalle mani, ma anche di smorzare le vibrazioni e assorbire gli urti da incidenti o cadute. Un pad sotto l’area del pollice serve allo stesso scopo.

 

Pro

Versatile: Questo guanti possono essere utilizzati sia in strada sia in pista, caratteristica questa ideale per chi ama entrambe le condizioni di guida per il proprio bolide.

Colori accattivanti: Alpinestar ha prodotto questi guanti in ben sei colori quindi sarà difficile non trovare la tonalità che meglio si sposa con il resto dell’abbigliamento tecnico.

Ponte: Un robusto ponte di derivazione racing protegge al meglio il terzo e quarto dito della mano, mentre il pollice si affida al sistema Dynamic Friction Shield

 

Contro

Rigido: Il guanto risulta essere un poco rigido quando deve essere calzato, problema che comunque è destinato a sparire dopo un po’ di tempo che lo si utilizza.

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Guanti da moto racing

 

7. Dainese Full Metal 6, 1815895

 

Se cercate il migliore guanto da moto racing da utilizzare in pista, ci sono pochi dubbi che questi modello proposto da Dainese sia in cima alla lista e tra i più venduti in questo segmento di mercato. E per avvalorare questo giudizio forse non tutti sanno che sono gli stessi guanti indossati da Valentino Rossi durante le gare di Moto GP.  

Dainese Full Metal 6 rappresentano il massimo livello di tecnologia ed offrono tutta l’esperienza che il marchio italiano ha accumulato nella sua storia nel mondo dell’abbigliamento per moto. Per quanto riguarda le protezioni si troveranno quattro tipi di inserti: in titanio e fibra di carbonio su articolazioni e polso per offrire un’eccellente resistenza all’abrasione e agli urti. 

Inserti in fibra di carbonio sulle articolazioni delle dita e sull’osso del polso e in poliuretano sul palmo mentre sono in resina termoplastica quelli all’esterno del mignolo. Questo guanto, sicuramente non propriamente economico è però un acquisto sicuro per chi cerca il meglio per “piegare” in pista come un pilota professionista.

 

Pro

Cuciture: Niente è stato lasciato al caso, visto l’utilizzo proposto. Le cuciture, ad esempio sono realizzate in fibra aramidica, che ha come caratteristica principale quella di non deformarsi anche se subisce forti colpi

Nocche e polsi: Per queste due parti degli arti superiori, molto esposte in caso di caduta, Dainese ha scelto di proteggerli con inserti in robusto titanio.

Confortevoli: Il guanto risulta essere estremamente confortevole nonostante le corpose e indispensabili protezioni che offre.

 

Contro

Prezzo: Il costo di questi guanti è indicato solo per chi va in pista molto spesso e vuole il non plus ultra per questo accessorio alquanto importante.

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Guanti da moto custom

 

8. Shima Caliber, Estivi Ventilato Retro Vintage Custom

 

Questi guanti da moto custom molto lisci e ultra-chiari di Shima sono disponibili anche in colorazioni bianca e nera mentre il marrone si rifà allo stile senza tempo che sembra pensato proprio per l’utilizzo con qualsiasi custom. La zona superiore prodotta in pelle combatte contro abrasioni e lacerazioni, mentre gli strati di schiuma Tempra e Poron XRD offrono rinforzo e assorbimento degli impatti. 

La pelle perforata è presente su un’ampia area del guanto per fornire un flusso d’aria all’interno dello stesso, il che è molto importante nelle giornate calde. Un esclusivo sistema di presa, che Shima ha deciso di battezzare Grip+, è utilizzato per promuovere la migliore maneggevolezza possibile quando si deve “lavorare” con acceleratore, frizione e freno, il tutto pensato per migliorare la sicurezza e il comfort quando si è in viaggio. 

Questo sistema, al tempo stesso, garantisce la longevità dei guanti. Non male, infine i due anni di garanzia proposti e inclusi nel prezzo.

 

Pro

Design: Belli da vedere e da mostrare, soprattutto nella colorazione marrone con interno del palmo di colore nero, perfetti per qualsiasi abbigliamento retrò che si indossa quando si cavalca una custom.

Grip+: Questo sistema studiato da Shima consente di avere sempre una presa ottimale sulla manopola dell’acceleratore e sulle leve dei freni e della frizione.

Ventilati: La pelle è provvista di diversi fori che aiutano a tenere ventilato l’interno del guanto e di conseguenza asciutte le mani anche nelle giornate estive.

 

Contro

Misure: Come tipologia di guanto calza un po’ stretta, quindi è meglio pensare di acquistare una taglia superiore rispetto a quella che abitualmente si indossa.

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Guida per comprare un guanto da moto

 

Ci sono poche dubbi sul fatto che l’elemento da indossare più importante per la propria sicurezza quando si guida una motocicletta sia il casco: Ma qual è il secondo pezzo più importante dell’attrezzatura che si dovrebbe avere sempre quando si va in moto?

I pareri di molti motociclisti sono concordi nell’indicare i guanti da moto e con buone ragioni. È puro istinto umano abbassare le mani in caso di caduta e, in un incidente in moto, le mani possono facilmente subire abbastanza danni che possono renderle inutilizzabili per lungo tempo. Basta pensare a quanto si usano le mani: che lavoriate in cantiere o seduti a una scrivania, sono nella maggior parte dei casi, le parti del corpo che permettono di portare a casa “la pagnotta”. Inoltre ogni attività quotidiana, dal pranzo all’uso del bagno, sarebbe un incubo con le mani fuori uso. 

In pratica proteggerle è importante, quasi come proteggere la testa. In questa guida vogliamo dare qualche consiglio per sapere come scegliere un buon guanto da moto cercando di trovare il modello più adatto alle proprie esigenze.

 

 

Tessuto o pelle. Quale guanto da moto comprare?

Una delle domande che sorge subito spontanea è se è meglio affidarsi a guanti in tessuto o in pelle. La verità è che non esiste una risposta assoluta a questa domanda. Dipende molto da ciò che si desidera dalla propria attrezzatura e come e perché si utilizzeranno i guanti.

In generale, la pelle ha una resistenza all’abrasione molto migliore e si adatta più comodamente alla mano ma il tessuto tende a resistere molto meglio a condizioni estreme. Un motociclista touring si aspetta di affrontare molta umidità e variazioni climatiche, quindi probabilmente i guanti in tessuto sono la scelta migliore. Altrimenti quelli in pelle sono in genere l’opzione giusta.

Inoltre, lo stile e l’aspetto è un altro fattore da tenere in considerazione. Ancora una volta, chi guida una moto da touring, ha il resto dell’attrezzatura (giacca e pantaloni in primis) che sono probabilmente realizzati in tessuto, quindi probabilmente si vorrà abbinare anche i guanti. Chi invece cavalca moto da strada o modelli custom, sicuramente sarà più indirizzato verso quelli in pelle.

 

 

 

Come utilizzare i guanti da moto

 

L’importanza della calzata

È fondamentale che tutte le attrezzature da moto, dai caschi agli stivali fino alle giacche, si adattino perfettamente al proprio corpo. I guanti non fanno eccezione. La corretta vestibilità è così importante per perché devono rimanere saldi sulla mano anche in caso di incidenti. Se si viene malauguratamente sbalzati dalla sella e si atterra sulla strada, l’attrezzatura che si indossa non farà il suo lavoro se tende a spostarsi, o peggio, se è abbastanza larga da staccarsi completamente.

Un altro motivo per cui i guanti devono adattarsi correttamente è la sensazione che si ha sui controlli. Se sono troppo stretti, possono interferire nella gestione di acceleratore, freni e frizione, ma al tempo stesso se sono troppo larghi, possono arricciarsi e diventare fastidiosi. I guanti, come gli stivali, devono adattarsi perfettamente, non esiste una via di mezzo.

Dovrebbero essere avvolgenti su tutta la mano e avere le dita che non lasciano materiale in eccesso sulle punte. Se sono in pelle, dovrebbero almeno all’inizio essere un poco attillati, poiché si allenteranno con il tempo per adattarsi perfettamente. I guanti in tessuto devono essere perfetti appena fuori dalla confezione.

Quando si seleziona una taglia mentre si acquista online, è bene controllare prima la guida alle taglie del produttore, che si trova in genere nella pagina del prodotto. Anche le recensioni sono da valutare per sapere cosa dicono altri motociclisti sull’adattamento

 

Tipi di guanti da moto

Esistono diversi tipi di guanti ognuno dei quali è ideale per una determinata tipologia di motociclista oppure che sono indicati per essere utilizzati in base alla stagione.

Quelli da gara sono sempre modelli lunghi e hanno armature e protezioni di serie per gli incidenti ad alta velocità. Di solito hanno i palmi sottili per un buon controllo dell’acceleratore e molta ventilazione. I guanti “invernali” si estendono a coprire l’intero polso. Sono protettivi per impedire all’umidità o al freddo di raggiungere le mani. Questi offrono la massima protezione sia dagli agenti atmosferici sia dagli urti. 

La controparte sono i guanti “estivi” o “corti” che sono modelli che terminano al polso invece di coprirlo. Di solito, come si può immaginare sono da usare quando il clima è più caldo, e dove un guanto completo farà sudare le dita lasciando un senso di disagio quando si è alla guida. 

I Cruiser, detti anche Urban, sono modelli molto stilosi che si adattano a un abbigliamento ricercato che comunque non sacrificano la protezione delle mani. Infine i guanti Adventure o Touring devono essere in grado di proteggere da climi estremi, umidità e, ovviamente dagli incidenti. Di solito sono tessili e usano molti materiali moderni. Di solito non costano poco ma sono indispensabili per chi la moto la vive per muoversi in tutta la libertà 365 giorni all’anno.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come si misurano i guanti da moto?

Questa, sfortunatamente, è la parte più difficile nell’acquistare un guanto online, visto che non si può provare. Ogni produttore li misura in modo diverso e si verificano persino differenze di dimensioni tra modelli della stessa marca. In generale, i marchi europei tendono ad avere una vestibilità più piccola e più stretta rispetto ai marchi americani, quindi è spesso una buona idea scegliere una taglia in più quando si ordina da un marchio europeo. 

In generale prendete un metro da sarto e appoggiatelo appena sotto alle nocche, fatelo girare intorno al palmo della mano escludendo il pollice. La misura che si ottiene è quella della propria mano che poi è da “trasformare” in una taglia secondo le indicazioni della marca che si sceglie.

Come pulire i guanti da moto in pelle?

Questa operazione è molto semplice ma deve essere eseguita con cura. Per pulire i guanti serve un panno umido ma non si deve usare acqua calda. Per rimuovere le macchie difficili basta utilizzare del semplice sapone neutro o un detergente per pelle o tessuto speciale. Bisogno evitare che i guanti entrino in contatto con solventi (non utilizzare ad esempio degli ammorbidenti) benzina o detergenti. Ciò potrebbe modificare le proprietà, come ad esempio il colore.

 

Indossare i guanti da moto è obbligatorio?

In Italia non c’è alcun obbligo e infatti non sono pochi i motociclisti che viaggiano senza guanti. Sta al buon senso di ognuno indossare abbigliamento appropriato quando sale in sella alla sua due ruote. Sono obbligatori, di recente, solo durante l’esame di guida per il conseguimento della patente A. 

Al contrario, in Francia è obbligatorio indossare i guanti anche se si conduce uno scooter. Quindi chi ha in mente un viaggio Oltralpe appena superata la frontiera dovrà indossare un paio di guanti certificati EN13594 (e non un paio qualsiasi). Se fermati dalla polizia francese senza guanti idonei si rischia una sanzione fino a 68 euro.

 

Ci sono differenze tra guanti da moto e guanti da scooter?

Tendenzialmente non ci sono differenze. Certamente uno scooterista non dovrà pensare di acquistare guanti racing, visto che a certe velocità non ci arriverà mai e con lo scooter in pista non si può andare. Chi guida uno scooter è più propenso a scegliere modelli leggeri con rinforzi minimi. Ma come detto non c’è alcuna preclusione verso i guanti da moto che offrono protezioni migliori. Dopotutto anche una banale caduta in moto può essere molto dolorosa per le mani, quindi la loro protezione è fondamentale anche se si guida un piccolo cinquantino.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Caschi da moto  – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Il casco, oltre che essere obbligatorio ogni volta che si sale su un ciclomotore, è importante per la propria sicurezza. Sul mercato non c’è che l’imbarazzo della scelta, visti i tanti marchi che producono una serie innumerevole di modelli per tutti i gusti e le tasche. Qui di seguito abbiamo raccolto i prodotti più interessanti, in modo da coprire le esigenze di più acquirenti possibile. Se andate di fretta, però, possiamo già anticiparvi due caschi da moto che ci hanno favorevolmente impressionato, a cominciare dal Bell Qualifier Solid Helmet che si caratterizza per la presenza di una particolare visiera in grado di cambiare gradazione cromatica in conseguenza della luce solare. In alternativa c’è LS2 Valiant Ff399, modello modulare che si fa apprezzare per la sua leggerezza.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori caschi da moto – Classifica 2020

 

Siete in cerca di un casco da moto da indossare mentre siete alla guida del vostro centauro o di uno scooter? Allora non potete proprio perdervi le recensioni che seguono. 

 

 

Casco da moto integrale

 

1. Bell Qualifier Solid Helmet Matte Black

 

Il nuovo casco da moto integrale Bell Qualifier è forse il modello più economico in questa gamma, comodo e super sicuro. Il suo prezzo incredibilmente conveniente, abbinato alle ottime caratteristiche tecniche, lo rende uno dei migliori caschi da moto del 2020 e uno tra i più venduti online. 

Bell Qualifier offre una calotta realizzata in policarbonato e il suo design e le combinazioni di colori disponibili gli regalano un aspetto piacevole, moderno e pulito. I guanciali sono sagomati per offrire il massimo comfort e anche la fodera è rimovibile e lavabile. 

Ma la straordinaria caratteristica che mette sul piatto questo modello riguarda la visiera. Per un modello a questo prezzo, è sorprendente che Bell possa venderlo con una visiera Transitions che reagisce alla luce, il che lo rende il miglior casco da questo punto di vista. E non manca il rivestimento anti appannamento NutraFog oltre che proteggere dai raggi UV.

 

Pro

Visiera Transition: Questa visiera fotocromatica si adatta alla luce esterna cambiando la gradazione. Di notte diventa completamente trasparente per una visuale migliore.

Rapporto costi e performance: Un casco integrale venduto a un prezzo conveniente soprattutto se si tengono in considerazione le tante buone caratteristiche che offre.

Cambio visiera: La visiera casco integrale Bell adotta un sistema a cricchetto per il cambio, opzione che rende questa operazione particolarmente veloce e semplice da effettuare.

 

Contro

NutraFog: La visiera non è compatibile con il sistema anti appannamento Pinlock, ma è dotata di un rivestimento chiamato NutraFog, che non garantisce le stesse prestazioni del primo.

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Casco da moto modulare

 

2. LS2 Casco Moto Valiant Ff399, Matt 

 

Questo casco modulare LS2 Valiant è più piccolo e leggero della maggior parte dei suoi concorrenti. La fodera interna in schiuma spessa e l’imbottitura generosa lavorano insieme per offrire la massima protezione della testa in caso di impatto. Tuttavia, LS2 Helmets non ha scambiato comfort e praticità con la sicurezza. 

L’imbottitura removibile di questo prodotto è realizzata con fili traspiranti “termoformati”. I cuscinetti sono progettati per prevenire la formazione di punti caldi all’interno del casco, in combinazione con un sistema di ventilazione regolabile, che consente di reagire a improvvisi cambiamenti climatici. 

Altra funzione da tenere in considerazione è il sottogola a sgancio rapido: ci vogliono solo pochi secondi per indossarlo o toglierlo. Infine le lenti sono realizzate in policarbonato di Classe A corrette otticamente per la visione in 3D e con un polimero che garantisce un’elevata resistenza agli urti ed evita la deformazione in caso di incidenti.

 

Pro

Imbottitura: Le parti interne sono progettate per offrire il massimo del comfort quando si calza il casco senza dimenticare la sicurezza che rimane la priorità per LS2.

Peso: Rispetti ad altri modulari, questo modello proposto da LS2 è molto più leggero, caratteristica da tenere in considerazione per chi fa molta strada in moto.

Lenti: Sia la visiera principale sia il visierino solare sono realizzate in policarbonato di Classe A e corrette automaticamente per offrire la migliore visibilità in qualsiasi condizione.

 

Contro

Rumore: Qualche problema di rumore alle alte velocità si fa sentire soprattutto se il casco viene utilizzato nella configurazione demi-jet.

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Casco da moto jet

 

3. AGV K-5 Jet Agv E2205 Solid Casco Moto 

 

L’AGV K-5 Jet è destinato agli scooteristi che mette sul piatto una grande visiera con trattamento antigraffio e che fa in modo che l’aria non scivoli attraverso la parte inferiore. Su questa visiera è anche possibile installare un Pinlock per prevenirne l’appannamento. La calotta esterna è realizzata in fibra composita e il design ricalca lo spirito sportivo del marchio con la presenza di un piccolo spoiler posteriore. 

In pratica, ricorda il modello K-5 integrale, ma senza la mentoniera. Gli interni, ovviamente estraibili e lavabili, lo rendono estremamente confortevole, ha una visiera parasole e la chiusura è micrometrica. 

Questo lo rende un modello veloce da indossare e facile da usare caratteristiche che saranno molto apprezzate dall’utente urbano. È disponibile svariati colori e grafiche, di cui una realizzata da Valentino Rossi, visto che AGV è la marca di caschi indossata dal campione durante le gare di MotoGP.

 

Pro

Visiera: Un’ampia visiera con sistema antigraffio e predisposizione PinLock rende facile la visuale in qualsiasi situazione, anche quando ci si trova sotto le intemperie.

Spoiler: Un tocco sportivo a questo jet è dato dallo spoilerino installato nella parte anteriore, che ricorda il fratello maggiore “integrale” e che lo rende particolarmente aerodinamico.

Colori e grafiche: Non ci sarà problema a scegliere il modello che più si adatta al proprio stile vista la varietà di colori e grafiche offerte per questo jet tra i più venduti sul mercato.

 

Contro

Costo: Non è un casco per chi cerca essenzialmente i prezzi bassi, anche se per un dispositivo di sicurezza così importante quando si affronta il traffico cittadino non si dovrebbe molto badare a spese.

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Casco da moto cross

 

4. Alpinestar Casco Supertech S-M10 Meta 

 

Supertech M10 di Alpinestar è un casco in carbonio composito, disponibile in quattro misure di calotta. Il sistema di ventilazione è una delle sue chicche, grazie a sedici ingressi e cinque aperture per scaricare all’esterno l’aria calda. Il design di questo sistema di ventilazione Alpinestar aumenta le prestazioni e il comfort quando si guida duramente per diverse ore. 

Al contrario, le prestazioni della visiera sono un poco limitate in quanto non vi è alcuna regolazione avanti/indietro disponibile. Le caratteristiche di sicurezza proposte in questo casco comprendono guanciali removibili con cinturini retrattili, e un MIPS completo (sistema di protezione dagli urti in più direzioni). 

Il MIPS è un composto a doppio strato che consente alla fodera di ruotare all’interno della calotta, riducendo così la forza laterale sulla testa in caso di impatto. Il casco è disponibile in tanti abbinamenti di colori che ben si sposano con le tonalità utilizzate nelle più famose moto da cross.

 

Pro

Calotta regolabile: Il rivestimento superiore del sistema MIPS ha tre diversi punti d’attacco. Questo consente di riposizionare il casco attorno al rivestimento in base alle proprie esigenze.

Protezione del collo: Le prestazioni di sicurezza extra si presentano sotto forma di una guarnizione in gomma lungo la base che protegge l’osso del collo in caso di impatto.

Leggero: L’Alpinestar Supertech M10 arriva a un peso di poco superiore a 1.250 grammi nella taglia M, che lo pone tra i più leggeri per la sua classe.

 

Contro

Visiera fissa: La visiera non si può regolare in avanti o all’indietro, riducendo un poco le possibilità di personalizzazione del casco.

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Casco da moto per bambino

 

5. Casco Bambino Integrale Givi Junior 4

 

Il casco realizzato in termoplastica di Givi è costruito appositamente per la testa di un bambino, da qui la denominazione “YS” di questo modello da 50 cm. il vantaggio è che non si ha un casco enorme con tanti strati di rivestimento in polistirolo per riempire il vuoto dato solo dalla taglia più piccola di un modello nato per gli adulti. 

Non c’è Pinlock o rivestimento anti appannamento sulla visiera, il che è un peccato perché un bambino potrebbe non rendersi conto che può alzare la visiera per eliminare l’umidità. La fodera ipoallergenica è molto morbida, con dettagli accurati. È completamente rimovibile, il che è ottimo per il lavaggio, anche se è un po’ risulta essere un poco scomoda da estrarre e rimontare. 

La visiera di questo caso per bambino è abbastanza flessibile e combinata con il fermo cricchetto a quattro posizioni, potrebbe risultare un poco più difficile da parte di chi non ha ancora tanta forza nelle braccia.

 

Pro

Nato per i bambini: Questo casco non è una versione per adulti proposta in misure più piccole. Il beneficio è una calzata perfetta per i più piccoli senza troppi strati di polistirolo interni a compensare lo spazio tra calotta e rivestimenti

Grafica: Una bella grafica colorata e suggestiva sicuramente piacerà al bambino che si si siederà alle spalle di papà o mamma motociclisti.

Prezzo: Il casco ha un costo ideale per quanto offre e per chi è destinato. Una scelta idonea per portare il proprio bimbo con sé sulla propria due ruote.

 

Contro

Pinlock: Non viene fornita la compatibilità con il sistema Pinlock ed è un peccato perché anche la visiera di un casco da bambini si può appannare e il piccolo potrebbe non capire come fare per tornare a vedere.

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Casco da moto vintage

 

6. Blauer Ht Casco 80’s Titanium

 

Questo casco in stile retrò potrebbe essere il più cool in termini di aspetto grazie al suo inconfondibile design ispirato agli anni ’80. Disponibile in tre diversi colori: bianco, nero opaco e titanio opaco, il Blauer 80’s è un modello integrale di vecchia scuola. È leggero ed infatti pesa meno di 3 chili. 

Non si può negare che la migliore caratteristica dei Blauer 80’s sia il suo stile. Lo schema di vernice a tre strisce gli conferisce un aspetto vintage e vibrante. Il prodotto non spicca però solo per il suo aspetto, visto che offre tutta la protezione necessaria. La sua calotta, dopo tutto, è realizzata in materiale tricomposito sotto una resina epossidica. 

Questo aiuta a mantenere il casco leggero senza sacrificare la sua capacità di resistenza agli urti e la sua durata. La visiera chiara e capovolgibile, permette di rimanere al fresco durante i giorni più caldi. Questa è una caratteristica importante perché Blauer 80s non ha ventilazione di alcun tipo vista l’assenza di un sistema ad hoc.

 

Pro

Design: Il suo design vintage, dove spiccano le tre strisce colorate che avvolgono la calotta gli danno uno stile che pochi altri caschi riescono ad offrire.

Visiera: L’ampia visiera si può alzare come nei prodotti più moderni, utile per avere un po’ di refrigerio sul viso nelle giornate più cocenti.

Peso: Con un peso al di sotto dei 3 chilogrammi, indossare questo casco integrale anche per diverse ore non sarà in alcun modo sfiancante o fastidioso.

 

Contro

Nessun sistema di areazione: Il casco è realizzato con una calotta a blocco unico, e quindi non sono previste bocchette di aerazione in nessuna zona.

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Casco da moto Iron Man

 

7. HJC – Caschi moto – IS-17 IronMan MC1

 

Questo modello Marvel HJC Helmets è un modello da tenere a mente, dato il design dettagliato e la costruzione robusta che presenta. Se dovessimo usare una sola parola per definire questo casco da motociclista che si ispira all’eroe Marvel Iron Man, questa sarebbe “qualità”. 

Il casco è prodotto con materiali di ottima fattura, a partire dalla calotta realizzata in policarbonato. La tecnologia CAD avanzata utilizzata per la sua realizzazione lo rende estremamente confortevole, dato che garantisce una vestibilità superiore, ed è anche molto facile toglierlo o indossarlo, anche se si indossano i guanti. Ogni aspetto relativo a questo casco è stato preso in considerazione. 

Sappiamo che, oltre al design accattivante che farà sentire come se ci si trovasse in un’avventura Marvel, è fondamentale che il prodotto abbia tutto quello che serve per proteggere la testa. Pertanto, è un’ottima cosa che questo modello assicuri una protezione UV al 95%, oltre a una chiusura a due stadi che previene che il laccio si sganci in caso di impatto.

 

Pro

EPS: Questo casco da moto Iron Man è dotato di una calotta in EPS che assorbe gli impatti e fa un ottimo lavoro per mantenere comodo e protetto il motociclista.

Ventilazione: Grazie al sistema di ventilazione avanzato, non si avranno problemi di surriscaldamento e sudore, poiché il flusso d’aria lo attraversa per prevenire qualsiasi disagio.

Tripla posizione di bloccaggio: Ci sono tre posizioni del sottogola che si possono scegliere quando lo si indossa, tutte dotate anche di un meccanismo di bloccaggio.

 

Contro

Bluetooth: La connessione wireless non è inclusa, ma questa funzionalità può essere aggiunta con un prodotto esterno compatibile, ovviamente a un costo aggiuntivo.

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Casco da moto custom

 

8. Berrd Bells Rogue, Casco moto 1 S

 

Bells Rogue è un modello leggero ed elegante, di ispirazione retrò che offre una protezione superiore ai motociclisti che guidano modelli custom o cafè racer. Soddisfa tutti i requisiti di sicurezza e viene fornito con una garanzia quinquennale. 

Questo prodotto sembra un mezzo elmetto ma offre la sicurezza al pari di un casco jet. In termini di comfort, mette a disposizione abbastanza imbottitura sulle aree dell’orecchio e del collo. È leggero visto che rimane sotto 2 chili di peso. Ovviamente non c’è imbottitura nella zona della fronte, ma c’è un panno sottile che si adatta bene ed evita lo sfregamento della fronte sul lato del casco. 

Particolare distintivo è la maschera che copre la faccia nella zona inferiore, che ha lo scopo di proteggere il viso dagli agenti atmosferici. Questo casco è disponibile in tre misure di calotta e cinque colori diversi, quindi si può contare su molte opzioni tra cui scegliere.

 

Pro

Maschera: Quella integrata va a coprire naso e bocca per rendere meno esposti questi due organi alle intemperie e a eventuali detriti che potrebbero colpire il viso durante la marcia

Peso piuma: Con un peso di soli 1,5 kg il casco in pratica non rende faticosa la guida anche se questa è di molte ore.

Ben imbottito: Sotto la calotta in ABS è presente una corposa imbottitura che circonda orecchie e colle, zone che sono maggiormente a rischio affaticamento dopo un utilizzo prolungato del casco.

 

Contro

Posizione maschera: Ci vorrà forse un poco di tempo per trovare la giusta posizione della maschera perché sia confortevole durante la guida. Al massimo si può comunque togliere.

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Guida per comprare un casco da moto

 

Il casco è il miglior equipaggiamento protettivo che si può indossare alla guida della propria moto. Non previene gli incidenti, ma protegge e riduce le lesioni gravi. Un buon casco migliora anche la guida, aiuta a fermare il vento in faccia, a diminuirne il rumore nelle orecchie e devia lo sporco che si accumula sulla strada e gli insetti. Protegge anche dalle intemperie e riduce l’affaticamento quando si rimane in sella per molte ore. 

Il casco è il pezzo più importante del kit del motociclista e quindi scegliere quello giusto è fondamentale. Però, sapere quale casco da moto comprare non è facile come scegliere le dimensioni e il colore. Inoltre, con tutte le diverse opzioni e marche sul mercato, è piuttosto difficile sapere da dove cominciare. Ecco quindi tutto ciò serve per sapere come scegliere un buon casco da moto.

Come sono fatti

I caschi hanno quattro componenti principali che lavorano insieme per fornire protezione: un guscio esterno, una fodera che assorbe gli impatti, un’imbottitura confortevole e un buon sistema di chiusura. Il guscio esterno, conosciuto anche come calotta, è normalmente realizzato con materiali compositi rinforzati con fibre o termoplastici, per renderlo il più resistente possibile. È progettato per comprimersi quando colpisce qualcosa di duro, disperdendo l’energia dall’impatto per ridurre la forza prima che questa raggiunga la testa. 

La fodera che assorba gli impatti di norma è realizzata in polistirene espanso. Questo strato denso ammortizza e assorbe lo shock. L’imbottitura, è formata dalla morbida schiuma e dallo strato di stoffa che si trova a contatto con la testa, e contribuisce a mantenere il casco comodo da indossare e aderente al capo.

Il sistema di chiusura, conosciuto anche come sottogola, è un’altra componente vitale del casco. È l’unico pezzo che lo mantiene sulla testa in caso di incidente. Ogni volta che si indossa il casco, dunque, si dovrebbe allacciare saldamente sotto la gola, ma fare in modo che non sia né troppo stretto né troppo largo. 

Sia la calotta sia il rivestimento interno si comprimono quando vengono colpiti duramente, diffondendo le forze di impatto in tutto il casco. Alcune calotte si delaminano all’impatto, altre possono rompersi quando subiscono un duro colpo. Questi sono due modi in cui un casco può agire per assorbire lo shock e significa che sta facendo il suo lavoro.

 

Standard di sicurezza

I caschi devono soddisfare i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla norma europea ECE22.05. Questo è lo standard europeo di base copre sia la struttura sia la visiera. ECE sta per “Comunità economica europea”, “22” indica il numero di regolamenti per i test e “05” indica le modifiche apportate al regolamento nel 2005.

I caschi approvati ECE22.05 hanno normalmente una marcatura che indica che sono omologati con il pieno rispetto di questo standard e che di solito si trova sul cinturino. È importante ricordare che la presenza di questa sigla non riflette necessariamente la qualità del casco.

 

Ventilazione

Un flusso d’aria decente in un casco è un fattore importante a livello di comfort. L’aria pulita aiuta a mantenere fresca la testa durante la guida quando fa caldo. Quando si sceglie il casco bisogna quindi cercare prese d’aria in entrata e in uscita nella parte superiore, laterale e posteriore che possono essere facilmente aperte e chiuse con le mani, anche quando si portano i guanti. Molti pareri sono concordi nell’affermare che le prese d’aria sul mento (che non tutti i modelli offrono) sono utili in quanto evitano che la visiera si appanni.

 

Il rumore

Sono molte le variabili che creano rumore quando si è in sella alla propria moto, tra cui, il modello che si guida, il meteo e il casco. Anche alcuni di questi, in comparazione con altri, sono stati intrinsecamente progettati per essere più silenziosi, ci sono troppe differenze da tenere in considerazione, a partire dal pilota che lo indossa, che rende quindi impossibile dire “ecco il casco più silenzioso”. Questo è un altro motivo per cui è così importante scegliere un prodotto che si adatti correttamente alla forma della testa, specialmente attorno al collo. In quella zona entra l’aria che crea più rumore all’interno della calotta.

 

I vari tipo di caschi

Sul mercato ci sono quattro tipologie di caschi per i mezzi che vanno in strada, che sono indicati per altrettanti categorie di motociclisti. Generalmente, il casco integrale è pensato per chi guida moto da strada, ma può anche essere consigliato un modello “apribile”. Questa versione a doppia omologazione è anche ideale per chi guida scooter di grande cilindrata (i famosi “scooteroni”). 

Per il classico scooter i demi-jet sono la scelta migliore. Infine ci sono i caschi jet, amati da chi guida scrambler e cafè racer, oppure dai ragazzi più giovani che iniziano a destreggiarsi con i “cinquantini”. Nulla ovviamente vieta a uno scooterista di indossare un casco integrale se lo fa sentire più a suo agio, o viceversa a un giovane con il cinquantino di preferire un demi-jet. Sconsigliato è un demi-jet per chi inforca moto da strada.

 

 

 

Come lavare il casco da moto

 

Assicurarsi che calotta sia il più pulita possibile, non solo offre un aspetto migliore al casco, ma consente anche di verificare che non sia danneggiato e, in questo caso, spingervi eventualmente a cambiarlo con un nuovo modello. Per una pulizia superficiale della calotta si può tranquillamente utilizzare dell’acqua naturale da bottiglia. Non è consigliato affidarsi a solventi o prodotti petrolchimici su nessun casco. 

Usare quindi un panno in microfibra per pulirlo delicatamente, poi un altro per asciugarlo. Per togliere eventuali insetti attaccati al casco, basta immergere un pezzo di rotolo da cucina in acqua e poggiarlo sopra a quest’ultimo. Questa semplice operazione lo ammorbidirà e renderà molto più facile la pulizia della calotta senza strofinare.

Pulizia della visiera

Come con la calotta del casco, assicurarsi che qualsiasi detergente che si utilizzi sia completamente compatibile con il materiale di cui è fatta la visiera, in genere in policarbonato. CI sono sul mercato diversi prodotti specifici, basta cercare sul web o chiedere a un amico motociclista dove acquistare quello più adatto. 

Per prima cosa rimuovere l’inserto anti appannamento Pinlock – se ce n’è uno montato – quindi spruzzare il detergente sia nella parte anteriore sia in quella posteriore. Per la pulizia, utilizzare un panno in microfibra pulito, quindi asciugarlo con un altro.

È sempre consigliabile leggere le istruzioni fornite con il casco: alcune visiere hanno un rivestimento anti appannamento all’interno che deve essere trattato con estrema cura. E non dimenticarsi di pulire il visierino solare a scomparsa (ove presente) utilizzando sempre un detergente idoneo e un panno in microfibra. 

Altro componente che può essere presente e che fa parte della visiera è il Pinlock. Questo elemento è idrofilo, il che significa che assorbe facilmente acqua, quindi non si dovrebbe bagnare. Il consiglio è di utilizzare un panno molto morbido e asciutto per pulirlo delicatamente prima di rimontarlo sulla visiera.

 

Prendersi cura del meccanismo della visiera

Mantenere pulito il meccanismo, sia esso un cricchetto o il sistema di attrito utilizzato da alcune marche di caschi, manterrà la visiera libera per ogni movimento. Una buona pulizia si fa utilizzando acqua o un detergente ad hoc. Quindi utilizzare una piccola quantità di olio di silicone “oliare” il meccanismo. Questo olio in silicone è meglio che non sia “spray”, ma compatto e liquido. L’olio può diventare utile anche per pulire un po’ le guarnizioni di gomma attorno all’apertura della visiera per mantenerle morbide.

Pulire gli interni

Molti caschi hanno gli interni sono rimovibili e si consiglia di lavarli a mano ogni 3-6 mesi. Se si usa uno spray antibatterico dopo ogni giro in moto questo manterrà l’interno molto più fresco per tanto tempo.

Se l’interno del casco non è rimovibile, si può comunque pulirlo. Bisogno innanzitutto smontare la visiera e tutto quello che si riesce, quindi poggiare il casco su un asciugamano nella vasca da bagno e risciacquarlo usando un soffione. Usare solo un prodotto delicato per pulire l’interno, come una soluzione di scaglie di sapone per il lavaggio a mano, oppure dello shampoo per bambini. 

Assicurarsi che sia completamente risciacquato, quindi posizionarlo una griglia sopra un asciugamano, in un punto in cui l’aria possa circolare facilmente. Non forzare l’asciugatura sopra un calorifero e non utilizzare un asciugacapelli: se l’interno in polistirolo viene danneggiato, il casco sarà da buttare.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come legare il casco alla moto?

Partendo dal presupposto che se il casco ha un certo valore è meglio portarselo con sé, per legarlo alla moto basta una semplice catena da bicicletta, meglio se uno dei modelli elastici, fornito di lucchetto ben solido. Esistono sul mercato anche diversi lucchetti appositamente pensati per questo scopo con tanto di cavetto d’acciaio per poter almeno dare del filo da torcere ad eventuali ladri. L’importante è cercare un punto ben saldo sulla moto dove poter far passare lucchetto e catena e sperare che un malintenzionato non prende di mira il vostro casco.

Dove buttare il casco da moto?

Il casco da moto deve essere smaltito presso un ecocentro, essendo prodotto con diversi materiali che non possono essere riciclati. Si può anche buttare nel cassonetto dell’indifferenziato per lo stesso motivo di cui sopra.

 

 Quanto dura un casco da moto?

Non c’è una durata specifica. Chiaramente in caso di ammaccature importanti causate da incidenti o altri problemi va immediatamente cambiato. Tendenzialmente, se tenuto bene, può durare anche 5/6 anni. Spesso la parte che si deteriora più facilmente è il polistirolo interno. Questo, quando comincia a sgretolarsi, è un buon segnale che il casco deve essere cambiato.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Porta cellulare per moto – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Avere a portata di mano lo smartphone per la navigazione GPS o per ascoltare musica mentre si viaggia è sempre una comodità. Tutto ciò è possibile grazie ai porta cellulare per moto e biciclette, tra cui troviamo Givi S957B, custodia impermeabile per far fronte alla pioggia e agenti atmosferici imprevisti e Mycarbon supporto ruotabile, prodotto dal costo estremamente contenuto per chi vuole spendere quanto meno possibile.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori porta cellulare per moto – Classifica 2020

 

Qui di seguito potete trovare la nostra classifica dei migliori porta cellulare per moto del 2020. Ogni recensione è stata realizzata prendendo in considerazione i pareri espressi dai consumatori, potrete così evidenziare il miglior porta cellulare per moto per le vostre esigenze tenendo conto di pregi e difetti. 

 

 

1. Givi S957B supporto impermeabile manubrio moto

 

Il primo prodotto della nostra classifica è quello proposto dal brand Givi, un porta cellulare ad astuccio che consente di mettere al riparo il dispositivo dalla pioggia, offrendo comunque una notevole comodità di utilizzo. Le dimensioni interne sono pari a 81 x 160 mm, sufficienti per ospitare un iPhone 6 Plus, Samsung Galaxy S8 o smartphone dalla grandezza simile, fattore che ha scontentato alcuni consumatori dotati di apparecchi più moderni e dal display ben più ingombrante.

Il sistema di aggancio posteriore prevede un pulsante per lo sgancio rapido della custodia dall’elemento di fissaggio tubolare, potrete così portare con voi lo smartphone quando vi fermate per una piccola sosta.

La pellicola in PVC che protegge lo schermo è un po’ più spessa di quanto ci si aspetterebbe e per far sì che lo smartphone riconosca la pressione bisogna applicarne un bel po’. Il rapporto qualità/prezzo è soddisfacente anche se non è adatto per chi vuole spendere davvero poco.

 

Pro

Pioggia: La custodia è realizzata in modo da proteggere lo smartphone dalle intemperie, evitando che si bagni e che, conseguentemente, i circuiti interni smettano di funzionare.

Aggancio: Il sistema utilizzato, costituito da due pezzi, è molto comodo e veloce. Il primo si fissa al manubrio mentre il secondo permette l’aggancio all’elemento tubolare.

Materiali: Qualitativamente elevati e in grado di durare nel tempo, una scelta ottima per chi vuole uno strumento solido.

 

Contro

Surriscaldamento: Se viaggiate in estate lo smartphone potrebbe generare troppo calore che non viene disperso efficacemente dalla custodia.

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2. Mycarbon supporto per smartphone ruotabile

 

Passiamo invece al supporto più economico della nostra lista, proposto da Mycarbon. Si tratta di un porta cellulare con fissaggio a pinza, con all’interno una superficie gommata che non graffia lo smartphone quando inserito ed evita anche lo scivolamento. Si rivela compatibile con una gran quantità di smartphone che presentano display grandi 6 pollici, tra cui i popolari iPhone X e Samsung Galaxy S7.

Il fissaggio avviene al manubrio della bici o della moto e presenta una ghiera posteriore che consente di ruotare lo smartphone a 360 gradi, per offrire agli utenti la possibilità di orientarlo al meglio secondo le esigenze.

Gli acquirenti si rivelano estremamente soddisfatti, soprattutto perché parliamo di un gadget dal costo estremamente ridotto, tuttavia non mancano dei difetti, come i materiali della morsa per il manubrio, prevalentemente plastici e quindi con una resistenza ridotta. Inoltre, il sistema di fissaggio dello smartphone non tiene sempre conto della presenza di pulsanti per spegnimento/accensione.

 

Pro

Stabile: Lo smartphone non scivolerà dalla sua posizione grazie al materiale gommato che ricopre la superficie interna della morsa.

Costo: Chi vuole spendere il meno possibile potrà scegliere il prodotto Mycarbon senza pensarci troppo, grazie al prezzo estremamente concorrenziale.

Orientamento: Lo smartphone può essere ruotato a 360°, per permettere di posizionarlo al meglio a seconda delle situazioni e delle necessità di utilizzo.

 

Contro

Materiali: Realizzato perlopiù in plastica, questo porta cellulare per moto si rivela un po’ troppo fragile e alcuni utenti hanno lamentato un basso grado di resistenza alle sollecitazioni.

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3. Vobon supporto smartphone 360° 4,5” – 6,5”

 

In terza posizione abbiamo un porta cellulare che può adattarsi a vari display, da 4,5 a 6,5 pollici. Questa sua capacità è resa possibile grazie a bande elastiche di silicone che possono essere allungate e ospitare diversi apparecchi mantenendo sempre la stessa capacità di fissaggio. Tra i pregi ritroviamo anche il rispetto dei pulsanti che si trovano generalmente ai lati degli smartphone: le bande elastiche non si sovrapporranno e potrete quindi utilizzarli in qualsiasi momento.

La parte posteriore presenta la morsa di aggancio al manubrio, tuttavia, come per la maggior parte dei dispositivi a basso costo, anche in questo caso è realizzata in plastica che non offre garanzie dal punto di vista della durata nel tempo.

Secondo i consumatori si rivela più sicuro l’uso su bicicletta piuttosto che su moto poiché la prima riceve generalmente meno sollecitazioni e vibrazioni, con un rischio di rottura della morsa inferiore.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo è concorrenziale, pur non essendo il più basso della nostra classifica è comunque sufficientemente contenuto da poter essere preso in considerazione da chi vuole spendere poco.

Silicone: Le bande elastiche sono malleabili e mantengono la loro capacità di fissaggio dello smartphone. Possono dunque bloccare prodotti con display di svariate dimensioni.

Rotazione: Può essere orientato come preferite dal momento che il supporto permette la rotazione a 360°.

 

Contro

Plastica: Come per la maggior parte dei supporti a basso costo, i materiali principali sono quelli plastici, poco resistenti.

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4. Enoneo supporto smartphone 360° per iPhone/Samsung/Huawei

 

Il supporto proposto dalla compagnia Enoneo è realizzato completamente in lega di alluminio, per garantire una maggiore solidità e durata nel tempo. Potremmo anche definirlo “universale” dal momento che riesce ad adattarsi a smartphone di diverse tipologie, con larghezza compresa tra 5,5 e 10 centimetri. Supporta inoltre la rotazione a 360°, ideale per l’orientamente orizzontale soprattutto quando si viaggia in moto e si ha bisogno di fare meno attrito possibile.

I morsetti, sia quelli che stringono il manubrio del veicolo, sia quelli che premono sullo smartphone, sono tutti dotati di gomma per evitare danni accidentali, tuttavia è bene sottolineare che la vite di colore rosso, deputata a regolare la grandezza del supporto per ospitare lo smartphone, non è molto salda. Non potendo stringerla troppo per evitare che la scocca del cellulare si deformi, questa con le vibrazioni derivanti dalla marcia potrebbe allentarsi col rischio di far cadere lo smartphone.

 

Pro

Colori: Il supporto Enoneo è disponibile in due varianti cromatiche, per far fronte alle esigenze estetiche dei consumatori. I colori acquistabili sono grigio e nero.

360°: Potrete orientare lo smartphone al meglio grazie al sistema di rotazione, perfetto soprattutto quando si va in moto e volete evitare l’attrito causato dall’aria sulla superficie del telefono.

Materiale: Essendo realizzato tutto in lega di alluminio, anche se dovesse cadere il prodotto è in grado di resistere al meglio.

 

Contro

Vite: Quella che stringe lo smartphone rischia di allentarsi a causa delle vibrazioni causate dalla moto o dalla bicicletta. Bisogna dunque fissarla con estrema cautela.

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5. Homeet supporto cellulare moto in alluminio

 

Tra i più venduti abbiamo il supporto di Homeet, anch’esso realizzato in lega di alluminio non solo per garantire un’ottima resistenza a urti e cadute ma anche per offrire estrema leggerezza. 

L’unico elemento in acciaio è la vite per tenere in posizione lo smartphone, tuttavia è trattata in modo da essere inossidabile e impermeabile, non dovrete quindi temere pioggia o altri effetti atmosferici. La chiusura è gestita da quattro “artigli” che tengono fermo lo smartphone, senza impedire l’accesso ai pulsanti per scattare fotografie, ascoltare musica o registrare video.

La compatibilità è soddisfacente e può ospitare smartphone con un display che va da 4 a 7 pollici tra cui rientrano iPhone 8, Huawei P20, Galaxy S8 e svariati dispositivi Xiaomi e LG. L’unico difetto, secondo i pareri espressi dai consumatori, è dato dalla rumorosità in caso di vibrazioni, un fattore che potrebbe infastidire e a cui non c’è un vero e proprio rimedio.

 

Pro

Prezzo: Pur non essendo il più basso della nostra lista, è comunque sufficientemente contenuto da poter essere preso in considerazione da chi vuole spendere poco.

Resistente: Essendo realizzato in lega di alluminio il prodotto non solo è molto leggero ma è anche estremamente duraturo, in grado di far fronte a pioggia e intemperie di varia natura.

Presa: Particolarmente salda e in grado di agganciare al meglio lo smartphone grazie a quattro artigli che lasciano liberi i tasti, utilizzabili in qualsiasi momento.

 

Contro

Compatibilità: Può essere usato con smartphone con display grande un massimo di 7 pollici, questo esclude però alcuni top di gamma degli ultimi anni come Huawei P30.

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6. Ullermoto supporto per forcella superiore

 

Quello proposto da Ullermoto è un supporto leggermente differente poiché si tratta di una custodia in grado di contenere lo smartphone, lasciando il display visibile ma coperto da una superficie trasparente in plastica protettiva, estremamente utile contro la pioggia. 

Si adatta al meglio a una moto sportiva e può essere fissato alla parte superiore della forcella del semimanubrio grazie alle fascette velcro, senza usare quindi alcun tipo di attrezzo aggiuntivo.

In base al vostro smartphone potrete optare per due grandezze differenti: M, da 150 x 75 mm, oppure L la cui misura interna corrisponde a 160 x 85 mm. Gli utenti consigliano però cautela poiché tutti i cellulari di nuova generazione hanno un display superiore ai 6 pollici e quindi vi invitiamo a controllare tale dettaglio prima di effettuare l’acquisto. Per scoprire dove acquistare il supporto non dovete far altro che cliccare sul link sottostante e potrete così immediatamente dare un’occhiata anche al prezzo.

 

Pro

Fissaggio: Semplice e veloce grazie alle fascette velcro. Potrete agganciarlo e sganciarlo con rapidità anche quando dovete allontanarvi dalla moto e non volete lasciare lo smartphone incustodito.

Pioggia: Protegge lo smartphone dalle intemperie quando si è in viaggio poiché la custodia presenta una copertura trasparente in PVC per il display.

Materiali: Il prodotto si rivela resistente e qualitativamente soddisfacente, in grado di durare nel tempo anche se sarebbe meglio evitare di lasciare la custodia sempre agganciata alla moto.

 

Contro

Grandezza: Pur potendo inserire smartphone con display grande come iPhone X, l’utilizzo del GPS è reso difficile dal bordo della custodia che non è in PVC trasparente.

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7. Kriogor porta cellulare per moto universale 12V

 

Se effettuiamo una comparazione con gli altri supporti analizzati nella nostra lista, possiamo notare subito che il prodotto Kriogor si differenzia dalle altre offerte per la presenza di uno slot USB per ricaricare il proprio smartphone. Per il funzionamento è necessario collegare i cavi, inclusi nella confezione, alla batteria della propria moto, pertanto potrebbe non essere il dispositivo migliore qualora desideriate sfruttarlo con una bicicletta poiché vi precludereste la possibilità di ricarica. 

Può essere agganciato allo specchietto o al manubrio mentre la morsa per cellulare è adatta a smartphone con display dalla grandezza compresa tra 4 a 6,5 pollici. Per quanto riguarda i materiali, invece, come la maggior parte dei supporti per moto è realizzato parzialmente in lega di alluminio. 

Ciononostante gli utenti hanno riscontrato una resistenza non propriamente eccelsa e in seguito a vibrazioni eccessive le parti in plastica del supporto potrebbero presentare crepe e arrivare addirittura a rompersi.

 

Pro

USB: Presenta uno slot Quick Charge 3.0, utilizzabile per ricaricare il proprio smartphone previo collegamento dei cavi alla batteria della moto.

Compatibilità: Potrete agganciare smartphone con un display da 4 a 6,5 pollici, più che sufficiente per una vasta gamma di prodotti.

Installazione: Si rivela semplice e veloce. Inoltre, il cavo per collegare la porta USB alla batteria della moto è sufficientemente lungo e non avrete problemi di sorta nel raggiungerla.

 

Contro

Materiali: Le parti in plastica del supporto non resistono molto bene alle vibrazioni e potrebbero rompersi facilmente, unico difetto del prodotto Kriogor.

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8. Cellularline supporto smartphone per moto

 

Concludiamo con l’offerta Cellularline, anche in questo caso una custodia che però è in grado di contenere smartphone con un display dalla grandezza massima pari a 4,3 pollici. Se consideriamo che i prodotti moderni hanno tutti uno schermo superiore a 5 pollici è chiaramente evidente come si tratti di un prodotto rivolto a una nicchia di consumatori, nello specifico quelli che non aggiornano il proprio hardware da qualche anno.

Se si esclude questa limitazione, però, ci troviamo di fronte a una custodia ben realizzata, con materiali resistenti e una finestra con copertura in PVC trasparente per proteggere lo schermo dello smartphone dalla pioggia mentre si segue il GPS.

Nella confezione troverete anche il supporto da stringere attorno al manubrio e una “safety band” da agganciare alla custodia, per essere sempre sicuri che lo smartphone non cada. Il prezzo è un po’ più elevato della media, pertanto potrebbe non essere la scelta migliore per chi vuole spendere quanto meno possibile.

 

Pro

Comodo: Il fissaggio è molto semplice e, soprattutto, grazie alla fascetta di sicurezza da agganciare alla custodia, non dovrete temere di perdere lo smartphone accidentalmente.

Resistente: I materiali sono di ottima qualità e potrete sfruttare il GPS anche in caso di pioggia poiché il cellulare sarà sempre protetto da una pellicola trasparente in PVC.

 

Contro

Prezzo: Il costo, se paragonato ad altri prodotti venduti online, è un po’ troppo elevato, soprattutto per ciò che è in grado di offrire.

Grandezza: Non è il prodotto più nuovo sul mercato e lo si può notare dalle dimensioni interne della custodia, in grado di ospitare solo smartphone di svariati anni fa con display piccoli.

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Guida per comprare un buon porta cellulare per moto

 

Magari avete visto questi strumenti sulla moto o sulla bici di un amico e avete pensato che è arrivato il momento di acquistarne uno, tuttavia, se non sapete come scegliere un buon porta cellulare per moto data l’offerta variegata sul mercato, potete fare affidamento sulla nostra guida.

Vi illustreremo tutti gli elementi fondamentali per evitare di acquistare un prodotto che non riesca a far fronte alle vostre esigenze, senza sperperare denaro inutilmente.

Analisi smartphone

Si tratta di un passaggio fondamentale, che deve essere preso in considerazione prima di qualsiasi altro fattore. Il motivo è molto semplice: se acquistate un porta cellulare solo perché vi piace il design, senza tener conto della grandezza del vostro smartphone, potreste ritrovarvi con un gadget inutilizzabile. 

La prima cosa da fare dunque è avere ben chiaro brand e modello di smartphone che avete intenzione di usare, in questo modo potrete risalire alla grandezza del display in modo semplice e veloce. Per un rapido riferimento, i prodotti più vecchi hanno di solito display di poco inferiori ai 5 pollici mentre quelli moderni possono superare i 6,5 pollici.

 

Fissaggio smartphone

Secondo elemento ed egualmente da non sottovalutare. La morsa che tiene lo smartphone in posizione deve necessariamente essere adeguata, pena la possibilità di perdere il cellulare proprio mentre si è in marcia, magari con una caduta rovinosa sull’asfalto. 

I vari porta cellulare presentano diverse tipologie di aggancio. Vi sono quelli con chiusura semplice, ovvero una morsa che si avvita fino a tenere saldo lo smartphone, quelli con doppia chiusura che offrono un grado di sicurezza in più e anche quelli ad astuccio, dove il cellulare viene inserito all’interno di un piccolo vano con pellicola in PVC trasparente per tenere sempre d’occhio lo schermo.

Le diverse soluzioni offrono pregi e svantaggi, se per esempio un porta cellulare con morsa permette di utilizzare i pulsanti dello smartphone in modo semplice e veloce, magari per cambiare traccia musicale o spegnere il display quando non serve più, lo espone anche alle intemperie e non lo protegge dalla pioggia. 

Viceversa i prodotti ad astuccio rendono più difficile l’accesso ai pulsanti e anche la reattività del touch screen è ridotta, ma evitano che il dispositivo venga a contatto con la pioggia, salvaguardandone la componentistica elettronica.

 

Aggancio al veicolo

L’acquisto di un prodotto semplice da montare dovrebbe essere preferibile a quelli che invece richiedono l’intervento di un tecnico specializzato, soprattutto se volete risparmiare qualcosa sul costo finale. La maggior parte dei porta cellulare per moto e biciclette hanno sistemi molto semplici basati su cinghie con chiusura velcro, che possono per esempio essere utilizzate sulla forcella superiore della moto, oppure con morse manuali che si agganciano al manubrio o agli specchietti retrovisori.

Quando analizzate questo elemento dovrete considerare la struttura del vostro veicolo, per capire se il fissaggio può avvenire senza problemi e senza ingombro, tuttavia anche i materiali stessi del gadget dovrebbero fare da chiaro indicatore. 

Se per esempio vi trovate di fronte a un porta cellulare completamente in materiale plastico, dovrete prendere in considerazione l’eventualità che questo si rompa quando meno ve lo aspettate, soprattutto in seguito alle forti vibrazioni a cui è sottoposto quando siete in marcia. Il nostro consiglio è quello di scegliere uno strumento che sia, per esempio, in lega di alluminio, in grado di offrire leggerezza e resistenza maggiori.

USB e ricarica

Infine, la possibilità di collegare lo strumento alla batteria della moto può essere un’aggiunta degna di nota, soprattutto per utenti che sfruttano molto lo smartphone come navigatore e vogliono affrontare un lungo viaggio. 

Con l’applicazione di mappe aperta, il cellulare consuma la batteria molto più velocemente che in standby, pertanto potreste aver bisogno di collegarlo a una fonte di energia che gli garantisca la ricarica. Esistono porta cellulare con slot USB, una soluzione estremamente comoda per tutti gli utenti che non girano sempre con un powerbank nello zaino.

Seguendo i nostri consigli riuscirete a evidenziare il prodotto che fa al caso vostro e magari potrete valutare anche il design qualora cerchiate un modello particolarmente curato esteticamente, sebbene non debba essere considerata una priorità.

 

 

 

Come usare un porta cellulare per moto

 

Dopo aver acquistato il vostro gadget, arriva il momento di fissarlo alla moto per poterlo utilizzare al meglio a ogni uscita. Vediamo dunque insieme come fare per prendere tutte le precauzioni del caso.

Il primo passaggio prevede l’aggancio al veicolo, molto semplice e veloce nella maggior parte dei casi. Ciononostante vi invitiamo a prendere le dovute precauzioni poiché molti strumenti in vendita sul mercato sono in plastica e un’eccessiva sollecitazione potrebbe facilmente romperli. 

Pertanto individuate prima sulla moto o sulla bici il punto esatto in cui dovrete agganciarlo. Solitamente le zone sono il manubrio, gli specchietti retrovisori o la forcella superiore della moto. Con molta cautela, quindi, utilizzate le pinze del porta cellulare per agganciarlo e stringete la vite molto lentamente, verificando di tanto in tanto la mobilità: qualora lo strumento si sposti ancora verticalmente oppure orizzontalmente, dovrete stringere ancora un po’; in caso contrario potete fermarvi e passare alla fase successiva.

Posizionare lo smartphone

Prendete ora il cellulare e posizionatelo nella morsa del supporto. I tipi di aggancio in questo caso possono essere molteplici, pertanto se avete un porta cellulare con alloggiamento in silicone, potrete semplicemente inserire il cellulare e le bande elastiche faranno il resto, in caso invece si tratti di una morsa vera e propria dovrete stringere la vite apposita, avendo cura di non avvitare troppo per evitare danni alla scocca del telefono.

I prodotti più attenti a questo particolare hanno un rivestimento interno in gomma, in grado di ridurre al minimo o evitare del tutto segni e graffi indesiderati sullo smartphone, tuttavia se avete optato per un prodotto dal costo contenuto, completamente in plastica, vi invitiamo a usare la massima cautela.

Per verificare la tenuta dello smartphone potete fare un giro in bici o in moto dell’isolato, prestando attenzione alle sollecitazioni e vibrazioni per vedere se causano un allentamento delle viti.

 

Custodia

Alcuni porta cellulare per moto sono invece ad astuccio, potrete quindi inserire lo smartphone all’interno per proteggerli dalla pioggia. Prima di partire all’avventura, però, sarebbe il caso di testare la reattività del touch screen. Inserite dunque il telefono nella custodia e fissatelo alla moto, dunque provate ad avviare l’app preferita per la navigazione e impostate la destinazione. Se il procedimento avviene senza intoppi vuol dire che potrete usarlo anche in situazioni d’emergenza senza tirarlo fuori dall’astuccio.

USB

Se il prodotto presenta uno slot di questo tipo, potreste voler sfruttare la possibilità di ricaricare lo smartphone mentre siete in viaggio. Per poter fare ciò, però, dovrete collegare i cavi inclusi nella confezione alla batteria della moto. Se non siete esperti del settore potreste chiedere l’intervento di un tecnico specializzato del settore, tuttavia se avete un po’ di esperienza in ambito elettrotecnico potete fare affidamento sui manuali inclusi nei kit, che vi permetteranno di eseguire l’operazione senza troppi problemi.

 

 

 

Domande frequenti

 

Il porta cellulare per moto è impermeabile?

Se consideriamo che moto e bici non hanno tettucci per ripararvi dalla pioggia, è giusto chiedersi se questi strumenti siano realizzati tenendo conto delle eventuali intemperie o se possono essere sfruttati solo durante il bel tempo. In realtà è sempre bene fare attenzione quando si acquistano tali prodotti dal momento che alcuni permettono semplicemente di agganciare lo smartphone a una morsa, in modo da tenerlo fermo e visualizzare il navigatore o per ascoltare musica. Quindi, anche se la descrizione del prodotto riporta impermeabilità, bisogna considerare che il proprio smartphone, nella maggior parte dei casi, non lo è.

Se desiderate un porta cellulare che renda impermeabile anche lo smartphone, dovrete necessariamente optare per quelli a custodia, che proteggono completamente il cellulare anche qualora dovesse piovere.

Il porta cellulare deve essere sempre smontato?

Una volta fissato alla propria moto o alla bicicletta, smontare lo strumento potrebbe rivelarsi una perdita di tempo. Tuttavia è anche vero che potrebbe essere antiestetico o creare attrito mentre si viaggia, per non parlare delle vibrazioni che creano rumori fastidiosi quando siete in marcia. Il nostro consiglio è dunque quello di valutare caso per caso. 

Qualora dobbiate affrontare un lungo viaggio in moto e non abbiate alcuna necessità di usare lo smartphone come navigatore, il nostro consiglio è quello di rimuovere il supporto. Se invece si tratta di brevi spostamenti che non prevedono l’utilizzo di strade a scorrimento veloce, potrete anche lasciarlo al suo posto e magari godervi un po’ di musica da smartphone lungo il tragitto.

 

Quale porta cellulare per moto è compatibile con il mio smartphone?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda e tutto dipende in realtà, più che dal brand dello smartphone, dalle dimensioni del display. Generalmente i prodotti a custodia hanno dimensioni contenute e raramente riescono a ospitare cellulari con display superiori ai 5 pollici. 

Per quanto riguarda invece i supporti con morsetti vi basterà dare un’occhiata alla scheda tecnica del prodotto dove sono chiaramente indicate le dimensioni minime e quelle massime per una piena compatibilità. Ciononostante, potrebbero esservi delle eccezioni, non dimenticate dunque di leggere anche le nostre recensioni per capire se vi siano informazioni aggiuntive che potreste trovare utili e che vi farebbero risparmiare tempo e denaro.

 

Quanto costa un porta cellulare per moto?

Se avete paura di spendere molto e non sapete quale porta cellulare per moto comprare, vi assicuriamo che non è il caso di preoccuparsi troppo, dal momento che questa categoria di strumenti non è estremamente costosa. Nel migliore dei casi spenderete poco più di una decina d’euro mentre se state cercando un prodotto altamente professionale, con una elevata compatibilità e anche la possibilità di collegamento alla batteria del vostro veicolo a due ruote, dovrete prendere in considerazione una spesa massima di circa 40 euro.

Inoltre, non sarà necessario richiedere l’intervento di uno specialista del settore per il montaggio poiché è sempre molto semplice e intuitivo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Baule per Moto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Indispensabili per lasciare caschi, giubbotti e altri oggetti, i bauli per moto e motorini sono disponibili in tante versioni e per tutte le tasche. Leggi la nostra guida per farti un’idea più chiara: ti aiuteremo a non sprecare denaro e a fare il giusto investimento. Un aiuto ulteriore lo trovi nella classifica in basso dove abbiamo recensito i cinque modelli più apprezzati. Se non hai tempo per leggere tutto dai solo un’occhiata ai primi due. Givi TRK52N Trekker Monokey spicca per la notevole capacità di ben 52 l, sufficiente per due caschi modulari e integrali e altro. Colpisce anche la struttura particolarmente solida e l’efficiente sistema di chiusura. Un’alternativa decisamente più economica è 43L TOPBOX 43L-SLV, adatto per due caschi apribili; presenta il catarifrangente integrato per una migliore visibilità.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior baule per moto?

 

Il bauletto per moto è indispensabile per riporre caschi, buste della spesa, giubbotti e altri oggetti. Ma quale scegliere tra i tanti disponibili sul mercato? Leggi la nostra guida e la classifica per avere qualche delucidazione; confronta prezzi e prestazioni dei modelli più apprezzati dai motociclisti che trovi nella recensione in basso.

 

Capienza e sicurezza

Qual è la capienza ideale che dovrà avere il tuo nuovo baule per moto? Dal punto di vista di quello che prevede il codice della strada, non ci dovrebbero essere problemi. Basta che la larghezza massima degli oggetti montati sulla moto o sullo scooter non superi lateralmente o longitudinalmente i 50 cm. Qualche problema potrebbe esserci, invece, per chi deve montare le valigie laterali che non sono già integrate.

Chi va sempre in giro da solo non ha bisogno di un baule molto capiente, chi viaggia spesso in coppia ha invece l’esigenza di riporre due caschi: questo non significa che bisogna acquistare necessariamente il modello più ingombrante in circolazione.

Ogni baule rappresenta, in qualche modo, uno squilibrio per la moto o lo scooter. Se viene montato in posizione troppo elevata ne modifica il baricentro e ne destabilizza l’assetto: le manovre diventeranno più complicate e le buche si faranno sentire di più.

Comunque, niente in confronto con i casi in cui si porta, per esempio, la busta della spesa carica sul manubrio: qui i rischi sono enormemente maggiori.

Nella maggior parte dei casi il baule serve per riporre i caschi in modo da non doverli portar dietro tutto il tempo. I caschi sono di tre tipi: jet e demi jet, compatti, leggeri, ideali per l’estate; modulari (quelli che permettono di circolare con la mentoniera aperta) e integrali. Verifica se il baule riesce a contenere due caschi modulari o integrali che hanno un volume decisamente superiore agli altri.

 

Carico massimo e montaggio

I bauli vanno montati sul portapacchi: il tuo scooter ne è provvisto? In ogni caso, oltre al bauletto, occorre necessariamente dotarsi di una piastra per il fissaggio che dovrebbe essere fornita insieme al bauletto stesso. Alcune sono universali, di altre è meglio verificarne la compatibilità col proprio veicolo.

La capienza dei bauli per moto e scooter spesso è simile, cambia la portata massima: il sistema di aggancio al telaio per le motociclette è più resistente e consente di caricare maggiormente il contenitore senza problemi.

È, comunque, importantissimo rispettare le indicazioni fornite dal produttore e non sottoporlo a uno stress eccessivo. Per bagagli più pesanti è meglio utilizzare le borse laterali.

Della dotazione generalmente fa parte anche il kit per il montaggio (viti e staffe). Meglio ancora se sono presenti istruzioni chiare, in italiano oppure video esplicativi su Internet o se si può contare sul servizio post vendita dell’azienda: non tutti sono esperti di montaggio.

 

Sistema di chiusura

Quando si acquista un bauletto bisogna fare i conti anche col prezzo: spesso si trovano modelli a un costo super competitivo, in altri casi bisogna fare un sacrificio maggiore. I fattori che determinano queste differenze sono, per esempio, i materiali utilizzati e il sistema di chiusura. Se pensi di dover lasciare oggetti di valore all’interno del baule, compreso il casco stesso, vale la pena risparmiare ma non essere mai tranquilli e temere che un malintenzionato con un semplice cacciavite lo possa forzare e aprire?

Inoltre aprire e chiudere il bauletto per il motociclista deve essere un’operazione semplice e veloce. I bauli della migliore marca spiccano rispetto agli altri proprio per la facilità di utilizzo e per l’elevata sicurezza dei loro sistemi di chiusura.

 

 

I 5 Migliori Bauli per Moto – Classifica 2020

 

Dai adesso un’occhiata ai nostri consigli d’acquisto su quale baule per moto comprare: si tratta dei modelli più apprezzati dagli utenti quest’anno. Scopri quali sono e fai una comparazione, in pochi minuti potresti individuare il modello che stai cercando senza fare ulteriori ricerche.

 

 

1. GIVI TRK52N Trekker Monokey Valigia, Top Alluminio

Principale vantaggio:

Con i suoi 52 litri di capienza consente di inserire senza alcun problema due caschi, sia modulari sia integrali oltre a due giubbotti. Chi ha un solo casco può stivare oggetti vari fino a un massimo di 10 kg complessivi.

 

Principale svantaggio:

La qualità, come risaputo, si paga, e anche questo bauletto per moto non sfugge a questa logica. Il prezzo infatti, potrebbe non essere alla portata di tutti, ma ogni euro speso vale l’acquisto sotto tutti i punti di vista.

 

Verdetto: 9.9/10

Uno dei migliori bauletti sul mercato, solido, che non teme le intemperie e talmente capiente che possono inserire tranquillamente due caschi integrali e altri oggetti. Purtroppo però non è un prodotto di primo prezzo, ma il suo costo un po’ alto è in linea con la qualità che offre.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Grande capienza

Quando si pensa ad accessori per la moto o scooter uno dei primi marchi che viene in mente è Givi, azienda italiana da molti anni attiva in questo settore e conosciuta per la qualità dei prodotti che propone. Corrisponde a quest’ultima caratteristica anche il bauletto TRK52N Trekker Monokey che mette sul piatto una capienza di ben 52 litri. Questo si traduce nella possibilità di inserire due caschi, sia che siano di tipo integrale sia modulari e anche due giubbotti. In questo modo, pilota e passeggero, una volta scesi dalla moto sapranno dove lasciare questi accessori.

Se si viaggia da soli, nel bauletto, oltre a giubbotto e casco si potranno inserire diversi oggetti (borse, utensili da viaggio e così via) basta che non si vada a superare un peso di carico massimo di 10 Kg, che di certo non è poco, visto che in pratica è quello di un bagaglio a mano che si può portare in cabina quando si viaggia in aereo.

 

Sicuro e resistente

La sicurezza degli oggetti che si andranno a riporre all’interno del bauletto è garantita dalla presenza di un sistema di chiusura chiamata Security Lock, che consente di chiudere e aprire il bauletto tramite una chiave, in modo semplice e veloce. Sempre molto agevole è anche il sistema di sgancio/aggancio Monokey del bauletto alla piastra che si andrà a montare sul retro della moto.

Il bauletto, all’interno è realizzato in polimero innovativo e prevede anche la presenza di inserti in fibra di vetro che vanno ulteriormente a rafforzare la scocca principale. La parte esterna è in alluminio anodizzato che, oltre a rende esteticamente gradevole il dispositivo, lo lascia al riparo dalle intemperie. Nonostante questo il bauletto si rivela particolarmente leggero e lo si può portare in casa o in albergo senza fatica una volta giunti a destinazione.

 

Sistema Monokey

Da come si evince dal nome questo sistema prevede l’utilizzo di una sola chiave per chiudere e aprire il bauletto e per agganciarlo e sganciarlo dalla piastra. Il cilindretto interno, se si tenta di forzare la serratura, si spezza, impedendo in questo modo l’accesso agli oggetti presenti nel bauletto.

La chiave, è creata per essere molto difficile da copiare e questo è molto importante nel caso si perda o venga rubata da qualche malintenzionato.

 

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2. 43L TOPBOX Bauletto Moto Scooter 43 Litri

 

Tra i migliori bauli per moto del 2020 non poteva mancare questo modello da 43 l capace di contenere due caschi apribili.

È un modello che colpisce per l’ottimo rapporto qualità/prezzo: si tratta, infatti, di un bauletto resistente e gradevole esteticamente. Universale, è adatto a moto e scooter con portapacchi.

Compreso nel prezzo, il motociclista trova anche la piastra sulla quale montare il baule e i relativi perni e staffe per l’installazione.

Non manca il catarifrangente integrato nella struttura, fondamentale per assicurare maggiore visibilità nelle ore serali.

Il sistema di chiusura a due chiavi, piuttosto macchinoso, non è il punto di forza di questo modello che, però, rispetta ampiamente le aspettative della maggior parte dei motociclisti.

Capacità da 43 l per questo bauletto in grado di contenere due caschi jet o demi-jet, quindi perfetto per essere installato sugli scooter. È un modello universale, e può essere montato su un qualsiasi motorino dotati di portapacchi. L’installazione è semplificata dal fatto che piastre, relative perni e staffe sono presenti nella confezione.

 

Pro

Catarifrangente: sul retro del bauletto è installato un prezioso catarifrangente che permette di aumentare la propria visibilità ai mezzi che sopraggiungono durante le ore serali.

Estetica: uno dei suoi punti di forza è il design con linee morbide e doppia colorazione per il coperchio e la scocca.

Universale: si può tranquillamente montare su ogni tipo di scooter, e viene proposto completo di staffe, piastra e viti di montaggio.

 

Contro

Chiusura: il sistema a due chiavi si rivela un po’ troppo macchinoso, e fa perdere tempo quando si deve chiudere o aprire il bauletto.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

3. TecTake Bauletto per Scooter Baule Moto Valigia Universale

 

Ecco un altro bauletto dal prezzo imbattibile, ideale per chi ha un budget molto limitato. Non a caso si tratta di uno dei modelli più venduti online e apprezzati.

È universale, adatto a moto, scooter, quad e altro e viene venduto con la piastra d’installazione e gli accessori necessari per il montaggio.

Non toglie lo spazio del passeggero e va fissato dietro al sedile, sul portapacchi. La piastra è solida e, se il montaggio viene effettuato correttamente, non si registrano problemi di tenuta o di vibrazioni; chi non è pratico farebbe meglio a rivolgersi a un tecnico.

Nonostante il prezzo molto vantaggioso, il baule ha una capienza di circa 48 l che consente di contenere due caschi, anche integrali. È presente anche un bel catarifrangente ampio per una corretta segnalazione del veicolo.

Il bauletto è realizzato con plastica ABS non particolarmente pregiata quanto a resistenza e la portata massima è di soli 5 kg ma per un prezzo del genere è difficile chiedere di più.

Per chi non vuole spendere molto per questo accessorio ecco il modello proposto da TacTake da 48 litri, utili per alloggiare due caschi integrali. È adatto sia a scooter sia a moto, ed è praticamente installabile su ogni modello in commercio fissandolo sul portapacchi. Realizzato in ABS ha una portata di soli 5 Kg.

 

Pro

Doppio casco: la sua capienza di 48 litri lo rende ideale per chi ha spesso un passeggero a bordo, visto che si possono inserire due caschi integrali.

Visibilità: nelle ore notturne la visibilità del motociclo aumenta grazia alla fascia catarifrangente posta sul retro di questo bauletto.

Montaggio: seguendo le istruzioni in allegato si monta abbastanza facilmente, ed è fornito con tutto il necessario per questa operazione

 

Contro

Portata massima: unico neo di questo bauletto è la portata massima di solo 5 Kg. Attenzione quindi a non alloggiare due caschi troppo pensati.

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4. A-Pro Bauletto Moto Scooter Valigia Rigida Universale 48 Lt

 

Tra i più venduti sul mercato, il bauletto distribuito da A-Pro ha tutto quello che serve per soddisfare il motociclista in cerca di un prodotto efficace ed economico.

Questo modello può essere acquistato a un prezzo decisamente conveniente ed è indicato per chi è interessato soprattutto al risparmio. Non può vantare la stessa qualità costruttiva di quella garantita dai marchi più blasonati, ma non manca la cosa più importante: la capacità di 48 l che consente di inserire due caschi, qualunque essi siano. In realtà, potrebbe rivelarsi perfino troppo grande per gli scooter di piccole dimensioni.

Il catarifrangente occupa la porzione centrale ed è abbastanza ampio da segnalare efficacemente la propria posizione.

Nella confezione è inclusa la piastra da agganciare al portapacchi e i perni per il fissaggio. Chiusura non imperforabile e portata massima di soli 3 kg non sono i punti di forza di questo modello.

Nella guida per scegliere il miglior bauletto merita attenzione questo modello di A-Pro. Infatti ad un prezzo molto appetibile offre una capienza di 48 litri perfetta per alloggiare due caschi integrali non troppo pesanti. Le sue dimensioni però non lo rendono ideale per i piccoli scooter, ma al contrario perfetto per maxi-scooter e moto. Non manca la fascia catarifrangente per essere più visibili nelle ore notturne.

 

Pro

Due caschi: si possono alloggiare due caschi integrali, o altri oggetti come la tuta anti-pioggia o il notebook per quando si va al lavoro.

Sicurezza: come per tutti i bauletti anche questo modello offre una fascia catarifrangente posizionata centralmente sul retro del coperchio.

 

Contro

Serratura: secondo i pareri degli utenti la serratura non è molto sicura e facilmente apribile da malintenzionati.

Peso: regge un massimo di 3 Kg, obiettivamente troppo poco per inserire due caschi integrali. Meglio uno solo o due caschi di tipo jet.

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5. Tresko Bauletto per Scooter Moto Valigia Top Case Universale 48 Litri

 

Come scegliere un buon baule per moto che sia davvero economico? Se cerchi soprattutto il risparmio dai un’occhiata a questo modello: difficile trovare un prodotto a un costo inferiore.

Nella confezione sono presenti la piastra, le viti e le rondelle necessarie per il fissaggio. Come spesso accade, non è invece presente il manualetto di istruzioni. Pur essendo così conveniente, si tratta comunque di un bauletto a cui non manca niente.

La capacità di 48 l permette di inserire due caschi di qualunque tipo all’interno, oppure buste della spesa e altri oggetti.

Il materiale non è certo paragonabile a quello utilizzato nei bauletti dei marchi più noti che però costano anche dieci volte tanto.

Non impeccabile la chiusura: meglio evitare di lasciare i caschi o altri articoli di valore all’interno per un lungo periodo.

Si spende poco per acquistare questo bauletto di Tresko, che viene fornito con tutto il necessario per una facile e rapida installazione, anche se non sono previste le istruzioni per il montaggio. Chi desidera sapere dove acquistare questo bauletto può trovare i link dei rivenditori sotto i pro e contro di questa pagina.

 

Pro

48 litri: capienza importante per questo economico bauletto che consente di inserire due caschi integrali o altri oggetti non troppo pesanti.

Montaggio: il bauletto di Tresko offre in bundle tutto il necessario per il montaggio veloce su qualsiasi tipo di portapacchi.

 

Contro

Chiusura: come accade spesso per i bauletti economici la serratura non è certo a prova di scassinamento.

Istruzioni: nonostante gli utenti reputano il montaggio di questo bauletto molto semplice, è da segnalare che non sono fornite le istruzioni per l’installazione.

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GIVI TRK52N Trekker Monokey Valigia, Top Alluminio

 

Marchio molto conosciuto dai motociclisti, Givi ha realizzato un bauletto estremamente apprezzato per le prestazioni offerte. Il primo vantaggio che assicura all’utente è la notevole capienza di 52 l che permette di riporre due caschi integrali o modulari tranquillamente e anche due giubbotti.

Chi ha un solo casco può disporre quindi di uno spazio considerevole per conservare tanti altri oggetti per un peso massimo consentito di ben 10 kg.

Colpisce anche la solidità di questo prodotto che è realizzato con un innovativo polimero estremamente resistente e rinforzato con fibra di vetro. Il guscio esterno è in alluminio anodizzato che protegge la struttura dagli agenti atmosferici e conferisce un look particolarmente gradevole.

Nonostante la notevole robustezza, il bauletto è piuttosto leggero ed è anche facile da montare: è necessario l’attacco Givi, specifico per le diverse moto, che non è compreso nella confezione.

Come testimoniano molti motociclisti, anche il sistema di chiusura Security Lock è efficiente e agevole da gestire. Per tutti questi motivi possiamo considerare questo Givi il miglior baule per moto del 2020.

Da uno dei marchi più famosi per la produzione di bauli per moto arriva il nuovo modello da 52 litri che è in grado di contenere ben due caschi integrali o altri oggetti per un peso massimo di 10 kg. Realizzato in un polimero innovativo è ulteriormente rinforzato con inserti in fibra di vetro. Non manca la serratura per tenere al sicuro gli oggetti riposti.

 

Pro

Capienza: senza dubbio chi aspira ad acquistare un nuovo bauletto per la moto, vorrà che contenga i caschi integrali utilizzati durante il viaggio, come consente il modello Givi TRK52N.

Versatile: il bauletto si può installare su tutte le moto che adottano la piastra Monokey, pensata appunto per agganciare facilmente i bauletti prodotti dalla Givi.

Leggero: anche se molto robusto, questo bauletto colpisce per l’estrema leggerezza, utile nel caso lo si voglia togliere una volta giunti in albergo o a casa dopo un viaggio in moto.

 

Contro

Prezzo: come spesso accade la qualità si paga, infatti questo non è il bauletto più economico sul mercato.

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Come utilizzare un baule per moto

 

Se siete motociclisti provetti probabilmente conoscerete già l’importanza e l’utilità di un baule per moto, in grado di contenere tutti i vostri oggetti, un casco o qualsiasi altro strumento che non troverebbe spazio nelle tasche di pantaloni e giubbotti mentre siete in sella.

 

 

Quale baule acquistare

Se siete ancora indecisi su quale modello acquistare, tenete a mente alcuni piccoli fattori. Innanzitutto la capienza del baule, in base agli oggetti che avete intenzione di riporre dovrete considerare l’acquisto di un baule doppio oppure singolo. La prima categoria permette di alloggiare per esempio due caschi, qualora abbiate spesso con voi un passeggero, oppure una quantità di oggetti superiore, garantendo la possibilità di andare a far compere durante le giornate estive senza dover per forza utilizzare l’automobile.

 

Carico massimo

Il secondo elemento da non dimenticare mai è il carico massimo che il baule può sopportare. Anche qui la scelta dipenderà molto dalle vostre abitudini e da quanti oggetti avete intenzione di posizionare all’interno. Se riponete unicamente il casco, per esempio, potrete optare per un baule molto basico, che non sia quindi particolarmente resistente a pesi estremi.

 

Semplicità di montaggio

Occhio poi alla semplicità di montaggio. Solitamente il prodotto è fornito con appositi kit per garantire una semplice e veloce installazione che non richieda acquisti complementari di viti e staffe. Se non siete particolarmente esperti o non volete ricorrere all’aiuto di un installatore professionista, potreste preferire prodotti con istruzioni chiare e intellegibili, ricordate quindi di controllare sempre anche il parere degli utenti che hanno avuto già modo di provare il baule scelto in modo da essere sicuri di spendere correttamente il vostro denaro.

 

Installazione

Passiamo dunque all’installazione vera e propria del bauletto che solitamente viene fissato al portapacchi presente nella parte posteriore della moto, proprio alle spalle della sella.

Prima di installare qualsiasi elemento controllate che l’apertura del baule funzioni correttamente, inserite dunque la chiave e giratela almeno un paio di volte per capire se il meccanismo di apertura e chiusura non abbia alcun tipo di difetto e, solo in seguito, portate nei pressi della vostra moto tutto l’occorrente.

Dal kit di montaggio dovreste avere a disposizione una piastra di ancoraggio, assicuratevi prima di acquistare il baule che tale piastra sia compatibile con il vostro portapacchi altrimenti dovrete adattarla in modo creativo e poco sicuro alle vostre esigenze, procedura che sconsigliamo vivamente.

 

 

Avvitare la piastra

Appoggiate quindi la piastra sul portapacchi e iniziate ad avvitare i bulloni inclusi nel kit all’interno degli appositi fori per fissarla in modo saldo. Qualora non fosse presente una chiave a brugola nel kit di montaggio, procuratevene una a basso costo dal vostro ferramenta di fiducia.

Alcuni modelli sono dotati di un coperchio che va a chiudere la griglia, se avete acquistato tale baule, coprite la griglia e avvitate il coperchio affinchè non si stacchi in corsa.

 

Agganciare il baule 

Non resta ora che posizionare il baule sulla piastra avendo cura di agganciarlo in modo corretto. Al fine di procedere a una corretta installazione dell’elemento principale vi consigliamo di consultare il manuale di istruzioni per capire come il vostro modello possa essere bloccato.