Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Principale vantaggio

Tra i punti di forza che spiccano di più c’è sicuramente la capacità di proteggere il motore quando è in funzione ma soprattutto di ridurre i fumi di scarico migliorando la silenziosità.

 

Principale svantaggio

Non si tratta di un olio motore ideale per tutte le auto perché, per esempio, le sportive necessitano di una spinta in più che questa soluzione non fornisce. In questo caso dovrete optare per altro.

 

Verdetto: 9.2/10

Effettuando un confronto con altri prodotti simili presenti sul mercato online e offline sia le certificazioni Acea C3 e API SN/CF, sia il rapporto qualità/prezzo lo rendono una proposta vantaggiosa.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Prestazioni

L’olio motore 5w30 firmato GM è una proposta che interesserà soprattutto i possessori di auto vecchie e nuove. Nonostante non sia un prodotto pensato per chi guida macchine sportive, strizza l’occhio a quanti vogliono mettere in sesto il proprio veicolo. Infatti, non è un segreto che questo lubrificante sintetico per motore riesca a fornire alcuni vantaggi interessanti.

Primo tra tutti c’è l’aumento della resistenza e delle performance a basse temperature, adatto soprattutto per quanti abitano in montagna o in zone particolarmente fredde. In più, diminuisce la rumorosità tipica dei motori, offrendo quindi un’esperienza di guida più calma, sicura, rilassante e piacevole. Infine, ultimo ma non meno importante, è senza ombra di dubbio il vantaggio riguardante la riduzione dei fumi di scarico. Questo vi permette di circolare anche in città cercando di strizzare l’occhio all’ambiente, nei limiti del possibile.

Insomma, se siete indecisi su quale olio motore 5w30 comprare, queste principali caratteristiche possono essere un incentivo interessante che vi spinge a scegliere questa proposta. Come anticipato, questo prodotto non è però idonei per le auto sportive, poiché non riesce a lavorare correttamente con la potenza di una soluzione del genere, che certamente necessita di più attenzione. Perciò vi consigliamo di informarvi presso il concessionario oppure dal meccanico ed evitare spiacevoli situazioni, nonché problemi a lunga durata.

Quantità e qualità

Sul mercato (che sia online oppure offline) si possono trovare diverse soluzioni in termini di quantità. Questa proposta firmata GM cerca di soddisfare le esigenze di quanti desiderano un prodotto longevo, performante. Infatti, si tratta sempre di un tipo di investimento che non può essere rimandato, e che risulta necessario, perciò perché non optare per la soluzione migliore?

A tal proposito, l’olio motore Dexos2 è contenuto in un flacone da ben 5 L, quindi abbastanza per poter effettuare il rabbocco necessario a migliorare le prestazioni del veicolo. L’azienda però offre anche altri formati, così da venire incontro alle esigenze di chi necessita solo di uno o due litri. Tutto dipende certamente dalla situazione e da ciò che è scritto sul manuale del vostro veicolo.

Inserire troppo olio o troppo poco potrebbe provocare conseguenze spiacevoli, perciò accertatevi prima di ogni azione. Dal punto di vista della qualità, questo prodotto è tra le soluzioni più interessanti che si possono trovare in commercio. Da un lato abbiamo visto nel paragrafo precedente le sue alte prestazioni e i vantaggi che se ne possono ricavare. Dall’altro c’è anche da considerare la convenienza, espressa in termini di rapporto tra spesa e resa, che faranno brillare gli occhi a quanti amano risparmiare. Del resto, non c’è nulla di male nel cercare di spendere il meno possibile, purché questo non significhi optare per soluzioni scadenti.

 

Certificazioni e praticità

Non tutti i prodotti simili a questo possono dire di vantare delle certificazioni, ma la proposta GM invece sì. Dobbiamo sottolineare che, con la nuova Normativa europea riguardante l’inquinamento stradale, è fondamentale avere sulla confezione un bollino o una sigla che ne attesta la validità. L’olio motore è uno dei componenti dell’auto che generano maggiori quantità di inquinamento, sia perché è sintetico sia per tutto quello che abbiamo visto finora.

A tal proposito, la marca GM ha pensato a questa proposta Dexos2 riuscendo a ottenere due certificazioni importanti: API SN/CF e Acea C3. Entrambe comportano che il suo utilizzo può essere fatto anche con motori a basso contenuto di SAPS o ceneri, generando un minore impatto ambientale. L’omologazione alle norme vigenti è quindi un tratto distintivo di questa proposta: un motivo in più per sceglierla se si desidera guida in sicurezza.

Da sottolineare, in conclusione, c’è anche la praticità del flacone, che offre una migliore presa e quindi un più semplice rabbocco. I neofiti non avranno di che preoccuparsi in merito, perciò potrete evitare di recarvi da un meccanico per il cambio dell’olio motore. Questo è un elemento caratteristico molto importante, spesso e volentieri sottovalutato quando non si sa quale prodotto acquistare tra le numerose offerte presenti sul mercato.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Principale vantaggio 

Quanti sono alla ricerca di un olio motore longevo, che faccia risparmiare nel lungo periodo e che offra anche buone performance, allora troveranno nella proposta del marchio Elf ciò che fa al caso loro.

 

Principale svantaggio

Chi è poco pratico con il rabbocco potrebbe riscontrare un po’ di difficoltà, perché il flacone a disposizione potrebbe non bastare. A tal proposito sarà necessario l’acquisto separato di un dosatore.

 

Verdetto: 9.2/10

Si tratta di uno dei migliori prodotti in circolazione dal punto di vista del rapporto tra spesa e resa, perciò merita una chance se volete risparmiare e ottenere risultati soddisfacenti.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Certificato e conveniente

Quando si deve scegliere un olio motore 5w30 per la propria auto nuova, ci sono alcuni passi fondamentali da tenere in considerazione. Innanzitutto, è bene assicurarsi che il prodotto che si ha intenzione di acquistare sia approvato, perciò valido per l’utilizzo. Per esempio, non tutte le proposte possono dire di vantare il certificato dell’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei. Questa soluzione firmata Elf invece sì, ma non solo, perché è pensata per essere assolutamente conforme alle normative Euro V e VI, perciò in linea con le leggi sull’ambiente della Comunità Europea.

A tal proposito, non è un segreto che questo olio Acea C4 sia quello più consigliato a quanti hanno una quattro ruote di ultima generazione. Uno degli obiettivi di ognuno di noi e della Comunità Europea è proprio quello di abbassare l’impatto ambientale anche con l’utilizzo delle auto. Perciò andate sul sicuro se scegliete Elf: avrete tra le mani un olio che strizza l’occhio il più possibile alla natura.

In più, un’altra sua qualità da non sottovalutare in fase di acquisto è il rapporto qualità/prezzo. Nonostante sul mercato esistano soluzioni più economiche, questa proposta non passa inosservata per la sua convenienza. Ogni flacone contiene 5 L di liquido, e viene venduto praticamente a poco più di 6 € ogni litro. Insomma, se non avete un ampio budget a disposizione per soluzioni più costose, questa è ciò che fa per voi.

Performance

Se si è indecisi su quale olio motore 5w3 comprare, probabilmente è perché le numerose soluzioni presenti sul mercato disorientano. Una delle caratteristiche principali della proposta Elf che potrebbe risolvere qualche dubbio è l’alta prestazione. Infatti, a differenza di molte altri, questo prodotto è compatibile con diverse automobili. Che abbiamo una macchina sportiva oppure una con motore diesel non importa: le performance elevate saranno a portata di mano.

Grazie alla sua precisa azione sul motore, la guida in città e in autostrada non sarà più un problema, anche perché offre un regime elevato che permette di non doverlo rabboccare spesso. Insomma, è una soluzione da usare per più tempo, che dura anche un anno intero e anche per questo motivo è particolarmente conveniente.

In più, l’azienda produttrice sottolinea che il suo impiego è consigliato per macchine firmate Renault, ma ciò non toglie che potrete adoperarlo anche su altri veicoli. Il servizio assistenza è attivo e presente, perciò, qualora abbiate dubbi a riguardo potrete contattare senza problemi. Infatti, il marchio Elf, attivo da più di 50 anni, è da sempre sinonimo di tecnologia, innovazione e modernità. La viscosità di questo olio motore 5W30 è decisamente al pari di altre soluzioni più costose che non possono permettersi tutti, anche perché pensate per veicoli più particolareggiati.

 

Quantità e rabbocco

Terza caratteristica di questo olio motore Elf, ma non meno importante delle altre, è che nella confezione del prodotto è presente anche un piccolo manuale di utilizzo. Un particolare che spesso e volentieri non è facile trovare nelle soluzioni vendute su Internet, e che torna però utile a tutti, soprattutto ai principianti. In ogni caso, c’è da sottolineare anche che il flacone, come già anticipato, offre 5 L di liquido, perciò avrete una buona scorta per molto tempo.

L’unica pecca che è possibile evidenziare è che se non avete molta pratica con il rabbocco perché siete principianti o semplicemente non l’avete mai fatto, troverete un po’ di difficoltà. In questi casi sarà necessario acquistare separatamente un tappo dosatore, o comunque uno strumento che vi aiuti.

Il flacone non è infatti pensato per poter venire incontro a queste esigenze, sebbene abbia un design ergonomico e facile da tenere tra le mani. Considerate che ogni rabbocco vi potrebbe durare anche per un anno, perché è proprio una delle caratteristiche principali dell’olio motore Elf.

Questo potrebbe farvi fare un sospiro di sollievo, anche se dobbiamo sempre tenere a mente che è bene effettuare una manutenzione periodica. In questa maniera si eviteranno spiacevoli situazioni in momento particolarmente urgenti, e la vostra vettura vi ringrazierà offrendovi viaggi su strada degni di questo nome.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Filtri aria sportivi – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Per migliorare le prestazioni della vostra automobile potete effettuare diverse modifiche, una di queste consiste nel cambiare il filtro d’aria, sostituendolo con uno sportivo. Questo consente al motore di tirare più aria fredda, in modo da aumentare le partenze e le accelerazioni. Se state cercando un buon filtro d’aria sportivo, ma siete indecisi sull’acquisto, allora potrete trovare molto utile questa nostra pagina. Qui troverete consigli d’acquisto e opinioni sui filtri d’aria sportivi dal miglior rapporto qualità-prezzo, tra i quali possiamo subito consigliarvi il Fayre Ware universale e il Simon Racing FSR/UA Biconico Elicoidale. Il primo è un modello poco costoso e allo stesso tempo durevole, mentre il secondo si presenta con un prezzo più alto, ripagato però dai materiali di altissima qualità.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori filtri aria sportivi – Classifica 2021

 

Qui di seguito troverete le opinioni su ben otto diversi modelli, selezionati in base al loro ottimo rapporto qualità-prezzo. Al termine di ogni recensione troverete anche la tabella di comparazione tra pregi e difetti del singolo prodotto che potrà aiutarvi ad avere un quadro completo delle sue caratteristiche. Vi auguriamo una buona lettura! 

 

 

1. Fayre Ware Filtro dell’aria universale 

 

Il miglior filtro aria sportivo tra quelli venduti online, si presenta con un rapporto qualità-prezzo davvero ottimo che vi permette di aumentare le prestazioni del vostro veicolo senza spendere troppo. Montandolo potrete ottenere una risposta migliore dell’acceleratore, in quanto il motore tirerà più aria fredda. 

Noterete un notevole cambio nelle partenze e nell’accelerazione, cosa che potrà aiutarvi a migliorare le vostre performance nelle gare. Il montaggio del prodotto è molto semplice, grazie a una pratica clip che vi permette di installare il filtro facilmente usando un cacciavite a testa piatta. 

I materiali del modello si rivelano estremamente resistenti e durevoli, grazie all’utilizzo di fibre con densità a secco che proteggono il filtro dai corpi estranei presenti nel motore. Dopo ogni 50.000 km vi basterà pulire il filtro per poterlo riutilizzare, cosa che ne aumenta notevolmente la longevità. 


Pro

Qualità-prezzo: Non si trova tutti i giorni un modello così conveniente e che al tempo stesso riesce a migliorare del 95% la filtrazione del veicolo.

Prestazioni: Noterete un notevole aumento della risposta dell’acceleratore che vi permetterà di affrontare curve e partenze in modo ottimale.

Montaggio: Grazie alla clip potrete applicarlo facilmente usando un cacciavite a testa piatta, anche se non avete esperienza. 

 

Contro

Compatibilità: Può andare bene con diversi veicoli, sebbene vi consigliamo comunque di informarvi in quanto gli adattatori contenuti nella confezione potrebbero non essere compatibili con il vostro. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Simoni Racing FSR/UA Filtro Biconico Elicoidale

 

Tra i filtri aria sportivi più venduti e apprezzati dagli utenti, troviamo quello di Simoni Racing, una marca molto apprezzata dagli appassionati di motori per i suoi articoli di buona qualità. Il prezzo del prodotto in questione è un filo più alto rispetto ad altri modelli, ma la spesa viene ripagata dalle performance elevate che il filtro è in grado di garantire. 

Colpiscono soprattutto i materiali, in particolare la calotta cromata e le fibre in cotone. La prima si occupa di proteggere il filtro dai corpi estranei nel motore, mentre le fibre migliorano notevolmente il flusso di aria fredda. 

Tutto questo si riflette nelle prestazioni del veicolo che gioveranno di un netto miglioramento sulle partenze e sull’accelerazione. Più fluida e responsiva, una buona accelerazione è decisamente importante specialmente se partecipate a gare automobilistiche. Il filtro viene venduto con tre anelli adattatori per il montaggio. 

 

Pro

Materiali: Dotato di una calotta cromata che protegge il filtro dalle scorie prodotte dal motore e di fibre in cotone che garantiscono un passaggio più fluido dell’aria fredda.

Prestazioni: Notevole miglioramento in fase di partenza e accelerazione che potrete notare sia sui veicoli sportivi sia sulle normali automobili.

Montaggio: Nella confezione troverete inclusi tre comodi anelli per eseguire l’operazione su diverse automobili che potrete portare a termine anche senza l’aiuto di un professionista.

 

Contro

Prezzo: Non è proprio il più economico dei filtri ‘entry level’, quindi se volete risparmiare il più possibile probabilmente questo prodotto non fa al caso vostro. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

3. Lampa 06113 Filtro AF-11 Conico, Sportivo

 

Il modello Lampa è uno dei migliori filtri aria sportivi del 2021, sebbene non è proprio il più pratico sul mercato. Il montaggio del prodotto infatti si rivela un filo più complesso, specialmente su determinate automobili che richiedono adattatori particolari. A parte questo difetto, il filtro si comporta benissimo specialmente per quanto riguarda le prestazioni. 

Una volta montato noterete una risposta più rapida dell’acceleratore che vi permetterà di effettuare ripartenze più fluide e di migliorare le performance del veicolo. I materiali di ottima fattura gli consentono di durare a lungo nel tempo anche dopo aver percorso molti chilometri, inoltre lo proteggono dalle scorie nel motore. 

Il filtro si può lavare facilmente e riutilizzare, così non dovrete necessariamente sostituirlo. Il modello si adatta sia ai veicoli sportivi, sia a varie automobili come city car e berline. 

 

Pro

ProPerformance: Le prestazioni dell’automobile aumenteranno notevolmente in partenze e in accelerazione grazie ad un miglior filtraggio dell’aria.

Materiali: Il filtro si dimostra solido e durevole nel tempo. Grazie alla calotta protettiva non verrà danneggiato dai corpi estranei presenti nel motore.

Lavabile: Sarà possibile utilizzarlo a lungo anche dopo diversi chilometri, infatti vi basterà lavarlo per farlo tornare come nuovo.

 

Contro

Montaggio: A differenza di altri filtri, questo si rivela alquanto ostico da montare, specialmente su alcune tipologie di veicoli che richiedono adattatori particolari. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. BMC – Filtro dell’aria sportivo di ricambio

 

Il filtro di BMC si distingue per la sua elevata qualità costruttiva, sebbene si rivela più costoso rispetto ad altri modelli venduti a prezzi bassi. Gli ottimi materiali usati per la sua realizzazione lo rendono estremamente resistente e longevo, inoltre una volta superati un tot di chilometri potrete lavarlo facilmente in modo da riutilizzarlo. In questo modo non dovrete sostituire il filtro a ogni tagliando e potrete risparmiare. 

Per quanto riguarda le performance, il prodotto di BMC si attesta su ottimi livelli, riuscendo a migliorare notevolmente la risposta dell’acceleratore grazie a un sistema di filtraggio d’aria ottimale. 

Il montaggio è molto semplice da effettuare, quindi anche se non avete molta dimestichezza con i motori potrete comunque riuscire a installare il filtro senza l’aiuto di un professionista. Dovete però fare attenzione alla compatibilità, magari informandovi tramite il produttore, in quanto non si tratta di un accessorio universale. 

 

Pro

Qualità: Il filtro aumenta notevolmente le prestazioni del veicolo, rendendo le partenze e le ripartenze più fluide e migliorando l’accelerazione.

Materiali: Il BMC si dimostra altamente resistente e longevo, quindi potrete usarlo a lungo nel tempo senza doverlo necessariamente sostituire ad ogni tagliando.

Montaggio: Potrete installare il filtro con facilità anche se siete alle prime armi. Nella confezione troverete gli adattatori appositi.  

 

Contro

Prezzo: Più costoso rispetto ad altri modelli sul mercato, consigliato solo se avete un buon budget a disposizione.

Compatibilità: Non va bene per alcune automobili, quindi prima di acquistarlo è bene informarsi contattando il produttore. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

5. K&N E-92181 Filtri aria sostitutivi auto 

 

Nella nostra guida dedicata ai filtri d’aria sportivi per automobili non poteva mancare un modello prodotto da K&N, marca molto famosa nel campo dei motori. Il prodotto in questione si presenta sul mercato con un prezzo alto, ma tutto sommato ragionevole se paragonato alla qualità offerta. 

La durata del filtro è sorprendente, infatti potrete usarlo per ben 1,6 milioni di chilometri, lavandolo ogni 80.000. In questo modo non dovrete sostituirlo, una buona soluzione per risparmiare e che ammortizza notevolmente il costo di vendita elevato del prodotto. 

Sulle prestazioni nulla da eccepire, il filtro aumenta del 50% il flusso d’aria del motore, garantendo un’accelerazione fluida e potente, ideale sia per le gare sia per la guida in città o in autostrada. I materiali sono di ottimo livello, proteggono il motore dagli agenti contaminanti con efficacia, mentre il montaggio si può eseguire in pochi semplici mosse. 

 

Pro

Qualità elevata: Il filtro potrà durare fino 1,6 milioni di chilometri, lavandolo ogni 80.000 per mantenerlo sempre performante.

Prestazioni: Il modello di K&N si distingue per le sue prestazioni davvero incredibili, migliorando del 50% il filtraggio dell’aria del motore per un’accelerazione ottimale.

Resistente: I materiali di alta qualità proteggono il motore dagli agenti contaminanti in modo efficace.

Montaggio: Semplice da effettuare, potete anche controllare la compatibilità con il vostro veicolo direttamente dalla pagina del prodotto, raggiungibile cliccando il link sottostante. 

 

Contro

Prezzo: Sebbene venga ripagato dalla longevità del prodotto, potrebbe risultare troppo alto se avete un budget ridotto a disposizione. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. A-Parts Filtro Aria Sportivo 

 

I filtri aria sportivi non sono solo per automobili, infatti molti motociclisti amano modificare e lavorare sul proprio mezzo in modo da migliorarne le performance. Il modello per moto di A-Parts si rivela particolarmente adatto a diverse motociclette BMW tra le quali anche la HP2 Enduro e Megamoto. 

Il filtro è completamente lavabile, quindi dopo un tot di chilometri potrete fare una manutenzione adeguata e farlo tornare come nuovo. Questo vi permetterà di risparmiare sull’eventuale spesa per un nuovo filtro. Il prodotto rende l’accelerazione della motocicletta più fluida e responsiva, grazie al passaggio dell’aria fredda al motore. 

Prestazioni e durevolezza però hanno un prezzo che potreste ritenere alto, in questo caso possiamo consigliarvi di fare un confronto tra le altre offerte sul mercato. Per la lista completa della compatibilità potete recarvi sulla pagina del negozio, cliccando sul link dove acquistare il prodotto nuovo. 

 

Pro

Per moto BMW: Compatibile con una vasta gamma di modelli, comprese le motociclette HP2 Enduro e Megamoto.

Prestazioni: L’accelerazione della moto sarà molto più fluida e potente, ideale per le vostre sessioni di Enduro come anche per i viaggi in città e autostrada.

Resistente: Il filtro potrà durare a lungo nel tempo grazie ai materiali di alta qualità, inoltre sarà possibile pulirlo durante la manutenzione del mezzo e riutilizzarlo. 

 

Contro

Prezzo: Se state cercando di risparmiare il più possibile allora questo filtro potrebbe risultare troppo costoso.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

7. Lampa 06423 Filtro Aria PP53

 

Se non sapete quale filtro aria sportivo comprare e non avete particolari pretese, allora potete puntare su questo modello di Lampa. Si comporta molto bene a livello di prestazioni, riesce infatti a rendere il motore dell’automobile più attivo grazie a un filtraggio migliore dell’aria fredda. 

Noterete un notevole aumento delle performance nell’accelerazione, inoltre il prodotto proteggerà il motore da eventuali agenti nocivi che a lungo andare possono danneggiarlo. Per quanto riguarda la resistenza del filtro, questo non regge il confronto con i prodotti più costosi, quindi dopo un tot di chilometri dovrete comunque sostituirlo. 

Il montaggio del Lampa è il suo lato più negativo, infatti il filtro si rivela alquanto problematico da installare se non si ha un minimo di esperienza. Anche la compatibilità non è molto chiara, infatti vi invitiamo a contattare il produttore prima dell’acquisto. 

 

Pro

Prestazioni: Assicura un buon filtraggio dell’aria verso il motore grazie al quale potrete ottenere un netto miglioramento durante l’accelerazione e le partenze.

Protezione: Tiene il motore al sicuro dagli agenti nocivi che potrebbero danneggiarlo, aumentandone la durata nel tempo.

 

Contro

Materiali: Di qualità inferiore rispetto a quelli di altri filtri sul mercato, non si rivela particolarmente durevole nel tempo e richiede una manutenzione accurata. 

Montaggio: Può dare qualche problema durante l’installazione, per la quale è richiesta un minimo di esperienza. Prima di comprarlo vi consigliamo di verificarne la compatibilità con il vostro veicolo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

8. Simoni Racing SR06 Filtro Aria Sportivo 

 

I prodotti Simoni Racing si distinguono per la loro alta qualità e il prezzo conveniente, sebbene in questo caso ci troviamo di fronte a un filtro aria abbastanza costoso. Chiaramente il prezzo alto viene ripagato dalle prestazioni elevate che è in grado di far raggiungere al vostro veicolo, specialmente durante le partenze e l’accelerazione. 

Filtrando l’aria fredda in modo ottimale, potrete osservare un notevole aumento della responsività dell’acceleratore, inoltre il filtro si occupa di proteggere il motore da eventuali agenti nocivi. Ottimi anche i materiali che consentono al prodotto di durare a lungo nel tempo e di essere riutilizzato dopo una pulizia, da effettuare ogni tot di chilometri. Per quanto riguarda il montaggio, il modello si rivela abbastanza semplice da installare, sebbene possa richiedere un po’ di tempo se non siete molto pratici. 

 

Pro

Qualità: Materiali di ottimo livello proteggono il motore dagli agenti nocivi e rendono il filtro estremamente longevo, al punto che potrete riutilizzarlo dopo aver fatto la dovuta manutenzione.

Performance: L’azione di filtraggio dell’aria verso il motore viene aumentata notevolmente, garantendo un’accelerazione più fluida e costante.

 

Contro

Prezzo: Il costo elevato del prodotto non lo rende proprio uno dei più convenienti sul mercato, quindi possiamo consigliare l’acquisto solo se non badate troppo a spese.

Montaggio: Nonostante sia abbastanza intuitivo, potrebbe richiedere del tempo se non siete molto pratici con i motori. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare un filtro aria sportivo 

 

Dopo aver fatto una comparazione tra le offerte sul mercato, potreste aver ancora qualche dubbio su come scegliere un buon filtro aria sportivo. Su questo particolare componente gli appassionati di motori non hanno ancora trovato un punto d’incontro: alcuni ritengono sia poco utile usarlo su veicoli non adibiti alle gare, altri invece ritengono che l’aumento di performance sia davvero notevole, al punto da farne valere l’acquisto anche per una city car. 

In effetti se siete alle prime armi, scegliere il filtro giusto non è affatto semplice, in quanto bisogna tenere conto di diverse caratteristiche. Prima di tutto vi consigliamo di valutare quali sono le vostre esigenze, in quanto potreste decidere di non spendere troppo per un modello ad alte prestazioni e accontentarvi di un ‘entry level’ per migliorare il passaggio dell’aria verso il motore. In secondo luogo è sempre bene badare al rapporto qualità-prezzo di ogni singolo prodotto in base al vostro budget. I filtri aria sportivi si distinguono per alcune caratteristiche importanti come la qualità dei materiali, le performance, il montaggio e la compatibilità. Qui di seguito potrete leggere un’analisi dettagliata. 

Performance

Il motivo principale per il quale si decide di sostituire il filtro di serie con uno sportivo, specialmente se ci tenete alle prestazioni del vostro veicolo. Facciamo un po’ di chiarezza, le modifiche ai componenti di serie non sono legali, quindi il filtro aria sportivo è una delle soluzioni possibili per aumentare le performance del mezzo nel totale rispetto della legge. 

Ogni veicolo dispone di un filtro di serie che si occupa di far passare l’aria fresca al motore quando accelerate. I modelli sportivi migliorano il filtraggio, garantendo quindi prestazioni più elevate in accelerazione e in partenza. Chiaramente non parliamo di un incremento spropositato, ovvio che se possedete una city car non la trasformerete di certo in una Ferrari, ma potrete comunque giovare di partenze più fluide e di un’accelerazione costante. 

Ci sono prodotti sul mercato più performanti di altri, ma chiaramente questi sono consigliati solo se avete un’auto da corsa e partecipate a delle gare. Non serve a molto spendere troppo per un’automobile che usate in città o per i viaggi in autostrada, basta un filtro sportivo economico per giovare di prestazioni superiori. 

 

Materiali

I filtri aria sportivi si distinguono per i materiali usati per la loro realizzazione. Come potete immaginare, questi influiscono notevolmente sulla resistenza del prodotto, quindi vi consigliamo di puntare sempre su un modello di buona qualità. Un filtro in fibre potrà durare a lungo, oltre a tenere il motore protetto da eventuali agenti nocivi che possono danneggiarlo. 

Un buon modello durerà a lungo nel tempo e potrete riutilizzarlo dopo ogni manutenzione. I filtri più costosi possono durare fino a 1,6 milioni di chilometri e dovrete lavarli ogni 80,000 km. Per quanto riguarda i prodotti economici, solitamente vanno puliti ogni 50.000 km e chiaramente hanno una durata minore. Se usate l’automobile di rado vi conviene risparmiare, al contrario se passate gran parte della giornata al volante per lavoro o magari avete l’hobby delle corse, allora meglio puntare su un filtro più costoso e durevole. 

Compatibilità

Prima di comprare un nuovo filtro aria sportivo vi consigliamo vivamente di controllare la compatibilità con il vostro veicolo. Ci sono modelli progettati per automobili e altri per motociclette, ma visto che sono molto simili tra di loro vi invitiamo a leggere attentamente la scheda del prodotto, dove potrete vedere la lista della compatibilità. 

Nel caso il produttore non abbia dato molte informazioni a riguardo, meglio contattarlo direttamente per chiedere se il filtro da voi desiderato può adattarsi al vostro veicolo. Molti modelli vengono venduti con degli adattatori nella confezione, indispensabile per effettuare il montaggio.

 

 

 

Come montare il filtro aria sportivo

 

Nella prossima sezione della nostra guida entreremo nel dettaglio di questo particolare, qui però vi consigliamo di considerare la vostra conoscenza dei motori. Se siete alle prime armi, potreste avere qualche dubbio su come procedere, quindi nel caso potete rivolgervi ad una persona più esperta (un amico o un parente) che magari potrà mostrarvi come fare. In alternativa potete andare dal vostro meccanico di fiducia, oppure se vi sentite sicuri potete seguire un tutorial. 

Ricordate che ogni automobile e motocicletta ha una configurazione diversa del vano motore, per questo non è detto che una procedura di montaggio corretta per un veicolo qualsiasi possa andare bene anche per il vostro. In generale comunque i filtri sono abbastanza semplici da installare, il montaggio può richiedere dai 10 ai 20 minuti a seconda della vostra abilità. 

Il montaggio del filtro d’aria non è un’operazione particolarmente difficile, sebbene se siete alle prime armi è sempre bene sapere dove mettere le mani. Prima di tutto dovete conoscere la posizione dei vari componenti del vano motore dell’automobile, quindi tenete il manuale alla mano per poter individuare la scatola del filtro. 

Quello di serie di molti veicoli solitamente è realizzato in carta, mentre quelli sportivi sono in fibra. L’operazione di montaggio va effettuata a motore spento, inoltre ricordate di tenere il nuovo filtro a portata di mano in modo da non lasciare la scatola aperta troppo a lungo. Dovrete aprire la scatola del filtro e smontare quello di serie, avendo una certa cura per non far finire i bulloni e eventuali pezzi nel condotto di aspirazione. In seguito dovrete ripulire la scatola, magari usando dell’aria compressa o un panno asciutto.

Ora non vi resta che inserire il filtro e rimontare la scatola, chiudendola correttamente usando gli eventuali bulloni che avrete tenuto da parte. L’operazione quindi si rivela molto semplice, sebbene questa possa avere delle variazioni in base al tipo di veicolo. In alcuni casi sarà necessario utilizzare degli adattatori particolari, solitamente forniti in dotazione dallo stesso produttore oppure da acquistare separatamente.  

Come pulire il filtro aria sportivo

La pulizia del filtro auto è molto importante, in quanto vi permette di riutilizzarlo dopo un tot di chilometri. I modelli in carta di serie non si possono pulire, al contrario di quelli sportivi in fibra. I più costosi e longevi solitamente vanno puliti ogni 80.000 km, mentre quelli economici necessitano una manutenzione più frequente che va fatta ogni 40,000 o 50,000 km. 

Per pulire il filtro in fibra dovrete prima di tutto estrarlo dalla scatola, seguendo la stessa procedura usata per il montaggio di uno nuovo. Per la pulizia potete usare del normale sapone per il bucato che potrete applicare con un panno o una spugna, strofinando accuratamente in modo da rimuovere la sporcizia. Per il risciaquo potete usare dell’acqua tiepida, quindi se effettuate la pulizia in giardino vi consigliamo di riempire un secchio. 

Una volta finito il lavaggio dovrete riporre il filtro rimosso su una superficie lontana da fonti di calore e coperta dai raggi solari. Tenete conto che anche il filtro migliore al mondo non sarà eterno e dopo un po’ di lavaggi dovrete comunque sostituirlo. La longevità dipende inoltre da quanto usate l’automobile e dalla polvere accumulata. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa cambia col filtro aria sportivo?

Il primo cambiamento che noterete sarà l’aumento della velocità di accelerazione e la fluidità nella partenza. Chiaramente non parliamo di un innalzamento spropositato delle performance: una Punto con un filtro sportivo in fibra, dunque, non diventerà automaticamente una macchina sportiva. Il secondo cambiamento sta nel cosiddetto ‘sound’, ovvero il rumore del motore che alleggerito da un flusso d’aria più costante, produrrà un suono più aggressivo e convincente. 

A cosa serve il filtro aria sportivo?

Il filtro aria sportivo fondamentalmente vi permette di aumentare le performance del veicolo in accelerazione e in partenza. Ci sono stati e ci sono ancora diversi dibattiti tra appassionati di automobili per quanto riguarda la sostituzione di questo componente, nelle auto da corsa è un must, ma in molti ritengono che sia superfluo per quelle normali come city car e berline. In generale è sempre una buona idea sostituire il filtro, specialmente se usate l’automobile con una certa costanza e guidate spesso in autostrada. Un buon prodotto può durare per molti chilometri e inoltre dopo una buona pulizia sarà possibile riutilizzarlo. 

 

I filtri aria sportivi sono universali?

Sebbene alcuni modelli si adattano a molte tipologie di automobili o motociclette, in generale i filtri in fibra non sono universali. Per questo è sempre bene leggere la lista della compatibilità riportata sulla scheda del prodotto, oppure chiedere direttamente al rivenditore quale può andare bene con il vostro veicolo. In alcuni casi infatti i filtri possono andare bene con un’automobile di una marca, ma magari non essere adatti al modello successivo o precedente della stessa. Nella confezione di alcuni prodotti potrete trovare degli adattatori, sebbene non sempre questi vanno bene, quindi in alcuni casi dovrete acquistarli separatamente. 

 

Quanto costa un filtro aria sportivo?

I filtri aria sportivi ‘entry level’ non costano molto, potrete trovare dei buoni modelli a 15 €, molto più performanti rispetto al filtro in carta di serie. Sulla fascia di prezzo media si trovano prodotti da 25 o 30 €, caratterizzati da materiali più resistenti e durevoli. Con un buon budget a disposizione potete acquistare filtri di alta qualità spendendo dai 50 ai 60 €, consigliati specialmente per automobili da corsa. 

 

Dove acquistare il filtro aria sportivo?

Potete comprare il filtro aria sportivo in qualsiasi negozio di autoricambi, dove potrete anche chiedere ai rivenditori quali sono quelli compatibili con il vostro veicolo. Per risparmiare potete considerare l’acquisto online di questo componente. In un negozio online potrete trovare filtri prodotti da tantissime marche diverse, che spesso mettono a disposizione dei clienti offerte molto convenienti che vi permetteranno di spendere poco, senza però rinunciare a dei prodotti di alta qualità.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Quando si acquista una macchina si devono sempre mettere in conto delle spese aggiuntive per i vari controlli e per la possibile manutenzione. 

 

Le automobili sono ormai diventate indispensabili per la vita di tutti i giorni, sebbene ci sono persone che ne fanno o ne farebbero volentieri a meno. D’altronde questo mezzo di trasporto non esercita lo stesso fascino su tutti, quindi capita di saperne poco sul suo funzionamento. Molti automobilisti infatti usano la macchina per stretta necessità, ma devono comunque andare incontro a tutte le varie problematiche che comporta il possesso di un veicolo. Problematiche queste che per gli appassionati di motori diventano delle sfide avvincenti e un modo per approfondire la loro conoscenza, ma che per gli altri sono delle vere e proprie seccature. 

L’automobile ha bisogno di una certa cura per poter funzionare correttamente, specialmente se la si vuole far durare a lungo, tenendo alte le performance del motore. La manutenzione ordinaria del veicolo è un obbligo nel caso si viaggi spesso in autostrada per lavoro o per dei viaggi, in quanto vi permette di guidare con maggiore sicurezza. Molto spesso i veicoli subiscono danni al motore o ad altri componenti proprio per una cattiva manutenzione, spesso risultato di una poca accortezza da parte degli utenti. 

Quindi volenti o nolenti, appassionati di motori o meno, il controllo dell’auto va fatto con una certa periodicità. Oltre ai vari controlli ‘facoltativi’ è necessario anche ricordarsi di effettuare il pagamento del bollo e della revisione obbligatoria per poter usare il veicolo. Vediamo quali sono le cose principali da ricordare nella gestione dell’automobile.

Il motore

Cuore pulsante del veicolo, il motore è uno dei componenti principali da ‘manutenzionare’ in quanto il suo funzionamento corretto non solo vi permette di mantenere alte le performance del veicolo, ma anche di farlo durare nel tempo. I danni al motore infatti sono solitamente irreparabili, al punto che è più conveniente comprare un nuovo veicolo. 

Prima di tutto occorre tenere sotto controllo i km dell’auto in modo da poter monitorare le performance del motore in base alla distanza percorsa. Se vi state chiedendo ogni quanto cambiare l’olio del motore, allora troverete la risposta proprio nel vostro contachilometri. È buona abitudine infatti effettuare il cambio dell’olio ogni 10.000 chilometri, un’operazione non strettamente necessaria per il funzionamento del veicolo, ma altamente consigliata. Controllare i km dell’auto quindi è molto importante, in quanto vi permette anche di valutare quanto rabboccare l’olio motore. È sempre una buona idea avere nel portabagagli o in garage una confezione di olio per poter effettuare il rabbocco il cambio all’occorrenza. 

La scadenza dell’olio motore è una delle grandi incognite per gli appassionati di motori, infatti ci sono diverse opinioni in base a questo argomento. Di norma è consigliabile tenere le taniche e le confezioni sigillate per poter far durare il contenuto più a lungo nel tempo. Secondo alcune teorie l’olio motore scade più in fretta in luoghi molto umidi, quindi se lo tenete in garage dovrete fare molta attenzione alla sua conservazione. 

Il cambio dell’olio motore non è l’unico modo con il quale potrete tenere le performance dell’automobile a livelli alti ed evitare danni. Un buon metodo è usare l’additivo per diesel o benzina per pulire i residui di carburante che possono inficiare sulle prestazioni dell’automobile. Potrete acquistare un buon additivo in qualsiasi autoricambi oppure online, per usarlo dovrete inserire l’apposito beccuccio nel serbatoio per il rifornimento. Alcuni additivi si utilizzano con il serbatoio pieno, altri invece si possono versare anche quando è a metà. 

I freni

Assolutamente importanti per la vostra sicurezza e quella degli altri, i freni sono un elemento da non trascurare quando fate la manutenzione del vostro veicolo. L’efficienza dei freni viene determinata dall’olio utilizzato e dalla sua periodica sostituzione. Molti si chiedono quando sostituire l’olio freni auto non riuscendo a trovare delle risposte chiare a questa domanda. Alcuni inoltre ritengono che questa operazione non sia strettamente necessaria. Chi ama prevenire però, di solito tende a cambiare l’olio dei freni ogni due o tre anni, oppure dopo aver percorso tra i 40 e gli 80 mila chilometri.  

 

Il tagliando auto, cosa cambiare?

Un’operazione non obbligatoria per la legge, ma altamente consigliata ai fini della manutenzione, il tagliando vi permette di effettuare un vero e proprio check up dell’auto affidandovi ad un’officina specializzata. Molte case automobilistiche mettono a disposizione un libretto di manutenzione dove oltre a poter segnare diverse informazioni come i vari cambi d’olio, potrete anche segnare i vari tagliandi effettuati. 

Di solito il primo tagliando si effettua su un’automobile nuova dopo pochi chilometri, sebbene questo serva solo a controllare l’effettivo funzionamento dei vari componenti come il motore e i freni. In generale però è consigliabile fare un tagliando più accurato dopo 12 mesi, sebbene questo possa variare in base alla tipologia di veicolo. Meglio avere sempre a portata di mano la scheda di manutenzione dell’auto o segnare i vari controlli effettuati su un’agenda, sullo smartphone o sul proprio PC.

Il primo tagliando prevede una semplice sostituzione dell’olio motore, per una pulizia più accurata e la rimozione di alcune particelle di scarto potenzialmente dannose. In aggiunta è possibile effettuare il cambio del filtro per l’aria condizionata, molto importante per la propria salute quando si viaggia. L’aria malsana in automobile causata da un filtro vecchio può portare malattie respiratorie di lieve entità, ma pur sempre fastidiose. Può essere una buona idea portare in automobile il miglior purificatore d’aria in attesa del cambio dei filtri. Ricordate di cercare sempre l’officina autorizzata ad effettuare il tagliando sul vostro veicolo, in quanto non tutte sono abilitate per lavorare sulle automobili di determinate marche. 

Cosa si intende per piccola manutenzione?

Fondamentalmente la piccola manutenzione dell’automobile consiste più o meno negli stessi controlli e cambi effettuati durante il primo tagliando. Potrete effettuarla da soli oppure portare l’automobile dal vostro meccanico di fiducia. La manutenzione veloce dell’auto prevede il cambio periodico del filtro dell’aria condizionata, dell’olio e del lubrificante. 

Nel caso vogliate fare da soli, vi consigliamo comunque di controllare i vari parametri e di informarvi sulle varie procedure, seguendo le istruzioni passo per passo, specialmente se siete alle prime armi o non conoscete bene i componenti della vostra nuova automobile. Potete contrassegnare le operazioni svolte sulla tabella manutenzione auto per tenerne traccia più facilmente.

 

Manutenzione auto Diesel 

La manutenzione del motore Diesel è diversa da quelli a benzina, in quanto durante il tagliando viene effettuato anche il controllo del filtro antiparticolato utilizzato per la riduzione di emissioni nocive ed inquinanti. I motori diesel Euro 4 dispongono di questo dispositivo, il quale filtro tende a consumarsi dopo diversi chilometri percorsi in città. Per questo è importante sostituirlo in modo da garantire il corretto funzionamento.

 

La revisione auto

A differenza del tagliando auto non obbligatorio per la circolazione con il proprio veicolo, la revisione invece è prevista dalla legge, quindi dovrete fare un po’ di attenzione alle scadenze. Se acquistate un’automobile chiedete sempre quando sarà necessario effettuare la prima revisione. Per le macchine nuove la prima revisione deve avvenire 4 anni dopo l’immatricolazione, successivamente andrà effettuata ogni 2 anni. 

 

Quelle usate potrebbero avere la revisione in scadenza, cosa che vi obbligherà a farla quanto prima, specialmente se il veicolo ha già effettuato la prima. Per la revisione dovrete portare il veicolo in un’officina autorizzata oppure al centro revisioni auto più vicino. La procedura dura poco più di mezz’ora, durante la quale verrà effettuato il controllo dell’impianto frenante, dello sterzo, dei vetri, dell’impianto elettrico, della sicurezza generale dell’abitacolo e del telaio. 

Se il vostro veicolo è in regola allora passerà la revisione che verrà attestata sul libretto di circolazione, altrimenti dovrete necessariamente effettuare le dovute riparazioni. Tenete conto quindi che la revisione non prevede alcun tipo di manutenzione del mezzo, cosa che invece si fa durante il tagliando. La revisione è una di quelle scadenze che spesso saltano di mente, ma siccome si rischiano multe salate allora è molto importante usare una tabella revisione auto per avere una cronologia a portata di mano. 

 

La batteria

Uno dei componenti che spesso si sottovalutano quando si tratta di effettuare la manutenzione dell’automobile, la batteria può fare delle brutte sorprese se non vengono fatti i controlli accurati. Quando comprate un’automobile usata è una buona idea cambiare subito la batteria, in quanto spesso non si riesce a scoprire da quanti anni è stata utilizzata. 

Solitamente una buona batteria può durare dai 4 ai 5 anni, superati i quali tende a perdere carica fino a scaricarsi completamente. La carica di una batteria può venire influenzata dalle condizioni climatiche, infatti i modelli datati possono esaurirsi definitivamente se lasciate il veicolo fermo al freddo. Allo stesso modo, sarà davvero difficile riavviare una batteria vecchia se lasciate le luci accese, quindi non avrete altra scelta se non quella di sostituirla. 

Trovare il veicolo ‘in panne’ non è mai piacevole, per questo una volta acquistata e montata la nuova batteria vi consigliamo di segnarvi la data sulla vostra tabella di manutenzione o magari annotarla dove vi è più comodo, riportando anche la possibile data di scadenza entro la quale vi converrà sostituirla. Se non avete idea di come cambiare una batteria, potete rivolgervi ad un elettrauto che in alcuni casi potrà effettuare il servizio anche a domicilio. 

Se avete un garage potrete acquistare un caricabatteria per poterla tenere sempre al massimo, ma ricordate comunque che questo dispositivo non vi esonera dalla sostituzione della batteria quando necessaria. In linea di massima, vi consigliamo comunque di acquistare un avviatore (booster) per la batteria da tenere nel vostro portabagagli, in modo da poter riavviare il veicolo quando rimanete fermi. Un buon utensile che vi permette di intervenire prontamente, specialmente se vi trovate in un luogo dove circolano pochi veicoli e non è possibile chiedere aiuto ad altri automobilisti.

Il costo del mantenimento auto 

Può variare in base ai prodotti utilizzati e alla tipologia di automobile, a questo si aggiungono quello per la revisione e per un possibile cambio della batteria. I costi possono variare anche in base alla regione dove si effettua la manutenzione. Il bollo e la revisione in alcune regioni infatti richiedono cifre molto di più alte: nel Lazio si parla di 440 € mentre in Campania e in Emilia Romagna addirittura di quasi 800 €. Ovviamente queste cifre possono variare nel tempo e non sono da considerare assolute. Di media però tra revisione, bollo, assicurazione e vari controlli di manutenzione preventivi o necessari a causa di guasti, l’automobile può arrivare a costarvi fino a 1.500 o 1.600 euro all’anno. 

Una spesa da mettere in preventivo quando si cerca di far quadrare i conti alla quale si aggiunge quella del carburante. Certamente è possibile risparmiare su questo fattore installando un impianto GPL o a Metano ma non sempre questo è possibile. Usare i mezzi pubblici quando si può, tenendo l’auto in garage, è una buona idea per ammortizzare i costi del carburante, specialmente se siete soliti spostarvi spesso all’interno della vostra città. 

Da non sottovalutare anche il cambio degli pneumatici da estivi ad invernali, o magari il montaggio di quelli All Season. Questo comporta la spesa per l’acquisto delle gomme e anche quella dell’installazione nel caso non siate particolarmente pratici. Chiaramente gli appassionati di motori in qualche modo riusciranno a risparmiare qualcosina, quindi diciamo che avere una minima conoscenza di come funziona il vostro veicolo può aiutarvi a spendere meno del previsto.

Le automobili rimangono comunque una spesa abbastanza alta, cosa che, vista l’attuale situazione economica del Paese, ha spinto molte persone di giovane età a rinunciarvi, favorendo altri mezzi di trasporto decisamente più economici.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Si sa che i prodotti che arrivano dal Paese del Sol Levante sono sinonimo di qualità e lo stesso vale per le automobili che sono sempre più apprezzate in Italia.

 

Negli anni ‘80 il settore automotive giapponese faceva tremare quello degli Stati Uniti che stava vivendo una grossa crisi. Famoso il film del regista Ron Howard intitolato Gung Ho, dove Michael Keaton deve convincere una ditta giapponese a rilevare una fabbrica di automobili americana. Lo scontro tra le due culture si trasforma poi in un rapporto di amicizia e collaborazione che salverà l’azienda statunitense dal fallimento. D’altronde la bolla economica del Giappone stava crescendo proprio in quel periodo, con un boom che aveva permesso al paese di innovarsi e di affermarsi a livello mondiale, specialmente dopo la crisi vissuta dopo il secondo conflitto mondiale. 

Tokyo era diventata una città futuristica in pieno fermento culturale e i giapponesi attratti dalle nuove tecnologie si erano lanciati in diversi settori, portando notevoli innovazioni. In quello automotive si sono sempre distinti per le automobili sicure e affidabili, vendute tra l’altro ad un prezzo concorrenziale rispetto alle ben più costose tedesche. I modelli giapponesi vanno dalle city car ai SUV, inoltre diverse marche di automobili del Sol Levante si sono distinte anche negli sport, specialmente nel rally.

Nel nostro Paese le automobili giapponesi vengono utilizzate da pochi anni, in quanto il settore automotive italiano gode di buona salute, sebbene spesso i prezzi del ‘Made in Italy’ non siano proprio accessibili a tutti. D’altronde i veicoli che arrivano dalla nazione del Sol Levante sono di ottimo livello, non a caso ultimamente sono tra i più utilizzati. Le case automobilistiche giapponesi hanno ormai conquistato il mondo e, nonostante il Giappone sia ben lontano dal boom degli anni ‘80, sta riuscendo a sorprendere il mercato, anche nel campo delle auto elettriche (che consentono di risparmiare su carburante e additivi per diesel o benzina) e di quelle ibride. 

Vediamo allora quali sono le marche di auto giapponesi e i veicoli che hanno più successo nel nostro paese. 

Toyota RAV 4

Girando per qualsiasi città in Italia si vedono almeno due o tre Toyota RAV 4 contemporaneamente in un singolo quartiere, oppure nel traffico. Tra le macchine giapponesi questa è una delle più amate dagli italiani per la sua incredibile sicurezza. Robusta e allo stesso tempo maneggevole, il RAV 4 è un SUV di ottima qualità che si distingue per degli interni comodissimi, ideale per fare lunghi viaggi così come per girare in città. Il portabagagli molto capiente vi permette di installare una bombola per il GPL o il metano, così come un bel subwoofer per l’impianto. Nonostante le dimensioni, l’automobile raggiunge buone velocità, inoltre si rivela altamente efficiente in salita. Nella classifica dei consumi non è proprio tra le più convenienti, ma bisogna sempre contare la sua cilindrata alta. 

 

Nissan Micra

Nissan è una marca di macchine giapponese che non ha bisogno di presentazioni, specializzata nella produzione di city car, SUV e anche automobili da competizione. La Nissan Micra è stato un grande successo commerciale, dovuto all’incredibile talento degli ingegneri giapponesi che hanno saputo creare un’automobile leggera e maneggevole. Una soluzione ideale se abitate in città o borghi antichi dove è necessario divincolarsi tra le varie stradine del centro storico. La Nissan Micra è facilissima da parcheggiare, inoltre nonostante le dimensioni si rivela molto comoda, con interni spaziosi creati con grande intelligenza. 

Suzuki Swift

Una delle prime marche di auto nate in Giappone ancor prima del conflitto mondiale, Suzuki si è distinta per anni nella produzione auto e moto giapponesi arrivando a partecipare alle competizioni di più alto livello come il motomondiale, la Superbike, il motocross e il Rally. Recentemente Suzuki ha progettato e proposto la Swift, una city-car dal design giovane venduta ad un prezzo molto conveniente. Essenziale e senza troppi fronzoli, la Swift è perfetta per i neopatentati o semplicemente per gli automobilisti che vogliono un veicolo semplice per girare in città. Come molte City Car, non eccelle in potenza, quindi magari non si presta molto a frequenti viaggi in autostrada. D’altra parte i consumi ridotti vi permetteranno di risparmiare non poco, inoltre è estremamente sicura. 

 

Nissan Qashqai 

Impossibile parlare di macchine giapponesi senza citare una delle più importanti del momento: il Nissan Qashqai. Al momento è il SUV migliore sul mercato, sia per quanto riguarda il design sportivo sia per la tecnologia. Più costoso del RAV 4 proposto da Toyota, il Qashqai è un’automobile estremamente comoda, piacevole da guidare e allo stesso tempo molto sicura. Il Safety Shield vi avvisa nel caso ci siano rischi di scontro con altri veicoli o ostacoli, inoltre avrete la possibilità di montare una telecamera per auto in modo da semplificare le manovre di parcheggio. Dispone anche di un particolare sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, così come la predisposizione per un impianto audio di alto livello. Non manca la possibilità di connettersi al web grazie al Nissan Connect. 

Toyota Yaris

La Yaris è una delle city car più pubblicizzate e famose. La casa automobilistica giapponese Toyota d’altronde non è famosa solo per i suoi ottimi SUV. Maneggevole e soprattutto compatta, la Yaris è il mezzo di trasporto ideale per girare in città che si distingue anche per il suo design molto bello da vedere. Gli interni eleganti e comodi permettono al conducente e ai passeggeri di viaggiare comodi. La versione ibrida di questo modello sta andando a ruba, specialmente per i consumi davvero bassi.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Il carburante è una delle spese più alte da aggiungere al costo totale per il mantenimento di un’automobile. Vediamo allora quali sono le macchine che consumano di meno.

 

In un mondo ideale il carburante sparirebbe in favore delle auto elettriche o di quelle a energia solare. Sebbene le automobili elettriche siano già sul mercato da diversi anni, al momento fanno fatica a soppiantare le loro ‘vecchie’ sorelle a benzina o a diesel, in quanto comunque risultano molto meno performanti e poco ideali quindi per compiere viaggi molto lunghi. Non a caso il mondo dell’automotive ha dato la nascita ai cosiddetti modelli ‘ibridi’ che permettono di usare l’alimentazione elettrica e di passare al carburante, in modo da coprire tutte le necessità. Le auto elettriche o ibride stanno facendo una notevole fatica ad addentrarsi nel mercato, soprattutto a causa del costo elevato dei modelli che per molti risulta alquanto proibitivo. Allo stesso modo, sono difficili da trovare usate a prezzi bassi cosa che diminuisce ulteriormente il loro utilizzo, specialmente se pensiamo che molti italiani tendono ad acquistare veicoli usati per risparmiare.  In molte città inoltre ci sono pochissime postazioni per la ricarica della batteria dei modelli elettrici, cosa che non aiuta il commercio. 

Le automobili a carburante quindi regnano ancora supreme, anche se i recenti cambiamenti climatici e l’allarme dato dalla comunità scientifica probabilmente porterà i vari paesi a prendere dei provvedimenti per limitare l’inquinamento causato da questi mezzi di trasporto. 

Nella vita di tutti i giorni è importante anche tenere conto dei consumi dell’automobile, specialmente se state considerando l’acquisto di una nuova. In questo caso vi conviene valutare quali sono i mezzi di trasporto che consumano meno carburante e magari tenere conto di quanti km con un litro di benzina o diesel potrete percorrere prima di dover far rifornimento. 

Fondamentalmente le automobili meno ‘dispendiose’ in termini di carburante (ma anche di prodotti che di tanto in tanto è necessario acquistare, come l’olio per il motore o gli additivi per diesel) sono le city car che vi permettono di fare il pieno spendendo poco. Da una parte queste automobili sono molto economiche, ma allo stesso tempo non sono le più indicate per chi deve percorrere lunghe distanze a causa del lavoro, o magari ama viaggiare in automobile. 

Una famiglia di quattro o cinque componenti dovrebbe puntare su una station wagon o su un SUV, in modo da poter viaggiare comodi e poter portare tutto il necessario. Le auto di grossa cilindrata però consumano molto di più, diciamo che con i costi di un pieno per una city car riempirete mezzo serbatoio su un SUV. Ci sono dei SUV ibridi che vi consentono di risparmiare, o magari altri con un consumo più ridotto, tutto sta nel fare una ricerca accurata sul web e sulle riviste specializzate. 

Considerate che secondo la rivista quattroruote, le distanze chilometriche medie percorse dagli italiani ogni anno sono di almeno 11.200 km, equivalenti alla distanza tra Roma e Buenos Aires, quindi diciamo che il consumi delle auto sono ancora molto elevati. Vediamo quali sono quelle più convenienti da questo punto di vista. 

 

Ford Focus 

La Ford Focus è un’auto di limitato consumo particolarmente apprezzata per le sue dimensioni molto ampie che si adattano alle necessità di una famiglia. Notevole la possibilità di poter scegliere tra il cambio a manuale a sei marce e quello automatico Powershift per una guida più fluida. Raggiunge i 193 km/h e presenta un consumo di carburante ridotto rispetto ad altri SUV. Una delle più acquistate tra le auto a benzina che consumano meno, si parla di ben 20 chilometri con un litro e 1100 chilometri con un pieno. 

Toyota Aygo 1.0 VVT-i 

L’auto che consuma di meno per quattroruote, premiata dalla rivista per le sue dimensioni compatte e per un motore a tre cilindri che vi permette di percorrere ben 18 km con un solo litro di benzina. Comodissima per la città in quanto è stata progettata proprio per guidare nelle stradine e trovare facilmente parcheggio, la Toyota si conferma una delle migliori city car sul mercato. 

 

Renault Megane

Una berlina di ottimo livello, la Renault Megane magari non è la più ‘moderna’ sul mercato a livello di componenti, ma assicura un consumo davvero basso se confrontato con la sua velocità massima raggiunta. Con 4,2 ogni 100 km potrete risparmiare notevolmente sul consumo del carburante, inoltre avrete spazio a sufficienza per poter viaggiare comodamente con tutta la famiglia. Chiaramente il modello non è proprio adatto se vivete nel centro della vostra città, in quanto non proprio tra i più maneggevoli sul mercato. 

 

Renault Talisman 

Una delle auto diesel che consumano di meno, la Renault Talisman è una berlina di alta qualità caratterizzata da un design molto elegante e dall’elevata tecnologia che risponde alle richieste degli utenti più abituati alla modernità. I consumi reali dell’auto si attestano sui 4,6 litri ogni 100 km in media, quindi particolarmente adatta sia all’area urbana sia ai viaggi in autostrada. Colpisce l’abitacolo moderno che include una console centrale con autoradio e navigatore, utilizzabile tramite un pratico touch screen come se fosse un tablet. 

Smart fortwo Coupé 

Abbiamo parlato di SUV e berline, ma ci sembrava il caso di inserire un’altra city car nella nostra lista per poter accontentare gli utenti che hanno bisogno di un’automobile pratica per la guida nel centro cittadino. Quale soluzione migliore di una smart? Potrete parcheggiarla ovunque e destreggiarvi nelle vie strette senza alcun problema. I consumi sono estremamente ridotti, in quanto è stata ottimizzata proprio per l’utilizzo nel traffico. Certo è difficile immaginare che possa diventare la vostra unica automobile, in quanto non è assolutamente indicata per lunghi viaggi sia per le performance sia per l’effettiva sicurezza.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Perdere i documenti non è mai piacevole, soprattutto per tutta la burocrazia da affrontare per poterli riottenere. Vediamo cosa fare in caso di smarrimento della patente.

 

Aprire il portafoglio e scoprire di non avere più la patente nell’apposito portadocumenti non è proprio una bella sorpresa. D’altronde si tratta di un documento di piccole dimensioni che facilmente si può sfilare dal taschino, basta un gesto fatto con poca attenzione oppure semplicemente a causa di un portafoglio vecchio e scucito. 

La prima cosa da fare è non andare nel panico, dovete cercare di ricordare dove potete averla persa, magari ripercorrendo mentalmente tutti i vari passaggi e momenti della giornata. È probabile infatti che la patente vi sia caduta dal portafoglio o dal portadocumenti mentre eravate in casa o in ufficio, cosa che renderebbe tutto molto più semplice. Magari l’avete utilizzata come documento di riconoscimento durante qualche operazione in banca o alle poste, dimenticando di riprenderla dallo sportello. In questo caso vi basterà chiamare l’ufficio dove vi siete recati e chiedere se hanno trovato il vostro documento.

Se invece proprio non riuscite a recuperarla in alcun modo, allora dovrete iniziare a considerare l’idea di averla smarrita definitivamente. Non c’è problema, cose del genere capitano a tutti ogni giorno, quindi seguendo determinate procedure potrete rimettere tutto a posto in poco tempo.

La denuncia dello smarrimento della patente

Il primo passo da fare in caso di smarrimento è effettuare la denuncia al Comando dell’Arma dei Carabinieri o all’Ufficio della Polizia di Stato. Potete anche chiamare i Carabinieri al numero apposito per chiedere ulteriori informazioni. Nel caso non abbiate tempo, potete provare ad effettuare la denuncia online, ma vista l’importanza è sempre meglio recarvi personalmente all’ufficio più comodo da raggiungere. Allo stesso modo non potrete rifare la patente online

Una volta entrati dichiarate la vostra intenzione di denunciare lo smarrimento all’agente di servizio, in seguito probabilmente dovrete attendere qualche minuto prima di poter incontrare un ufficiale per la denuncia vera e propria. Vi verrà chiesto se avete smarrito la patente o se avete subito un furto, oltre ai vostri dati personali che serviranno alle forze dell’ordine per contattarvi in caso di ritrovamento della patente. 

Nella maggior parte dei casi è difficile che la patente smarrita venga ritrovata, sebbene le forze dell’ordine facciano un controllo dei documenti rubati, quindi è molto probabile che dovrete richiederne una nuova. La denuncia va fatta anche nel caso la patente sia illeggibile, in quanto può essere ritenuta non idonea come documento. 

 

Il permesso provvisorio

Ma se non avete la patente, come potete guidare? Nessun problema, le Forze dell’Ordine dopo la denuncia vi daranno un documento provvisorio che avrà una validità di 90 giorni. Con questo potrete guidare senza alcun problema, ma vi consigliamo vivamente di effettuare la richiesta di una nuova molto prima della scadenza. Ricordatevi che senza questo documento non potrete girare con il vostro mezzo di trasporto. 

Richiedere la nuova patente

Per richiedere la nuova patente dovrete recarvi all’ufficio del Ministero dei Trasporti della vostra città o del vostro comune. Preparatevi però a compilare un documento e a versare una piccola cifra richiesta per il duplicato della patente o per il rilascio di una nuova. Vi sarà richiesta una domanda su modello TT 2112, solitamente distribuito dallo stesso ufficio. 

Dovrete effettuare inoltre un versamento presso l’ufficio postale, incollando la ricevuta del pagamento al modulo TT2112. L’operazione non ha un costo elevato, si parla di solo 10 €, quindi non dovrete preoccuparvi della spesa. Sarà necessario portare anche la fotocopia del documento di identità e anche due fotografie formato tessera. Una volta effettuata la richiesta, vi sarà spedita la nuova patente direttamente al vostro indirizzo di residenza entro un mese e due settimane. 

 

Come prevenire lo smarrimento della patente

La patente smarrita difficilmente viene ritrovata dalle forze dell’ordine, quindi potreste giustamente chiedervi a cosa serve la denuncia. Molto semplice: questa è obbligatoria in quanto la vostra patente potrebbe essere utilizzata per scopi illeciti, oppure duplicata con le vostre informazioni. Per questo occorre denunciare lo smarrimento immediatamente e senza indugio, ancora di più nel caso dovessero rubarvi il portafoglio dove siete soliti tenerla. 

Per evitare di smarrire la patente vi consigliamo di non usarla come documento di riconoscimento, infatti è preferibile usare la carta d’identità per due motivi: il primo sta nelle dimensioni più ampie che la rendono più facilmente visibile, il secondo perché la patente si sbiadisce molto facilmente se viene continuamente estratta e riposta nel portadocumenti. Sicuramente è più pratica per le sue dimensioni, ma proprio per questo è molto più facile da perdere.

Ricordate anche di fare sempre un controllo ogni qual volta la utilizzate in un ufficio o magari per viaggi in aereo nazionali. Meglio aprire il portafoglio o il portadocumenti per controllare di averla ripresa con voi, in modo da non avere brutte sorprese dopo. Molte persone tendono inoltre a tenere i documenti in tasca, ma purtroppo questa abitudine può portare facilmente allo smarrimento oltre al furto. Diciamo che avere cura dei propri documenti rientra in quelle consuetudini come portare l’auto a lavare o utilizzare additivi per diesel o benzina per la manutenzione del motore. 

Leggere la patente

Se siete dei neopatentati potreste giustamente voler sapere come leggere il documento, potrà tornarvi utile sapere dove si trova il numero della patente. Sulla parte frontale del documento, oltre alla vostra fotografia troverete diversi numeri, ognuno di questi corrisponde ad un’informazione come nome, cognome, data di nascita e luogo di nascita. 

Il numero della patente è collocato al punto 5, mentre la scadenza è al punto 4b. I rinnovi vengono solitamente rilasciati con degli adesivi da collocare sul retro della patente, dove potrete trovare anche le varie tipologie di patenti ottenute per i veicoli di diversa cilindrata. Per maggiori informazioni sui documenti di guida e tanto altro vi consigliamo di recarvi su Il Portale dell’Automobilista.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Cercare di ammortizzare i costi del carburante auto è sempre una buona idea, sebbene bisogna trovare la giusta soluzione per le proprie esigenze.

 

Automobile, quanto ci costi? Questo mezzo di trasporto sta vivendo un periodo di incertezza e cambiamento dovuto alle recenti problematiche sul clima e in parte anche all’economia mondiale non proprio in buone acque. Le famiglie si trovano infatti a dover fare spesso i conti con le spese annuali, cercando di ammortizzare dove possibile senza fare troppe rinunce. Di media si spendono quasi 1.600 euro l’anno per il mantenimento dell’automobile, tra tagliandi e prodotti per la cura del motore, come gli additivi per diesel, un costo al quale si aggiunge quello del carburante.

 

Impianto a gas 

Ci sono varie soluzioni per poter risparmiare, una di queste è far installare nel proprio veicolo un impianto GPL. Prima però bisogna considerare se il motore della vostra automobile è compatibile con questo tipo di installazione. Bisogna considerare che i migliori motori da trasformare a GPL sono spesso diesel, sebbene anche quelli a benzina si possono adattare all’utilizzo del gas. 

Dato che questo cambio comporta pesanti modifiche sul vostro veicolo, vi consigliamo di chiedere a varie officine specializzate ed eventualmente farvi fare diversi preventivi sui prezzi di un impianto gpl. Una buona alternativa è vendere la vostra automobile con motore diesel o benzina per acquistarne direttamente una che abbia l’impianto GPL di serie. Se siete incerti sulla scelta tra un automobile GPL o diesel, vi consigliamo di valutare quanti chilometri dovete effettivamente percorrere. 

I vantaggi dell’impianto GPL

Il principale motivo per il quale si decide di passare al GPL sono sicuramente i consumi ridotti, decisamente più convenienti rispetto al carburante. Il costo del GPL al litro infatti è di soli 0,609 €, contro i circa 1,600 euro al litro della benzina e i circa 1,400 euro al litro per il gasolio. Persino il metano ha un prezzo superiore rispetto al GPL, infatti arriva 0,970 € al kg. Il costo del GPL quindi è uno dei più bassi in assoluto sul mercato e vi permette di viaggiare per molti chilometri con il pieno. Una soluzione ideale soprattutto se siete soliti usare l’automobile per andare a lavoro tutti i giorni, oppure per viaggiare con tutta la vostra famiglia senza preoccuparvi troppo dei consumi. 

Il GPL però non si limita solo al personale risparmio economico, bensì si rivela molto meno nocivo, ideale quindi per allinearsi con le necessità odierne che ci portano ad avere un rispetto maggiore dell’ambiente. A questo si aggiungono delle esenzioni sul bollo auto dovute proprio all’impatto ambientale ridotto, cosa che vi permette di risparmiare. Inoltre potrete anche circolare senza alcun problema nelle zone a traffico limitato di determinati centri cittadini, anche durante le giornate di blocco del traffico. 

In alcune città infatti sono stati presi provvedimenti per limitare la circolazione di veicoli a benzina o diesel. In generale quindi ci sono dei buoni motivi per i quali passare al GPL, ma come spesso accade, anche qui troviamo alcuni contro da tenere in considerazione. 

Gli svantaggi

Prima di tutto il costo dell’impianto GPL che per l’installazione prevede una spesa abbastanza alta. In base al vostro veicolo, motore e tipologia di GPL i costi possono andare dai 500 euro a ben 2.000 euro. Diciamo quindi che dovrete considerare se ne vale la pena non solo in base alla vostra disponibilità economica, ma anche all’utilizzo effettivo che fate del vostro veicolo. Fondamentalmente se usate l’automobile solo in città e in modo sporadico, allora non vi conviene affrontare il caro prezzo del GPL auto

Fondamentalmente è più economico installare un impianto a metano, sebbene questo poi preveda consumi più elevati. Tenete conto anche dello spazio del portabagagli dove a seconda delle caratteristiche precedentemente elencate potrebbe venire installata la bombola del gas. Potreste dover rinunciare a diversi litri di capacità e di conseguenza a non poter organizzare correttamente il trasporto dei bagagli quando viaggiate. Le automobili con impianto GPL di serie a doppia alimentazione inoltre sono decisamente più costose delle loro versioni a benzina o diesel. 

Per quanto riguarda le prestazioni del veicolo, potete immaginare che il GPL e il metano non siano proprio il massimo, non a caso spesso gli automobilisti tendono ad utilizzarli in città, mentre per i viaggi in autostrada passano al carburante. Il calo delle performance si sente su diverse tipologie di veicoli, anche sui SUV, spesso i più utilizzati per i viaggi lunghi e per l’installazione dell’impianto. 

A questi ‘contro’ si aggiunge quello della manutenzione. Il gas non ha le stesse proprietà lubrificanti della benzina sul motore, quindi le valvole tendono a usurarsi più velocemente, cosa che richiede controlli periodici. Considerate che con auto a GPL farete molti più tagliandi, cosa che vi può portare via del tempo oltre che rivelarsi abbastanza dispendiosa. La bombola inoltre andrà mantenuta in condizioni ottimali, ogni tanto dovrete farle dare un’occhiata e tenerla sempre pulita, magari usando un aspirapolvere come il Dyson cinetic big ball multifloor. Se l’impianto GPL viene installato su un veicolo a benzina o diesel, dovrete preoccuparvi anche del corretto funzionamento della centralina elettrica che vi permetterà di passare dal carburante al gas. 

Per il rifornimento non dovreste avere problemi, il GPL infatti è ormai di utilizzo comune, per questo le stazioni di servizio dispongono di una pompa dedicata. Un po’ diverso il discorso per il metano, per il quale dovrete trovare quelle apposite, non proprio diffusissime in Italia e che quindi andranno cercate con l’utilizzo del navigatore. Considerate anche che alcuni parcheggi al chiuso non accettano automobili a gas per questioni di sicurezza.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Perché aspettare la patente per mettersi al volante? Al giorno d’oggi esistono tantissime automobili che è possibile condurre senza averla.

 

Per molti guidare l’automobile è estremamente intuitivo, specialmente per chi da giovane è stato abituato a portare il motorino e quindi già conosce bene il codice della strada. Saper leggere i segnali, affrontare gli incroci e le rotonde è già un buon passo per l’ottenimento della patente, per il resto i vari comandi di un’auto si imparano presto. Non a caso il più grosso ostacolo che si pone tra gli aspiranti neopatentati e il documento di guida è la parte teorica, al termine della quale ovviamente c’è sempre un esame che per alcuni può risultare alquanto ostico. 

La pratica invece si rivela essere più semplice, sebbene ovviamente possa portare un po’ di stress dovuto alle difficoltà iniziali sul controllo del veicolo nel traffico. La presenza dell’istruttore e dei doppi comandi a sua disposizione però può aiutare non poco. Guidare d’altronde è una questione di abitudine, dopo qualche guida si potrà subito cominciare a prenderci un po’ la mano. 

Poi chiaramente ci sono persone che riescono ad ottenere una padronanza sul veicoli più rapidamente, spesso magari perché sono appassionate di motori o magari semplicemente per una predisposizione naturale. Guidare senza patente è possibile solo con determinati veicoli e con un patentino. 

Guida senza patente

Nelle grandi città da qualche anno si vedono le cosiddette microcar, ovvero auto di piccola cilindrata che si possono guidare anche senza patente. Per potersi mettere al volante di questi mezzi di trasporto però è necessario avere un patentino per i 50 cc, praticamente quello richiesto per la guida di un ciclomotore. Non a caso molti ragazzi che guidano il motorino, spesso passano alle minicar da 50 cc, più comode e allo stesso tempo sicure per girare in città. 

La velocità massima di queste piccole automobili non supera i 45 km/h, ovviamente si possono guidare solo entro i limiti cittadini, quindi non è possibile usarle per viaggiare in superstrade o autostrade. È possibile guidare le microcar a partire dai 14 anni di età, mentre alcuni modelli più potenti si possono condurre dai 16 anni, ma per questi è necessaria la patente A1 per i motocicli di più alta cilindrata. 

I prezzi delle microcar fino a pochi anni fa erano abbastanza alti, ma con il passare del tempo si sono adattati al mercato, soprattutto grazie ad una richiesta sempre crescente di nuovi modelli. Spopolano quelle elettriche, sempre più richieste dai giovani che hanno un occhio di riguardo per l’ambiente. Potete anche provare a cercare una macchina da 50 cc usata, sul mercato se ne trovano molte in quanto una volta presa la patente i giovani sono soliti passare alle automobili. 

Va da sé che tutti questi mezzi necessitino di una certa manutenzione (come del resto qualunque altro motociclo o autovettura), che passa per il controllo dei livelli dei liquidi e l’aggiunta, per esempio, di un additivo per diesel o benzina, a seconda del tipo di motore. 

 

Le microcar più conosciute

 

Ami One Concept

Questo modello di Citroen si distingue per il suo design innovativo e ultracompatto. La lunghezza di soli 250 cm permette di muoversi agevolmente in città e nel traffico, così come trovare parcheggio praticamente ovunque. Una buona soluzione per chi vive nei grandi centri abitati e ama uscire il sabato sera. Ottimo anche il controllo su strada, garantito dalle ruote molto grandi. Il frontale quasi inesistente può generare qualche dubbio a livello di sicurezza, ma si tratta pur sempre di una macchina da 50 elettrica che raggiunge solo 45 km/h.  

Casalini M14

Se volete mettervi alla guida di un’auto senza la patente e state cercando un modello italiano, potete puntare sui veicoli prodotti da Casalini. La M14 è molto piacevole da vedere, con il design molto simile a quello di una normale City Car e un frontale ampio che dà la sensazione di sicurezza. Notevole la presenza di un bagagliaio di ben 910 litri che permette di portare diversi oggetti, molto utile per fare la spesa o shopping nel centro cittadino. Allo stesso modo anche gli interni del veicolo sono abbastanza spaziosi e comodi per i passeggeri e il conducente. 

 

Aixam Coupè GTI 

Tra le auto di piccola cilindrata più apprezzate sul mercato troviamo anche la nuova Aixam. L’azienda francese è una delle più conosciute in Europa per la produzione di questi veicoli, sebbene li proponga sul mercato a prezzi decisamente alti. Il costo dell’Aixam Coupè può equivalere a quello di una normale city car, ma se non badate a spese potrete rimanere davvero soddisfatti dal design simile a quello di un piccolo SUV. Essendo molto diffuse, le Aixam si possono trovare anche usate.

 

Duè Dynamic Young

Una microcar molto sicura che presenta diversi accessori, come il quadro strumenti per la diagnostica del veicolo e un airbag sul lato del guidatore. Molto piacevole nel look, la Duè Dynamic Young ricorda una vecchia cinquecento, inoltre ha un bagagliaio di 350 litri sufficiente per il trasporto di zaini o borse. Si tratta di un veicolo a motore diesel che consuma 3,5 litro ogni cento chilometri. 

Alfa Romeo Microcar

Differenziandosi dal design tipico delle microcar, Alfa Romeo ha voluto creare un modello che si avvicina più ad un veicolo sportivo. Il design aerodinamico con gli interni simili a quelli di una Spider moderna, l’automobile presenta il cambio automatico e diversi accessori, come il tablet integrato. Di certo non il modello meno costoso sulla piazza, inoltre il design sembra un po’ superfluo dato che la microcar comunque non raggiunge più di 45 km/h come previsto dalla legge per tutti i mezzi di trasporto da 50 cc. Se però non badate a spese e volete fare un bel regalo ai vostri figli, allora questa microcar potrà sicuramente stupirli.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Principale vantaggio

Si tratta di un prodotto versatile, adatto per tutte le auto, perciò anche dotato di un sistema di diagnostica accurato che riesce a verificare lo stato della batteria prima della carica. In più, è anche abbastanza compatto, quindi non occupa molto spazio e potrete portarlo con voi in auto anche se il portabagagli è pieno.

 

Principale svantaggio

Un punto di debolezza che può far storcere il naso è la tipologia del cavo di entrata e dello spinotto, ambedue costruiti con materiali resistenti ma piuttosto sottili.

 

Verdetto: 9.2/10

Non si può dire sia un prodotto economico, ma la resa vale la spesa grazie soprattutto alla grande versatilità che garantisce e alla bontà dei materiali utilizzati per la sua realizzazione.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Versatile e performante

Vi è mai capitato di avere la batteria della quattro ruote scarica e non sapere proprio cosa fare? La soluzione ideale in questi casi è acquistare il miglior caricabatterie per auto. La proposta firmata CTEK vanta diverse caratteristiche interessanti, che fanno brillare gli occhi tanto ai professionisti e a chi ama questo tipo di prodotti, quanto a chi è un principiante e non sa nemmeno dove iniziare.

Grazie a una scocca robusta, realizzata con materiali durevoli, e all’impugnatura ergonomica, il caricabatteria per auto MXS 5.0 si configura come un vero affare, poiché pensato per essere versatile. Infatti, non è un segreto che l’azienda produttrice suggerisca il suo utilizzo sia per l’auto, sia per altri veicoli come la moto o la bicicletta elettrica: gli spinotti riescono ad adattarsi facilmente a qualsiasi dispositivo, garantendo una carica massima che dura a lungo ed è anche sicura.

È adatto infatti per la maggior parte delle batterie vendute sul mercato, soprattutto per quelle da 12V al piombo-acido: anche se sono completamente scariche, riuscirà a ripristinarle senza troppi problemi, purché siano comunque in buone condizioni. Buona anche la possibilità di usufruire di un sistema di diagnosi preventiva e automatica, che prima di ogni altra operazioni consente di verificare lo stato dei dispositivi ed evitare danni irreversibili. 

Compatto

Quando si cerca un caricabatterie per auto vengono sempre tralasciati alcuni elementi caratterizzanti invece molto importanti, tra cui le dimensioni e l’effettiva praticità del dispositivo. Mettere nel carrello della spesa un articolo che poi si rivela poco funzionale e scarsamente maneggevole significa effettuare un investimento su un prodotto che prenderà la polvere nel garage.

Questa necessità l’azienda produttrice CTEK la conosce bene: ecco perché ha pensato a questo caricabatterie per auto come a un prodotto adatto per chiunque, dalle dimensioni contenute e dal peso di appena 600 g. La compattezza e l’ergonomicità sono perciò due caratteristiche principali che contraddistinguono questa soluzione rispetto le altre presenti in commercio.

A onor del vero c’è un punto di debolezza da non sottovalutare: sebbene l’intera struttura sia realizzata con materiali di buona qualità, robusti, resistenti e durevoli, ci sono due componenti che possono far storcere il naso. Si tratta del cavo di entrata e dello spinotto, che, essendo ricoperti da uno strato isolante piuttosto sottile, potrebbero verificarsi alcuni cali di tensione che allungheranno il tempo di attesa per raggiungere una carica completa della batteria.

Al di là di questo particolare, nell’insieme è un prodotto valido e sicuro, perciò adatto anche a chi non ha molto spazio a disposizione nell’auto ma non può fare a meno di portare sempre con sé il caricabatterie.

 

Confezione ricca

Chi non dispone di un budget elevato per l’acquisto di un caricabatterie per auto crederà di trovarsi di fronte a un nuovo prodotto troppo costoso, ma non è propriamente così. CTEK è una delle aziende leader sul mercato per quanto concerne questo tipo di articoli così tecnici, perciò il prezzo complessivo di questo modello è giustificato sia dalla buona qualità complessiva, sia dagli accessori inclusi nella confezione.

Sfruttando la sua potenza di ricarica potrete far durare la batteria dell’auto e della moto tre volte di più rispetto le soluzioni comuni, ma questa soluzione MXS 5.0 vanta anche una garanzia di cinque anni valida anche per tutti gli strumenti in allegato. Infatti, nella confezione sono presenti: un cuscinetto protettivo in gomma, diverse prolunghe, alcuni connettori per l’utilizzo dell’accendisigaro e anche il codice da digitare sull’applicazione scaricabile sul vostro smartphone, che serve per un monitoraggio intuitivo e continuo.

Per questa ragione, anche se non si tratta di un prodotto alla portata del vostro portafogli, acquistandolo godrete di diversi vantaggi non indifferenti e soprattutto in linea con l’evoluzione tecnologica di questo tipo di dispositivi.

 

Acquista su Amazon.it (€81.37)