Ultimo aggiornamento: 14.08.20

 

Scarpe da moto – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Le scarpe da moto sono un’ottima alternativa agli stivali, che spesso risultano ingombranti, soprattutto se si fanno viaggi brevi. Sono comode, proteggono caviglia e piedi e sono molto simili a delle normali sneakers. Per l’estate si può pensare al modello Shima SX-2 Retro che presentano una pelle scamosciata con tanti fori per consentire una perfetta ventilazione. Piacciono anche per il doppio colore e sono proposte a un prezzo più che accettabile. Un modello che abbina protezione e stile è la scarpa Dainese Street Rocker D-WP, in pelle spazzolata che le dona un tocco “vissuto” che sarà di gradimento soprattutto a chi guida una moto custom.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori scarpe da moto – Classifica 2020

 

È arrivato il momento di scegliere quale scarpa da moto acquistare. Ora non c’è che l’imbarazzo della scelta, vista la ricca offerta sia che vi rivolgiate ai tradizionali negozi di accessori per i centauri sia agli store online. Nella nostra classifica si potranno trovare i migliori modelli suddivisi per utilizzo, per sapere come scegliere una buona scarpa da moto che si adatti al meglio alle proprie esigenze.

 

 

Scarpe da moto estive

 

1. Shima SX-2 Retro Estivi Protettivo

 

Le SX-2 sono una combinazione perfetta di classiche scarpe da città e massima protezione. Sono progettate per le persone che cercano le caratteristiche di una vera scarpa da moto estiva: suola rinforzata lateralmente, punta e tallone irrigiditi o protezione della caviglia con materiale Poron XRD, assorbendo gli impatti. 

La pelle scamosciata perforata utilizzata influisce perfettamente sulla ventilazione, grazie soprattutto a una dimensione del foro appositamente selezionata che è responsabile di uno scambio d’aria ottimale. La suola di alta qualità garantisce un ottimo comfort quando si utilizzano le scarpe per camminare ed anche una buona presa su diversi tipi di terreno. 

Punta e tallone sono costruiti con uno strato rigido che influisce in modo significativo sulla protezione del piede. Inoltre, la caviglia è coperta da una protezione rigida in TPU. Infine non male la presenza di un rinforzo speciale sulla pelle scamosciata che copre le dita per aiutare a azionare la leva del cambio in modo più preciso ed evitando che si rovini la scarpa in questa delicata zona.

 

Pro

Sicurezza: La suola con rinforzo trasversale, area del tallone irrigidita e protezione Poron XRD offrono un elevato livello di sicurezza.

Foro rosso: Gli occhielli dove far passare le stringhe ne offrono uno di colore rosso a livello della caviglia che indica che se allacciate a quella altezza questa parte del piede viene tenuta più rigida.

Stile: Il suo design può far scambiare queste scarpa da moto con una sneaker alla moda, perfetta quindi da essere indossata anche tutti i giorni.

 

Contro

Taglia: Una scarpa che sarebbe meglio provare, visto che calza un poco stretta. Per non sbagliare è quindi consigliabile optare per una misura in più del normale.

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Scarpe da moto Dainese

 

2. Dainese Street Rocker D-Wp 

 

Dainese è leader nell’equipaggiamento protettivo di alta gamma e con le Street Rocker D-WP ha deciso di offrire un prodotto al motociclista urbano, categoria abbastanza rara valutando i prodotti presenti nel loro vasto catalogo. Oltre a offrire un gradevole design, queste scarpe da moto Dainese dall’aspetto ruvido sono dotate di una fodera D-WP traspirante e impermeabile e sono completate da una tomaia in pelle bovina pieno fiore spazzolata a mano, inserti rigidi alle caviglie e un’intersuola in nylon per mantenerle operative sempre con la massima efficienza nel corso della loro vita. 

Una suola in gomma antiscivolo e il grado di sicurezza approvato secondo le norme CE sono stati inclusi per offrire a tutti i motociclisti la massima tranquillità per quanto riguarda la loro capacità di protezione. Il tutto in perfetto mix che comprende tessuti resistenti alle intemperie, rinforzi su misura e design elegante. 

Attenzione però che calzano un poco strette, e secondo molti pareri è meglio pensare a un numero superiore a quello che normalmente si calza. Inoltre non è un modello per chi cerca soprattutto prezzi bassi per questo capo d’abbigliamento.

 

Pro

Certificazione: La scarpa Dainese, a conferma di aver superato tutti gli standard di protezione e di sicurezza, è certificata CE – Cat. II – Direttiva 89/686/EEC.

Pelle: L’effetto “usato” della pelle che ricopre quasi interamente la scarpa gli dona quel tocco che sicuramente sarà apprezzato da chi guida una cafè racer o una custom.

Antiscivolo: Sicura anche quando si scende dalla moto visto che propone una suola in gomma antiscivolo, che ovviamente è utile quando si cammina più di quando si è in sella alla moto.

 

Contro

Stretta: Calza un poco stretta, quindi è possibile che un numero maggiore di quello che si usa di solito sia più indicato per non avere alcun problema ai piedi.

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Scarpe da moto per donna

 

3. Alpinestar – Scarpe da motociclista Stella Sektor

 

Le scarpe Alpinestar Stella Sektor si basano su una microfibra leggera resistente per proteggere dalle abrasioni senza aggiungere peso extra. Questo si traduce in una scarpa da moto per donna sicura, ma altamente resistente. Il sistema di allacciatura rapida e la presenza di cinturini alla caviglia personalizzati Alpinestar rendono le Stella Sektor facili e comode da indossare senza compromettere la sicurezza. 

La suola in gomma estremamente leggera, specificamente composta, fornisce la giusta presa su qualsiasi terreno e presenta un supporto integrato per donare una migliore rigidità alla suola. Non sfugge, tra le varie caratteristiche anche il sistema di allacciatura “Speed” originale derivato da stivali racing offerta per avere sempre una calzata personalizzata e quindi perfetta. 

Da non dimenticare che le scarpe sono certificate CE secondo EN 13634: 2017 e che dunque garantiscono l’utilizzo senza problemi quando si va in moto. Per la taglia non serve scegliere niente di diverso da quella che abitualmente si utilizza.

 

Pro

Comode: Anche per il gentil sesso una scarpa da moto comoda studiata per calzare alla perfezione su un piede femminile. Questa caratteristica le rende quindi molto comode da indossare.

Suola: Molta attenzione è stata posta da Alpinestar alla suola, che nonostante sia estremamente leggera è rinforza con un inserto rigido.

Plantare: Altra caratteristica sicuramente apprezzata è la presenza di un plantare anatomico sostituibile in EVA con fodera in lycra sulla parte superiore.

 

Contro

Calde: Se la temperatura è molto alta le scarpe, nonostante siano traspiranti, lasciano il piede un po’ caldo, soprattutto dopo molte ore che sono state calzate

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Scarpe da moto TCX

 

4. TCX 9404W Street Ace WP GRIG Grey

 

Le scarpe da moto TCX, modello Street Ace WP, sono un elegante accessorio che unisce il classico stile high-top ai migliori sistemi protettivi che il mercato dell’abbigliamento per moto è in grado di offrire. All’esterno offrono un un’attraente tomaia in pelle pieno fiore, completa di una fodera impermeabile per tenere asciutti i piedi quando le condizioni climatiche sono avverse. 

A differenza di altre sneakers orientate a un utilizzo quando si sale in moto, non sono provviste di un sistema di allacciatura completamente chiuso per tenere lontani detriti e altra sporcizia che può arrivare dal pignone, dalla catena e dai poggiapiedi. Ma, per essere una scarpa da moto protettiva, che è anche uno dei modelli più venduti, questa mancanza è più che compensata da altre caratteristiche tecniche. 

Ad esempio la presenza di inserti protettivi per la caviglia mediale e laterale del malleolo, un esclusivo sistema Comfort Fit e una soletta anatomica sostituibile faranno sicuramente prendere in considerazione questa scarpa da qualsiasi motociclista attento alla sicurezza.

 

Pro

Protezioni laterali: La caviglia e il malleolo sono protetti da inserti pensati per evitare che in caso si poggi il piede a terra questo possa distorcersi, magari per il troppo peso della moto.

Design: A prima vista è difficile considerarle delle scarpe da moto in quanto il loro design è molto più simile a delle normali sneaker da indossare tutti i giorni.

Pelle: Quasi tutta la scarpa è realizzata in pelle pieno fiore, materiale più che buono per questo tipo di calzatura destinata ai motociclisti che guardano anche allo stile del loro abbigliamento.

 

Contro

Chiusura: Il sistema di allacciatura potrebbe lasciare spazio all’entrata di detriti e sporcizia che catena, pignone o anche poggiapiedi sono normalmente colpevoli nel raccogliere dall’asfalto queste impurità.

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Scarpe da moto Alpinestar

 

5. Alpinestar Faster-3 Shoes

 

La maglia lavorata rende queste scarpe da moto Alpinestar traspiranti, perfette per le giornate calde. La microfibra termosaldata senza cuciture lungo il lato mediale della scarpa aiuta a tenerla bloccata durante un viaggio. La sicurezza del piede prevede dettagli in TPU sulla parte laterale così da offrire supporto alla caviglia. 

Allo stesso modo del materiale a doppia densità copre le ossa della caviglia. L’inserto rigido lungo la zona del cambio in prossimità della punta della scarpa evita che questa si rovini con l’andare del tempo. La fodera in mesh all’interno assorbe il sudore per mantenere i piedi a proprio agio quando le temperature salgono. 

Questo si abbina ai dettagli delle prese d’aria nell’area laterale e nella zona delle dita dei piedi che sono strategicamente posizionati per migliorare il flusso d’aria e la ventilazione. Infine, la suola in gomma estremamente leggera, specificamente composta, fornisce presa strutturata, assorbimento eccellente e presenta di supporto integrato per una maggiore rigidità.

 

Pro

Traspirabili: Le scarpe da moto Alpinestar offrono una speciale fodera in mesh 3D per offrire al motociclista che le calza alti livelli di traspirabilità con micro-suede antiscivolo nel tallone.

Caviglie protette: Le protezioni per la caviglia a doppia densità mediale sono applicate tra la parte superiore e il rivestimento imbottito per fornire protezione strategica e flessibilità nelle aree chiave dell’articolazione.

Materiali: Il materiale della tomaia principale è una combinazione di microfibra e maglia lavorata e che è stata termosaldata e quindi non presenta alcuna cucitura.

 

Contro

Poco da segnalare: Non ci sono grandi difetti che possono sconsigliare l’acquisto di questa scarpa da moto, visto che anche il prezzo è in linea, se non più basso, dei concorrenti.

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Scarpe da moto Sidi

 

6. Sidi Scarpa SDS Meta 

 

Le Meta Riding Shoes di Sidi sono le scarpe perfette sia quando si affronta la strada a curve che scarica adrenalina sia quando si guida nel traffico cittadino per andare in ufficio ed infatti rientrano tra i modelli più venduti online. Una tomaia in pelle scamosciata con pannelli in mesh di nylon mantiene nel migliore dei modi un flusso d’aria costante quando le temperature si fanno più calde. 

Gli inserti riflettenti inserita lungo la tomaia aggiungono ulteriore visibilità quando si viaggia in condizioni di scarsa illuminazione. I lacci incassati aiutano a ridurre le interferenze con i comandi a pedale e sono ulteriormente fissati con una chiusura in velcro nella parte superiore della scarpa da moto SIdi. 

In combinazione con una suola progettata internamente e l’esperienza pluriennale dell’azienda nel mondo delle moto da pista, questo modello è caratterizzato da una sensazione impareggiabile di comodità sia quando si sale in sella sia quando si va a bere un aperitivo al bar.

 

Pro

Alta visibilità: Questa scarpe da moto Sidi, come poche altre, integrano degli inserti riflettenti che rendono più visibili il motociclista durante le ore notturne in strade poco illuminata.

Nylon: I pannelli in mesh di nylon garantiscono una perfetta ventilazione consentendo al piede di rimanere asciutto anche quando il caldo comincia a bruciare l’asfalto.

Lacci: Per evitare che i lacci vadano a interferire con il cambio, questi sono fissati da una chiusura in velcro che evita problemi quando si è in guida.

 

Contro

Pioggia: In caso di pioggia forte potrebbe capitare che l’acqua passi attraverso gli inserti in mesh, ma questo è il prezzo da pagare per una scarpa traspirante.

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Scarpe da moto impermeabili

 

7. TCX 9505W Rush WP 

 

Dalla scarica di adrenalina del fine settimana agli orari di punta della giornata lavorativa, le scarpe da moto impermeabili TCX Rush sono perfette per il vivace motociclista di strada. I cursori in poliuretano a basso profilo posti sulla punta soddisfano coloro che tendono ad abusare occasionalmente della parte inferiore delle pedane. 

I talloni, le punte dei piedi e i rinforzi della caviglia danno una marcia in più a questo modello per quanto riguarda la protezione. Le prese d’aria “intelligenti” sono inserite come sempre nella nella tomaia realizzata in pelle scamosciata e microfibra soft touch per massimizzare la traspirabilità attraverso la fodera impermeabile. 

La durabilità è garantita da una soletta anatomica e sostituibile Gli accorgimenti ergonomici, tra cui suole resistenti ma flessibili, e chiusure con in velcro alle caviglie che servono anche a trattenere i lacci, rendono le scarpe da moto TCX Rush WP ideali per il pendolarismo, la guida urbana ma anche quella sportiva.

 

Pro

Quattro stagioni: Queste scarpe da moto sono perfette per chi cerca un nuovo modello da indossare tutti i giorni, quando fa caldo, quando piove e anche quando le temperature cominciano a diventare rigide.

Velcro: Le caviglie sono bloccate con una linguetta dotata di chiusura in velcro che serve anche per bloccare i lacci evitando di farli “svolazzare” durante la guida.

Suola resistente: TCX ha riposto molto riguardo alla suola, fornendo questa scarpa da moto di alto livello con una mescola altamente resistente all’usura.

 

Contro

Calde: Sicuramente quando il caldo comincia a farsi opprimente, questo modello tende a far sudare un poco il piede, ma non è una scarpa che rientra nella categoria “estive”.

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Scarpe da moto Gore-Tex

 

8. Dainese Street Darker 177519100143

 

Una delle poche scarpe da moto, tra le tante offerte che si trovano online e non, realizzate principalmente in Gore-Tex la propone Dainese con il modello Street Darker. Rispetto ai modelli destinati ai motociclisti da strada, le Street Darker hanno un aspetto ingannevolmente classico da sneakers e che smentisce la loro natura sorprendentemente tecnica. 

Il tessuto in poliammide ad alta densità e la tomaia in microfibra mantengono una membrana impermeabile traspirante realizzata in Gore-Tex, mentre i cuscinetti posti nella zona della scarpa che va a contatto del cambio e le protezioni in poliuretano termoplastico si dissolvono naturalmente nel velo dello stile “urbano” generale. 

I rinforzi esterni in TPU rendono più stabile la struttura dei talloni e delle caviglie, quest’ultima che utilizza anche inserti rigidi interni. Non mancano anche degli inserti riflettenti per essere migliorare la propria visibilità agli altri mezzi in strada quando l’illuminazione non è delle migliori. Ovviamente, le Street Darker sono certificate CE – Cat. II secondo la direttiva 89/686 / CEE.

 

Pro

Goro-Tex: L’utilizzo di questo materiale tecnico per una scarpa da moto rende questo modello molto traspirante ma al tempo stesso tiene i piedi al riparo durante un acquazzone.

Design: Una scarpa che sembra più una sneaker alla moda più che un modello per moto. Per questo motivo può essere indossata tutti i giorni, anche se non si va in moto.

Rinforzo del cambio: Come è noto una delle zone della scarpa più soggetta ad usura è quella che va a contatto con il cambio. Per questo modello Dainese ha inserito un rinforzo supplementare.

 

Contro

Costo: Dainese è un marchio top nel panorama dell’abbigliamento per moto, e come spesso accade i suoi è il prodotto più economico sul mercato rispetto alla media. E questa scarpa non sfugge a questa logica.

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Guida per comprare una scarpa da moto

 

Le scarpe non sono fatte solo per camminare, basta chiedere a un motociclista. Infatti da qualche tempo sono comparse sul mercato quelle appositamente create per la guida. Le scarpe da moto (così vengono chiamate) sono uno degli accessori più versatili che un motociclista possa acquistare. Oltre a offrire protezione per i piedi e le caviglie da tubi di scarico, condizioni meteorologiche e detriti stradali, aiutano a garantire che i piedi restino comodi e offrano un buon grip quando capita di metterli a terra per stabilizzare la moto a un semaforo e via dicendo

Scegliere la scarpa da moto giusta

Innanzitutto è necessario sapere che c’è una differenza tra scarpe da moto e stivali da moto. Come in ogni sport, le calzature per il motociclismo sono diverse e realizzate per scopi altrettanto diversi. Gli stivali da moto hanno standard elevati da raggiungere: devono fungere da protezione durante la corsa e allo stesso tempo essere una scarpa o stivale normale una volta arrivati ​​a destinazione. È un lavoro duro ma è imperativo eccellere in entrambi gli obiettivi.

Ci sono molti aspetti da prendere in considerazione quando si selezionano le migliori scarpe da moto per trovare quelle che più di altre va a soddisfare le proprie esigenze.

 

Scarpe e stivali da moto

Ci sono innumerevoli tipi di stivali disponibili in stili che vanno dagli stivali sportivi e da gara agli stivali da turismo e persino scarpe moto casual e stivali corti, stivali da motocross, stivali da crociera e stivali da avventura. Conoscere la differenza tra i diversi modelli vi aiuterà a restringere la ricerca.

Concentrandoci sulle scarpe da moto, diciamo subito che quelle da considerarsi tali sono solo quelle omologate CE. Non sarà impossibile infatti imbattersi in modelli che vengono definite “da moto”, ma che sono per lo più delle normali sneaker con qualche rinforzo supplementare. Detto questo le scarpe da moto sono ideali generalmente per chi ha bisogno di una calzatura da indossare per andare al lavoro o a scuola con cui rimanere tutto il giorno senza doverle cambiare una volta a destinazione. Per questo tipo di motociclista è consigliabile optare per i modelli più leggeri. 

Sembra strano ma anche chi guida uno scooter dovrebbe considerare la scarpa da moto. Per chi al contrario cerca un modello da indossare per lunghi viaggi, c’è sicuramente bisogno di qualcosa di più robusto con una caviglia più alta. Le normali scarpe da moto sono massicce e offrono una buona protezione, ma non proteggeranno se si sta guidando una moto sportiva o si salta in una pista da motocross. Per questa tipologia di motociclisti è necessario senza alcun dubbio un paio di stivali da motocross o da pista.

 

 

 

Come utilizzare le scarpe da moto

 

Qualità e sicurezza

Non bisogna meravigliarsi se le scarpe da moto sono costose in comparazione alle normali sneaker. Ma quando si espongono i piedi, le caviglie e gli stinchi alle alte velocità e al clima rigido per provare il brivido della guida della propria due ruote, queste valgono ogni centesimo che si andrà a spendere. 

Per prima cosa, sempre per i motivi appena elencati, non bisogna lesinare sulla qualità: le scarpe che si sceglieranno deve essere robuste con una buona suola che offre aderenza a tutto, dal catrame, passando per il terriccio con sassi, fino all’asfalto sporco di olio. Altra caratteristica da considerare è che le migliori scarpe da moto da moto del 2020 sono quelle che assicurano la massima ventilazione al piede e al tempo stesso garantiscono la resistenza all’acqua.

Il materiale con cui è costruita può fare la differenza tra un modello mediocre e lr migliori scarpa da moto presenti sul mercato. Quindi è necessario prendersi del tempo ricercare la composizione dei vari modelli disponibili alla vendita. Ci sono anche molte variabili e caratteristiche extra da considerare: suole cucite che offrono una migliore durata rispetto a quelle incollate, ammortizzatori sul tallone, diverse chiusure tra cui cerniere, lacci e fibbie, solette e anche protezioni singole per le dita. Infine da non dimenticare che le scarpe da moto che non proteggono nemmeno la caviglia non sono consigliati o adatti per la guida in qualsiasi circostanza.

 

Come pulire le scarpe da moto

La prima cosa da fare è quella di eliminare il “grosso” dello sporco presente sulla scarpa, utilizzando una spazzola con setole morbide o una spugna, così da togliere la polvere ed eventuali tracce di fango. Nel caso siano presenti macchie più ostiche, si può utilizzare uno straccio o la stessa spugna con un po’ di sapone neutro. Dopo l’utilizzo (sia che decidiate per il lavaggio sia no) è consigliabile estrarre sempre le solette e lasciare asciugare le scarpe all’aperto. 

Va da sé che, in base ai materiali con cui la scarpa è realizzata, si possano prevedere diversi trattamenti. Per quelle in pelle, per esempio, sono disponibili spray ad hoc ma è possibile utilizzare anche del cotone imbevuto con olio d’oliva per andare a trattare le macchie più pervicaci. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Come non rovinare le scarpe in moto?

Se si è deciso di guidare calzando delle normali scarpe, per evitare che queste si rovinino soprattutto nella zona del piede che a va ad alzare la leva del cambio, si può optare per indossare un salvascarpe da moto. Questo piccolo accessorio si posiziona proprio nella zona più a rischio ed è di norma realizzato in gomma o pelle molto resistente. Si fissa alla scarpa tramite una chiusura in velcro e una volta giunti a destinazione si può togliere, in attesa di rimetterlo quando si sale in sella. CI sono diversi modelli con svariati prezzi, ma in generale il costo è molto contenuto.

Come si riconoscono le scarpe da moto rispetto alle normali scarpe da passeggio?

Tutte le scarpe da moto rientrano nella categoria dei DPI, ovvero Dispositivi Protezione Individuale. Per essere considerati tali devono essere marcate CE, che è l’acronimo di “Conformité Européenne” (Conformità Europea in francese), ovvero devono essere certificate da un ente terzo che verifica che li testa secondo una serie di norme relative al loro uso specifico. Le normali sneakers non devono sottostare ad alcuna norma, almeno per l’utilizzo in motocicletta.

 

È obbligatorio calzare scarpe da moto certificate?

No, la legge italiana non obbliga a calzare scarpe specifiche marchiate secondo le norme CE quando si va in moto. L’unico obbligo rispetto alla marcatura CE riguarda il casco. Fa parte però del buonsenso, quando si viaggia in moto, indossare abbigliamento tecnico studiato appositamente per questo impiego. Dopotutto ne va della propria sicurezza e salute fisica, e un motociclista sa che su questi aspetti non si scherza.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.08.20

 

Guanti da moto – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Proteggersi le mani quando si va in moto è fondamentale quasi come tenere al sicuro la testa. Per questo motivo l’utilizzo di un buon paio di guanti consente anche di avere un miglior controllo sui comandi. Sul mercato ci sono diversi tipi di guanti da moto, pensati per soddisfare le varie esigenze. Come ad esempio gli Spidi B62-026- XL Mega-X, pensati per chi guida tutti i giorni ma anche per chi ama avventurarsi nelle piste fuoristrada. Per le giornate più fredde si possono prendere in considerazione gli A-Pro Guanti in pelle che al loro interno offrono una calda imbottitura termica per proteggere le mani dalle intemperie.

 

 

Tabella comparativa

 

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Gli 8 migliori guanti da moto – Classifica 2020

 

Sono davvero tanti i guanti da moto sul mercato. Per aiutarvi a capire quale guanto da moto comprare abbiamo scelto i migliori in base alle tante tipologie con cui vengono offerti. E per sapere dove acquistare i modelli proposti basta cliccare sui link sotto ogni recensione.

 

 

Guanti da moto estivi

 

1. Spidi B62-026- XL Mega-X

 

I guanti da moto estivi proposti da Spidi sono innanzitutto apprezzati per un prezzo davvero allettante che non supera i 30 euro. Anche se questo potrebbe far pensare a un modello di bassa fattura non c’è che da ricredersi una volta indossati. Calzano alla perfezione, scegliendo ovviamente la giusta misura, ma soprattutto sono altamente traspiranti. 

Questo significa che dopo tanti chilometri sotto il sole non si avranno le mani bagnate di sudore. Oltre che essere adatti a scooteristi e motociclisti cittadini, ben si comportano anche se indossati da chi ama affrontare piste poco battute con la propria moto da touring o adventure. 

La morbidezza e la qualità dei materiali giocano a favore di questo guanto estivo che ovviamente dopo un paio d’anni di utilizzo intenso sarà da cambiare. Le protezioni, come normale per questa tipologia di guanti, sono minime, quindi per chi guida una moto da strada o sport è meglio rivolgersi ad altri modelli un po’ più protettivi.

 

Pro

Morbidi: I materiali utilizzati da SPIDE per i suoi guanti estivi sono tra i migliori in circolazione, tanto che una volta indossati si fa fatica a ricordarsi di averli.

Qualità/prezzo: Per chi cerca prodotti dai prezzi bassi, ma non vuole comunque rinunciare alla qualità, la scelta di questo modello è perfetta per soddisfare questa doppia esigenza.

Calzata: Stando come sempre attenti alle misure indicate dalla casa, la calzata del guanto è perfetta e non serve acquistare una taglia in più o in meno di quella indicata in base alle misure delle proprie mani.

 

Contro

Durata: Se utilizzati tutti i giorni per tanti chilometri non sarà impossibile che dopo un paio di anni cuciture e materiali cominciano a deteriorarsi. Tutto normale e comunque l’investimento si può anche ripetere.

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Guanti da moto invernali

 

2. A-Pro Guanti in pelle professionale Tessile

 

Per guidare quando la temperatura scende servono guanti da moto invernali che proteggono dal freddo e dalla pioggia. Il nuovo modello proposto da A-Pro è uno dei più venduti online in quanto mette sul piatto materiali di buona qualità abbinati a prezzo che non prosciugherà il vostro conto in banca. 

Il freddo viene lasciato di fuori grazie a un’imbottitura termica che A-Pro definisce “HotLife”. La parte esterna è realizzata con un tessuto 100% impermeabile (AcquaKill). Oltre a questo sono presenti rinforzi in plastica dura sulle nocche. La calzata è agevolata da un cinturino in velcro che chiude oltre il polso il guanto, per evitare che questo scivoli via in caso di caduta. 

Il guanto si rende ideale per guida moto sportive, da touring, enduro o custom. È proposto in tutte le misure, dalla XS alla 3XL e come sempre bisogna fare riferimento alla tabella taglie del produttore per acquistare quello che meglio si adatta alla grandezza della propria mano.

 

Pro

Termici: Nessun problema di freddo alle mani anche dopo molte ore in moto con questi guanti A-Pro destinati a svariate tipologie di motociclisti.

Sicuri: Le parti più esposte, ovvero le nocche sono rinforzate da inserti di plastica dura che le proteggono in caso di caduta. Il cinturino in velcro eviterà che il guanto si sfili se succede qualcosa.

Antipioggia: Il materiale utilizzato per la realizzazione di questi guanti è 100% waterproof, quindi la guida sotto la pioggia battente non crea alcun problema di umidità alle mani.

 

Contro

Touch: Per essere un guanto dei giorni nostri purtroppo non offre una zona sul polpastrello dell’indice per poter utilizzare smartphone e navigatori GPS con schermo touch.

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Guanti da moto riscaldati

 

3. Day Wolf Impermeabili 7.4V 2200 mAh batteria Ricaricabile

 

Per i motociclisti più freddolosi ecco un paio di guanti da moto riscaldati a batteria che permettono di avere le mani calde anche nelle giornate dove la temperatura si aggira sui zero gradi. Una delle caratteristiche più apprezzate riguarda la possibilità di scegliere tra tre livelli di temperatura semplicemente cliccando un piccolo bottone posto sulla parte che copre il polso. 

Per far funzionare gli elementi riscaldanti che corrono lungo le dita e il palmo della mano si avvalgono di una batteria ricaricabile da 2.200 mAh, che impostando la temperatura sul livello più basso garantiscono almeno 6 ore di riscaldamento senza interruzioni. Se invece si sceglie il massimo del calore il tempo di utilizzo scende a circa due ore e mezzo. 

La cosa ottima è che il calore si propaga nel giro di 30 secondi. La parte esterna dei guanti Day Wolf è realizzata in poliestere di alta qualità e microfibra che copre le zone della mano a contatto con manubrio della moto.

 

Pro

Livelli di temperatura: Si può scegliere, in base alla temperatura della giornata o alle proprie esigenze tra tre livelli di calore impostabili semplicemente cliccando su piccolo bottone posto all’estremità del guanto.

Batteria: Per avere il giusto calore per diverso tempo, si basano su una batteria ricaricabile che varia la sua autonomia in base al livello di calore scelto. Ma sotto le due ore non si va.

IPX44: I guanti sono certificati secondo le specifiche IPX44, questo significa che sono resistenti a vento e acqua, ma il tessuto è comunque traspirante per non fare sudare troppo le mani.

 

Contro

Prezzo: In comparazione a buon guanto invernale “normale” il costo di questo modello riscaldato è ben più alto. Da valutare quindi se ne vale la pena.

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Guanti da moto per donna

 

4. Tucano Urbano Guanti Lady Password CE Nero

 

Questo guanto pensato per il gentil sesso che guida lo scooter per destreggiarsi nel traffico cittadino è perfetto per affrontare le giornate invernali dove il freddo pungente sulle mani comincia a farsi sentire. Infatti è totalmente rivestito in nylon HD, ma su tutto spicca la membrana interno traspirante e impermeabile che Tucano Urbano definisce Hydroscud. 

Al suo interno, per tenere in temperatura le dita è presente un rivestimento in morbido e caldo pile. Questo guanto da moto per donna, una volta indossato, si può regolare con il cinturino in velcro presente all’altezza del polso. Non manca una zona “touchscreen” che permette di utilizzare smartphone e navigatori (quando si è fermi) senza togliere i guanti, mentre il palmo della mano è stata concepita con un materiale anti-abrasione. 

I guanti proposti da Tucano Urbano sono omologati secondo le specifiche moto EN 13594:2015–CE, a tutta sicurezza di chi lo acquista e calzano molto bene, sempre e comunque scegliendo la giusta misura.

 

Pro

Hydroscud: Per tenere all’asciutto le mani anche in una giornata piovosa, Tucano Urbano ha rivestito internamente il guanto con questa speciale membrana.

Pile: Tutta la fodera è realizzata in pile, materiale famoso per la sua morbidezza e anche per il calore che riesce ad offrire alle parti del corpo che vanno a contatto.

Certificazione: Come tutti i guanti da moto/scooter che sono considerati tali, il modello proposto da Tucano Urbano è certificato secondo le specifiche moto EN 13594:2015 CE.

 

Contro

Temperature basse: Il guanto, per come è stato progettato è utile per tenere al caldo le mani quando la temperatura, si aggira intorno ai 6/7 gradi. Se scende vicino allo zero servono a poco.

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Guanti da moto Dainese

 

5. Dainese 4 STROKE LONG Guanti da moto

 

Questi guanti, prodotti da un marchio top nel panorama dell’abbigliamento per moto quale è Dainese, offrono tutto il comfort e la protezione di cui si avrà mai bisogno. Si basano innanzitutto su un’armatura in acciaio inossidabile che va ad imbottire le nocche e il dorso della mano. 

Il palmo della mano, al contrario vede la presenza di morbida pelle, e chicca assoluta, offrono anche una protezione in plastica “intelligente” a livello del dito mignolo. Comodi da indossare sono adatti anche per essere utilizzati d’estate in quanto abbastanza traspiranti da non far sudare troppo le mani. I polsini sono abbastanza lunghi per una copertura decente della zona sottostante la mano e, caratteristica che non guasta mai, sono anche belli da vedere e da mostrare. 

Forse questi guanti da moto Dainese sono un po’ rigidi all’inizio e un poco stretti rispetto ad altri modelli ma con l’andare del tempo tendono ad adattarsi perfettamente alle mani.

 

Pro

Armatura: Cosa c’è di meglio che l’acciaio inossidabile per proteggere nocche e dorso della mano in caso di incidenti. Un materiale altamente resistente e al tempo stesso leggero.

Design: Questi guanti Dainese, una volta indossati, si fanno notare per il loro look sportivo ma non troppo vistoso, ideali per chi non ama sfoggiare colori troppo appariscenti.

Dito mignolo: Il dito mignolo è quello più esposto a rottura in caso di caduta anche leggera soprattutto se questa avviene lateralmente. Questi guanti offrono un’ulteriore protezione in plastico proprio per questo dito.

 

Contro

Costo: Non sono certo il paio di guanti più economico sul mercato, ma come è noto la qualità si paga e mai come in questo caso per un prodotto che deve proteggere una parte del vostro corpo.

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Guanti da moto Alpinestar

 

6. Alpinestar GP Plus R Guanti 

 

Questi guanti da moto Alpinestar possono essere considerati come modelli da pista entry-level. Sono i primi della stirpe prodotto dall’azienda e che comprende anche le versioni GP Pro R II e GP Tech e Super Tech. Questo GP Plus R è il modello “più convenzionale” ed è realizzato con una miscela di pelle bovina e pelle di capra senza tessuti sintetici. 

I guanti hanno doppie chiusure polsino, ponte racing brevettato rispetto a un ponte sportivo al 3 ° e 4 ° dito, fodera interna in Kevlar nelle aree vulnerabili e sono disponibili in una gamma di ben sei colori. 

La zona laterale ha una protezione in pelle, che si estende fino alla zona del palmo, che ospita l’Alpinestar Dynamic Friction Shield (DFS). Questa è una tecnologia progettata per non consentire al guanto di scivolare dalle mani, ma anche di smorzare le vibrazioni e assorbire gli urti da incidenti o cadute. Un pad sotto l’area del pollice serve allo stesso scopo.

 

Pro

Versatile: Questo guanti possono essere utilizzati sia in strada sia in pista, caratteristica questa ideale per chi ama entrambe le condizioni di guida per il proprio bolide.

Colori accattivanti: Alpinestar ha prodotto questi guanti in ben sei colori quindi sarà difficile non trovare la tonalità che meglio si sposa con il resto dell’abbigliamento tecnico.

Ponte: Un robusto ponte di derivazione racing protegge al meglio il terzo e quarto dito della mano, mentre il pollice si affida al sistema Dynamic Friction Shield

 

Contro

Rigido: Il guanto risulta essere un poco rigido quando deve essere calzato, problema che comunque è destinato a sparire dopo un po’ di tempo che lo si utilizza.

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Guanti da moto racing

 

7. Dainese Full Metal 6, 1815895

 

Se cercate il migliore guanto da moto racing da utilizzare in pista, ci sono pochi dubbi che questi modello proposto da Dainese sia in cima alla lista e tra i più venduti in questo segmento di mercato. E per avvalorare questo giudizio forse non tutti sanno che sono gli stessi guanti indossati da Valentino Rossi durante le gare di Moto GP.  

Dainese Full Metal 6 rappresentano il massimo livello di tecnologia ed offrono tutta l’esperienza che il marchio italiano ha accumulato nella sua storia nel mondo dell’abbigliamento per moto. Per quanto riguarda le protezioni si troveranno quattro tipi di inserti: in titanio e fibra di carbonio su articolazioni e polso per offrire un’eccellente resistenza all’abrasione e agli urti. 

Inserti in fibra di carbonio sulle articolazioni delle dita e sull’osso del polso e in poliuretano sul palmo mentre sono in resina termoplastica quelli all’esterno del mignolo. Questo guanto, sicuramente non propriamente economico è però un acquisto sicuro per chi cerca il meglio per “piegare” in pista come un pilota professionista.

 

Pro

Cuciture: Niente è stato lasciato al caso, visto l’utilizzo proposto. Le cuciture, ad esempio sono realizzate in fibra aramidica, che ha come caratteristica principale quella di non deformarsi anche se subisce forti colpi

Nocche e polsi: Per queste due parti degli arti superiori, molto esposte in caso di caduta, Dainese ha scelto di proteggerli con inserti in robusto titanio.

Confortevoli: Il guanto risulta essere estremamente confortevole nonostante le corpose e indispensabili protezioni che offre.

 

Contro

Prezzo: Il costo di questi guanti è indicato solo per chi va in pista molto spesso e vuole il non plus ultra per questo accessorio alquanto importante.

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Guanti da moto custom

 

8. Shima Caliber, Estivi Ventilato Retro Vintage Custom

 

Questi guanti da moto custom molto lisci e ultra-chiari di Shima sono disponibili anche in colorazioni bianca e nera mentre il marrone si rifà allo stile senza tempo che sembra pensato proprio per l’utilizzo con qualsiasi custom. La zona superiore prodotta in pelle combatte contro abrasioni e lacerazioni, mentre gli strati di schiuma Tempra e Poron XRD offrono rinforzo e assorbimento degli impatti. 

La pelle perforata è presente su un’ampia area del guanto per fornire un flusso d’aria all’interno dello stesso, il che è molto importante nelle giornate calde. Un esclusivo sistema di presa, che Shima ha deciso di battezzare Grip+, è utilizzato per promuovere la migliore maneggevolezza possibile quando si deve “lavorare” con acceleratore, frizione e freno, il tutto pensato per migliorare la sicurezza e il comfort quando si è in viaggio. 

Questo sistema, al tempo stesso, garantisce la longevità dei guanti. Non male, infine i due anni di garanzia proposti e inclusi nel prezzo.

 

Pro

Design: Belli da vedere e da mostrare, soprattutto nella colorazione marrone con interno del palmo di colore nero, perfetti per qualsiasi abbigliamento retrò che si indossa quando si cavalca una custom.

Grip+: Questo sistema studiato da Shima consente di avere sempre una presa ottimale sulla manopola dell’acceleratore e sulle leve dei freni e della frizione.

Ventilati: La pelle è provvista di diversi fori che aiutano a tenere ventilato l’interno del guanto e di conseguenza asciutte le mani anche nelle giornate estive.

 

Contro

Misure: Come tipologia di guanto calza un po’ stretta, quindi è meglio pensare di acquistare una taglia superiore rispetto a quella che abitualmente si indossa.

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Guida per comprare un guanto da moto

 

Ci sono poche dubbi sul fatto che l’elemento da indossare più importante per la propria sicurezza quando si guida una motocicletta sia il casco: Ma qual è il secondo pezzo più importante dell’attrezzatura che si dovrebbe avere sempre quando si va in moto?

I pareri di molti motociclisti sono concordi nell’indicare i guanti da moto e con buone ragioni. È puro istinto umano abbassare le mani in caso di caduta e, in un incidente in moto, le mani possono facilmente subire abbastanza danni che possono renderle inutilizzabili per lungo tempo. Basta pensare a quanto si usano le mani: che lavoriate in cantiere o seduti a una scrivania, sono nella maggior parte dei casi, le parti del corpo che permettono di portare a casa “la pagnotta”. Inoltre ogni attività quotidiana, dal pranzo all’uso del bagno, sarebbe un incubo con le mani fuori uso. 

In pratica proteggerle è importante, quasi come proteggere la testa. In questa guida vogliamo dare qualche consiglio per sapere come scegliere un buon guanto da moto cercando di trovare il modello più adatto alle proprie esigenze.

 

 

Tessuto o pelle. Quale guanto da moto comprare?

Una delle domande che sorge subito spontanea è se è meglio affidarsi a guanti in tessuto o in pelle. La verità è che non esiste una risposta assoluta a questa domanda. Dipende molto da ciò che si desidera dalla propria attrezzatura e come e perché si utilizzeranno i guanti.

In generale, la pelle ha una resistenza all’abrasione molto migliore e si adatta più comodamente alla mano ma il tessuto tende a resistere molto meglio a condizioni estreme. Un motociclista touring si aspetta di affrontare molta umidità e variazioni climatiche, quindi probabilmente i guanti in tessuto sono la scelta migliore. Altrimenti quelli in pelle sono in genere l’opzione giusta.

Inoltre, lo stile e l’aspetto è un altro fattore da tenere in considerazione. Ancora una volta, chi guida una moto da touring, ha il resto dell’attrezzatura (giacca e pantaloni in primis) che sono probabilmente realizzati in tessuto, quindi probabilmente si vorrà abbinare anche i guanti. Chi invece cavalca moto da strada o modelli custom, sicuramente sarà più indirizzato verso quelli in pelle.

 

 

 

Come utilizzare i guanti da moto

 

L’importanza della calzata

È fondamentale che tutte le attrezzature da moto, dai caschi agli stivali fino alle giacche, si adattino perfettamente al proprio corpo. I guanti non fanno eccezione. La corretta vestibilità è così importante per perché devono rimanere saldi sulla mano anche in caso di incidenti. Se si viene malauguratamente sbalzati dalla sella e si atterra sulla strada, l’attrezzatura che si indossa non farà il suo lavoro se tende a spostarsi, o peggio, se è abbastanza larga da staccarsi completamente.

Un altro motivo per cui i guanti devono adattarsi correttamente è la sensazione che si ha sui controlli. Se sono troppo stretti, possono interferire nella gestione di acceleratore, freni e frizione, ma al tempo stesso se sono troppo larghi, possono arricciarsi e diventare fastidiosi. I guanti, come gli stivali, devono adattarsi perfettamente, non esiste una via di mezzo.

Dovrebbero essere avvolgenti su tutta la mano e avere le dita che non lasciano materiale in eccesso sulle punte. Se sono in pelle, dovrebbero almeno all’inizio essere un poco attillati, poiché si allenteranno con il tempo per adattarsi perfettamente. I guanti in tessuto devono essere perfetti appena fuori dalla confezione.

Quando si seleziona una taglia mentre si acquista online, è bene controllare prima la guida alle taglie del produttore, che si trova in genere nella pagina del prodotto. Anche le recensioni sono da valutare per sapere cosa dicono altri motociclisti sull’adattamento

 

Tipi di guanti da moto

Esistono diversi tipi di guanti ognuno dei quali è ideale per una determinata tipologia di motociclista oppure che sono indicati per essere utilizzati in base alla stagione.

Quelli da gara sono sempre modelli lunghi e hanno armature e protezioni di serie per gli incidenti ad alta velocità. Di solito hanno i palmi sottili per un buon controllo dell’acceleratore e molta ventilazione. I guanti “invernali” si estendono a coprire l’intero polso. Sono protettivi per impedire all’umidità o al freddo di raggiungere le mani. Questi offrono la massima protezione sia dagli agenti atmosferici sia dagli urti. 

La controparte sono i guanti “estivi” o “corti” che sono modelli che terminano al polso invece di coprirlo. Di solito, come si può immaginare sono da usare quando il clima è più caldo, e dove un guanto completo farà sudare le dita lasciando un senso di disagio quando si è alla guida. 

I Cruiser, detti anche Urban, sono modelli molto stilosi che si adattano a un abbigliamento ricercato che comunque non sacrificano la protezione delle mani. Infine i guanti Adventure o Touring devono essere in grado di proteggere da climi estremi, umidità e, ovviamente dagli incidenti. Di solito sono tessili e usano molti materiali moderni. Di solito non costano poco ma sono indispensabili per chi la moto la vive per muoversi in tutta la libertà 365 giorni all’anno.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come si misurano i guanti da moto?

Questa, sfortunatamente, è la parte più difficile nell’acquistare un guanto online, visto che non si può provare. Ogni produttore li misura in modo diverso e si verificano persino differenze di dimensioni tra modelli della stessa marca. In generale, i marchi europei tendono ad avere una vestibilità più piccola e più stretta rispetto ai marchi americani, quindi è spesso una buona idea scegliere una taglia in più quando si ordina da un marchio europeo. 

In generale prendete un metro da sarto e appoggiatelo appena sotto alle nocche, fatelo girare intorno al palmo della mano escludendo il pollice. La misura che si ottiene è quella della propria mano che poi è da “trasformare” in una taglia secondo le indicazioni della marca che si sceglie.

Come pulire i guanti da moto in pelle?

Questa operazione è molto semplice ma deve essere eseguita con cura. Per pulire i guanti serve un panno umido ma non si deve usare acqua calda. Per rimuovere le macchie difficili basta utilizzare del semplice sapone neutro o un detergente per pelle o tessuto speciale. Bisogno evitare che i guanti entrino in contatto con solventi (non utilizzare ad esempio degli ammorbidenti) benzina o detergenti. Ciò potrebbe modificare le proprietà, come ad esempio il colore.

 

Indossare i guanti da moto è obbligatorio?

In Italia non c’è alcun obbligo e infatti non sono pochi i motociclisti che viaggiano senza guanti. Sta al buon senso di ognuno indossare abbigliamento appropriato quando sale in sella alla sua due ruote. Sono obbligatori, di recente, solo durante l’esame di guida per il conseguimento della patente A. 

Al contrario, in Francia è obbligatorio indossare i guanti anche se si conduce uno scooter. Quindi chi ha in mente un viaggio Oltralpe appena superata la frontiera dovrà indossare un paio di guanti certificati EN13594 (e non un paio qualsiasi). Se fermati dalla polizia francese senza guanti idonei si rischia una sanzione fino a 68 euro.

 

Ci sono differenze tra guanti da moto e guanti da scooter?

Tendenzialmente non ci sono differenze. Certamente uno scooterista non dovrà pensare di acquistare guanti racing, visto che a certe velocità non ci arriverà mai e con lo scooter in pista non si può andare. Chi guida uno scooter è più propenso a scegliere modelli leggeri con rinforzi minimi. Ma come detto non c’è alcuna preclusione verso i guanti da moto che offrono protezioni migliori. Dopotutto anche una banale caduta in moto può essere molto dolorosa per le mani, quindi la loro protezione è fondamentale anche se si guida un piccolo cinquantino.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.08.20

 

Caschi da moto  – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Il casco, oltre che essere obbligatorio ogni volta che si sale su un ciclomotore, è importante per la propria sicurezza. Sul mercato non c’è che l’imbarazzo della scelta, visti i tanti marchi che producono una serie innumerevole di modelli per tutti i gusti e le tasche. Qui di seguito abbiamo raccolto i prodotti più interessanti, in modo da coprire le esigenze di più acquirenti possibile. Se andate di fretta, però, possiamo già anticiparvi due caschi da moto che ci hanno favorevolmente impressionato, a cominciare dal Bell Qualifier Solid Helmet che si caratterizza per la presenza di una particolare visiera in grado di cambiare gradazione cromatica in conseguenza della luce solare. In alternativa c’è LS2 Valiant Ff399, modello modulare che si fa apprezzare per la sua leggerezza.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori caschi da moto – Classifica 2020

 

Siete in cerca di un casco da moto da indossare mentre siete alla guida del vostro centauro o di uno scooter? Allora non potete proprio perdervi le recensioni che seguono. 

 

 

Casco da moto integrale

 

1. Bell Qualifier Solid Helmet Matte Black

 

Il nuovo casco da moto integrale Bell Qualifier è forse il modello più economico in questa gamma, comodo e super sicuro. Il suo prezzo incredibilmente conveniente, abbinato alle ottime caratteristiche tecniche, lo rende uno dei migliori caschi da moto del 2020 e uno tra i più venduti online. 

Bell Qualifier offre una calotta realizzata in policarbonato e il suo design e le combinazioni di colori disponibili gli regalano un aspetto piacevole, moderno e pulito. I guanciali sono sagomati per offrire il massimo comfort e anche la fodera è rimovibile e lavabile. 

Ma la straordinaria caratteristica che mette sul piatto questo modello riguarda la visiera. Per un modello a questo prezzo, è sorprendente che Bell possa venderlo con una visiera Transitions che reagisce alla luce, il che lo rende il miglior casco da questo punto di vista. E non manca il rivestimento anti appannamento NutraFog oltre che proteggere dai raggi UV.

 

Pro

Visiera Transition: Questa visiera fotocromatica si adatta alla luce esterna cambiando la gradazione. Di notte diventa completamente trasparente per una visuale migliore.

Rapporto costi e performance: Un casco integrale venduto a un prezzo conveniente soprattutto se si tengono in considerazione le tante buone caratteristiche che offre.

Cambio visiera: La visiera casco integrale Bell adotta un sistema a cricchetto per il cambio, opzione che rende questa operazione particolarmente veloce e semplice da effettuare.

 

Contro

NutraFog: La visiera non è compatibile con il sistema anti appannamento Pinlock, ma è dotata di un rivestimento chiamato NutraFog, che non garantisce le stesse prestazioni del primo.

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Casco da moto modulare

 

2. LS2 Casco Moto Valiant Ff399, Matt 

 

Questo casco modulare LS2 Valiant è più piccolo e leggero della maggior parte dei suoi concorrenti. La fodera interna in schiuma spessa e l’imbottitura generosa lavorano insieme per offrire la massima protezione della testa in caso di impatto. Tuttavia, LS2 Helmets non ha scambiato comfort e praticità con la sicurezza. 

L’imbottitura removibile di questo prodotto è realizzata con fili traspiranti “termoformati”. I cuscinetti sono progettati per prevenire la formazione di punti caldi all’interno del casco, in combinazione con un sistema di ventilazione regolabile, che consente di reagire a improvvisi cambiamenti climatici. 

Altra funzione da tenere in considerazione è il sottogola a sgancio rapido: ci vogliono solo pochi secondi per indossarlo o toglierlo. Infine le lenti sono realizzate in policarbonato di Classe A corrette otticamente per la visione in 3D e con un polimero che garantisce un’elevata resistenza agli urti ed evita la deformazione in caso di incidenti.

 

Pro

Imbottitura: Le parti interne sono progettate per offrire il massimo del comfort quando si calza il casco senza dimenticare la sicurezza che rimane la priorità per LS2.

Peso: Rispetti ad altri modulari, questo modello proposto da LS2 è molto più leggero, caratteristica da tenere in considerazione per chi fa molta strada in moto.

Lenti: Sia la visiera principale sia il visierino solare sono realizzate in policarbonato di Classe A e corrette automaticamente per offrire la migliore visibilità in qualsiasi condizione.

 

Contro

Rumore: Qualche problema di rumore alle alte velocità si fa sentire soprattutto se il casco viene utilizzato nella configurazione demi-jet.

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Casco da moto jet

 

3. AGV K-5 Jet Agv E2205 Solid Casco Moto 

 

L’AGV K-5 Jet è destinato agli scooteristi che mette sul piatto una grande visiera con trattamento antigraffio e che fa in modo che l’aria non scivoli attraverso la parte inferiore. Su questa visiera è anche possibile installare un Pinlock per prevenirne l’appannamento. La calotta esterna è realizzata in fibra composita e il design ricalca lo spirito sportivo del marchio con la presenza di un piccolo spoiler posteriore. 

In pratica, ricorda il modello K-5 integrale, ma senza la mentoniera. Gli interni, ovviamente estraibili e lavabili, lo rendono estremamente confortevole, ha una visiera parasole e la chiusura è micrometrica. 

Questo lo rende un modello veloce da indossare e facile da usare caratteristiche che saranno molto apprezzate dall’utente urbano. È disponibile svariati colori e grafiche, di cui una realizzata da Valentino Rossi, visto che AGV è la marca di caschi indossata dal campione durante le gare di MotoGP.

 

Pro

Visiera: Un’ampia visiera con sistema antigraffio e predisposizione PinLock rende facile la visuale in qualsiasi situazione, anche quando ci si trova sotto le intemperie.

Spoiler: Un tocco sportivo a questo jet è dato dallo spoilerino installato nella parte anteriore, che ricorda il fratello maggiore “integrale” e che lo rende particolarmente aerodinamico.

Colori e grafiche: Non ci sarà problema a scegliere il modello che più si adatta al proprio stile vista la varietà di colori e grafiche offerte per questo jet tra i più venduti sul mercato.

 

Contro

Costo: Non è un casco per chi cerca essenzialmente i prezzi bassi, anche se per un dispositivo di sicurezza così importante quando si affronta il traffico cittadino non si dovrebbe molto badare a spese.

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Casco da moto cross

 

4. Alpinestar Casco Supertech S-M10 Meta 

 

Supertech M10 di Alpinestar è un casco in carbonio composito, disponibile in quattro misure di calotta. Il sistema di ventilazione è una delle sue chicche, grazie a sedici ingressi e cinque aperture per scaricare all’esterno l’aria calda. Il design di questo sistema di ventilazione Alpinestar aumenta le prestazioni e il comfort quando si guida duramente per diverse ore. 

Al contrario, le prestazioni della visiera sono un poco limitate in quanto non vi è alcuna regolazione avanti/indietro disponibile. Le caratteristiche di sicurezza proposte in questo casco comprendono guanciali removibili con cinturini retrattili, e un MIPS completo (sistema di protezione dagli urti in più direzioni). 

Il MIPS è un composto a doppio strato che consente alla fodera di ruotare all’interno della calotta, riducendo così la forza laterale sulla testa in caso di impatto. Il casco è disponibile in tanti abbinamenti di colori che ben si sposano con le tonalità utilizzate nelle più famose moto da cross.

 

Pro

Calotta regolabile: Il rivestimento superiore del sistema MIPS ha tre diversi punti d’attacco. Questo consente di riposizionare il casco attorno al rivestimento in base alle proprie esigenze.

Protezione del collo: Le prestazioni di sicurezza extra si presentano sotto forma di una guarnizione in gomma lungo la base che protegge l’osso del collo in caso di impatto.

Leggero: L’Alpinestar Supertech M10 arriva a un peso di poco superiore a 1.250 grammi nella taglia M, che lo pone tra i più leggeri per la sua classe.

 

Contro

Visiera fissa: La visiera non si può regolare in avanti o all’indietro, riducendo un poco le possibilità di personalizzazione del casco.

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Casco da moto per bambino

 

5. Casco Bambino Integrale Givi Junior 4

 

Il casco realizzato in termoplastica di Givi è costruito appositamente per la testa di un bambino, da qui la denominazione “YS” di questo modello da 50 cm. il vantaggio è che non si ha un casco enorme con tanti strati di rivestimento in polistirolo per riempire il vuoto dato solo dalla taglia più piccola di un modello nato per gli adulti. 

Non c’è Pinlock o rivestimento anti appannamento sulla visiera, il che è un peccato perché un bambino potrebbe non rendersi conto che può alzare la visiera per eliminare l’umidità. La fodera ipoallergenica è molto morbida, con dettagli accurati. È completamente rimovibile, il che è ottimo per il lavaggio, anche se è un po’ risulta essere un poco scomoda da estrarre e rimontare. 

La visiera di questo caso per bambino è abbastanza flessibile e combinata con il fermo cricchetto a quattro posizioni, potrebbe risultare un poco più difficile da parte di chi non ha ancora tanta forza nelle braccia.

 

Pro

Nato per i bambini: Questo casco non è una versione per adulti proposta in misure più piccole. Il beneficio è una calzata perfetta per i più piccoli senza troppi strati di polistirolo interni a compensare lo spazio tra calotta e rivestimenti

Grafica: Una bella grafica colorata e suggestiva sicuramente piacerà al bambino che si si siederà alle spalle di papà o mamma motociclisti.

Prezzo: Il casco ha un costo ideale per quanto offre e per chi è destinato. Una scelta idonea per portare il proprio bimbo con sé sulla propria due ruote.

 

Contro

Pinlock: Non viene fornita la compatibilità con il sistema Pinlock ed è un peccato perché anche la visiera di un casco da bambini si può appannare e il piccolo potrebbe non capire come fare per tornare a vedere.

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Casco da moto vintage

 

6. Blauer Ht Casco 80’s Titanium

 

Questo casco in stile retrò potrebbe essere il più cool in termini di aspetto grazie al suo inconfondibile design ispirato agli anni ’80. Disponibile in tre diversi colori: bianco, nero opaco e titanio opaco, il Blauer 80’s è un modello integrale di vecchia scuola. È leggero ed infatti pesa meno di 3 chili. 

Non si può negare che la migliore caratteristica dei Blauer 80’s sia il suo stile. Lo schema di vernice a tre strisce gli conferisce un aspetto vintage e vibrante. Il prodotto non spicca però solo per il suo aspetto, visto che offre tutta la protezione necessaria. La sua calotta, dopo tutto, è realizzata in materiale tricomposito sotto una resina epossidica. 

Questo aiuta a mantenere il casco leggero senza sacrificare la sua capacità di resistenza agli urti e la sua durata. La visiera chiara e capovolgibile, permette di rimanere al fresco durante i giorni più caldi. Questa è una caratteristica importante perché Blauer 80s non ha ventilazione di alcun tipo vista l’assenza di un sistema ad hoc.

 

Pro

Design: Il suo design vintage, dove spiccano le tre strisce colorate che avvolgono la calotta gli danno uno stile che pochi altri caschi riescono ad offrire.

Visiera: L’ampia visiera si può alzare come nei prodotti più moderni, utile per avere un po’ di refrigerio sul viso nelle giornate più cocenti.

Peso: Con un peso al di sotto dei 3 chilogrammi, indossare questo casco integrale anche per diverse ore non sarà in alcun modo sfiancante o fastidioso.

 

Contro

Nessun sistema di areazione: Il casco è realizzato con una calotta a blocco unico, e quindi non sono previste bocchette di aerazione in nessuna zona.

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Casco da moto Iron Man

 

7. HJC – Caschi moto – IS-17 IronMan MC1

 

Questo modello Marvel HJC Helmets è un modello da tenere a mente, dato il design dettagliato e la costruzione robusta che presenta. Se dovessimo usare una sola parola per definire questo casco da motociclista che si ispira all’eroe Marvel Iron Man, questa sarebbe “qualità”. 

Il casco è prodotto con materiali di ottima fattura, a partire dalla calotta realizzata in policarbonato. La tecnologia CAD avanzata utilizzata per la sua realizzazione lo rende estremamente confortevole, dato che garantisce una vestibilità superiore, ed è anche molto facile toglierlo o indossarlo, anche se si indossano i guanti. Ogni aspetto relativo a questo casco è stato preso in considerazione. 

Sappiamo che, oltre al design accattivante che farà sentire come se ci si trovasse in un’avventura Marvel, è fondamentale che il prodotto abbia tutto quello che serve per proteggere la testa. Pertanto, è un’ottima cosa che questo modello assicuri una protezione UV al 95%, oltre a una chiusura a due stadi che previene che il laccio si sganci in caso di impatto.

 

Pro

EPS: Questo casco da moto Iron Man è dotato di una calotta in EPS che assorbe gli impatti e fa un ottimo lavoro per mantenere comodo e protetto il motociclista.

Ventilazione: Grazie al sistema di ventilazione avanzato, non si avranno problemi di surriscaldamento e sudore, poiché il flusso d’aria lo attraversa per prevenire qualsiasi disagio.

Tripla posizione di bloccaggio: Ci sono tre posizioni del sottogola che si possono scegliere quando lo si indossa, tutte dotate anche di un meccanismo di bloccaggio.

 

Contro

Bluetooth: La connessione wireless non è inclusa, ma questa funzionalità può essere aggiunta con un prodotto esterno compatibile, ovviamente a un costo aggiuntivo.

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Casco da moto custom

 

8. Berrd Bells Rogue, Casco moto 1 S

 

Bells Rogue è un modello leggero ed elegante, di ispirazione retrò che offre una protezione superiore ai motociclisti che guidano modelli custom o cafè racer. Soddisfa tutti i requisiti di sicurezza e viene fornito con una garanzia quinquennale. 

Questo prodotto sembra un mezzo elmetto ma offre la sicurezza al pari di un casco jet. In termini di comfort, mette a disposizione abbastanza imbottitura sulle aree dell’orecchio e del collo. È leggero visto che rimane sotto 2 chili di peso. Ovviamente non c’è imbottitura nella zona della fronte, ma c’è un panno sottile che si adatta bene ed evita lo sfregamento della fronte sul lato del casco. 

Particolare distintivo è la maschera che copre la faccia nella zona inferiore, che ha lo scopo di proteggere il viso dagli agenti atmosferici. Questo casco è disponibile in tre misure di calotta e cinque colori diversi, quindi si può contare su molte opzioni tra cui scegliere.

 

Pro

Maschera: Quella integrata va a coprire naso e bocca per rendere meno esposti questi due organi alle intemperie e a eventuali detriti che potrebbero colpire il viso durante la marcia

Peso piuma: Con un peso di soli 1,5 kg il casco in pratica non rende faticosa la guida anche se questa è di molte ore.

Ben imbottito: Sotto la calotta in ABS è presente una corposa imbottitura che circonda orecchie e colle, zone che sono maggiormente a rischio affaticamento dopo un utilizzo prolungato del casco.

 

Contro

Posizione maschera: Ci vorrà forse un poco di tempo per trovare la giusta posizione della maschera perché sia confortevole durante la guida. Al massimo si può comunque togliere.

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Guida per comprare un casco da moto

 

Il casco è il miglior equipaggiamento protettivo che si può indossare alla guida della propria moto. Non previene gli incidenti, ma protegge e riduce le lesioni gravi. Un buon casco migliora anche la guida, aiuta a fermare il vento in faccia, a diminuirne il rumore nelle orecchie e devia lo sporco che si accumula sulla strada e gli insetti. Protegge anche dalle intemperie e riduce l’affaticamento quando si rimane in sella per molte ore. 

Il casco è il pezzo più importante del kit del motociclista e quindi scegliere quello giusto è fondamentale. Però, sapere quale casco da moto comprare non è facile come scegliere le dimensioni e il colore. Inoltre, con tutte le diverse opzioni e marche sul mercato, è piuttosto difficile sapere da dove cominciare. Ecco quindi tutto ciò serve per sapere come scegliere un buon casco da moto.

Come sono fatti

I caschi hanno quattro componenti principali che lavorano insieme per fornire protezione: un guscio esterno, una fodera che assorbe gli impatti, un’imbottitura confortevole e un buon sistema di chiusura. Il guscio esterno, conosciuto anche come calotta, è normalmente realizzato con materiali compositi rinforzati con fibre o termoplastici, per renderlo il più resistente possibile. È progettato per comprimersi quando colpisce qualcosa di duro, disperdendo l’energia dall’impatto per ridurre la forza prima che questa raggiunga la testa. 

La fodera che assorba gli impatti di norma è realizzata in polistirene espanso. Questo strato denso ammortizza e assorbe lo shock. L’imbottitura, è formata dalla morbida schiuma e dallo strato di stoffa che si trova a contatto con la testa, e contribuisce a mantenere il casco comodo da indossare e aderente al capo.

Il sistema di chiusura, conosciuto anche come sottogola, è un’altra componente vitale del casco. È l’unico pezzo che lo mantiene sulla testa in caso di incidente. Ogni volta che si indossa il casco, dunque, si dovrebbe allacciare saldamente sotto la gola, ma fare in modo che non sia né troppo stretto né troppo largo. 

Sia la calotta sia il rivestimento interno si comprimono quando vengono colpiti duramente, diffondendo le forze di impatto in tutto il casco. Alcune calotte si delaminano all’impatto, altre possono rompersi quando subiscono un duro colpo. Questi sono due modi in cui un casco può agire per assorbire lo shock e significa che sta facendo il suo lavoro.

 

Standard di sicurezza

I caschi devono soddisfare i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla norma europea ECE22.05. Questo è lo standard europeo di base copre sia la struttura sia la visiera. ECE sta per “Comunità economica europea”, “22” indica il numero di regolamenti per i test e “05” indica le modifiche apportate al regolamento nel 2005.

I caschi approvati ECE22.05 hanno normalmente una marcatura che indica che sono omologati con il pieno rispetto di questo standard e che di solito si trova sul cinturino. È importante ricordare che la presenza di questa sigla non riflette necessariamente la qualità del casco.

 

Ventilazione

Un flusso d’aria decente in un casco è un fattore importante a livello di comfort. L’aria pulita aiuta a mantenere fresca la testa durante la guida quando fa caldo. Quando si sceglie il casco bisogna quindi cercare prese d’aria in entrata e in uscita nella parte superiore, laterale e posteriore che possono essere facilmente aperte e chiuse con le mani, anche quando si portano i guanti. Molti pareri sono concordi nell’affermare che le prese d’aria sul mento (che non tutti i modelli offrono) sono utili in quanto evitano che la visiera si appanni.

 

Il rumore

Sono molte le variabili che creano rumore quando si è in sella alla propria moto, tra cui, il modello che si guida, il meteo e il casco. Anche alcuni di questi, in comparazione con altri, sono stati intrinsecamente progettati per essere più silenziosi, ci sono troppe differenze da tenere in considerazione, a partire dal pilota che lo indossa, che rende quindi impossibile dire “ecco il casco più silenzioso”. Questo è un altro motivo per cui è così importante scegliere un prodotto che si adatti correttamente alla forma della testa, specialmente attorno al collo. In quella zona entra l’aria che crea più rumore all’interno della calotta.

 

I vari tipo di caschi

Sul mercato ci sono quattro tipologie di caschi per i mezzi che vanno in strada, che sono indicati per altrettanti categorie di motociclisti. Generalmente, il casco integrale è pensato per chi guida moto da strada, ma può anche essere consigliato un modello “apribile”. Questa versione a doppia omologazione è anche ideale per chi guida scooter di grande cilindrata (i famosi “scooteroni”). 

Per il classico scooter i demi-jet sono la scelta migliore. Infine ci sono i caschi jet, amati da chi guida scrambler e cafè racer, oppure dai ragazzi più giovani che iniziano a destreggiarsi con i “cinquantini”. Nulla ovviamente vieta a uno scooterista di indossare un casco integrale se lo fa sentire più a suo agio, o viceversa a un giovane con il cinquantino di preferire un demi-jet. Sconsigliato è un demi-jet per chi inforca moto da strada.

 

 

 

Come lavare il casco da moto

 

Assicurarsi che calotta sia il più pulita possibile, non solo offre un aspetto migliore al casco, ma consente anche di verificare che non sia danneggiato e, in questo caso, spingervi eventualmente a cambiarlo con un nuovo modello. Per una pulizia superficiale della calotta si può tranquillamente utilizzare dell’acqua naturale da bottiglia. Non è consigliato affidarsi a solventi o prodotti petrolchimici su nessun casco. 

Usare quindi un panno in microfibra per pulirlo delicatamente, poi un altro per asciugarlo. Per togliere eventuali insetti attaccati al casco, basta immergere un pezzo di rotolo da cucina in acqua e poggiarlo sopra a quest’ultimo. Questa semplice operazione lo ammorbidirà e renderà molto più facile la pulizia della calotta senza strofinare.

Pulizia della visiera

Come con la calotta del casco, assicurarsi che qualsiasi detergente che si utilizzi sia completamente compatibile con il materiale di cui è fatta la visiera, in genere in policarbonato. CI sono sul mercato diversi prodotti specifici, basta cercare sul web o chiedere a un amico motociclista dove acquistare quello più adatto. 

Per prima cosa rimuovere l’inserto anti appannamento Pinlock – se ce n’è uno montato – quindi spruzzare il detergente sia nella parte anteriore sia in quella posteriore. Per la pulizia, utilizzare un panno in microfibra pulito, quindi asciugarlo con un altro.

È sempre consigliabile leggere le istruzioni fornite con il casco: alcune visiere hanno un rivestimento anti appannamento all’interno che deve essere trattato con estrema cura. E non dimenticarsi di pulire il visierino solare a scomparsa (ove presente) utilizzando sempre un detergente idoneo e un panno in microfibra. 

Altro componente che può essere presente e che fa parte della visiera è il Pinlock. Questo elemento è idrofilo, il che significa che assorbe facilmente acqua, quindi non si dovrebbe bagnare. Il consiglio è di utilizzare un panno molto morbido e asciutto per pulirlo delicatamente prima di rimontarlo sulla visiera.

 

Prendersi cura del meccanismo della visiera

Mantenere pulito il meccanismo, sia esso un cricchetto o il sistema di attrito utilizzato da alcune marche di caschi, manterrà la visiera libera per ogni movimento. Una buona pulizia si fa utilizzando acqua o un detergente ad hoc. Quindi utilizzare una piccola quantità di olio di silicone “oliare” il meccanismo. Questo olio in silicone è meglio che non sia “spray”, ma compatto e liquido. L’olio può diventare utile anche per pulire un po’ le guarnizioni di gomma attorno all’apertura della visiera per mantenerle morbide.

Pulire gli interni

Molti caschi hanno gli interni sono rimovibili e si consiglia di lavarli a mano ogni 3-6 mesi. Se si usa uno spray antibatterico dopo ogni giro in moto questo manterrà l’interno molto più fresco per tanto tempo.

Se l’interno del casco non è rimovibile, si può comunque pulirlo. Bisogno innanzitutto smontare la visiera e tutto quello che si riesce, quindi poggiare il casco su un asciugamano nella vasca da bagno e risciacquarlo usando un soffione. Usare solo un prodotto delicato per pulire l’interno, come una soluzione di scaglie di sapone per il lavaggio a mano, oppure dello shampoo per bambini. 

Assicurarsi che sia completamente risciacquato, quindi posizionarlo una griglia sopra un asciugamano, in un punto in cui l’aria possa circolare facilmente. Non forzare l’asciugatura sopra un calorifero e non utilizzare un asciugacapelli: se l’interno in polistirolo viene danneggiato, il casco sarà da buttare.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come legare il casco alla moto?

Partendo dal presupposto che se il casco ha un certo valore è meglio portarselo con sé, per legarlo alla moto basta una semplice catena da bicicletta, meglio se uno dei modelli elastici, fornito di lucchetto ben solido. Esistono sul mercato anche diversi lucchetti appositamente pensati per questo scopo con tanto di cavetto d’acciaio per poter almeno dare del filo da torcere ad eventuali ladri. L’importante è cercare un punto ben saldo sulla moto dove poter far passare lucchetto e catena e sperare che un malintenzionato non prende di mira il vostro casco.

Dove buttare il casco da moto?

Il casco da moto deve essere smaltito presso un ecocentro, essendo prodotto con diversi materiali che non possono essere riciclati. Si può anche buttare nel cassonetto dell’indifferenziato per lo stesso motivo di cui sopra.

 

 Quanto dura un casco da moto?

Non c’è una durata specifica. Chiaramente in caso di ammaccature importanti causate da incidenti o altri problemi va immediatamente cambiato. Tendenzialmente, se tenuto bene, può durare anche 5/6 anni. Spesso la parte che si deteriora più facilmente è il polistirolo interno. Questo, quando comincia a sgretolarsi, è un buon segnale che il casco deve essere cambiato.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.08.20

 

Porta cellulare per moto – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Avere a portata di mano lo smartphone per la navigazione GPS o per ascoltare musica mentre si viaggia è sempre una comodità. Tutto ciò è possibile grazie ai porta cellulare per moto e biciclette, tra cui troviamo Givi S957B, custodia impermeabile per far fronte alla pioggia e agenti atmosferici imprevisti e Mycarbon supporto ruotabile, prodotto dal costo estremamente contenuto per chi vuole spendere quanto meno possibile.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori porta cellulare per moto – Classifica 2020

 

Qui di seguito potete trovare la nostra classifica dei migliori porta cellulare per moto del 2020. Ogni recensione è stata realizzata prendendo in considerazione i pareri espressi dai consumatori, potrete così evidenziare il miglior porta cellulare per moto per le vostre esigenze tenendo conto di pregi e difetti. 

 

 

1. Givi S957B supporto impermeabile manubrio moto

 

Il primo prodotto della nostra classifica è quello proposto dal brand Givi, un porta cellulare ad astuccio che consente di mettere al riparo il dispositivo dalla pioggia, offrendo comunque una notevole comodità di utilizzo. Le dimensioni interne sono pari a 81 x 160 mm, sufficienti per ospitare un iPhone 6 Plus, Samsung Galaxy S8 o smartphone dalla grandezza simile, fattore che ha scontentato alcuni consumatori dotati di apparecchi più moderni e dal display ben più ingombrante.

Il sistema di aggancio posteriore prevede un pulsante per lo sgancio rapido della custodia dall’elemento di fissaggio tubolare, potrete così portare con voi lo smartphone quando vi fermate per una piccola sosta.

La pellicola in PVC che protegge lo schermo è un po’ più spessa di quanto ci si aspetterebbe e per far sì che lo smartphone riconosca la pressione bisogna applicarne un bel po’. Il rapporto qualità/prezzo è soddisfacente anche se non è adatto per chi vuole spendere davvero poco.

 

Pro

Pioggia: La custodia è realizzata in modo da proteggere lo smartphone dalle intemperie, evitando che si bagni e che, conseguentemente, i circuiti interni smettano di funzionare.

Aggancio: Il sistema utilizzato, costituito da due pezzi, è molto comodo e veloce. Il primo si fissa al manubrio mentre il secondo permette l’aggancio all’elemento tubolare.

Materiali: Qualitativamente elevati e in grado di durare nel tempo, una scelta ottima per chi vuole uno strumento solido.

 

Contro

Surriscaldamento: Se viaggiate in estate lo smartphone potrebbe generare troppo calore che non viene disperso efficacemente dalla custodia.

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2. Mycarbon supporto per smartphone ruotabile

 

Passiamo invece al supporto più economico della nostra lista, proposto da Mycarbon. Si tratta di un porta cellulare con fissaggio a pinza, con all’interno una superficie gommata che non graffia lo smartphone quando inserito ed evita anche lo scivolamento. Si rivela compatibile con una gran quantità di smartphone che presentano display grandi 6 pollici, tra cui i popolari iPhone X e Samsung Galaxy S7.

Il fissaggio avviene al manubrio della bici o della moto e presenta una ghiera posteriore che consente di ruotare lo smartphone a 360 gradi, per offrire agli utenti la possibilità di orientarlo al meglio secondo le esigenze.

Gli acquirenti si rivelano estremamente soddisfatti, soprattutto perché parliamo di un gadget dal costo estremamente ridotto, tuttavia non mancano dei difetti, come i materiali della morsa per il manubrio, prevalentemente plastici e quindi con una resistenza ridotta. Inoltre, il sistema di fissaggio dello smartphone non tiene sempre conto della presenza di pulsanti per spegnimento/accensione.

 

Pro

Stabile: Lo smartphone non scivolerà dalla sua posizione grazie al materiale gommato che ricopre la superficie interna della morsa.

Costo: Chi vuole spendere il meno possibile potrà scegliere il prodotto Mycarbon senza pensarci troppo, grazie al prezzo estremamente concorrenziale.

Orientamento: Lo smartphone può essere ruotato a 360°, per permettere di posizionarlo al meglio a seconda delle situazioni e delle necessità di utilizzo.

 

Contro

Materiali: Realizzato perlopiù in plastica, questo porta cellulare per moto si rivela un po’ troppo fragile e alcuni utenti hanno lamentato un basso grado di resistenza alle sollecitazioni.

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3. Vobon supporto smartphone 360° 4,5” – 6,5”

 

In terza posizione abbiamo un porta cellulare che può adattarsi a vari display, da 4,5 a 6,5 pollici. Questa sua capacità è resa possibile grazie a bande elastiche di silicone che possono essere allungate e ospitare diversi apparecchi mantenendo sempre la stessa capacità di fissaggio. Tra i pregi ritroviamo anche il rispetto dei pulsanti che si trovano generalmente ai lati degli smartphone: le bande elastiche non si sovrapporranno e potrete quindi utilizzarli in qualsiasi momento.

La parte posteriore presenta la morsa di aggancio al manubrio, tuttavia, come per la maggior parte dei dispositivi a basso costo, anche in questo caso è realizzata in plastica che non offre garanzie dal punto di vista della durata nel tempo.

Secondo i consumatori si rivela più sicuro l’uso su bicicletta piuttosto che su moto poiché la prima riceve generalmente meno sollecitazioni e vibrazioni, con un rischio di rottura della morsa inferiore.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo è concorrenziale, pur non essendo il più basso della nostra classifica è comunque sufficientemente contenuto da poter essere preso in considerazione da chi vuole spendere poco.

Silicone: Le bande elastiche sono malleabili e mantengono la loro capacità di fissaggio dello smartphone. Possono dunque bloccare prodotti con display di svariate dimensioni.

Rotazione: Può essere orientato come preferite dal momento che il supporto permette la rotazione a 360°.

 

Contro

Plastica: Come per la maggior parte dei supporti a basso costo, i materiali principali sono quelli plastici, poco resistenti.

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4. Enoneo supporto smartphone 360° per iPhone/Samsung/Huawei

 

Il supporto proposto dalla compagnia Enoneo è realizzato completamente in lega di alluminio, per garantire una maggiore solidità e durata nel tempo. Potremmo anche definirlo “universale” dal momento che riesce ad adattarsi a smartphone di diverse tipologie, con larghezza compresa tra 5,5 e 10 centimetri. Supporta inoltre la rotazione a 360°, ideale per l’orientamente orizzontale soprattutto quando si viaggia in moto e si ha bisogno di fare meno attrito possibile.

I morsetti, sia quelli che stringono il manubrio del veicolo, sia quelli che premono sullo smartphone, sono tutti dotati di gomma per evitare danni accidentali, tuttavia è bene sottolineare che la vite di colore rosso, deputata a regolare la grandezza del supporto per ospitare lo smartphone, non è molto salda. Non potendo stringerla troppo per evitare che la scocca del cellulare si deformi, questa con le vibrazioni derivanti dalla marcia potrebbe allentarsi col rischio di far cadere lo smartphone.

 

Pro

Colori: Il supporto Enoneo è disponibile in due varianti cromatiche, per far fronte alle esigenze estetiche dei consumatori. I colori acquistabili sono grigio e nero.

360°: Potrete orientare lo smartphone al meglio grazie al sistema di rotazione, perfetto soprattutto quando si va in moto e volete evitare l’attrito causato dall’aria sulla superficie del telefono.

Materiale: Essendo realizzato tutto in lega di alluminio, anche se dovesse cadere il prodotto è in grado di resistere al meglio.

 

Contro

Vite: Quella che stringe lo smartphone rischia di allentarsi a causa delle vibrazioni causate dalla moto o dalla bicicletta. Bisogna dunque fissarla con estrema cautela.

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5. Homeet supporto cellulare moto in alluminio

 

Tra i più venduti abbiamo il supporto di Homeet, anch’esso realizzato in lega di alluminio non solo per garantire un’ottima resistenza a urti e cadute ma anche per offrire estrema leggerezza. 

L’unico elemento in acciaio è la vite per tenere in posizione lo smartphone, tuttavia è trattata in modo da essere inossidabile e impermeabile, non dovrete quindi temere pioggia o altri effetti atmosferici. La chiusura è gestita da quattro “artigli” che tengono fermo lo smartphone, senza impedire l’accesso ai pulsanti per scattare fotografie, ascoltare musica o registrare video.

La compatibilità è soddisfacente e può ospitare smartphone con un display che va da 4 a 7 pollici tra cui rientrano iPhone 8, Huawei P20, Galaxy S8 e svariati dispositivi Xiaomi e LG. L’unico difetto, secondo i pareri espressi dai consumatori, è dato dalla rumorosità in caso di vibrazioni, un fattore che potrebbe infastidire e a cui non c’è un vero e proprio rimedio.

 

Pro

Prezzo: Pur non essendo il più basso della nostra lista, è comunque sufficientemente contenuto da poter essere preso in considerazione da chi vuole spendere poco.

Resistente: Essendo realizzato in lega di alluminio il prodotto non solo è molto leggero ma è anche estremamente duraturo, in grado di far fronte a pioggia e intemperie di varia natura.

Presa: Particolarmente salda e in grado di agganciare al meglio lo smartphone grazie a quattro artigli che lasciano liberi i tasti, utilizzabili in qualsiasi momento.

 

Contro

Compatibilità: Può essere usato con smartphone con display grande un massimo di 7 pollici, questo esclude però alcuni top di gamma degli ultimi anni come Huawei P30.

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6. Ullermoto supporto per forcella superiore

 

Quello proposto da Ullermoto è un supporto leggermente differente poiché si tratta di una custodia in grado di contenere lo smartphone, lasciando il display visibile ma coperto da una superficie trasparente in plastica protettiva, estremamente utile contro la pioggia. 

Si adatta al meglio a una moto sportiva e può essere fissato alla parte superiore della forcella del semimanubrio grazie alle fascette velcro, senza usare quindi alcun tipo di attrezzo aggiuntivo.

In base al vostro smartphone potrete optare per due grandezze differenti: M, da 150 x 75 mm, oppure L la cui misura interna corrisponde a 160 x 85 mm. Gli utenti consigliano però cautela poiché tutti i cellulari di nuova generazione hanno un display superiore ai 6 pollici e quindi vi invitiamo a controllare tale dettaglio prima di effettuare l’acquisto. Per scoprire dove acquistare il supporto non dovete far altro che cliccare sul link sottostante e potrete così immediatamente dare un’occhiata anche al prezzo.

 

Pro

Fissaggio: Semplice e veloce grazie alle fascette velcro. Potrete agganciarlo e sganciarlo con rapidità anche quando dovete allontanarvi dalla moto e non volete lasciare lo smartphone incustodito.

Pioggia: Protegge lo smartphone dalle intemperie quando si è in viaggio poiché la custodia presenta una copertura trasparente in PVC per il display.

Materiali: Il prodotto si rivela resistente e qualitativamente soddisfacente, in grado di durare nel tempo anche se sarebbe meglio evitare di lasciare la custodia sempre agganciata alla moto.

 

Contro

Grandezza: Pur potendo inserire smartphone con display grande come iPhone X, l’utilizzo del GPS è reso difficile dal bordo della custodia che non è in PVC trasparente.

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7. Kriogor porta cellulare per moto universale 12V

 

Se effettuiamo una comparazione con gli altri supporti analizzati nella nostra lista, possiamo notare subito che il prodotto Kriogor si differenzia dalle altre offerte per la presenza di uno slot USB per ricaricare il proprio smartphone. Per il funzionamento è necessario collegare i cavi, inclusi nella confezione, alla batteria della propria moto, pertanto potrebbe non essere il dispositivo migliore qualora desideriate sfruttarlo con una bicicletta poiché vi precludereste la possibilità di ricarica. 

Può essere agganciato allo specchietto o al manubrio mentre la morsa per cellulare è adatta a smartphone con display dalla grandezza compresa tra 4 a 6,5 pollici. Per quanto riguarda i materiali, invece, come la maggior parte dei supporti per moto è realizzato parzialmente in lega di alluminio. 

Ciononostante gli utenti hanno riscontrato una resistenza non propriamente eccelsa e in seguito a vibrazioni eccessive le parti in plastica del supporto potrebbero presentare crepe e arrivare addirittura a rompersi.

 

Pro

USB: Presenta uno slot Quick Charge 3.0, utilizzabile per ricaricare il proprio smartphone previo collegamento dei cavi alla batteria della moto.

Compatibilità: Potrete agganciare smartphone con un display da 4 a 6,5 pollici, più che sufficiente per una vasta gamma di prodotti.

Installazione: Si rivela semplice e veloce. Inoltre, il cavo per collegare la porta USB alla batteria della moto è sufficientemente lungo e non avrete problemi di sorta nel raggiungerla.

 

Contro

Materiali: Le parti in plastica del supporto non resistono molto bene alle vibrazioni e potrebbero rompersi facilmente, unico difetto del prodotto Kriogor.

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8. Cellularline supporto smartphone per moto

 

Concludiamo con l’offerta Cellularline, anche in questo caso una custodia che però è in grado di contenere smartphone con un display dalla grandezza massima pari a 4,3 pollici. Se consideriamo che i prodotti moderni hanno tutti uno schermo superiore a 5 pollici è chiaramente evidente come si tratti di un prodotto rivolto a una nicchia di consumatori, nello specifico quelli che non aggiornano il proprio hardware da qualche anno.

Se si esclude questa limitazione, però, ci troviamo di fronte a una custodia ben realizzata, con materiali resistenti e una finestra con copertura in PVC trasparente per proteggere lo schermo dello smartphone dalla pioggia mentre si segue il GPS.

Nella confezione troverete anche il supporto da stringere attorno al manubrio e una “safety band” da agganciare alla custodia, per essere sempre sicuri che lo smartphone non cada. Il prezzo è un po’ più elevato della media, pertanto potrebbe non essere la scelta migliore per chi vuole spendere quanto meno possibile.

 

Pro

Comodo: Il fissaggio è molto semplice e, soprattutto, grazie alla fascetta di sicurezza da agganciare alla custodia, non dovrete temere di perdere lo smartphone accidentalmente.

Resistente: I materiali sono di ottima qualità e potrete sfruttare il GPS anche in caso di pioggia poiché il cellulare sarà sempre protetto da una pellicola trasparente in PVC.

 

Contro

Prezzo: Il costo, se paragonato ad altri prodotti venduti online, è un po’ troppo elevato, soprattutto per ciò che è in grado di offrire.

Grandezza: Non è il prodotto più nuovo sul mercato e lo si può notare dalle dimensioni interne della custodia, in grado di ospitare solo smartphone di svariati anni fa con display piccoli.

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Guida per comprare un buon porta cellulare per moto

 

Magari avete visto questi strumenti sulla moto o sulla bici di un amico e avete pensato che è arrivato il momento di acquistarne uno, tuttavia, se non sapete come scegliere un buon porta cellulare per moto data l’offerta variegata sul mercato, potete fare affidamento sulla nostra guida.

Vi illustreremo tutti gli elementi fondamentali per evitare di acquistare un prodotto che non riesca a far fronte alle vostre esigenze, senza sperperare denaro inutilmente.

Analisi smartphone

Si tratta di un passaggio fondamentale, che deve essere preso in considerazione prima di qualsiasi altro fattore. Il motivo è molto semplice: se acquistate un porta cellulare solo perché vi piace il design, senza tener conto della grandezza del vostro smartphone, potreste ritrovarvi con un gadget inutilizzabile. 

La prima cosa da fare dunque è avere ben chiaro brand e modello di smartphone che avete intenzione di usare, in questo modo potrete risalire alla grandezza del display in modo semplice e veloce. Per un rapido riferimento, i prodotti più vecchi hanno di solito display di poco inferiori ai 5 pollici mentre quelli moderni possono superare i 6,5 pollici.

 

Fissaggio smartphone

Secondo elemento ed egualmente da non sottovalutare. La morsa che tiene lo smartphone in posizione deve necessariamente essere adeguata, pena la possibilità di perdere il cellulare proprio mentre si è in marcia, magari con una caduta rovinosa sull’asfalto. 

I vari porta cellulare presentano diverse tipologie di aggancio. Vi sono quelli con chiusura semplice, ovvero una morsa che si avvita fino a tenere saldo lo smartphone, quelli con doppia chiusura che offrono un grado di sicurezza in più e anche quelli ad astuccio, dove il cellulare viene inserito all’interno di un piccolo vano con pellicola in PVC trasparente per tenere sempre d’occhio lo schermo.

Le diverse soluzioni offrono pregi e svantaggi, se per esempio un porta cellulare con morsa permette di utilizzare i pulsanti dello smartphone in modo semplice e veloce, magari per cambiare traccia musicale o spegnere il display quando non serve più, lo espone anche alle intemperie e non lo protegge dalla pioggia. 

Viceversa i prodotti ad astuccio rendono più difficile l’accesso ai pulsanti e anche la reattività del touch screen è ridotta, ma evitano che il dispositivo venga a contatto con la pioggia, salvaguardandone la componentistica elettronica.

 

Aggancio al veicolo

L’acquisto di un prodotto semplice da montare dovrebbe essere preferibile a quelli che invece richiedono l’intervento di un tecnico specializzato, soprattutto se volete risparmiare qualcosa sul costo finale. La maggior parte dei porta cellulare per moto e biciclette hanno sistemi molto semplici basati su cinghie con chiusura velcro, che possono per esempio essere utilizzate sulla forcella superiore della moto, oppure con morse manuali che si agganciano al manubrio o agli specchietti retrovisori.

Quando analizzate questo elemento dovrete considerare la struttura del vostro veicolo, per capire se il fissaggio può avvenire senza problemi e senza ingombro, tuttavia anche i materiali stessi del gadget dovrebbero fare da chiaro indicatore. 

Se per esempio vi trovate di fronte a un porta cellulare completamente in materiale plastico, dovrete prendere in considerazione l’eventualità che questo si rompa quando meno ve lo aspettate, soprattutto in seguito alle forti vibrazioni a cui è sottoposto quando siete in marcia. Il nostro consiglio è quello di scegliere uno strumento che sia, per esempio, in lega di alluminio, in grado di offrire leggerezza e resistenza maggiori.

USB e ricarica

Infine, la possibilità di collegare lo strumento alla batteria della moto può essere un’aggiunta degna di nota, soprattutto per utenti che sfruttano molto lo smartphone come navigatore e vogliono affrontare un lungo viaggio. 

Con l’applicazione di mappe aperta, il cellulare consuma la batteria molto più velocemente che in standby, pertanto potreste aver bisogno di collegarlo a una fonte di energia che gli garantisca la ricarica. Esistono porta cellulare con slot USB, una soluzione estremamente comoda per tutti gli utenti che non girano sempre con un powerbank nello zaino.

Seguendo i nostri consigli riuscirete a evidenziare il prodotto che fa al caso vostro e magari potrete valutare anche il design qualora cerchiate un modello particolarmente curato esteticamente, sebbene non debba essere considerata una priorità.

 

 

 

Come usare un porta cellulare per moto

 

Dopo aver acquistato il vostro gadget, arriva il momento di fissarlo alla moto per poterlo utilizzare al meglio a ogni uscita. Vediamo dunque insieme come fare per prendere tutte le precauzioni del caso.

Il primo passaggio prevede l’aggancio al veicolo, molto semplice e veloce nella maggior parte dei casi. Ciononostante vi invitiamo a prendere le dovute precauzioni poiché molti strumenti in vendita sul mercato sono in plastica e un’eccessiva sollecitazione potrebbe facilmente romperli. 

Pertanto individuate prima sulla moto o sulla bici il punto esatto in cui dovrete agganciarlo. Solitamente le zone sono il manubrio, gli specchietti retrovisori o la forcella superiore della moto. Con molta cautela, quindi, utilizzate le pinze del porta cellulare per agganciarlo e stringete la vite molto lentamente, verificando di tanto in tanto la mobilità: qualora lo strumento si sposti ancora verticalmente oppure orizzontalmente, dovrete stringere ancora un po’; in caso contrario potete fermarvi e passare alla fase successiva.

Posizionare lo smartphone

Prendete ora il cellulare e posizionatelo nella morsa del supporto. I tipi di aggancio in questo caso possono essere molteplici, pertanto se avete un porta cellulare con alloggiamento in silicone, potrete semplicemente inserire il cellulare e le bande elastiche faranno il resto, in caso invece si tratti di una morsa vera e propria dovrete stringere la vite apposita, avendo cura di non avvitare troppo per evitare danni alla scocca del telefono.

I prodotti più attenti a questo particolare hanno un rivestimento interno in gomma, in grado di ridurre al minimo o evitare del tutto segni e graffi indesiderati sullo smartphone, tuttavia se avete optato per un prodotto dal costo contenuto, completamente in plastica, vi invitiamo a usare la massima cautela.

Per verificare la tenuta dello smartphone potete fare un giro in bici o in moto dell’isolato, prestando attenzione alle sollecitazioni e vibrazioni per vedere se causano un allentamento delle viti.

 

Custodia

Alcuni porta cellulare per moto sono invece ad astuccio, potrete quindi inserire lo smartphone all’interno per proteggerli dalla pioggia. Prima di partire all’avventura, però, sarebbe il caso di testare la reattività del touch screen. Inserite dunque il telefono nella custodia e fissatelo alla moto, dunque provate ad avviare l’app preferita per la navigazione e impostate la destinazione. Se il procedimento avviene senza intoppi vuol dire che potrete usarlo anche in situazioni d’emergenza senza tirarlo fuori dall’astuccio.

USB

Se il prodotto presenta uno slot di questo tipo, potreste voler sfruttare la possibilità di ricaricare lo smartphone mentre siete in viaggio. Per poter fare ciò, però, dovrete collegare i cavi inclusi nella confezione alla batteria della moto. Se non siete esperti del settore potreste chiedere l’intervento di un tecnico specializzato del settore, tuttavia se avete un po’ di esperienza in ambito elettrotecnico potete fare affidamento sui manuali inclusi nei kit, che vi permetteranno di eseguire l’operazione senza troppi problemi.

 

 

 

Domande frequenti

 

Il porta cellulare per moto è impermeabile?

Se consideriamo che moto e bici non hanno tettucci per ripararvi dalla pioggia, è giusto chiedersi se questi strumenti siano realizzati tenendo conto delle eventuali intemperie o se possono essere sfruttati solo durante il bel tempo. In realtà è sempre bene fare attenzione quando si acquistano tali prodotti dal momento che alcuni permettono semplicemente di agganciare lo smartphone a una morsa, in modo da tenerlo fermo e visualizzare il navigatore o per ascoltare musica. Quindi, anche se la descrizione del prodotto riporta impermeabilità, bisogna considerare che il proprio smartphone, nella maggior parte dei casi, non lo è.

Se desiderate un porta cellulare che renda impermeabile anche lo smartphone, dovrete necessariamente optare per quelli a custodia, che proteggono completamente il cellulare anche qualora dovesse piovere.

Il porta cellulare deve essere sempre smontato?

Una volta fissato alla propria moto o alla bicicletta, smontare lo strumento potrebbe rivelarsi una perdita di tempo. Tuttavia è anche vero che potrebbe essere antiestetico o creare attrito mentre si viaggia, per non parlare delle vibrazioni che creano rumori fastidiosi quando siete in marcia. Il nostro consiglio è dunque quello di valutare caso per caso. 

Qualora dobbiate affrontare un lungo viaggio in moto e non abbiate alcuna necessità di usare lo smartphone come navigatore, il nostro consiglio è quello di rimuovere il supporto. Se invece si tratta di brevi spostamenti che non prevedono l’utilizzo di strade a scorrimento veloce, potrete anche lasciarlo al suo posto e magari godervi un po’ di musica da smartphone lungo il tragitto.

 

Quale porta cellulare per moto è compatibile con il mio smartphone?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda e tutto dipende in realtà, più che dal brand dello smartphone, dalle dimensioni del display. Generalmente i prodotti a custodia hanno dimensioni contenute e raramente riescono a ospitare cellulari con display superiori ai 5 pollici. 

Per quanto riguarda invece i supporti con morsetti vi basterà dare un’occhiata alla scheda tecnica del prodotto dove sono chiaramente indicate le dimensioni minime e quelle massime per una piena compatibilità. Ciononostante, potrebbero esservi delle eccezioni, non dimenticate dunque di leggere anche le nostre recensioni per capire se vi siano informazioni aggiuntive che potreste trovare utili e che vi farebbero risparmiare tempo e denaro.

 

Quanto costa un porta cellulare per moto?

Se avete paura di spendere molto e non sapete quale porta cellulare per moto comprare, vi assicuriamo che non è il caso di preoccuparsi troppo, dal momento che questa categoria di strumenti non è estremamente costosa. Nel migliore dei casi spenderete poco più di una decina d’euro mentre se state cercando un prodotto altamente professionale, con una elevata compatibilità e anche la possibilità di collegamento alla batteria del vostro veicolo a due ruote, dovrete prendere in considerazione una spesa massima di circa 40 euro.

Inoltre, non sarà necessario richiedere l’intervento di uno specialista del settore per il montaggio poiché è sempre molto semplice e intuitivo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.08.20

 

Baule per Moto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Indispensabili per lasciare caschi, giubbotti e altri oggetti, i bauli per moto e motorini sono disponibili in tante versioni e per tutte le tasche. Leggi la nostra guida per farti un’idea più chiara: ti aiuteremo a non sprecare denaro e a fare il giusto investimento. Un aiuto ulteriore lo trovi nella classifica in basso dove abbiamo recensito i cinque modelli più apprezzati. Se non hai tempo per leggere tutto dai solo un’occhiata ai primi due. Givi TRK52N Trekker Monokey spicca per la notevole capacità di ben 52 l, sufficiente per due caschi modulari e integrali e altro. Colpisce anche la struttura particolarmente solida e l’efficiente sistema di chiusura. Un’alternativa decisamente più economica è 43L TOPBOX 43L-SLV, adatto per due caschi apribili; presenta il catarifrangente integrato per una migliore visibilità.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior baule per moto?

 

Il bauletto per moto è indispensabile per riporre caschi, buste della spesa, giubbotti e altri oggetti. Ma quale scegliere tra i tanti disponibili sul mercato? Leggi la nostra guida e la classifica per avere qualche delucidazione; confronta prezzi e prestazioni dei modelli più apprezzati dai motociclisti che trovi nella recensione in basso.

 

Capienza e sicurezza

Qual è la capienza ideale che dovrà avere il tuo nuovo baule per moto? Dal punto di vista di quello che prevede il codice della strada, non ci dovrebbero essere problemi. Basta che la larghezza massima degli oggetti montati sulla moto o sullo scooter non superi lateralmente o longitudinalmente i 50 cm. Qualche problema potrebbe esserci, invece, per chi deve montare le valigie laterali che non sono già integrate.

Chi va sempre in giro da solo non ha bisogno di un baule molto capiente, chi viaggia spesso in coppia ha invece l’esigenza di riporre due caschi: questo non significa che bisogna acquistare necessariamente il modello più ingombrante in circolazione.

Ogni baule rappresenta, in qualche modo, uno squilibrio per la moto o lo scooter. Se viene montato in posizione troppo elevata ne modifica il baricentro e ne destabilizza l’assetto: le manovre diventeranno più complicate e le buche si faranno sentire di più.

Comunque, niente in confronto con i casi in cui si porta, per esempio, la busta della spesa carica sul manubrio: qui i rischi sono enormemente maggiori.

Nella maggior parte dei casi il baule serve per riporre i caschi in modo da non doverli portar dietro tutto il tempo. I caschi sono di tre tipi: jet e demi jet, compatti, leggeri, ideali per l’estate; modulari (quelli che permettono di circolare con la mentoniera aperta) e integrali. Verifica se il baule riesce a contenere due caschi modulari o integrali che hanno un volume decisamente superiore agli altri.

 

Carico massimo e montaggio

I bauli vanno montati sul portapacchi: il tuo scooter ne è provvisto? In ogni caso, oltre al bauletto, occorre necessariamente dotarsi di una piastra per il fissaggio che dovrebbe essere fornita insieme al bauletto stesso. Alcune sono universali, di altre è meglio verificarne la compatibilità col proprio veicolo.

La capienza dei bauli per moto e scooter spesso è simile, cambia la portata massima: il sistema di aggancio al telaio per le motociclette è più resistente e consente di caricare maggiormente il contenitore senza problemi.

È, comunque, importantissimo rispettare le indicazioni fornite dal produttore e non sottoporlo a uno stress eccessivo. Per bagagli più pesanti è meglio utilizzare le borse laterali.

Della dotazione generalmente fa parte anche il kit per il montaggio (viti e staffe). Meglio ancora se sono presenti istruzioni chiare, in italiano oppure video esplicativi su Internet o se si può contare sul servizio post vendita dell’azienda: non tutti sono esperti di montaggio.

 

Sistema di chiusura

Quando si acquista un bauletto bisogna fare i conti anche col prezzo: spesso si trovano modelli a un costo super competitivo, in altri casi bisogna fare un sacrificio maggiore. I fattori che determinano queste differenze sono, per esempio, i materiali utilizzati e il sistema di chiusura. Se pensi di dover lasciare oggetti di valore all’interno del baule, compreso il casco stesso, vale la pena risparmiare ma non essere mai tranquilli e temere che un malintenzionato con un semplice cacciavite lo possa forzare e aprire?

Inoltre aprire e chiudere il bauletto per il motociclista deve essere un’operazione semplice e veloce. I bauli della migliore marca spiccano rispetto agli altri proprio per la facilità di utilizzo e per l’elevata sicurezza dei loro sistemi di chiusura.

 

 

I 5 Migliori Bauli per Moto – Classifica 2020

 

Dai adesso un’occhiata ai nostri consigli d’acquisto su quale baule per moto comprare: si tratta dei modelli più apprezzati dagli utenti quest’anno. Scopri quali sono e fai una comparazione, in pochi minuti potresti individuare il modello che stai cercando senza fare ulteriori ricerche.

 

 

1. GIVI TRK52N Trekker Monokey Valigia, Top Alluminio

Principale vantaggio:

Con i suoi 52 litri di capienza consente di inserire senza alcun problema due caschi, sia modulari sia integrali oltre a due giubbotti. Chi ha un solo casco può stivare oggetti vari fino a un massimo di 10 kg complessivi.

 

Principale svantaggio:

La qualità, come risaputo, si paga, e anche questo bauletto per moto non sfugge a questa logica. Il prezzo infatti, potrebbe non essere alla portata di tutti, ma ogni euro speso vale l’acquisto sotto tutti i punti di vista.

 

Verdetto: 9.9/10

Uno dei migliori bauletti sul mercato, solido, che non teme le intemperie e talmente capiente che possono inserire tranquillamente due caschi integrali e altri oggetti. Purtroppo però non è un prodotto di primo prezzo, ma il suo costo un po’ alto è in linea con la qualità che offre.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Grande capienza

Quando si pensa ad accessori per la moto o scooter uno dei primi marchi che viene in mente è Givi, azienda italiana da molti anni attiva in questo settore e conosciuta per la qualità dei prodotti che propone. Corrisponde a quest’ultima caratteristica anche il bauletto TRK52N Trekker Monokey che mette sul piatto una capienza di ben 52 litri. Questo si traduce nella possibilità di inserire due caschi, sia che siano di tipo integrale sia modulari e anche due giubbotti. In questo modo, pilota e passeggero, una volta scesi dalla moto sapranno dove lasciare questi accessori.

Se si viaggia da soli, nel bauletto, oltre a giubbotto e casco si potranno inserire diversi oggetti (borse, utensili da viaggio e così via) basta che non si vada a superare un peso di carico massimo di 10 Kg, che di certo non è poco, visto che in pratica è quello di un bagaglio a mano che si può portare in cabina quando si viaggia in aereo.

 

Sicuro e resistente

La sicurezza degli oggetti che si andranno a riporre all’interno del bauletto è garantita dalla presenza di un sistema di chiusura chiamata Security Lock, che consente di chiudere e aprire il bauletto tramite una chiave, in modo semplice e veloce. Sempre molto agevole è anche il sistema di sgancio/aggancio Monokey del bauletto alla piastra che si andrà a montare sul retro della moto.

Il bauletto, all’interno è realizzato in polimero innovativo e prevede anche la presenza di inserti in fibra di vetro che vanno ulteriormente a rafforzare la scocca principale. La parte esterna è in alluminio anodizzato che, oltre a rende esteticamente gradevole il dispositivo, lo lascia al riparo dalle intemperie. Nonostante questo il bauletto si rivela particolarmente leggero e lo si può portare in casa o in albergo senza fatica una volta giunti a destinazione.

 

Sistema Monokey

Da come si evince dal nome questo sistema prevede l’utilizzo di una sola chiave per chiudere e aprire il bauletto e per agganciarlo e sganciarlo dalla piastra. Il cilindretto interno, se si tenta di forzare la serratura, si spezza, impedendo in questo modo l’accesso agli oggetti presenti nel bauletto.

La chiave, è creata per essere molto difficile da copiare e questo è molto importante nel caso si perda o venga rubata da qualche malintenzionato.

 

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2. 43L TOPBOX Bauletto Moto Scooter 43 Litri

 

Tra i migliori bauli per moto del 2020 non poteva mancare questo modello da 43 l capace di contenere due caschi apribili.

È un modello che colpisce per l’ottimo rapporto qualità/prezzo: si tratta, infatti, di un bauletto resistente e gradevole esteticamente. Universale, è adatto a moto e scooter con portapacchi.

Compreso nel prezzo, il motociclista trova anche la piastra sulla quale montare il baule e i relativi perni e staffe per l’installazione.

Non manca il catarifrangente integrato nella struttura, fondamentale per assicurare maggiore visibilità nelle ore serali.

Il sistema di chiusura a due chiavi, piuttosto macchinoso, non è il punto di forza di questo modello che, però, rispetta ampiamente le aspettative della maggior parte dei motociclisti.

Capacità da 43 l per questo bauletto in grado di contenere due caschi jet o demi-jet, quindi perfetto per essere installato sugli scooter. È un modello universale, e può essere montato su un qualsiasi motorino dotati di portapacchi. L’installazione è semplificata dal fatto che piastre, relative perni e staffe sono presenti nella confezione.

 

Pro

Catarifrangente: sul retro del bauletto è installato un prezioso catarifrangente che permette di aumentare la propria visibilità ai mezzi che sopraggiungono durante le ore serali.

Estetica: uno dei suoi punti di forza è il design con linee morbide e doppia colorazione per il coperchio e la scocca.

Universale: si può tranquillamente montare su ogni tipo di scooter, e viene proposto completo di staffe, piastra e viti di montaggio.

 

Contro

Chiusura: il sistema a due chiavi si rivela un po’ troppo macchinoso, e fa perdere tempo quando si deve chiudere o aprire il bauletto.

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3. TecTake Bauletto per Scooter Baule Moto Valigia Universale

 

Ecco un altro bauletto dal prezzo imbattibile, ideale per chi ha un budget molto limitato. Non a caso si tratta di uno dei modelli più venduti online e apprezzati.

È universale, adatto a moto, scooter, quad e altro e viene venduto con la piastra d’installazione e gli accessori necessari per il montaggio.

Non toglie lo spazio del passeggero e va fissato dietro al sedile, sul portapacchi. La piastra è solida e, se il montaggio viene effettuato correttamente, non si registrano problemi di tenuta o di vibrazioni; chi non è pratico farebbe meglio a rivolgersi a un tecnico.

Nonostante il prezzo molto vantaggioso, il baule ha una capienza di circa 48 l che consente di contenere due caschi, anche integrali. È presente anche un bel catarifrangente ampio per una corretta segnalazione del veicolo.

Il bauletto è realizzato con plastica ABS non particolarmente pregiata quanto a resistenza e la portata massima è di soli 5 kg ma per un prezzo del genere è difficile chiedere di più.

Per chi non vuole spendere molto per questo accessorio ecco il modello proposto da TacTake da 48 litri, utili per alloggiare due caschi integrali. È adatto sia a scooter sia a moto, ed è praticamente installabile su ogni modello in commercio fissandolo sul portapacchi. Realizzato in ABS ha una portata di soli 5 Kg.

 

Pro

Doppio casco: la sua capienza di 48 litri lo rende ideale per chi ha spesso un passeggero a bordo, visto che si possono inserire due caschi integrali.

Visibilità: nelle ore notturne la visibilità del motociclo aumenta grazia alla fascia catarifrangente posta sul retro di questo bauletto.

Montaggio: seguendo le istruzioni in allegato si monta abbastanza facilmente, ed è fornito con tutto il necessario per questa operazione

 

Contro

Portata massima: unico neo di questo bauletto è la portata massima di solo 5 Kg. Attenzione quindi a non alloggiare due caschi troppo pensati.

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4. A-Pro Bauletto Moto Scooter Valigia Rigida Universale 48 Lt

 

Tra i più venduti sul mercato, il bauletto distribuito da A-Pro ha tutto quello che serve per soddisfare il motociclista in cerca di un prodotto efficace ed economico.

Questo modello può essere acquistato a un prezzo decisamente conveniente ed è indicato per chi è interessato soprattutto al risparmio. Non può vantare la stessa qualità costruttiva di quella garantita dai marchi più blasonati, ma non manca la cosa più importante: la capacità di 48 l che consente di inserire due caschi, qualunque essi siano. In realtà, potrebbe rivelarsi perfino troppo grande per gli scooter di piccole dimensioni.

Il catarifrangente occupa la porzione centrale ed è abbastanza ampio da segnalare efficacemente la propria posizione.

Nella confezione è inclusa la piastra da agganciare al portapacchi e i perni per il fissaggio. Chiusura non imperforabile e portata massima di soli 3 kg non sono i punti di forza di questo modello.

Nella guida per scegliere il miglior bauletto merita attenzione questo modello di A-Pro. Infatti ad un prezzo molto appetibile offre una capienza di 48 litri perfetta per alloggiare due caschi integrali non troppo pesanti. Le sue dimensioni però non lo rendono ideale per i piccoli scooter, ma al contrario perfetto per maxi-scooter e moto. Non manca la fascia catarifrangente per essere più visibili nelle ore notturne.

 

Pro

Due caschi: si possono alloggiare due caschi integrali, o altri oggetti come la tuta anti-pioggia o il notebook per quando si va al lavoro.

Sicurezza: come per tutti i bauletti anche questo modello offre una fascia catarifrangente posizionata centralmente sul retro del coperchio.

 

Contro

Serratura: secondo i pareri degli utenti la serratura non è molto sicura e facilmente apribile da malintenzionati.

Peso: regge un massimo di 3 Kg, obiettivamente troppo poco per inserire due caschi integrali. Meglio uno solo o due caschi di tipo jet.

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5. Tresko Bauletto per Scooter Moto Valigia Top Case Universale 48 Litri

 

Come scegliere un buon baule per moto che sia davvero economico? Se cerchi soprattutto il risparmio dai un’occhiata a questo modello: difficile trovare un prodotto a un costo inferiore.

Nella confezione sono presenti la piastra, le viti e le rondelle necessarie per il fissaggio. Come spesso accade, non è invece presente il manualetto di istruzioni. Pur essendo così conveniente, si tratta comunque di un bauletto a cui non manca niente.

La capacità di 48 l permette di inserire due caschi di qualunque tipo all’interno, oppure buste della spesa e altri oggetti.

Il materiale non è certo paragonabile a quello utilizzato nei bauletti dei marchi più noti che però costano anche dieci volte tanto.

Non impeccabile la chiusura: meglio evitare di lasciare i caschi o altri articoli di valore all’interno per un lungo periodo.

Si spende poco per acquistare questo bauletto di Tresko, che viene fornito con tutto il necessario per una facile e rapida installazione, anche se non sono previste le istruzioni per il montaggio. Chi desidera sapere dove acquistare questo bauletto può trovare i link dei rivenditori sotto i pro e contro di questa pagina.

 

Pro

48 litri: capienza importante per questo economico bauletto che consente di inserire due caschi integrali o altri oggetti non troppo pesanti.

Montaggio: il bauletto di Tresko offre in bundle tutto il necessario per il montaggio veloce su qualsiasi tipo di portapacchi.

 

Contro

Chiusura: come accade spesso per i bauletti economici la serratura non è certo a prova di scassinamento.

Istruzioni: nonostante gli utenti reputano il montaggio di questo bauletto molto semplice, è da segnalare che non sono fornite le istruzioni per l’installazione.

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GIVI TRK52N Trekker Monokey Valigia, Top Alluminio

 

Marchio molto conosciuto dai motociclisti, Givi ha realizzato un bauletto estremamente apprezzato per le prestazioni offerte. Il primo vantaggio che assicura all’utente è la notevole capienza di 52 l che permette di riporre due caschi integrali o modulari tranquillamente e anche due giubbotti.

Chi ha un solo casco può disporre quindi di uno spazio considerevole per conservare tanti altri oggetti per un peso massimo consentito di ben 10 kg.

Colpisce anche la solidità di questo prodotto che è realizzato con un innovativo polimero estremamente resistente e rinforzato con fibra di vetro. Il guscio esterno è in alluminio anodizzato che protegge la struttura dagli agenti atmosferici e conferisce un look particolarmente gradevole.

Nonostante la notevole robustezza, il bauletto è piuttosto leggero ed è anche facile da montare: è necessario l’attacco Givi, specifico per le diverse moto, che non è compreso nella confezione.

Come testimoniano molti motociclisti, anche il sistema di chiusura Security Lock è efficiente e agevole da gestire. Per tutti questi motivi possiamo considerare questo Givi il miglior baule per moto del 2020.

Da uno dei marchi più famosi per la produzione di bauli per moto arriva il nuovo modello da 52 litri che è in grado di contenere ben due caschi integrali o altri oggetti per un peso massimo di 10 kg. Realizzato in un polimero innovativo è ulteriormente rinforzato con inserti in fibra di vetro. Non manca la serratura per tenere al sicuro gli oggetti riposti.

 

Pro

Capienza: senza dubbio chi aspira ad acquistare un nuovo bauletto per la moto, vorrà che contenga i caschi integrali utilizzati durante il viaggio, come consente il modello Givi TRK52N.

Versatile: il bauletto si può installare su tutte le moto che adottano la piastra Monokey, pensata appunto per agganciare facilmente i bauletti prodotti dalla Givi.

Leggero: anche se molto robusto, questo bauletto colpisce per l’estrema leggerezza, utile nel caso lo si voglia togliere una volta giunti in albergo o a casa dopo un viaggio in moto.

 

Contro

Prezzo: come spesso accade la qualità si paga, infatti questo non è il bauletto più economico sul mercato.

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Come utilizzare un baule per moto

 

Se siete motociclisti provetti probabilmente conoscerete già l’importanza e l’utilità di un baule per moto, in grado di contenere tutti i vostri oggetti, un casco o qualsiasi altro strumento che non troverebbe spazio nelle tasche di pantaloni e giubbotti mentre siete in sella.

 

 

Quale baule acquistare

Se siete ancora indecisi su quale modello acquistare, tenete a mente alcuni piccoli fattori. Innanzitutto la capienza del baule, in base agli oggetti che avete intenzione di riporre dovrete considerare l’acquisto di un baule doppio oppure singolo. La prima categoria permette di alloggiare per esempio due caschi, qualora abbiate spesso con voi un passeggero, oppure una quantità di oggetti superiore, garantendo la possibilità di andare a far compere durante le giornate estive senza dover per forza utilizzare l’automobile.

 

Carico massimo

Il secondo elemento da non dimenticare mai è il carico massimo che il baule può sopportare. Anche qui la scelta dipenderà molto dalle vostre abitudini e da quanti oggetti avete intenzione di posizionare all’interno. Se riponete unicamente il casco, per esempio, potrete optare per un baule molto basico, che non sia quindi particolarmente resistente a pesi estremi.

 

Semplicità di montaggio

Occhio poi alla semplicità di montaggio. Solitamente il prodotto è fornito con appositi kit per garantire una semplice e veloce installazione che non richieda acquisti complementari di viti e staffe. Se non siete particolarmente esperti o non volete ricorrere all’aiuto di un installatore professionista, potreste preferire prodotti con istruzioni chiare e intellegibili, ricordate quindi di controllare sempre anche il parere degli utenti che hanno avuto già modo di provare il baule scelto in modo da essere sicuri di spendere correttamente il vostro denaro.

 

Installazione

Passiamo dunque all’installazione vera e propria del bauletto che solitamente viene fissato al portapacchi presente nella parte posteriore della moto, proprio alle spalle della sella.

Prima di installare qualsiasi elemento controllate che l’apertura del baule funzioni correttamente, inserite dunque la chiave e giratela almeno un paio di volte per capire se il meccanismo di apertura e chiusura non abbia alcun tipo di difetto e, solo in seguito, portate nei pressi della vostra moto tutto l’occorrente.

Dal kit di montaggio dovreste avere a disposizione una piastra di ancoraggio, assicuratevi prima di acquistare il baule che tale piastra sia compatibile con il vostro portapacchi altrimenti dovrete adattarla in modo creativo e poco sicuro alle vostre esigenze, procedura che sconsigliamo vivamente.

 

 

Avvitare la piastra

Appoggiate quindi la piastra sul portapacchi e iniziate ad avvitare i bulloni inclusi nel kit all’interno degli appositi fori per fissarla in modo saldo. Qualora non fosse presente una chiave a brugola nel kit di montaggio, procuratevene una a basso costo dal vostro ferramenta di fiducia.

Alcuni modelli sono dotati di un coperchio che va a chiudere la griglia, se avete acquistato tale baule, coprite la griglia e avvitate il coperchio affinchè non si stacchi in corsa.

 

Agganciare il baule 

Non resta ora che posizionare il baule sulla piastra avendo cura di agganciarlo in modo corretto. Al fine di procedere a una corretta installazione dell’elemento principale vi consigliamo di consultare il manuale di istruzioni per capire come il vostro modello possa essere bloccato.