Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Per migliorare le performance del proprio veicolo non c’è niente di meglio che un bel cambio d’olio. I 5w30 e i 5w40 sono i lubrificanti più indicati, sebbene sia necessario tenere conto di diversi fattori.

 

Quando la vostra vecchia automobile inizia a fare un po’ di fatica nella partenza durante l’inverno, allora probabilmente il problema risiede nell’olio motore. Il cambio d’olio non è una pratica molto comune, infatti molti tendono a ‘rabboccare’ quello originale della propria automobile quando inizia a scarseggiare. 

In realtà però la lubrificazione e il raffreddamento garantiti da un nuovo olio possono rivelarsi molto convenienti in termini di performance e inoltre permettono al veicolo di durare più a lungo. Un olio di scarsa qualità o vecchio può esporre il motore a degli attriti e nei casi più gravi a danni irreparabili. Se non siete particolarmente esperti di motori probabilmente non avrete mai sentito parlare di olio 5w30 e 5w40, quindi questa breve guida potrà tornarvi molto utile per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.

 

Cosa significa olio 5w30 o 5w40?

Gli oli per motore si possono classificare con diverse sigle, quella più comune della SAE (Society of Automotive Engineers) indica le caratteristiche principali del prodotto. L’olio si può identificare con una singola cifra o con due cifre tra le quali viene posta la lettera W. Gli oli a una cifra vengono definiti monogrado, mentre quelli a due cifre multigrado. 

Le due cifre si riferiscono alla viscosità dell’olio in casi di temperature basse o alte. La lettera W sta per ‘winter’ ovvero inverno in inglese, quindi l’olio 5w30 avrà viscosità 5 in inverno e 30 in estate, ottimo per tutto l’anno. La differenza di quest’ultimo con il 5w30 sta nella sua viscosità a temperature alte, fino a 40°. Si tratta quindi di due oli motore molto simili tra di loro che riescono a lubrificare il motore con ottimi risultati, al punto che le differenze tra i due sono davvero difficili da valutare. 

Diciamo che se abitate in un posto dove l’estate fa estremamente caldo e siete soliti prendere l’automobile tutti i giorni, allora potreste puntare su un olio 5w40 per stare sicuri. Allo stesso modo il 5w40 si rivela ideale per i veicoli utilizzati per l’off road in alcuni paesi dove le temperature sono molto alte. Al contrario se non avete tali necessità e se abitate in luoghi dove l’estate è molto mite, allora potete tranquillamente puntare su un olio 5w30. L’olio 5w30 più venduto dalle migliori marche si presenta con un costo accessibile, così come il 5w40.

 

La viscosità

Abbiamo parlato della viscosità dell’olio motore, una delle sue caratteristiche più importanti. Fondamentalmente ogni olio deve avere una buona capacità di lubrificare il motore, proteggendolo dagli attriti e aumentandone le performance. Con questo non bisogna pensare di poter trasformare la propria utilitaria in una Ferrari, ma semplicemente ottenere quella ‘spinta’ in più per poter avviare il motore più velocemente. Le temperature estreme possono inficiare le performance dell’automobile, per questo gli oli 5w30 e 5w40 sono particolarmente consigliati, in quanto reagiscono estremamente bene durante qualsiasi stagione.

 

La compatibilità

Prima di acquistare un qualsiasi olio motore vi consigliamo di stare molto attenti alla compatibilità con il vostro veicolo. In generale i 5w30 e i 5w40 vanno d’accordo con una vasta gamma di veicoli prodotti da diverse ditte automobilistiche. Potrete trovare la lista della compatibilità sulla scheda dell’articolo se comprate online, in caso contrario vi consigliamo di contattare il produttore indicando il modello della vostra automobile. 

Se comprate in un negozio o in una stazione di benzina chiedete direttamente ai professionisti in modo da avere la certezza di acquistare l’olio giusto. Se avete un’auto sportiva prodotta da una determinata marca, allora vi consigliamo di optare per un olio progettato appositamente per quel modello in modo da aumentare le performance al massimo.

Un po’ di sigle

Il mondo dei motori è davvero pieno di sigle e numeri, quindi si può fare un po’ di difficoltà a orientarsi. Senza entrare troppo nel merito, basta ricordarsi due sigle: API e ACEA. La classificazione API si presenta con due lettere, la prima indica la possibilità di usare il prodotto su motori a diesel o a benzina, mentre la seconda indica i prodotti adatti solo al diesel. La seconda lettera indica la capacità di lubrificazione dell’olio. La classificazione ACEA si presenta con una lettera (A,B,C, o E) e una cifra. Le lettere sono utilizzate per indicare i motori a benzina, a diesel, propulsori e motori a diesel pesanti, mentre il numero indica la performance del prodotto.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Con il nuovo anno arrivano anche nuove spese per l’automobile. Sebbene a nessuno piaccia mettere mano al portafoglio è sempre bene sapere quando e quanto occorre pagare per avere la propria macchina in regola.

 

A volte le automobili sono un po’ un male necessario. Quante volte ci lamentiamo di dover pagare per assicurazione, bollo, tagliando, revisione e le eventuali spese di manutenzione del veicolo? Possiamo sbuffare quanto vogliamo, ma purtroppo sono tutte spese che dobbiamo affrontare per tenere l’automobile in regola e per avere la massima sicurezza mentre siamo alla guida. Le sanzioni per chi guida veicoli con l’assicurazione o la revisione scaduta sono davvero molto alte, quindi meglio non rischiare. Vediamo quali sono i controlli da fare alla propria automobile prima di partire per un viaggio.

 

Il tagliando e la revisione

Prima di tutto bisogna fare la corretta distinzione tra il tagliando e la revisione. Il tagliando dell’automobile non è obbligatorio, in quanto non è disposto dalla motorizzazione ma dalla casa produttrice del veicolo. Consiste in un controllo approfondito dei componenti dell’automobile, eseguito da un’officina autorizzata dalla casa madre dell’automobile. I controlli per il tagliando sono molto dettagliati, quindi in generale è sconsigliato il ‘fai da te’ anche se si è particolarmente esperti nel campo dei motori. 

I vari controlli comprendono, tra gli altri, il rabbocco dei fluidi, il cambio olio motore, del liquido refrigerante, la verifica delle candele d’accensione, la verifica dello sterzo e la pressione delle gomme. Si tratta quindi di un check-up completo che in teoria andrebbe eseguito prima di partire per un viaggio molto lungo o in un periodo nel quale si utilizza spesso l’automobile per viaggiare in autostrada. Sebbene non sia obbligatorio, in genere è consigliabile fare il tagliando delle nuove automobili durante i primi due anni dall’acquisto, in quanto se non lo si fa si può perdere la garanzia del veicolo. 

Dopo il primo tagliando se ne possono fare altri dopo 10.000 o 30.000 km, quindi se comprate un’automobile usata controllate sempre il chilometraggio e chiedete quando è stata l’ultima volta che è stato fatto il tagliando. Non c’è alcuna sanzione per il mancato tagliando, a differenza della revisione che essendo obbligatoria prevede delle multe molto salate. Queste possono arrivare a ben 7.000 euro con relativo fermo amministrativo del veicolo. La revisione va fatta una volta ogni due anni, recandosi in un centro autorizzato del Ministero dei Trasporti. Per quanto riguarda i controlli della revisione, quelli principali sono dei dispositivi di frenatura, dello sterzo, della visibilità, degli assi, del telaio e dell’impianto elettrico.

 

I costi

Come per tutte le cose che riguardano l’automobile, anche il tagliando ha i suoi costi. L’importo può variare in base ai chilometri percorsi o allo stato dei componenti. Se per esempio volete fare il tagliando dopo al termine del secondo anno di utilizzo sfruttando la garanzia dell’automobile, potreste trovare alcuni componenti usurati e quindi pagare una cifra superiore. Anche il valore dell’automobile stessa gioca un ruolo importante, ovviamente il tagliando di una Lamborghini costerà molto di più di quello di una Fiat Panda. In generale si parla di cifre che vanno dai 100 ai 300 euro, costi tutto sommato affrontabili. 

Nel caso si voglia risparmiare sarà possibile rivolgersi ad un’officina indipendente piuttosto che recarsi in un’officina autorizzata dalla casa madre. Ovviamente il lavoro eseguito da quest’ultima sarà più preciso, quindi se avete intenzione di andare in una indipendente vi conviene informarvi molto bene sulla sua affidabilità. I costi della revisione sono inferiori rispetto a quelli del tagliando, infatti si aggirano intorno ai 60 o 70 €.

Il check-up fai da te

Come già sottolineato nei paragrafi precedenti non potete effettuare il tagliando o la revisione da soli, ma questo non vi impedisce di fare un controllo dell’automobile quando necessario. Prima di partire per viaggi in autostrada infatti è bene dare un’occhiata al livello dell’olio, oppure addirittura cambiarlo. Il cambio d’olio, specialmente nei veicoli datati, può far ‘rinascere’ la vostra automobile aumentandone le performance in partenza. 

Utilizzando il miglior olio 5w30 potrete ottenere il massimo sia in inverno sia in estate grazie alla sua particolare viscosità che protegge il motore dagli attriti. Oltre all’olio è sempre una buona idea controllare la pressione degli pneumatici e assicurarvi che questi siano adatti alla circolazione durante il periodo invernale. In Italia è obbligatorio portare pneumatici invernali o All-Season dal 15 novembre al 15 aprile, quindi se non ne siete muniti dovrete acquistarli e montarli sul vostro veicolo. 

Per quanto riguarda la batteria, se l’ultima volta che l’avete cambiata risale a quattro anni fa, allora forse vi conviene portare l’automobile da un elettrauto per controllarla e nel caso sostituirla con una nuova. Se invece vi sentite fiduciosi, vi consigliamo di acquistare un booster o un mantenitore di carica per far fronte alle emergenze.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Sebbene le auto elettriche abbiano un impatto minore sull’ambiente, hanno comunque svariati costi da tenere in considerazione. Conviene davvero passare dal carburante all’elettrico o magari optare per una soluzione alternativa?

 

Le elettriche

Di questi tempi il cambiamento climatico è uno degli argomenti principali sui quali si discute, al punto che sono stati indette delle riunioni a livello mondiale tra i leader dei vari paesi per cercare di trovare una soluzione. Il clima inizia a variare sempre di più, ormai questo è un dato di fatto. In Italia lo si può notare sia dalle alte temperature al nord sia per i diversi fenomeni climatici sempre più aggressivi. 

Per questo motivo si sta cercando di spingere sulle auto elettriche, in quanto hanno un impatto sull’ambiente molto più ridotto rispetto a quelle a carburante. Al momento però ci sono diversi ostacoli che impediscono la vendita in massa di questi nuovi veicoli. Il primo sta nel loro costo di produzione che non permette a tutte le case automobilistiche di realizzare dei modelli accessibili. Ed è proprio l’accessibilità il secondo problema, in quanto le auto elettriche costano ancora molto di più di quelle a benzina o a diesel. Non tutti quindi si possono permettere il lusso di avere in garage un modello elettrico da usare in città. 

La potenza delle elettriche inoltre è inferiore, quindi ancora non sono adatte per i lunghi viaggi in autostrada. Bisogna tenere conto anche della bassa presenza di colonnine per la ricarica, specialmente in alcune città o paesini. Una buona alternativa è quella di scegliere un modello a batteria, in quanto è possibile ricaricarlo in casa, ma rimane il problema del chilometraggio in autostrada. 

Comprare un’elettrica è sicuramente positivo per l’ambiente, ma come possiamo vedere comporta una serie di difficoltà. Forse dovremo aspettare ancora qualche anno per vedere modelli elettrici venduti a prezzi accessibili e dei servizi migliorati che possano sostenere gli utenti di questi veicoli. In teoria l’obiettivo futuro è quello di sostituire i mezzi a carburante con quelli elettrici, ma per il momento sembra un’impresa abbastanza difficile. Per quanto riguarda i costi, le tariffe pubbliche delle colonnine per la ricarica sono nella media e possono variare da modello in modello.

 

Le ibride

Le auto ibride sono una buona alternativa alle elettriche che al momento sta riscuotendo successo in quanto uniscono un motore elettrico a quello a combustione. Questo non solo permette di ammortizzare i costi sul carburante, ma anche di ridurre l’impatto ambientale. Possedere una ibrida vuol dire poter avere la libertà di usare il motore elettrico per i giri in città e quello a carburante per i viaggi più impegnativi in autostrada. Le ibride non sono poi così ‘nuove’, infatti la prima è stata realizzata da Toyota nel 1997 con il nome di Prius. 

Questi veicoli inoltre pagano un bollo ridotto e in alcune regioni sono esenti per i primi 5 anni dopo l’acquisto. Avendo meno parti rispetto alle auto normali, le ibride comportano costi ridotti per la revisione e per un eventuale tagliando. Per quanto riguarda i costi iniziali, sarà possibile risparmiare grazie all’Ecobonus. Come le elettriche anche le ibride richiedono un po’ di abitudine alla guida, in quanto sarà necessario fare meno pressione sull’acceleratore rispetto alle macchine a carburante. Con la pratica si potrà sviluppare una buona tecnica e viaggiare per molti km consumando il minimo. 

Anche la frenata è molto importante, in quanto alcuni modelli dispongono di un sistema di ricarica della batteria elettrica tramite l’uso del freno. La possibile presenza di un cambio automatico può essere un po’ ‘traumatica’ all’inizio, in quanto se avete guidato per anni con quello manuale potreste avere la sensazione di non avere il completo controllo sull’automobile. Dopo un po’ di guide però riuscirete a farci l’abitudine e potrete condurre l’ibrida senza alcun problema.

Il caro vecchio carburante

Inquinante e costoso, il carburante dovrebbe essere eliminato, ma rimane ancora tra noi imponendoci le sue tariffe poco convenienti. Molti centri cittadini stanno regolando la circolazione dei veicoli a carburante, limitando le famiglie ad avere una sola automobile autorizzata a girare per le zone a traffico limitato. In alternativa in molti optano per automobili a metano o a GPL, con costi sul carburante molto meno elevati. 

Le auto con motore a carburante inoltre richiedono anche molta più manutenzione, basta pensare al cambio d’olio o alla revisione. L’olio 5w30 economico permette di aumentare le performance in partenza del veicolo in tutte le stagioni e può essere una buona soluzione per rimettere in sesto un’automobile datata. Il diesel e la benzina d’altronde rimangono i carburanti per eccellenza delle automobili più potenti, soprattutto di quelle sportive o da corsa per le quali si dovranno aspettare ancora molti anni prima di vedere il loro passaggio all’elettrico.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Oli motore 5w30 – Guida all’acquisto e confronti

 

Un buon cambio d’olio è proprio quello che ci vuole per rimettere in sesto il motore della propria automobile. Se cercate un buon olio 5w30 con una protezione alta e con prestazioni soddisfacenti in estate e in inverno, allora siete arrivati sulla pagina giusta. Qui troverete preziosi consigli d’acquisto, guide e recensioni che vi permetteranno di scegliere quello giusto per le vostre esigenze. Nel caso non abbiate molto tempo a disposizione per leggere tutta la pagina, possiamo subito consigliarvi il Castrol Edge Olio Motore Titanium FST 5W-30 LL dalle prestazioni davvero elevate. In alternativa, per fare un rabbocco d’olio potete optare per Ford Formula F 5w30 5 Litri ricambi auto smc che si presenta in cinque flaconi da un litro, venduti a un prezzo conveniente. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori oli motore 5w30 – Classifica 2020

 

 

Olio Motore 5w30 Castrol

 

1. Castrol EDGE Olio motore Titanium FST 5W-30 LL

 

L’olio motore 5w30 Castrol è uno dei prodotti più venduti, merito del suo ottimo rapporto qualità-prezzo che ha convinto gli utenti e gli ha fatto ottenere pareri davvero positivi. Si presenta in una confezione di 4 litri, sufficienti per effettuare due cambi d’olio o per usarlo con due veicoli diversi. 

Il vantaggio principale dell’olio Castrol sta nella speciale formula sintetica in grado di proteggere il motore dalle scorie, mantenendo sempre le performance al top e spesso migliorandole. La compatibilità elevata vi consente di utilizzarlo con una vasta gamma di automobili a prodotte dalle ditte più famose come Ford, Mazda, Audi, Volkswagen e Opel. 

In generale, quest’olio è consigliato per motori diesel, sebben prima di comprarlo, vi consigliamo di consultare la lista della compatibilità in modo da essere sicuri di fare l’acquisto giusto. 

 

Pro

Flacone: Con ben 4 litri a disposizione potrete effettuare un cambio d’olio completo per il vostro veicolo, oppure usarlo su diversi mezzi di trasporto. 

Qualità-prezzo: Tra gli oli motore venduti online, questo è uno dei più convenienti. Allo stesso modo può garantire performance elevate grazie alla sua formula che previene la formazione di scorie nel motore

Compatibilità: Si può usare con moltissimi veicoli prodotti dalle ditte automotive più famose come Ford e Audi. 

 

Contro

Benzina: Progettato per motori diesel, su quelli a benzina si consuma molto velocemente e quindi è poco indicato. 

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Olio Motore 5w30 Ford

 

2. Ford Formula F 5w30 5 Litri ricambi auto smc 

 

Tra i migliori oli motore 5w30 del 2020, la proposta Ford ci è sembrata una delle più convenienti in quanto ad un prezzo ridotto sarà possibile acquistare ben cinque flaconi da un litro ciascuno. L’olio motore 5w30 Ford Formula F è un prodotto a bassa viscosità, quindi particolarmente ideale per aumentare le prestazioni in diverse tipologie di motori come quelli standard e multi-valvola. 

Oltre a ridurre l’attrito del motore, lo protegge e lo tiene pulito, lubrificandolo per migliorare le partenze a freddo. Si tratta quindi di un olio adatto sia ad automobili nuove sia a quelle più datate che hanno bisogno di un ‘restauro’. 

Un altro vantaggio sta nella riduzione di emissioni di CO2 che rendono la vostra automobile più ecologica. Cliccate sul link qui di seguito per andare sulla pagina del negozio dove acquistare il prodotto nuovo e a basso costo. 

 

Pro

Conveniente: A un prezzo molto basso si potranno comprare ben cinque flaconi da un litro, ideali per poter fare una bella scorta di olio o effettuare il cambio completo.  

Performance: L’olio Formula F di Ford è in grado di migliorare le prestazioni del veicolo proteggendo il motore e lubrificandolo per le partenze a freddo. 

Emissioni ridotte: Con quest’olio potrete rendere la vostra automobile più ecologica grazie a una riduzione delle emissioni di CO2.

 

Contro

Al momento di questa recensione non abbiamo riscontrato alcun valido motivo che ci porti a sconsigliare l’acquisto del prodotto.

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Olio Motore 5w30 Long Life

 

3. Castrol EDGE Professional 5w30 Longlife III 

 

Quello di Castrol si propone come il miglior olio 5w30 per veicoli firmati Volkswagen e si distingue per la massima protezione del motore e per le performance che è in grado di offrire. Il prodotto si presenta in ben cinque flaconi da un litro venduti a basso costo, una soluzione ideale per fare il cambio d’olio completo al proprio veicolo senza spendere troppo. 

Potete anche acquistare più flaconi per arrivare a un totale di 12 litri, nel caso possediate più di un mezzo di trasporto. L’olio è stato potenziato con la formula Titanium FST che comprende polimeri solubili in titanio per creare una pellicola lubrificante attorno al motore. 

Questo velo rinforzato riduce drasticamente gli attriti e aumenta le prestazioni, anche per le partenze a freddo. Per un confronto dei pregi e difetti del prodotto, vi consigliamo di consultare la tabella sottostante. 

 

Pro

Formula: Il Titanium FST è una particolare soluzione di polimeri solubili in titanio che protegge il motore con uno strato resistente per prevenire attriti e migliorare le performance.

Quantità: Si può optare per un singolo flacone più economico, oppure comprare cinque litri divisi in altrettanti flaconi da un litro. Se avete la necessità, potrete scegliere la versione da 12 litri.

Compatibilità: Se possedete veicoli Volkswagen allora questo è l’olio giusto per voi, in quanto è stato progettato da Castrol in collaborazione con la famosa ditta automotive tedesca. Può andare bene anche con automobili Audi, Porsche e Ford. 

 

Contro

Rabbocchi: Alcune delle versioni di questo prodotto non sono adatte per i rabbocchi, in quanto è possibile che venga consegnato un flacone da 5 litri invece che quelli da un litro l’uno. 

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Olio Motore 5w30 Acea C4

 

4. Elf Car Lubrificant Evolution Full Tech FE 5w30 5 Litri

 

Se avete acquistato un veicolo moderno, allora questo olio di Elf è quello più consigliato in quanto è stato creato in conformità con le nuove norme Euro V e VI per la riduzione dell’impatto ambientale dei mezzi di trasporto. Questo olio motore 5w30 Acea C4 è compatibile con diverse automobili, sebbene si comporti particolarmente bene con le Renault con motori diesel o con le macchine sportive.

Le performance elevate possono soddisfare diverse esigenze, sia per la guida in città sia per quella in autostrada. Il suo regime elevato, vi permette di utilizzare l’olio per un intero anno senza doverlo mai cambiare. 

Si presenta in un flacone da 5 litri per un ricambio completo, quindi sarà difficile utilizzarlo per rabboccare l’olio a meno che non siate molto bravi a dosare. La sigla Acea ne certifica l’utilizzo con sistemi di trattamento dei gas di scarico a basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo (SAPS).  

 

Pro

Acea: Un olio ideale per motori con basso contenuto di SAPS, certificato dall’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei. 

Flacone: Con 5 litri a disposizione potrete fare il cambio d’olio completo al vostro veicolo, rendendolo più performante. 

Longevo: Il regime elevato permette di sfruttare un solo cambio d’olio per tutta la durata dell’anno.

Normative: Conforme alla Euro V e VI, quindi consono alle nuove leggi sull’ambiente della Comunità Europea. 

 

Contro

Rabbocco: Con un solo flacone sarà difficile fare il rabbocco d’olio alla vostra vettura, a meno che non abbiate il modo di dosarlo con precisione. 

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Olio Motore 5w30 Selenia

 

5. Olio Motore Petronas Selenia WR 5W30 Wide Range

 

Il prodotto della gamma Petronas Selenia è una buona soluzione se non sapete quale olio motore scegliere per la vostra nuova automobile con motore diesel. Questo olio è stato progettato appositamente per i motori moderni, aumentando la protezione e prevenendo attriti grazie ad uno schermo lubrificante. 

Avendo superato la certificazione ACEA C2, la presenza di ceneri e SAPS sarà bassissimo, cosa che contribuisce a rendere il filtro antiparticolato più longevo proteggendolo dai vari residui di combustione. Inoltre il lubrificante si adatta alle nuove normative ecologiche, cosa che vi consente di usare l’automobile nel massimo rispetto dell’ambiente. 

Il flacone da 5 litri vi permette di effettuare un cambio completo dell’olio motore 5w30 Selenia su una vasta gamma di veicoli con motore diesel. Come per altre tipologie, prima di acquistare questo prodotto vi consigliamo comunque di controllarne la compatibilità con la vostra automobile.

 

Pro

Certificato: L’olio ha superato i test ACEA C2, quindi è ottimo per i motori diesel con bassa presenza di ceneri e SAPS. Oltretutto si potrà utilizzare nel massimo rispetto dell’ambiente in quanto conforme alle normative europee. 

5 litri: Il flacone molto capiente viene venduto ad un prezzo interessante ed è ideale per poter fare un cambio d’olio completo. 

Protezione: Il lubrificante protegge il motore con efficacia, prevenendo attriti potenzialmente dannosi e blocchi del filtro. 

 

Contro

Compatibilità: Si può utilizzare solo con motori diesel, dunque se avete un’auto a benzina dovete guardare altrove.

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Olio Motore 5w30 Acea C2

 

6. Total Quartz Ineo ECS 5W30 5l.

 

Un buon olio motore può fare davvero la differenza, aumentando le performance della vostra automobile e proteggendo il motore con efficacia per evitare attriti potenzialmente dannosi. Se possedete un veicolo con motore Peugeot o Citroën allora questo olio motore 5w30 Acea C2 potrà fare al caso vostro, in quanto è stato progettato appositamente con questi ultimi. 

Il prezzo conveniente del prodotto si unisce alla quantità offerta, ben 5 litri contenuti in un solo flacone grazie ai quali sarà possibile fare un cambio completo dell’olio. Le performance del motore sono assicurate sia in città sia in autostrada ed in tutte le stagioni, specialmente in inverno dove il lubrificante aumenterà le prestazioni con il motore a freddo. 

È compatibile con motori diesel, ma può andare bene con molti di quelli a benzina, inoltre è certificato Acea C2, quindi la presenza di SAPS sarà ridotta al minimo per un minor impatto sull’ambiente e una maggiore durevolezza del motore.  

 

Pro

Prezzo: Il costo basso vi consente di ottenere un flacone di 5 litri d’olio per motori diesel e benzina senza spendere troppo. 

Certificato Acea C2: Adatto a motori diesel moderni con una bassa presenza di SAPS, conforme alle normative europee sulla salvaguardia dell’ambiente. 

Performance: L’olio è stato progettato per aumentare le performance del motore in tutte le stagioni, in città come in autostrada. 

 

Contro

Compatibilità: Sebbene possa andare bene sia per veicoli diesel sia a benzina, su alcuni potrebbe rendere il motore rumoroso. 

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Olio Motore 5w30 Acea C3

 

7. Shell Helix Ultra Ag 5W30 – Bottiglia 5 Litri

 

Non volete spendere troppo per cambiare l’olio al motore? Allora possiamo consigliarvi questo prodotto di Shell venduto a un prezzo basso in un flacone da 5 litri.

Potrete effettuare un cambio completo dell’olio del motore, proteggendolo dagli attriti e migliorando lievemente le performance grazie ad una soluzione al 100% sintetica. 

È stato progettato appositamente per soddisfare i requisiti di motori ad alte prestazioni con specifiche API SN e Acea C3, quindi ottimo per automobili moderne dotate di motori con media presenza di ceneri e SAPS. 

L’Active Cleansing Technology creata da Shell contribuisce a tenere il motore pulito aumentando notevolmente le prestazioni, sebbene non sia paragonabile con quelle garantite da altri oli motore più costosi. 

 

Pro

Compatibile: Si adatta a motori diesel con media presenza di ceneri e ad alte prestazioni con specifiche API SN, Acea C3 e Dexos 2. 

Prezzo: A un costo molto conveniente si potrà ottenere un flacone di 5 litri adatto per fare il cambio d’olio completo. 

Pulizia: La tecnologia di Shell chiamata Active Cleansing Technology aumenta notevolmente la resistenza del motore agli attriti lo tiene pulito.  

 

Contro

Performance: Non aspettatevi le stesse prestazioni di un olio motore più costoso. 

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Olio Motore 5w30 Dexos2

 

8. Opel Dexos 5W30 Olio motore 5 L

 

L’ottimo rapporto qualità-prezzo di questo olio motore 5w30 Dexos2 è un buon incentivo all’acquisto, sebbene sulle performance lascia un po’ a desiderare. Il prodotto si presenta in un flacone da 5 litri di lubrificante al 100% sintetico, ideale per rimettere in sesto motori Opel compatibili con oli motore omologati Dexos2 da General Motors. 

Può andare bene anche con motori API SN/CF o Acea C3 con medio contenuto di SAPS e quindi con un impatto ambientale più basso. Utilizzare quest’olio comporta diversi vantaggi, come un aumento delle performance a basse temperature, la diminuzione della rumorosità del motore e riduzione del fumo dallo scarico. 

Si rivela anche molto longevo, ideale quindi se dovete percorrere molti chilometri. Se però possedete un’automobile sportiva, quest’olio potrebbe deludere a livello di prestazioni. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Un olio motore molto conveniente in grado di rimettere in sesto il motore diesel del vostro veicolo Opel. Consigliato se il motore richiede un lubrificante omologato Dexos2.

Longevo: Dura molto a lungo, quindi adatto se siete soliti viaggiare in automobile molto spesso in autostrada o in città.

Silenzioso: Protegge il motore aumentandone la silenziosità e riducendo i fumi di scarico. 

Certificazioni: Si adatta a motori con medio contenuto di ceneri, certificati API SN/CF o Acea C3.

 

Contro

Prestazioni: Non è adatto ad automobili sportive per le quali occorrono oli più performanti e allo stesso tempo costosi. 

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Guida per comprare un olio motore 5w30 

 

Se dopo aver fatto una comparazione tra le offerte dei modelli più venduti siete ancora incerti su come comprare un buon olio motore 5w30, allora siete arrivati nella parte giusta della pagina. Qui faremo un po’ di chiarezza su quali sono le caratteristiche più importanti da cercare in un prodotto, così potrete scegliere quello più adatto alle vostre esigenze e fare un buon investimento. Come sempre vi consigliamo di puntare sul rapporto qualità-prezzo, sebbene gli oli motore 5w30 si presentino tutti con un costo abbastanza conveniente e in flaconi capienti. 

Olio 5w30, questo sconosciuto

Non avete mai fatto un cambio d’olio alla vostra macchina o vi siete sempre affidati al meccanico di fiducia? Nessun problema, vi sveliamo subito il significato della sigla 5w30, creata dalla SAE (Society of Automotive Engineers), uno degli enti che stabilisce le normative nell’industria automotive. 

Il significato dietro la sigla è decifrabile dalla lettera W che sta per ‘winter’ e dai due numeri. Il primo determina il grado di viscosità dell’olio a temperature sotto lo zero fino a – 18° C, mentre il secondo quello a temperature elevate fino ai 100° C. Quindi il 5w30 sta per viscosità 5 in inverno e viscosità 30 in estate, cosa che garantisce delle ottime prestazioni al motore per tutta la stagione limitando i consumi di carburante. 

Una viscosità minore in inverno garantisce un avvio più rapido al motore in quanto avrà una fluidità elevata, mentre quella maggiore protegge i componenti dal caldo evitando la formazione di scorie. 

 

Performance

Se quindi vi state chiedendo se ne vale la pena, possiamo dirvi subito che l’olio 5w30 è uno dei più utilizzati e permette di rimettere in sesto anche vetture un po’ datate aumentandone le performance. Si tratta di un olio adatto per tutta la stagione in zone dove il clima è abbastanza moderato sia in inverno sia in estate. 

Ovviamente le prestazioni possono variare dalla ditta produttrice dell’olio e dalle tecnologie o formule applicate nella sua creazione. In generale però puntando sul 5w30 rimarrete comunque soddisfatti, a meno che non abbiate una macchina o motocicletta da corsa, in tal caso vi consigliamo di documentarvi ulteriormente per scoprire quale olio utilizzare.

 

Compatibilità

Prima di acquistare un olio motore vi consigliamo di controllarne l’effettiva compatibilità con il vostro mezzo di trasporto. In alcuni casi è lo stesso produttore a fornire una lista dei veicoli compatibili, ma se avete dei dubbi o se il vostro non rientra nella lista vi consigliamo di informarvi prima di acquistarlo. 

Usare l’olio sbagliato potrebbe danneggiare il mezzo di trasporto in maniera irreparabile quindi meglio non rischiare! Ci sono oli motore 5w30 compatibili solo ed esclusivamente con motori diesel con bassa o media presenza di ceneri e SAPS, solitamente indicati con le sigle API SN e Acea C3.

Quantità

Potete trovare sul mercato oli motore 5w30 venduti in flaconi da 5 litri o in cinque flaconi o più flaconi da un litro ciascuno. I flaconi da 5 o più litri sono perfetti se non dovete fare il cambio d’olio completo e semplicemente fare un ‘rabbocco’, mentre quelli venduti in kit di flaconi da un litro sono utili per il cambio completo. 

Ovviamente tutto dipende dalla quantità di olio necessaria per il cambio, indicata sul manuale del vostro veicolo. Il prezzo dei flaconi da 5 litri o dei kit di flaconi da 1 litro l’uno non differisce molto, quindi potrete scegliere il modello da voi preferito senza preoccuparvi di spendere troppo.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Cosa vuol dire olio motore 5w30?

La sigla 5w30 indica la viscosità dell’olio in inverno e in estate. La lettera ‘w’ sta per ‘winter’ ovvero inverno in inglese, mentre il numero 5 indica la viscosità dell’olio a temperature basse (quindi invernali) mentre il 30 indica quella a temperature alte (estive). Per questo l’olio 5w30 è un ottimo olio per più stagioni in quanto in inverno garantisce ottime performance in partenza a freddo, mentre l’estate può proteggere il motore dalle alte temperature.

 

Cosa cambia tra olio 5w30 e olio 5w40?

La differenza tra questi due oli sta nella viscosità in estate a temperature alte. L’olio 5w30 come da sigla arriva ad una viscosità 30 in estate, mentre l’olio 5w40 arriva a 40 quindi consigliato per chi vive in zone dove in estate la temperatura supera i 35°. La viscosità in inverno dei due oli rimane la stessa, ovvero a 5 con temperature sotto lo zero. Vi consigliamo quindi di valutare le vostre esigenze in modo da scegliere l’olio giusto. 

 

Quanto costa un olio 5w30?

L’olio 5w30 in flaconi da 5 litri può costare dai 30 ai 50 € a seconda della ditta produttrice. Per esempio un olio 5w30 Castrol costerà di più rispetto a quelli di altre marche, in quanto per realizzarlo vengono utilizzate alcune nuove tecnologie che fanno alzare il prezzo di produzione e di conseguenza di vendita. Potete anche decidere di acquistare un flacone da un litro per risparmiare, oppure sfruttare le offerte per comprare cinque flaconi da un litro a un prezzo vantaggioso.

 

Dove si compra l’olio 5w30?

L’olio 5w30 si può comprare in qualsiasi rivenditore di olio per automobili come alle varie stazioni di servizio in città o in autostrada. Una buona alternativa è acquistare l’olio online, in quanto sarà possibile trovare oli prodotti da diverse marche a prezzi molto convenienti. Potrete anche comprare dei kit contenenti più flaconi in modo da fare una buona scorta. 

 

Come si controlla la compatibilità dell’olio?

Solitamente si vede sulla confezione dell’olio, specialmente se questo è stato creato per determinati veicoli prodotti da una ditta specifica. In altri casi vi consigliamo di controllare la lista della compatibilità specificata sulla pagina del prodotto (se acquistate online) o chiedere direttamente al rivenditore in modo da farvi consigliare l’olio per la vostra macchina. Attenzione soprattutto alla compatibilità con motori diesel o a benzina, in quanto se sbagliate l’olio potete danneggiare il motore in modo irreparabile. 

 

 

 

Come controllare l’olio della macchina

 

Cambiare l’olio della macchina è abbastanza importante, in quanto dopo un po’ di tempo si esaurisce il suo effetto lubrificante e quello di protezione del motore da scorie, attriti e usura. Il cambio dell’olio solitamente va fatto dopo un certo numero di chilometri percorsi, quindi se usate molto spesso la macchina dovete tenere la situazione sotto controllo con una certa meticolosità. 

In questo caso probabilmente sarete costretti a cambiare più spesso l’olio, più o meno ogni 15.000 km percorsi. Per capire se è il caso di rabboccare l’olio della macchina o di cambiarlo, dovete fare un controllo dell’olio quando il vostro veicolo è fermo, in modo da poter ottenere una lettura del livello dell’olio precisa. 

Controllare l’olio è semplicissimo, vi basta aprire il cofano della macchina e alzarlo fino a che non è aperto del tutto, fermandolo con l’apposita asta. In seguito dove trovare il serbatoio dell’olio del motore, se non sapete riconoscerlo vi consigliamo di consultare il manuale d’istruzioni del veicolo. 

All’interno del serbatoio troverete un’asticella che dovrete estrarre e pulire per poi reinserirla al suo posto. Estraendola di nuovo potrete vedere chiaramente il livello dell’olio: se supera la scritta ‘aggiungere’ sull’asticella allora vuol dire che dovrete rabboccare il serbatoio, mentre se supera questa scritta potete lasciare tutto così com’è. Dopo aver fatto il controllo riponete l’asticella a chiudete il serbatoio. 

 

Quando aggiungere olio 

Per aggiungere olio, dovrete agire su un altro condotto diverso da quello che presenta l’asticella per il controllo. Ogni automobile dispone di un punto specifico dove inserire il nuovo olio, quindi vi consigliamo di controllare il manuale nel caso non vi sentiate troppo sicuri. Una volta individuato il serbatoio giusto, svitate il tappo per aprirlo. Ora non vi resta che aprire il flacone d’olio da voi acquistato e versarlo all’interno. 

Per non sprecare l’olio vi consigliamo vivamente di utilizzare un imbuto. A seconda del livello dell’olio rilevato dal vostro precedente controllo dovrete versare più o meno olio nuovo all’interno del serbatoio. Se per esempio l’asticella è sotto la scritta ‘aggiungere’ allora vi consigliamo di versare almeno un litro o più a seconda della capienza del serbatoio del vostro veicolo. 

Dopo aver fatto il cambio vi consigliamo di controllare di nuovo l’olio seguendo la procedura sopra descritta, in modo da assicurarvi di aver versato la giusta quantità di olio per poter superare la scritta ‘aggiungere’. 

E se invece dovete cambiare l’olio? Se non siete proprio pratici con i motori e con le automobili in generale, vi consigliamo di affidarvi da un meccanico in quanto la procedura di cambio dell’olio non è immediata quanto il rabbocco. 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Rispondiamo alle due domande che tanti automobilisti si pongono quando i tergicristalli cominciano a manifestare i primi problemi.

 

Le spazzole tergicristallo molto spesso sono trascurate, quasi come se si trattasse di un accessorio di poco conto di cui ci si ricorda solo quando piove. Eppure i tergicristalli sono molto importanti ai fini di una guida sicura. Come noto, infatti, la pioggia riduce la visibilità e ciò può causare anche un incidente. Per rimuovere l’acqua dal parabrezza servono delle spazzole non soltanto di buona qualità ma anche in ottimo stato. 

Queste, infatti, tendono a deteriorarsi a causa dell’utilizzo ma anche delle intemperie e della continua esposizione al sole. Dunque, la prima domanda da porsi è quando sostituire le spazzole tergicristallo. È una domanda che richiede una risposta adeguata e soddisfacente, pertanto lo spiegheremo nel paragrafo seguente.

 

Quando cambiare le spazzole

Ci sono diversi fattori che portano all’usura delle spazzole, ecco perché non si può indicare un tempo preciso. Certo è che i più pignoli o premurosi possono provvedere alla sostituzione una volta l’anno ma al di là del limite temporale ci sono una serie di segnali, o se preferite, di sintomi che si possono cogliere facilmente, anzi, in alcuni casi è impossibile non notarli; vediamoli. 

 

 

La lama, non aderendo perfettamente al parabrezza, lascia ampie porzioni non pulite. Questo è uno di quei casi in cui la sostituzione deve essere immediata. Se le porzioni di parabrezza che restano sporche sono piccole, significa che la gomma è deformata in alcuni punti. Non siamo al caso limite visto un attimo fa, ma anche qui è bene procedere alla sostituzione senza attendere troppo. 

La comparsa di striature strette sul parabrezza non va sottovalutata; è probabile che il problema sia marginale, insomma, potrebbe essere che le spazzole siano sporche, in questo caso una veloce pulizia dovrebbe risolvere il problema ma se così non dovesse essere, l’unica via è la sostituzione. Quando la spazzola è in funzione ed è rumorosa, gli scenari sono due: o il vostro parabrezza è davvero molto sporco oppure le spazzole vanno cambiate immediatamente.

 

Il cambio delle spazzole

Non c’è verso, le spazzole vanno cambiate. In questo caso bisogna comprare un modello compatibile con l’auto, si tratta di informazioni facilmente reperibili. Trovate le spazzole tergicristallo (i migliori modelli) più vendute, bisogna procedere a smontare le vecchie per fare posto alle nuove. Alzate entrambi i braccetti fin quando non sono in posizione verticale. Individuate il punto di collegamento con il braccetto e smontate la spazzola preoccupandovi di tenere ben fermo il braccetto con una mano. Prendete le nuove spazzole e fatele scorrere sul braccetto, quindi fate una rotazione fino a sentire un click.

 

Prolungate la vita delle spazzole

Con un po’ di manutenzione si può rimandare la sostituzione delle spazzole lasciandole efficienti più a lungo. Sollevate le spazzole e con un panno umido pulitele. Dopo che il primo sporco sarà stato rimosso, con un secondo straccio, ma questa volta imbevuto di aceto, pulite nuovamente le spazzole. L’aceto residuo va rimosso utilizzando nuovamente il panno imbevuto d’acqua. Applicate una modesta quantità di vaselina per migliorare lo scorrimento sul parabrezza. In alternativa si può usare un detergente specifico.

 

Quali tergicristalli comprare

Magari avete dei dubbi su quali spazzole tergicristallo comprare. Dobbiamo dire che c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. È pur vero che alcune spazzole sono migliori di altre, ci sono poi quelle che sorprendono per il rapporto qualità/prezzo. Insomma, orientarsi potrebbe non essere così semplice, ecco perché vogliamo suggerirvene alcune.

 

 

Bosch Aerotwin 

Bosch è da tutti ritenuto un marchio affidabile, anche se principalmente specializzato in elettroutensili. Tuttavia il suo catalogo è vasto e un posto lo trovano anche i tergicristalli Aerotwin che sono realizzati con buoni materiali. La loro azione sul parabrezza è uniforme e l’acqua è rimossa molto bene. Non sono per nulla rumorosi. Sono un po’ costosi ma in cambio potrete contare sulla loro affidabilità. Si trovano in vendita a circa 16 euro.

 

Aerzetix C18482-ZAD65

Se vi interessa un tergicristallo per lunotto posteriore, non troppo dispendioso, verificate la compatibilità con la vostra auto dello Aerzetix. Per quello che costa, circa 8 euro, lavora molto bene liberando il lunotto dall’acqua in eccesso.

 

Veleo 574707

Con i tergicristalli Veleo per parabrezza anteriore torniamo a salire di prezzo ma potete star certi di montare un ottimo accessorio che vi soddisferà per l’efficacia nel rimuovere l’acqua dal parabrezza, la qualità dei materiali e la sua durata. Aspetto da non sottovalutare è che sono molto silenziosi. Non vi deluderanno e alla fine riterrete i circa 18 euro necessari all’acquisto, soldi ben spesi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Ci sono una serie di controlli semplici ma necessari da fare prima di mettersi in viaggio con la propria auto, vediamo quali sono i più importanti.

 

Un tempo si parlava di grande esodo per le vacanze, in vero qualche giornalista nostalgico lo impiega ancora nei suoi servizi ma la verità è che le cose sono cambiate. È cambiato il modo di fare le vacanze, di raggiungere le agognate mete turistiche, balneari, la quantità di giorni (ricordate le classiche tre settimane, tutte di fila, di villeggiatura?). Quelle scene viste tante volte in TV, di autostrade invase di auto trainanti roulotte, carrelli o portapacchi sul tetto, pieni fino all’inverosimile e in barba alle più elementari regole di sicurezza e rispetto del limite di carico, sono diventate rare. 

Oggigiorno in tanti preferiscono spostarsi in aereo per andare all’estero qualche giorno, anche grazie ai voli low cost, o magari spostarsi in treno per un week end in una città d’arte. Poi è chiaro, tanti altri continuano ad andare al mare con la loro auto e se non proprio per le ormai mitiche tre settimane, almeno per sette giorni di riposo. Se il vostro mezzo di trasporto è l’automobile e i chilometri che vi aspettano sono tanti, è opportuno fare una serie di controlli al fine di non rischiare che l’auto presenti problemi durante il viaggio e rovinarvi così i pochi giorni di vacanze.

 

La revisione

Tutti i mezzi circolanti in strada devono essere revisionati: lo prevede la legge. Passare la revisione significa avere la certezza che il mezzo non presenti problemi significativi ed è sicuro per se stessi e per gli altri. La mancata revisione comporta una sanzione pecuniaria e la sospensione della circolazione dell’auto. Insomma, non il modo migliore per cominciare le vacanze.

 

 

Controllo luci

Tutte le luci devono funzionare correttamente, ancor di più se si viaggia di notte. Nel caso in cui ci siano problemi con anabbaglianti, stop e indicatore di direzione, provvedete a risolverli prima di mettervi in viaggio.

 

Aria condizionata

Soprattutto se non siete tra quelli che fanno la classica partenza intelligente, ovvero, evitare giorni e orari da bollino nero per il traffico (tanto per usare un altro termine abusato nei servizi giornalistici che trattano l’argomento della partenza per le vacanze) verificate il perfetto funzionamento dell’aria condizionata. Credeteci, non vi piacerà restare bloccati nel traffico per ore, sotto il sole di mezzogiorno.

 

Tergicristalli

Dire “vacanze bagnate, vacanze fortunate” è soltanto una simpatica rima. Tuttavia potreste essere colpiti da un acquazzone durante il viaggio, ecco perché dovete controllare che la vostra auto sia dotata di buone spazzole tergicristallo. In caso contrario procedete alla sostituzione prima di partire.

 

Controllete i liquidi

Tutti i liquidi devono trovarsi al livello sufficiente, dunque verificate olio, acqua nel radiatore, detergente dei tergicristalli. Aggiungere un additivo per la pulizia del sistema di combustione aiuta a prevenire problemi agli iniettori e di conseguenza a consumare meno carburante. Nel caso di auto con trasmissione automatica è bene accertarsi che non sia necessario un cambio d’olio. 

 

Altri controlli scrupolosi

Soprattutto se la vostra auto è datata, vi conviene controllare l’efficienza della batteria; meglio avere con sé i cavi per la ricarica. Quando ci si mette in viaggio bisogna avere la certezza che il sistema frenante sia di assoluta affidabilità. Fate mente locale a quando avete cambiato l’ultima volta le pasticche dei freni, fate dare un’occhiata dal vostro meccanico di fiducia e già che ci siete, fategli controllare anche gli ammortizzatori. Subito dopo passate dal vostro amico gommista: il suo compito sarà di controllare la pressione degli pneumatici e il livello di usura.

 

Mappe aggiornate

Se usate un navigatore, ricordatevi di aggiornare le mappe al fine di raggiungere la meta senza sbagli. Se non avete il navigatore, munitevi della mappa cartacea più recente, programmate con anticipo le eventuali soste per il rifornimento del carburante e riposare qualche minuto, magari prendendo un caffè rigenerante.

 

 

Kit emergenza

L’ultima cosa da caricare (non certo perché meno importante) o comunque da tenere a portata di mano è quello che chiamiamo “kit di emergenza”. In cosa consiste? Nulla di particolare ma che la legge fa obbligo di possedere a bordo dell’auto. Stiamo parlando del triangolo e del giubbetto riflettente. Completano il kit (ma quanto segue non è fatto obbligo dalla legge, piuttosto dal buon senso), una torcia e il necessario per riparare e/o sostituire la ruota.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Molto spesso si gettano via tergicristalli che potrebbero durare ancora per un bel po’. Vi spieghiamo come utilizzarli al 100%.

 

Gli automobilisti sono persone piuttosto irritabili, basta poco per farli uscire dai gangheri, il traffico è certamente una delle cause principali ma credeteci, basta molto poco per fare loro perdere la pazienza e iniziare a imprecare a destra e manca. I meno tolleranti, per esempio, non sopportano lo stridio delle spazzole a contatto con il parabrezza. 

Effettivamente si tratta di un rumore molesto che si verifica quando le spazzole sono diventate dure e/o consumate poiché vicine alla fine del loro ciclo di vita. Si tratta di una sorta di campanello d’allarme che avverte l’automobilista che è giunta l’ora di sostituire le spazzole dei tergicristalli. 

Importante ricordare che questi semplici e piccoli accessori svolgono una funzione tutt’altro che trascurabile per la sicurezza di chi guida e di conseguenza di tutti i passeggeri e di quanti si trovano in strada. Si sa, la pioggia, se intensa, riduce la visibilità e dei tergicristalli non efficienti comportano una scarsa rimozione dell’acqua: ciò può essere causa di incidente. Ma siamo sicuri che sia proprio necessario procedere alla sostituzione delle spazzole? Prima di mettervi alla ricerca delle migliori spazzole tergicristallo, date un’occhiata ai consigli che seguono.

 

Stato di usura

Se le le spazzole montate sulla vostra auto fanno rumore, non necessariamente significa che siano compromesse. Verificate con attenzione il loro stato, molto spesso l’usura non è tale da richiedere la sostituzione, può essere sufficiente rimuovere lo sporco per riportarle a nuova vita.

 

 

Il necessario per la pulizia delle spazzole

Vediamo di cosa avete bisogno al fine di dare una bella pulita alle spazzole. Non molto a dire il vero e si tratta di cose facilmente reperibili che probabilmente avete già in casa, quindi non dovete neanche disturbarvi a uscire per comprare il necessario. Ma andiamo al punto. Ciò di cui avete bisogno sono: due stracci puliti, acqua, un po’ di aceto, vasellina e magari un prodotto per la pulizia dei cristalli.

 

La pulizia

Questo è il paragrafo che tutti stavano aspettando di leggere, o quantomeno è quello più atteso dai frettolosi. Orbene, siamo giunti qui, al tema centrale: la pulizia. Come prima cosa evitate di eseguire sotto il sole l’operazione che stiamo per illustrarvi. Perché è importante sfuggire dal sole? Perché un’asciugatura troppo veloce potrebbe originare degli antiestetici aloni sul parabrezza. Dopo aver sollevato le spazzole, passatele con un panno imbevuto d’acqua. Noterete lo sporco che si trasferirà sullo straccio. 

Per la fase 2 potreste usare lo stesso straccio dopo averlo ripulito ma è meglio usarne un secondo. Questo va imbevuto d’aceto al fine di ripetere la fase 1. È importante che siate molto delicati nel passare il panno sulla spazzola poiché potreste asportare la grafite dai tergicristalli. A questo punto passate nuovamente un panno imbevuto d’acqua, pulito, in modo tale da rimuovere i residui di aceto. 

A questo punto entra in scena la vasellina che va applicata sulle spazzole per renderle più scorrevoli quando sono a contatto con il parabrezza. Non esagerate, la quantità necessaria di vasellina è modestissima; dopo averla applicata, le spazzole devono restare sollevate per almeno cinque minuti per asciugare. 

È consigliabile periodicamente una rapida pulizia con acqua e aceto sulle spazzole al fine di prolungarne l’efficienza. Comprendiamo che quel “periodicamente” suona abbastanza vago. Ebbene, se siete soliti percorrere delle strade sterrate, polverose, magari che costeggiano il mare per lungo tratti, quindi con sabbia nell’aria e salsedine, allora la pulizia andrà eseguita con maggior frequenza.

 

La sostituzione delle spazzole

Quando la pulizia non basta più, è giunto il momento di cambiare i tergicristalli. L’operazione è semplice ma come prima cosa spegnete l’auto. Dopo aver sollevato i bracci dei tergicristalli, capovolgete le spazzole, i gommini devono essere rivolti verso l’alto. In questo modo si attiva il sistema di sgancio. Noterete la presenza di un piccolo pulsante, pigiatelo per liberare la spazzola e estrarla. 

A questo punto prendete le nuove spazzole e inseritele nell’alloggio. Un click vi avverte del perfetto aggancio. L’ultima cosa da fare è riportare i tergicristalli a contatto con il parabrezza. È opportuno fare una piccola e veloce verifica per essere certi che tutto funzioni alla perfezione: accendete l’auto e attivate i tergicristalli per essere certi che tutto funzioni come dovrebbe. Se è così, siete pronti per mettervi in viaggio, anche con la pioggia.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Viaggi dopo viaggi, anche le pastiglie freni possono non funzionare più come prima. Per evitare danni peggiori, scopriamo come e quando cambiarle.

 

Ogni veicolo, auto, moto o altro, sfrutta un sistema quasi sempre standard per la frizione delle ruote. Gli elementi principali in questo tipico meccanismo sono tre: una pinza del freno, delle pastiglie freni e un disco. 

L’intero sistema viene disposto in corrispondenza di ogni ruota e viene aggiunto un liquido specifico per garantirne il funzionamento. Questa breve introduzione serve innanzitutto per capire come, giorno dopo giorno, sia facile che anche le migliori pastiglie freni siano da cambiare poiché usurate. 

Queste ultime sono infatti l’organo del sistema frenante più vicine alle ruote e, tra l’altro, quelle che subiscono la pressione di ogni frenata. Vediamo allora come capire quando cambiarle.

 

Cosa sono nello specifico

Come anticipato, le pastiglie freno sono una parte più che fondamentale di ogni veicolo, perché il compito principale è quello di fornire quell’attrito necessario per far fermare le ruote, quando si preme sul pedale del freno. 

A livello fisico, l’attrito genera chiaramente calore, tuttavia, anche se le pastiglie freni sono realizzata in metallo, il liquido frenante e il materiale di cui sono ricoperte, non crea danni né all’ambiente, né alla vostra auto e né durante una frenata.

A differenza di altri componenti del veicolo, più soggetti a una rottura, le pastiglie freni tendono sì a consumarsi, ma non così velocemente come si pensa. Ma quando è assolutamente necessario sostituirle? In realtà, per quanto se ne dica, guidare in città non è la cosa migliore. 

Facendo lunghi percorsi in autostrada, ad esempio, utilizzerete meno sia il freno, sia i cambi, che in città sono molto spesso improvvisi e più numerosi. Chiaramente, tutto è correlato a come utilizzate il vostro veicolo, alla cura che ci mettete e alla qualità delle pastiglie freno originali. 

 

 

La manutenzione

Un detto popolare dice che prevenire è meglio che curare, perciò una manutenzione di tutti i componenti del veicolo, vi permette di non dover arrivare all’ultimo momento per cambiare tutti i pezzi.

Il vantaggio potrebbe essere anche quello di risparmiare nel lungo periodo sui componenti da sostituire. Guidare una moto o una macchina con delle pastiglie freni usurate, vi porterà ad avere diversi problemi, soprattutto in fase di frenata. 

Immaginate tutto il sistema di frizione del vostro veicolo: a partire dal piede che esercita la pressione sul pedale, l’impulso viene trasmesso al sistema frenante che, a sua volta, crea attrito coinvolgendo anche il liquido inserito nel meccanismo. 

Se le pastiglie non sono adatte o sono consumate, queste faticheranno a fermare velocemente l’auto, quindi potreste rischiare di frenare dopo diversi metri o non frenare affatto. 

È perciò consigliabile andare da un meccanico ogni 30.000/40.000 km percorsi e constatare lo stato dell’intero sistema frenante, senza aspettare troppo tempo, ma anticipando eventuali problemi che possono verificarsi con il tempo. 

 

Indici di pastiglie freno usurate

Ci sono diversi tipi di controlli da effettuare per capire se è il caso di cambiare le pastiglie freno. Innanzitutto, quando sono particolarmente consumate, sul cruscotto della vostra auto o della moto comparirà una spia rossa, il cui colore indica proprio il pericolo del problema. 

Ma prima di arrivare a conclusioni affrettate, assicuratevi che non si sia accesa per un falso contatto oppure perché manca il liquido dei freni nell’apposita vaschetta. Tra l’altro, per quest’ultimo problema, sarete avvisati eventualmente da un’altra spia che può comparire sul cruscotto. 

Un altro indizio è il rumore che fuoriesce dal sistema frenante quando premete la frizione. Solitamente è stridulo e crea non poco fastidio, mentre indica che c’è qualcosa che non va, specialmente se sempre più alto e persistente. 

In questo casi, spegnete l’auto e leggete ciò che è scritto nel manuale in dotazione, assicuratevi che il freno di stazionamento sia disinserito (perciò questa operazione fatela su un terreno pianeggiante), aprite il cofano e controllare il livello del liquido frenante. 

Se non è questo il problema, allora l’unica cosa che resta da fare è recarsi da un meccanico o uno specialista.

 

Dove acquistarle?

È il caso di cambiare le pastiglie freno? Non preoccupatevi, perché non sono né troppo costose e nemmeno difficili da trovare. Di solito i meccanici, soprattutto quelli di fiducia, possono fare al caso vostro, facendo da intermediari con le aziende che realizzano le pastiglie, adatte all’equipaggiamento del vostro veicolo. 

Quello che vi servirà sarà leggere le caratteristiche riportate nella scheda tecnica dell’auto, in cui è indicata la marca, il modello e il codice identificativo. Se non riuscite ad acquistare le pastiglie freno originali, la soluzione è quella di optare per altre, talvolta anche migliori. 

Quello che dovrete fare sarà andare in un qualsiasi centro post vendita automobilistico, indicare il modello e l’anno della vostra auto e immediatamente avrete il codice delle pastiglie compatibili con il veicolo. 

Non risentirete di una grossa differenza a livello qualitativo, anche perché, dal 1998, grazie al UNECE (ovvero la Commissione Economica Europea delle Nazioni Unite), esiste una normativa che disciplina gli standard obbligatori dei componenti frenanti come tamburi, pinze, pastiglie freno e tutti gli organi che compongono il sistema frenante.

 

 

Le marche più gettonate

Ora che sapete come capire quando cambiare le pastiglie freno, potrà tornarvi utile conoscere le marche principali e più gettonate per questo tipo di prodotti. Tra le versioni più vendute ci sono quelle Brembo: si tratta di un’azienda italiana che nasce nel 1961 e appena tre anni dopo inizia la produzione degli organi del sistema frenante. 

Oggi è quella che realizza freni per macchine come BMW, Ferrari, Ford GT e Lamborghini, riuscendo a sfruttare tecnologie all’avanguardia e materiali di prima categoria. Un’altra azienda più che conosciuta nel mondo automobilistico è Ferodo, che da più di 100 anni si dedica alla produzione di articoli del mondo delle auto. 

Le loro pastiglie freni (i migliori modelli) non vengono realizzate né con metalli pesanti, né con sostanze chimiche pericolose, perché hanno un occhio rivolto anche alla questione ambientale, senza tralasciare caratteristiche importanti come la resistenza al surriscaldamento.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Nel mondo automobilistico, da qualche anno sono arrivate le auto elettriche. Ma cosa c’è da sapere sulle pastiglie freni per questi veicoli? Scopriamolo insieme.

 

Con l’avvento della tecnologia, un nuovo sistema di spostamento su ruote ha preso piede sempre più velocemente. Stiamo parlando della auto elettriche e di tutto ciò che gira attorno a questo mondo, latore di diversi vantaggi. 

Nel mercato odierno le auto elettriche sono una buona opzione in confronto alle classiche autovetture a benzina, metano, diesel o GPL, perché non solo sono ecosostenibili, ma sono interessanti per le relative spese di mantenimento. 

L’unico tasto dolente al momento è il loro costo, che le rende ancora poco alla portata della maggior parte dei consumatori. D’altro canto, quello che spendereste acquistandone una, lo potreste recuperare sul lungo periodo, ottenendo un discreto risparmio nel rifornimento, anche grazie ad agevolazioni, come l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

C’è ancora tanta strada da fare prima che questo nuovo metodo di circolazione più ecologico riesca a prendere piede in ogni città italiana. Tuttavia, se avete scelto di acquistarne una, vi può servire sapere alcune qualcosa riguardo i componenti più importanti.

 

La differenza tra auto tradizionale e auto elettrica

Se prendiamo in esame i classici autoveicoli a benzina o gasolio, lo studio statistico sui conducenti di auto tradizionali e  di auto elettriche, effettuato dalle varie agenzie, fornisce i seguenti dati: i costi medi di manutenzione riferiti a un triennio di utilizzo, sono inferiori del 23%, per quanto riguarda i veicoli elettrici. 

 

 

Questo dato aumenta con il diminuire delle dimensioni del veicolo: le classiche city car registrano un impoverimento del 34%! Nelle auto tradizionali bisogna invece mettere in conto l’usura di tanti meccanismi interni ed esterni, necessari al corretto funzionamento del veicolo. 

Chiaramente le macchine elettriche non sono la panacea per l’inquinamento, infatti anche queste ultime hanno un motore e alcuni organi meccanici di funzionamento che, con l’andare del tempo, tendono a consumarsi. 

Ciò nonostante, quello che più di tutto spicca all’occhio è l’esiguo costo di ricarica. Con un pieno di energia, che si può tranquillamente ottenere collegando la macchina alla centrale di casa, si spenderanno appena 10 euro. 

La cosa non cambia nemmeno se scegliete di caricarle alle colonnine di alcune stazioni di servizio: dimenticate di dimezzare il portafoglio solo per un pieno.

 

Sistema frenante di un’auto elettrica

Con le macchine convenzionali siamo tutti abituati a dover avere delle buone pastiglie freni,  che evitino l’insorgenza di problemi. Nel caso delle macchine elettriche, invece, il sistema frenante è parecchio differente. 

Per merito del motore di trazione che funziona da generatore, quando avviene la conversione dell’energia cinetica in elettricità che carica la batteria, il rallentamento dell’auto si verifica senza mettere in campo i freni. 

In realtà non è un meccanismo nuovo, ma semplicemente una miglioria di quello che già possiamo vedere con treni e tram e altri mezzi che sfruttano l’energia come mezzo trainante. In tal senso, i freni convenzionali presenti nella macchina saranno quasi a riposo. 

Il passaggio dal classico sistema idraulico a quello più nuovo delle vetture elettriche, è frutto della volontà di recuperare l’energia, ridurre il peso delle auto e delle emissioni e migliorare il tenore di vita di ogni individuo. 

Merito dell’interesse dimostrato dalle case produttrici di pastiglie freno come Brembo, questo sistema è stato perfezionato. L’azionamento funziona tramite la classica pressione sul pedale del freno, ma la differenza è nell’attuazione. 

Il guidatore ottiene immediatamente la sensazione che l’auto stia rallentando, perché l’input fornito dall’azione del pedale viene trasmesso velocemente alla centralina, la quale elabora il segnale e attiva quel sensore specifico del freno.

 

Quali vantaggi ci sono?

Un sistema frenante di questo genere può portare vantaggi su numerosi fronti. Innanzitutto, quando si frena con un sistema elettrico, i tempi di risposta sono nettamente ridimensionati: 

si parla di appena 300/500 millisecondi in alcuni casi o addirittura 100 o meno in altri. 

Questo consente di avere una sicurezza maggiore per il guidatore, che riesce a frenare il proprio veicolo, sfruttando minore spazio con tempistiche dimezzate. Poiché la velocità di risposta è un aspetto essenziale in un mezzo, questo aspetto tornerà utile, soprattutto nel caso di arresti immediati, in cui i metri utilizzati per fermarsi talvolta possono essere decisivi.

Ma non c’è solo la voce sicurezza nel discorso riguardante i freni e le pastiglie freno di un’auto elettrica, perché parimenti importante è il comfort, rispettato da quasi tutti i sistemi frenanti elettrici. 

Indipendentemente dal carico del veicolo, la frenata tende ad adattarsi alle condizioni di percorrenza, quindi del veicolo, risultando leggermente più dolce e assistita rispetto quella tradizionale.

Ciò comporterà una minore usura delle eventuali pastiglie presenti nel veicolo, quindi anche una minore riduzione del fluido dei freni nel lungo periodo, poiché vi permetterà di fare manutenzioni periodiche più funzionali agli interi componenti dell’autovettura.

 

 

Uno sguardo al futuro

Se queste sono le premesse per le pastiglie freno e i sistemi frenanti elettrici attuali, secondo voi dove si potrà arrivare in futuro? A questo stanno già pensando le grandi aziende del sistema automotive. Ad esempio, negli ultimi anni, dall’America sono arrivati veicoli come Tesla, che permettono di ottenere frenate immediate tramite sensori e nessuna pressione sul pedale. 

Oltre quello che si può immaginare, sembra che la sicurezza, la personalizzazione e la sostenibilità ambientale siano temi molto cari alle nuove case automobilistiche e, di riflesso, anche i meccanismi delle auto elettriche o ibride ne risentono. 

Un esempio sono le nuove pastiglie freni Hella Pagid, nate dalla collaborazione tra TMD Fiction e Hella, prive di rame e forti nelle alte prestazioni. Anche ZF Aftermarket ha presentato la linea Electric Blue, che consente sia di ridurre il rumore, sia di eliminare l’emissione di particolato generato dalla polvere dei freni.

Quest’ultimo è pericoloso per l’ambiente, per i più piccoli e inficia la caratteristica ecosostenibilità delle auto elettriche. Il valore oggettivo di un prodotto simile, che secondo noi vi può interessare, è quello fornito da TRW: a dicembre 2018, il 97% delle auto elettriche montava queste pastiglie freni nel proprio sistema.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.03.20

 

Prima di partire per un viaggio, ci sono alcune accortezze da eseguire per evitare intoppi lungo il tragitto. Di seguito le più importanti.

 

Le auto e le moto sono i mezzi principali di spostamento della maggior parte degli italiani e i principali veicoli che occupano le strade. Secondo l’Istat, i motivi primari degli spostamenti sono viaggi di lavoro e anche di piacere. 

Ma prima di mettersi al volante, per tutelare sé stessi e le persone con cui si viaggia, fare un check-up auto e moto è un’idea da non trascurare assolutamente. Non può bastare fare questi controlli una volta l’anno, perché, in ogni caso, una manutenzione dell’auto o della moto potrebbe essere necessaria anche pochi giorni prima di partire. 

Ci possono essere tanti inconvenienti che potrebbero rovinarvi il tragitto, come: un’assicurazione scaduta, la bassa pressione dell’aria nelle ruote e tanto altro. Ecco i principali controlli da effettuare sulla vostro auto o moto prima di partire: alcuni potrete farli da soli, per altri avrete bisogno di uno specialista.

 

Il controllo delle carte

Questa operazione rientra a tutti gli effetti tra i primi controlli da effettuare prima di partire. No, non stiamo parlando solamente della carta d’identità e la patente del conducente, ma anche (e soprattutto) dell’assicurazione RC auto o moto del proprio veicolo. 

Ammesso e concesso che debba essere una prassi comune quella di circolare con un’assicurazione in piena regola, è bene essere sicuri che questa non sia scaduta prima di immettersi su strada. 

Le motivazioni sono molteplici, perché il pericolo risiede tanto nell’assenza di una copertura del mezzo in caso di un sinistro stradale, quanto nell’illegalità. Secondo la legge, se le autorità stradali dovessero trovarvi in una situazione simile, la multa sarebbe compresa tra gli  841 e i 3287 euro, oppure ci sarebbe un sequestro o confisca del mezzo, in casi più gravi.

A differenza dell’assicurazione che ha durata annuale, il bollo dell’auto ha inizialmente una scadenza ogni 4 anni dalla prima immatricolazione e solo dopo va rinnovato ogni 2 anni.  Questo è infatti un altro documento che necessita di controllo, perché le sanzioni rimangono salatissime: da 159 a 639 euro.

 

 

Il livello dell’olio motore

Per quanto concerne i liquidi del veicolo, ricordate, in vista di un imminente viaggio con l’auto o con la moto, di fare un controllo della pulizia dell’olio del motore. Nel caso non sia al giusto livello, rabboccatelo e acquistate una confezione di olio nuova, per non rimanerne privi.

L’importante è che sia adatto al motore della vostra auto o moto, perché sarà di scorta, da tenere nel portabagagli. Il compito di questo liquido è quello di rendere efficiente il propulsore, quindi permettervi di muovervi senza problemi, per questo va cambiato dopo diversi chilometri, di solito segnati sul libretto del veicolo. 

Non controllandolo, potreste rischiare di deteriorare definitivamente il “cuore” del vostro mezzo.

 

Il sistema frenante

È tempo di controllare gli aspetti più meccanici e quindi più legati al movimento e alle altre funzionalità della vostra moto o auto. Accertatevi, con un controllo da un meccanico professionista, che tutto il sistema frenante sia a posto. 

Non basta avere l’impressione che, con ottime pastiglie freni, tutto sia perfetto, perché, molto spesso, un po’ per colpa del calore e un po’ per la mancanza del liquido di frizione, si rischia di frenare troppo lentamente. Di solito, grazie a una spia rossa sul cruscotto, sarete informati di eventuali problemi al liquido o alle pastiglie. 

 

La pressione dei pneumatici 

La base su cui poggia una moto o un’auto sono sempre gli pneumatici, perciò è opportuno verificarne la pressione. Se è troppo bassa o se non dovesse essere degli standard decisi dalla casa automobilistica, aumentatene il volume con un compressore.

In più, sarà meglio verificare lo spessore del battistrada, che, secondo quanto è segnato sul libretto dell’auto, non deve essere minore di 1,6 mm: questa è la norma sancita dal codice stradale. 

Il motivo è che un battistrada troppo piatto non avrà mai la giusta aderenza sull’asfalto, rischiando che il veicolo scivoli sul terreno durante le frenate o in condizioni atmosferiche sfavorevoli.

Infine, se volete fare un lavoro più completo, allora sarà meglio controllare le condizioni della ruota di scorta, oppure il kit di gonfiaggio presente nell’auto o moto.

 

Il controllo del sistema elettronico

Anche se partite di giorno, non tralasciate di esaminare il fondamentale ruolo del sistema elettronico del veicolo. Vi basterà fare una visita veloce da un elettrauto per avere conferma che le lampadine siano pulite e funzionanti, come anche tutto il resto del sistema. 

In quest’ultimo sono comprese le frecce, i fanali abbaglianti e anabbaglianti, gli stop e anche i fendinebbia. Le luci non sono solamente utili quando cala il sole e la strada è buia, ma possono anche essere funzionali per la comunicazione con altri guidatori o per essere visti sulla strada. 

Buona norma è quella di accendere le anabbaglianti anche di giorno, nel caso vi troviate su autostrade o strade extraurbane.

 

Un occhio al comfort

Soprattutto nelle stagioni più calde, viaggiare in un abitacolo di un’autovettura con temperature elevate e sotto il sole potrebbe farvi perdere la lucidità durante il tragitto. A tal proposito fate controllare da un elettrauto il sistema di aria condizionata e accertatevi che i filtri siano puliti. 

Un altro vantaggio di viaggiare per percorsi lunghi con l’aria condizionata accesa è quello di sprecare meno carburante nel tragitto. Infatti, aprire i finestrini per cercare di far arieggiare la macchina, porta a uno sforzo maggiore del motore, perciò un dispendio equivalente o superiore di gasolio, benzina, GPL o metano. 

 

 

L’importanza della sicurezza

Oltre al comfort, ultimo ma non per importanza, c’è il controllo delle cinture di sicurezza e degli airbag. Nel caso di viaggi con bambini piccoli, accertatevi anche del seggiolino e del suo posizionamento secondo quanto previsto dalla legge, ed evitate di portare il piccolo in braccio.

Organizzate il tragitto da fare, inserendo soste e fermate per sgranchirsi le gambe e/o per fare rifornimento. Sarà importante anche guidare in maniera piacevole, godendo in totale sicurezza di quel tragitto che vi separa dalla vostra destinazione, breve o lungo che sia.