Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Pastiglie Freni – Guida all’acquisto e Confronti

 

Una buona frenata di un’auto è determinata da diversi fattori. Non ultime le pastiglie che, insieme ai dischi, consentono di rallentare le ruote quando si pigia il pedale del freno. Una buona pastiglia freno è la Brembo P24072, disponibile per diversi tipi di auto delle maggiori marche e conforme alla normativa ECE-R90 che è l’equivalente all’OE. Sempre la stessa azienda italiana propone le pastiglie freni per disco anteriore Brembo P50038 che sono pensate per un sistema frenante a marchio Bosch e che sono anche dotate di indicatore acustico e visivo che segnala quando le pastiglie sono usurate e quindi da cambiare.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Pastiglie Freni – Classifica 2021

 

 

Pastiglie freni Brembo

 

1. Brembo P 24 072 Pastiglia Freno Anteriore

 

Le pastiglie freni Brembo sono spesso la scelta migliore quando non si sa che marchio scegliere, in quanto sono riconosciute a livello mondiale per la loro qualità al giusto prezzo. Come il modello P24072 che sono adatte per essere montate sul disco anteriore. Sono compatibili con il sistema frenante Lucas e conformi alla normativa ECE-R90, che equivale alla più conosciuta OE che racchiude i requisiti obbligatori per la progettazione, costruzione e prestazioni per il tipo di materiale d’attrito del sistema dei freni e che quindi comprende anche le pastiglie (oltre alle ganasce).

Queste pastiglie si possono installare su diversi veicoli: è solo necessario inserire marca dell’auto e modello per sapere se questa versione è compatibile con il sistema frenante della propria autovettura.

Il montaggio, per chi è pratico avviene in poco tempo, grazie anche alla presenza di tutto l’occorrente per completare questa delicata operazione, tra cui 4 viti per le pinze e 2 molle. Ideali anche per Ford Fiesta.

 

Pro

OE: Le pastiglie sono compatibile con la normativa ECE-R90, equivalente aella OE, che obbliga i produttori di componenti di sistemi frenanti a rispettare criteri di qualità altissimi.

Compatibilità: Sono pastigle freni che si adattano a uno svariato numero di autovetture che installano il sistema frenante prodotto dalla Lucas. È bene però controllare sul sito la versione ideale per la propria auto.

Dotazione: Nella confezione, oltre alle quattro pastiglie (da montare sui due dischi anteriori) sono offerte due molle e quattro viti per pinze. In pratica tutto il necessario per il montaggio a regola d’arte delle pastiglie.

 

Contro

Rumore: Secondo i pareri degli utenti alcuni di questi dopo circa 5/6mila chilometri qualcuno ha avuto modo di constatare che si ode un fastidioso fischio.

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Pastiglie freni anteriori

 

2. Brembo P 50 038 Pastiglia Freno Anteriore

 

Quando servono pastiglie freni anteriori per sostituire quelle di prima dotazione, il marchio Brembo è uno dei preferiti dagli automobilisti. Questo modello, per la precisione quello identificato con il codice P50038, è destinato ad essere montato sul freno disco anteriore. È compatibile con le auto che adottano il sistema frenante Bosch e come di consueto corrisponde alla normativa ECE-R90 equivalente OE, che prevede un processo di pressatura con stampaggio diretto. Gli elevati valori di pressione permettono di incollare con la massima precisione il materiale d’attrito al supporto metallico.

Tra le sue particolarità spicca l’indicatore di usura acustico, che segnala quando è giunto il momento di sostituire le pastiglie.

Come di norma quando si tratta di pastiglie freno Brembo, l’installazione è semplice e immediata, grazie anche alla presenza delle viti adatte nella confezione. Gli utenti che hanno scelto queste pastiglie freno per le loro auto sono ampiamente soddisfatti del prodotto, soprattutto in comparazione a molte pastiglie fornite con l’auto quando viene acquistata.

 

Pro

Installazione: Anche queste pastiglie prodotte dalla casa italiana Brembo sono molto semplici da installare come fanno notare la maggior parte degli utenti che le hanno acquistate.

Prezzi bassi: In relazione alle altre pastiglie presenti in aftermarket, questo modello è uno dei più venduti visto anche il costo concorrenziale a cui viene proposto.

Indicatore acustico: Quando è il momento di cambiare queste pastiglie perché ormai troppo usurate l’indicatore acustico integrato indicherà che è ora di recarsi dal meccanico o di procedere da sé alla sostituzione.

 

Contro

Tutto ok: Gli utenti sono molto soddisfatti dell’acquisto fatto e della qualità delle pastiglie, tanto che non segnalano alcun tipo di problema o difetto tale da sconsigliarne l’acquisto.

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Pastiglie freni posteriori

 

3. Brembo P59042 Pastiglia Freno Disco Posteriore

 

La versione più venduta online delle pastiglie freni posteriori è quella offerta da Brembo con il modello P59042, disponibile per una grande varietà di auto anche ormai fuori produzione. Come nelle corde della casa italiana, anche queste pastiglie vengono proposte ad un prezzo molto vantaggioso ma senza scadere in qualità. Questa è garantita come di consueto dalla conformità alla normativa ECE-R90 equivalente OE. Tra le sue caratteristiche spicca l’ottima efficienza anche quanto raggiungono elevate temperature d’esercizio.

Questo grazie ad un trattamento termico fatto in superficie su tutta la pastiglia. Questa modello di pastiglia per freni montati nella zona posteriore dell’auto è compatibile con il sistema frenante a marchio Teves.

Dopo il classico adattamento al disco freno, le pastiglie sono state apprezzate dalla maggior parte degli automobilisti che le hanno acquistate. L’unico neo riguarda la mancanza dell’indicatore di usura, e quindi per capire se è arrivato il momento della sostituzione bisognerà procedere con il classico controllo visivo.

 

Pro

Auto datate: Anche chi possiede macchine non proprio di ultima produzione può contare sul fatto che questo modello di pastiglie è compatibile con molti modelli prodotti oltre 10 anni fa.

Teves: Chi possiede auto dotate del sistema frenante Teves, uno dei più utilizzati sulle macchine di media e piccola cilindrata, potrà essere quasi certo che questa pastiglia potrà egregiamente sostituire quella installata in prima dotazione.  

Strato termico: Le pastiglie prodotte da Brembo sono trattate con un strato termico superficiale che garantisce elevate prestazioni anche quando raggiungono temperature molto elevate.

 

Contro

Indicatore di usura: Questo modello non presenta l’indicatore di usura, e quindi come avviene spesso per controllare lo stato della pastiglia bisogna procedere visivamente.  

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Pastiglie freni Ferodo

 

4. Ferodo FDB4180 Pastiglie Freno, Freno a Disco

 

Queste pastiglie freni per disco freno anteriori (quindi proposte in numero di quattro nel kit venduto) sono prodotte dalla Ferodo, azienda che da più di 100 anni opera con materiali d’attrito e nel campo dei freni. Questo come è evidente è sinonimo di alta qualità e questo lo dimostra anche un prezzo leggermente superiore alla media per quanto riguarda i prodotti aftermarket. Le pastiglie sono chiaramente conformi alla normativa OE.

Sono indicate per molti modelli dei marchi Renault e Dacia, tra cui Scenic, Megane, Captur e Duster. Sono molto apprezzate dagli utenti per la loro composizione della miscela d’atrico accuratamente selezionata che in pratica consente di avere meno polvere dal freno quando durante la frenata e al tempo stesso si riduce la distanza necessaria per arrestare l’auto.

Inoltre, le pastiglie freni Ferodo non sono prodotte con metalli pesanti e altre sostanze chimiche pericolose per la salute, sono resistenti al surriscaldamento e sono anche particolarmente silenziose.

 

Pro

Renault e Dacia: Le Ferodo FDB4180 sono indicate particolarmente per le auto del gruppo Renault, che oltre all’omonima casa automobilistica comprendono anche le vetture a marchio Dacia, tra cui la molto famosa Duster.

Miscela: La speciale miscela studiata da Ferodo per la realizzazione di queste pastiglie freno consente di avere meno polvere del disco del freno e di ridurre lo spazio di frenata.

Surriscaldamento: Anche quando si surriscaldano perché spesso sollecitata nella frenata, le pastiglie rimangono efficienti allo stesso modo di quando sono fredde.

 

Contro

Nessun problema: Tutti gli utenti che hanno acquistato questo pastiglie freno a marchio Ferodo sono soddisfatti della qualità e anche della semplicità con cui si montano: quindi nessun difetto evidente segnalato.

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Pastiglie freni Textar

 

5. Textar 2402201 Kit Pastiglie per Freno a Disco

 

Se si guida un’auto Toyota o Daihatsu e si vuole un ricambio affidabile per le proprie pastiglie freno, il marchio Textar è uno dei migliori per queste vetture nipponiche. Lo stesso vale per le pastiglie freni Textar 2402201, specialmente per quanto riguarda i modelli Toyota Yaris Yaris III Hatchback XP130 e XP90 Charade VIII Hatchback XP9 che montano il sistema frenante AT o Teves. Sono pastiglie che, rispetto a quelle originali montate in primo equipaggiamento, offrono il sensore di usura EAN 4019722276927 su entrambe quelle che vanno montate.

In questo modo si saprà sempre e con certezza totale quando sarà il momento di cambiarle perché ormai troppo consumate.

Il prezzo è leggermente superiore ad altre pastiglie freno, ma sono tra le poco adatte ai modelli di vettura sopra descritte. Per sapere dove acquistare queste pastiglie freno basta cliccare sui link che si trovano sotto i pro e contro di questa pagina.

 

Pro

Yaris: Per tutti i possessori di questa Toyota che vogliono pastiglie freno di qualità se non migliori di quelle montate in primo equipaggiamento, questo modello Textar può essere una buona scelta.

Sensore usura: La presenza su entrambe le pastiglie del sensore di usura è un plus notevole, visto che quelle montate in prima equipaggiamento lo offrono solo su una delle due.

Montaggio: Non si deve avere una particolare manualità per poter montare queste pastiglie freno, che secondo gli utenti si installano facilmente risparmiando non poco rispetto al lavoro svolto da un meccanico.

 

Contro

Prezzo: Qualcuno fa notare che il prezzo è leggermente superiore ad altre pastiglie freno, ma la qualità addirittura superiore a quelle montate da Toyota le rende un acquisto più che soddisfacente.

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Kit pastiglie freni

 

6. Mapco 6560 – Kit Pastiglie Freno

 

Sono sostanzialmente due i motivi per cui puntare su questo kit proposto da Mapco: il prezzo conveniente e la possibilità di installare le pastiglie su uno dei modelli d’autovettura compatibili, ovvero varie versioni della Fiat Grande Punto 2 volumi e qualche altra macchina sempre uscita dalla fabbrica con sede a Torino (meglio accertarsi con attenzione che le pastiglie siano adatte scorrendo l’elenco disponibile alla pagina del venditore, cui si accede cliccando sul link qui sotto). 

Il montaggio non è complicato, beninteso è necessario avere una certa dimestichezza in questo genere di operazioni di manutenzione. La resa è soddisfacente, dato che le pastiglie garantiscono un’ottima frenata e una grande silenziosità mentre sulla loro durata l’impressione generale è che, trattandosi di un prodotto economico, si dovrà provvedere un po’ prima del previsto alla sostituzione. 

Tenete presente che solamente un pattino è munito di contatto elettrico da collegare all’avvisatore di usura mentre la descrizione può trarre in inganno e lasciare intendere che siano due. In conclusione se la vostra automobile rientra nella lista delle compatibili, si tratta di un acquisto economico e di buona qualità. 

 

Pro 

Economiche: Si tratta di un kit per pastiglie dei freni venduto a un prezzo che non spaventa, tanto più che si rivela di buona qualità e capace di garantire performance soddisfacenti.

Fiat: Fate attenzione all’elenco di compatibilità. Diciamo che sono la scelta migliore se siete possessori di un modello Grande Punto 2 volumi. 

Silenziose: La frenata è puntuale e le pastiglie non sono affatto rumorose, il che ne conferma la buona qualità complessiva. 

 

Contro 

Descrizione: La pagina del venditore non è il massimo della chiarezza e alcune annotazioni potrebbero trarre in inganno.

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Pastiglie freni Bosch

 

7. Bosch 986461119 Pastiglie Freno

 

Una valida alternativa per pastiglie freno da acquistare tra i prodotti aftermarket arriva dalla Bosch, azienda famosa tanto quanto la Brembo e la Ferodo per la qualità dei suoi prodotti dedicati all’auto. Nel caso specifico propone un set di pastiglie freno adatta per assale anteriore, quindi con la presenza di quattro pastiglie.

Il modello 986461119 si rende utile per cambiare le pastiglie freno di auto del gruppo FCA ovvero Fiat e Lancia, anche di modelli ormai non più in commercio ma ancora circolanti. Su molte di queste auto sono le stesse usate come primo equipaggiamento, quindi la sostituzione non reca alcun problema di compatibilità e si può stare certi di avere la stessa tipologia di frenata che si aveva con le pastiglie nuove di zecca quando si è ritirata l’auto dal concessionario.

Sono conformi alla normativa ECE R90 ed ECE R212 e garantiscono le massime prestazioni e sicurezza anche nelle condizioni più estreme, come quando si viaggia ad alta velocità, con forte pioggia o a temperature molto elevate.

 

Pro

Originali: Le pastiglie freno Bosch, nel modello specificato, sono le stesse utilizzate da Fiat e Lancia come primo equipaggiamento.

Sicure: A livello di qualità non ha nulla da invidiare anche a marchi aftermarket più famosi, anche perché come detto sono quelle utilizzare in fase di assemblaggio dell’auto.

Prezzo: Quello che più stupisce, essendo un ricambio originale, è il costo, assolutamente abbordabile per chiunque e che può far risparmiare un bel po’ di soldi se si ha la capacità di sostituire le pastiglie senza passare dal meccanico.

 

Contro

Rumore: Alcuni utenti fanno notare che si sente un po’ di rumore quando si frena, soprattutto quando le pastiglie sono appena montate. Potrebbe però essere un problema del disco freno un poco usurato.

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Accessorio

 

Sensore pastiglie freni auto

 

ATE 24.8190-0264.2 Contatto Segnalazione, Usura Past. Freno

 

Questo sensore è pensato per segnalare all’autista che le pastiglie freno sono ormai usurate ed ora di passare dal meccanico per il cambio. Il modello ATE 24.8190-0264.2 è ideale per le auto che montano un sistema frenante della stessa azienda, e nello specifico le autovetture a marchio BMW, che hanno questo sensore tra la dotazione di serie.

Alcuni utenti segnalano che se si installa questo sensore è anche consigliabile cambiare le pastiglie, per avere un sistema nuovo che inizia a “lavorare” nelle migliori condizioni, ovvero con pastiglie non già usurate.

Funziona comunque anche con pastiglie non originali di primo equipaggiamento, quindi non anche quelle che si possono trovare sul mercato tra quelle compatibile con la propria auto.

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Guida per comprare le pastiglie freni

 

Un tipico sistema di frenatura presente in ogni veicolo è costituito da un disco del freno, una pinza del freno e un paio di pastiglie dei freni per ciascuna delle ruote. Le pastiglie sono montate nella pinza con il loro materiale d’attrito che tocca quasi i due lati del disco del freno. Quando viene premuto il pedale del freno, il fluido idraulico nella pinza spinge entrambe le pastiglia freno contro ciascun lato del disco del freno rotante. Ciò si traduce in produzione di attrito, che rallenta e se premuto a fondo il pedale arresta il veicolo.

Quando si pensa al numero di volte che questa azione si svolge ogni giorno, settimana, mese o anno, non sorprende constatare il fatto che le pastiglie dei freni subiscano una forte usura e che sia necessario sostituirle regolarmente.

La scelta della migliore pastiglia freno

Trovare le migliori pastiglie freno del 2021 per il proprio veicolo non è affatto difficile. La cosa più semplice è acquistare un modello identico a quello presente nell’auto come primo equipaggiamento.

Con questo termine si indicano tutti i componenti scelti dalla casa automobilistica per assemblare l’auto nuova che verrà poi consegnata al cliente. Nella scheda tecnica dell’auto sono riportati di norma marca e codice prodotto delle pastiglie e quindi da questi dati non sarà difficile acquistarne di nuove.

 

L’aftermarket

Oltre ai prodotti originale esistono sul mercato diverse aziende che producono pastiglie ugualmente valide (e in alcuni casi anche migliori) di quelle montate in primo equipaggiamento. In questo caso, marca e codice delle pastiglie montate deve essere “tradotto” in quello che identifica la compatibilità con le pastiglie prodotte dall’azienda aftermarket.

Normalmente sui siti dei vari produttori basta inserire il codice della pastiglia per avere in batter d’occhio la sua controparte compatibile. Alcuni portali rendono questa operazione ancora più semplice: in questo caso è necessario solo inserire dati quali marca dell’auto e modello, per avere in pochissimo tempo il codice delle pastiglie adatte al proprio veicolo.

 

Originale contro compatibile

Quelle che è bene sapere che i prezzi delle pastiglie freno dichiarate compatibili spesso sono più bassi di quelle originali. Questo è da tener presente quando ci si domanda quale pastiglia freno comprare.

Si potrebbe quindi pensare che il produttore di pastiglie compatibili abbia risparmiato su qualche aspetto della produzione per mantenere i costi, e che quindi le pastiglie che si andrebbero ad acquistare magari sono meno sicure di quelle originali. Siccome questo dubbio è più che lecito, a rendere tutto più trasparente ci ha pensato l’UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) che dal 1998 ha stilato una normativa in cui vengono evidenziati gli standard obbligatori, riconosciuti a livello europeo, per la produzione dei componenti del sistema frenante, quindi dischi, tamburi, pinze e ovviamente pastiglie freno.

In pratica se la pastiglia freno compatibile è omologata ECE R-90 si può stare certi che si ha tra le mani un prodotto qualitativamente uguale, se non migliore, di quello originale.

In questo modo come scegliere una buona pastiglia freno è più semplice e può avvenire senza dubbi, tenendo presente il fatto che i produttori sono obbligati a mettere in evidenza tale omologazione. Se così non fosse, magari perché sono pastiglie freno omologate ma in arrivo dai Paesi che non fanno parte dell’UNECE è meglio soprassedere all’acquisto, e cercare un modello compatibile ma che sia omologato. Ne va, dopotutto, della propria e altrui sicurezza quando si è alla guida della propria auto.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quando cambiare le pastiglie dei freni

Le pastiglie freno vanno cambiate quando sono usurate. Per capirlo ci sono diversi metodi, ma il più classico, se si possiede un’auto di produzione recente, è un avviso (spia luminosa o messaggio) che si attiva sul display del proprio cruscotto che è giunto il momento di recarsi da un meccanico, quanto meno per un controllo.

È presente su molti modelli BMW e Mercedes. Il secondo avvertimento è acustico ovvero si sente un rumore stridulo ogni qual volta si frena. Questo è spesso integrato nelle pastiglie freno più moderne.

 

Come cambiare le pastiglie dei freni

Per non avere nessun tipo di problema è sempre meglio affidarsi alle mani di un esperto, in questo caso un meccanico o un gommista di fiducia. Per il resto, per chi ama il fai-da-te deve attrezzarsi con diversi utensili, non ultimo un buon crick per poter sollevare l’auto. Infatti per poter cambiare le pastiglie freno è necessario togliere le ruote.

Le pastiglie freno si trovano nella zona dove è presente il disco dei freni. Sono spesso ricoperte da un involucro e si tolgono e inseriscono agendo su delle viti di fissaggio.

 

Quanto costa cambiare le pastiglie dei freni

Le pastiglie dei freni se comprate da sé hanno un costo relativamente basso, che varia dai 15 a oltre 100 euro circa per in kit (ovvero quattro pastiglie) ma il prezzo varia anche per quelle destinate ai freni anteriore e quelle per i freni posteriori. Inoltre, è più economico affidarsi alle pastiglie omologate ma compatibili.

Se invece ci si reca da un meccanico bisognerà calcolare anche la manodopera e quindi il costo salirà. In media affidandosi a un meccanico un cambio di pastiglie si aggira intorno ai 70-100 euro

 

Quanto costa cambiare dischi e pastiglie dei freni

Il costo della sostituzione dei dischi freni dell’auto può essere compreso tra i 200 e i 550 euro. Tutto ovviamente dipende dal costo della manodopera e dal prezzo dei pezzi di ricambio scelti, a cui va aggiunto il costo delle pastiglie dei freni. Non esiste una vera e propria regola.

La cosa migliore è interpellare qualche meccanico della zona facendosi fare un preventivo con indicato anche i pezzi di ricambio scelti (marca e modello). Da questo, con una ricerca sul web si può capire se sono prodotti di ottima, buona o scarsa qualità.

 

Cosa determina il consumo delle pastiglie freno?

Ci sono diversi fattori che fanno sì che una pastiglia freno si consumi di più rispetto a un’altra identica montata su un’auto uguale. Ad esempio chi percorre molta autostrada sicuramente avrà pastiglie dei freni che durano più a lungo rispetto a chi guida per la maggior parte del tempo nei centri urbani. La ragione?

Le continue frenate ai semafori, alle rotatorie e agli incroci sollecitano più spesso le pastiglie rispetto a quando si viaggia in autostrada e di norma si frena molto poco (se non c’è coda). Un altro fattore che influisce su l’usura delle pastiglie dei freni è il peso trasportato dal veicolo, stabilito dal numero di passeggeri, dal bagagliaio a pieno carico, dal traino di una roulotte e così via.

Quando il veicolo è più leggero, è più facile rallentare e fermarsi con meno sforzi di frenata. Un veicolo utilizzato da una famiglia con quattro o cinque persone al suo interno, è ovviamente più pesante e per arrestare la marcia le pastiglie dei freni sforzano maggiormente sul disco rispetto all’auto quando c’è solo il conducente.

 

 

 

Come utilizzare le pastiglie freni

 

Una volta scelto l’offerta migliore per le proprie pastiglie freno scatta il secondo dubbio: montarle da sé o affidarsi a un meccanico? Diciamo subito che la sostituzione delle pastiglie freno non è particolarmente difficile in sé, ma prevede molte operazioni delicate e la dotazione di alcuni attrezzi indispensabili, che non tutti probabilmente hanno tra le mani.

Infatti, per prima cosa, è necessario togliere le due ruote dove è installato il sistema frenante. Da questo si può già intuire come siano necessari almeno due crick per sollevare l’auto e appunto togliere le ruote. Sul web sono presenti molti video esplicativi sulle procedure su come cambiare in totale autonomia le pastiglie freno.

 

 

Quando cambiare le pastiglie freno

Il dubbio amletico che tutti gli automobilisti prima o poi si trovano ad affrontare riguarda il momento giusto in cui è necessario cambiare le pastiglie freno. I più fortunati, che hanno un’auto di ultima produzione e di un certo valore, sicuramente possono contare su un avviso o una spia luminosa che si accenderà nel proprio cruscotto quando le pastiglie saranno al limite di usura ed è giunto il momento di cambiarle. Non ci sono regole su quanto può durare un set di pastiglie freno. In media, ci si può auspicare una durata che varia dai 40mila ai 100mila km, ma ci sono diversi fattori a determinare questa durata.

Chi non possiede un sensore pastiglie freni auto si deve affidare al proprio udito e alla propria vista per capire se le pastiglie sono usurate. Il primo segnale è un forte suono stridulo quando si frena; questo è un vero e proprio avvertimento che sono necessarie nuove pastiglie dei freni o che richiedono almeno un controllo.

A seconda del modello del veicolo, è possibile vedere il la parte esterna delle pastiglie guardando attraverso i raggi del cerchio. Se è possibile vedere questa zona è necessario premere il disco del freno e se ci sono all’incirca meno di tre millimetri tra questo e la pastiglia è meglio farle controllare.

 

 

La frenata è indice di pastiglie usurate

Un altro aspetto da considerare per capire se le pastiglie sono usurate è il comportamento dell’auto quando si frena. Se si percepisce che il veicolo tiri da una parte o dall’altra, è probabile che si sia verificato un guasto al freno. Questo può essere causato dall’usura irregolare delle pastiglie che produce uno squilibrio nell’efficienza di frenatura, problema che deve essere controllato e corretto in brevissimo tempo recandosi da un meccanico.

Non ultimo, altro segnale che deve far drizzare le antenne che le pastiglie sono ormai giunte alla fine, è avvertibile quando pedale del freno vibra quando si preme il piede su di esso. In questo caso è possibile che le pastiglie si possano essere deformate a causa di un eccessivo accumulo di calore, il che potrebbe inoltre dare vita a un’usura eccessiva o peggio danni al disco del freno.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

SMC 08.5085.14 & P23060-15 Kit Dischi Freno Brembo

 

 

Se è giunto il momento di cambiare anche i dischi dei freni oltre alla pastiglia è necessario acquistare un kit pastiglie freni. In pratica in unica confeziona vengono offerti entrambi i prodotti per avere dei freni nuovi come quando l’auto è stata ritirata dal concessionario.

Questo kit che ha il codice 08.5085.14 & P23060-15 è pensato per molte delle Fiat Punto messe in strada dalla casa torinese e anche per alcuni modelli di Fiat 500. Inoltre il kit è compatibile con Lancia Y 1.1 e Lancia Y 1.2. Sia i dischi sia le pastiglie sono da montare sull’assale anteriore, zona dove sono posizionati dischi e pastiglie originali.

Il prezzo del kit è molto conveniente, e può ridare la giusta frenata anche i modelli di auto sopra elencati che non sono di ultima produzione. La qualità Brembo è confermata dalle recensioni dei clienti che trovano questo kit di ottima qualità, anche se qualcuno consiglia di utilizzare pasta di rame da mettere dietro alle pastiglie per evitare eventuali fischi quando si frena.

 

Pro

Prezzo: Chi è in grado di cambiare da sé dischi e pastiglie può avere un notevole risparmio rispetto a quanto si spenderebbe andando dal meccanico.

Qualità: Come confermano la maggior parte degli utenti la qualità di questo kit che comprende sia i dischi freno sia le pastiglie è molto alta, nonostante un costo particolarmente abbordabile.

Disco pieno: Come i migliori dischi freni, anche questi presenti nel kit sono definiti “pieni” e quindi sono meno facili all’usura garantendo così una lunga durata che alcuni hanno verificato oltre i 100mila chilometri.

 

Contro

Fischio: Piuttosto normale nel primo periodo di installazione sentire qualche fischio quando si frena. Gli utenti consigliano di utilizzare pasta di rame da mettere dietro le pastiglie per eliminare questo problema.

 

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Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Batterie per Auto – Guida all’acquisto e Confronti

 

Se vi state chiedendo dove acquistare una batteria per auto, troverete di grande aiuto la nostra guida. Oltre alle informazioni a carattere generale, infatti, troverete anche un’analisi approfondita dei modelli più apprezzati dai consumatori. Tra questi, la preferita dagli acquirenti risulta essere la batteria Speed L2 60 Ah, grazie alle sue ottime prestazioni e a un prezzo a dir poco conveniente, seguita a ruota dalla Bosch S4 005, meno adatta per chi vive in zone dove la temperatura scende al di sotto dello zero, ma altrettanto economica e nel complesso affidabile.  

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
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Le 6 Migliori Batterie per Auto – Classifica 2021

 

 

Batteria auto da 60 Ah

 

1. Speed Batteria per Auto L260 540A

 

Una delle migliori batterie per auto del 2021, secondo i pareri dei numerosi acquirenti soddisfatti, è il modello Speed L2 commercializzato dalla ditta italiana SMC. Gli utenti la ritengono la miglior batteria per auto grazie alle prestazioni offerte, superiori a quelle delle batterie solitamente disponibili a prezzi bassi.

Si tratta del prodotto più economico tra tutti quelli sottoposti a comparazione nella guida, e questo aspetto ha sicuramente contribuito al suo successo di mercato. La Speed L2 è una batteria da 60 Ah 540A con polo positivo posizionato sul lato destro universale, progettata e prodotta in Italia per garantire alte prestazioni ed elevati spunti in qualsiasi circostanza. Le sue misure sono circa 242 millimetri in lunghezza, 175 in larghezza e 190 in altezza, e può essere installata su qualsiasi tipo di veicolo le cui dimensioni del vano di alloggiamento e i parametri di voltaggio siano compatibili con quelle della batteria.

 

Pro

Eccellente rapporto qualità-prezzo: Si tratta della più economica tra le batterie esaminate nella nostra guida, ma offre prestazioni di ottimo livello.

Performance: La Speed L2 è progettata per offrire alti spunti in qualsiasi condizione di guida, infatti è adatta sia alle auto di media sia a quelle di grossa cilindrata, sportive e berline.

Made in Italy: La batteria è progettata e prodotta in Italia, quindi gli standard di qualità e sicurezza sono elevati e garantiti dalle normative europee vigenti.

 

Contro

Virtualmente ottima: Gli acquirenti non hanno segnalato nulla di critico, la batteria sembra davvero una scelta eccellente quindi.

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Batteria auto Bosch

 

2. Bosch S4005 Batteria Auto 60A/h-540A

 

La batteria auto Bosch S4 005 è un modello da 60 Ah e 540A di spunto con le dimensioni analoghe a quelle della Speed esaminata in precedenza, quindi offre il vantaggio di possedere la stessa ampia compatibilità di veicoli sui quali è possibile installarla.

Anche dal punto di vista economico siamo nella stessa fascia del prodotto precedente, con un prezzo soltanto di pochi euro più alto. La batteria Bosch non richiede manutenzione e offre la massima sicurezza, grazie alla doppia protezione contro i danni causati da scintille e all’involucro sigillato in maniera stagna. È dotata di maniglie ergonomiche che ne facilitano il trasporto e l’installazione e offre il 20% in più di durata utile rispetto alle altre batterie.

La sua limitazione però, secondo gli acquirenti, sta nel soffrire il freddo e faticare a dare lo spunto se la temperatura mattutina si mantiene al di sotto dello zero per parecchi giorni.

 

Pro

Costo contenuto: Il prezzo economico è oltremodo accessibile, e questo è uno dei punti di forza della batteria Bosch.

Sicura e di facile utilizzo: La doppia protezione contro i danni da scintille e la robusta scocca sigillata a tenuta stagna la rendono molto sicura. La scocca, inoltre, integra maniglie ergonomiche che la rendono facile da maneggiare.

Durevole: Stando alle specifiche Bosch, questa batteria ha anche il pregio garantire una durata del 20% superiore rispetto alle batterie auto tradizionali.

 

Contro

Scarso spunto a freddo: Purtroppo la batteria Bosch regge poco bene il freddo, specie se si protrae a lungo e le temperature scendono al di sotto dello zero.

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Batteria auto da 100 Ah

 

3. Carplus L5 Carparts Batteria 100Ah 850A 12V 

 

Uno dei fattori di pregio delle batterie Carplus, come quella qui presa in esame, è la loro natura universale, possono quindi essere installate su tutti i veicoli compatibili. La scatola batteria L5, con dimensioni 353 x 190 x 175 mm è pronta all’uso, e vi basterà inserirla nell’alloggiamento preposto e collegare i cavi per mettere in funzione un veicolo con batteria esausta. 

Alcuni utenti hanno sottolineato che le dimensioni potrebbero non essere particolarmente precise per alcuni veicoli, tuttavia è un problema risolvibile con un pezzo di polistirolo opportunamente tagliato in grado di creare il giusto spessore. Un inconveniente da poco se consideriamo che il prezzo è spesso tre volte inferiore rispetto ad altre batterie in vendita sul mercato.

Recandovi sul sito del venditore, cliccando sul link in basso, potrete scegliere non solo il modello da 100Ah 850A, ma anche batterie meno potenti per venire incontro a tutte le vostre necessità.

 

Pro

Compatibile: Tutti i veicoli che supportano batterie da 100Ah 850A 12V, potranno funzionare con la L5 Carparts, senza il timore che si presenti alcun tipo di problema.

Prezzi bassi: Quando la batteria dell’auto “muore”, ci si ritrova a fare un giro dal meccanico che vi chiederà un bel po’ di denaro per sostituirla con una nuova. Il prodotto Carplus, acquistabile online, ha il vantaggio di avere un costo ridotto all’osso.

Diversi modelli: Tramite il link in basso potrete scegliere la batteria più adatta alle vostre esigenze, non solo da 100Ah quindi ma anche meno potenti e più compatte.

 

Contro

Dimensioni: Spesso non sono adatte ad alcune vetture, si tratta comunque di un problema facilmente risolvibile con degli spessori in polistirolo, tuttavia è un elemento di cui tener conto.

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Batteria auto da 70 Ah

 

4. Varta Start-Stop AGM 70 ah 760A(EN) E39

 

Tra le batterie auto 70 ah più vendute dell’anno troviamo questo modello di Varta che si presenta con delle caratteristiche davvero interessanti. È ideale per veicoli con sistemi start-stop ed è totalmente riciclabile, inoltre le performance sono davvero elevate. 

La potenza della batteria consente al motore di avviarsi anche in condizioni climatiche estreme, infatti anche a freddo si potrà subito mettere in moto il veicolo senza rimanere a terra.

La griglia brevettata Powerframe consente anche di ricaricare la batteria velocemente nel caso si dovesse riavviare, inoltre le conferisce una grande resistenza alla corrosione.  Il ciclo di vita del modello Varta è tre volte superiore a quello delle normali batterie, quindi una volta installata potranno passare diversi anni prima di doverla cambiare.

 

Pro

Performance: Permette di avviare il motore anche quando le temperature sono basse, così non rischierete di rimanere a terra quando fa molto freddo o nevica.

Ricarica veloce: La griglia Powerframe permette di riavviare velocemente la batteria nel caso si dovesse scaricare, inoltre la protegge dalla corrosione.

Durevole: Il ciclo di vita della batteria VARTA è tre volte superiore rispetto a quella di altri modelli sul mercato.

 

Contro

Prezzo: Abbastanza costosa, inoltre si adatta solo a veicoli con sistema start-stop.

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Batteria auto da 80 Ah

 

5. FIAMM Batteria Auto Akuma Komfort Plus 80Ah 680A

 

La Akuma Komfort Plus è una batteria da 80 Ah e 680A di spunto, ed è garantita per due anni di funzionamento dal noto brand FIAMM, appartenente alla compagnia giapponese Hitachi Group.

Si tratta di un prodotto economico ma affidabile e con un buon rapporto qualità-prezzo, non richiede alcuna manutenzione ed è di formato L3, ovvero misura 278 x 190 x 175 centimetri, e può essere installata su tutte le auto compatibili con queste dimensioni e con i parametri di funzionamento della batteria. Le sue prestazioni sono adatte soprattutto alle auto di grossa cilindrata, i cui impianti elettrici di bordo hanno un maggiore assorbimento di potenza.

L’unica pecca è il packaging, costituito da un semplice foglio di cellophane in modo che i corrieri possano prenderla dall’apposita maniglia e non rovesciarla. Di conseguenza è priva di istruzioni e non spiega come utilizzare il sistema di verifica di carica posto sulla sommità.

 

Pro

Spunto potente: L’amperaggio e l’elevata potenza di spunto sono ideali non solo per le auto di grossa cilindrata e per le sportive, ma anche durante i periodi più freddi dell’anno.

Verifica di carica: La Akuma è dotata di un sistema di verifica di carica completo di LED luminoso, anche se alcuni non hanno capito come usarlo a causa della mancanza di istruzioni.

Ottima qualità: Dal momento che si tratta di un prodotto garantito da FIAMM, la qualità e l’affidabilità sono a un ottimo livello.

 

Contro

Spedizione e imballaggio: Purtroppo l’imballaggio è minimo per ragioni di sicurezza, quindi bisogna affidarsi alla professionalità del corriere. Mancano anche le istruzioni d’uso.

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Batteria auto da 50 Ah

 

6. Optima Red Top Batteria RTC4.2 50AH

 

Optima Batteries è un brand sussidiario del conglomerato inglese Johnson Controls, ed è noto soprattutto per la sua produzione di batterie di alta qualità. Non a caso, infatti, la batteria RED TOP è caratterizzata da un costo abbastanza elevato.

Anche le sue caratteristiche sono al top però, soprattutto per quanto concerne la durata. Secondo le specifiche ufficiali, infatti, la RED TOP garantisce il triplo della vita utile rispetto alle batterie analoghe prodotte da altre ditte. È un modello da 50 Ah con una potenza di spunto di ben 1.000A, e protetto da una scocca speciale a prova di perdite e con una resistenza alle vibrazioni 15, dunque superiore alla media. Non richiede alcuna manutenzione, è molto veloce nella ricarica e assicura prestazioni di altissimo livello.

Il prezzo, però, ne penalizza la richiesta rispetto ai modelli descritti in precedenza, ma gli acquirenti riferiscono che è una batteria eccellente sotto tutti gli aspetti.

 

Pro

Alte prestazioni: La potenza di spunto è di ben 1.000A, in modo da assicurare un avviamento affidabile in ogni situazione e a dispetto delle condizioni climatiche avverse.

Solida e resistente: Grazie alla scocca speciale può essere montata in qualsiasi posizione senza timore di eventuali perdite, ha anche una maggiore resistenza alle vibrazioni e alle più comuni cause di guasto.

Triplice durata: Rispetto a batterie di analoga potenza, la RED TOP offre una durata di esercizio triplicata, garantita dal produttore e riconosciuta dagli acquirenti soddisfatti.

 

Contro

Costo: L’unica cosa che penalizza la batteria RED TOP e ne limita di molto la richiesta da parte dei consumatori, è il fatto di costare più del doppio rispetto alle normali batterie.

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Accessori

 

Cavi batteria per auto

 

Sakura SS3627 Cavi Batteria Isolati, 700 A

 

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che avete avuto bisogno di utilizzare i cavi batteria per auto? E quando ne avete verificato lo stato?

Nel caso in cui si rendesse necessario l’acquisto di un nuovo paio di cavi con morsetti, vi consigliamo di dare un’occhiata ai Sakura SS3627 commercializzati dalla ditta inglese Saxon.

I cavi hanno una sezione di poco meno di 21 millimetri e reggono lo spunto fino a un massimo di 700A, quindi sono poco adatti a macchine con motori di grossa cilindrata; in compenso però costano poco, sono ben fatti e sono completi di tutte e quattro le pinze.

 

 

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Avviatore batteria auto

 

Tacklife T6

 

L’avviatore batteria auto T6, prodotto dalla nota ditta inglese di elettroutensili Tacklife, è lo strumento ideale per riportare in vita una batteria scarica, soprattutto in seguito a inoperatività.

Ha una capacità di 16.500 mAh e 600A di spunto, e quando la carica è al massimo è capace di avviare fino a 30 volte un motore a benzina fino a 6,2 litri oppure un motore diesel da 5,2 litri.

È compatto e rivestito da una scocca in ABS ignifugo, con grip in gomma che migliorano la presa sul dispositivo.

È completo di accessori e può ricaricare altri dispositivi, inclusi gli smartphone e i computer, e altri piccoli elettrodomestici per auto.

 

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Tester batteria auto

 

ANCEL BA101 Tester Batteria Auto Professionale

 

Un altro accessorio importante, di cui non potete fare a meno se siete tra quelli che amano dedicarsi personalmente ai lavoretti di manutenzione, è il tester batteria auto.

L’ANCEL BA101 è un dispositivo piccolo e compatto, facile da trasportare e veloce nelle scansioni. I risultati dei test vengono subiti visualizzati sul chiaro display LCD, fornendo indicazioni sulla tensione, la carica, la potenza di avviamento e il livello di resistenza di Ohm.

Il display è retroilluminato e, grazie agli appositi pulsanti, è molto facile da usare. È adatto non soltanto per le batterie auto, ma anche per quelle delle moto e delle imbarcazioni.

 

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Guida per comprare una batteria per auto

 

L’accumulatore al piombo-acido è comunemente noto come batteria al piombo, anche se si tratta di una definizione impropria, ed è stato il primo tipo di batteria ricaricabile a essere inventato, visto che il primo esemplare fu concepito da un fisico francese nel lontano 1859.

Questo tipo di batteria è usato su tutti i tipi di veicoli per consentire l’avviamento del motore e per fornire energia elettrica a tutti i sistemi di bordo, di conseguenza il mercato offre una vasta gamma di scelta a seconda della potenza richiesta, delle dimensioni e del tipo di veicolo su cui vanno installate. Quelle utilizzate dalle automobili sono le batterie a sei elementi, infatti ogni singola cella provvede a fornire una tensione di 2 Volt, e le sei celle garantiscono quindi i 12 Volt di tensione richiesti dall’impianto elettrico del veicolo.

Se la tensione è standard per tutte le batterie, però, il discorso cambia per quanto riguarda la loro capacità. Quest’ultima è stampata sulla parte superiore della batteria, espressa in due parametri principali, la capacità di erogazione ampere/ora e il picco massimo di spunto in ampere. Gli ampere/ora di una batteria, o Ah, possono andare dai 50 ai 100 a seconda del prodotto scelto. Le esigenze derivano innanzitutto dal tipo di automobile posseduta e dal numero di sistemi elettrici presenti a bordo; più è complessa e accessoriata l’auto, di solito, è maggiore è l’assorbimento di elettricità.

Nel caso di un’utilitaria, quindi, una batteria da 50 o 60 Ah può andare bene, ma per i SUV e per le berline di lusso è preferibile orientarsi verso batterie che partono almeno da 80 Ah a salire.

 

Come scegliere una buona batteria per auto

Il secondo parametro indicato è relativo al picco di potenza massima emesso dalla batteria per lo spunto, ed è espresso semplicemente in Ampere. In questo caso non c’è alcuna restrizione, nel senso che la potenza di spunto influisce soltanto sulla resa dell’avviamento e sulla sua capacità di far partire il motore al primo colpo.

Maggiore è la potenza di spunto, quindi, tanto più affidabile ed efficiente sarà la batteria in termini di prestazioni. Ciò implica, quindi, che il prezzo di una batteria può variare notevolmente in base alla potenza massima di spunto.

Un altro aspetto di cui tenere conto inoltre, prima di scegliere quale batteria per auto comprare, è la possibilità di accedere o meno agli elementi. Quelle di tipo tradizionale, infatti, sono dotate di tappi sulla sommità di ogni elemento, in modo da poterli aprire e aggiungere periodicamente acqua per reintegrare quella persa.

Queste batterie sono più economiche ma richiedono una manutenzione estremamente rigorosa e accurata. Le batterie sigillate costano un po’ di più invece, ma hanno il vantaggio di non richiedere alcuna manutenzione specifica, se non un controllo periodico delle condizioni e dello stato di carica.

Gli accessori più importanti per la batteria

Se dovete acquistare una batteria, inoltre, sarebbe consigliabile dotarsi di alcuni accessori fondamentali, come un avviatore di emergenza e dei cavi con morsetti di collegamento per esempio. Questi due accessori in particolare servono soprattutto per le emergenze, nel caso in cui la batteria faccia fatica a partire dopo una notte particolarmente rigida, oppure quando si scarica a causa di guasti o di lunghi periodi di inattività.

Il caricabatterie, invece, è consigliato soprattutto per chi usa l’auto saltuariamente, visto che collegandolo alla batteria permette di ricaricarla e poi di erogare energia a sufficienza a mantenerla sempre in carica.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona il caricabatterie per auto?

I caricabatterie per auto servono a fornire elettricità alla batteria quando questa è scarica, dopo un lungo periodo di inattività oppure a causa del freddo troppo rigido. Per utilizzarlo bisognerà innanzitutto staccare i morsetti che collegano la batteria all’automobile, in modo da potervi collegare quelli del caricabatteria.

È importante che il caricabatteria sia compatibile con il tipo di batteria installata sull’auto, ovviamente, altrimenti correrete il rischio di danneggiare la centralina elettronica dell’automobile, inoltre bisogna verificare che sia a sua volta carico, oppure collegato all’impianto elettrico a seconda se si tratta di un modello portatile da tenere in auto o di uno alimentato tramite cavo. Questi ultimi sono dotati di microprocessore digitale per la gestione dei livelli di carica, dal momento che sono in grado di misurare la carica residua della batteria, e quindi evitano il rischio di sovraccaricarla accidentalmente.

 

Come caricare la batteria per auto?

Si può procedere in due modi diversi, collegando la batteria carica installata su un’altra automobile tramite gli appositi cavi con i morsetti, eseguendo una procedura spiegata in dettaglio più avanti, oppure si può utilizzare un dispositivo specifico.

Questi ultimi sono di due tipi: ci sono i semplici avviatori che servono a dare lo spunto alla batteria, ma non sono in grado di ricaricarla, e poi ci sono i caricabatteria per auto, che permettono sia di ricaricare una batteria scarica sia di mantenere la carica nei periodi di inattività.

 

Quanto dura una batteria per auto?

La durata media si estende dai due ai cinque anni, ma in alcuni casi può arrivare anche a dieci anni. I fattori che influiscono sono diversi infatti, tra i più importanti dei quali rientrano sicuramente la frequenza nei controlli e la cura posta nella manutenzione, ma anche la zona in cui si vive incide molto.

Nei climi caldi, per esempio, i fenomeni di solfatazione e perdita di acqua sono incrementati, di conseguenza la batteria si deteriora molto in fretta rispetto a quelle che operano in climi più freddi.

 

Come funziona il mantenitore di carica per la batteria?

Il mantenitore di carica non è altro che un dispositivo analogo ai caricabatteria portatili usati per i dispositivi mobili, con la differenza che è progettato apposta per le batterie auto e moto. Questi apparecchi utilizzano un microprocessore capace di diagnosticare la batteria e verificarne il voltaggio, allo scopo di regolare il tipo di impulsi elettrici e la frequenza con cui inviarli alla batteria, a seconda se ha bisogno di essere ricaricata, desolfatata o semplicemente mantenuta in carica.

 

Quando cambiare la batteria per auto?

Una batteria auto può durare dai cinque ai dieci anni, in base al tipo e alla cura posta nella manutenzione. Per sapere se è il momento di cambiarla oppure no, controllate la targhetta sulla batteria della vostra auto; la sostituzione immediata è obbligatoria e inderogabile soltanto nel caso in cui la batteria fosse visibilmente danneggiata, crepata o presenti evidenti segni di perdite di acido.

 

 

 

Come cambiare la batteria

 

Una volta che avrete acquistato la nuova batteria, bisognerà installarla sull’automobile al posto di quella vecchia da sostituire. Questa operazione può essere eseguita anche da soli volendo, se avete a portata di mano una chiave da 10 e un paio di guanti isolanti, facendo ovviamente molta attenzione durante tutto il procedimento.

La sostituzione di una batteria piombo/acido, ovviamente, è un’operazione che va eseguita rispettando determinate norme in maniera rigorosa, in modo da evitare il rischio di incendio, esplosione o danni alla persona a causa dell’acido solforico che tende a depositarsi sotto forma di incrostazioni di solfati intorno ai poli e nell’alloggiamento della batteria all’interno del vano motore.

 

 

La macchina quindi, dovrà essere parcheggiata in una zona pianeggiante e a una certa distanza da traffico, scintille e fiamme libere, il motore andrà spento e il freno a mano inserito. Ricordate anche di scollegare qualsiasi dispositivo possa assorbire tensione, come smartphone e altri piccoli accessori elettronici.

A questo punto, prima di procedere alla rimozione della vecchia batteria, è meglio indossare i guanti isolanti, rimuovete le eventuali coperture dai poli e scollegate i cavi facendo bene attenzione a non unirli, incrociarli o farli entrare in contatto con le parti metalliche del vano motore.

A questo punto, usando la chiave da 10, sbloccate la staffa che tiene ferma la batteria nel suo alloggiamento, rimuovetela e poi togliete la batteria vecchia, inserite la nuova al suo posto e riposizionate la staffa in modo da assicurarla saldamente in posizione.

Assicuratevi che i poli siano ben puliti e, se lo avete a disposizione, magari potete anche cospargerli con del grasso specifico per contatti, dopodiché potrete ricollegare i poli ai relativi cavi, magari dopo averli prima cosparsi con dell’apposito grasso per contatti elettrici, e poi stringere i bulloni per assicurare che mantengano la presa.

 

 

Come collegare i cavi della batteria

La procedura per collegare con i cavi le batterie di due automobili, per dare l’avvio a una batteria scarica, è in parte simile a quella per la sostituzione, quindi bisogna innanzitutto spegnere il motore, le luci del veicolo, bloccarlo inserendo il freno a mano e scollegare qualsiasi cosa possa assorbire tensione, come eventuali dispositivi mobili lasciati in carica.

A questo punto bisogna scoprire i poli delle batterie e collegare i cavi, usando quello rosso per i poli positivi e quello nero per i negativi secondo il seguente ordine.

Collocare la prima pinza rossa sul polo positivo della batteria scarica, mettere in moto l’auto che dovrà fornire la carica e quindi collegare la seconda pinza rossa sul polo positivo della batteria dell’auto in funzione. A questo punto si potranno collegare i poli negativi con il cavo e le pinze nere seguendo lo stesso ordine nella procedura, e cioè fissare prima il morsetto nero alla batteria carica dell’auto accesa e poi il secondo morsetto al polo negativo della batteria scarica.

A questo punto aspettare qualche minuto, senza dare colpi all’acceleratore visto che sarebbe inutile, e poi avviare il motore dell’auto con la batteria scarica e attendere un altro po’, fino a quando il motore non si stabilizza al minimo dei giri.

Per scollegare i cavi bisogna ripetere la procedura di collegamento, ma in ordine inverso: staccando prima i poli negativi e poi quelli positivi partendo sempre dalla batteria scarica.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Mutlu Batteria Auto Premium Brand L4 100Ah 900A

 

 

La LS4-100 appartiene alla Serie 3 delle batterie SFB, acronimo che sta per Superior Flooded Battery, prodotte dalla ditta MUTLU, un brand molto noto e apprezzato sia in ambito civile sia militare.

Si tratta infatti di una batteria premium da 100 Ah ad alte prestazioni, caratterizzata da una qualità superiore sia a livello strutturale e di resistenza sia in termini di prestazioni. Queste ultime, infatti, sono maggiorate del 25% rispetto alle batterie standard dello stesso amperaggio, e l’incremento è garantito anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

La scocca è sigillata e permette l’installazione della batteria anche in verticale, cosa che la rende adatta anche alle imbarcazioni oltre che alle auto, inoltre è caratterizzata da una maggiore resistenza alle vibrazioni rispetto alle batterie standard.

L’unica limitazione di questa MUTLU, purtroppo, è data dal prezzo che è doppio rispetto a quello delle batterie esaminate in precedenza.

 

Pro

Qualità: Quella della batteria è a livello premium sotto tutti gli aspetti, a cominciare dalle caratteristiche fisiche fino alla sicurezza d’impiego e al grado di prestazioni offerte.

Sistema QR: Grazie ai codici QR presenti sulla batteria, è possibile effettuare il monitoraggio dei prodotti per verificarne lo stato e le prestazioni.

ECO Friendly: La batteria MUTLU è anche ecologica e cioè può essere riciclata quasi al 100%, in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale.

 

Contro

Costosa: La sua unica pecca è quella di essere decisamente cara, soprattutto rispetto alle altre batterie con cui l’abbiamo messa a confronto. È destinata soltanto ai più esigenti.

 

 

Motorcraft Batteria Originale 12V 70Ah 640A

 

 

La ditta Motorcraft è un ramo sussidiario della nota casa automobilistica Ford, nato nel 1972 come produttore di ricambi auto e parti originali, ed è una batteria auto da 70 Ah e 640A di spunto delle misure di 278 x 175 x 175 millimetri.

La Calcium Plus, quindi, è un ricambio originale di qualità che risponde agli standard costruttivi Ford, ed è consigliata soprattutto ai possessori delle omonime automobili. Ciò non toglie però, che possa essere installata su qualsiasi automobile compatibile con i parametri descritti in precedenza.

Le sue prestazioni sono di ottimo livello, sia sulle auto a bassa cilindrata sia su quelle a media e alta cilindrata, e anche il prezzo è molto più vantaggioso acquistandola online piuttosto che in un centro Ford; l’unica pecca sono le dimensioni particolari, che ne riducono la gamma di compatibilità con le automobili prodotte dalle altre case.

 

Pro

Ricambio originale: Si tratta della batteria montata di serie sulle automobili Ford, quindi è un ricambio originale che offre la garanzia di una qualità e delle prestazioni eccellenti.

Efficiente: Lo spunto da 640A riesce a fornire delle partenze al primo colpo in ogni condizione, anche quando la temperatura è particolarmente fredda.

Ottimo prezzo: Come la quasi totalità dei ricambi originali venduti online, il prezzo è decisamente più accessibile rispetto a quello dei Centri Ford.

 

Contro

Compatibilità: Trattandosi di un ricambio originale Ford ha delle misure leggermente diverse dallo standard comune, quindi bisogna fare attenzione ai parametri se l’auto non è una Ford.

 

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Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Spazzole Tergicristallo – Guida all’acquisto e Confronti

 

L’acquisto delle spazzole tergicristalli è subordinato innanzitutto al modello di automobile posseduta e all’anno di fabbricazione. Ne conviene quindi che i ricambi più richiesti sono quelli per auto di bassa e media cilindrata soprattutto. Nella nostra guida abbiamo esaminato le spazzole tergicristallo attualmente più richieste sul mercato a cominciare dalle Bosch Aerotwin Flat AM466S, le spazzole non originali che hanno la migliore resa in quanto a durata, e le RMG R99V755, leggermente più care ma realizzate appositamente per la Grande Punto.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 Migliori Spazzole Tergicristallo – Classifica 2021

 

 

Spazzole tergicristallo Bosch

 

1. Bosch AM 466 S Aerotwin Spazzola Tergicristallo Multi-Clip

 

Secondo i pareri dei numerosi acquirenti soddisfatti, le Bosch Aerotwin Flat sono tra le migliori spazzole tergicristallo Bosch del 2021 nella categoria dei ricambi automobilistici non originali. Le AM466S sono tra i prodotti più venduti soprattutto grazie al loro eccellente rapporto qualità-prezzo, Bosch infatti è uno dei leader globali in questo settore del mercato. La loro caratteristica distintiva è il sistema di aggancio Multi-Clip, che le rende compatibili con una vasta gamma di automobili, soprattutto le utilitarie, le due volumi e le piccole sportive.

La confezione contiene due spazzole, una da 680 e una da 350 millimetri, complete di spoiler e adattatore premontato, ma prive di spruzzatore e indicatore di usura. Gli acquirenti ne hanno apprezzato le performance, non a livelli di eccellenza ma comunque ottime, la silenziosità e soprattutto il prezzo accessibile, ma riferiscono che la clip di aggancio è complicata da montare su alcuni modelli di auto.

 

Pro

Convenienza: Il rapporto qualità-prezzo di queste spazzole tergicristallo Bosch è a dir poco eccellente. Anche la compatibilità e ampia e il prodotto offre una discreta durata.

Silenziose: Sono state apprezzate per la loro elevata silenziosità, anche quando il parabrezza è parzialmente asciutto.

Multi-Clip: Il sistema Multi-Clip a scatto le rende compatibili con un’ampia gamma di veicoli, tra cui anche l’Alfa Romeo Mito e le Fiat 500L, Punto, Punto Grande, Punto Evo, Grande Punto e Linea.

 

Contro

Aggancio: L’unica pecca sembra essere proprio l’aggancio Multi-Clip, ma è una limitazione contingente visto che interessa soltanto alcuni modelli di auto, sulle quali è meno facile da montare rispetto ad altre.

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Spazzole tergicristallo per Grande Punto

 

2. RMG Coppia 2 Spazzole Tergicristallo Anteriori per Punto Grande

 

Se invece vi state chiedendo dove acquistare un nuovo paio di spazzole tergicristallo per Grande Punto, quindi non necessariamente a prezzi bassi dato l’attacco specifico, allora vi suggeriamo di dare un’occhiata alle R99V755 commercializzate dalla ditta di autoricambi RMG di Brescia.

Sono analoghe alle Bosch in quanto a tipologia, infatti sono delle spazzole dal profilo aerodinamico Flat, disegnato apposta per consentire una pressione uniforme lungo tutto il profilo e offrire il massimo dell’efficienza nel pulire via acqua, neve e sporcizia che si depositano sul parabrezza, anche in condizioni climatiche estreme e a velocità elevata.

Sono alla pari anche per quanto concerne le misure, 680 e 350 millimetri di lunghezza, e le prestazioni offerte. L’unica pecca sta nel prezzo più elevato, probabilmente a causa dell’esclusività del ricambio, infatti hanno un attacco specifico compatibile esclusivamente con le auto Fiat Grande Punto costruite tra il 2005 e il 2011.

 

Pro

Ottima resa: La qualità delle spazzole tergicristallo RMG, anche in comparazione alle Bosch, è sullo stesso ottimo livello, sia in termini di prestazioni sia per la durata media del prodotto.

Aero Flat: Il design aerodinamico di tipo Flat è molto apprezzato grazie alla resa nella pulizia. Il profilo piatto permette infatti di mantenere una pressione costante e un’elevata efficienza anche alle alte velocità e sotto la pioggia battente.

Aggancio specifico: Il sistema di aggancio è esclusivo e progettato appositamente per il modello Fiat Grande Punto, nelle serie prodotte dal 2005 al 2011.

 

Contro

Costo: A parità di prestazioni e qualità dei materiali di fabbricazione, le RMG sono decisamente più costose rispetto alle Bosch. Sono consigliate ai più esigenti.

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3. Spazzole tergicristallo per Fiat 500

 

Magneti Marelli è un brand storico – visto che la multinazionale è stata fondata in provincia di Milano un secolo fa – che chiunque abbia un minimo di dimestichezza col mondo dell’automobile conosce molto bene. Logico dunque che questa coppia di spazzole anteriori rientri tra quelle più interessanti per quanti sono in cerca di qualità e, per questa, sono anche disposti a spendere qualcosa in più. 

Di certo le TwinFlat non rientrano tra gli accessori più economici sul mercato ma ripagano della spesa con una resa molto soddisfacente nella rimozione dell’acqua piovana e una durata superiore nel tempo. Fate molta attenzione all’elenco delle vetture compatibili che comprende: le Fiat Panda e 500 prodotte tra il 2011 e il 2012, la Lancia Ypsilon del 2011 e la Nissan Qashqai del 2013. 

Il montaggio delle spazzole non è complicato ma, se non avete particolare dimestichezza con l’operazione, potreste avere qualche problema in più perché le indicazioni presenti nelle istruzioni non sono il massimo della chiarezza. 

 

Pro

Qualità: I prodotti Magneti Marelli rappresentano una garanzia e queste spazzole non fanno eccezione, visto che si rivelano efficaci nello svolgere il loro compito e robuste. 

Prestazioni: Rimuovono in modo impeccabile l’acqua sia quando piove poco sia durante gli acquazzoni e assicurano una durata superiore alla media dei prodotti analoghi. 

Compatibilità: Sono perfette per diverse vetture a marchio Fiat, Lancia e Nissan (accertatevi con attenzione che il vostro modello sia nell’elenco delle compatibilità). 

 

Contro 

Istruzioni: Il manuale non aiuta nel montaggio chi non ha grande esperienza. Considerato il prezzo di vendita superiore alle media era lecito attendersi qualcosa di più esaustivo.

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Spazzole tergicristallo Golf 7

 

4. Bosch 3 397 007 863 Spazzola

 

La ditta tedesca Bosch è nota soprattutto per il suo comparto di produzione di ricambi automobilistici OEM, tutti caratterizzati da un ottimo livello di qualità e da un prezzo decisamente competitivo. Le spazzole tergicristallo della serie Aerotwin, infatti, sono tra le più richieste sul mercato.  

Le A836S sono spazzole Flat, quindi mantengono una elevata efficienza anche alle alte velocità, hanno un ottimo grado di resistenza alle temperature estreme e grazie all’attacco rapido a clip sono estremamente facili da montare e smontare.

Sono compatibili con le Audi A3 Sportback TDI 1,6 e 2,0 del 2012, con le Volkswagen Golf VII del 2012, con la Golf VII Variant del 2013 e con la Passat Variant del 2014; inoltre sono equivalenti ai Part number Volkswagen 5G1998002 e 5G1998002A, Audi 8V1955425 e 8V1955426, SWF 119272, Valeo 574707 e Valeo VM387.

L’unica pecca, secondo alcuni acquirenti, è che sono meno silenziose rispetto alle spazzole originali.

 

Pro

Rapporto qualità-prezzo: I ricambi automobilistici Bosch hanno il pregio di possedere una buona qualità pur rimanendo un prodotto commerciale dal prezzo decisamente competitivo.

Efficienti: Le spazzole Bosch garantiscono ottime proprietà di aderenza e tergitura anche a elevate velocità e sotto la pioggia battente; sono resistenti e non si deformano se esposte a temperature estreme. 

Facili da installare: Grazie alla sistema di bloccaggio con la clip a incastro, le spazzole Aerotwin sono anche estremamente semplici da montare e da smontare.

 

Contro

Rumore: Pur essendo dei ricambi OEM di buona qualità, le spazzole Bosch risultano di gran lunga meno silenziose rispetto a quelle originali ma è un difetto che in molti sono propensi a perdonare dato il prezzo.

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Spazzole tergicristallo Valeo

 

5. Valeo 574299 Spazzola Tergicristallo

 

Valeo è un’azienda francese produttrice di ricambi automobilistici non originali che è riuscita a consolidare una buona fama anche a livello globale, divenendo uno dei marchi leader in questo settore di produzione.

Le spazzole tergicristallo Valeo si distinguono per due caratteristiche in particolare: una qualità di livello premium e il prezzo, più economico rispetto a quello posseduto da tutti gli altri prodotti esaminati nella guida.

La confezione contiene un ricambio per il tergilunotto, quindi include una singola spazzola da 280 millimetri di lunghezza, silenziose, efficienti e facili da montare.

L’unica limitazione è data dalla compatibilità, visto che la VR260 è adatta soltanto alla Seat Ateca, alle Skoda Yeti e Fabia 2, e alle Volkswagen Golf 6, 7, 7 Variant e SW, Polo 6 e Cross Polo. Per i possessori di una delle automobili appena elencate, invece, è una spazzola ottima e soprattutto economica.

 

Pro

Qualità Premium: I ricambi automobilistici prodotti dall’azienda francese Valeo sono noti per l’elevato livello qualitativo, non a caso è uno dei brand leader nel settore, a livello globale.

Economiche: Non solo sono di ottima qualità ma costano poco. Anche se ciò è dovuto principalmente alla loro limitata compatibilità e al fatto di essere ricambi non originali.

Ottime prestazioni: Sono estremamente silenziose rispetto alle spazzole tergicristallo posteriori prodotte da altri brand, e sono anche molto efficienti nella pulizia.

 

Contro

Durata: Anche in questo caso ci troviamo davanti a un ricambio non originale dal costo economico, di conseguenza non aspettatevi una lunga durata.

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Spazzole tergicristallo magneti marelli

 

6. Magneti Marelli Spazzole tergicristallo TwinFlat set di 2

 

Magneti Marelli è una multinazionale del nostro Paese dedita fin dalla sua fondazione, avvenuta nel secolo scorso, alla produzione di componenti per il mondo automobilistico. Le spazzole tergicristallo che abbiamo analizzato, il modello TwinFlat, è uno dei più convincenti grazie alla qualità che da sempre contraddistingue i loro prodotti.

Nella confezione troverete un set completo di due spazzole, compatibili con una gamma selezionata di veicoli tra cui: Nissan Qashqai, Fiat Panda, Fiat 500L e Lancia Ypsilon. Per dare un’occhiata però ai singoli modelli con rispettive caratteristiche vi invitiamo a leggere con attenzione la scheda tecnica, che potete raggiungere cliccando direttamente sul link sottostante.

Il montaggio non è dei più semplici, soprattutto perché le istruzioni potrebbero essere complicate per chi non ha una certa familiarità con questi prodotti, tuttavia la resa qualitativa è innegabile e la maggior parte dei consumatori ne è entusiasta. Per quanto concerne il prezzo, invece, risulta un po’ più alto della media.

 

Pro

Esperienza: Il brand Magneti Marelli ha una lunga storia alle spalle, pertanto ci si può aspettare un prodotto di qualità ed efficiente. Bisogna solo fare attenzione alla compatibilità con il proprio veicolo.

Set: Nella confezione sono presenti due spazzole tergicristallo, non dovrete quindi acquistarne di ulteriori per sostituire quelle usurate della vostra automobile.

Montaggio: Per alcuni utenti, l’installazione si è rivelata molto semplice, tuttavia chi non ha esperienza in merito potrebbe trovarsi in difficoltà. Sono comunque allegate delle istruzioni per rendere più intuitiva l’operazione.

 

Contro

Prezzo: Il costo potrebbe non rivelarsi adatto a tutti i consumatori, parliamo infatti di una spesa superiore alla media.

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Spazzole tergicristallo per Giulietta

 

7. Arearicambi Coppia Spazzole Tergicristallo Alfa Romeo Giulietta

 

Le Tergiblade sono delle spazzole tergicristallo per Giulietta, e nella fattispecie per le serie prodotte a partire dal mese di marzo del 2010 fino ai modelli più recenti. La confezione comprende due spazzole anteriori con profilo Flat da 580 e 540 millimetri di lunghezza, con un’ottima resa nell’adesione e nella rimozione di acqua e sporcizia dal parabrezza.

La caratteristica distintiva del kit di spazzole Tergiblade però, a dispetto della sua originale predisposizione per l’Alfa Romeo Giulietta, è quella di includere nella confezione un set di adattatori che le rendono quasi universalmente compatibili, quindi è possibile installarle anche su altre automobili.

Gli adattatori sono otto e includono i seguenti tipi: il perno ganci A1, il perno laterale P&H A2, il perno V-Type A3, il perno MB A4, il perno a incastro A5, il perno R-Type A6 e i perni B-Type A7+ in due varianti diverse.

 

Pro

Qualità: Con le Tergiblade ritorniamo a un livello qualitativo decisamente migliore, le spazzole sono realizzate con gomma di ottima qualità e sagomata secondo il design Flat che ne incrementa le prestazioni.

Per Giulietta: Sono progettate con l’aggancio specifico per le Alfa Romeo Giulietta prodotte a partire dal mese di marzo del 2010 in poi.

Accessoriate: Grazie al set di otto adattatori fornito come dotazione accessoria, la loro compatibilità si estende ben oltre la Giulietta e diventa quasi universale.

 

Contro

Costo: All’aumento di qualità, ovviamente, corrisponde un aumento proporzionale del prezzo, che in questo caso è di poco superiore a quello delle spazzole Bosch.

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Spazzole tergicristallo per Fiat Panda

 

8. Aerzetix Set di Spazzole per Tergicristalli

 

L’ultimo prodotto che abbiamo preso in esame è questo paio di spazzole tergicristallo per Fiat Panda, in particolare per le serie prodotte dal 2003 al 2012, realizzate dalla ditta AERZETIX.

Data la vettura a cui sono destinate, sono dotate di attacco specifico con gancio a U e quindi rappresentano un prodotto specifico, ma secondo le testimonianze di alcuni acquirenti sono compatibili anche con altre automobili, come la Lancia Y e la Ford Focus delle serie prodotte sempre durante il periodo di riferimento 2003-2012, quindi non è escluso che possano risultare adatte anche ad automobili di altre case.

Il prezzo è decisamente concorrenziale, inferiore perfino alle Bosch esaminate all’inizio, i difetti però sono la confezione povera e priva di istruzioni, quindi il montaggio risulta alquanto difficoltoso, e la qualità non eccellente, che si traduce in una scarsa resistenza all’usura. Sono inoltre risultate incompatibili con la Fiat Panda 4×4 del 2012.

 

Pro

Gancio a U: Questo elemento, stando alle testimonianze di numerosi acquirenti, è risultato compatibile non solo con le Fiat Panda 2003-2012, ma anche con altre automobili prodotte nello stesso periodo.

Convenienti: Il prezzo è decisamente invitante, ed è una delle ragioni del suo successo presso gli acquirenti; ovviamente la qualità è perfettamente rapportata al prezzo.

Montaggio: L’operazione è semplice ma solo a patto di essere già pratici di questo tipo di aggancio, visto che la confezione è priva di istruzioni.

 

Contro

Usura: Anche in questo caso le ottime prestazioni iniziali di aderenza e silenziosità sono presto fugate dall’usura, che rovina la gomma più rapidamente rispetto agli altri prodotti esaminati.

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Guida per comprare una spazzola tergicristallo

 

Originali oppure Non originali

Il primo consiglio per individuare in modo facile quale spazzola tergicristallo comprare, ovviamente, è quello di rifarsi innanzitutto alle specifiche della propria automobile, in modo da non ritrovarsi con dei ricambi incompatibili a causa delle dimensioni o degli attacchi diversi.

Un’altra decisione importante, che condiziona l’acquisto, è data dal budget di spesa. Il mercato offre due distinte categorie di prodotti, i ricambi originali prodotti direttamente dalle diverse case automobilistiche e i ricambi comunemente noti come “non originali”, in quanto sono prodotti da altre ditte, ma che sono comunque originali nella manifattura in quanto prodotti secondo le specifiche delle case automobilistiche. La differenza principale nelle due categorie sta nel prezzo e nella durata dei ricambi; quelli originali sono più costosi ma offrono una durata maggiore, mentre quelli non originali hanno un prezzo decisamente più accessibile, ma sono contraddistinti da una durata che, nella migliore delle ipotesi, raramente supera un anno.

I prezzi possono variare non soltanto in base al tipo di ricambio, quindi, ma anche a seconda delle caratteristiche; le spazzole compatibili, per esempio, tendono a essere più economiche rispetto a quelle realizzate solo per alcuni tipi di automobile o per uno soltanto.

 

 

Le differenze in costo e durata

Partendo da questi presupposti è semplice capire come scegliere una buona spazzola tergicristallo; soprattutto se si considera che il prezzo di partenza, nella categoria dei ricambi non originali, è di pochi euro appena. Se possedete l’auto ma non siete avvezzi alla sua manutenzione, invece di delegare al meccanico anche la sostituzione delle spazzole, potete risparmiare occupandovi personalmente della sostituzione almeno, vista la semplicità dell’operazione, al fine di ridurre al minimo la spesa dell’intervento.

In questo caso, acquistando un paio di spazzole tergicristallo non originali ma di un brand affidabile, come Bosch per esempio, anche facendo a meno della manutenzione potrete contare su una durata variabile dagli 8 ai 12 mesi, prima di doverle sostituire nuovamente.

Questa soluzione è la più semplice e veloce, ma richiede una spesa annuale che può oscillare dai 15 ai 35 euro circa a seconda del tipo, contando una coppia di spazzole anteriori e una singola spazzola posteriore ogni anno.

Gli amanti dell’automobile e i più esigenti, invece, che ci tengono in modo particolare ad avere l’auto in perfette condizioni e il massimo delle prestazioni, la scelta naturale è quella di orientarsi verso le spazzole tergicristallo di ricambio originali.

 

La convenienza sta nelle abitudini personali

Il costo delle spazzole originali, di solito, si aggira dai 25-30 euro a salire, e può raggiungere e superare i 50 euro a seconda del tipo di spazzola e dell’automobile a cui è destinata.

Anche in questo caso vale la regola dell’ulteriore differenziazione tra i prodotti realizzati in modo da essere più o meno universalmente compatibili, e quelli a range di compatibilità ridotto a pochi tipi di auto oppure a uno soltanto.

 

 

La reale convenienza nell’acquisto di una spazzola tergicristallo originale, si ha soltanto nel caso in cui si è disposti a perdere qualche ora di tempo ogni due mesi circa, per pulire e trattare le spazzole in modo da ridurre al minimo l’usura. In questo caso spendere anche 50 euro va bene, in previsione di una durata minima di utilizzo di almeno due anni. Diversamente invece, per chi non ha il pollice unto del meccanico o per chi vive in una zona dove il clima influisce pesantemente sull’usura delle spazzole, è sicuramente più sostenibile e anche più agevole sostituirle più spesso acquistando i ricambi non originali, molto più economici.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come pulire le spazzole tergicristallo?

Per mantenere in buono stato la gomma delle spazzole tergicristallo è bene sottoporle a dei controlli e a un minimo di manutenzione periodica a cominciare dalla pulizia, soprattutto se siete abituati a prendervi cura da soli della vostra automobile. Le soluzioni possibili sono due e, a prescindere dalle opinioni comuni contro o a favore, sono entrambe valide. La pulizia ha lo scopo di ridurre l’usura della gomma e preservare la morbidezza, da cui dipende la corretta aderenza e quindi l’efficacia nel pulire, e per farlo bisogna agire su due fronti.

Da un lato bisogna prevenire l’accumulo di particelle solide, come la polvere o i residui minerali dell’acqua, e dall’altro “nutrire” la gomma con una sostanza che la mantenga morbida. I prodotti chimici che esistono in commercio sono tutti efficaci, ma la diatriba in questo caso verte tutta sull’impatto ambientale derivato dal loro uso, i seguaci della via tradizionale, invece, preferiscono usare aceto e olio di oliva.

Rimanendo su un approccio di tipo razionale, invece, il consiglio è trattare la gomma con molta delicatezza, toccandola e pulendola esclusivamente con panni morbidi inumiditi in alcool, in modo da sciogliere i depositi minerali, e olio di vaselina.

I panni ovviamente devono essere sempre perfettamente puliti, specialmente quelli usati per l’asciugatura.

 

Come rigenerare le spazzole tergicristallo?

Le operazioni necessarie alla rigenerazione di una spazzola tergicristallo sono analoghe a quelle da effettuare per la pulizia, solo che sono un tantino più complesse e richiedono più tempo. Innanzitutto bisognerà smontare la gomma stando bene attenti a non rovinarla, quest’ultima non deve presentare crepe o altri danni visibili, nel qual caso dovranno per forza essere sostituite dato che la rigenerazione non avrebbe effetto.

Dopo aver rimosso le strisce di gomma, vanno immerse in una bacinella con una miscela di acqua e alcool etilico e, dopo un bagno statico di qualche ora, devono essere lasciate ad asciugare al sole o all’aria senza toccarle. Dopo aver lavato le strisce in questo modo, bisogna cospargerla con un liquido detergente specifico per i vetri, e strofinare con un panno morbido in modo da far assorbire bene il liquido alla gomma.

 

Come ammorbidire le spazzole tergicristallo?

Lo stesso discorso vale quando si tratta di mantenere morbida la gomma delle spazzole; in realtà la pulizia, la manutenzione, e la rigenerazione delle spazzole tergicristallo, non sono altro che la stessa procedura a cui vanno sottoposte le spazzole con una certa regolarità, se si ha voglia di mantenerle efficienti il più a lungo possibile.

I trattamenti da fare sono dettati dal tipo di prodotto che si ha intenzione di usare, se preferite i liquidi proposti direttamente dai produttori di ricambi automobilistici, originali e non, allora dovrete attenervi alle istruzioni d’uso specifiche per ogni prodotto. Se preferite la via tradizionale più economica, con acqua, aceto, alcool etilico e olio, allora dovrete dedicare un po’ più di tempo e attenzione nell’eseguire le varie procedure che abbiamo riportato nelle risposte precedenti.

 

 

 

Come utilizzare le spazzole tergicristallo

 

Come sostituire le spazzole tergicristallo

Le modalità di sostituzione delle spazzole tergicristallo dipendono soprattutto dalla tipologia di attacco utilizzato, che spesso varia a seconda del tipo di automobile su cui devono essere montate. Quindi è importante fare caso alle istruzioni allegate alle spazzole di ricambio, in modo da sapere quale è la procedura corretta da eseguire. Gli attacchi più diffusi sono quello a clip e quello a gancio, ma ne esistono anche di altri tipi più o meno specifici.

Per la sostituzione delle spazzole, quindi, si deve procedere grossomodo in quest’ordine. Innanzitutto bisogna sollevare il braccetto a cui è agganciata la spazzola, facendo attenzione a metterlo in posizione perpendicolare in modo da evitare che si richiuda di scatto. Poi bisognerà rimuovere l’attacco, per le clip l’operazione è estremamente semplice e basta sollevare il bordo dell’estremità terminale per sbloccare il perno di tenuta, per poi sfilare via la spazzola consumata e inserire quella nuova.

 

 

L’attacco con gancio a U è altrettanto facile ma richiede una maggiore attenzione, visto che il gancio va sfilato e infilato dal perno con un movimento semicircolare. Durante questo passaggio è bene dare un’occhiata al perno dell’attacco, rimuovendo sporcizia o detriti che si sono eventualmente accumulati col tempo.

Nel caso in cui non si voglia cambiare tutta la spazzola, ma soltanto la striscia di gomma, allora dovrete individuare i fermi alle estremità della stessa, accessibili dal lato inferiore della spazzola, fare pressione per sbloccarli e poi rimuovere la striscia di gomma consumata e inserire quella nuova.

 

Ogni quanto cambiare le spazzole tergicristallo

La durata standard delle spazzole tergicristallo, di solito, è di un anno o due a seconda del modello di auto e dalla manifattura. Le spazzole originali infatti, prodotte direttamente dalla casa automobilistica madre, sono quelle che offrono la resa migliore in termini di durata.

Ne consegue che al di là dell’indicazione standard di un anno, molto dipende anche dal tipo di spazzole e soprattutto dalle condizioni climatiche del posto in cui si vive, che possono incidere sulla rapidità di deterioramento della striscia di gomma.

I ricambi automobilistici non originali, che sono i più diffusi visto il costo più economico rispetto a quelli originali, hanno una resa a loro volta variabile e non sempre determinata dal prezzo, quindi sostituirli almeno una volta l’anno è d’obbligo.

 

 

Alcuni tipi di spazzole hanno una durata addirittura inferiore se sono esposti a condizioni climatiche estreme, come accennato in precedenza, e quindi a prescindere dalle previsioni di durata conviene in ogni caso fare attenzione a cogliere i primi sintomi di deterioramento.

Questi si presentano sotto forma di aloni o striature lasciate sul parabrezza. Questi segni indicano un probabile accumulo di sporcizia lungo il bordo di gomma delle spazzole, nel migliore dei casi, oppure sono dovute a sfaldamenti, crepe o deformazioni della gomma provocate da caldo o freddo eccessivi.

Nel momento in cui cominciano ad apparire i primi segni visibili, quindi, è bene fare subito un controllo per rendersi conto se è possibile risolvere il problema con una semplice manutenzione oppure è preferibile provvedere alla sostituzione.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

OTUAYAUTO Spazzola Tergicristallo Posteriore Golf 4 Golf 5 Polo

 

 

Anche la RVW17-5A/B è una spazzola tergicristallo posteriore ma, a differenza della Valeo, il kit è costituito dalla lama tergilunotto, dal braccetto portaspazzola completo della copertura.

La lunghezza della spazzola è di 330 millimetri, ed è adatta per le Volkswagen Polo 4 9N e 9N3 prodotte dal 2002 al 2009, per le Golf 4 lanciate dal 1997 al 2006 e per le Golf 5 dal 2003 al 2008. Il tergilunotto è stato apprezzato soprattutto grazie al suo costo economico, non ai livelli del Valeo ovviamente ma in ogni caso decisamente accessibile.

La qualità invece, secondo i pareri degli acquirenti, è appena mediocre. Il montaggio è facile da eseguire, ma la plastica del braccetto e gli altri materiali sono di bassa qualità, quindi sono maggiormente soggetti a usura e fenomeni di deformazione. È un prodotto che consigliano soprattutto a chi non ha particolari esigenze e preferisce puntare soprattutto al risparmio.

 

Pro

Prezzo: Il costo è più alto rispetto alle spazzole Valeo ma rimane pur sempre economico e facilmente accessibile, ideale per i risparmiatori.

Completa: Oltre alla spazzola tergicristallo, la confezione include anche i due elementi del braccio portaspazzola, quello inferiore e la copertura.

Facile da montare: Nonostante la mancanza di un adeguato foglietto con le istruzioni per il montaggio, quest’ultimo risulta abbastanza facile e rapido.

 

Contro

Mediocre: La qualità generale dei materiali di fabbricazione è scarsa, quindi si tratta di una spazzola economica ma non molto longeva.

 

 

Bosch Aerotwin Kit 2 Spazzole Tergicristallo

 

 

Al terzo posto della nostra lista dei prodotti venduti online più richiesti dai consumatori, si colloca il kit AP24U appartenente alla serie Aerotwin Flat, prodotta dalla ditta tedesca Bosch, contenente due spazzole tergicristallo anteriori destinate esclusivamente ai modelli di auto Fiat 500.

Il loro pregio principale quindi, al pari delle AM466S esaminate in precedenza, sta nell’eccellenza del rapporto qualità-prezzo. Pur essendo delle spazzole con attacco specifico per i modelli di auto Fiat 500, incluse le versioni Multijet e Abarth, il prezzo è solo di poco superiore alle Aerotwin Flat Multi-Clip esaminate in precedenza, che sono caratterizzate da una maggiore compatibilità con i veicoli prodotti da diverse case automobilistiche.

Coloro che hanno avuto modo di testarle riferiscono che sono delle ottime spazzole tergicristallo, sono efficienti, non lasciano segni e si installano con estrema facilità; l’unica incognita prevedibile, dato che è comunque un prodotto non originale, è data dalla durata effettiva.

 

Pro

Esclusive: Il kit di spazzole tergicristallo Bosch Aerotwin AP24U è progettato apposta per i possessori della Fiat 500, a partire dalla cilindrata 0.9 fino alla 1.4, incluse le serie Multijet e Abarth.

Aerotwin: Il design Flat, testato nella galleria del vento, è uno dei punti di forza delle spazzole tergicristallo Bosch, e assicura un ottimo livello di prestazioni nella pulizia del parabrezza.

Facili da installare: Il sistema di aggancio specifico per le Fiat 500 rende l’installazione oltremodo semplice da eseguire e assicura una tenuta migliore rispetto a un sistema multicompatibile.

 

Contro

Durata: L’unica limitazione è data dalla durata, che rimane inferiore rispetto a quella dei ricambi originali prodotti da Fiat.

 

 

Audi 5G1998002

 

 

Il kit Audi 5G1998002 è il più costoso tra tutti quelli esaminati nella nostra guida, e non poteva essere altrimenti dato che si tratta di un ricambio originale prodotto apposta per le automobili Volkswagen Golf 7.

Si tratta forse della miglior spazzola tergicristallo esaminata nella nostra guida, e non soltanto per il loro eccellente rapporto qualità-prezzo, purtroppo però, essendo un prodotto di nicchia, e per giunta originale, destinato a un tipo specifico di automobile, si colloca soltanto al quarto posto della nostra classifica.

Per il resto, invece, le spazzole tergicristallo Golf 7 sono al top in tutto, sia come qualità e caratteristiche dei materiali sia come resa nella pulizia del parabrezza e nella durata di esercizio. L’unica pecca, come accennato in precedenza, è il costo elevato che però è del tutto normale visto che si tratta di un ricambio originale; ragion per cui è consigliato solo ai più esigenti.

 

Pro

Originali: Sono spazzole originali prodotte da Audi per le Volkswagen Golf 7, se possedete questa automobile, il kit Audi 5G1998992 è il meglio che potrete trovare sul mercato.

Lunga durata: Il bordo in gomma è ricoperto da un ulteriore strato di rivestimento atto a migliorare la scorrevolezza e a ridurre l’usura, assicurando una notevole durata alle spazzole.

Guide flessibili Evodium: Il vantaggio di essere un prodotto originale si nota anche dai piccoli dettagli come le guide flessibili Evodium, create su misura per il modello auto a cui sono destinate.

 

Contro

Prezzo: Il costo elevato, addirittura doppio rispetto ai ricambi non originali, quindi sono consigliate esclusivamente agli automobilisti più esigenti.

 

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Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Nel mondo automobilistico, da qualche anno sono arrivate le auto elettriche. Ma cosa c’è da sapere sulle pastiglie freni per questi veicoli? Scopriamolo insieme.

 

Con l’avvento della tecnologia, un nuovo sistema di spostamento su ruote ha preso piede sempre più velocemente. Stiamo parlando della auto elettriche e di tutto ciò che gira attorno a questo mondo, latore di diversi vantaggi. 

Nel mercato odierno le auto elettriche sono una buona opzione in confronto alle classiche autovetture a benzina, metano, diesel o GPL, perché non solo sono ecosostenibili, ma sono interessanti per le relative spese di mantenimento. 

L’unico tasto dolente al momento è il loro costo, che le rende ancora poco alla portata della maggior parte dei consumatori. D’altro canto, quello che spendereste acquistandone una, lo potreste recuperare sul lungo periodo, ottenendo un discreto risparmio nel rifornimento, anche grazie ad agevolazioni, come l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

C’è ancora tanta strada da fare prima che questo nuovo metodo di circolazione più ecologico riesca a prendere piede in ogni città italiana. Tuttavia, se avete scelto di acquistarne una, vi può servire sapere alcune qualcosa riguardo i componenti più importanti.

 

La differenza tra auto tradizionale e auto elettrica

Se prendiamo in esame i classici autoveicoli a benzina o gasolio, lo studio statistico sui conducenti di auto tradizionali e  di auto elettriche, effettuato dalle varie agenzie, fornisce i seguenti dati: i costi medi di manutenzione riferiti a un triennio di utilizzo, sono inferiori del 23%, per quanto riguarda i veicoli elettrici. 

 

 

Questo dato aumenta con il diminuire delle dimensioni del veicolo: le classiche city car registrano un impoverimento del 34%! Nelle auto tradizionali bisogna invece mettere in conto l’usura di tanti meccanismi interni ed esterni, necessari al corretto funzionamento del veicolo. 

Chiaramente le macchine elettriche non sono la panacea per l’inquinamento, infatti anche queste ultime hanno un motore e alcuni organi meccanici di funzionamento che, con l’andare del tempo, tendono a consumarsi. 

Ciò nonostante, quello che più di tutto spicca all’occhio è l’esiguo costo di ricarica. Con un pieno di energia, che si può tranquillamente ottenere collegando la macchina alla centrale di casa, si spenderanno appena 10 euro. 

La cosa non cambia nemmeno se scegliete di caricarle alle colonnine di alcune stazioni di servizio: dimenticate di dimezzare il portafoglio solo per un pieno.

 

Sistema frenante di un’auto elettrica

Con le macchine convenzionali siamo tutti abituati a dover avere delle buone pastiglie freni,  che evitino l’insorgenza di problemi. Nel caso delle macchine elettriche, invece, il sistema frenante è parecchio differente. 

Per merito del motore di trazione che funziona da generatore, quando avviene la conversione dell’energia cinetica in elettricità che carica la batteria, il rallentamento dell’auto si verifica senza mettere in campo i freni. 

In realtà non è un meccanismo nuovo, ma semplicemente una miglioria di quello che già possiamo vedere con treni e tram e altri mezzi che sfruttano l’energia come mezzo trainante. In tal senso, i freni convenzionali presenti nella macchina saranno quasi a riposo. 

Il passaggio dal classico sistema idraulico a quello più nuovo delle vetture elettriche, è frutto della volontà di recuperare l’energia, ridurre il peso delle auto e delle emissioni e migliorare il tenore di vita di ogni individuo. 

Merito dell’interesse dimostrato dalle case produttrici di pastiglie freno come Brembo, questo sistema è stato perfezionato. L’azionamento funziona tramite la classica pressione sul pedale del freno, ma la differenza è nell’attuazione. 

Il guidatore ottiene immediatamente la sensazione che l’auto stia rallentando, perché l’input fornito dall’azione del pedale viene trasmesso velocemente alla centralina, la quale elabora il segnale e attiva quel sensore specifico del freno.

 

Quali vantaggi ci sono?

Un sistema frenante di questo genere può portare vantaggi su numerosi fronti. Innanzitutto, quando si frena con un sistema elettrico, i tempi di risposta sono nettamente ridimensionati: 

si parla di appena 300/500 millisecondi in alcuni casi o addirittura 100 o meno in altri. 

Questo consente di avere una sicurezza maggiore per il guidatore, che riesce a frenare il proprio veicolo, sfruttando minore spazio con tempistiche dimezzate. Poiché la velocità di risposta è un aspetto essenziale in un mezzo, questo aspetto tornerà utile, soprattutto nel caso di arresti immediati, in cui i metri utilizzati per fermarsi talvolta possono essere decisivi.

Ma non c’è solo la voce sicurezza nel discorso riguardante i freni e le pastiglie freno di un’auto elettrica, perché parimenti importante è il comfort, rispettato da quasi tutti i sistemi frenanti elettrici. 

Indipendentemente dal carico del veicolo, la frenata tende ad adattarsi alle condizioni di percorrenza, quindi del veicolo, risultando leggermente più dolce e assistita rispetto quella tradizionale.

Ciò comporterà una minore usura delle eventuali pastiglie presenti nel veicolo, quindi anche una minore riduzione del fluido dei freni nel lungo periodo, poiché vi permetterà di fare manutenzioni periodiche più funzionali agli interi componenti dell’autovettura.

 

 

Uno sguardo al futuro

Se queste sono le premesse per le pastiglie freno e i sistemi frenanti elettrici attuali, secondo voi dove si potrà arrivare in futuro? A questo stanno già pensando le grandi aziende del sistema automotive. Ad esempio, negli ultimi anni, dall’America sono arrivati veicoli come Tesla, che permettono di ottenere frenate immediate tramite sensori e nessuna pressione sul pedale. 

Oltre quello che si può immaginare, sembra che la sicurezza, la personalizzazione e la sostenibilità ambientale siano temi molto cari alle nuove case automobilistiche e, di riflesso, anche i meccanismi delle auto elettriche o ibride ne risentono. 

Un esempio sono le nuove pastiglie freni Hella Pagid, nate dalla collaborazione tra TMD Fiction e Hella, prive di rame e forti nelle alte prestazioni. Anche ZF Aftermarket ha presentato la linea Electric Blue, che consente sia di ridurre il rumore, sia di eliminare l’emissione di particolato generato dalla polvere dei freni.

Quest’ultimo è pericoloso per l’ambiente, per i più piccoli e inficia la caratteristica ecosostenibilità delle auto elettriche. Il valore oggettivo di un prodotto simile, che secondo noi vi può interessare, è quello fornito da TRW: a dicembre 2018, il 97% delle auto elettriche montava queste pastiglie freni nel proprio sistema.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Oli motore 5w30 – Guida all’acquisto e confronti

 

Un buon cambio d’olio è proprio quello che ci vuole per rimettere in sesto il motore della propria automobile. Se cercate un buon olio 5w30 con una protezione alta e con prestazioni soddisfacenti in estate e in inverno, allora siete arrivati sulla pagina giusta. Qui troverete preziosi consigli d’acquisto, guide e recensioni che vi permetteranno di scegliere quello giusto per le vostre esigenze. Nel caso non abbiate molto tempo a disposizione per leggere tutta la pagina, possiamo subito consigliarvi il Castrol Edge Olio Motore Titanium FST 5W-30 LL dalle prestazioni davvero elevate. In alternativa, per fare un rabbocco d’olio potete optare per Ford Formula F 5w30 5 Litri ricambi auto smc che si presenta in cinque flaconi da un litro, venduti a un prezzo conveniente. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori oli motore 5w30 – Classifica 2021

 

 

Olio Motore 5w30 Castrol

 

1. Castrol EDGE Olio motore Titanium FST 5W-30 LL

 

L’olio motore 5w30 Castrol è uno dei prodotti più venduti, merito del suo ottimo rapporto qualità-prezzo che ha convinto gli utenti e gli ha fatto ottenere pareri davvero positivi. Si presenta in una confezione di 4 litri, sufficienti per effettuare due cambi d’olio o per usarlo con due veicoli diversi. 

Il vantaggio principale dell’olio Castrol sta nella speciale formula sintetica in grado di proteggere il motore dalle scorie, mantenendo sempre le performance al top e spesso migliorandole. La compatibilità elevata vi consente di utilizzarlo con una vasta gamma di automobili a prodotte dalle ditte più famose come Ford, Mazda, Audi, Volkswagen e Opel. 

In generale, quest’olio è consigliato per motori diesel, sebben prima di comprarlo, vi consigliamo di consultare la lista della compatibilità in modo da essere sicuri di fare l’acquisto giusto. 

 

Pro

Flacone: Con ben 4 litri a disposizione potrete effettuare un cambio d’olio completo per il vostro veicolo, oppure usarlo su diversi mezzi di trasporto. 

Qualità-prezzo: Tra gli oli motore venduti online, questo è uno dei più convenienti. Allo stesso modo può garantire performance elevate grazie alla sua formula che previene la formazione di scorie nel motore

Compatibilità: Si può usare con moltissimi veicoli prodotti dalle ditte automotive più famose come Ford e Audi. 

 

Contro

Benzina: Progettato per motori diesel, su quelli a benzina si consuma molto velocemente e quindi è poco indicato. 

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Olio Motore 5w30 Ford

 

2. Ford Formula F 5w30 5 Litri ricambi auto smc 

 

Tra i migliori oli motore 5w30 del 2021, la proposta Ford ci è sembrata una delle più convenienti in quanto ad un prezzo ridotto sarà possibile acquistare ben cinque flaconi da un litro ciascuno. L’olio motore 5w30 Ford Formula F è un prodotto a bassa viscosità, quindi particolarmente ideale per aumentare le prestazioni in diverse tipologie di motori come quelli standard e multi-valvola. 

Oltre a ridurre l’attrito del motore, lo protegge e lo tiene pulito, lubrificandolo per migliorare le partenze a freddo. Si tratta quindi di un olio adatto sia ad automobili nuove sia a quelle più datate che hanno bisogno di un ‘restauro’. 

Un altro vantaggio sta nella riduzione di emissioni di CO2 che rendono la vostra automobile più ecologica. Cliccate sul link qui di seguito per andare sulla pagina del negozio dove acquistare il prodotto nuovo e a basso costo. 

 

Pro

Conveniente: A un prezzo molto basso si potranno comprare ben cinque flaconi da un litro, ideali per poter fare una bella scorta di olio o effettuare il cambio completo.  

Performance: L’olio Formula F di Ford è in grado di migliorare le prestazioni del veicolo proteggendo il motore e lubrificandolo per le partenze a freddo. 

Emissioni ridotte: Con quest’olio potrete rendere la vostra automobile più ecologica grazie a una riduzione delle emissioni di CO2.

 

Contro

Al momento di questa recensione non abbiamo riscontrato alcun valido motivo che ci porti a sconsigliare l’acquisto del prodotto.

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Olio Motore 5w30 Long Life

 

3. Castrol EDGE Professional 5w30 Longlife III 

 

Quello di Castrol si propone come il miglior olio 5w30 per veicoli firmati Volkswagen e si distingue per la massima protezione del motore e per le performance che è in grado di offrire. Il prodotto si presenta in ben cinque flaconi da un litro venduti a basso costo, una soluzione ideale per fare il cambio d’olio completo al proprio veicolo senza spendere troppo. 

Potete anche acquistare più flaconi per arrivare a un totale di 12 litri, nel caso possediate più di un mezzo di trasporto. L’olio è stato potenziato con la formula Titanium FST che comprende polimeri solubili in titanio per creare una pellicola lubrificante attorno al motore. 

Questo velo rinforzato riduce drasticamente gli attriti e aumenta le prestazioni, anche per le partenze a freddo. Per un confronto dei pregi e difetti del prodotto, vi consigliamo di consultare la tabella sottostante. 

 

Pro

Formula: Il Titanium FST è una particolare soluzione di polimeri solubili in titanio che protegge il motore con uno strato resistente per prevenire attriti e migliorare le performance.

Quantità: Si può optare per un singolo flacone più economico, oppure comprare cinque litri divisi in altrettanti flaconi da un litro. Se avete la necessità, potrete scegliere la versione da 12 litri.

Compatibilità: Se possedete veicoli Volkswagen allora questo è l’olio giusto per voi, in quanto è stato progettato da Castrol in collaborazione con la famosa ditta automotive tedesca. Può andare bene anche con automobili Audi, Porsche e Ford. 

 

Contro

Rabbocchi: Alcune delle versioni di questo prodotto non sono adatte per i rabbocchi, in quanto è possibile che venga consegnato un flacone da 5 litri invece che quelli da un litro l’uno. 

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Olio Motore 5w30 Acea C4

 

4. Elf Car Lubrificant Evolution Full Tech FE 5w30 5 Litri

 

Se avete acquistato un veicolo moderno, allora questo olio di Elf è quello più consigliato in quanto è stato creato in conformità con le nuove norme Euro V e VI per la riduzione dell’impatto ambientale dei mezzi di trasporto. Questo olio motore 5w30 Acea C4 è compatibile con diverse automobili, sebbene si comporti particolarmente bene con le Renault con motori diesel o con le macchine sportive.

Le performance elevate possono soddisfare diverse esigenze, sia per la guida in città sia per quella in autostrada. Il suo regime elevato, vi permette di utilizzare l’olio per un intero anno senza doverlo mai cambiare. 

Si presenta in un flacone da 5 litri per un ricambio completo, quindi sarà difficile utilizzarlo per rabboccare l’olio a meno che non siate molto bravi a dosare. La sigla Acea ne certifica l’utilizzo con sistemi di trattamento dei gas di scarico a basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo (SAPS).  

 

Pro

Acea: Un olio ideale per motori con basso contenuto di SAPS, certificato dall’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei. 

Flacone: Con 5 litri a disposizione potrete fare il cambio d’olio completo al vostro veicolo, rendendolo più performante. 

Longevo: Il regime elevato permette di sfruttare un solo cambio d’olio per tutta la durata dell’anno.

Normative: Conforme alla Euro V e VI, quindi consono alle nuove leggi sull’ambiente della Comunità Europea. 

 

Contro

Rabbocco: Con un solo flacone sarà difficile fare il rabbocco d’olio alla vostra vettura, a meno che non abbiate il modo di dosarlo con precisione. 

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Olio Motore 5w30 Selenia

 

5. Olio Motore Petronas Selenia WR 5W30 Wide Range

 

Il prodotto della gamma Petronas Selenia è una buona soluzione se non sapete quale olio motore scegliere per la vostra nuova automobile con motore diesel. Questo olio è stato progettato appositamente per i motori moderni, aumentando la protezione e prevenendo attriti grazie ad uno schermo lubrificante. 

Avendo superato la certificazione ACEA C2, la presenza di ceneri e SAPS sarà bassissimo, cosa che contribuisce a rendere il filtro antiparticolato più longevo proteggendolo dai vari residui di combustione. Inoltre il lubrificante si adatta alle nuove normative ecologiche, cosa che vi consente di usare l’automobile nel massimo rispetto dell’ambiente. 

Il flacone da 5 litri vi permette di effettuare un cambio completo dell’olio motore 5w30 Selenia su una vasta gamma di veicoli con motore diesel. Come per altre tipologie, prima di acquistare questo prodotto vi consigliamo comunque di controllarne la compatibilità con la vostra automobile.

 

Pro

Certificato: L’olio ha superato i test ACEA C2, quindi è ottimo per i motori diesel con bassa presenza di ceneri e SAPS. Oltretutto si potrà utilizzare nel massimo rispetto dell’ambiente in quanto conforme alle normative europee. 

5 litri: Il flacone molto capiente viene venduto ad un prezzo interessante ed è ideale per poter fare un cambio d’olio completo. 

Protezione: Il lubrificante protegge il motore con efficacia, prevenendo attriti potenzialmente dannosi e blocchi del filtro. 

 

Contro

Compatibilità: Si può utilizzare solo con motori diesel, dunque se avete un’auto a benzina dovete guardare altrove.

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Olio Motore 5w30 Acea C2

 

6. Total Quartz Ineo ECS 5W30 5l.

 

Un buon olio motore può fare davvero la differenza, aumentando le performance della vostra automobile e proteggendo il motore con efficacia per evitare attriti potenzialmente dannosi. Se possedete un veicolo con motore Peugeot o Citroën allora questo olio motore 5w30 Acea C2 potrà fare al caso vostro, in quanto è stato progettato appositamente con questi ultimi. 

Il prezzo conveniente del prodotto si unisce alla quantità offerta, ben 5 litri contenuti in un solo flacone grazie ai quali sarà possibile fare un cambio completo dell’olio. Le performance del motore sono assicurate sia in città sia in autostrada ed in tutte le stagioni, specialmente in inverno dove il lubrificante aumenterà le prestazioni con il motore a freddo. 

È compatibile con motori diesel, ma può andare bene con molti di quelli a benzina, inoltre è certificato Acea C2, quindi la presenza di SAPS sarà ridotta al minimo per un minor impatto sull’ambiente e una maggiore durevolezza del motore.  

 

Pro

Prezzo: Il costo basso vi consente di ottenere un flacone di 5 litri d’olio per motori diesel e benzina senza spendere troppo. 

Certificato Acea C2: Adatto a motori diesel moderni con una bassa presenza di SAPS, conforme alle normative europee sulla salvaguardia dell’ambiente. 

Performance: L’olio è stato progettato per aumentare le performance del motore in tutte le stagioni, in città come in autostrada. 

 

Contro

Compatibilità: Sebbene possa andare bene sia per veicoli diesel sia a benzina, su alcuni potrebbe rendere il motore rumoroso. 

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Olio Motore 5w30 Acea C3

 

7. Shell Helix Ultra Ag 5W30 – Bottiglia 5 Litri

 

Non volete spendere troppo per cambiare l’olio al motore? Allora possiamo consigliarvi questo prodotto di Shell venduto a un prezzo basso in un flacone da 5 litri.

Potrete effettuare un cambio completo dell’olio del motore, proteggendolo dagli attriti e migliorando lievemente le performance grazie ad una soluzione al 100% sintetica. 

È stato progettato appositamente per soddisfare i requisiti di motori ad alte prestazioni con specifiche API SN e Acea C3, quindi ottimo per automobili moderne dotate di motori con media presenza di ceneri e SAPS. 

L’Active Cleansing Technology creata da Shell contribuisce a tenere il motore pulito aumentando notevolmente le prestazioni, sebbene non sia paragonabile con quelle garantite da altri oli motore più costosi. 

 

Pro

Compatibile: Si adatta a motori diesel con media presenza di ceneri e ad alte prestazioni con specifiche API SN, Acea C3 e Dexos 2. 

Prezzo: A un costo molto conveniente si potrà ottenere un flacone di 5 litri adatto per fare il cambio d’olio completo. 

Pulizia: La tecnologia di Shell chiamata Active Cleansing Technology aumenta notevolmente la resistenza del motore agli attriti lo tiene pulito.  

 

Contro

Performance: Non aspettatevi le stesse prestazioni di un olio motore più costoso. 

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Olio Motore 5w30 Dexos2

 

8. Opel Dexos 5W30 Olio motore 5 L

 

L’ottimo rapporto qualità-prezzo di questo olio motore 5w30 Dexos2 è un buon incentivo all’acquisto, sebbene sulle performance lascia un po’ a desiderare. Il prodotto si presenta in un flacone da 5 litri di lubrificante al 100% sintetico, ideale per rimettere in sesto motori Opel compatibili con oli motore omologati Dexos2 da General Motors. 

Può andare bene anche con motori API SN/CF o Acea C3 con medio contenuto di SAPS e quindi con un impatto ambientale più basso. Utilizzare quest’olio comporta diversi vantaggi, come un aumento delle performance a basse temperature, la diminuzione della rumorosità del motore e riduzione del fumo dallo scarico. 

Si rivela anche molto longevo, ideale quindi se dovete percorrere molti chilometri. Se però possedete un’automobile sportiva, quest’olio potrebbe deludere a livello di prestazioni. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Un olio motore molto conveniente in grado di rimettere in sesto il motore diesel del vostro veicolo Opel. Consigliato se il motore richiede un lubrificante omologato Dexos2.

Longevo: Dura molto a lungo, quindi adatto se siete soliti viaggiare in automobile molto spesso in autostrada o in città.

Silenzioso: Protegge il motore aumentandone la silenziosità e riducendo i fumi di scarico. 

Certificazioni: Si adatta a motori con medio contenuto di ceneri, certificati API SN/CF o Acea C3.

 

Contro

Prestazioni: Non è adatto ad automobili sportive per le quali occorrono oli più performanti e allo stesso tempo costosi. 

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Guida per comprare un olio motore 5w30 

 

Se dopo aver fatto una comparazione tra le offerte dei modelli più venduti siete ancora incerti su come comprare un buon olio motore 5w30, allora siete arrivati nella parte giusta della pagina. Qui faremo un po’ di chiarezza su quali sono le caratteristiche più importanti da cercare in un prodotto, così potrete scegliere quello più adatto alle vostre esigenze e fare un buon investimento. Come sempre vi consigliamo di puntare sul rapporto qualità-prezzo, sebbene gli oli motore 5w30 si presentino tutti con un costo abbastanza conveniente e in flaconi capienti. 

Olio 5w30, questo sconosciuto

Non avete mai fatto un cambio d’olio alla vostra macchina o vi siete sempre affidati al meccanico di fiducia? Nessun problema, vi sveliamo subito il significato della sigla 5w30, creata dalla SAE (Society of Automotive Engineers), uno degli enti che stabilisce le normative nell’industria automotive. 

Il significato dietro la sigla è decifrabile dalla lettera W che sta per ‘winter’ e dai due numeri. Il primo determina il grado di viscosità dell’olio a temperature sotto lo zero fino a – 18° C, mentre il secondo quello a temperature elevate fino ai 100° C. Quindi il 5w30 sta per viscosità 5 in inverno e viscosità 30 in estate, cosa che garantisce delle ottime prestazioni al motore per tutta la stagione limitando i consumi di carburante. 

Una viscosità minore in inverno garantisce un avvio più rapido al motore in quanto avrà una fluidità elevata, mentre quella maggiore protegge i componenti dal caldo evitando la formazione di scorie. 

 

Performance

Se quindi vi state chiedendo se ne vale la pena, possiamo dirvi subito che l’olio 5w30 è uno dei più utilizzati e permette di rimettere in sesto anche vetture un po’ datate aumentandone le performance. Si tratta di un olio adatto per tutta la stagione in zone dove il clima è abbastanza moderato sia in inverno sia in estate. 

Ovviamente le prestazioni possono variare dalla ditta produttrice dell’olio e dalle tecnologie o formule applicate nella sua creazione. In generale però puntando sul 5w30 rimarrete comunque soddisfatti, a meno che non abbiate una macchina o motocicletta da corsa, in tal caso vi consigliamo di documentarvi ulteriormente per scoprire quale olio utilizzare.

 

Compatibilità

Prima di acquistare un olio motore vi consigliamo di controllarne l’effettiva compatibilità con il vostro mezzo di trasporto. In alcuni casi è lo stesso produttore a fornire una lista dei veicoli compatibili, ma se avete dei dubbi o se il vostro non rientra nella lista vi consigliamo di informarvi prima di acquistarlo. 

Usare l’olio sbagliato potrebbe danneggiare il mezzo di trasporto in maniera irreparabile quindi meglio non rischiare! Ci sono oli motore 5w30 compatibili solo ed esclusivamente con motori diesel con bassa o media presenza di ceneri e SAPS, solitamente indicati con le sigle API SN e Acea C3.

Quantità

Potete trovare sul mercato oli motore 5w30 venduti in flaconi da 5 litri o in cinque flaconi o più flaconi da un litro ciascuno. I flaconi da 5 o più litri sono perfetti se non dovete fare il cambio d’olio completo e semplicemente fare un ‘rabbocco’, mentre quelli venduti in kit di flaconi da un litro sono utili per il cambio completo. 

Ovviamente tutto dipende dalla quantità di olio necessaria per il cambio, indicata sul manuale del vostro veicolo. Il prezzo dei flaconi da 5 litri o dei kit di flaconi da 1 litro l’uno non differisce molto, quindi potrete scegliere il modello da voi preferito senza preoccuparvi di spendere troppo.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Cosa vuol dire olio motore 5w30?

La sigla 5w30 indica la viscosità dell’olio in inverno e in estate. La lettera ‘w’ sta per ‘winter’ ovvero inverno in inglese, mentre il numero 5 indica la viscosità dell’olio a temperature basse (quindi invernali) mentre il 30 indica quella a temperature alte (estive). Per questo l’olio 5w30 è un ottimo olio per più stagioni in quanto in inverno garantisce ottime performance in partenza a freddo, mentre l’estate può proteggere il motore dalle alte temperature.

 

Cosa cambia tra olio 5w30 e olio 5w40?

La differenza tra questi due oli sta nella viscosità in estate a temperature alte. L’olio 5w30 come da sigla arriva ad una viscosità 30 in estate, mentre l’olio 5w40 arriva a 40 quindi consigliato per chi vive in zone dove in estate la temperatura supera i 35°. La viscosità in inverno dei due oli rimane la stessa, ovvero a 5 con temperature sotto lo zero. Vi consigliamo quindi di valutare le vostre esigenze in modo da scegliere l’olio giusto. 

 

Quanto costa un olio 5w30?

L’olio 5w30 in flaconi da 5 litri può costare dai 30 ai 50 € a seconda della ditta produttrice. Per esempio un olio 5w30 Castrol costerà di più rispetto a quelli di altre marche, in quanto per realizzarlo vengono utilizzate alcune nuove tecnologie che fanno alzare il prezzo di produzione e di conseguenza di vendita. Potete anche decidere di acquistare un flacone da un litro per risparmiare, oppure sfruttare le offerte per comprare cinque flaconi da un litro a un prezzo vantaggioso.

 

Dove si compra l’olio 5w30?

L’olio 5w30 si può comprare in qualsiasi rivenditore di olio per automobili come alle varie stazioni di servizio in città o in autostrada. Una buona alternativa è acquistare l’olio online, in quanto sarà possibile trovare oli prodotti da diverse marche a prezzi molto convenienti. Potrete anche comprare dei kit contenenti più flaconi in modo da fare una buona scorta. 

 

Come si controlla la compatibilità dell’olio?

Solitamente si vede sulla confezione dell’olio, specialmente se questo è stato creato per determinati veicoli prodotti da una ditta specifica. In altri casi vi consigliamo di controllare la lista della compatibilità specificata sulla pagina del prodotto (se acquistate online) o chiedere direttamente al rivenditore in modo da farvi consigliare l’olio per la vostra macchina. Attenzione soprattutto alla compatibilità con motori diesel o a benzina, in quanto se sbagliate l’olio potete danneggiare il motore in modo irreparabile. 

 

 

 

Come controllare l’olio della macchina

 

Cambiare l’olio della macchina è abbastanza importante, in quanto dopo un po’ di tempo si esaurisce il suo effetto lubrificante e quello di protezione del motore da scorie, attriti e usura. Il cambio dell’olio solitamente va fatto dopo un certo numero di chilometri percorsi, quindi se usate molto spesso la macchina dovete tenere la situazione sotto controllo con una certa meticolosità. 

In questo caso probabilmente sarete costretti a cambiare più spesso l’olio, più o meno ogni 15.000 km percorsi. Per capire se è il caso di rabboccare l’olio della macchina o di cambiarlo, dovete fare un controllo dell’olio quando il vostro veicolo è fermo, in modo da poter ottenere una lettura del livello dell’olio precisa. 

Controllare l’olio è semplicissimo, vi basta aprire il cofano della macchina e alzarlo fino a che non è aperto del tutto, fermandolo con l’apposita asta. In seguito dove trovare il serbatoio dell’olio del motore, se non sapete riconoscerlo vi consigliamo di consultare il manuale d’istruzioni del veicolo. 

All’interno del serbatoio troverete un’asticella che dovrete estrarre e pulire per poi reinserirla al suo posto. Estraendola di nuovo potrete vedere chiaramente il livello dell’olio: se supera la scritta ‘aggiungere’ sull’asticella allora vuol dire che dovrete rabboccare il serbatoio, mentre se supera questa scritta potete lasciare tutto così com’è. Dopo aver fatto il controllo riponete l’asticella a chiudete il serbatoio. 

 

Quando aggiungere olio 

Per aggiungere olio, dovrete agire su un altro condotto diverso da quello che presenta l’asticella per il controllo. Ogni automobile dispone di un punto specifico dove inserire il nuovo olio, quindi vi consigliamo di controllare il manuale nel caso non vi sentiate troppo sicuri. Una volta individuato il serbatoio giusto, svitate il tappo per aprirlo. Ora non vi resta che aprire il flacone d’olio da voi acquistato e versarlo all’interno. 

Per non sprecare l’olio vi consigliamo vivamente di utilizzare un imbuto. A seconda del livello dell’olio rilevato dal vostro precedente controllo dovrete versare più o meno olio nuovo all’interno del serbatoio. Se per esempio l’asticella è sotto la scritta ‘aggiungere’ allora vi consigliamo di versare almeno un litro o più a seconda della capienza del serbatoio del vostro veicolo. 

Dopo aver fatto il cambio vi consigliamo di controllare di nuovo l’olio seguendo la procedura sopra descritta, in modo da assicurarvi di aver versato la giusta quantità di olio per poter superare la scritta ‘aggiungere’. 

E se invece dovete cambiare l’olio? Se non siete proprio pratici con i motori e con le automobili in generale, vi consigliamo di affidarvi da un meccanico in quanto la procedura di cambio dell’olio non è immediata quanto il rabbocco. 

 

Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Questo dispositivo può tirarvi fuori da spiacevoli situazioni quando il vostro veicolo proprio non ne vuole sapere di mettersi in moto. 

 

Vi è mai capitato di trovarvi con la batteria dell’auto scarica lontani da casa e magari di notte? Non è una tragedia, ma neanche una situazione piacevole nella quale ritrovarsi. Bisogna avere la fortuna di trovare qualche altro automobilista munito di cavetti disposto a fermarsi per darci una mano e tirarci fuori dai pasticci, altrimenti è necessario chiamare un carro attrezzi che ci costerà i soldi della chiamata e del deposito. 

Molto più semplice se questo succede in città durante un giorno feriale, in quanto basterà chiamare un elettrauto che potrà intervenire sul posto e ricaricare la batteria dell’auto ad un prezzo conveniente. 

Ma come è possibile ricaricare la batteria scarica di un’automobile? Molto semplice, basta acquistare un pratico caricabatterie per auto in modo da poter tenere sempre la propria automobile in funzione. Potete cercare online il caricabatterie per auto più venduto con il miglior rapporto qualità-prezzo, oppure scegliere tra una vasta gamma di modelli prodotti da diverse ditte del settore. 

Ci sono modelli professionali dal costo elevato ma se avete solo bisogno di un prodotto per tenere viva la batteria dell’automobile, allora potrete risparmiare. Se invece vi state chiedendo come funziona un caricabatterie per auto, allora continuate la lettura di questa pagina.

 

Come funziona?

Il caricabatterie si occupa di trasformare la corrente alternata in quella continua necessaria per la ricarica di una batteria. Dato che ogni batteria per auto è diversa, i vari dispositivi integrano un limitatore, ovvero un sistema che gestisce la corrente e la tensione massima apportata alla carica della batteria. In questo modo si evitano sovraccarichi che possono danneggiare irreparabilmente la batteria dell’automobile. 

Come si usa?

Utilizzare un caricabatterie per automobili è facilissimo, ma richiede un minimo di pratica e di attenzione in quanto si dovranno fare dei collegamenti con due cavi: uno positivo e uno negativo. Se avete già ricaricato la batteria del vostro veicolo collegandolo alla batteria di un altro allora probabilmente saprete già cosa fare, altrimenti dovrete seguire dei semplici passaggi. 

Prima di tutto a macchina spenta dovrete aprire il cofano e cercare la vostra batteria. Potete riconoscere la sua forma di scatola con due morsetti posti alle estremità indicati con i simboli + (positivo) e – (negativo). Ora dovrete prendere il caricabatteria e collegarlo ad una presa elettrica, in quanto dovrà prendere la corrente da trasformare da una fonte di alimentazione. 

Ora dovete collegare i due cavetti con le pinze ai morsetti della batteria rispettando i poli: il cavo nero (o blu in alcuni casi) va collegato al polo negativo, mentre quella rossa va sul polo positivo. Se il caricabatterie dispone di un sistema di sicurezza, nel caso sbagliate il collegamento il dispositivo ve lo segnalerà con un messaggio di errore sul display. 

In generale vi consigliamo di fare molta attenzione, in quanto un collegamento errato potrebbe creare delle scintille. Una volta effettuati i collegamenti in modo corretto, non dovrete fare altro che premere il pulsante sul caricabatterie per avviare l’operazione di ricarica. 

Potrete controllare l’attuale carica tramite il display LCD o attraverso le luci LED a seconda del modello da voi acquistato. Contate che la ricarica di una batteria avviene in 8 o più ore, quindi si tratta di un procedimento abbastanza lungo che andrà monitorato di tanto in tanto. 

 

Caricamento sicuro

Per caricare una batteria nella massima sicurezza e per ottenere risultati ottimali è consigliabile estrarla dal vano motore e sistemarla su una superficie isolante come la gomma. In questo modo si potrà effettuare la ricarica senza il rischio di creare scintille o scariche elettriche che possono danneggiare la batteria irreparabilmente. 

Se avete la possibilità di fare questa operazione nel vostro garage, assicuratevi che l’ambiente sia ventilato e non ci sia troppa umidità. Assicuratevi però di non aver bisogno di tenere il veicolo attivo durante il processo di ricarica. 

Come non far scaricare la batteria

Partiamo dal presupposto che una batteria per auto può durare dai 3 ai 5 anni, superati i quali può esaurire completamente la sua carica e dover per forza essere sostituita da una nuova. Per evitare di far scaricare una batteria nuova dovete fare molta attenzione a non dimenticarvi le luci accese. Il trucco è controllare anche dopo essere scesi dalla macchina dando un’occhiata ai fanali e al cruscotto, perderete pochi secondi di tempo ma almeno sarete sicuri di averle spente. 

Un altro suggerimento è quello di non lasciare mai la macchina ferma con il carburante ‘in riserva’ in quanto potrebbe avere più difficoltà a mettersi in moto. Quando fa molto freddo prendete la macchina almeno un paio di volte a settimana e non lasciatela ferma, basta anche solo accenderla e fare un giro dell’isolato, giusto per tenere la batteria attiva.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

State cercando un dispositivo per rimettere in sesto la vostra automobile quando la batteria fa i capricci? Allora dovete sapere quale scegliere, in quanto ci sono differenze sostanziali tra i vari caricatori.

 

Quante volte ci capita di rimanere fermi con l’automobile a causa della batteria scarica? Un grande classico è dimenticare le luci accese dopo averla parcheggiata e cercare qualche buon samaritano con dei cavetti disposto a darci una mano. A volte invece è necessario addirittura chiamare un elettrauto, in quanto la batteria ha così poca carica da non poter venire riavviata tramite il collegamento con un’altra automobile. 

In ogni caso rimanere fermi con il proprio veicolo non è mai piacevole, specialmente quando si deve andare al lavoro o si hanno impegni urgenti. Per stare più tranquilli si possono acquistare diversi dispositivi capaci di rimettere in sesto la batteria della propria automobile senza dover per forza ricorrere all’aiuto di terzi o di un professionista. 

Vediamo qui di seguito quali sono le differenze tra un caricabatteria per auto, un avviatore e un mantenitore di carica, in modo da fornirvi un’idea più precisa su quale tra questi dispositivi comprare.

Caricabatteria per auto

Il caricabatteria per auto è il dispositivo più utile per poter rimettere in sesto la batteria dell’automobile quando si scarica. Si presenta con dimensioni compatte e con un piccolo quadrante dove viene segnalata la carica della batteria tramite dei segnali luminosi. Per funzionare, il caricabatterie deve essere collegato a una presa della corrente, perché altrimenti non potrà fornire la giusta energia per la carica della batteria. 

Il collegamento alla batteria avviene tramite le classiche pinze o i cavetti, solitamente inclusi nella confezione del caricabatterie. Bisogna fare molta attenzione al collegamento dei cavetti, rispettando il polo negativo e positivo per evitare sovraccarichi o scintille. 

I caricabatterie più costosi dispongono di sistemi di sicurezza che possono prevenire danni in caso di collegamento errato, ma è sempre meglio fare molta attenzione quando si adoperano i cavetti e le pinze. Una volta acceso il dispositivo e collegato alla batteria, si dovrà accendere l’automobile e il motore dovrebbe partire. Come potete immaginare, anche il miglior caricabatterie per auto non fa miracoli, quindi se la vostra batteria ha ormai passato il terzo o quarto anno di vita, potreste doverla sostituire con una nuova.

 

Avviatore

A differenza del caricabatterie per auto in grado di ricaricare una batteria, l’avviatore si utilizza per far ripartire la macchina in caso di emergenze, anche se la batteria è completamente scarica. Si tratta di un oggetto molto utile da tenere in macchina e funziona proprio come un normale caricabatterie, ovvero collegando i cavi positivo e negativo alla batteria e accendendo il motore per far ripartire l’automobile. 

L’avviatore quindi può far tornare in funzione il veicolo che comunque dovrà essere portato da un elettrauto per la sostituzione della batteria. Il vantaggio principale è che l’avviatore non va collegato alla presa elettrica e quindi si può utilizzare in qualsiasi situazione.

Mantenitore di carica

Se non usate l’automobile o la motocicletta per lunghi periodi di tempo è probabile che la batteria si scarichi e vi lasci a terra. Per evitare di trovarvi in questa situazione, potete optare per un mantenitore di carica. A differenza del caricabatterie e dell’avviatore, il mantenitore di carica va tenuto nel proprio garage in quanto servirà a controllare lo stato della batteria del veicolo in modo da poter intervenire preventivamente nel caso questa sia completamente scarica.

Quale scegliere?

La scelta tra questi tre dispositivi dipende molto dalle vostre esigenze. Se usate molto l’automobile allora vi conviene comprare un caricabatterie per auto in modo da tenere la batteria sempre in uno stato di carica ottimale. Se invece non cambiate la batteria da molto tempo, potreste considerare l’acquisto di un avviatore in modo da poterla riattivare una volta che la carica si esaurisce ovunque siate, per poi portarla da un elettrauto. Il mantenitore invece è un dispositivo che possiamo consigliarvi a prescindere, in quanto vi aiuterà a tenere sotto controllo la carica della batteria.

In ogni caso se con l’avviatore o il caricabatterie la macchina non si dovesse accendere anche dopo qualche tentativo non insistete, perché potreste danneggiare anche altri componenti, inoltre non viaggiate mai con l’avviatore o il caricabatterie collegato alla batteria. 

Per evitare che la batteria si scarichi, tenete sempre un po’ di carburante nell’automobile, in quanto se siete in riserva il motore potrebbe fare più fatica ad avviarsi e quindi richiedere uno sforzo maggiore alla batteria che di conseguenza non ce la farà a mettere in moto il veicolo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Principale vantaggio

Probabilmente si tratta della migliore batteria per auto sul mercato per quanto riguarda la durata complessiva. Il modello di Bosch garantisce il 20% in più di carica rispetto alle altre batterie, questo si traduce in una longevità molto elevata che vi permette di utilizzarla per più dei soliti 3 o 4 anni di una normale batteria. Il merito è della particolare tecnologia PowerFrame in grado di migliorare la conduttività elettrica e di conseguenza aumentare le prestazioni, riducendo così il consumo della carica. 

 

Principale svantaggio

Come molte batterie per auto, anche la Bosch non si comporta bene con le temperature molto basse, specialmente se il veicolo viene lasciato fermo per diversi giorni. Non è facile aggirare questo problema, l’unica soluzione è cercare di mettere in moto l’automobile di tanto in tanto anche quando non la si deve utilizzare. Se la batteria fa fatica ad avviarsi potete provare a usare un avviatore di carica. 

 

Verdetto: 9.8/10

La batteria di Bosch va premiata con un punteggio davvero alto per la sua tecnologia PowerFrame che aumenta la resistenza, le performance e soprattutto la durata complessiva. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, per questo ve la consigliamo senza remore se dovete sostituire la batteria al vostro veicolo e volete risparmiare, senza però rinunciare alle prestazioni. Il nostro verdetto è molto positivo, ma non possiamo dare il punteggio pieno per il classico difetto accomunabile a tutti i modelli per auto, ovvero la poca tolleranza alle basse temperature. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Durevole

Le batterie auto solitamente hanno una durata che può andare dai 3 ai 4 anni, infatti in molti consigliano di segnarsi la data del montaggio in modo da poter tenere traccia del passare del tempo e cambiarla quando necessario. Bosch, ditta tedesca leader mondiale nel settore degli elettroutensili, ha progettato questo modello con l’innovativa tecnologia chiamata Powerframe, capace di renderlo estremamente durevole e resistente. 

Il prodotto in questione permette di avviare il veicolo a freddo con il 15% di efficacia in più rispetto alle altre batterie, ideale per ridare un po’ di linfa vitale ad una vecchia automobile o migliorare le performance in partenza di un modello sportivo. 

Per quanto riguarda la durata, parliamo di un buon 20% in più che le permette di superare la classica ‘vita’ delle batterie comuni. Il suo punto debole sono le temperature basse, ma questo è un difetto molto comune, che si può aggirare solo evitando di lasciare l’automobile ferma per diversi giorni quando fa molto freddo. 

Sicura

La tecnologia PowerFrame non si limita solo a rendere la batteria più durevole, ma garantisce anche un’elevata sicurezza e protezione. Il telaio della griglia stabile protegge i bordi dalla corrosione e di conseguenza tiene al sicuro il separatore, garantendo un funzionamento costante. 

In questo modo inoltre, si eviteranno contatti tra la griglia con la piastra negativa, cosa che può causare cortocircuiti potenzialmente dannosi non solo per la batteria, ma per tutto il sistema elettrico dell’automobile. La resistenza della protezione è notevolmente aumentata dalla presenza di piombo posizionato nei punti più esposti al flusso di corrente. 

La struttura inoltre impedisce ritorni di fiamma e protegge dalle scintille, un fattore importante che può evitare spiacevoli inconvenienti durante il montaggio e il trasporto. Il coperchio sigillato elimina completamente il rischio di fuoriuscite di acido, quindi potrete adoperare e montare la batteria senza problema,

 

Maniglia per il trasporto 

Bosch ha dotato questa sua nuova batteria di una pratica maniglia per il trasporto, ideale per poterla maneggiare in tutta sicurezza e spostarla da un punto all’altro senza fare troppa fatica. Per quanto riguarda il montaggio, risulta abbastanza semplice da installare nella propria automobile grazie alla sua griglia protettiva e al manico che consente un posizionamento corretto all’interno del vano motore. 

Ovviamente prima di acquistarla vi invitiamo a verificare la compatibilità con il vostro mezzo di trasporto, cosa che potrete fare direttamente dalla pagina del negozio. In caso di dubbi è preferibile contattare direttamente il produttore in modo da avere più informazioni possibile e non fare l’acquisto sbagliato. 

Se siete alle prime armi e non sapete proprio come fare a montare una batteria, allora la soluzione migliore è rivolgervi ad un elettrauto. Il prezzo conveniente del prodotto vi permette di sfruttare i servizi di un professionista senza spendere una cifra complessiva troppo alta per la sostituzione. 

 

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Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Principale vantaggio

Il design di altissimo livello che le conferisce un’elevata resistenza e soprattutto prestazioni davvero elevate. A differenza di altre batterie, questa si rivela estremamente performante anche con le temperature molto basse. Potrete quindi avviare il motore dell’automobile velocemente quando fa molto freddo, limitando il rischio di rimanere bloccati. Una soluzione consigliata specialmente se vivete in zone dove fa molto freddo, oppure se siete soliti usare l’automobile sporadicamente e la lasciate ferma per giorni. 

 

Principale svantaggio

Non abbiamo trovato particolari difetti nella batteria, sebbene vi invitiamo a considerare che il modello di Varta è compatibile solo con automobili con sistema Start-Stop, per questo non è consigliabile montarla su veicoli che non ne dispongono. A questo si aggiunge il prezzo davvero elevato che non la rende certo la batteria più economica in circolazione, quindi poco adatta se avete un budget ridotto a disposizione e state cercando di risparmiare il più possibile. Potete trovare altre offerte nella nostra classifica delle batterie più vendute. 

 

Verdetto: 9.7/10

Il nostro verdetto è molto positivo, siamo rimasti molto soddisfatti dalle performance elevate che consentono un avvio veloce del veicolo anche con temperature molto basse. Il ciclo di vita longevo consente di usare la batteria per un lungo periodo di tempo, inoltre anche se scarica si potrà riavviare facilmente utilizzando un avviatore di carica o collegandola alla batteria di un’altra automobile. Non possiamo dare un punteggio pieno al prodotto per il suo prezzo davvero molto alto rispetto ad altri modelli e per la sua compatibilità limitata alle automobili con sistema Start-Stop. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Performance

Uno dei punti deboli delle batterie per auto è il freddo. A basse temperature infatti queste tendono a perdere carica fino a disattivarsi completamente, costringendo gli automobilisti a correre ai ripari con avviatori, mantenitori di carica e nel peggiore dei casi con la completa sostituzione. Per combattere il freddo, Varta ha pensato di creare la sua nuova batteria garantendole una elevata resistenza alle rigide temperature invernali. 

Questo vuol dire che anche se lasciate la vostra automobile al freddo, potrete facilmente avviarla senza alcun problema. Se vivete in zone dove il clima non perdona e possedete un veicolo con accensione Start-Stop, allora questa batteria può fare davvero al caso vostro. Allo stesso modo si rivela utile se non prendete l’automobile sporadicamente e siete soliti lasciarla ferma all’aperto per diversi giorni.  

La batteria di tipo AGM si adatta specialmente ai veicoli con un fabbisogno energetico molto elevato, quindi ottima anche per quelli ad alta cilindrata che devono avere la giusta carica per poter partire velocemente

Resistente

Il design sorprende per la sua solidità che permette di farne un utilizzo intensivo. Potrete mettere in moto il vostro veicolo Start-Stop velocemente senza dover fare diversi tentativi. La batteria sarà in grado di fornire la giusta carica di energia per un avvio efficace, inoltre potrà resistere a lungo nel tempo. 

La griglia Powerframe brevettata dalla ditta produttrice garantisce una protezione elevata alla corrosione, diminuendo drasticamente le perdite di liquido e di conseguenza prevenendo gravi danni che potrebbero compromettere l’utilizzo. 

Questa particolare griglia inoltre consente una ricarica rapida della batteria, particolarmente utile se dovesse scaricarsi lasciando il veicolo in panne. In questo modo potrete subito farla ripartire collegandola alla batteria di un’altra automobile o usando un avviatore, così non perderete troppo tempo e potrete rimettere il veicolo in moto immediatamente. 

 

Longeva

Le batterie auto non durano all’infinito, in quanto dispongono di una carica limitata che ne permette il funzionamento per un determinato periodo di tempo. Solitamente durano dai 3 ai 4 anni a seconda dell’utilizzo del veicolo e delle condizioni atmosferiche. 

Il modello da 70 ah qui recensito promette molto bene in quanto a resistenza complessiva, infatti grazie al suo design d’avanguardia può durare molto di più rispetto ad altri prodotti. Il ciclo di vita allungato vi permette di usarla per molti anni senza dovervi preoccupare di sostituirla dopo un periodo troppo breve.

Questa caratteristica bilancia il costo del prodotto superiore rispetto ad altre batterie sul mercato. Se vi sembra comunque troppo alto potrete trovare modelli per automobili Start-Stop con un prezzo più vantaggioso, sebbene non potrete aspettarvi le stesse performance e longevità del prodotto Varta. 

 

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Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Sensori di parcheggio – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Un buon sensore di parcheggio può migliorare la vostra qualità della vita quando siete al volante, specialmente se guidate un veicolo di grossa cilindrata. Sul mercato ci sono tantissimi modelli tra i quali scegliere, per questo abbiamo creato una guida con recensioni che vi aiuterà ad acquistare quello più adatto alle vostre esigenze. Se non avete tempo per leggerla tutta, possiamo consigliarvi subito il Aolead – Sensori Parcheggio Auto venduti a un prezzo davvero conveniente e dotati di una doppia CPU con chipset avanzato per un rilevamento migliore. In alternativa potete optare per Lampa 74498 caratterizzato da quattro sensori ultrasottili e verniciabili.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori sensori di parcheggio – Classifica 2021

 

 

Sensori di parcheggio posteriori

 

1. Aolead Sensori Parcheggio Auto Parcheggio Posteriore Kit 4 sensori

 

Il miglior sensore di parcheggio per rapporto qualità-prezzo è questo modello di Aolead che si distingue per la sua tecnologia elevata che vi consente di rilevare gli ostacoli e parcheggiare con precisione. I suoi sensori di parcheggio posteriori sono potenziati da una doppia CPU dotata di chipset avanzato per una copertura più elevata della distanza dall’ostacolo e un rilevamento preciso. 

È in grado di rilevare ostacoli come pareti basse o paletti, come anche pedoni che possono passare dietro al veicolo mentre state parcheggiando. Il cicalino del sensore suona a frequenze diverse a seconda della distanza con l’ostacolo, permettendovi di regolare la manovra di conseguenza ed evitare urti o collisioni. 

L’installazione molto intuitiva vi consente di montare il sensore senza l’aiuto di un professionista anche se non siete particolarmente esperti nel fai da te. I circuiti e i componenti di qualità rendono il prodotto resistente al surriscaldamento e quindi durevole nel tempo.

 

Pro

Tecnologia: Grazie alla doppia CPU integrata e al chipset avanzato il sensore è in grado di rilevare gli ostacoli con maggiore precisione.

Sicuro: Verrete avvisati della presenza di ostacoli difficilmente visibili come barriere basse, paletti e anche di persone in movimento.

Componenti: Nonostante il prezzo il sensore si dimostra resistente al surriscaldamento e durevole nel tempo.

Montaggio: Potrete installare il sensore con un po’ di sano fai da te, quindi non sarà necessario l’aiuto di un tecnico professionista.

 

Contro

Sensibilità: I pareri degli utenti che lo hanno provato concordano sul fatto che il sensore a volte è un po’ troppo sensibile e inizia a suonare anche a distanza considerevole dall’ostacolo.

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Sensori di parcheggio anteriori

 

2. Lampa 74498 Sensore Parcheggio Anteriore F4 Buzzer

 

Se non sapete quali sensori di parcheggio comprare e state cercando un modello per rilevare gli ostacoli anteriori, allora i Lampa sono una buona soluzione. Si presentano con un prezzo leggermente più alto rispetto agli altri modelli venduti online, ma assicurano una buona rilevazione di ostacoli, veicoli e pedoni che si trovano davanti al mezzo di trasporto. 

Sono sensori di parcheggio anteriori particolarmente consigliati se guidate un veicolo di grossa cilindrata come un furgone o un SUV e volete un aiuto per effettuare la manovra di parcheggio con più precisione. 

Si installano sul paraurti e possono essere verniciati dello stesso colore, un ottimo modo per occultarli alla vista dei ladri ed evitare spiacevoli manomissioni o furti. L’operazione è abbastanza semplice, quindi non dovrete spendere altri soldi per usufruire dei servizi di un professionista.

 

Pro

Efficaci: Questi sensori di parcheggio anteriori vi consentono di rilevare con precisione ostacoli, veicoli e persone davanti alla vostra automobile.

Installazione: Potrete montare questi sensori senza usufruire dell’aiuto di un tecnico professionista e quindi risparmiare. Basta un po’ di abilità nel ‘fai da te’ e il gioco è fatto.

Verniciabili: Una volta montati sul paraurti potrete tinteggiarli dello stesso colore, in modo da occultarli e evitare che ladri o malintenzionati possano manometterli.

 

Contro

Prezzo: Rispetto ad altri sensori che presentano le stesse funzioni, questi costano leggermente di più, quindi vi invitiamo a valutare le altre offerte prima di acquistarli.

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Sensori di parcheggio wireless

 

3. Carall Kit 4 Sensore di Parcheggio Wireless senza filo

 

Tra i migliori sensori di parcheggio del 2021, il Carall si distingue per la presenza di una centralina con display. Grazie a questo modello potrete verificare la distanza laterale dagli ostacoli fermi e in movimento, oltre alla distanza in metri da quelli posteriori. 

Oltre al segnale visivo, verrete avvisati anche da un cicalino che emetterà suoni con frequenze diverse a seconda della distanza. Questo sistema si rivela ideale se guidate un veicolo molto grande e avete difficoltà a fare manovra a causa dell’angolo di visuale posteriore. Il sensore e la centralina si collegano tramite connessione wireless, quindi non dovrete effettuare alcun collegamento via cavo. 

Nonostante questo, il prodotto si rivela abbastanza difficile da montare, infatti potrebbe essere richiesto l’intervento di un professionista. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo e a prezzi bassi, cliccate pure sul link qui di seguito.

 

Pro

Centralina: Grazie alla centralina con display luminoso potrete controllare la distanza laterale e posteriore in metri in modo da effettuare manovre sempre precise.

Wireless: Il sensore e la centralina si collegano senza fili, quindi non avrete bisogno di alcun cavo per il montaggio.

Cicalino: Oltre al segnale visivo della centralina, non manca il classico cicalino che cambierà di frequenza a seconda della distanza con l’ostacolo rilevato.

 

Contro

Installazione: Nonostante l’assenza di cavi, il montaggio del modello si rivela alquanto complesso, infatti dovrete fare qualche tentativo prima di riuscire a farlo funzionare, oppure ricorrere all’aiuto di un professionista.

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Sensori di parcheggio per targa

 

4. Step2 RP101 Sensori Parcheggio su Portatarga

 

I sensori più venduti si applicano al paraurti, ma in realtà può tornare molto comodo installarli anche in un altro punto. Per questo Step 2 ha pensato di creare un modello per targa. Il prodotto dispone di una centralina e di un altoparlante in grado di inviare un avviso sonoro che vi indicherà la vicinanza di ostacoli fermi e in movimento sul retro della vostra automobile. 

Il sensore si rivela molto efficace, infatti è in grado di rilevare ostacoli e persone ad una distanza di ben 50 cm. Per quanto riguarda il montaggio, ci troviamo davanti un modello abbastanza complesso da installare, in quanto richiede l’alimentazione della luce di retromarcia. 

Questo implica che se la targa non è sullo stesso supporto potreste avere non poche difficoltà a collegare la centralina con il cavo.

 

Pro

Punto preciso: I sensori si possono installare saldamente alla targa in modo da tenerli sempre fermi ed evitare di perderli durante i viaggi.

Efficace: Si rivela molto potente, il sensore è in grado di rilevare ostacoli fino a 50 cm di distanza dandovi la possibilità di effettuare la manovra di parcheggio in modo preciso.

Allarme sonoro: Il cicalino della centralina emetterà un suono che vi avviserà della lontananza o della vicinanza di un ostacolo.

 

Contro

Montaggio: Il modello si alimenta grazie alla luce posteriore per la retromarcia, quindi se la targa è posizionata su un supporto diverso non riuscirete a far passare il cavo correttamente.

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Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

 

5. Tkoofn Auto Radar di Retromarcia 8 Sensori di Parcheggio

 

Il modello Tkoofn si distingue per i suoi numerosi sensori che si collegano a una centralina dotata di schermo con indicazioni sulla distanza. Gli otto rilevatori si possono dividere tra la parte posteriore e quella anteriore del proprio veicolo, in modo da poter effettuare manovre di parcheggio precise con il veicolo sia in retromarcia sia avanzando. 

Nonostante questo, il prodotto si presenta con un prezzo molto conveniente, più economico anche di modelli dotati di meno sensori. Sul display LED potrete vedere indicazioni sulla distanza in metri da un ostacolo e quella laterale grazie a pratiche indicazioni numeriche e colorate. 

Il montaggio non è troppo complesso, sebbene le istruzioni sono solo in lingua inglese. Una nota di demerito va al cicalino che presenta delle variazioni nel volume sbilanciate e a volte si attiva in leggero ritardo.

 

Pro

Versatile: Con otto sensori potrete rilevare ostacoli anteriori e posteriori, in modo da rendere ancora più precisa la manovra di parcheggio.

Display LED: Grazie allo schermo collegabile alla centralina potrete vedere indicazioni visive numeriche e colorate per verificare la distanza laterale degli ostacoli.

Montaggio: Nonostante la presenza di tanti sensori, questo modello si rivela abbastanza facile da montare anche se non siete particolarmente esperti nel fai da te.

 

Contro

Cicalino: Il volume dell’allarme è abbastanza sbilanciato, quindi ogni tanto si sente poco e altre volte invece sarà troppo forte.

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Sensori di parcheggio Bosch

 

6. Bosch 0 263 013 682 Sensore Assistenza Parcheggio

 

Se possedete un veicolo Citroen o Peugeot con centralina per la retromarcia, ma uno dei sensori si è rotto oppure e volete sostituirlo, allora potete puntare su questo prodotto da Bosch. Si può utilizzare sia come sensore posteriore sia anteriore, quindi ideale per qualsiasi esigenza. 

Il modello è estremamente preciso, in grado quindi di rilevare ostacoli a una buona distanza dal veicolo, cosa che vi permette di parcheggiare anche se non vedete chiaramente gli ostacoli. Può rilevare sia oggetti fermi come paletti o pareti basse, sia persone in movimento, quindi sicuro anche per il prossimo. 

L’unico neo del prodotto sta nel suo prezzo davvero molto elevato, specialmente se consideriamo che sul mercato si trovano kit di sensori con centralina a un costo più basso. Trattandosi di un componente di ricambio, vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità prima di acquistarlo.

 

Pro

Qualità: Bosch è una garanzia quando si tratta di produrre dispositivi di alto livello, quindi acquistandolo potrete andare sul sicuro.

Efficace: Può rilevare ostacoli in movimento e immobili ad una distanza considerevole, in modo da farvi effettuare correttamente la manovra di parcheggio.

Versatile: Potrete usarlo sia come sensore anteriore sia posteriore a seconda della centralina alla quale dovrete collegarlo.

 

Contro

Prezzo: Non è proprio il sensore più economico in circolazione, consigliato solo per sostituzioni su veicoli Citroen e Peugeot.

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Sensori di parcheggio Metasystem

 

7. Metasystem ABP0576 Sensori Parcheggio Active Park 4/14

 

Il prezzo molto alto non è proprio adatto se volete risparmiare, ma è giustificato dalla qualità e dalla precisione che permettono di rilevare con esattezza la distanza dall’ostacolo durante il parcheggio. Il prodotto Metasystem si presenta con quattro sensori resistenti e durevoli da montare al paraurti e collegare alla centralina attraverso un filo. 

L’installazione non richiede una conoscenza particolare dei componenti elettronici, infatti si potrà eseguire facilmente anche senza l’aiuto di un professionista. Il segnale acustico molto preciso aumenta o diminuisce di velocità a seconda della distanza con l’ostacolo, raggiungendo il massimo a 30 cm. 

Sono in grado di rilevare ostacoli fermi e in movimento, quindi verrete avvisati anche un passante cammina dietro all’automobile mentre state parcheggiando. Questi sensori sono molto versatili, quindi potrete montarli anche frontalmente.

 

Pro

Resistenti: Questi sensori di alta qualità possono durare a lungo nel tempo, quindi una volta installati non dovrete preoccuparvi di malfunzionamenti improvvisi.

Precisi: Rilevano ostacoli mobili e immobili, quindi ideali per effettuare manovre di parcheggio sicure senza alcun incidente.

Segnale acustico: Invece del classico cicalino, questo modello ha un segnale acustico che aumenta o diminuisce di velocità a seconda della distanza.

Montaggio: Si può installare facilmente anche se non siete pratici con il fai da te.

 

Contro

Prezzo: Davvero molto costoso, specialmente in comparazione con altri modelli, perciò potreste avere qualche remora in più nell’acquistarli.

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Sensori di parcheggio elettromagnetici

 

8. Proxel Sensori di Parcheggio Elettromagnetici Invisibili EPS-Dual 3.0

 

I sensori di Proxel si differenziano per una caratteristica particolare: sono elettromagnetici. Questa tecnologia permette di parcheggiare con precisione anche in spazi molto ristretti, in quanto il sensore sarà in grado di individuare ostacoli a una vicinanza davvero notevole dal veicolo. 

È una soluzione ideale specialmente se siete soliti parcheggiare in un garage o in un box auto dove lo spazio di manovra è limitato. Per effettuare l’installazione non dovrete seguire alcun complesso schema elettrico, infatti sarà necessario collegare la centralina alla lampada della retromarcia, non dovrete fare alcun foro in quanto il sensore si potrà piegare seguendo la forma del paraurti. 

Prima di comprarlo vi consigliamo di fare attenzione alla compatibilità, in quanto il prodotto può funzionare solo con vetture dotate di paraurti composti di materiale plastico.

 

Pro

Elettromagnetico: Il campo generato dal sensore gli permette di rilevare ostacoli in uno spazio ristretto e a pochissimi centimetri, ideale per parcheggi in luoghi molto stretti.

Installazione: Il materiale del sensore vi permette di piegarlo seguendo la forma del paraurti in modo da poterlo collegare alla luce posteriore senza fare fori.

Configurabile: Potrete scegliere tra quattro diverse tipologie di tarature in modo da cambiare la sensibilità del sensore secondo le vostre esigenze.

 

Contro

Compatibilità: Può essere montato solo su veicoli con paraurti composto in materiale plastico, quindi vi invitiamo a controllare prima di acquistare il prodotto.

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Guida per comprare un sensore di parcheggio

 

Se, dopo aver letto le nostre recensioni, avete ancora qualche dubbio su come scegliere un buon sensore di parcheggio, allora possiamo darvi qualche consiglio utile. In linea di massima i sensori di parcheggio sono molto simili tra di loro, in quanto la loro funzione rimane sempre quella di segnalare la vicinanza degli ostacoli posteriori o anteriori attraverso un segnale acustico. 

Ci sono però diverse caratteristiche da considerare, in modo da poter comprare quello giusto per le vostre esigenze. Quelle più importanti sono la precisione del sensore, la resistenza dei sensori e l’installazione. Il nostro suggerimento principale è sempre quello di comprare il modello con il miglior rapporto qualità-prezzo, in modo da investire bene i propri risparmi.

Precisione

Quando si tratta di scegliere un sensore di parcheggio la precisione è la prima caratteristica da tenere a mente, in quanto la qualità di un modello si misura principalmente con la sua capacità di rilevare ostacoli ad una certa distanza dal veicolo. In linea di massima la maggior parte dei sensori venduti online sono abbastanza precisi e sono in grado di captare la presenza di ostacoli fermi e in movimento. 

Un buon sensore di parcheggio deve riuscire a rilevare un ostacolo a una distanza minima di 50 cm, altrimenti potrebbe rivelarsi inutile. Allo stesso modo è importante che il segnale acustico si attivi con una certa velocità, segnalandovi con il cicalino o con il ‘bip’ la distanza dall’ostacolo. Nei modelli più economici ci può essere un ritardo minimo del cicalino che comunque non compromette la riuscita del parcheggio. 

Se però avete bisogno di effettuare manovre di precisione con un veicolo di grandi dimensioni che può causare danni gravi alle altre vetture, vi consigliamo di optare per un prodotto un filo più costoso e stare più tranquilli.

 

Resistenza

Sebbene i sensori di parcheggio si installano proprio per evitare le classiche ‘bottarelle’ agli altri veicoli, può comunque capitare che la il nostro subisca dei colpetti da parte di altre automobili. I sensori vanno montati o sul paraurti o sulla targa (a seconda del modello) quindi esposti agli urti, per questo è bene comprare un modello resistente in modo che non si rovini dopo solo qualche giorno di utilizzo. 

Come potete immaginare i sensori più solidi sono anche quelli più costosi, d’altra parte un prodotto molto economico anche se poco resistente si rivelerà comunque funzionale. Per quanto riguarda l’impermeabilità, tutti i sensori dispongono di protezione contro il bagnato e l’umidità, quindi non dovete preoccuparvi di ricercare questa caratteristica nelle specifiche del prodotto.

 

Montaggio

Se vi state preoccupando di dover conoscere uno schema elettrico per poter montare i sensori, non preoccupatevi perché in realtà l’installazione è abbastanza semplice. Sul mercato potete trovare sensori collegabili alla centralina via cavo e altri tramite wireless. 

Noi vi consigliamo di optare per i primi, in quanto il segnale inviato sarà più preciso e più veloce, mentre quello wireless potrebbe subire interferenze che andrebbero a inficiare l’affidabilità del segnale acustico e del sensore. 

Ci sono casi però dove i sensori wireless possono tornare molto comodi, per esempio se la vostra automobile ha un paraurti particolare o se non è possibile collegare la centralina con la luce della retromarcia. In generale potrete effettuare il montaggio senza ricorrere all’aiuto di un elettrauto, basta seguire le istruzioni del manuale e munirsi di un po’ di pazienza.

Display LED

Non tutti i kit ne dispongono, ma si tratta di un’aggiunta molto comoda che vi permette di verificare la distanza dagli ostacoli attraverso dei segnali visivi. Lo schermo andrà collegato alla centralina, quindi l’installazione dei modelli che lo comprendono può risultare un filo più complessa di quelli standard. 

Lo schermo LED va sistemato nell’automobile, possibilmente in un punto dove potete vedere chiaramente le informazioni riportate. Per questo motivo il componente può risultare ingombrante se guidate un’automobile di piccole dimensioni. Non è comunque indispensabile, quindi vi consigliamo di valutare attentamente l’acquisto di un modello con schermo incluso nella confezione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa sono i sensori di parcheggio?

Sono appunto dei particolari sensori in grado di rivelare la presenza di ostacoli mobili o immobili, inviando un segnale alla centralina che a sua volta invierà un avviso acustico all’interno della vettura, in modo da avvisarvi della vicinanza o della lontananza dell’ostacolo. Solitamente il segnale aumenta o diminuisce di volume a seconda della distanza, oppure in altri casi può diventare più veloce o più lento. I sensori di parcheggio possono avere anche uno schermo dove controllare i centimetri e la posizione del veicolo rispetto all’oggetto.

 

I sensori di parcheggio sono compatibili con tutte le vetture?

I modelli venduti online sono universali, salvo alcune particolari eccezioni. I sensori elettromagnetici infatti si possono usare solo con veicoli che dispongono di un paraurti in materiale plastico, in quanto altri materiali possono interferire con il segnale. Altri, prodotti come componenti sostitutivi, possono essere compatibili solo con veicoli di alcune ditte del settore automotive. In questo caso vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità e nel caso chiedere informazioni al produttore in modo da non sbagliare.

 

I sensori di parcheggio possono rilevare anche la presenza di persone?

Sì, sono in grado di rilevare ostacoli mobili, quindi sia veicoli sia persone. È una caratteristica che non può mancare specialmente per i mezzi di grossa cilindrata come furgoni e SUV che hanno un angolo visivo molto ristretto che ostruisce la visuale posteriore. Il segnale acustico entrerà in azione non appena una persona si avvicinerà al vostro veicolo quando inserirete la retromarcia, in modo da darvi il tempo di farla passare e di frenare evitando spiacevoli incidenti.

 

Quanto costano i sensori di parcheggio?

Dipende molto dal modello e dalla ditta produttrice. Quelli meno costosi dotati di centralina e di due o quattro sensori possono costare dai 20 ai 30 €, mentre quelli di alta qualità con quattro o otto sensori costruiti con materiali estremamente resistenti arrivano fino ai 100 o 150 €. I modelli con display LCD si attestano sui 50 €, sebbene il prezzo possa variare a seconda del numero di sensori incluso nella confezione.

 

Dove si comprano i sensori di parcheggio?

Questi dispositivi si possono acquistare in qualsiasi negozio di elettronica cercando nella sezione dedicata alle automobili e ai mezzi di trasporto in generale. In alternativa potete chiedere al vostro elettrauto oppure in un negozio specializzato nella vendita di accessori auto. Potete anche considerare di acquistare i sensori di parcheggio online, scegliendo tra tantissimi modelli prodotti da diverse ditte produttrici, anche quelle meno conosciute. Online troverete prezzi molto convenienti e potrete approfittare di diverse offerte.

 

 

 

Come utilizzare i sensori di parcheggio

 

Come controllare i sensori di parcheggio

I sensori di parcheggio inviano avvisi acustici tramite un cicalino o un ‘bip’. A seconda della distanza con l’ostacolo questi possono diventare più forti o aumentare di velocità (o entrambe le cose) per farvi rendere conto di quanti centimetri avete a disposizione per la vostra manovra. Per questo se il segnale sarà più debole, allora vuol dire che sarete lontani dall’ostacolo, mentre se diventa più forte vi starete avvicinando. 

Il sensore di parcheggio si attiva solo quando inserite la retromarcia, in modo da non disturbarvi mentre siete alla guida. Alcuni modelli dispongono di uno schermo LED che potrete controllare per avere informazioni più precise sulla distanza. 

Al centro dello schermo vi verrà mostrata la distanza in centimetri dall’ostacolo, mentre sui lati potrete vedere delle barre colorate che vi avviseranno della distanza laterale. Il colore delle barre cambia dal verde (lontano) al giallo (distanza media) al rosso (distanza ravvicinata) e va in sincronia con il segnale acustico.

Come collegare i sensori di parcheggio alla retromarcia

Prima di tutto dovrete usare un trapano per creare dei fori sul paraurti, prendendo bene le misure e segnandoli con un pennarello, in modo da poter far passare il cavetto della luce attraverso il portabagagli e collegarlo così alla centralina del sensore. In seguito dovrete aprire il portabagagli del vostro veicolo e smontare il pannello delle luci, prendendo il cavetto della luce della retromarcia. 

Una volta fatto questo non vi resta che far passare il cavetto lungo i fori collegandolo alla centralina, sistemando i sensori sui fori fatti al paraurti. Questo procedimento è uguale anche per l’installazione di sensori da posizionare sulla targa, dovete solo controllare che questa non ostruisca il passaggio del cavetto per il collegamento con la luce della retromarcia.

Il collegamento dei sensori anteriori è molto simile a quello dei posteriori, dovete effettuare i fori con un trapano nel paraurti frontale e in seguito collegare il cavo delle luci anteriori alla centralina. Questo si trova sempre nel pannello delle luci del bagagliaio. 

 

Come funzionano i sensori di parcheggio anteriori

I sensori di parcheggio anteriori si attivano quando viene inserita la prima marcia e si disattivano quando si passa alla seconda o si inserisce la retromarcia. Come quelli posteriori dispongono di un segnale acustico che si intensifica a seconda della vicinanza del veicolo con un ostacolo. In alcuni casi occorre usare uno ‘switch’ per passare dai sensori posteriori a quelli anteriori, utile se quando viaggiate nel traffico non volete essere disturbati dal cicalino.

I modelli wireless

I sensori di questo tipo, com’è facile intuire, integrano una tecnologia wireless, il che permette d’installarli in modo particolarmente veloce e intuitivo, visto che, non essendoci cavi, non sarà necessario praticare alcun foro sul paraurti dell’automobile. Tipicamente questi prodotti si fissano sul portatarga e vengono alimentati dalla lucina che provvede all’illuminazione della targa stessa. 

Lo schermo interno trae l’energia necessaria al suo funzionamento dalla presa dell’accendisigari mentre il dialogo con i sensori avviene via Wi-Fi. Nonostante la loro grande comodità, non tutti gli utenti li apprezzano appieno, perché in media assicurano una precisione inferiore e, talvolta, il segnale viene meno, vanificandone la funzione.