Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Sensori di parcheggio – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Un buon sensore di parcheggio può migliorare la vostra qualità della vita quando siete al volante, specialmente se guidate un veicolo di grossa cilindrata. Sul mercato ci sono tantissimi modelli tra i quali scegliere, per questo abbiamo creato una guida con recensioni che vi aiuterà ad acquistare quello più adatto alle vostre esigenze. Se non avete tempo per leggerla tutta, possiamo consigliarvi subito il Aolead – Sensori Parcheggio Auto venduti a un prezzo davvero conveniente e dotati di una doppia CPU con chipset avanzato per un rilevamento migliore. In alternativa potete optare per Lampa 74498 caratterizzato da quattro sensori ultrasottili e verniciabili.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori sensori di parcheggio – Classifica 2020

 

 

Sensori di parcheggio posteriori

 

1. Aolead Sensori Parcheggio Auto Parcheggio Posteriore Kit 4 sensori

 

Il miglior sensore di parcheggio per rapporto qualità-prezzo è questo modello di Aolead che si distingue per la sua tecnologia elevata che vi consente di rilevare gli ostacoli e parcheggiare con precisione. I suoi sensori di parcheggio posteriori sono potenziati da una doppia CPU dotata di chipset avanzato per una copertura più elevata della distanza dall’ostacolo e un rilevamento preciso. 

È in grado di rilevare ostacoli come pareti basse o paletti, come anche pedoni che possono passare dietro al veicolo mentre state parcheggiando. Il cicalino del sensore suona a frequenze diverse a seconda della distanza con l’ostacolo, permettendovi di regolare la manovra di conseguenza ed evitare urti o collisioni. 

L’installazione molto intuitiva vi consente di montare il sensore senza l’aiuto di un professionista anche se non siete particolarmente esperti nel fai da te. I circuiti e i componenti di qualità rendono il prodotto resistente al surriscaldamento e quindi durevole nel tempo.

 

Pro

Tecnologia: Grazie alla doppia CPU integrata e al chipset avanzato il sensore è in grado di rilevare gli ostacoli con maggiore precisione.

Sicuro: Verrete avvisati della presenza di ostacoli difficilmente visibili come barriere basse, paletti e anche di persone in movimento.

Componenti: Nonostante il prezzo il sensore si dimostra resistente al surriscaldamento e durevole nel tempo.

Montaggio: Potrete installare il sensore con un po’ di sano fai da te, quindi non sarà necessario l’aiuto di un tecnico professionista.

 

Contro

Sensibilità: I pareri degli utenti che lo hanno provato concordano sul fatto che il sensore a volte è un po’ troppo sensibile e inizia a suonare anche a distanza considerevole dall’ostacolo.

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Sensori di parcheggio anteriori

 

2. Lampa 74498 Sensore Parcheggio Anteriore F4 Buzzer

 

Se non sapete quali sensori di parcheggio comprare e state cercando un modello per rilevare gli ostacoli anteriori, allora i Lampa sono una buona soluzione. Si presentano con un prezzo leggermente più alto rispetto agli altri modelli venduti online, ma assicurano una buona rilevazione di ostacoli, veicoli e pedoni che si trovano davanti al mezzo di trasporto. 

Sono sensori di parcheggio anteriori particolarmente consigliati se guidate un veicolo di grossa cilindrata come un furgone o un SUV e volete un aiuto per effettuare la manovra di parcheggio con più precisione. 

Si installano sul paraurti e possono essere verniciati dello stesso colore, un ottimo modo per occultarli alla vista dei ladri ed evitare spiacevoli manomissioni o furti. L’operazione è abbastanza semplice, quindi non dovrete spendere altri soldi per usufruire dei servizi di un professionista.

 

Pro

Efficaci: Questi sensori di parcheggio anteriori vi consentono di rilevare con precisione ostacoli, veicoli e persone davanti alla vostra automobile.

Installazione: Potrete montare questi sensori senza usufruire dell’aiuto di un tecnico professionista e quindi risparmiare. Basta un po’ di abilità nel ‘fai da te’ e il gioco è fatto.

Verniciabili: Una volta montati sul paraurti potrete tinteggiarli dello stesso colore, in modo da occultarli e evitare che ladri o malintenzionati possano manometterli.

 

Contro

Prezzo: Rispetto ad altri sensori che presentano le stesse funzioni, questi costano leggermente di più, quindi vi invitiamo a valutare le altre offerte prima di acquistarli.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Sensori di parcheggio wireless

 

3. Carall Kit 4 Sensore di Parcheggio Wireless senza filo

 

Tra i migliori sensori di parcheggio del 2020, il Carall si distingue per la presenza di una centralina con display. Grazie a questo modello potrete verificare la distanza laterale dagli ostacoli fermi e in movimento, oltre alla distanza in metri da quelli posteriori. 

Oltre al segnale visivo, verrete avvisati anche da un cicalino che emetterà suoni con frequenze diverse a seconda della distanza. Questo sistema si rivela ideale se guidate un veicolo molto grande e avete difficoltà a fare manovra a causa dell’angolo di visuale posteriore. Il sensore e la centralina si collegano tramite connessione wireless, quindi non dovrete effettuare alcun collegamento via cavo. 

Nonostante questo, il prodotto si rivela abbastanza difficile da montare, infatti potrebbe essere richiesto l’intervento di un professionista. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo e a prezzi bassi, cliccate pure sul link qui di seguito.

 

Pro

Centralina: Grazie alla centralina con display luminoso potrete controllare la distanza laterale e posteriore in metri in modo da effettuare manovre sempre precise.

Wireless: Il sensore e la centralina si collegano senza fili, quindi non avrete bisogno di alcun cavo per il montaggio.

Cicalino: Oltre al segnale visivo della centralina, non manca il classico cicalino che cambierà di frequenza a seconda della distanza con l’ostacolo rilevato.

 

Contro

Installazione: Nonostante l’assenza di cavi, il montaggio del modello si rivela alquanto complesso, infatti dovrete fare qualche tentativo prima di riuscire a farlo funzionare, oppure ricorrere all’aiuto di un professionista.

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Sensori di parcheggio per targa

 

4. Step2 RP101 Sensori Parcheggio su Portatarga

 

I sensori più venduti si applicano al paraurti, ma in realtà può tornare molto comodo installarli anche in un altro punto. Per questo Step 2 ha pensato di creare un modello per targa. Il prodotto dispone di una centralina e di un altoparlante in grado di inviare un avviso sonoro che vi indicherà la vicinanza di ostacoli fermi e in movimento sul retro della vostra automobile. 

Il sensore si rivela molto efficace, infatti è in grado di rilevare ostacoli e persone ad una distanza di ben 50 cm. Per quanto riguarda il montaggio, ci troviamo davanti un modello abbastanza complesso da installare, in quanto richiede l’alimentazione della luce di retromarcia. 

Questo implica che se la targa non è sullo stesso supporto potreste avere non poche difficoltà a collegare la centralina con il cavo.

 

Pro

Punto preciso: I sensori si possono installare saldamente alla targa in modo da tenerli sempre fermi ed evitare di perderli durante i viaggi.

Efficace: Si rivela molto potente, il sensore è in grado di rilevare ostacoli fino a 50 cm di distanza dandovi la possibilità di effettuare la manovra di parcheggio in modo preciso.

Allarme sonoro: Il cicalino della centralina emetterà un suono che vi avviserà della lontananza o della vicinanza di un ostacolo.

 

Contro

Montaggio: Il modello si alimenta grazie alla luce posteriore per la retromarcia, quindi se la targa è posizionata su un supporto diverso non riuscirete a far passare il cavo correttamente.

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Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

 

5. Tkoofn Auto Radar di Retromarcia 8 Sensori di Parcheggio

 

Il modello Tkoofn si distingue per i suoi numerosi sensori che si collegano a una centralina dotata di schermo con indicazioni sulla distanza. Gli otto rilevatori si possono dividere tra la parte posteriore e quella anteriore del proprio veicolo, in modo da poter effettuare manovre di parcheggio precise con il veicolo sia in retromarcia sia avanzando. 

Nonostante questo, il prodotto si presenta con un prezzo molto conveniente, più economico anche di modelli dotati di meno sensori. Sul display LED potrete vedere indicazioni sulla distanza in metri da un ostacolo e quella laterale grazie a pratiche indicazioni numeriche e colorate. 

Il montaggio non è troppo complesso, sebbene le istruzioni sono solo in lingua inglese. Una nota di demerito va al cicalino che presenta delle variazioni nel volume sbilanciate e a volte si attiva in leggero ritardo.

 

Pro

Versatile: Con otto sensori potrete rilevare ostacoli anteriori e posteriori, in modo da rendere ancora più precisa la manovra di parcheggio.

Display LED: Grazie allo schermo collegabile alla centralina potrete vedere indicazioni visive numeriche e colorate per verificare la distanza laterale degli ostacoli.

Montaggio: Nonostante la presenza di tanti sensori, questo modello si rivela abbastanza facile da montare anche se non siete particolarmente esperti nel fai da te.

 

Contro

Cicalino: Il volume dell’allarme è abbastanza sbilanciato, quindi ogni tanto si sente poco e altre volte invece sarà troppo forte.

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Sensori di parcheggio Bosch

 

6. Bosch 0 263 013 682 Sensore Assistenza Parcheggio

 

Se possedete un veicolo Citroen o Peugeot con centralina per la retromarcia, ma uno dei sensori si è rotto oppure e volete sostituirlo, allora potete puntare su questo prodotto da Bosch. Si può utilizzare sia come sensore posteriore sia anteriore, quindi ideale per qualsiasi esigenza. 

Il modello è estremamente preciso, in grado quindi di rilevare ostacoli a una buona distanza dal veicolo, cosa che vi permette di parcheggiare anche se non vedete chiaramente gli ostacoli. Può rilevare sia oggetti fermi come paletti o pareti basse, sia persone in movimento, quindi sicuro anche per il prossimo. 

L’unico neo del prodotto sta nel suo prezzo davvero molto elevato, specialmente se consideriamo che sul mercato si trovano kit di sensori con centralina a un costo più basso. Trattandosi di un componente di ricambio, vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità prima di acquistarlo.

 

Pro

Qualità: Bosch è una garanzia quando si tratta di produrre dispositivi di alto livello, quindi acquistandolo potrete andare sul sicuro.

Efficace: Può rilevare ostacoli in movimento e immobili ad una distanza considerevole, in modo da farvi effettuare correttamente la manovra di parcheggio.

Versatile: Potrete usarlo sia come sensore anteriore sia posteriore a seconda della centralina alla quale dovrete collegarlo.

 

Contro

Prezzo: Non è proprio il sensore più economico in circolazione, consigliato solo per sostituzioni su veicoli Citroen e Peugeot.

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Sensori di parcheggio Metasystem

 

7. Metasystem ABP0576 Sensori Parcheggio Active Park 4/14

 

Il prezzo molto alto non è proprio adatto se volete risparmiare, ma è giustificato dalla qualità e dalla precisione che permettono di rilevare con esattezza la distanza dall’ostacolo durante il parcheggio. Il prodotto Metasystem si presenta con quattro sensori resistenti e durevoli da montare al paraurti e collegare alla centralina attraverso un filo. 

L’installazione non richiede una conoscenza particolare dei componenti elettronici, infatti si potrà eseguire facilmente anche senza l’aiuto di un professionista. Il segnale acustico molto preciso aumenta o diminuisce di velocità a seconda della distanza con l’ostacolo, raggiungendo il massimo a 30 cm. 

Sono in grado di rilevare ostacoli fermi e in movimento, quindi verrete avvisati anche un passante cammina dietro all’automobile mentre state parcheggiando. Questi sensori sono molto versatili, quindi potrete montarli anche frontalmente.

 

Pro

Resistenti: Questi sensori di alta qualità possono durare a lungo nel tempo, quindi una volta installati non dovrete preoccuparvi di malfunzionamenti improvvisi.

Precisi: Rilevano ostacoli mobili e immobili, quindi ideali per effettuare manovre di parcheggio sicure senza alcun incidente.

Segnale acustico: Invece del classico cicalino, questo modello ha un segnale acustico che aumenta o diminuisce di velocità a seconda della distanza.

Montaggio: Si può installare facilmente anche se non siete pratici con il fai da te.

 

Contro

Prezzo: Davvero molto costoso, specialmente in comparazione con altri modelli, perciò potreste avere qualche remora in più nell’acquistarli.

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Sensori di parcheggio elettromagnetici

 

8. Proxel Sensori di Parcheggio Elettromagnetici Invisibili EPS-Dual 3.0

 

I sensori di Proxel si differenziano per una caratteristica particolare: sono elettromagnetici. Questa tecnologia permette di parcheggiare con precisione anche in spazi molto ristretti, in quanto il sensore sarà in grado di individuare ostacoli a una vicinanza davvero notevole dal veicolo. 

È una soluzione ideale specialmente se siete soliti parcheggiare in un garage o in un box auto dove lo spazio di manovra è limitato. Per effettuare l’installazione non dovrete seguire alcun complesso schema elettrico, infatti sarà necessario collegare la centralina alla lampada della retromarcia, non dovrete fare alcun foro in quanto il sensore si potrà piegare seguendo la forma del paraurti. 

Prima di comprarlo vi consigliamo di fare attenzione alla compatibilità, in quanto il prodotto può funzionare solo con vetture dotate di paraurti composti di materiale plastico.

 

Pro

Elettromagnetico: Il campo generato dal sensore gli permette di rilevare ostacoli in uno spazio ristretto e a pochissimi centimetri, ideale per parcheggi in luoghi molto stretti.

Installazione: Il materiale del sensore vi permette di piegarlo seguendo la forma del paraurti in modo da poterlo collegare alla luce posteriore senza fare fori.

Configurabile: Potrete scegliere tra quattro diverse tipologie di tarature in modo da cambiare la sensibilità del sensore secondo le vostre esigenze.

 

Contro

Compatibilità: Può essere montato solo su veicoli con paraurti composto in materiale plastico, quindi vi invitiamo a controllare prima di acquistare il prodotto.

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Guida per comprare un sensore di parcheggio

 

Se, dopo aver letto le nostre recensioni, avete ancora qualche dubbio su come scegliere un buon sensore di parcheggio, allora possiamo darvi qualche consiglio utile. In linea di massima i sensori di parcheggio sono molto simili tra di loro, in quanto la loro funzione rimane sempre quella di segnalare la vicinanza degli ostacoli posteriori o anteriori attraverso un segnale acustico. 

Ci sono però diverse caratteristiche da considerare, in modo da poter comprare quello giusto per le vostre esigenze. Quelle più importanti sono la precisione del sensore, la resistenza dei sensori e l’installazione. Il nostro suggerimento principale è sempre quello di comprare il modello con il miglior rapporto qualità-prezzo, in modo da investire bene i propri risparmi.

Precisione

Quando si tratta di scegliere un sensore di parcheggio la precisione è la prima caratteristica da tenere a mente, in quanto la qualità di un modello si misura principalmente con la sua capacità di rilevare ostacoli ad una certa distanza dal veicolo. In linea di massima la maggior parte dei sensori venduti online sono abbastanza precisi e sono in grado di captare la presenza di ostacoli fermi e in movimento. 

Un buon sensore di parcheggio deve riuscire a rilevare un ostacolo a una distanza minima di 50 cm, altrimenti potrebbe rivelarsi inutile. Allo stesso modo è importante che il segnale acustico si attivi con una certa velocità, segnalandovi con il cicalino o con il ‘bip’ la distanza dall’ostacolo. Nei modelli più economici ci può essere un ritardo minimo del cicalino che comunque non compromette la riuscita del parcheggio. 

Se però avete bisogno di effettuare manovre di precisione con un veicolo di grandi dimensioni che può causare danni gravi alle altre vetture, vi consigliamo di optare per un prodotto un filo più costoso e stare più tranquilli.

 

Resistenza

Sebbene i sensori di parcheggio si installano proprio per evitare le classiche ‘bottarelle’ agli altri veicoli, può comunque capitare che la il nostro subisca dei colpetti da parte di altre automobili. I sensori vanno montati o sul paraurti o sulla targa (a seconda del modello) quindi esposti agli urti, per questo è bene comprare un modello resistente in modo che non si rovini dopo solo qualche giorno di utilizzo. 

Come potete immaginare i sensori più solidi sono anche quelli più costosi, d’altra parte un prodotto molto economico anche se poco resistente si rivelerà comunque funzionale. Per quanto riguarda l’impermeabilità, tutti i sensori dispongono di protezione contro il bagnato e l’umidità, quindi non dovete preoccuparvi di ricercare questa caratteristica nelle specifiche del prodotto.

 

Montaggio

Se vi state preoccupando di dover conoscere uno schema elettrico per poter montare i sensori, non preoccupatevi perché in realtà l’installazione è abbastanza semplice. Sul mercato potete trovare sensori collegabili alla centralina via cavo e altri tramite wireless. 

Noi vi consigliamo di optare per i primi, in quanto il segnale inviato sarà più preciso e più veloce, mentre quello wireless potrebbe subire interferenze che andrebbero a inficiare l’affidabilità del segnale acustico e del sensore. 

Ci sono casi però dove i sensori wireless possono tornare molto comodi, per esempio se la vostra automobile ha un paraurti particolare o se non è possibile collegare la centralina con la luce della retromarcia. In generale potrete effettuare il montaggio senza ricorrere all’aiuto di un elettrauto, basta seguire le istruzioni del manuale e munirsi di un po’ di pazienza.

Display LED

Non tutti i kit ne dispongono, ma si tratta di un’aggiunta molto comoda che vi permette di verificare la distanza dagli ostacoli attraverso dei segnali visivi. Lo schermo andrà collegato alla centralina, quindi l’installazione dei modelli che lo comprendono può risultare un filo più complessa di quelli standard. 

Lo schermo LED va sistemato nell’automobile, possibilmente in un punto dove potete vedere chiaramente le informazioni riportate. Per questo motivo il componente può risultare ingombrante se guidate un’automobile di piccole dimensioni. Non è comunque indispensabile, quindi vi consigliamo di valutare attentamente l’acquisto di un modello con schermo incluso nella confezione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa sono i sensori di parcheggio?

Sono appunto dei particolari sensori in grado di rivelare la presenza di ostacoli mobili o immobili, inviando un segnale alla centralina che a sua volta invierà un avviso acustico all’interno della vettura, in modo da avvisarvi della vicinanza o della lontananza dell’ostacolo. Solitamente il segnale aumenta o diminuisce di volume a seconda della distanza, oppure in altri casi può diventare più veloce o più lento. I sensori di parcheggio possono avere anche uno schermo dove controllare i centimetri e la posizione del veicolo rispetto all’oggetto.

 

I sensori di parcheggio sono compatibili con tutte le vetture?

I modelli venduti online sono universali, salvo alcune particolari eccezioni. I sensori elettromagnetici infatti si possono usare solo con veicoli che dispongono di un paraurti in materiale plastico, in quanto altri materiali possono interferire con il segnale. Altri, prodotti come componenti sostitutivi, possono essere compatibili solo con veicoli di alcune ditte del settore automotive. In questo caso vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità e nel caso chiedere informazioni al produttore in modo da non sbagliare.

 

I sensori di parcheggio possono rilevare anche la presenza di persone?

Sì, sono in grado di rilevare ostacoli mobili, quindi sia veicoli sia persone. È una caratteristica che non può mancare specialmente per i mezzi di grossa cilindrata come furgoni e SUV che hanno un angolo visivo molto ristretto che ostruisce la visuale posteriore. Il segnale acustico entrerà in azione non appena una persona si avvicinerà al vostro veicolo quando inserirete la retromarcia, in modo da darvi il tempo di farla passare e di frenare evitando spiacevoli incidenti.

 

Quanto costano i sensori di parcheggio?

Dipende molto dal modello e dalla ditta produttrice. Quelli meno costosi dotati di centralina e di due o quattro sensori possono costare dai 20 ai 30 €, mentre quelli di alta qualità con quattro o otto sensori costruiti con materiali estremamente resistenti arrivano fino ai 100 o 150 €. I modelli con display LCD si attestano sui 50 €, sebbene il prezzo possa variare a seconda del numero di sensori incluso nella confezione.

 

Dove si comprano i sensori di parcheggio?

Questi dispositivi si possono acquistare in qualsiasi negozio di elettronica cercando nella sezione dedicata alle automobili e ai mezzi di trasporto in generale. In alternativa potete chiedere al vostro elettrauto oppure in un negozio specializzato nella vendita di accessori auto. Potete anche considerare di acquistare i sensori di parcheggio online, scegliendo tra tantissimi modelli prodotti da diverse ditte produttrici, anche quelle meno conosciute. Online troverete prezzi molto convenienti e potrete approfittare di diverse offerte.

 

 

 

Come utilizzare i sensori di parcheggio

 

Come controllare i sensori di parcheggio

I sensori di parcheggio inviano avvisi acustici tramite un cicalino o un ‘bip’. A seconda della distanza con l’ostacolo questi possono diventare più forti o aumentare di velocità (o entrambe le cose) per farvi rendere conto di quanti centimetri avete a disposizione per la vostra manovra. Per questo se il segnale sarà più debole, allora vuol dire che sarete lontani dall’ostacolo, mentre se diventa più forte vi starete avvicinando. 

Il sensore di parcheggio si attiva solo quando inserite la retromarcia, in modo da non disturbarvi mentre siete alla guida. Alcuni modelli dispongono di uno schermo LED che potrete controllare per avere informazioni più precise sulla distanza. 

Al centro dello schermo vi verrà mostrata la distanza in centimetri dall’ostacolo, mentre sui lati potrete vedere delle barre colorate che vi avviseranno della distanza laterale. Il colore delle barre cambia dal verde (lontano) al giallo (distanza media) al rosso (distanza ravvicinata) e va in sincronia con il segnale acustico.

Come collegare i sensori di parcheggio alla retromarcia

Prima di tutto dovrete usare un trapano per creare dei fori sul paraurti, prendendo bene le misure e segnandoli con un pennarello, in modo da poter far passare il cavetto della luce attraverso il portabagagli e collegarlo così alla centralina del sensore. In seguito dovrete aprire il portabagagli del vostro veicolo e smontare il pannello delle luci, prendendo il cavetto della luce della retromarcia. 

Una volta fatto questo non vi resta che far passare il cavetto lungo i fori collegandolo alla centralina, sistemando i sensori sui fori fatti al paraurti. Questo procedimento è uguale anche per l’installazione di sensori da posizionare sulla targa, dovete solo controllare che questa non ostruisca il passaggio del cavetto per il collegamento con la luce della retromarcia.

Il collegamento dei sensori anteriori è molto simile a quello dei posteriori, dovete effettuare i fori con un trapano nel paraurti frontale e in seguito collegare il cavo delle luci anteriori alla centralina. Questo si trova sempre nel pannello delle luci del bagagliaio. 

 

Come funzionano i sensori di parcheggio anteriori

I sensori di parcheggio anteriori si attivano quando viene inserita la prima marcia e si disattivano quando si passa alla seconda o si inserisce la retromarcia. Come quelli posteriori dispongono di un segnale acustico che si intensifica a seconda della vicinanza del veicolo con un ostacolo. In alcuni casi occorre usare uno ‘switch’ per passare dai sensori posteriori a quelli anteriori, utile se quando viaggiate nel traffico non volete essere disturbati dal cicalino.

I modelli wireless

I sensori di questo tipo, com’è facile intuire, integrano una tecnologia wireless, il che permette d’installarli in modo particolarmente veloce e intuitivo, visto che, non essendoci cavi, non sarà necessario praticare alcun foro sul paraurti dell’automobile. Tipicamente questi prodotti si fissano sul portatarga e vengono alimentati dalla lucina che provvede all’illuminazione della targa stessa. 

Lo schermo interno trae l’energia necessaria al suo funzionamento dalla presa dell’accendisigari mentre il dialogo con i sensori avviene via Wi-Fi. Nonostante la loro grande comodità, non tutti gli utenti li apprezzano appieno, perché in media assicurano una precisione inferiore e, talvolta, il segnale viene meno, vanificandone la funzione. 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Principale vantaggio

Il design di altissimo livello che le conferisce un’elevata resistenza e soprattutto prestazioni davvero elevate. A differenza di altre batterie, questa si rivela estremamente performante anche con le temperature molto basse. Potrete quindi avviare il motore dell’automobile velocemente quando fa molto freddo, limitando il rischio di rimanere bloccati. Una soluzione consigliata specialmente se vivete in zone dove fa molto freddo, oppure se siete soliti usare l’automobile sporadicamente e la lasciate ferma per giorni. 

 

Principale svantaggio

Non abbiamo trovato particolari difetti nella batteria, sebbene vi invitiamo a considerare che il modello di Varta è compatibile solo con automobili con sistema Start-Stop, per questo non è consigliabile montarla su veicoli che non ne dispongono. A questo si aggiunge il prezzo davvero elevato che non la rende certo la batteria più economica in circolazione, quindi poco adatta se avete un budget ridotto a disposizione e state cercando di risparmiare il più possibile. Potete trovare altre offerte nella nostra classifica delle batterie più vendute. 

 

Verdetto: 9.7/10

Il nostro verdetto è molto positivo, siamo rimasti molto soddisfatti dalle performance elevate che consentono un avvio veloce del veicolo anche con temperature molto basse. Il ciclo di vita longevo consente di usare la batteria per un lungo periodo di tempo, inoltre anche se scarica si potrà riavviare facilmente utilizzando un avviatore di carica o collegandola alla batteria di un’altra automobile. Non possiamo dare un punteggio pieno al prodotto per il suo prezzo davvero molto alto rispetto ad altri modelli e per la sua compatibilità limitata alle automobili con sistema Start-Stop. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Performance

Uno dei punti deboli delle batterie per auto è il freddo. A basse temperature infatti queste tendono a perdere carica fino a disattivarsi completamente, costringendo gli automobilisti a correre ai ripari con avviatori, mantenitori di carica e nel peggiore dei casi con la completa sostituzione. Per combattere il freddo, Varta ha pensato di creare la sua nuova batteria garantendole una elevata resistenza alle rigide temperature invernali. 

Questo vuol dire che anche se lasciate la vostra automobile al freddo, potrete facilmente avviarla senza alcun problema. Se vivete in zone dove il clima non perdona e possedete un veicolo con accensione Start-Stop, allora questa batteria può fare davvero al caso vostro. Allo stesso modo si rivela utile se non prendete l’automobile sporadicamente e siete soliti lasciarla ferma all’aperto per diversi giorni.  

La batteria di tipo AGM si adatta specialmente ai veicoli con un fabbisogno energetico molto elevato, quindi ottima anche per quelli ad alta cilindrata che devono avere la giusta carica per poter partire velocemente

Resistente

Il design sorprende per la sua solidità che permette di farne un utilizzo intensivo. Potrete mettere in moto il vostro veicolo Start-Stop velocemente senza dover fare diversi tentativi. La batteria sarà in grado di fornire la giusta carica di energia per un avvio efficace, inoltre potrà resistere a lungo nel tempo. 

La griglia Powerframe brevettata dalla ditta produttrice garantisce una protezione elevata alla corrosione, diminuendo drasticamente le perdite di liquido e di conseguenza prevenendo gravi danni che potrebbero compromettere l’utilizzo. 

Questa particolare griglia inoltre consente una ricarica rapida della batteria, particolarmente utile se dovesse scaricarsi lasciando il veicolo in panne. In questo modo potrete subito farla ripartire collegandola alla batteria di un’altra automobile o usando un avviatore, così non perderete troppo tempo e potrete rimettere il veicolo in moto immediatamente. 

 

Longeva

Le batterie auto (controllare qui la lista delle migliori offerte) non durano all’infinito, in quanto dispongono di una carica limitata che ne permette il funzionamento per un determinato periodo di tempo. Solitamente durano dai 3 ai 4 anni a seconda dell’utilizzo del veicolo e delle condizioni atmosferiche. 

Il modello da 70 ah qui recensito promette molto bene in quanto a resistenza complessiva, infatti grazie al suo design d’avanguardia può durare molto di più rispetto ad altri prodotti. Il ciclo di vita allungato vi permette di usarla per molti anni senza dovervi preoccupare di sostituirla dopo un periodo troppo breve.

Questa caratteristica bilancia il costo del prodotto superiore rispetto ad altre batterie sul mercato. Se vi sembra comunque troppo alto potrete trovare modelli per automobili Start-Stop con un prezzo più vantaggioso, sebbene non potrete aspettarvi le stesse performance e longevità del prodotto Varta. 

 

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Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Principale vantaggio

Probabilmente si tratta della migliore batteria per auto sul mercato per quanto riguarda la durata complessiva. Il modello di Bosch garantisce il 20% in più di carica rispetto alle altre batterie, questo si traduce in una longevità molto elevata che vi permette di utilizzarla per più dei soliti 3 o 4 anni di una normale batteria. Il merito è della particolare tecnologia PowerFrame in grado di migliorare la conduttività elettrica e di conseguenza aumentare le prestazioni, riducendo così il consumo della carica. 

 

Principale svantaggio

Come molte batterie per auto, anche la Bosch non si comporta bene con le temperature molto basse, specialmente se il veicolo viene lasciato fermo per diversi giorni. Non è facile aggirare questo problema, l’unica soluzione è cercare di mettere in moto l’automobile di tanto in tanto anche quando non la si deve utilizzare. Se la batteria fa fatica ad avviarsi potete provare a usare un avviatore di carica. 

 

Verdetto: 9.8/10

La batteria di Bosch va premiata con un punteggio davvero alto per la sua tecnologia PowerFrame che aumenta la resistenza, le performance e soprattutto la durata complessiva. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, per questo ve la consigliamo senza remore se dovete sostituire la batteria al vostro veicolo e volete risparmiare, senza però rinunciare alle prestazioni. Il nostro verdetto è molto positivo, ma non possiamo dare il punteggio pieno per il classico difetto accomunabile a tutti i modelli per auto, ovvero la poca tolleranza alle basse temperature. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Durevole

Le batterie auto (ecco la lista dei migliori prodotti) solitamente hanno una durata che può andare dai 3 ai 4 anni, infatti in molti consigliano di segnarsi la data del montaggio in modo da poter tenere traccia del passare del tempo e cambiarla quando necessario. Bosch, ditta tedesca leader mondiale nel settore degli elettroutensili, ha progettato questo modello con l’innovativa tecnologia chiamata Powerframe, capace di renderlo estremamente durevole e resistente. 

Il prodotto in questione permette di avviare il veicolo a freddo con il 15% di efficacia in più rispetto alle altre batterie, ideale per ridare un po’ di linfa vitale ad una vecchia automobile o migliorare le performance in partenza di un modello sportivo. 

Per quanto riguarda la durata, parliamo di un buon 20% in più che le permette di superare la classica ‘vita’ delle batterie comuni. Il suo punto debole sono le temperature basse, ma questo è un difetto molto comune, che si può aggirare solo evitando di lasciare l’automobile ferma per diversi giorni quando fa molto freddo. 

Sicura

La tecnologia PowerFrame non si limita solo a rendere la batteria più durevole, ma garantisce anche un’elevata sicurezza e protezione. Il telaio della griglia stabile protegge i bordi dalla corrosione e di conseguenza tiene al sicuro il separatore, garantendo un funzionamento costante. 

In questo modo inoltre, si eviteranno contatti tra la griglia con la piastra negativa, cosa che può causare cortocircuiti potenzialmente dannosi non solo per la batteria, ma per tutto il sistema elettrico dell’automobile. La resistenza della protezione è notevolmente aumentata dalla presenza di piombo posizionato nei punti più esposti al flusso di corrente. 

La struttura inoltre impedisce ritorni di fiamma e protegge dalle scintille, un fattore importante che può evitare spiacevoli inconvenienti durante il montaggio e il trasporto. Il coperchio sigillato elimina completamente il rischio di fuoriuscite di acido, quindi potrete adoperare e montare la batteria senza problema,

 

Maniglia per il trasporto 

Bosch ha dotato questa sua nuova batteria di una pratica maniglia per il trasporto, ideale per poterla maneggiare in tutta sicurezza e spostarla da un punto all’altro senza fare troppa fatica. Per quanto riguarda il montaggio, risulta abbastanza semplice da installare nella propria automobile grazie alla sua griglia protettiva e al manico che consente un posizionamento corretto all’interno del vano motore. 

Ovviamente prima di acquistarla vi invitiamo a verificare la compatibilità con il vostro mezzo di trasporto, cosa che potrete fare direttamente dalla pagina del negozio. In caso di dubbi è preferibile contattare direttamente il produttore in modo da avere più informazioni possibile e non fare l’acquisto sbagliato. 

Se siete alle prime armi e non sapete proprio come fare a montare una batteria, allora la soluzione migliore è rivolgervi ad un elettrauto. Il prezzo conveniente del prodotto vi permette di sfruttare i servizi di un professionista senza spendere una cifra complessiva troppo alta per la sostituzione. 

 

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Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Il futuro delle automobili sta per cambiare, tra qualche anno si vedranno sempre più macchine elettriche che viaggeranno con un impatto decisamente minore sull’ambiente.

 

Di questi tempi non si fa altro che parlare dei cambiamenti climatici del nostro pianeta e delle misure di emergenza che si dovrebbero prendere a riguardo. Nonostante però gli sforzi di alcuni attivisti e per quanto il problema sia ormai tangibile, al recente COP25 tenutosi a Madrid i leader mondiali non sono riusciti a trovare un accordo su come affrontare la situazione. 

Gli interessi dei diversi Paesi sono contrastanti e a remare contro questi provvedimenti ci sono le grandi realtà industriali come gli Stati Uniti e quelle emergenti come il Brasile, la Cina e l’India. Le opinioni sull’argomento variano da persona a persona, se da una parte ci sono i giovani allarmati per il proprio futuro, dall’altra c’è chi non crede alla previsione degli esperti di un’imminente disastro climatico che vedrà il culmine nel 2050 (una data non così lontana come sembra). Questa confusione sull’argomento non ha comunque fermato la volontà di creare sistemi alternativi per la vita di tutti i giorni, primo fra tutti le auto elettriche.

Una questione di prezzo

Sebbene le auto elettriche dovranno fare ancora molta strada per poter sostituire completamente quelle a carburante, negli ultimi anni hanno fatto dei passi in avanti, basta vedere il numero crescente di colonnine per la ricarica presenti nei grandi centri cittadini. Al momento il grosso ostacolo sta nel prezzo, in quanto i modelli elettrici prodotti dalle diverse ditte automobilistiche come Nissan e la recente Tesla di Elon Musk costano cifre esorbitanti. 

Ovviamente fino a quando i costi di produzione non scenderanno, queste automobili rimarranno un lusso destinato a pochi e di conseguenza il problema dell’impatto climatico dei mezzi di trasporto non si risolverà. Ci sono comunque buone speranze all’orizzonte, in quanto la richiesta da parte dei clienti sta sicuramente aumentando e questo spingerà le ditte produttrici a creare nuovi modelli elettrici a prezzi più accessibili. 

Uno dei Paesi con il maggior numero di auto elettriche al momento è la Cina che nel 2040 prevede di averne il 50% di tutte quelle in circolazione. Per questa data ci si augura comunque che tutti gli Stati abbiano favorito la commercializzazione di questi nuovi mezzi di trasporto in modo da ridurre l’impatto sul clima.

 

La batteria elettrica

Come funzionano le auto elettriche? Prima di tutto dimentichiamoci del serbatoio e del carburante, in quanto questi modelli viaggiano grazie alla carica di una batteria interna in grado di generare energia sufficiente per il funzionamento del veicolo. Quando la batteria si sta per scaricare, sarà necessario portare l’automobile elettrica in una postazione di ricarica con una colonnina che fungerà da ‘caricatore’. 

Collegando il cavo della colonnina alla batteria si potrà fare una ricarica, proprio come se fosse un dispositivo USB! La batteria solitamente è situata nel cofano dell’automobile e dispone di un ingresso per facilitare l’inserimento del cavo, quindi il processo di ricarica sarà abbastanza semplice. Le batterie elettriche vanno ricaricate completamente e successivamente scaricate, in quanto non dispongono di un effetto memoria e possono perdere in efficienza. 

Recentemente sono state create delle batterie a ioni di litio per le auto elettriche che si possono ricaricare in qualsiasi momento, ma dall’altra parte hanno una durata complessiva inferiore. E per quanto riguarda lo smaltimento? Per quello sarà necessario trovare altre soluzioni, come per esempio il riciclaggio.

Performance

Le auto elettriche al momento sono meno performanti di quelle a carburante e solitamente vengono utilizzate nell’ambito cittadino o per fare brevi viaggi. Questo perché le colonnine per la ricarica non sono ancora così diffuse, quindi prima di intraprendere un viaggio in autostrada con un modello elettrico è necessario fare una pianificazione accurata dell’itinerario e delle soste da fare. 

È anche probabile che in futuro verrà inventato un buon caricabatterie per auto elettriche portatile, in modo da poter avere sempre a disposizione la propria fonte di energia per tenere la macchina sempre attiva. Le auto elettriche inoltre sono ancora legate ad un contesto privato, infatti a livello commerciale non sono stati fatti grandi passi in avanti. 

È difficile immaginare che una ditta di trasporti possa affidarsi completamente a camion o furgoni elettrici, in quanto le performance sulla strada saranno comunque limitate. Oltretutto non esistono ancora batterie elettriche in grado di alimentare mezzi pesanti, cosa che in futuro dovrà succedere in quanto sono proprio questi ad avere un impatto maggiore sull’ambiente.

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Questo dispositivo può tirarvi fuori da spiacevoli situazioni quando il vostro veicolo proprio non ne vuole sapere di mettersi in moto. 

 

Vi è mai capitato di trovarvi con la batteria dell’auto scarica lontani da casa e magari di notte? Non è una tragedia, ma neanche una situazione piacevole nella quale ritrovarsi. Bisogna avere la fortuna di trovare qualche altro automobilista munito di cavetti disposto a fermarsi per darci una mano e tirarci fuori dai pasticci, altrimenti è necessario chiamare un carro attrezzi che ci costerà i soldi della chiamata e del deposito. 

Molto più semplice se questo succede in città durante un giorno feriale, in quanto basterà chiamare un elettrauto che potrà intervenire sul posto e ricaricare la batteria dell’auto ad un prezzo conveniente. 

Ma come è possibile ricaricare la batteria scarica di un’automobile? Molto semplice, basta acquistare un pratico caricabatterie per auto in modo da poter tenere sempre la propria automobile in funzione. Potete cercare online il caricabatterie per auto più venduto con il miglior rapporto qualità-prezzo, oppure scegliere tra una vasta gamma di modelli prodotti da diverse ditte del settore. 

Ci sono modelli professionali dal costo elevato ma se avete solo bisogno di un prodotto per tenere viva la batteria dell’automobile, allora potrete risparmiare. Se invece vi state chiedendo come funziona un caricabatterie per auto, allora continuate la lettura di questa pagina.

 

Come funziona?

Il caricabatterie si occupa di trasformare la corrente alternata in quella continua necessaria per la ricarica di una batteria. Dato che ogni batteria per auto è diversa, i vari dispositivi integrano un limitatore, ovvero un sistema che gestisce la corrente e la tensione massima apportata alla carica della batteria. In questo modo si evitano sovraccarichi che possono danneggiare irreparabilmente la batteria dell’automobile. 

Come si usa?

Utilizzare un caricabatterie per automobili è facilissimo, ma richiede un minimo di pratica e di attenzione in quanto si dovranno fare dei collegamenti con due cavi: uno positivo e uno negativo. Se avete già ricaricato la batteria del vostro veicolo collegandolo alla batteria di un altro allora probabilmente saprete già cosa fare, altrimenti dovrete seguire dei semplici passaggi. 

Prima di tutto a macchina spenta dovrete aprire il cofano e cercare la vostra batteria. Potete riconoscere la sua forma di scatola con due morsetti posti alle estremità indicati con i simboli + (positivo) e – (negativo). Ora dovrete prendere il caricabatteria e collegarlo ad una presa elettrica, in quanto dovrà prendere la corrente da trasformare da una fonte di alimentazione. 

Ora dovete collegare i due cavetti con le pinze ai morsetti della batteria rispettando i poli: il cavo nero (o blu in alcuni casi) va collegato al polo negativo, mentre quella rossa va sul polo positivo. Se il caricabatterie dispone di un sistema di sicurezza, nel caso sbagliate il collegamento il dispositivo ve lo segnalerà con un messaggio di errore sul display. 

In generale vi consigliamo di fare molta attenzione, in quanto un collegamento errato potrebbe creare delle scintille. Una volta effettuati i collegamenti in modo corretto, non dovrete fare altro che premere il pulsante sul caricabatterie per avviare l’operazione di ricarica. 

Potrete controllare l’attuale carica tramite il display LCD o attraverso le luci LED a seconda del modello da voi acquistato. Contate che la ricarica di una batteria avviene in 8 o più ore, quindi si tratta di un procedimento abbastanza lungo che andrà monitorato di tanto in tanto. 

 

Caricamento sicuro

Per caricare una batteria nella massima sicurezza e per ottenere risultati ottimali è consigliabile estrarla dal vano motore e sistemarla su una superficie isolante come la gomma. In questo modo si potrà effettuare la ricarica senza il rischio di creare scintille o scariche elettriche che possono danneggiare la batteria irreparabilmente. 

Se avete la possibilità di fare questa operazione nel vostro garage, assicuratevi che l’ambiente sia ventilato e non ci sia troppa umidità. Assicuratevi però di non aver bisogno di tenere il veicolo attivo durante il processo di ricarica. 

Come non far scaricare la batteria

Partiamo dal presupposto che una batteria per auto può durare dai 3 ai 5 anni, superati i quali può esaurire completamente la sua carica e dover per forza essere sostituita da una nuova. Per evitare di far scaricare una batteria nuova dovete fare molta attenzione a non dimenticarvi le luci accese. Il trucco è controllare anche dopo essere scesi dalla macchina dando un’occhiata ai fanali e al cruscotto, perderete pochi secondi di tempo ma almeno sarete sicuri di averle spente. 

Un altro suggerimento è quello di non lasciare mai la macchina ferma con il carburante ‘in riserva’ in quanto potrebbe avere più difficoltà a mettersi in moto. Quando fa molto freddo prendete la macchina almeno un paio di volte a settimana e non lasciatela ferma, basta anche solo accenderla e fare un giro dell’isolato, giusto per tenere la batteria attiva.

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

State cercando un dispositivo per rimettere in sesto la vostra automobile quando la batteria fa i capricci? Allora dovete sapere quale scegliere, in quanto ci sono differenze sostanziali tra i vari caricatori.

 

Quante volte ci capita di rimanere fermi con l’automobile a causa della batteria scarica? Un grande classico è dimenticare le luci accese dopo averla parcheggiata e cercare qualche buon samaritano con dei cavetti disposto a darci una mano. A volte invece è necessario addirittura chiamare un elettrauto, in quanto la batteria ha così poca carica da non poter venire riavviata tramite il collegamento con un’altra automobile. 

In ogni caso rimanere fermi con il proprio veicolo non è mai piacevole, specialmente quando si deve andare al lavoro o si hanno impegni urgenti. Per stare più tranquilli si possono acquistare diversi dispositivi capaci di rimettere in sesto la batteria della propria automobile senza dover per forza ricorrere all’aiuto di terzi o di un professionista. 

Vediamo qui di seguito quali sono le differenze tra un caricabatteria per auto, un avviatore e un mantenitore di carica, in modo da fornirvi un’idea più precisa su quale tra questi dispositivi comprare.

Caricabatteria per auto

Il caricabatteria per auto è il dispositivo più utile per poter rimettere in sesto la batteria dell’automobile quando si scarica. Si presenta con dimensioni compatte e con un piccolo quadrante dove viene segnalata la carica della batteria tramite dei segnali luminosi. Per funzionare, il caricabatterie deve essere collegato a una presa della corrente, perché altrimenti non potrà fornire la giusta energia per la carica della batteria. 

Il collegamento alla batteria avviene tramite le classiche pinze o i cavetti, solitamente inclusi nella confezione del caricabatterie. Bisogna fare molta attenzione al collegamento dei cavetti, rispettando il polo negativo e positivo per evitare sovraccarichi o scintille. 

I caricabatterie più costosi dispongono di sistemi di sicurezza che possono prevenire danni in caso di collegamento errato, ma è sempre meglio fare molta attenzione quando si adoperano i cavetti e le pinze. Una volta acceso il dispositivo e collegato alla batteria, si dovrà accendere l’automobile e il motore dovrebbe partire. Come potete immaginare, anche il miglior caricabatterie per auto non fa miracoli, quindi se la vostra batteria ha ormai passato il terzo o quarto anno di vita, potreste doverla sostituire con una nuova.

 

Avviatore

A differenza del caricabatterie per auto in grado di ricaricare una batteria, l’avviatore si utilizza per far ripartire la macchina in caso di emergenze, anche se la batteria è completamente scarica. Si tratta di un oggetto molto utile da tenere in macchina e funziona proprio come un normale caricabatterie, ovvero collegando i cavi positivo e negativo alla batteria e accendendo il motore per far ripartire l’automobile. 

L’avviatore quindi può far tornare in funzione il veicolo che comunque dovrà essere portato da un elettrauto per la sostituzione della batteria. Il vantaggio principale è che l’avviatore non va collegato alla presa elettrica e quindi si può utilizzare in qualsiasi situazione.

Mantenitore di carica

Se non usate l’automobile o la motocicletta per lunghi periodi di tempo è probabile che la batteria si scarichi e vi lasci a terra. Per evitare di trovarvi in questa situazione, potete optare per un mantenitore di carica. A differenza del caricabatterie e dell’avviatore, il mantenitore di carica va tenuto nel proprio garage in quanto servirà a controllare lo stato della batteria del veicolo in modo da poter intervenire preventivamente nel caso questa sia completamente scarica.

Quale scegliere?

La scelta tra questi tre dispositivi dipende molto dalle vostre esigenze. Se usate molto l’automobile allora vi conviene comprare un caricabatterie per auto in modo da tenere la batteria sempre in uno stato di carica ottimale. Se invece non cambiate la batteria da molto tempo, potreste considerare l’acquisto di un avviatore in modo da poterla riattivare una volta che la carica si esaurisce ovunque siate, per poi portarla da un elettrauto. Il mantenitore invece è un dispositivo che possiamo consigliarvi a prescindere, in quanto vi aiuterà a tenere sotto controllo la carica della batteria.

In ogni caso se con l’avviatore o il caricabatterie la macchina non si dovesse accendere anche dopo qualche tentativo non insistete, perché potreste danneggiare anche altri componenti, inoltre non viaggiate mai con l’avviatore o il caricabatterie collegato alla batteria. 

Per evitare che la batteria si scarichi, tenete sempre un po’ di carburante nell’automobile, in quanto se siete in riserva il motore potrebbe fare più fatica ad avviarsi e quindi richiedere uno sforzo maggiore alla batteria che di conseguenza non ce la farà a mettere in moto il veicolo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Per migliorare le performance del proprio veicolo non c’è niente di meglio che un bel cambio d’olio. I 5w30 e i 5w40 sono i lubrificanti più indicati, sebbene sia necessario tenere conto di diversi fattori.

 

Quando la vostra vecchia automobile inizia a fare un po’ di fatica nella partenza durante l’inverno, allora probabilmente il problema risiede nell’olio motore. Il cambio d’olio non è una pratica molto comune, infatti molti tendono a ‘rabboccare’ quello originale della propria automobile quando inizia a scarseggiare. 

In realtà però la lubrificazione e il raffreddamento garantiti da un nuovo olio possono rivelarsi molto convenienti in termini di performance e inoltre permettono al veicolo di durare più a lungo. Un olio di scarsa qualità o vecchio può esporre il motore a degli attriti e nei casi più gravi a danni irreparabili. Se non siete particolarmente esperti di motori probabilmente non avrete mai sentito parlare di olio 5w30 e 5w40, quindi questa breve guida potrà tornarvi molto utile per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.

 

Cosa significa olio 5w30 o 5w40?

Gli oli per motore si possono classificare con diverse sigle, quella più comune della SAE (Society of Automotive Engineers) indica le caratteristiche principali del prodotto. L’olio si può identificare con una singola cifra o con due cifre tra le quali viene posta la lettera W. Gli oli a una cifra vengono definiti monogrado, mentre quelli a due cifre multigrado. 

Le due cifre si riferiscono alla viscosità dell’olio in casi di temperature basse o alte. La lettera W sta per ‘winter’ ovvero inverno in inglese, quindi l’olio 5w30 avrà viscosità 5 in inverno e 30 in estate, ottimo per tutto l’anno. La differenza di quest’ultimo con il 5w30 sta nella sua viscosità a temperature alte, fino a 40°. Si tratta quindi di due oli motore molto simili tra di loro che riescono a lubrificare il motore con ottimi risultati, al punto che le differenze tra i due sono davvero difficili da valutare. 

Diciamo che se abitate in un posto dove l’estate fa estremamente caldo e siete soliti prendere l’automobile tutti i giorni, allora potreste puntare su un olio 5w40 per stare sicuri. Allo stesso modo il 5w40 si rivela ideale per i veicoli utilizzati per l’off road in alcuni paesi dove le temperature sono molto alte. Al contrario se non avete tali necessità e se abitate in luoghi dove l’estate è molto mite, allora potete tranquillamente puntare su un olio 5w30. L’olio 5w30 più venduto dalle migliori marche si presenta con un costo accessibile, così come il 5w40.

 

La viscosità

Abbiamo parlato della viscosità dell’olio motore, una delle sue caratteristiche più importanti. Fondamentalmente ogni olio deve avere una buona capacità di lubrificare il motore, proteggendolo dagli attriti e aumentandone le performance. Con questo non bisogna pensare di poter trasformare la propria utilitaria in una Ferrari, ma semplicemente ottenere quella ‘spinta’ in più per poter avviare il motore più velocemente. Le temperature estreme possono inficiare le performance dell’automobile, per questo gli oli 5w30 e 5w40 sono particolarmente consigliati, in quanto reagiscono estremamente bene durante qualsiasi stagione.

 

La compatibilità

Prima di acquistare un qualsiasi olio motore vi consigliamo di stare molto attenti alla compatibilità con il vostro veicolo. In generale i 5w30 e i 5w40 vanno d’accordo con una vasta gamma di veicoli prodotti da diverse ditte automobilistiche. Potrete trovare la lista della compatibilità sulla scheda dell’articolo se comprate online, in caso contrario vi consigliamo di contattare il produttore indicando il modello della vostra automobile. 

Se comprate in un negozio o in una stazione di benzina chiedete direttamente ai professionisti in modo da avere la certezza di acquistare l’olio giusto. Se avete un’auto sportiva prodotta da una determinata marca, allora vi consigliamo di optare per un olio progettato appositamente per quel modello in modo da aumentare le performance al massimo.

Un po’ di sigle

Il mondo dei motori è davvero pieno di sigle e numeri, quindi si può fare un po’ di difficoltà a orientarsi. Senza entrare troppo nel merito, basta ricordarsi due sigle: API e ACEA. La classificazione API si presenta con due lettere, la prima indica la possibilità di usare il prodotto su motori a diesel o a benzina, mentre la seconda indica i prodotti adatti solo al diesel. La seconda lettera indica la capacità di lubrificazione dell’olio. La classificazione ACEA si presenta con una lettera (A,B,C, o E) e una cifra. Le lettere sono utilizzate per indicare i motori a benzina, a diesel, propulsori e motori a diesel pesanti, mentre il numero indica la performance del prodotto.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Con il nuovo anno arrivano anche nuove spese per l’automobile. Sebbene a nessuno piaccia mettere mano al portafoglio è sempre bene sapere quando e quanto occorre pagare per avere la propria macchina in regola.

 

A volte le automobili sono un po’ un male necessario. Quante volte ci lamentiamo di dover pagare per assicurazione, bollo, tagliando, revisione e le eventuali spese di manutenzione del veicolo? Possiamo sbuffare quanto vogliamo, ma purtroppo sono tutte spese che dobbiamo affrontare per tenere l’automobile in regola e per avere la massima sicurezza mentre siamo alla guida. Le sanzioni per chi guida veicoli con l’assicurazione o la revisione scaduta sono davvero molto alte, quindi meglio non rischiare. Vediamo quali sono i controlli da fare alla propria automobile prima di partire per un viaggio.

 

Il tagliando e la revisione

Prima di tutto bisogna fare la corretta distinzione tra il tagliando e la revisione. Il tagliando dell’automobile non è obbligatorio, in quanto non è disposto dalla motorizzazione ma dalla casa produttrice del veicolo. Consiste in un controllo approfondito dei componenti dell’automobile, eseguito da un’officina autorizzata dalla casa madre dell’automobile. I controlli per il tagliando sono molto dettagliati, quindi in generale è sconsigliato il ‘fai da te’ anche se si è particolarmente esperti nel campo dei motori. 

I vari controlli comprendono, tra gli altri, il rabbocco dei fluidi, il cambio olio motore, del liquido refrigerante, la verifica delle candele d’accensione, la verifica dello sterzo e la pressione delle gomme. Si tratta quindi di un check-up completo che in teoria andrebbe eseguito prima di partire per un viaggio molto lungo o in un periodo nel quale si utilizza spesso l’automobile per viaggiare in autostrada. Sebbene non sia obbligatorio, in genere è consigliabile fare il tagliando delle nuove automobili durante i primi due anni dall’acquisto, in quanto se non lo si fa si può perdere la garanzia del veicolo. 

Dopo il primo tagliando se ne possono fare altri dopo 10.000 o 30.000 km, quindi se comprate un’automobile usata controllate sempre il chilometraggio e chiedete quando è stata l’ultima volta che è stato fatto il tagliando. Non c’è alcuna sanzione per il mancato tagliando, a differenza della revisione che essendo obbligatoria prevede delle multe molto salate. Queste possono arrivare a ben 7.000 euro con relativo fermo amministrativo del veicolo. La revisione va fatta una volta ogni due anni, recandosi in un centro autorizzato del Ministero dei Trasporti. Per quanto riguarda i controlli della revisione, quelli principali sono dei dispositivi di frenatura, dello sterzo, della visibilità, degli assi, del telaio e dell’impianto elettrico.

 

I costi

Come per tutte le cose che riguardano l’automobile, anche il tagliando ha i suoi costi. L’importo può variare in base ai chilometri percorsi o allo stato dei componenti. Se per esempio volete fare il tagliando dopo al termine del secondo anno di utilizzo sfruttando la garanzia dell’automobile, potreste trovare alcuni componenti usurati e quindi pagare una cifra superiore. Anche il valore dell’automobile stessa gioca un ruolo importante, ovviamente il tagliando di una Lamborghini costerà molto di più di quello di una Fiat Panda. In generale si parla di cifre che vanno dai 100 ai 300 euro, costi tutto sommato affrontabili. 

Nel caso si voglia risparmiare sarà possibile rivolgersi ad un’officina indipendente piuttosto che recarsi in un’officina autorizzata dalla casa madre. Ovviamente il lavoro eseguito da quest’ultima sarà più preciso, quindi se avete intenzione di andare in una indipendente vi conviene informarvi molto bene sulla sua affidabilità. I costi della revisione sono inferiori rispetto a quelli del tagliando, infatti si aggirano intorno ai 60 o 70 €.

Il check-up fai da te

Come già sottolineato nei paragrafi precedenti non potete effettuare il tagliando o la revisione da soli, ma questo non vi impedisce di fare un controllo dell’automobile quando necessario. Prima di partire per viaggi in autostrada infatti è bene dare un’occhiata al livello dell’olio, oppure addirittura cambiarlo. Il cambio d’olio, specialmente nei veicoli datati, può far ‘rinascere’ la vostra automobile aumentandone le performance in partenza. 

Utilizzando il miglior olio 5w30 potrete ottenere il massimo sia in inverno sia in estate grazie alla sua particolare viscosità che protegge il motore dagli attriti. Oltre all’olio è sempre una buona idea controllare la pressione degli pneumatici e assicurarvi che questi siano adatti alla circolazione durante il periodo invernale. In Italia è obbligatorio portare pneumatici invernali o All-Season dal 15 novembre al 15 aprile, quindi se non ne siete muniti dovrete acquistarli e montarli sul vostro veicolo. 

Per quanto riguarda la batteria, se l’ultima volta che l’avete cambiata risale a quattro anni fa, allora forse vi conviene portare l’automobile da un elettrauto per controllarla e nel caso sostituirla con una nuova. Se invece vi sentite fiduciosi, vi consigliamo di acquistare un booster o un mantenitore di carica per far fronte alle emergenze.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Sebbene le auto elettriche abbiano un impatto minore sull’ambiente, hanno comunque svariati costi da tenere in considerazione. Conviene davvero passare dal carburante all’elettrico o magari optare per una soluzione alternativa?

 

Le elettriche

Di questi tempi il cambiamento climatico è uno degli argomenti principali sui quali si discute, al punto che sono stati indette delle riunioni a livello mondiale tra i leader dei vari paesi per cercare di trovare una soluzione. Il clima inizia a variare sempre di più, ormai questo è un dato di fatto. In Italia lo si può notare sia dalle alte temperature al nord sia per i diversi fenomeni climatici sempre più aggressivi. 

Per questo motivo si sta cercando di spingere sulle auto elettriche, in quanto hanno un impatto sull’ambiente molto più ridotto rispetto a quelle a carburante. Al momento però ci sono diversi ostacoli che impediscono la vendita in massa di questi nuovi veicoli. Il primo sta nel loro costo di produzione che non permette a tutte le case automobilistiche di realizzare dei modelli accessibili. Ed è proprio l’accessibilità il secondo problema, in quanto le auto elettriche costano ancora molto di più di quelle a benzina o a diesel. Non tutti quindi si possono permettere il lusso di avere in garage un modello elettrico da usare in città. 

La potenza delle elettriche inoltre è inferiore, quindi ancora non sono adatte per i lunghi viaggi in autostrada. Bisogna tenere conto anche della bassa presenza di colonnine per la ricarica, specialmente in alcune città o paesini. Una buona alternativa è quella di scegliere un modello a batteria, in quanto è possibile ricaricarlo in casa, ma rimane il problema del chilometraggio in autostrada. 

Comprare un’elettrica è sicuramente positivo per l’ambiente, ma come possiamo vedere comporta una serie di difficoltà. Forse dovremo aspettare ancora qualche anno per vedere modelli elettrici venduti a prezzi accessibili e dei servizi migliorati che possano sostenere gli utenti di questi veicoli. In teoria l’obiettivo futuro è quello di sostituire i mezzi a carburante con quelli elettrici, ma per il momento sembra un’impresa abbastanza difficile. Per quanto riguarda i costi, le tariffe pubbliche delle colonnine per la ricarica sono nella media e possono variare da modello in modello.

 

Le ibride

Le auto ibride sono una buona alternativa alle elettriche che al momento sta riscuotendo successo in quanto uniscono un motore elettrico a quello a combustione. Questo non solo permette di ammortizzare i costi sul carburante, ma anche di ridurre l’impatto ambientale. Possedere una ibrida vuol dire poter avere la libertà di usare il motore elettrico per i giri in città e quello a carburante per i viaggi più impegnativi in autostrada. Le ibride non sono poi così ‘nuove’, infatti la prima è stata realizzata da Toyota nel 1997 con il nome di Prius. 

Questi veicoli inoltre pagano un bollo ridotto e in alcune regioni sono esenti per i primi 5 anni dopo l’acquisto. Avendo meno parti rispetto alle auto normali, le ibride comportano costi ridotti per la revisione e per un eventuale tagliando. Per quanto riguarda i costi iniziali, sarà possibile risparmiare grazie all’Ecobonus. Come le elettriche anche le ibride richiedono un po’ di abitudine alla guida, in quanto sarà necessario fare meno pressione sull’acceleratore rispetto alle macchine a carburante. Con la pratica si potrà sviluppare una buona tecnica e viaggiare per molti km consumando il minimo. 

Anche la frenata è molto importante, in quanto alcuni modelli dispongono di un sistema di ricarica della batteria elettrica tramite l’uso del freno. La possibile presenza di un cambio automatico può essere un po’ ‘traumatica’ all’inizio, in quanto se avete guidato per anni con quello manuale potreste avere la sensazione di non avere il completo controllo sull’automobile. Dopo un po’ di guide però riuscirete a farci l’abitudine e potrete condurre l’ibrida senza alcun problema.

Il caro vecchio carburante

Inquinante e costoso, il carburante dovrebbe essere eliminato, ma rimane ancora tra noi imponendoci le sue tariffe poco convenienti. Molti centri cittadini stanno regolando la circolazione dei veicoli a carburante, limitando le famiglie ad avere una sola automobile autorizzata a girare per le zone a traffico limitato. In alternativa in molti optano per automobili a metano o a GPL, con costi sul carburante molto meno elevati. 

Le auto con motore a carburante inoltre richiedono anche molta più manutenzione, basta pensare al cambio d’olio o alla revisione. L’olio 5w30 economico permette di aumentare le performance in partenza del veicolo in tutte le stagioni e può essere una buona soluzione per rimettere in sesto un’automobile datata. Il diesel e la benzina d’altronde rimangono i carburanti per eccellenza delle automobili più potenti, soprattutto di quelle sportive o da corsa per le quali si dovranno aspettare ancora molti anni prima di vedere il loro passaggio all’elettrico.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Oli motore 5w30 – Guida all’acquisto e confronti

 

Un buon cambio d’olio è proprio quello che ci vuole per rimettere in sesto il motore della propria automobile. Se cercate un buon olio 5w30 con una protezione alta e con prestazioni soddisfacenti in estate e in inverno, allora siete arrivati sulla pagina giusta. Qui troverete preziosi consigli d’acquisto, guide e recensioni che vi permetteranno di scegliere quello giusto per le vostre esigenze. Nel caso non abbiate molto tempo a disposizione per leggere tutta la pagina, possiamo subito consigliarvi il Castrol Edge Olio Motore Titanium FST 5W-30 LL dalle prestazioni davvero elevate. In alternativa, per fare un rabbocco d’olio potete optare per Ford Formula F 5w30 5 Litri ricambi auto smc che si presenta in cinque flaconi da un litro, venduti a un prezzo conveniente. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori oli motore 5w30 – Classifica 2020

 

 

Olio Motore 5w30 Castrol

 

1. Castrol EDGE Olio motore Titanium FST 5W-30 LL

 

L’olio motore 5w30 Castrol è uno dei prodotti più venduti, merito del suo ottimo rapporto qualità-prezzo che ha convinto gli utenti e gli ha fatto ottenere pareri davvero positivi. Si presenta in una confezione di 4 litri, sufficienti per effettuare due cambi d’olio o per usarlo con due veicoli diversi. 

Il vantaggio principale dell’olio Castrol sta nella speciale formula sintetica in grado di proteggere il motore dalle scorie, mantenendo sempre le performance al top e spesso migliorandole. La compatibilità elevata vi consente di utilizzarlo con una vasta gamma di automobili a prodotte dalle ditte più famose come Ford, Mazda, Audi, Volkswagen e Opel. 

In generale, quest’olio è consigliato per motori diesel, sebben prima di comprarlo, vi consigliamo di consultare la lista della compatibilità in modo da essere sicuri di fare l’acquisto giusto. 

 

Pro

Flacone: Con ben 4 litri a disposizione potrete effettuare un cambio d’olio completo per il vostro veicolo, oppure usarlo su diversi mezzi di trasporto. 

Qualità-prezzo: Tra gli oli motore venduti online, questo è uno dei più convenienti. Allo stesso modo può garantire performance elevate grazie alla sua formula che previene la formazione di scorie nel motore

Compatibilità: Si può usare con moltissimi veicoli prodotti dalle ditte automotive più famose come Ford e Audi. 

 

Contro

Benzina: Progettato per motori diesel, su quelli a benzina si consuma molto velocemente e quindi è poco indicato. 

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Olio Motore 5w30 Ford

 

2. Ford Formula F 5w30 5 Litri ricambi auto smc 

 

Tra i migliori oli motore 5w30 del 2020, la proposta Ford ci è sembrata una delle più convenienti in quanto ad un prezzo ridotto sarà possibile acquistare ben cinque flaconi da un litro ciascuno. L’olio motore 5w30 Ford Formula F è un prodotto a bassa viscosità, quindi particolarmente ideale per aumentare le prestazioni in diverse tipologie di motori come quelli standard e multi-valvola. 

Oltre a ridurre l’attrito del motore, lo protegge e lo tiene pulito, lubrificandolo per migliorare le partenze a freddo. Si tratta quindi di un olio adatto sia ad automobili nuove sia a quelle più datate che hanno bisogno di un ‘restauro’. 

Un altro vantaggio sta nella riduzione di emissioni di CO2 che rendono la vostra automobile più ecologica. Cliccate sul link qui di seguito per andare sulla pagina del negozio dove acquistare il prodotto nuovo e a basso costo. 

 

Pro

Conveniente: A un prezzo molto basso si potranno comprare ben cinque flaconi da un litro, ideali per poter fare una bella scorta di olio o effettuare il cambio completo.  

Performance: L’olio Formula F di Ford è in grado di migliorare le prestazioni del veicolo proteggendo il motore e lubrificandolo per le partenze a freddo. 

Emissioni ridotte: Con quest’olio potrete rendere la vostra automobile più ecologica grazie a una riduzione delle emissioni di CO2.

 

Contro

Al momento di questa recensione non abbiamo riscontrato alcun valido motivo che ci porti a sconsigliare l’acquisto del prodotto.

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Olio Motore 5w30 Long Life

 

3. Castrol EDGE Professional 5w30 Longlife III 

 

Quello di Castrol si propone come il miglior olio 5w30 per veicoli firmati Volkswagen e si distingue per la massima protezione del motore e per le performance che è in grado di offrire. Il prodotto si presenta in ben cinque flaconi da un litro venduti a basso costo, una soluzione ideale per fare il cambio d’olio completo al proprio veicolo senza spendere troppo. 

Potete anche acquistare più flaconi per arrivare a un totale di 12 litri, nel caso possediate più di un mezzo di trasporto. L’olio è stato potenziato con la formula Titanium FST che comprende polimeri solubili in titanio per creare una pellicola lubrificante attorno al motore. 

Questo velo rinforzato riduce drasticamente gli attriti e aumenta le prestazioni, anche per le partenze a freddo. Per un confronto dei pregi e difetti del prodotto, vi consigliamo di consultare la tabella sottostante. 

 

Pro

Formula: Il Titanium FST è una particolare soluzione di polimeri solubili in titanio che protegge il motore con uno strato resistente per prevenire attriti e migliorare le performance.

Quantità: Si può optare per un singolo flacone più economico, oppure comprare cinque litri divisi in altrettanti flaconi da un litro. Se avete la necessità, potrete scegliere la versione da 12 litri.

Compatibilità: Se possedete veicoli Volkswagen allora questo è l’olio giusto per voi, in quanto è stato progettato da Castrol in collaborazione con la famosa ditta automotive tedesca. Può andare bene anche con automobili Audi, Porsche e Ford. 

 

Contro

Rabbocchi: Alcune delle versioni di questo prodotto non sono adatte per i rabbocchi, in quanto è possibile che venga consegnato un flacone da 5 litri invece che quelli da un litro l’uno. 

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Olio Motore 5w30 Acea C4

 

4. Elf Car Lubrificant Evolution Full Tech FE 5w30 5 Litri

 

Se avete acquistato un veicolo moderno, allora questo olio di Elf è quello più consigliato in quanto è stato creato in conformità con le nuove norme Euro V e VI per la riduzione dell’impatto ambientale dei mezzi di trasporto. Questo olio motore 5w30 Acea C4 è compatibile con diverse automobili, sebbene si comporti particolarmente bene con le Renault con motori diesel o con le macchine sportive.

Le performance elevate possono soddisfare diverse esigenze, sia per la guida in città sia per quella in autostrada. Il suo regime elevato, vi permette di utilizzare l’olio per un intero anno senza doverlo mai cambiare. 

Si presenta in un flacone da 5 litri per un ricambio completo, quindi sarà difficile utilizzarlo per rabboccare l’olio a meno che non siate molto bravi a dosare. La sigla Acea ne certifica l’utilizzo con sistemi di trattamento dei gas di scarico a basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo (SAPS).  

 

Pro

Acea: Un olio ideale per motori con basso contenuto di SAPS, certificato dall’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei. 

Flacone: Con 5 litri a disposizione potrete fare il cambio d’olio completo al vostro veicolo, rendendolo più performante. 

Longevo: Il regime elevato permette di sfruttare un solo cambio d’olio per tutta la durata dell’anno.

Normative: Conforme alla Euro V e VI, quindi consono alle nuove leggi sull’ambiente della Comunità Europea. 

 

Contro

Rabbocco: Con un solo flacone sarà difficile fare il rabbocco d’olio alla vostra vettura, a meno che non abbiate il modo di dosarlo con precisione. 

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Olio Motore 5w30 Selenia

 

5. Olio Motore Petronas Selenia WR 5W30 Wide Range

 

Il prodotto della gamma Petronas Selenia è una buona soluzione se non sapete quale olio motore scegliere per la vostra nuova automobile con motore diesel. Questo olio è stato progettato appositamente per i motori moderni, aumentando la protezione e prevenendo attriti grazie ad uno schermo lubrificante. 

Avendo superato la certificazione ACEA C2, la presenza di ceneri e SAPS sarà bassissimo, cosa che contribuisce a rendere il filtro antiparticolato più longevo proteggendolo dai vari residui di combustione. Inoltre il lubrificante si adatta alle nuove normative ecologiche, cosa che vi consente di usare l’automobile nel massimo rispetto dell’ambiente. 

Il flacone da 5 litri vi permette di effettuare un cambio completo dell’olio motore 5w30 Selenia su una vasta gamma di veicoli con motore diesel. Come per altre tipologie, prima di acquistare questo prodotto vi consigliamo comunque di controllarne la compatibilità con la vostra automobile.

 

Pro

Certificato: L’olio ha superato i test ACEA C2, quindi è ottimo per i motori diesel con bassa presenza di ceneri e SAPS. Oltretutto si potrà utilizzare nel massimo rispetto dell’ambiente in quanto conforme alle normative europee. 

5 litri: Il flacone molto capiente viene venduto ad un prezzo interessante ed è ideale per poter fare un cambio d’olio completo. 

Protezione: Il lubrificante protegge il motore con efficacia, prevenendo attriti potenzialmente dannosi e blocchi del filtro. 

 

Contro

Compatibilità: Si può utilizzare solo con motori diesel, dunque se avete un’auto a benzina dovete guardare altrove.

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Olio Motore 5w30 Acea C2

 

6. Total Quartz Ineo ECS 5W30 5l.

 

Un buon olio motore può fare davvero la differenza, aumentando le performance della vostra automobile e proteggendo il motore con efficacia per evitare attriti potenzialmente dannosi. Se possedete un veicolo con motore Peugeot o Citroën allora questo olio motore 5w30 Acea C2 potrà fare al caso vostro, in quanto è stato progettato appositamente con questi ultimi. 

Il prezzo conveniente del prodotto si unisce alla quantità offerta, ben 5 litri contenuti in un solo flacone grazie ai quali sarà possibile fare un cambio completo dell’olio. Le performance del motore sono assicurate sia in città sia in autostrada ed in tutte le stagioni, specialmente in inverno dove il lubrificante aumenterà le prestazioni con il motore a freddo. 

È compatibile con motori diesel, ma può andare bene con molti di quelli a benzina, inoltre è certificato Acea C2, quindi la presenza di SAPS sarà ridotta al minimo per un minor impatto sull’ambiente e una maggiore durevolezza del motore.  

 

Pro

Prezzo: Il costo basso vi consente di ottenere un flacone di 5 litri d’olio per motori diesel e benzina senza spendere troppo. 

Certificato Acea C2: Adatto a motori diesel moderni con una bassa presenza di SAPS, conforme alle normative europee sulla salvaguardia dell’ambiente. 

Performance: L’olio è stato progettato per aumentare le performance del motore in tutte le stagioni, in città come in autostrada. 

 

Contro

Compatibilità: Sebbene possa andare bene sia per veicoli diesel sia a benzina, su alcuni potrebbe rendere il motore rumoroso. 

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Olio Motore 5w30 Acea C3

 

7. Shell Helix Ultra Ag 5W30 – Bottiglia 5 Litri

 

Non volete spendere troppo per cambiare l’olio al motore? Allora possiamo consigliarvi questo prodotto di Shell venduto a un prezzo basso in un flacone da 5 litri.

Potrete effettuare un cambio completo dell’olio del motore, proteggendolo dagli attriti e migliorando lievemente le performance grazie ad una soluzione al 100% sintetica. 

È stato progettato appositamente per soddisfare i requisiti di motori ad alte prestazioni con specifiche API SN e Acea C3, quindi ottimo per automobili moderne dotate di motori con media presenza di ceneri e SAPS. 

L’Active Cleansing Technology creata da Shell contribuisce a tenere il motore pulito aumentando notevolmente le prestazioni, sebbene non sia paragonabile con quelle garantite da altri oli motore più costosi. 

 

Pro

Compatibile: Si adatta a motori diesel con media presenza di ceneri e ad alte prestazioni con specifiche API SN, Acea C3 e Dexos 2. 

Prezzo: A un costo molto conveniente si potrà ottenere un flacone di 5 litri adatto per fare il cambio d’olio completo. 

Pulizia: La tecnologia di Shell chiamata Active Cleansing Technology aumenta notevolmente la resistenza del motore agli attriti lo tiene pulito.  

 

Contro

Performance: Non aspettatevi le stesse prestazioni di un olio motore più costoso. 

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Olio Motore 5w30 Dexos2

 

8. Opel Dexos 5W30 Olio motore 5 L

 

L’ottimo rapporto qualità-prezzo di questo olio motore 5w30 Dexos2 è un buon incentivo all’acquisto, sebbene sulle performance lascia un po’ a desiderare. Il prodotto si presenta in un flacone da 5 litri di lubrificante al 100% sintetico, ideale per rimettere in sesto motori Opel compatibili con oli motore omologati Dexos2 da General Motors. 

Può andare bene anche con motori API SN/CF o Acea C3 con medio contenuto di SAPS e quindi con un impatto ambientale più basso. Utilizzare quest’olio comporta diversi vantaggi, come un aumento delle performance a basse temperature, la diminuzione della rumorosità del motore e riduzione del fumo dallo scarico. 

Si rivela anche molto longevo, ideale quindi se dovete percorrere molti chilometri. Se però possedete un’automobile sportiva, quest’olio potrebbe deludere a livello di prestazioni. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Un olio motore molto conveniente in grado di rimettere in sesto il motore diesel del vostro veicolo Opel. Consigliato se il motore richiede un lubrificante omologato Dexos2.

Longevo: Dura molto a lungo, quindi adatto se siete soliti viaggiare in automobile molto spesso in autostrada o in città.

Silenzioso: Protegge il motore aumentandone la silenziosità e riducendo i fumi di scarico. 

Certificazioni: Si adatta a motori con medio contenuto di ceneri, certificati API SN/CF o Acea C3.

 

Contro

Prestazioni: Non è adatto ad automobili sportive per le quali occorrono oli più performanti e allo stesso tempo costosi. 

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Guida per comprare un olio motore 5w30 

 

Se dopo aver fatto una comparazione tra le offerte dei modelli più venduti siete ancora incerti su come comprare un buon olio motore 5w30, allora siete arrivati nella parte giusta della pagina. Qui faremo un po’ di chiarezza su quali sono le caratteristiche più importanti da cercare in un prodotto, così potrete scegliere quello più adatto alle vostre esigenze e fare un buon investimento. Come sempre vi consigliamo di puntare sul rapporto qualità-prezzo, sebbene gli oli motore 5w30 si presentino tutti con un costo abbastanza conveniente e in flaconi capienti. 

Olio 5w30, questo sconosciuto

Non avete mai fatto un cambio d’olio alla vostra macchina o vi siete sempre affidati al meccanico di fiducia? Nessun problema, vi sveliamo subito il significato della sigla 5w30, creata dalla SAE (Society of Automotive Engineers), uno degli enti che stabilisce le normative nell’industria automotive. 

Il significato dietro la sigla è decifrabile dalla lettera W che sta per ‘winter’ e dai due numeri. Il primo determina il grado di viscosità dell’olio a temperature sotto lo zero fino a – 18° C, mentre il secondo quello a temperature elevate fino ai 100° C. Quindi il 5w30 sta per viscosità 5 in inverno e viscosità 30 in estate, cosa che garantisce delle ottime prestazioni al motore per tutta la stagione limitando i consumi di carburante. 

Una viscosità minore in inverno garantisce un avvio più rapido al motore in quanto avrà una fluidità elevata, mentre quella maggiore protegge i componenti dal caldo evitando la formazione di scorie. 

 

Performance

Se quindi vi state chiedendo se ne vale la pena, possiamo dirvi subito che l’olio 5w30 è uno dei più utilizzati e permette di rimettere in sesto anche vetture un po’ datate aumentandone le performance. Si tratta di un olio adatto per tutta la stagione in zone dove il clima è abbastanza moderato sia in inverno sia in estate. 

Ovviamente le prestazioni possono variare dalla ditta produttrice dell’olio e dalle tecnologie o formule applicate nella sua creazione. In generale però puntando sul 5w30 rimarrete comunque soddisfatti, a meno che non abbiate una macchina o motocicletta da corsa, in tal caso vi consigliamo di documentarvi ulteriormente per scoprire quale olio utilizzare.

 

Compatibilità

Prima di acquistare un olio motore vi consigliamo di controllarne l’effettiva compatibilità con il vostro mezzo di trasporto. In alcuni casi è lo stesso produttore a fornire una lista dei veicoli compatibili, ma se avete dei dubbi o se il vostro non rientra nella lista vi consigliamo di informarvi prima di acquistarlo. 

Usare l’olio sbagliato potrebbe danneggiare il mezzo di trasporto in maniera irreparabile quindi meglio non rischiare! Ci sono oli motore 5w30 compatibili solo ed esclusivamente con motori diesel con bassa o media presenza di ceneri e SAPS, solitamente indicati con le sigle API SN e Acea C3.

Quantità

Potete trovare sul mercato oli motore 5w30 venduti in flaconi da 5 litri o in cinque flaconi o più flaconi da un litro ciascuno. I flaconi da 5 o più litri sono perfetti se non dovete fare il cambio d’olio completo e semplicemente fare un ‘rabbocco’, mentre quelli venduti in kit di flaconi da un litro sono utili per il cambio completo. 

Ovviamente tutto dipende dalla quantità di olio necessaria per il cambio, indicata sul manuale del vostro veicolo. Il prezzo dei flaconi da 5 litri o dei kit di flaconi da 1 litro l’uno non differisce molto, quindi potrete scegliere il modello da voi preferito senza preoccuparvi di spendere troppo.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Cosa vuol dire olio motore 5w30?

La sigla 5w30 indica la viscosità dell’olio in inverno e in estate. La lettera ‘w’ sta per ‘winter’ ovvero inverno in inglese, mentre il numero 5 indica la viscosità dell’olio a temperature basse (quindi invernali) mentre il 30 indica quella a temperature alte (estive). Per questo l’olio 5w30 è un ottimo olio per più stagioni in quanto in inverno garantisce ottime performance in partenza a freddo, mentre l’estate può proteggere il motore dalle alte temperature.

 

Cosa cambia tra olio 5w30 e olio 5w40?

La differenza tra questi due oli sta nella viscosità in estate a temperature alte. L’olio 5w30 come da sigla arriva ad una viscosità 30 in estate, mentre l’olio 5w40 arriva a 40 quindi consigliato per chi vive in zone dove in estate la temperatura supera i 35°. La viscosità in inverno dei due oli rimane la stessa, ovvero a 5 con temperature sotto lo zero. Vi consigliamo quindi di valutare le vostre esigenze in modo da scegliere l’olio giusto. 

 

Quanto costa un olio 5w30?

L’olio 5w30 in flaconi da 5 litri può costare dai 30 ai 50 € a seconda della ditta produttrice. Per esempio un olio 5w30 Castrol costerà di più rispetto a quelli di altre marche, in quanto per realizzarlo vengono utilizzate alcune nuove tecnologie che fanno alzare il prezzo di produzione e di conseguenza di vendita. Potete anche decidere di acquistare un flacone da un litro per risparmiare, oppure sfruttare le offerte per comprare cinque flaconi da un litro a un prezzo vantaggioso.

 

Dove si compra l’olio 5w30?

L’olio 5w30 si può comprare in qualsiasi rivenditore di olio per automobili come alle varie stazioni di servizio in città o in autostrada. Una buona alternativa è acquistare l’olio online, in quanto sarà possibile trovare oli prodotti da diverse marche a prezzi molto convenienti. Potrete anche comprare dei kit contenenti più flaconi in modo da fare una buona scorta. 

 

Come si controlla la compatibilità dell’olio?

Solitamente si vede sulla confezione dell’olio, specialmente se questo è stato creato per determinati veicoli prodotti da una ditta specifica. In altri casi vi consigliamo di controllare la lista della compatibilità specificata sulla pagina del prodotto (se acquistate online) o chiedere direttamente al rivenditore in modo da farvi consigliare l’olio per la vostra macchina. Attenzione soprattutto alla compatibilità con motori diesel o a benzina, in quanto se sbagliate l’olio potete danneggiare il motore in modo irreparabile. 

 

 

 

Come controllare l’olio della macchina

 

Cambiare l’olio della macchina è abbastanza importante, in quanto dopo un po’ di tempo si esaurisce il suo effetto lubrificante e quello di protezione del motore da scorie, attriti e usura. Il cambio dell’olio solitamente va fatto dopo un certo numero di chilometri percorsi, quindi se usate molto spesso la macchina dovete tenere la situazione sotto controllo con una certa meticolosità. 

In questo caso probabilmente sarete costretti a cambiare più spesso l’olio, più o meno ogni 15.000 km percorsi. Per capire se è il caso di rabboccare l’olio della macchina o di cambiarlo, dovete fare un controllo dell’olio quando il vostro veicolo è fermo, in modo da poter ottenere una lettura del livello dell’olio precisa. 

Controllare l’olio è semplicissimo, vi basta aprire il cofano della macchina e alzarlo fino a che non è aperto del tutto, fermandolo con l’apposita asta. In seguito dove trovare il serbatoio dell’olio del motore, se non sapete riconoscerlo vi consigliamo di consultare il manuale d’istruzioni del veicolo. 

All’interno del serbatoio troverete un’asticella che dovrete estrarre e pulire per poi reinserirla al suo posto. Estraendola di nuovo potrete vedere chiaramente il livello dell’olio: se supera la scritta ‘aggiungere’ sull’asticella allora vuol dire che dovrete rabboccare il serbatoio, mentre se supera questa scritta potete lasciare tutto così com’è. Dopo aver fatto il controllo riponete l’asticella a chiudete il serbatoio. 

 

Quando aggiungere olio 

Per aggiungere olio, dovrete agire su un altro condotto diverso da quello che presenta l’asticella per il controllo. Ogni automobile dispone di un punto specifico dove inserire il nuovo olio, quindi vi consigliamo di controllare il manuale nel caso non vi sentiate troppo sicuri. Una volta individuato il serbatoio giusto, svitate il tappo per aprirlo. Ora non vi resta che aprire il flacone d’olio da voi acquistato e versarlo all’interno. 

Per non sprecare l’olio vi consigliamo vivamente di utilizzare un imbuto. A seconda del livello dell’olio rilevato dal vostro precedente controllo dovrete versare più o meno olio nuovo all’interno del serbatoio. Se per esempio l’asticella è sotto la scritta ‘aggiungere’ allora vi consigliamo di versare almeno un litro o più a seconda della capienza del serbatoio del vostro veicolo. 

Dopo aver fatto il cambio vi consigliamo di controllare di nuovo l’olio seguendo la procedura sopra descritta, in modo da assicurarvi di aver versato la giusta quantità di olio per poter superare la scritta ‘aggiungere’. 

E se invece dovete cambiare l’olio? Se non siete proprio pratici con i motori e con le automobili in generale, vi consigliamo di affidarvi da un meccanico in quanto la procedura di cambio dell’olio non è immediata quanto il rabbocco.