Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Principale vantaggio

Si tratta di un prodotto versatile, adatto per tutte le auto, perciò anche dotato di un sistema di diagnostica accurato che riesce a verificare lo stato della batteria prima della carica. In più, è anche abbastanza compatto, quindi non occupa molto spazio e potrete portarlo con voi in auto anche se il portabagagli è pieno.

 

Principale svantaggio

Un punto di debolezza che può far storcere il naso è la tipologia del cavo di entrata e dello spinotto, ambedue costruiti con materiali resistenti ma piuttosto sottili.

 

Verdetto: 9.2/10

Non si può dire sia un prodotto economico, ma la resa vale la spesa grazie soprattutto alla grande versatilità che garantisce e alla bontà dei materiali utilizzati per la sua realizzazione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Versatile e performante

Vi è mai capitato di avere la batteria della quattro ruote scarica e non sapere proprio cosa fare? La soluzione ideale in questi casi è acquistare il miglior caricabatterie per auto. La proposta firmata CTEK vanta diverse caratteristiche interessanti, che fanno brillare gli occhi tanto ai professionisti e a chi ama questo tipo di prodotti, quanto a chi è un principiante e non sa nemmeno dove iniziare.

Grazie a una scocca robusta, realizzata con materiali durevoli, e all’impugnatura ergonomica, il caricabatteria per auto MXS 5.0 si configura come un vero affare, poiché pensato per essere versatile. Infatti, non è un segreto che l’azienda produttrice suggerisca il suo utilizzo sia per l’auto, sia per altri veicoli come la moto o la bicicletta elettrica: gli spinotti riescono ad adattarsi facilmente a qualsiasi dispositivo, garantendo una carica massima che dura a lungo ed è anche sicura.

È adatto infatti per la maggior parte delle batterie vendute sul mercato, soprattutto per quelle da 12V al piombo-acido: anche se sono completamente scariche, riuscirà a ripristinarle senza troppi problemi, purché siano comunque in buone condizioni. Buona anche la possibilità di usufruire di un sistema di diagnosi preventiva e automatica, che prima di ogni altra operazioni consente di verificare lo stato dei dispositivi ed evitare danni irreversibili. 

Compatto

Quando si cerca un caricabatterie per auto vengono sempre tralasciati alcuni elementi caratterizzanti invece molto importanti, tra cui le dimensioni e l’effettiva praticità del dispositivo. Mettere nel carrello della spesa un articolo che poi si rivela poco funzionale e scarsamente maneggevole significa effettuare un investimento su un prodotto che prenderà la polvere nel garage.

Questa necessità l’azienda produttrice CTEK la conosce bene: ecco perché ha pensato a questo caricabatterie per auto come a un prodotto adatto per chiunque, dalle dimensioni contenute e dal peso di appena 600 g. La compattezza e l’ergonomicità sono perciò due caratteristiche principali che contraddistinguono questa soluzione rispetto le altre presenti in commercio.

A onor del vero c’è un punto di debolezza da non sottovalutare: sebbene l’intera struttura sia realizzata con materiali di buona qualità, robusti, resistenti e durevoli, ci sono due componenti che possono far storcere il naso. Si tratta del cavo di entrata e dello spinotto, che, essendo ricoperti da uno strato isolante piuttosto sottile, potrebbero verificarsi alcuni cali di tensione che allungheranno il tempo di attesa per raggiungere una carica completa della batteria.

Al di là di questo particolare, nell’insieme è un prodotto valido e sicuro, perciò adatto anche a chi non ha molto spazio a disposizione nell’auto ma non può fare a meno di portare sempre con sé il caricabatterie.

 

Confezione ricca

Chi non dispone di un budget elevato per l’acquisto di un caricabatterie per auto crederà di trovarsi di fronte a un nuovo prodotto troppo costoso, ma non è propriamente così. CTEK è una delle aziende leader sul mercato per quanto concerne questo tipo di articoli così tecnici, perciò il prezzo complessivo di questo modello è giustificato sia dalla buona qualità complessiva, sia dagli accessori inclusi nella confezione.

Sfruttando la sua potenza di ricarica potrete far durare la batteria dell’auto e della moto tre volte di più rispetto le soluzioni comuni, ma questa soluzione MXS 5.0 vanta anche una garanzia di cinque anni valida anche per tutti gli strumenti in allegato. Infatti, nella confezione sono presenti: un cuscinetto protettivo in gomma, diverse prolunghe, alcuni connettori per l’utilizzo dell’accendisigaro e anche il codice da digitare sull’applicazione scaricabile sul vostro smartphone, che serve per un monitoraggio intuitivo e continuo.

Per questa ragione, anche se non si tratta di un prodotto alla portata del vostro portafogli, acquistandolo godrete di diversi vantaggi non indifferenti e soprattutto in linea con l’evoluzione tecnologica di questo tipo di dispositivi.

 

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Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Antigelo – Guida all’acquisto e confronti

 

Un buon antigelo può migliorare notevolmente le performance del vostro veicolo per le partenze a freddo durante gli inverni più rigidi. Allo stesso modo, si occupa di proteggere il motore e il radiatore dalle basse temperature che potrebbero inficiarne le prestazioni e rovinare i componenti. Sul mercato ci sono tantissimi antigelo, se volete risparmiare e trovare quello giusto per le vostre esigenze vi consigliamo di leggere questa pagina. Nel caso non abbiate molto tempo a disposizione, possiamo subito indirizzarvi su Kimicar 005R100 Artic Flu, un prodotto dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e ideale per i motori in lega di alluminio. In alternativa potete optare per Arexons 1102229 progettato per i motori diesel.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori antigelo – Classifica 2020

 

Qui di seguito spazio a ben otto prodotti, di cui vi forniamo informazioni, pregi e difetti, in modo da rendere più semplice trovare l’antigelo che meglio si adatta a soddisfare le vostre esigenze. 

 

 

Antigelo rosso

 

1. Kimicar 005R100 Artic Flu Puro Liquido Antigelo per Radiatori

 

Il miglior antigelo sul mercato per rapporto qualità-prezzo, il Kimicar è la soluzione ideale se volete risparmiare il più possibile senza rinunciare alle performance. Si presenta in un flacone da un litro contenente liquido antigelo rosso particolarmente adatto per i motori in lega di alluminio. 

La chiusura ermetica evita qualsiasi perdita e soprattutto impedisce ai bambini di aprirlo, aumentando così la sicurezza. Per quanto riguarda le performance, questo prodotto non delude, riuscendo a coprire il motore fino a -20 gradi, proteggendo dal gelo gli ingranaggi e il radiatore.

Potete usare il prodotto senza diluirlo, ideale per effettuare dei rabbocchi all’occorrenza, oppure versarlo tutto nel caso si voglia una protezione più efficace durante un inverno particolarmente gelido. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo, cliccate pure sul link qui di seguito.

 

Pro

Economico: Il Kimicar è venduto a prezzi bassi, quindi ve lo consigliamo nel caso state cercando un buon antigelo, ma volete risparmiare.

Flacone: Contiene un litro di antigelo, quindi ottimo per rabbocchi o per protezioni complete. La chiusura ermetica previene perdite e impedisce ai bambini di aprirla per ingerirne il contenuto.

Performance: Lo potete versare senza diluirlo per ottenere una protezione del motore e degli altri componenti dal gelo fino a -20 gradi. 

 

Contro

Spedizione: Al momento di questa recensione non abbiamo riscontrato particolari difetti ma alcuni utenti hanno ricevuto il flacone danneggiato, segno di una cura non impeccabile nell’imballaggio.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Antigelo Diesel

 

2. Arexons 1102229 Diesel Antigelo 250 ml, Paglierino

 

Tra gli antigelo venduti online, il prodotto di Arexons ha ricevuto diversi pareri positivi dagli utenti sia per il suo costo conveniente sia per le sue prestazioni. È stato prodotto esclusivamente per motori Diesel ed è contenuto in una confezione da 250 ml che potrete versare per proteggerli dalle temperature troppo basse. 

Nonostante i prezzi bassi a cui è venduto, questo antigelo promette molto bene in quanto a prestazioni, infatti vi consente di tenere pulito il sistema di iniezione a lungo, impedendo la cristallizzazione del filtro. In questo modo potrete mettere in moto il vostro veicolo più velocemente anche se lo avete tenuto fermo per tutta la notte o per l’intera giornata. 

L’unico difetto del prodotto commercializzato da un brand conosciuto e apprezzato come Arexons, sta nei materiali del flacone poco resistenti e che potrebbero rompersi e causare perdite del liquido.

 

Pro

Qualità-prezzo: L’antigelo Arexons è un’ottima soluzione per il vostro veicolo diesel, venduta a un costo molto conveniente. 

Prestazioni: Protegge il motore contro il gelo, migliorando le partenze a freddo del veicolo anche se lo tenete fermo per molte ore.

Longevo: Garantisce una protezione di lunga durata del filtro e degli altri componenti, mantenendoli puliti. 

 

Contro

Confezione: Il flacone da 250 ml è stato realizzato con una plastica davvero poco resistente che può rompersi molto facilmente.

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Antigelo G12

 

3. Motul – Liquido Antigelo Inugel Long Life G12

 

Motul propone ben cinque litri di liquido antigelo a un prezzo conveniente, ideale per fare dei rabbocchi e tenere il proprio motore sempre protetto dal freddo intenso. Oltre al contenuto generoso, l’antigelo si distingue per la sua semplicità d’utilizzo che lo ha reso uno dei più venduti. 

Basta versarlo nel radiatore per ottenere subito la protezione del motore e del filtro contro le temperature più basse, in modo da migliorare la partenza del proprio veicolo a freddo. Il liquido è già diluito quindi subito pronto all’uso, una soluzione ideale se siete alle prime armi con gli antigelo. 

La classificazione G12 lo rende ideale per veicoli con impianti di raffreddamento datati, con elementi in ottone o rame. La confezione molto robusta potrà resistere a qualsiasi urto senza perdere liquido, quindi potrete trasportarla nel baule del veicolo senza problemi, in modo da averla sempre a disposizione. 

 

Pro

Confezione: Con cinque litri a disposizione potrete effettuare diversi rabbocchi di liquido refrigerante, inoltre il flacone risulta molto resistente agli urti. 

Pratico: Il liquido già diluito vi consente di utilizzarlo subito, versandolo nel radiatore per proteggere il motore dalle temperature basse. Una soluzione adatta se siete alle prime armi con i prodotti antigelo.

Prezzo: Nonostante il contenuto, questo flacone viene venduto a un costo molto interessante e per questo adatto a tutte le tasche.

 

Contro

Peso: Il flacone è abbastanza pesante, quindi dovrete fare un po’ di attenzione quando versate il liquido nel radiatore per la prima volta. 

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Antigelo blu

 

4. Lampa 38097 Antigelo Concentrato, Blu 

 

Se non sapete quale antigelo comprare e state cercando un buon prodotto performante, allora potete puntare su questa confezione da un litro che contiene il liquido non diluito. Potrete usarlo per proteggere il motore e il radiatore dalle temperature basse, diluendolo in base alle vostre esigenze, conservando l’antigelo o versando tutto il flacone. 

Questa caratteristica però potrebbe renderlo più difficile da usare, specialmente se siete alle prime armi. Gli additivi con inibitori ibridi sono stati realizzati con sali organici e silicati, in grado di garantire performance elevate senza alcun rischio di danneggiare i componenti. 

Il prodotto, di colore blu, agisce particolarmente bene con l’alluminio, quindi ottimo per i veicoli con circuiti di raffreddamento composti con questo metallo. Per un confronto tra i pro e contro della proposta di Lampa, consultate la tabella riportata qui di seguito. 

 

Pro

Non diluito: Una soluzione ottima se cercate un liquido refrigerante per potervi regolare in base alle vostre esigenze e alle temperature esterne.

Performance: Si comporta molto bene con motori in alluminio grazie agli additivi con inibitori ibridi realizzati con sali organici. Usandolo potrete migliorare la partenza a freddo del veicolo e proteggere il motore dal gelo. 

Contenuto: Avrete a disposizione un litro di antigelo blu per effettuare diversi rabbocchi. 

 

Contro

Poco pratico: Se siete alle prime armi potreste voler cercare un prodotto più semplice da utilizzare. 

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Antigelo G13

 

5. Volkswagen Original G13 Liquido refrigerante RW Audi Ready 

 

Se possedete un veicolo prodotto dalla famosa ditta tedesca, allora questo antigelo potrebbe fare proprio al caso vostro. Il liquido G13 è ideale per i radiatori moderni realizzati in alluminio, ghisa e leghe di magnesio ed è in grado di proteggere i componenti dal gelo fino a -25 gradi. 

Il prodotto è già diluito, quindi potrete versarlo senza alcuna preoccupazione, anche se non avete mai usato un antigelo. Oltre alle automobili Volkswagen, il liquido si adatta anche ad Audi, Seat e Skoda rivelandosi molto versatile. Il prezzo è abbastanza alto, ma se lo paragoniamo alla quantità generosa allora possiamo chiudere un occhio. 

Per quanto riguarda le performance, il liquido si comporta molto bene migliorando le performance del veicolo. Se però preferite decidere voi stessi come diluire il prodotto, allora potete dare un’occhiata agli altri modelli in classifica. 

 

Pro

Compatibilità: Sebbene sia stato prodotto da Volkswagen questo antigelo va bene con veicoli targati Audi, Seat o Skoda, anche con quelli datati. 

G13: Una soluzione ottima per radiatori con componenti in alluminio, ghisa e leghe di magnesio, in grado di garantire una protezione fino a -25 gradi. 

Diluito: Se non volete avere troppi grattacapi e siete alle prime armi, potete puntare su questo prodotto da usare immediatamente senza doverlo diluire. 

 

Contro

Prezzo: La confezione da cinque litri è molto generosa in termini di quantità ma viene venduta a un prezzo abbastanza alto, quindi meglio valutare se avete effettivamente bisogno di tutto questo antigelo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Antigelo giallo

 

6. EST 0767 Liquido Antigelo Giallo

 

L’antigelo giallo di EST per circuiti sigillati si rivela una buona soluzione per proteggere radiatore e motore dal gelo senza spendere troppo. Il flacone contiene un litro di liquido antigelo non diluito, ottimo per decidere il grado di protezione, un po’ meno però nel caso siate alle prime armi e non vogliate perdere tempo a trovare la giusta percentuale tra acqua e liquido. 

Il prodotto è composto in base organica, quindi adatto ai motori in alluminio per i quali, oltre ad agire come scudo contro le basse temperature, è in grado anche di migliorare notevolmente le performance per le partenze a freddo. 

Sorprende anche il livello di resistenza fino a -40 gradi, ideale quindi se vivete in un posto dove l’inverno non perdona. 

 

Pro

Efficace: Il prodotto è ideale per veicoli con circuiti sigillati con radiatore ed altri componenti in alluminio. 

Confezione: Potrete acquistare ben cinque litri di antigelo a un prezzo molto conveniente per mantenere il vostro veicolo protetto per un lungo periodo di tempo. 

Temperature particolarmente rigide: Diluendolo sarà possibile proteggere il motore dal gelo fino a -40 gradi, migliorandone le partenze a freddo.

 

Contro

Utilizzo: Se siete alle prime armi e non volete perdere tempo potreste considerare l’acquisto di un prodotto già diluito, spendendo però una cifra più alta. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Antigelo verde

 

7. Motorkit MOT3538 Antigelo, Verde 

 

Quella fornita da Motorkit si propone come soluzione pratica ed economica, adatta se siete alle prime armi e cercate un antigelo diluito da usare immediatamente per proteggere il motore dal freddo invernale.

Il liquido, di colore verde, si presenta in un flacone da cinque litri che potrà durare a lungo per diversi rabbocchi e che è particolarmente adatto nel caso abbiate un veicolo datato il cui motore tende a raffreddarsi molto in fretta. 

È stato composto usando ingredienti organici e additivi, quindi sicuro per i componenti. Le performance sono un po’ deludenti, il liquido infatti è in grado di proteggere i componenti solo fino a -9 gradi, ma a questo prezzo è obiettivamente difficile chiedere di più. 

 

Pro

Semplice: Il prodotto già diluito vi consente di utilizzarlo immediatamente sul vostro veicolo senza perdere tempo, per migliorarne le performance durante le partenze a freddo. 

Prezzo: Si rivela uno dei più convenienti sul mercato, ideale se avete un budget limitato e state cercando di risparmiare il più possibile.
Compatibilità: Il prodotto è perfetto per l’utilizzo con motori e radiatori in alluminio, quindi ottimo per veicoli moderni. 

 

Contro

Performance: La protezione antigelo si limita a -9 gradi, quindi poco adatto se vivete in zone molto fredde. 

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Antigelo Paraflu

 

8. Paraflu Up It 1 Antigelo Concentrato

 

Il Paraflu è uno degli antigelo più famosi al mondo, proprio per questo motivo però risulta anche molto costoso se paragonato a modelli di marche meno blasonate. Il prezzo di questo flacone da un litro, decisamente non il più economico sul mercato, è comunque giustificato dalle performance elevate del liquido, in grado di proteggere il motore dal gelo fino a – 40 gradi. 

Una soluzione particolarmente adatta se vivete in una zona di montagna dove l’inverno è particolarmente rigido. Usando questo antigelo potrete migliorare notevolmente le prestazioni del veicolo, specialmente per le partenze a freddo, anche dopo averlo lasciato fuori per tutta la notte. 

Il liquido va diluito con l’acqua, quindi dovrete regolare il dosaggio in base al livello di protezione che vorrete ottenere, poco adatto se siete alle prime armi e se non avete voglia di perdere tempo. 

 

Pro

Prestazioni: Paraflu non delude in quanto a performance, garantendo una protezione elevata del motore e degli altri componenti fino a -40 gradi. Una soluzione ideale se vivete in zone di montagna e siete soliti lasciare il veicolo all’aperto durante la giornata.

Partenza: Oltre a proteggere il motore, ne faciliterà le partenze a freddo, facendovi consumare meno carburante ed evitando di sforzare i componenti. 

 

Contro

Prezzo: Il costo di questo antigelo è davvero elevato, se pensiamo che sul mercato ci sono confezioni da un litro molto più economiche.

Da diluire: Se cercate un prodotto più pratico e veloce da usare, allora questo non fa per voi. 

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Guida per comprare un antigelo

 

Dopo aver letto le nostre opinioni e aver fatto una comparazione tra le offerte, potreste avere ancora qualche dubbio su come scegliere un buon antigelo. In questa sezione della nostra pagina troverete molte informazioni utili che vi aiuteranno a capire quale antigelo può fare al caso vostro. 

Se non avete mai usato questo prodotto, dovete tenere in considerazione due fattori principali: il colore e se il liquido va diluito con l’acqua. Inoltre vanno tenuti d’occhio i litri contenuti nella confezione, la compatibilità con il vostro veicolo e in alcuni casi anche il design dello stesso flacone. Dato che i liquidi antigelo non costano molto, potete puntare su quello con il miglior rapporto qualità-prezzo evitando di spendere troppo. 

Compatibilità

Se non avete mai utilizzato un antigelo potreste giustamente chiedervi perché ne esistono di diversi colori. Fondamentalmente questi prodotti sono colorati per distinguerli nel caso di eventuali perdite, inoltre la loro colorazione dipende dagli additivi presenti. Sebbene alcuni liquidi di colore diverso si possano mischiare, in realtà è sempre consigliabile puntare su prodotti con gli stessi additivi in modo da tenere le performance di avvio del motore costanti ed evitare qualsiasi tipo di danno. 

Oltre alla colorazione, dovete tenere conto anche della classe, in quanto potete trovare additivi G12 o G13 che si adattano a radiatori e componenti di materiali diversi. In generale i liquidi G12 sono adatti a radiatori di vecchia data composti in rame, mentre i G13 vengono consigliati per i veicoli moderni con componenti in alluminio. 

Per eliminare qualsiasi dubbio controllate sempre il manuale del vostro veicolo oppure chiedete al vostro meccanico di fiducia. Alcuni additivi sono compatibili con il gasolio, altri con il diesel, quindi dovrete avere un’occhio di riguardo anche per questa distinzione. Non sempre viene riportata la compatibilità con le varie marche di veicoli, solitamente questa è presente solo sulle confezioni prodotte da determinate ditte. 

 

Da diluire o pronto all’uso? 

Una delle caratteristiche principali che salta all’occhio quando si legge la descrizione di un antigelo è se questo deve essere diluito o meno. Fondamentalmente i liquidi pronti all’uso sono molto più semplici da usare, in quanto non dovrete fare altro che versarli nel radiatore, seguendo sempre le dosi riportate sul manuale del vostro veicolo. Se non lo trovate, dovrete informarvi chiedendo al produttore, altrimenti potreste rischiare di sbagliare il dosaggio e causare dei danni ai componenti. 

I liquidi non diluiti invece vanno mescolati con semplice acqua di rubinetto, seguendo la percentuale indicata sulla confezione. Alcuni antigelo possono raggiungere diverse temperature a seconda della percentuale di acqua con la quale vengono diluiti, inoltre questi sono solitamente più performanti. 

I prodotti pronti all’uso proteggono fino a -20 gradi, mentre quelli diluiti possono arrivare anche ai -40, quindi vi consigliamo di optare per questi ultimi solo se abitate in zone dove l’inverno è davvero molto freddo. 

Confezione

Sul mercato potete trovare flaconi di diverse dimensioni contenenti più o meno litri. Sebbene possa sembrare sempre una buona idea quella di acquistare un antigelo contenuto in una confezione da 5 litri, in realtà tutto dipende dalle vostre esigenze. Se non abitate in un luogo particolarmente freddo, potrete risparmiare e comprare un prodotto da un litro, sufficiente per tenere il motore al sicuro per un breve periodo di tempo. 

Considerate anche la praticità del flacone da un litro, molto più facile da trasportare e da usare per il dosaggio dell’antigelo. Nel caso optiate per una confezione da cinque litri per coprire un periodo di tempo più lungo, ma tenete conto del peso e della portabilità. 

Se la confezione supera il litro, assicuratevi che sia abbastanza resistente in modo da non subire perdite di liquido, inoltre è molto importante verificare che la chiusura sia ermetica, soprattutto se in casa ci sono bambini. I piccoli potrebbero venire attratti dai colori accesi dell’antigelo e provare a ingerirlo, quindi fate molta attenzione a questa caratteristica. 

 

 

 

Come usare l’antigelo 

 

Usare l’antigelo non è un’operazione complicata ma occorre comunque informarsi in modo da sapere cosa si deve fare senza commettere errori. Fondamentalmente l’antigelo è un liquido refrigerante che si trova nel serbatoio del vostro veicolo per il radiatore e il tergicristallo, dove si trova dell’acqua. Questa con le temperature più basse può congelarsi e creare dei problemi al motore per le partenze a freddo, mentre nei casi più estremi non permette all’automobile di mettersi in moto. 

Le tempistiche sono importanti

Proprio per questo motivo se vivete in zone dove l’inverno è molto freddo, l’antigelo è decisamente consigliato, in quanto previene il congelamento dell’acqua migliorando notevolmente le prestazioni dell’automobile. La soluzione più indicata è aggiungerlo all’acqua del radiatore qualche mese prima dell’arrivo dell’inverno, in questo modo si potrà prevenire l’eventuale raffreddamento e la conseguente solidificazione dell’acqua all’interno del serbatoio. 

 

Le due differenti tipologie

Prima di usare l’antigelo bisogna controllare sulla confezione se questo è pronto all’uso o va diluito. I prodotti pronti all’uso si possono versare immediatamente nel radiatore, rispettando le quantità indicate sul manuale del vostro veicolo, mentre quelli da diluire andranno mescolati con dell’acqua. 

Questo vuol dire che dovrete riempire il serbatoio di acqua e poi versare il liquido, cercando di mantenere una percentuale del 40% o 50%. Questo valore può cambiare a seconda del prodotto, in quanto ci sono antigelo che si possono diluire con percentuali minori in modo da raggiungere una protezione più elevata contro le temperature estreme. Ricordate che per usare un antigelo non diluito, dovrete prima svuotare il serbatoio, cosa che invece potrete evitare nel caso optiate per un prodotto pronto all’uso. Fate attenzione quando versate il prodotto, specialmente se avete comprato una confezione molto capiente e pesante. È ideale utilizzare un imbuto in modo da non perderne neanche una goccia e non versare il liquido sugli altri componenti del vostro veicolo. 

Le specifiche per il gasolio

Se possedete un veicolo a gasolio e vivete o vi recate spesso in luoghi dove le temperature scendono sotto lo zero, allora dovrete abbinare all’antigelo anche un liquido additivo per il carburante. Questo perché al pari dell’acqua, anche il gasolio può solidificarsi, quindi sia l’antigelo sia l’additivo andranno versati a serbatoio quasi vuoto. 

Discorso diverso per i veicoli diesel che richiedono antigelo prodotti appositamente. In ogni caso se non avete mai usato un prodotto di questo tipo e avete tenuto la macchina al freddo, allora vi consigliamo comunque di controllare il serbatoio in quanto l’acqua all’interno potrebbe già essersi solidificata e quindi andrà tolta dall’interno. 

L’antigelo non solo migliorerà le prestazioni del motore, proteggendolo dal freddo estremo, ma potrà anche garantire un funzionamento corretto dello spruzzino per i tergicristalli. Questa è una cosa da non sottovalutare specialmente quando si guida in condizioni meteorologiche poco favorevoli e si vuole tenere il vetro pulito. Senza l’antigelo il liquido si ghiaccerà, impedendovi di usarlo con i tergicristalli.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto antigelo mettere nel radiatore? 

Solitamente la percentuale di antigelo viene indicata sul manuale di manutenzione dei veicoli. In caso non riusciate a trovare il vostro vi consigliamo di consultare il produttore dell’automobile, oppure chiedere al vostro meccanico di fiducia. Per quanto riguarda la percentuale di acqua e antigelo, questa viene indicata sulla confezione nei prodotti non diluiti, mentre per quelli pronti all’uso si troverà già preparata dalla ditta produttrice all’interno della confezione. 

Car maintenance. Man pouring car winter windshield washer fluid outdoor. Closeup image taken outdoors.

Dove si mette l’antigelo per auto?

L’antigelo per auto va inserito nel serbatoio dell’acqua del radiatore e dei tergicristalli, sempre nelle dosi indicate dal produttore del vostro veicolo. I prodotti pronti all’uso non hanno bisogno di essere diluiti in quanto questo processo è già stato fatto dal produttore alla percentuale ottimale per raggiungere la giusta protezione a determinate temperature. Prima di usare l’antigelo assicuratevi di svuotare il serbatoio se questo contiene acqua solidificata, specialmente se il vostro veicolo è alimentato a gasolio.

 

Perché gli antigelo sono colorati?

I colori degli antigelo vengono creati dai vari additivi naturali o industriali usati per la loro creazione. In teoria non è mai una buona idea mescolare gli antigelo, in quanto alcuni vanno bene per automobili con componenti in rame, altri per l’alluminio. La colorazione vi permette anche di controllare velocemente se ci sono eventuali perdite d’acqua dal radiatore, in modo da poter intervenire tempestivamente. 

 

Quanto costa un antigelo?

I liquidi antigelo sono prodotti abbastanza economici che si possono trovare a dei prezzi molto convenienti, senza rinunciare troppo alla qualità. Chiaramente ci sono prodotti più performanti di altri, in grado di proteggere dal gelo il motore a temperature estreme. Un antigelo di alta qualità contenuto in un flacone da un litro può costare fino a 20 €, mentre un flacone da cinque litri di una marca meno conosciuta costa 30 €. I prodotti meno costosi (e meno performanti) non superano i 10 € di prezzo. 

 

Dove comprare l’antigelo?

Potete acquistare un antigelo in qualsiasi negozio di automobili, oppure chiedendo direttamente al vostro meccanico di fiducia. Questi prodotti sono spesso disponibili anche in alcune stazioni di sosta e benzina. Per una scelta più ampia tra i vari modelli, potete decidere di comprare tramite il negozio online, approfittando di diverse offerte che vi permetteranno di risparmiare. 

Come si controlla la densità dell’antigelo?

Qualora vogliate provvedere personalmente al controllo della quantità di antigelo presente nel circuito di raffreddamento e della sua densità, dovete sostenere una piccola spesa, necessaria ad acquistare un densimetro per antigelo. Si tratta di un semplice strumento, che mediamente costa una quindicina di euro, dotato di un piccolo tubo che si utilizza per prelevare una ridotta dose di liquido, la cui temperatura viene riportata sull’asta graduata. In base al dato che si visualizza si può capire se sia il caso di aggiungere più antigelo o no.  

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Lampadine H7 – Guida all’acquisto e confronti

 

Dopo un po’ di tempo può capitare che i faretti del proprio veicolo perdano potenza o addirittura si brucino e quindi vadano sostituiti. La soluzione migliore per potenziare l’illuminazione dei fari della propria automobile o della moto è puntare sulle moderne lampadine H7. Sul mercato ci sono davvero tantissimi modelli a disposizione, per questo scegliere quello giusto può rivelarsi un’impresa difficile. Su questa pagina potrete trovare le recensioni delle lampadine H7 dal rapporto qualità-prezzo migliore, in modo da poter acquistare quello giusto per le vostre esigenze senza spendere troppo. Se non avete tempo di leggerla tutta possiamo subito consigliarvi Koyoso Lampadine H7 LED 10000LM, caratterizzate da un’elevata potenza e da una luce bianco ghiaccio. In alternativa potete puntare sulle Philips 12972XVS2 H7 X-Treme Vision S2, meno performanti ma che dispongono di omologazione ECE.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori lampadine H7 – Classifica 2020 

 

 

Lampadine H7 Led 

 

1. Koyoso Lampadine H7 LED 10000LM, Kit Lampada per Alogena 

 

Tra le migliori lampadine H7 del 2020, il modello Koyoso è quello con il rapporto qualità-prezzo più conveniente. Sono dotate di un chip CSP ad alta qualità che conferisce una durata complessiva di ben 30.000 ore, inoltre si rivelano molto versatili. Potrete utilizzarle per sostituire lampadine vecchie su lampade alogene oppure per cambiare i faretti del veicolo. 

Grazie ai 5.000 lumen potrete illuminare una zona molto ampia con una luce colore bianco ghiaccio. I materiali resistenti e impermeabili vi consentono di utilizzare le lampadine anche all’aperto, senza dovervi preoccupare delle intemperie. 

Per quanto riguarda il montaggio, queste lampadine sono dotate di una ghiera ruotabile fino a 360 gradi, quindi potrete posizionarle anche verticalmente, inoltre hanno le dimensioni di una normale lampadina H7 led quindi non dovrete effettuare alcuna modifica ai faretti nel caso vogliate montarle sulla vostra automobile. 

 

Pro

Performanti: Durano fino a 30.000 ore e sono in grado di illuminare con efficacia un ambiente o la strada grazie a ben 5.000 lumen.

Versatili: Potrete montarle sulla vostra automobile, oppure usarle per cambiare la lampadina in una lampada alogena che avete in casa o in ufficio.

Resistenti: I materiali impermeabili vi consentono di montare la lampadina anche all’aperto senza che le intemperie la danneggino.

Montaggio: Le dimensioni standard e la possibilità di ruotarle fino a 360 gradi vi consentono di installarle in automobile senza fare troppa fatica. 

 

Contro

Non omologate: Queste lampadine non sono certificate ECE, quindi montandole sull’automobile potreste rischiare di non passare la revisione ed esporvi al rischio di sanzioni.

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Lampadine H7 Philips

 

2. Philips 12972XVS2 H7 X-Treme Vision S2 

 

Il modello Philips potrebbe fare al caso vostro se volete rimettere in sesto i faretti della vostra automobile senza spendere troppo. Si distingue dagli altri modelli venduti online per la sua omologazione ECE che vi permette di montarle in tutta sicurezza senza correre alcun rischio. 

Questo già di per sé è un grande vantaggio, al quale si aggiunge la potenza da 55 W delle lampadine che vi permette di ottenere il 130% di luce in più rispetto ai normali faretti. Potrete illuminare la strada fino a 45 metri, cosa che vi permette di diminuire i tempi di reazione in caso di imprevisti. 

Il montaggio è abbastanza semplice, quindi con un po’ di pazienza potrete installarle senza dover necessariamente ricorrere ai servizi di un professionista. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo e a prezzi bassi, cliccate sul link del negozio online che troverete qui di seguito.

 

Pro

Omologate: Le lampadine Philips sono conformi all’omologazione ECE, quindi potrete montarle senza il rischio di incorrere in sanzioni o di danneggiare l’impianto elettrico dell’automobile.

Luce: Potrete ottenere un’illuminazione del 130% superiore a quella delle normali lampadine, per poter vedere chiaramente fino a 45 metri.

Montaggio: Si possono installare con facilità, facendovi risparmiare sulla spesa di un elettrauto. Dovete solo leggere attentamente le istruzioni e munirvi di un po’ di pazienza.

 

Contro

Colore: La luce tende al giallo più che al bianco ghiaccio tipico delle lampadine H7. 

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Lampadine H7 luce bianca

 

3. Gread – Lampade Alogene Effetto Xeno, H7 8500 K 55W 

 

La migliore lampadina H7 per quanto riguarda la qualità della luce, il modello di Gread vi permette di illuminare chiaramente la strada con un colore bianco ghiaccio con effetto Xenon. Una volta effettuata la sostituzione con quelle vecchie, noterete subito la differenza passando dal classico colore giallo delle classiche lampadine a quello bianco acceso di queste nuove. 

Le lampadine di Gread sono omologate ECE, quindi adatte per il montaggio su automobili senza alcun rischio di sanzioni. Le lampadine potranno anche passare i controlli per la revisione del veicolo, quindi ottime nel caso vogliate rimetterlo in sesto prima di portarlo in officina. 

Il modello che, come detto, emette luce bianca, si rivela molto facile da montare, sebbene secondo i pareri degli utenti i lumen dichiarati dal produttore non siano quelli effettivi. 

 

Pro

Colore: Le luci con effetto Xenon hanno un piacevolissimo colore bianco ghiaccio che vi permette di vedere più chiaramente la strada quando guidate.

Omologate: Dispongono di omologazione ECE, quindi sicure per il montaggio e nel totale rispetto delle normative.

Installazione: Si montano facilmente senza dover ricorrere all’aiuto di un elettrauto.

Prezzo: Un’ottima soluzione se volete risparmiare il più possibile, puntando su un modello più economico rispetto ad altri.

 

Contro

Potenza: A livelli di prestazioni queste lampadine lasciano un po’ a desiderare, soprattutto se messe in confronto con quelle delle migliori marche.

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Lampadine H7 Led per moto

 

4. MSZ Mini Lampadine H7 LED per moto 6500K

 

Se non sapete quale lampadina H7 per moto comprare, allora possiamo consigliarvi questo prodotto di MSZ, progettato esclusivamente per i veicoli a due ruote e tra i più venduti sul mercato. Il motivo del loro successo sta nelle performance soddisfacenti garantite dall’illuminazione di 10.000 lumen totali che le rende quattro volte più luminose rispetto alle normali lampadine. 

Il colore della luce bianco freddo si rivela sia piacevole da vedere, sia molto più adatto per vedere la strada chiaramente. Le lampadine sono prodotte in alluminio aeronautico e con un rivestimento in rame in grado di aumentare notevolmente il raffreddamento e la durevolezza nel tempo. 

A questo si aggiunge una buona impermeabilità che vi permette di utilizzarle senza problemi anche in caso di intemperie. Il montaggio plug-and-play risulta molto semplice, però dovrete controllare la compatibilità in quanto le lampadine non si adattano ad ogni motocicletta o scooter. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Se possedete una moto e volete sostituire i vecchi faretti con lampadine H7 di buon livello, allora questo modello può davvero fare al caso vostro, inoltre garantisce un risparmio notevole.

Materiali: Le lampadine rivestite in rame e in alluminio aeronautico, due materiali di ottimo livello in grado di dissipare il calore più in fretta, rendendo l’accensione veloce e aumentando la durevolezza nel tempo.

Potenti: Con 10.000 lumen complessivi potrete illuminare chiaramente la strada davanti a voi. 

 

Contro

Compatibilità: Non sono adatte a tutti i veicoli a due ruote, quindi vi consigliamo di controllare la lista della compatibilità o informarvi presso il produttore. 

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Lampadine H7 Osram

5. Osram 64210NL-HCB Night Breaker Laser H7

 

La ditta tedesca Osram è leader mondiale nel campo della creazione di lampadine di alta qualità, quindi potete puntare sul sicuro. Il risvolto della medaglia però sta nel prezzo leggermente più alto rispetto a quello di modelli prodotti da altre marche. 

Le performance garantite da questa lampadina sono davvero elevate, sono in grado di arrivare al 150% di luce in più grazie all’innovativa tecnologia ad ablazione laser. Questa caratteristica migliora anche la distanza del raggio e conferisce un colore bianco acceso alle luci, molto bello da vedere specialmente sulle automobili sportive. 

Le lampadine sono omologate ECE quindi potete montarle sul vostro veicolo nel totale rispetto delle normative. Notevoli anche i materiali che promettono molto bene per quanto riguarda la durata nel tempo.

 

Pro

Qualità: La tecnologia ad ablazione laser garantisce un’illuminazione superlativa sia per quanto riguarda la potenza, sia per il raggio, rispettivamente del 150% e del 20% rispetto ai requisiti per l’omologazione ECE.

Materiali: Le lampadine sono state prodotte con materiali resistenti che potranno durare a lungo nel tempo.

Colore: Il bianco acceso delle luci è molto bello da vedere, specialmente su un’automobile sportiva. 

 

Contro

Costose: Le Osram si presentano sul mercato con un prezzo abbastanza alto, non proprio ideale se avete un budget ridotto. 

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Lampadine H7 Bosch

 

6. Bosch 1987301075 

 

La famosa ditta Bosch propone le sue lampadine H7 che colpiscono soprattutto per la compatibilità con una vasta gamma di veicoli. Le prestazioni non sono paragonabili a quelle di modelli allo Xenon, ma possono soddisfarvi se non avete particolari esigenze. 

Uno dei vantaggi principali del prodotto in questione sta nel prezzo davvero molto conveniente che vi permette di effettuare l’acquisto  senza spendere troppo. Il colore della luce tende al giallo piuttosto che al bianco ghiaccio, quindi non proprio adatte se ci tenete all’estetica. 

Anche sui materiali non possiamo ritenerci particolarmente soddisfatti, in quanto le lampadine potrebbero fulminarsi solo dopo un anno dall’installazione. Ci sentiamo quindi di consigliarvi questo modello solo se avete un budget ridotto a disposizione e se non utilizzate l’automobile molto spesso. 

 

Pro

Prezzo: Sono lampadine molto convenienti, particolarmente ideali se non usate spesso l’automobile e volete risparmiare il più possibile per la sostituzione dei fanalini.

Montaggio: Potrete installarle facilmente senza spendere altri soldi per l’assistenza di un professionista, basta seguire le istruzioni.

Compatibilità: Si adattano ad una vasta gamma di automobili, dalle utilitarie alle sportive. 

 

Contro

Materiali: Non promettono bene in quanto a durevolezza nel tempo, infatti si possono fulminare dopo un solo anno di utilizzo.

Luce: Tendente leggermente al giallo più che al bianco, in quanto a potenza sono decisamente inferiori ai modelli più costosi.

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Lampadine H7 Led Canbus

 

7. WinPower – H7 – Kit di conversione lampadine LED

 

Le lampadine di Winpower si presentano con un prezzo decisamente alto, giustificato dalle prestazioni elevate e dalla compatibilità con i sistemi Canbus. Con 35 watt di potenza per bulbo, garantiscono un’illuminazione ottimale sulla strada con una luce bianca molto chiara e anche bella da vedere. 

Il chip Top Cree LED integrato permette una dissipazione del calore ottimale che diminuisce il rischio di eventuali danni dovuti a bruciature, rendendo le lampadine molto longeve nel tempo. Sono state costruite con conduttori di alluminio, quindi altamente resistenti, inoltre la protezione impermeabile vi consente di guidare in tutta tranquillità anche in caso di intemperie. 

Per quanto riguarda l’installazione, questa può rivelarsi abbastanza complessa con alcune tipologie di veicoli come Jeep, Dodge, Citroen, Peugeot e Chrysler, mentre non sono adatte per le Opel.

 

Pro

Qualità elevata: Con 70 watt di potenza complessiva, queste lampadine sono in grado di illuminare la strada molto più chiaramente rispetto ai normali faretti.

Resistenti: Il chip integrato garantisce una dissipazione elevate del calore che previene bruciature e esplosioni, rendendo le lampadine durevoli e resistenti. Sono anche impermeabili, quindi non dovrete preoccuparvi delle intemperie.

 

Contro

Prezzo: Il costo elevato è un deterrente se volete risparmiare, per questo ve le consigliamo solo se avete un buon budget a disposizione.

Compatibilità: Sebbene siano adatte per i veicoli con sistema Canbus, queste lampadine sono molto difficili da montare su automobili di alcune marche. 

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Lampadine H7 Agptek 

 

8. Agptek 2 Pezzi Lampadine H7 per fari anteriori 

 

Versatili ed economiche, le Agptek si possono adattare a una vasta gamma di veicoli a due o a quattro ruote. Sono una buona soluzione se non avete esigenze particolari e state cercando di risparmiare il più possibile per sostituire i faretti. 

La potenza luminosa è abbastanza bassa se paragonata a quella dei modelli più costosi, così come il colore tendente leggermente al giallo più che al bianco acceso tipico delle lampadine H7. Nonostante questo si prestano molto bene per una sostituzione rapida dei faretti grazie ad un montaggio semplice ed intuitivo. 

Per quanto riguarda i materiali, non c’è da aspettarsi una grande resistenza e durevolezza nel tempo, ma diciamo che a questo prezzo è difficile chiedere di più. Da non sottovalutare l’omologazione ECE, spesso assente anche nei modelli più costosi. 

 

Pro

Montaggio: Sono molto semplici da installare, inoltre sono omologate ECE quindi completamente in regola con le normative europee.

Economiche: Il prezzo basso di queste lampadine è davvero ottimo se state cercando di risparmiare e non avete esigenze particolari.

 

Contro

Prestazioni: Sono più luminose rispetto ai normali faretti, ma non reggono il confronto con le lampadine H7 prodotte da altre marche.

Materiali: Non c’è da aspettarsi una grande durevolezza nel tempo, visto il costo basso al quale vengono vendute.

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Guida per comprare una lampadina H7

 

Dopo aver letto le nostre opinioni e fatto una comparazione tra le offerte, probabilmente avrete le idee ben chiare su come scegliere una buona lampadina H7. In caso contrario questa sezione della nostra pagina potrà tornarvi molto utile per capire quali sono le caratteristiche principali da cercare in un prodotto. 

Prima di analizzarle nel dettaglio vi consigliamo di scegliere sempre le lampadine in base alle vostre esigenze, senza necessariamente puntare su quelle più costose. Il rapporto qualità-prezzo è un fattore importante da tenere in considerazione, così come l’omologazione ECE che non va data per scontata, in quanto alcuni prodotti non ne dispongono. Per quanto riguarda le caratteristiche, quelle più importanti sono le performance, la qualità della luce, i materiali e il montaggio. 

Performance

In generale le lampadine H7 sono molto prestanti, in quanto la loro sigla viene usata per indicare un wattaggio che va dai 50 agli 80 watt. Oltre a questa caratteristica però dovrete dare un’occhiata ai lumens, in quanto determinano la potenza e la distanza di illuminazione. Una buona lampadina H7 da 50 watt può arrivare fino a 6.000 lumen, sufficienti per illuminare chiaramente fino a venti o trenta metri. 

Questa distanza è la più sicura in assoluto, in quanto aumenta i vostri tempi di reazione in caso di frenate brusche, così potrete evitare pericolosi incidenti. Sul mercato ci sono lampadine da 70 o 80 watt complessivi per un totale di 10.000 lumen e un raggio di 40 metri ma, a meno che non guidiate tutte le notti in autostrada, di questa potenza non ve ne farete nulla. Per questo vi consigliamo di confrontare prezzo e performance, pensando bene alle vostre esigenze. 

Molto spesso si viene ‘abbagliati’ dalla potenza elevata di alcuni modelli, quando invece possono bastare pochi lumens per cambiarvi la vita. Tenete conto inoltre che qualsiasi lampadina H7 sarà più potente di un normale faretto. 

 

Qualità della luce

Probabilmente vi sarete resi conto che i faretti della vostra automobile hanno una luce di colore giallino, un po’ smorto e poco bello da vedere. Le lampadine H7 solitamente si presentano con un colore bianco acceso (o bianco ghiaccio) davvero spettacolare, prodotto dal cosiddetto effetto Xenon. 

Questa particolare tecnologia consente alle lampadine di emanare luce da tutto il faretto, per una qualità più elevata che vi consente di vedere più chiaramente la strada al buio e soprattutto di farvi vedere dagli altri automobilisti o dai pedoni. 

Sul mercato potrete trovare lampadine H7 con un colore più ‘vivo’ e altre che invece tendono comunque al giallo. Molto dipende dai componenti, solitamente però prestazioni elevate corrispondono ad una qualità della luce più alta, ma anche ad un costo più elevato. 

 

Materiali

Quante volte vi è capitato di bruciare un faretto? Questo fenomeno è causato dal surriscaldamento della lampadina che causa un sovraccarico di energia in grado di fulminarla. Per quanto riguarda i modelli H7, la durevolezza nel tempo dipende molto dai materiali con i quali sono state progettate. I prodotti più costosi sono quelli più longevi, in quanto sono dotati di particolari chip interni e sistemi per la dissipazione del calore che riducono al minimo il rischio di bruciature ed esplosioni. 

Questi prodotti sono consigliati specialmente se usate molto spesso l’automobile o la motocicletta. In alternativa, se volete risparmiare e non avete particolari esigenze, potrete puntare su un prodotto meno costoso, aspettandovi però di doverlo cambiare nel giro di uno o due anni.

Montaggio

Prima di acquistare una lampadina H7 assicuratevi che sia omologata ECE. Solitamente quelle prodotte dalle marche più importanti come Philips e Osram dispongono di questa certificazione e quindi si potranno installare senza correre alcun rischio di sanzione. Tenete conto che un prodotto non omologato potrebbe non passare la revisione del veicolo, quindi fateci molta attenzione. 

Per quanto riguarda il montaggio, le lampadine H7 sono abbastanza semplici da installare, ma dovrete comunque dare un’occhiata alla lista della compatibilità. Alcuni modelli infatti non sono adatti ai veicoli di alcune marche, quindi in questo caso per effettuare il montaggio dovrete passare attraverso una serie di procedure abbastanza complesse, oppure ricorrere ai servizi di un elettrauto. Cercate sempre di comprare un prodotto compatibile con il vostro veicolo, in modo da non dover spendere altri soldi per l’installazione. 

 

 

 

Come montare le lampadine H7

 

Acquistare una lampadina H7 seguendo i nostri consigli è molto semplice, la parte difficile arriva quando dovrete montarle. In realtà l’installazione è abbastanza intuitiva, a patto che seguiate sempre il manuale di istruzioni e siete sicuri dell’effettiva compatibilità della lampadina con il vostro veicolo. 

Primi passi

Prima di tutto dobbiamo togliere le vecchie lampadine, per farlo dovrete aprire il vano motore e individuare i contenitori dei faretti. Una volta trovato, dovrete togliere il tappo, infilare la mano e rimuovere il faretto vecchio o bruciato. Ricordatevi di effettuare sempre questa procedura a motore spento, usando dei guanti di gomma. 

Una volta estratto il faretto, dovrete procedere con la sostituzione. Per togliere la vecchia lampadina potete aiutarvi con un cacciavite, oppure se non ne disponete dovrete tirare con forza dalla parte del ferro, fino a che non si stacca. Noi vi consigliamo comunque di munirvi di qualche utensile, così farete molta meno fatica. 

Ora non vi resta che prendere la nuova lampadina, facendo però un po’ di attenzione. Non dovete infatti mai toccare la punta della lampadina, in quanto potrebbe rovinarsi. Se avete la necessità di toccarla per facilitare il montaggio, allora dovrete usare un panno asciutto. Adesso dovete inserire la lampadina al portalampada, inserendola negli appositi perni usando le mani. 

 

Passaggi finali

Per inserire la nuova lampadina nell’apposito spazio, dovrete prendere con decisione il portalampada e inserirlo. Ora dovrete avvitare un po’ di volte fino a quando non sentite un ‘click’ che vi segnalerà se il montaggio è andato a buon fine. 

Una volta completata questa procedura, dovrete entrare in automobile e provare a vedere se i fari funzionano. Accendete le luci e controllate che siano dritti e soprattutto che l’illuminazione sia sufficientemente potente. In questo modo potrete verificare anche il colore della luce e controllare se rispecchia quello indicato nelle specifiche del produttore. 

Cosa significa la sigla H7 delle lampadine

Le lampadine LED sono divise per classi che ne determinano la potenza, le dimensioni e se possono funzionare da abbaglianti, da anabbaglianti o entrambi. La lampadina LED ha sostituito quella alogena dal 2018 in quanto è stata ritenuta più sicura. Le classi di queste lampadine vanno dalla H1 fino alla H11, con classi speciali chiamate HB3 e HB4. 

Nello specifico la classe H7 indica lampadine dai 55 agli 80 watt di potenza per utilizzo abbagliante e anabbagliante. Quelle da 12 V sono utilizzate per le automobili e le motociclette, quindi molto diffuse sul mercato. Per i veicoli industriali invece si preferisce usare quelle da 24V. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Le lampadine H7 sono potenti?

Sì, queste lampadine LED sono molto più performanti dei classici faretti, in quanto sono in grado di raggiungere un numero elevato di lumens. Un prodotto da 50 watt può arrivare fino a 6.000 lumen e quindi illuminare fino a venti metri di distanza. Una maggiore illuminazione della strada equivale ad una maggiore sicurezza, quindi se i vostri faretti vi sembrano deboli allora potete considerare di sostituirli. Se avete bisogno di potenza più elevate potete puntare su un modello da 80 watt e da 10.000 lumen.

Cosa vuol dire effetto Xenon?

Le lampadine Xenon vengono chiamate in questo modo proprio per la presenza del gas xeno contenuto nel tubo in vetro o in quarzo, insieme a due elettrodi alle estremità. All’interno del tubo viene prodotta una scarica elettrica ad alta tensione, in grado di generare una bellissima luce bianco ghiaccio che attualmente è la più intensa. La visibilità garantita da questo tipo di luce è di livello superiore, specialmente quando si guida in condizioni di scarsa visibilità portata da fenomeni atmosferici come la pioggia o la nebbia. 

 

Quanto durano le lampadine H7?

Dipende molto dal modello e dal tipo di protezione di cui dispone. Quelli più costosi vengono prodotti con dei dissipatori di calore o dei chip integrati in grado di ridurre al massimo il rischio di bruciature o esplosioni della lampadina che la renderebbero inutilizzabile. Se volete risparmiare e orientarvi su qualcosa di meno costoso, tenete conto che i modelli economici spesso si bruciano molto facilmente, diciamo nel giro di uno o due anni, specialmente quando si fa un utilizzo particolarmente intensivo.

 

Quanto costano le lampadine H7?

Le lampadine H7 costano leggermente di più rispetto ai normali faretti per auto o moto, ma garantiscono prestazioni più elevate. Per quanto riguarda il prezzo, quelle delle migliori marche con omologazione ECE, wattaggio elevato e dissipatori di calore possono costare dai 20 ai 40 €. I modelli più economici, meno performanti e con una luce tendente al giallo si presentano con costo ridotto che difficilmente supera i 15 €. 

 

Dove comprare le lampadine H7?

Potete acquistare le lampadine H7 in un qualsiasi negozio di accessori auto, recandovi nel reparto dedicato all’illuminazione. In alternativa potete chiedere direttamente al vostro elettrauto di fiducia o provare a cercare in un megastore di elettronica. In alternativa potete sempre decidere di comprare online, in modo da scegliere tra una vasta gamma di modelli a disposizione e approfittare di qualche offerta conveniente. Quando comprate le lampadine online però cercate di controllare la compatibilità e nel caso avete dei dubbi, contattate il produttore. 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Additivi per diesel – Guida all’Acquisto e Confronti

 

L’additivo per motori diesel è un’ottima soluzione per la manutenzione del vostro veicolo, aumentando le performance e allo stesso tempo ammortizzando i consumi di carburante. Scegliere un buon prodotto non è semplice, in quanto sul mercato ce ne sono davvero tanti, realizzati dalle marche più disparate. Per questo abbiamo creato una guida che vi aiuterà a comprare quello giusto per le vostre esigenze, senza spendere troppo. Se non avete tempo per leggerla tutta, possiamo subito consigliarvi il primo della nostra lista, ovvero Bardahl – Additivo Auto Top, particolarmente consigliato per motori sovralimentati. In alternativa potete puntare su Syprin – Additivo Originale Diesel, compatibile anche con motori Biodiesel a innesto diretto.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori additivi per diesel – Classifica 2020 

 

Qui di seguito trovate le recensioni di ben otto additivi per diesel che abbiamo attentamente scelto nella ricca offerta di prodotti di questo tipo. Alla fine della lettura, ne siamo certi, avrete le idee più chiare su cosa comprare. 

 

 

1. Bardahl – Additivo Auto Top per Motori Diesel Pulitore

 

Uno degli additivi per diesel più venduti, quello di Bardahl è un ottimo connubio tra qualità e prezzo, quindi consigliato se volete risparmiare senza rinunciare a performance elevate. Questo prodotto multifunzionale vi consente di pulire il vostro motore da residui di gasolio tenendolo protetto e aumentando notevolmente le prestazioni del veicolo. 

È una soluzione ideale anche se possedete un’automobile datata e volete rimetterla in sesto, inoltre si può utilizzare con motori Biodiesel, aspirati, sovralimentati e con sistema di iniezione diretta o indiretta. 

Usando questo additivo potrete diminuire l’emissione di fumi di scarico, quindi guidare nel massimo rispetto dell’ambiente. La confezione da 1 litro vi consente di effettuare diversi dosaggi per tenere il vostro motore pulito per un lungo periodo di tempo. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Il Bardahl si presenta con un costo davvero molto conveniente pur garantendo performance elevate e una pulizia del motore ottimale. 

Versatile: Si potrà utilizzare su diverse tipologie di motore come i Biodiesel, quelli a iniezione diretta o indiretta, su motori aspirati e sovralimentati.  

Quantità: Il flacone da 1 litro vi permette di mantenere il motore del veicolo lubrificato e pulito per un lungo periodo di tempo. 

Ecologico: Riduce le emissioni di fumi di scarico, diminuendo di conseguenza l’impatto ambientale del vostro mezzo di trasporto.

 

Contro

Confezione: La chiusura della confezione non è particolarmente efficace, infatti dovrete tenerla sempre in verticale e cercare di avvitare bene il tappo per non perdere il liquido.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Syprin – Additivo Originale per Motori Diesel

 

Tra i migliori additivi per diesel del 2020, il prodotto di Syprin si distingue per la sua elevata compatibilità unita a prezzi bassi che lo rendono molto conveniente. Le prestazioni di alto livello vi permettono di utilizzarlo per rimettere in sesto il motore e gli iniettori, proteggendoli e garantendo un avvio silenzioso del veicolo. 

L’additivo si occupa anche di mantenere la potenza del motore su standard durevoli e affidabili, migliorando la performance generale del vostro veicolo, inoltre diminuisce notevolmente le emissioni inquinanti e la fuliggine. Il flacone da 250 ml dispone di tappo e beccuccio in modo da poter essere dosato senza perdere il liquido. 

Per quanto riguarda la compatibilità, potrete usarlo con motori diesel, biodiesel e senza filtro antiparticolato. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo, potete cliccare sul link del negozio online qui di seguito.

 

Pro

Versatile: Si può utilizzare con motori diesel, biodiesel e senza filtro antiparticolato, il che lo rende una scelta ideale per un’ampia fascia di automobilisti.

Pratico: Il flacone con beccuccio e tappo vi consente di versarlo con cura senza perderne neanche una goccia.

Prestazioni: Aumenta le performance del veicolo mantenendo la potenza del motore costante, rendendolo allo stesso tempo molto silenzioso. 

Efficace: Protegge gli iniettori diesel del motore in modo ottimale, aumentandone la durevolezza nel tempo. 

 

Contro

Al momento di questa recensione non abbiamo trovato difetti evidenti nel prodotto. Anche i pareri degli utenti sono del tutto positivi. 

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3. STP ZSTP04 Confezione Pre-Revisione Auto con Additivo 

 

La particolarità dell’additivo STP sta nella sua generosa confezione che contiene ben due flaconi da 200 ml, ideale per mantenere il motore del proprio veicolo pulito e performante a lungo. Nonostante questo, viene venduto ad un prezzo molto basso che vi permette di acquistarlo anche se avete un budget ridotto. 

Per quanto riguarda le performance, ci troviamo di fronte ad un prodotto molto soddisfacente che vi permette di pulire adeguatamente il sistema di alimentazione del motore e di risparmiare carburante. Allo stesso modo ridurrete le emissioni potenzialmente nocive per l’ambiente. 

La pulizia avviene in modo pratico e veloce, vi basterà versare il liquido per poter eliminare qualsiasi residuo di gasolio rimasto sugli iniettori. L’unico difetto sta nella forma della confezione, poco adatta ai motori a innesto diretto in quanto il beccuccio è molto stretto. 

 

Pro

Performance: Permette di ottenere una pulizia ottimale dai residui di gasolio, eliminandoli e allo stesso tempo proteggendo il motore.

Prezzo: A un costo ridotto potrete acquistare una confezione contenente due flaconi da 200 ml di additivo, ideale per mantenere il motore pulito a lungo. 

Ecologico: Usando questo prodotto potrete ridurre le emissioni di fumi, rendendo il vostro veicolo meno nocivo per l’ambiente. 

 

Contro

Beccuccio: Troppo stretto per poter versare l’additivo su motori a innesto diretto, a meno che non si trovi qualche sistema alternativo.

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4. Liqui Moly 1811 Pulitore per iniezione Diesel

 

Un buon additivo per diesel deve avere delle caratteristiche ben precise per poter pulire al meglio gli iniettori del motore dai residui di gasolio. Il prodotto di Liqui Moly su questo non delude, non a caso si conferma una delle offerte più interessanti dell’anno per rapporto qualità-prezzo. 

È la soluzione ideale se volete mantenere il motore pulito e lubrificarlo correttamente, in modo che i depositi di gasolio non ne inficino il funzionamento. Allo stesso modo potrete versare l’additivo per lubrificare e proteggere gli iniettori, evitando la creazione di attriti che potrebbero ridurre le prestazioni. 

Il costo molto conveniente è uno dei vantaggi principali del prodotto, specialmente se consideriamo la confezione dal contenuto generoso di ben 500 ml. Non aspettatevi però un netto miglioramento delle prestazioni del veicolo, infatti questo prodotto è consigliato solo per effettuare una pulizia preventiva. 

 

Pro

Prezzo: L’additivo si presenta in una confezione da 500 ml, ma nonostante questo viene venduto a un costo molto basso. È la soluzione ideale se state cercando di risparmiare per mantenere il motore pulito a lungo. 

Lubrificazione: Oltre a tenere il motore in condizioni ottimali eliminando i residui di gasolio, questo additivo è in grado di lubrificare gli iniettori.

Compatibilità: Si può usare con tutti i carburanti diesel e biodiesel senza alcun problema. 

 

Contro

Performance: Non aspettatevi alcun netto miglioramento nelle prestazioni del veicolo, per il quale dovrete puntare su prodotti più costosi. 

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5. DieselSprint 1 Litro Additivo Multifunzione per Motori Diesel 

 

Il DieselSprint si presenta in un flacone da 1 litro e con un prezzo vantaggioso, ideale se volete effettuare una manutenzione costante di uno o più veicoli. L’additivo prodotto dalla ditta presenta tutte le caratteristiche necessarie per poter pulire il motore, eliminando tutti i residui di gasolio che si possono formare sugli iniettori. 

Oltre alla pulizia, il prodotto si occupa anche di lubrificare i componenti del motore, in modo da mantenere stabili le performance del veicolo, riducendo le probabilità di guasto. Come molti altri additivi della sua fascia di prezzo, anche questo è indicato per effettuare una manutenzione preventiva, ma non per riparare eventuali danni gravi per i quali occorre rivolgersi al proprio meccanico di fiducia. 

In conclusione si tratta di un buon prodotto ‘made in Italy’ ideale per tutti i motori diesel e compatibile con una vasta gamma di veicoli. 

 

Pro

Quantità: La confeziona da 1 litro vi consente di utilizzare l’additivo per diversi rifornimenti di carburante, in modo da tenere il motore sempre pulito.

Efficace: Può pulire e lubrificare pompa e iniettori, riducendo le emissioni di fumi mantenendo le prestazioni del motore sempre costanti. 

Prezzo: Il costo basso del flacone è davvero convincente, specialmente considerato il suo contenuto generoso. 

 

Contro

Manutenzione: Rientra nella categoria di additivi utili per effettuare una manutenzione preventiva del motore, tenendolo ben pulito e lubrificato per evitare eventuali danni. Non va bene però per riparare danni più gravi. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. Tunap 183 ex 182 Additivo iniettori Pompa Diesel Pulitore 

 

Se non sapete quale additivo compare e volete risparmiare il più possibile, allora potete puntare su questo prodotto di Tunap che si presenta in un flacone da 200 ml venduta ad un prezzo basso. 

Non garantisce le stesse prestazioni di prodotti più costosi, ma può comunque andare bene per effettuare una pulizia corretta del motore, lubrificando allo stesso tempo gli iniettori e la pompa. Nello specifico, il prodotto si adatta molto bene ai motori common-rail, quindi potrebbe non andare bene con veicoli datati di nove o dieci anni. 

Al pari di altri modelli, l’additivo si rivela molto efficace nel ridurre l’erogazione di fumi potenzialmente nocivi per l’ambiente, inoltre si rivela ideale per effettuare il tagliando auto usandolo in combinazione con altri prodotti della stessa marca. 

 

Pro

Efficace: Questo additivo è una buona soluzione se usate altri prodotti Tunap per effettuare il tagliando o la manutenzione del vostro veicolo. 

Confezione: Il flacone venduto a un prezzo molto conveniente e contiene 200 ml di prodotto pensato per motori diesel, ideale se volete risparmiare il più possibile.

 

Contro

Prestazioni: L’additivo non è stato progettato per aumentare le prestazioni del vostro veicolo quanto più per effettuare la pulizia e la lubrificazione del motore. 

Compatibilità: Potrebbe non andare bene con motori diesel antecedenti il 2011, in quanto è stato progettato per quelli common-rail. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

7. Metabond Megasel Plus Additivo Carburante per Diesel 

 

Il prodotto di Metabond non delude le aspettative, confermandosi uno degli additivi più efficaci sul mercato, sebbene il suo prezzo molto alto potrebbe farvi esitare, specialmente se non avete intenzione di spendere troppo. 

Il costo è giustificato dalle ottime performance del prodotto, in grado di pulire e lubrificare i componenti del motore con efficacia, stabilizzando le prestazioni del veicolo. Usandolo potrete anche diminuire i consumi di carburante, per un risparmio del 5 o 15% e con una riduzione notevole dell’emissione di fumi potenzialmente dannosi per l’ambiente. 

È la soluzione ideale per poter mantenere il motore pulito e ridurre il rischio di danni gravi che potrebbero compromettere l’utilizzo del vostro mezzo di trasporto. 

 

Pro

Prestazioni: Questo additivo colpisce per le notevoli prestazioni a livello di pulizia e lubrificazione del motore che vi permettono di mantenerlo sempre in uno stato ottimale ed evitare danni compromettenti. 

Risparmio: Vi consente di ridurre il consumo di carburante del 5 o 15%, così potrete ammortizzare sui costi complessivi del vostro veicolo.

Ecologico: Come altri additivi, anche questo riduce le emissioni dei gas nocivi per l’ambiente. 

 

Contro

Prezzo: Il costo elevato potrebbe non convincervi se state cercando di risparmiare, in questo caso potete dare un’occhiata agli altri modelli in classifica. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

8. Powermax – Additivo Pulitore e Protettore Motori Diesel 

 

Non possiamo definirlo il miglior additivo per diesel tra quelli venduti online, ma se volete risparmiare potrete apprezzare questo Powermax, decisamente più economico rispetto ad altri prodotti. È una buona soluzione se volete rimettere in sesto gli iniettori del vostro motore diesel, pulendoli e tenendoli protetti, aumentando di conseguenza le prestazioni del veicolo. 

Nonostante questo, ci sentiamo di consigliarlo solo a scopo preventivo per pulire il gasolio residuo, ma non per effettuare una vera e propria manutenzione dell’automobile. Da apprezzare il contenuto generoso del flacone da ben 375 ml che vi permette di effettuare un ricambio continuo di additivo per tenere sempre il motore pulito dopo ogni rifornimento di carburante. 

La confezione non dispone di beccuccio, quindi dovrete fare un po’ di attenzione quando lo versate in modo da non perdere neanche una goccia. 

 

Pro

Economico: Il prezzo conveniente è il principale vantaggio di questo prodotto, ideale se volete mantenere gli iniettori e la pompa del motore puliti senza spendere troppo. 

Confezione: Il flacone da 375 ml vi permette di tenere il motore pulito a lungo dopo ogni rifornimento di carburante.

 

Contro

Prestazioni: Non aspettatevi le stesse performance garantite da additivi più costosi, infatti è consigliabile utilizzare questo prodotto solo per effettuare un po’ di manutenzione preventiva. 

Tappo: La confezione non è dotata di un beccuccio per dosare il liquido, quindi dovrete fare attenzione quando lo versate. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare un additivo per diesel

 

Dopo aver effettuato una comparazione tra le varie offerte sul mercato potreste avere ancora qualche dubbio su come scegliere un buon additivo per diesel. D’altronde la vasta gamma di prodotti può creare un po’ di confusione, specialmente se pensiamo che le caratteristiche degli additivi sono molto simili tra di loro. 

La maggior parte dei prodotti venduti online infatti non sono così diversi l’uno dall’altro in quanto quelli della fascia di prezzo più conveniente si utilizzano prevalentemente per effettuare un po’ di manutenzione preventiva più che per riparare effettivi danni subiti dal motore per i quali è necessario rivolgersi ad un professionista. Principalmente quando si sceglie un buon additivo è importante tenere conto della sua tipologia, della compatibilità con il proprio motore e della quantità di liquido contenuto nella confezione.

Additivi pulitori o di mantenimento?

Prima di acquistare un buon additivo per motori diesel bisogna considerare la divisione di questi in due tipologie diverse. I pulitori sono quelli più comuni in quanto servono a fare una bella pulizia del vostro motore, eliminando i residui di gasolio e le bruciature sugli iniettori, sulla pompa e sui condotti. Questi residui se rimangono sul motore possono ridurre notevolmente le performance e produrre gas inquinanti che possono risultare nocivi per l’ambiente. Con l’additivo invece è possibile stabilizzare le prestazioni, rendendo il proprio veicolo meno inquinante. 

Quelli di mantenimento invece sono principalmente utilizzati per il tagliando auto in quanto vengono usati sui motori nuovi, sebbene sul mercato ci siano diversi prodotti che aumentano notevolmente la lubrificazione del gasolio e quindi si possono utilizzare con una buona costanza. 

In generale gli additivi di mantenimento sono indicati per i motori FAP-DPF, mentre quelli di pulizia hanno una compatibilità più elevata. In generale è consigliabile usare l’additivo ogni tot chilometri, cosa che può variare in base alla marca e alla tipologia. 

 

Compatibilità

È molto importante controllare l’effettiva compatibilità con il motore del vostro veicolo, in quanto non tutti gli additivi sono uguali. Se possedete un motore Biodiesel dovrete acquistare il prodotto adatto, altrimenti rischierete di non sortire alcun effetto o di rovinare i componenti. Allo stesso modo, potete trovare sul mercato additivi per motori a innesto diretto o con filtro antipercolato. 

Per sapere quale additivo scegliere è bene verificare la compatibilità leggendo la scheda del prodotto, controllando la confezione oppure contattando direttamente la ditta produttrice. Un altro sistema per essere sicuri al 100% è chiedere al vostro meccanico di fiducia che saprà consigliarvi l’additivo giusto. Non comprate quindi un articolo ad occhi chiusi solo perché il prezzo è basso, in quanto potreste rimanere molto delusi e sprecare così i vostri risparmi. 

 

Confezion

Ogni ditta produttrice presenta i propri additivi in confezioni dalla forma e dalla capienza diversa. Tenete conto che si presentano solitamente in flaconi da 200 o 500 ml, più che sufficienti per effettuare diverse pulizie del motore ogni tot chilometri. Sul mercato potrete trovare anche dei flaconi molto capienti che arrivano ad un litro, ma ad un prezzo leggermente più alto. 

Controllate che la confezione disponga di chiusura ermetica, altrimenti potreste sprecare il liquido. Allo stesso modo potrebbe tornare molto utile il beccuccio per poter dosare l’additivo, specialmente se il vostro serbatoio dispone di una bocchetta molto stretta e volete effettuare dei dosaggi di precisione. 

Tenete conto che i flaconi da 200 ml sono più pratici in quanto fondamentalmente sono monodose, mentre quelli più capienti andranno dosati manualmente e quindi richiedono più precisione da parte vostra. 

Prestazioni

Sebbene la maggior parte degli additivi possa aumentare le prestazioni del vostro veicolo, non aspettatevi che possano trasformare una City Car in una Ferrari. Quando si parla di prestazioni negli additivi si intende un mantenimento di quelle standard del motore del mezzo di trasporto, quindi se non lo avete mai pulito avrete sicuramente un netto miglioramento, ma che sarà sempre proporzionale alle performance di base. 

Usare un additivo può comunque tornare molto utile sotto questo frangente, in quanto il motore sarà meno affaticato dai residui di carburante e dalle bruciature, restituendovi un funzionamento più veloce in partenza e soprattutto più silenzioso.

 

 

 

A cosa serve l’additivo

 

La manutenzione del proprio veicolo è molto importante, ma a volte può risultare un po’ complicata o generare confusione se non si sa quali prodotti usare. In molti infatti non utilizzano l’additivo per il motore del proprio veicolo, cosa che invece andrebbe fatta con una certa frequenza. Come il cambio d’olio, l’additivo può dare nuova linfa vitale al vostro veicolo, per questo è sempre consigliabile usarlo. 

 

Gli additivi sono dei composti particolari che vengono utilizzati prevalentemente per la pulizia del motore, sui cui componenti (come gli iniettori e la pompa) possono formarsi scorie di bruciature e residui di carburante. La tipologia di additivo per diesel torna molto utile in quanto questo tipo di carburante crea molto inquinamento, per questo bisogna mantenere il motore pulito per evitare che fumi nocivi si spargano nell’ambiente. 

Oltretutto occorre tenere conto del fatto che a ogni rifornimento il motore viene attaccato da acqua, sporcizia e residui di gasolio in grado di inficiare sulle performance generali. I motori di nuova generazione sono molto sensibili ai residui di carburante, quindi richiedono un occhio di riguardo e una maggiore attenzione per la manutenzione. Aggiungete anche le bruciature create dalla combustione e avrete il quadro completo dei vari fattori per i quali è bene tenere sempre il motore pulito e alla massima efficienza. 

L’additivo, oltre a rimettere il motore in sesto facendogli recuperare le performance originarie, può anche ridurre i consumi e la rumorosità, lubrificandolo in modo da proteggerlo da eventuali danni. Se non lo avete mai utilizzato potrete notare subito la differenza nella velocità di partenza del motore, come anche nella stabilità. 

 

 

Il biodiesel

Da qualche anno, per l’esattezza in seguito al recepimento della direttiva europea 2003/30, i diesel che trovate dal vostro distributore di fiducia devono necessariamente contenere all’incirca il 15% di biodiesel miscelato al normale carburante. Questa lodevole scelta è stata fatta con l’obiettivo di ridurre l’impatto inquinante dei carburanti, vista anche la natura del biogasolio, che è derivato da una fonte d’energia rinnovabile. 

Ebbene, nonostante tutti gli aspetti positivi di questa percentuale di biodiesel, si tratta di un elemento che incrementa la proliferazione di batteri all’interno dei serbatoi ove è contenuto, con conseguente rischio che suddetti batteri si trasferiscano all’interno del motore della vostra auto. L’additivo si occupa di eliminarli, dunque un motivo in più per prendere in considerazione il suo acquisto. 

Come usare l’additivo per diesel

Utilizzare l’additivo non è un’operazione particolarmente complessa, ma dovete comunque informarvi su ogni quanti chilometri metterlo. In generale la maggior parte dei prodotti presenti sul mercato vanno inseriti nel serbatoio ogni 20.000 chilometri, in qualunque caso però vi consigliamo di informarvi sulle necessità del vostro motore in modo da essere sicuri. 

Potete anche calcolare la data di utilizzo segnandola su un foglio, tenendo conto che per le automobili nuove dovrà essere fatta al primo tagliando. Per usare l’additivo dovrete ‘svuotare’ completamente il serbatoio, portando quindi il veicolo in riserva, in questo modo l’additivo potrà agire in modo più efficace. 

In seguito dovrete aprire la bocchetta del serbatoio e inserire il liquido secondo le quantità stabilite dalla ditta produttrice che potrete leggere sulla confezione. Se siete alle prime armi potete optare per una confezione monodose, in modo da non sbagliare il dosaggio. Una volta versato l’additivo, dovrete fare il pieno di diesel e il gioco sarà fatto. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto additivo mettere nel motore diesel?

Non c’è una regola specifica sul dosaggio dell’additivo, infatti questo viene riportato sempre sulla confezione del prodotto. Le confezioni da 200 ml sono ideali in quanto monodose, quindi non potrete sbagliare a versare una quantità maggiore o minore di additivo nel vostro serbatoio. Chiaramente il rapporto qualità-prezzo è più basso, mentre quelle da uno o più litri si possono usare per un lungo periodo di tempo, ma necessitano di molta attenzione in quanto dovrete dosarle manualmente.

È difficile usare l’additivo?

No, si tratta di un processo molto semplice e intuitivo, ma dovete fare comunque attenzione per non versare il liquido fuori. L’additivo si usa a serbatoio vuoto, quindi dovrete portare l’automobile in riserva prima di poterlo usare e, solo in seguito, fare il pieno, dunque una buona idea potrebbe essere quella di eseguire il tutto direttamente dal benzinaio. Questa operazione può venire facilitata o meno dalla presenza di un beccuccio attaccato alla confezione che vi permette di versare il prodotto senza perderne neanche una goccia. 

 

Cosa cambia tra i vari additivi per diesel?

Fondamentalmente piccole variazioni in termini di performance, pulizia e lubrificazione, come anche la compatibilità con diverse tipologie di motore. Chiaramente trattandosi di un prodotto per veicoli a motore, l’additivo non va acquistato ad occhi chiusi, infatti è bene informarsi accuratamente sulla compatibilità del prodotto desiderato con il proprio veicolo. Non tutti infatti sono adatti ai motori con filtro antiparticolato o Biodiesel. Attenzione perché esistono anche gli additivi per motori a benzina, quindi state molto attenti a cercare i prodotti della giusta tipologia. 

 

Quanto costa un additivo?

Dipende molto dalla confezione e dalla ditta produttrice. Come potete immaginare, i prodotti delle marche più famose tendono a costare un po’ di più, ma senza raggiungere cifre proibitive. Se però volete risparmiare e comprare un additivo per la pulizia, potete trovare prodotti da 10 o 15 €, mentre se cercate qualcosa di qualità più alta potete arrivare a spendere sui 25 o 30 €. Il prezzo di un additivo può cambiare anche a seconda della confezione, quelle da un litro costano di più, ma ovviamente potranno durare più a lungo. 

 

Dove comprare l’additivo?

Potete acquistare l’additivo in qualsiasi stazione di servizio nella vostra città o in autostrada, come anche in negozi specializzati. In alternativa potete anche chiedere al vostro meccanico di fiducia che potrà consigliarvi il prodotto giusto per la vostra automobile. Una buona soluzione è acquistare online, in quanto potrete approfittare di diverse offerte per risparmiare il più possibile e scegliere tra prodotti venduti dalle marche più disparate. 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Ganci Traino – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Un buon gancio traino è indispensabile per viaggiare in automobile trasportando la vostra roulotte o un qualsiasi carrello a rimorchio. Sul mercato potete trovare davvero tantissimi modelli dal design diverso che si possono adattare a diverse esigenze. Per aiutarvi a comprare quello giusto, abbiamo creato questa pagina dove potrete trovare utili consigli d’acquisto e le recensioni dei prodotti con il rapporto qualità-prezzo più conveniente. Se non avete tempo per leggerla tutta possiamo subito proporvi il Power Parts Automotive GmbH, ideale per automobili di grossa cilindrata come Dodge Ram e Hummer. In alternativa potete optare per il Westfalia Estraibile Verticale, progettato per il trasporto di carrelli, bagagli o biciclette.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori ganci traino – Classifica 2020

 

 

Gancio traino senza omologazione

 

1. Power Parts Automotive GmbH – Gancio di Traino

 

Tra i migliori ganci traino del 2020, il modello di Power Parts Automotive è uno dei più venduti per i suoi materiali robusti che lo rendono estremamente resistente. Non a caso questo gancio è stato progettato appositamente per il montaggio su veicoli di grossa cilindrata prodotti dalle ditte automotive americane. 

La compatibilità del prodotto è assicurata con Dodge Ram, Ford, Chevrolet e per molti altri veicoli che abbiano un rialzo di almeno 152 mm da terra. Il modello dispone del marchio di verifica E20, quindi dotato di tutta la documentazione necessaria ma è senza omologazione TUV separata. 

Il gancio è capace di supportare un rimorchio fino a 3.500 kg, inoltre risulta molto semplice da montare grazie agli utensili e al materiale di fissaggio che troverete nella confezione. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo e a prezzi bassi, cliccate sul link del negozio online riportato qui sotto.

 

Pro

Omologazione: Il produttore vi fornirà tutta la documentazione tecnica necessaria per poter registrare il gancio alla motorizzazione. Non necessita però dell’omologazione TUV separata. 

Veicoli americani: Il gancio è perfetto per veicoli di grossa cilindrata con un rialzo da terra di massimo 152 mm come Ford F150, Dodge Ram e Chevrolet Trailblazer.

Robusto: I materiali resistenti gli permettono di sopportare un carico di 3.500 kg, quindi sarà possibile trasportare qualsiasi rimorchio, anche una roulotte.

Montaggio: Nella confezione troverete tutto l’occorrente per poterlo montare senza l’aiuto di un professionista.

 

Contro

Compatibilità: Se volete montarlo su un veicolo che non rientra nella lista di compatibilità vi consigliamo di prendere bene le misure da terra e di contattare il produttore.

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Gancio traino estraibile

 

2. Westfalia Gancio di Traino Estraibile Verticale

 

Il Westfalia è il miglior gancio traino dell’anno per rapporto qualità-prezzo, una soluzione ideale se volete risparmiare il più possibile senza rinunciare ad un prodotto di buon livello. Il modello si rivela estremamente versatile, infatti oltre a poter trainare un rimorchio può supportare dei box per i bagagli o dei portabici per il trasporto di veicoli. 

I materiali robusti del gancio da traino estraibile vi consentono di farne un utilizzo intensivo senza preoccuparvi di eventuali danni, inoltre gli conferiscono una grande durevolezza nel tempo. Grazie al kit elettrico potrete dare energia al rimorchio trainato direttamente dalla vostra automobile. 

Per quanto riguarda la compatibilità, il prodotto è stato progettato per Audi A3 Cabrio, sebbene dovrete controllare se il vostro paraurti sia predisposto per il montaggio o se si debba tagliarlo.

 

Pro

Qualità-prezzo: Il costo molto conveniente del prodotto si unisce a una buona qualità costruttiva che non ha nulla da invidiare ad altri prodotti venduti online ad un prezzo più alto.

Kit elettrico: Incluso nella confezione, vi permette di collegare il rimorchio alla vostra automobile in modo da trasmettere la corrente elettrica.

Versatile: Questo gancio si potrà usare per rimorchi come roulotte o carrelli adibiti al trasporto, ma anche per portare bagagli un box e veicoli a due ruote sul portabici.

 

Contro

Compatibilità: Per poter montare correttamente il prodotto su alcuni veicoli sarà necessario apportare delle modifiche al paraurti.

Acquista su Amazon.it (€235.06)

 

 

 

Gancio traino per Jeep Renegade

 

3. Weltmann AHK – Set Completo Jeep Renegade Brink

 

Sebbene non sia il più economico sulla piazza, il gancio traino di Weltmann si rivela la soluzione ideale se possedete una Jeep Renegade e state cercando un prodotto di alta qualità. Il kit del gancio traino Brink si compone di un gancio da traino resistente e tutto l’occorrente per effettuare il cablaggio, in modo da trasferire la corrente elettrica dalla vostra automobile al rimorchio. 

Uno dei vantaggi principali di questo prodotto è la sua facilità di montaggio, infatti potrete effettuare anche senza l’aiuto di un professionista grazie a tutto l’occorrente fornito dal produttore. 

I materiali resistenti vi consentono di trasportare roulotte cariche senza alcun problema per un carico complessivo in trazione di 1.500 kg. Il gancio è compatibile anche con i portabiciclette, quindi potrete usarlo anche per trasportare le vostre bici per un week end all’aperto o per le vacanze estive.

 

Pro

Montaggio: All’interno della confezione troverete tutto l’occorrente per effettuare il montaggio, quindi con un po’ di pazienza potrete installare il gancio senza l’aiuto di un professionista.

Kit elettrico: Incluso nel prezzo, vi permette di collegare il rimorchio all’automobile per il trasferimento della corrente elettrica.

Resistente: Grazie ai materiali robusti, il gancio è in grado di trasportare rimorchi fino a 1.500 kg di peso, quindi ideale per la vostra roulotte o per trainare una barca.

Versatile: Sarà possibile usare il gancio per montare un portabici, dunque le occasioni di utilizzo sono molte.

 

Contro

Prezzo: Si tratta di un prodotto molto costoso, poco indicato se state cercando di risparmiare il più possibile.

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Sfera gancio traino

 

4. Carpoint 25205 Sfera per Avvitare, Diametro 50 mm

 

Se volete risparmiare, ma non sapete quale gancio traino comprare, allora potete puntare su questo modello a sfera prodotto da Carpoint venduto ad un prezzo davvero molto conveniente. Nonostante il costo basso, questo gancio si rivela molto resistente e robusto, adatto per trainare rimorchi leggeri e allestire carrelli per il trasporto di imbarcazioni. 

Il carico supportato può arrivare fino a 1,5 tonnellate, quindi ottimo per diversi scopi. La sua elevata versatilità permette di montarlo anche su un trattore o al tagliaerba, quindi adatto per lavori di giardinaggio o nei campi, non a caso ha ricevuto diversi pareri positivi dagli utenti in cerca di un gancio per rimorchi agricoli. 

Nella confezione del prodotto troverete tutto l’occorrente per il montaggio che potrete effettuare anche senza rivolgervi ad un professionista. Se non siete convinti, vi invitiamo a consultare la tabella sottostante per un riassunto dei pregi e dei difetti del prodotto.

 

Pro

Prezzo: Il costo basso di questa sfera gancio traino è un ottimo incentivo all’acquisto, specialmente se non avete un budget elevato a disposizione.

Robusto: Può trainare carichi fino a 1,5 tonnellate, quindi sarà possibile usarlo per il trasporto di roulotte e di imbarcazioni.

Versatile: Potrete sfruttare il gancio anche per rimorchi agricoli montandolo al vostro trattore o al tagliaerba.

Montaggio: Il design essenziale vi permette di procedere facilmente con l’operazione e senza fare eccessivi sforzi.

 

Contro

Niente kit elettrico: Il modello non dispone di alcun kit elettrico per il collegamento del rimorchio all’automobile, quindi nel caso vi serva dovrete acquistarlo separatamente.

Acquista su Amazon.it (€9.31)

 

 

 

Attacco per gancio traino

 

5. Unitec 10335 – Aggancio per rimorchio Rettangolare, 60 mm

 

L’attacco per gancio traino di Unitec si presenta con un prezzo interessante che lo rende una delle offerte più apprezzate sul mercato. Nonostante il costo basso, il modello non delude affatto per quanto riguarda i materiali che si rivelano davvero solidi e durevoli nel tempo. 

La sua estrema praticità vi consente di installarlo sul vostro veicolo senza fare sforzi anche se non siete particolarmente pratici con il fai da te, così non dovrete spendere altri soldi per l’intervento di un professionista. 

Il modello è compatibile con la maggior parte di veicoli sul mercato, inoltre è già omologato quindi potrete usarlo per il trasporto di rimorchi in strada senza problemi. Per quanto riguarda la compatibilità, il gancio può andare bene con molti veicol, ma è sempre consigliabile prendere bene le misure prima di acquistarlo.

 

Pro

Costo: Il prezzo conveniente del prodotto è un ottimo incentivo all’acquisto, specialmente se avete un budget limitato a disposizione.

Materiali: Il gancio si rivela molto resistente, ideale per il trasporto di diversi rimorchi o per l’allestimento di carrelli.

Montaggio: Potrete installare questo sul vostro veicolo senza ricorrere all’aiuto di un professionista, anche se non siete particolarmente abili nel fai da te.

Omologato: Potrete usarlo anche per il trasporto di rimorchi su strada.

 

Contro

Compatibilità: Prima di acquistare il gancio vi consigliamo di prendere le misure, in quanto potrebbe risultare incompatibile con alcuni veicoli.

Acquista su Amazon.it (€28.27)

 

 

 

Gancio traino Ring

 

6. Ring Automotive BCT715 Gancio a sfera 50 mm

 

Il look spartano di questo gancio a sfera non deve far pensare a un prodotto di bassa qualità, infatti il prodotto di Ring Automotive si difende molto bene per quanto riguarda i materiali. Robusto e sicuro, potrete usare il gancio traino a sfera per il trasporto di rimorchi senza il rischiare di danneggiarlo, anche se ne fate un utilizzo intensivo. 

Il prodotto non è omologabile in quanto privo di certificazioni, quindi potrete usarlo solo su terreni privati in quanto su strada potreste incorrere in delle severe contravvenzioni. Il montaggio del prodotto non è molto semplice, a meno che non abbiate un veicolo con un supporto idoneo, quindi non ve lo consigliamo. 

Se però ritenete che sia il prodotto giusto per voi, sappiate che dovrete aggiungere alla spesa complessiva quella per l’intervento di un professionista.

 

Pro

Costo basso: Il prezzo del prodotto si rivela davvero conveniente, una soluzione economica che si adatta a tutte le tasche.

Materiali: Il gancio non delude per quanto riguarda solidità e resistenza, quindi lo potrete usare in modo intensivo senza danneggiarlo.

 

Contro

Montaggio: Non è proprio intuitivo, quindi necessita di un minimo di manualità per poter essere effettuato correttamente.

Non omologabile: Non è possibile montarlo su un veicolo per circolare in strada, quindi limitato ad un uso circoscritto al terreno privato.

Acquista su Amazon.it (€20.96)

 

 

 

Gancio traino ProPlus

 

7. ProPlus 341216 combinate, con Gancio di Traino a Sfera

 

Il ProPlus è un gancio a sfera progettato con un occhio di riguardo per i fuoristrada, sebbene il suo prezzo un po’ alto gli fa perdere qualche punto, specialmente se lo si confronta con quello di altri modelli simili e della stessa qualità costruttiva. 

Nonostante tutto, si fa apprezzare per la sua praticità e per la facilità di montaggio che vi permettono di installarlo senza troppi grattacapi. Il gancio è omologato, quindi potrete portarlo alla motorizzazione con tutta la documentazione tecnica per poterlo certificare sul libretto stradale e usare il gancio in strada senza il rischio di prendere multe. 

Per quanto riguarda la compatibilità, in generale il modello può andare bene per veicoli di grossa cilindrata, anche per quelli agricoli, ma prima di acquistarlo è sempre bene contattare il produttore in modo da essere sicuri al 100% del vostro acquisto.

 

Pro

Montaggio: Un gancio molto semplice da installare anche senza andare dal proprio meccanico di fiducia, basta un po’ di fai da te e sarà possibile montarlo in pochi minuti.

Omologato: Il gancio dispone di documentazione per l’omologazione quindi potrete usarlo sul vostro veicolo per viaggiare in strada senza incorrere in contravvenzioni.

 

Contro

Prezzo: Sul mercato ci sono ganci a sfera della stessa qualità costruttiva venduti a prezzi molto più convenienti.

Compatibilità: Sebbene sia possibile installarlo su fuoristrada e veicoli agricoli, il produttore non ha fornito una lista completa della compatibilità, quindi consigliamo di contattarlo prima di acquistare il prodotto.

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Gancio traino universale

 

8. Leisure Mart Gancio di Traino Universale a Sfera e Perno di Traino

 

Si tratta di un gancio traino a sfera altamente resistente, in grado di trainare fino a 3.500 kg senza subire danni. È stato realizzato al 100% in acciaio, un materiale solido ed affidabile che conferisce al modello una lunga durata nel tempo. 

Dispone di omologazione ‘E’, quindi potrete montarlo sul vostro veicolo per trainare roulotte o imbarcazioni su strade pubbliche, portandolo al collaudo alla motorizzazione con tutta la documentazione necessaria. 

Nella confezione del prodotto troverete tutto il necessario per il montaggio come dadi e bulloni di fissaggio, quindi non dovrete procurarvi l’occorrente a parte e potrete installarlo senza fare troppa fatica. In dotazione ci sarà anche un tappo in plastica, molto utile per coprire la sfera di questo gancio traino universale quando non lo state usando, in modo da evitare di danneggiare altri veicoli o proprietà private durante le manovre di parcheggio.

 

Pro

Omologato: Dispone di omologazione ‘E’, quindi adatto a trainare rimorchi anche su strada in conformità con le leggi del Codice Stradale.

Montaggio: Nella confezione ci saranno dadi e bulloni di fissaggio per eseguire l’installazione del prodotto senza ricorrere ai servizi di un’officina.

Materiali: Il gancio è stato realizzato completamente in acciaio, quindi altamente resistente e in grado di trasportare fino a 3.500 kg.

 

Contro

Compatibilità: Sebbene si tratti di un modello universale, prima di acquistarlo vi consigliamo di prendere bene le misure e di contattare il produttore per verificare la compatibilità con il vostro veicolo.

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Guida per comprare un gancio traino

 

Se avete letto le nostre recensioni e fatto una comparazione tra le offerte, ma non siete ancora poco sicuri su come comprare un gancio traino, allora siete arrivati nella parte giusta della nostra pagina. Qui troverete dei pratici consigli che vi aiuteranno a scegliere quello giusto per le vostre esigenze, in modo da poter spendere bene i vostri risparmi. 

In generale le caratteristiche principali da cercare in un gancio traino sono il carico supportato, il montaggio e soprattutto se è possibile omologarlo in modo da montarlo su veicoli per il rimorchio su strada. È anche importante distinguere i modelli che comprendono il kit elettrico da quelli normali.

Omologazione

Cominciamo con la caratteristica più importante da tenere in considerazione. Di cosa si tratta? Fondamentalmente è una verifica che serve a certificare che il gancio da traino possa sopportare un determinato carico, senza la quale non è possibile montarlo su automobili o altri veicoli per la circolazione su strade pubbliche. 

Alcuni modelli in vendita sul mercato sono già stati omologati dalla ditta produttrice che si è occupata di farli testare, mentre altri invece non dispongono di questa certificazione e inoltre non possono in alcun modo venire omologati. In quest’ultima categoria solitamente rientrano i ganci traino adibiti ad un utilizzo privato, come ad esempio quelli per trattori o altri mezzi agricoli che si possono usare all’interno di un terreno delimitato. 

Nel caso vogliate omologare un gancio traino potrete rivolgervi alla motorizzazione civile o alla vostra officina di fiducia. I ganci venduti online omologati si presentano con un costo più alto, quindi dovrete calcolare quale vi conviene di più. Contate che dovrete comunque andare alla motorizzazione per un collaudo, in quanto spesso le certificazioni di questi ganci sono state effettuate all’estero. 

 

Materiali

La maggior parte dei ganci traino si presenta con materiali altamente resistenti, in grado quindi di trainare diverse tipologie di rimorchio. In generale un buon gancio traino viene progettato in acciaio estremamente resistente e soprattutto durevole nel tempo. Il nostro consiglio è quello di puntare sempre su prodotti dalla buona qualità costruttiva, in quanto potrete trovarne diversi venduti ad un prezzo conveniente. 

Tenete conto del fatto che un gancio traino può supportare dai 750 kg alle 3 tonnellate, quindi regolatevi in base alle vostre esigenze. Se possedete una roulotte o un’imbarcazione vi converrà puntare su un gancio con una capacità di carico elevata, altrimenti per portabici, portapacchi o carrelli potrete anche comprare un prodotto meno performante e risparmiare. 

Di solito l’omologazione del gancio è basata sul carico trainabile, ma vi consigliamo comunque di fare attenzione alle specifiche del prodotto per controllare se questo è omologato o meno.

 

Montaggio

L’installazione del gancio traino può variare a seconda del modello e dei vari componenti. Prima di tutto vi consigliamo di controllare la compatibilità con il vostro veicolo, in quanto non tutti i ganci sono universali. Esistono ganci che possono andare bene solo con determinati veicoli come auto di grossa cilindrata o fuoristrada, mentre altri si adattano a trattori e veicoli agricoli. 

I modelli più facili da montare sono i ganci a sfera, solitamente venduti con tutte le viti e i bulloni necessari per l’installazione fai da te. Sul mercato potete trovare anche dei ganci a scomparsa che vi permettono di nasconderli quando non li utilizzate, in modo da non dare nell’occhio o danneggiare altri veicoli in fase di manovra. 

I ganci traino con il montaggio più complesso possono richiedere la modifica del paraurti posteriore, quindi se non siete molto esperti vi consigliamo di rivolgervi al vostro meccanico di fiducia. 

Kit elettrico

Tra i vari modelli venduti online è possibile trovare anche dei ganci comprendenti il kit elettrico. Questo serve a collegare la propria automobile al rimorchio, in modo da fornire la corrente elettrica attraverso i vari cavi in dotazione. La corrente elettrica può serve fondamentalmente a far accendere le luci posteriori del rimorchio, fondamentali per le frecce segnaletiche e per l’illuminazione al buio. 

Questi collegamenti possono dare qualche difficoltà nel montaggio a meno che non abbiate una buona conoscenza del sistema elettrico della vostra automobile e sappiate come effettuare il cablaggio correttamente. 

Tenete conto che se il gancio traino vi serve per un veicolo da usare solo su un terreno privato, allora il kit elettrico potrebbe risultare superfluo. Allo stesso modo potete usare un gancio per il portabici o il portapacchi, assicurandovi che le luci posteriori dell’automobile siano ben visibili da chi vi sta dietro. 

 

 

 

Domande frequenti

 

È obbligatorio omologare il gancio da traino?

Dipende dall’utilizzo che volete farne. Se il volete montarlo su un’automobile o un veicolo da usare in strada allora dovrete necessariamente omologare il gancio recandovi alla motorizzazione dove verrà collaudato, dopodiché dovrete aggiornare il vostro libretto di circolazione con un adesivo consegnatovi dalla motorizzazione stessa. Nel caso invece vogliate usare il gancio su veicoli da utilizzare su suolo privato (ad esempio quelli agricoli come il trattore) allora non avrete bisogno di omologarli e potrete montarli senza recarvi poi alla motorizzazione. 

 

Quanti chili può supportare un gancio da traino?

I ganci da traino possono arrivare ad un supporto di tre tonnellate e mezzo, ideali quindi per il trasporto di carichi pesanti come imbarcazioni o roulotte piene. Sul mercato ci sono anche ganci meno capienti (e meno costosi) che vi permettono di trasportare fino a 750 kg, quindi ottimi per carrelli da traino per il trasporto merci, per portabici e portapacchi. Ricordatevi che, anche se sulla scheda del prodotto sono indicati i chili supportati, dovrete comunque far collaudare il prodotto per l’omologazione dalla motorizzazione o da un’officina autorizzata. 

 

A cosa serve il kit elettrico?

Alcuni ganci da traino vengono venduti con un kit elettrico che serve principalmente a collegare il rimorchio con la propria automobile al fine di trasmettere la corrente necessaria per l’alimentazione elettrica. In generale questo serve a far funzionare le luci posteriori del rimorchio ad esempio quelle di una roulotte o di un carrello da carico per il trasporto di imbarcazioni o merci. Collegando il kit elettrico potrete rendere le luci e le frecce segnaletiche del rimorchio visibili agli altri automobilisti. 

 

Quanto costa un gancio traino? 

I ganci traino si presentano con prezzi diversi a seconda di determinate caratteristiche. I modelli che dispongono di certificazione e documentazione tecnica per l’omologazione si presentano con un prezzo più alto rispetto a quelli non omologabili. Questi possono costare dai 200 ai 400 € a seconda della presenza del kit per il collegamento elettrico. I modelli non omologabili adibiti ad un uso privato invece sono molto più economici, infatti hanno un prezzo che va dai 20 ai 60 € massimo. 

 

Dove comprare il gancio traino?

Potete acquistare il gancio traino in un negozio che vende componenti per automobili e accessori, come anche in un rivenditore di rimorchi e roulotte. Una buona alternativa per risparmiare è comprare un gancio traino online, in modo da poter scegliere tra una vasta gamma di modelli prodotti da diverse ditte leader nel settore. Inoltre, comprando online potrete approfittare di diverse offerte e puntare sul gancio traino con il miglior rapporto qualità-prezzo.

 

 

 

Come utilizzare un gancio traino

 

Quanto costa montare un gancio traino

La maggior parte dei modelli venduti online si presentano in una confezione contenente tutto il necessario per il montaggio fai da te ma, a meno che non siano compatibili al 100% con il proprio veicolo, potrebbero costringere a fare qualche modifica. Allo stesso modo, quelli con kit elettrici si rivelano piuttosto ostici da montare se non si ha una buona conoscenza del sistema elettrico della propria automobile. 

Per questo, nel dubbio, è meglio chiedere un preventivo a un’officina per poter far eseguire il montaggio da un professionista ed evitare spiacevoli inconvenienti. Il costo di un montaggio da traino non è proprio economico e può variare in base alla presenza o meno dei collegamenti elettrici. 

In generale il prezzo per il montaggio di un gancio traino senza centralina elettrica costa intorno ai 100 €, mentre quello per la centralina si aggira intorno ai 200 €. Non sono cifre basse, specialmente perché bisogna sommarle a quelle dell’acquisto di un nuovo gancio traino e alla relativa omologazione. 

 

 

Quanto costa omologare un gancio traino

La procedura di omologazione non è proprio fluida, in quanto occorre recarsi alla motorizzazione, presentando i moduli necessari debitamente compilati, il libretto di circolazione e la documentazione tecnica del gancio da traino (rilasciata dal produttore). Per quanto riguarda il costo, non supera i 35 o i 40 €, quindi si rivela abbastanza economico. 

Ovviamente prima di ottenere l’omologazione per il proprio gancio sarà necessario far collaudare il veicolo con il gancio dalla motorizzazione stessa che, in caso di esito positivo, vi consegnerà un adesivo da applicare al vostro libretto di circolazione. Nel caso il gancio traino acquistato sia stato prodotto dalla stessa ditta del vostro veicolo, allora non dovrete effettuare il collaudo, ma dovrete comunque pagare la tassa per l’omologazione alla motorizzazione. 

Se volete accelerare i tempi e saltare tutte le pratiche burocratiche, potete rivolgervi a un’officina autorizzata per l’omologazione dei ganci da traino, tenete conto però che i prezzi saranno molto più alti quindi chiedete prima un preventivo. L’omologazione del gancio traino è obbligatoria per tutte le automobili o veicoli che circolano su strada, senza si può incorrere in multe salatissime che vanno dai 400 ai 1.000 €. 

Quanto costa togliere il gancio traino

Considerando la spesa tra montaggio e omologazione, prima di comprare un gancio da traino vi consigliamo di considerare attentamente le vostre esigenze. Questo perché anche togliere il gancio prevede una spesa abbastanza alta che può arrivare allo stesso costo del montaggio. 

Parliamo sempre di una cifra dai 150 ai 200 €, quindi è meglio rifletterci attentamente. È comprensibile che il gancio possa non servire più per diversi fattori, ma se non vi da fastidio a livello estetico e volete risparmiare, conviene lasciarlo montato e magari sfruttarlo per montare un portabici o un portapacchi. 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Sensori di parcheggio – Guida all’Acquisto e Confronti

 

Un buon sensore di parcheggio può migliorare la vostra qualità della vita quando siete al volante, specialmente se guidate un veicolo di grossa cilindrata. Sul mercato ci sono tantissimi modelli tra i quali scegliere, per questo abbiamo creato una guida con recensioni che vi aiuterà ad acquistare quello più adatto alle vostre esigenze. Se non avete tempo per leggerla tutta, possiamo consigliarvi subito il Aolead – Sensori Parcheggio Auto venduti a un prezzo davvero conveniente e dotati di una doppia CPU con chipset avanzato per un rilevamento migliore. In alternativa potete optare per Lampa 74498 caratterizzato da quattro sensori ultrasottili e verniciabili.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori sensori di parcheggio – Classifica 2020

 

 

Sensori di parcheggio posteriori

 

1. Aolead Sensori Parcheggio Auto Parcheggio Posteriore Kit 4 sensori

 

Il miglior sensore di parcheggio per rapporto qualità-prezzo è questo modello di Aolead che si distingue per la sua tecnologia elevata che vi consente di rilevare gli ostacoli e parcheggiare con precisione. I suoi sensori di parcheggio posteriori sono potenziati da una doppia CPU dotata di chipset avanzato per una copertura più elevata della distanza dall’ostacolo e un rilevamento preciso. 

È in grado di rilevare ostacoli come pareti basse o paletti, come anche pedoni che possono passare dietro al veicolo mentre state parcheggiando. Il cicalino del sensore suona a frequenze diverse a seconda della distanza con l’ostacolo, permettendovi di regolare la manovra di conseguenza ed evitare urti o collisioni. 

L’installazione molto intuitiva vi consente di montare il sensore senza l’aiuto di un professionista anche se non siete particolarmente esperti nel fai da te. I circuiti e i componenti di qualità rendono il prodotto resistente al surriscaldamento e quindi durevole nel tempo.

 

Pro

Tecnologia: Grazie alla doppia CPU integrata e al chipset avanzato il sensore è in grado di rilevare gli ostacoli con maggiore precisione.

Sicuro: Verrete avvisati della presenza di ostacoli difficilmente visibili come barriere basse, paletti e anche di persone in movimento.

Componenti: Nonostante il prezzo il sensore si dimostra resistente al surriscaldamento e durevole nel tempo.

Montaggio: Potrete installare il sensore con un po’ di sano fai da te, quindi non sarà necessario l’aiuto di un tecnico professionista.

 

Contro

Sensibilità: I pareri degli utenti che lo hanno provato concordano sul fatto che il sensore a volte è un po’ troppo sensibile e inizia a suonare anche a distanza considerevole dall’ostacolo.

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Sensori di parcheggio anteriori

 

2. Lampa 74498 Sensore Parcheggio Anteriore F4 Buzzer

 

Se non sapete quali sensori di parcheggio comprare e state cercando un modello per rilevare gli ostacoli anteriori, allora i Lampa sono una buona soluzione. Si presentano con un prezzo leggermente più alto rispetto agli altri modelli venduti online, ma assicurano una buona rilevazione di ostacoli, veicoli e pedoni che si trovano davanti al mezzo di trasporto. 

Sono sensori di parcheggio anteriori particolarmente consigliati se guidate un veicolo di grossa cilindrata come un furgone o un SUV e volete un aiuto per effettuare la manovra di parcheggio con più precisione. 

Si installano sul paraurti e possono essere verniciati dello stesso colore, un ottimo modo per occultarli alla vista dei ladri ed evitare spiacevoli manomissioni o furti. L’operazione è abbastanza semplice, quindi non dovrete spendere altri soldi per usufruire dei servizi di un professionista.

 

Pro

Efficaci: Questi sensori di parcheggio anteriori vi consentono di rilevare con precisione ostacoli, veicoli e persone davanti alla vostra automobile.

Installazione: Potrete montare questi sensori senza usufruire dell’aiuto di un tecnico professionista e quindi risparmiare. Basta un po’ di abilità nel ‘fai da te’ e il gioco è fatto.

Verniciabili: Una volta montati sul paraurti potrete tinteggiarli dello stesso colore, in modo da occultarli e evitare che ladri o malintenzionati possano manometterli.

 

Contro

Prezzo: Rispetto ad altri sensori che presentano le stesse funzioni, questi costano leggermente di più, quindi vi invitiamo a valutare le altre offerte prima di acquistarli.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Sensori di parcheggio wireless

 

3. Carall Kit 4 Sensore di Parcheggio Wireless senza filo

 

Tra i migliori sensori di parcheggio del 2020, il Carall si distingue per la presenza di una centralina con display. Grazie a questo modello potrete verificare la distanza laterale dagli ostacoli fermi e in movimento, oltre alla distanza in metri da quelli posteriori. 

Oltre al segnale visivo, verrete avvisati anche da un cicalino che emetterà suoni con frequenze diverse a seconda della distanza. Questo sistema si rivela ideale se guidate un veicolo molto grande e avete difficoltà a fare manovra a causa dell’angolo di visuale posteriore. Il sensore e la centralina si collegano tramite connessione wireless, quindi non dovrete effettuare alcun collegamento via cavo. 

Nonostante questo, il prodotto si rivela abbastanza difficile da montare, infatti potrebbe essere richiesto l’intervento di un professionista. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo e a prezzi bassi, cliccate pure sul link qui di seguito.

 

Pro

Centralina: Grazie alla centralina con display luminoso potrete controllare la distanza laterale e posteriore in metri in modo da effettuare manovre sempre precise.

Wireless: Il sensore e la centralina si collegano senza fili, quindi non avrete bisogno di alcun cavo per il montaggio.

Cicalino: Oltre al segnale visivo della centralina, non manca il classico cicalino che cambierà di frequenza a seconda della distanza con l’ostacolo rilevato.

 

Contro

Installazione: Nonostante l’assenza di cavi, il montaggio del modello si rivela alquanto complesso, infatti dovrete fare qualche tentativo prima di riuscire a farlo funzionare, oppure ricorrere all’aiuto di un professionista.

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Sensori di parcheggio per targa

 

4. Step2 RP101 Sensori Parcheggio su Portatarga

 

I sensori più venduti si applicano al paraurti, ma in realtà può tornare molto comodo installarli anche in un altro punto. Per questo Step 2 ha pensato di creare un modello per targa. Il prodotto dispone di una centralina e di un altoparlante in grado di inviare un avviso sonoro che vi indicherà la vicinanza di ostacoli fermi e in movimento sul retro della vostra automobile. 

Il sensore si rivela molto efficace, infatti è in grado di rilevare ostacoli e persone ad una distanza di ben 50 cm. Per quanto riguarda il montaggio, ci troviamo davanti un modello abbastanza complesso da installare, in quanto richiede l’alimentazione della luce di retromarcia. 

Questo implica che se la targa non è sullo stesso supporto potreste avere non poche difficoltà a collegare la centralina con il cavo.

 

Pro

Punto preciso: I sensori si possono installare saldamente alla targa in modo da tenerli sempre fermi ed evitare di perderli durante i viaggi.

Efficace: Si rivela molto potente, il sensore è in grado di rilevare ostacoli fino a 50 cm di distanza dandovi la possibilità di effettuare la manovra di parcheggio in modo preciso.

Allarme sonoro: Il cicalino della centralina emetterà un suono che vi avviserà della lontananza o della vicinanza di un ostacolo.

 

Contro

Montaggio: Il modello si alimenta grazie alla luce posteriore per la retromarcia, quindi se la targa è posizionata su un supporto diverso non riuscirete a far passare il cavo correttamente.

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Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

 

5. Tkoofn Auto Radar di Retromarcia 8 Sensori di Parcheggio

 

Il modello Tkoofn si distingue per i suoi numerosi sensori che si collegano a una centralina dotata di schermo con indicazioni sulla distanza. Gli otto rilevatori si possono dividere tra la parte posteriore e quella anteriore del proprio veicolo, in modo da poter effettuare manovre di parcheggio precise con il veicolo sia in retromarcia sia avanzando. 

Nonostante questo, il prodotto si presenta con un prezzo molto conveniente, più economico anche di modelli dotati di meno sensori. Sul display LED potrete vedere indicazioni sulla distanza in metri da un ostacolo e quella laterale grazie a pratiche indicazioni numeriche e colorate. 

Il montaggio non è troppo complesso, sebbene le istruzioni sono solo in lingua inglese. Una nota di demerito va al cicalino che presenta delle variazioni nel volume sbilanciate e a volte si attiva in leggero ritardo.

 

Pro

Versatile: Con otto sensori potrete rilevare ostacoli anteriori e posteriori, in modo da rendere ancora più precisa la manovra di parcheggio.

Display LED: Grazie allo schermo collegabile alla centralina potrete vedere indicazioni visive numeriche e colorate per verificare la distanza laterale degli ostacoli.

Montaggio: Nonostante la presenza di tanti sensori, questo modello si rivela abbastanza facile da montare anche se non siete particolarmente esperti nel fai da te.

 

Contro

Cicalino: Il volume dell’allarme è abbastanza sbilanciato, quindi ogni tanto si sente poco e altre volte invece sarà troppo forte.

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Sensori di parcheggio Bosch

 

6. Bosch 0 263 013 682 Sensore Assistenza Parcheggio

 

Se possedete un veicolo Citroen o Peugeot con centralina per la retromarcia, ma uno dei sensori si è rotto oppure e volete sostituirlo, allora potete puntare su questo prodotto da Bosch. Si può utilizzare sia come sensore posteriore sia anteriore, quindi ideale per qualsiasi esigenza. 

Il modello è estremamente preciso, in grado quindi di rilevare ostacoli a una buona distanza dal veicolo, cosa che vi permette di parcheggiare anche se non vedete chiaramente gli ostacoli. Può rilevare sia oggetti fermi come paletti o pareti basse, sia persone in movimento, quindi sicuro anche per il prossimo. 

L’unico neo del prodotto sta nel suo prezzo davvero molto elevato, specialmente se consideriamo che sul mercato si trovano kit di sensori con centralina a un costo più basso. Trattandosi di un componente di ricambio, vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità prima di acquistarlo.

 

Pro

Qualità: Bosch è una garanzia quando si tratta di produrre dispositivi di alto livello, quindi acquistandolo potrete andare sul sicuro.

Efficace: Può rilevare ostacoli in movimento e immobili ad una distanza considerevole, in modo da farvi effettuare correttamente la manovra di parcheggio.

Versatile: Potrete usarlo sia come sensore anteriore sia posteriore a seconda della centralina alla quale dovrete collegarlo.

 

Contro

Prezzo: Non è proprio il sensore più economico in circolazione, consigliato solo per sostituzioni su veicoli Citroen e Peugeot.

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Sensori di parcheggio Metasystem

 

7. Metasystem ABP0576 Sensori Parcheggio Active Park 4/14

 

Il prezzo molto alto non è proprio adatto se volete risparmiare, ma è giustificato dalla qualità e dalla precisione che permettono di rilevare con esattezza la distanza dall’ostacolo durante il parcheggio. Il prodotto Metasystem si presenta con quattro sensori resistenti e durevoli da montare al paraurti e collegare alla centralina attraverso un filo. 

L’installazione non richiede una conoscenza particolare dei componenti elettronici, infatti si potrà eseguire facilmente anche senza l’aiuto di un professionista. Il segnale acustico molto preciso aumenta o diminuisce di velocità a seconda della distanza con l’ostacolo, raggiungendo il massimo a 30 cm. 

Sono in grado di rilevare ostacoli fermi e in movimento, quindi verrete avvisati anche un passante cammina dietro all’automobile mentre state parcheggiando. Questi sensori sono molto versatili, quindi potrete montarli anche frontalmente.

 

Pro

Resistenti: Questi sensori di alta qualità possono durare a lungo nel tempo, quindi una volta installati non dovrete preoccuparvi di malfunzionamenti improvvisi.

Precisi: Rilevano ostacoli mobili e immobili, quindi ideali per effettuare manovre di parcheggio sicure senza alcun incidente.

Segnale acustico: Invece del classico cicalino, questo modello ha un segnale acustico che aumenta o diminuisce di velocità a seconda della distanza.

Montaggio: Si può installare facilmente anche se non siete pratici con il fai da te.

 

Contro

Prezzo: Davvero molto costoso, specialmente in comparazione con altri modelli, perciò potreste avere qualche remora in più nell’acquistarli.

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Sensori di parcheggio elettromagnetici

 

8. Proxel Sensori di Parcheggio Elettromagnetici Invisibili EPS-Dual 3.0

 

I sensori di Proxel si differenziano per una caratteristica particolare: sono elettromagnetici. Questa tecnologia permette di parcheggiare con precisione anche in spazi molto ristretti, in quanto il sensore sarà in grado di individuare ostacoli a una vicinanza davvero notevole dal veicolo. 

È una soluzione ideale specialmente se siete soliti parcheggiare in un garage o in un box auto dove lo spazio di manovra è limitato. Per effettuare l’installazione non dovrete seguire alcun complesso schema elettrico, infatti sarà necessario collegare la centralina alla lampada della retromarcia, non dovrete fare alcun foro in quanto il sensore si potrà piegare seguendo la forma del paraurti. 

Prima di comprarlo vi consigliamo di fare attenzione alla compatibilità, in quanto il prodotto può funzionare solo con vetture dotate di paraurti composti di materiale plastico.

 

Pro

Elettromagnetico: Il campo generato dal sensore gli permette di rilevare ostacoli in uno spazio ristretto e a pochissimi centimetri, ideale per parcheggi in luoghi molto stretti.

Installazione: Il materiale del sensore vi permette di piegarlo seguendo la forma del paraurti in modo da poterlo collegare alla luce posteriore senza fare fori.

Configurabile: Potrete scegliere tra quattro diverse tipologie di tarature in modo da cambiare la sensibilità del sensore secondo le vostre esigenze.

 

Contro

Compatibilità: Può essere montato solo su veicoli con paraurti composto in materiale plastico, quindi vi invitiamo a controllare prima di acquistare il prodotto.

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Guida per comprare un sensore di parcheggio

 

Se, dopo aver letto le nostre recensioni, avete ancora qualche dubbio su come scegliere un buon sensore di parcheggio, allora possiamo darvi qualche consiglio utile. In linea di massima i sensori di parcheggio sono molto simili tra di loro, in quanto la loro funzione rimane sempre quella di segnalare la vicinanza degli ostacoli posteriori o anteriori attraverso un segnale acustico. 

Ci sono però diverse caratteristiche da considerare, in modo da poter comprare quello giusto per le vostre esigenze. Quelle più importanti sono la precisione del sensore, la resistenza dei sensori e l’installazione. Il nostro suggerimento principale è sempre quello di comprare il modello con il miglior rapporto qualità-prezzo, in modo da investire bene i propri risparmi.

Precisione

Quando si tratta di scegliere un sensore di parcheggio la precisione è la prima caratteristica da tenere a mente, in quanto la qualità di un modello si misura principalmente con la sua capacità di rilevare ostacoli ad una certa distanza dal veicolo. In linea di massima la maggior parte dei sensori venduti online sono abbastanza precisi e sono in grado di captare la presenza di ostacoli fermi e in movimento. 

Un buon sensore di parcheggio deve riuscire a rilevare un ostacolo a una distanza minima di 50 cm, altrimenti potrebbe rivelarsi inutile. Allo stesso modo è importante che il segnale acustico si attivi con una certa velocità, segnalandovi con il cicalino o con il ‘bip’ la distanza dall’ostacolo. Nei modelli più economici ci può essere un ritardo minimo del cicalino che comunque non compromette la riuscita del parcheggio. 

Se però avete bisogno di effettuare manovre di precisione con un veicolo di grandi dimensioni che può causare danni gravi alle altre vetture, vi consigliamo di optare per un prodotto un filo più costoso e stare più tranquilli.

 

Resistenza

Sebbene i sensori di parcheggio si installano proprio per evitare le classiche ‘bottarelle’ agli altri veicoli, può comunque capitare che la il nostro subisca dei colpetti da parte di altre automobili. I sensori vanno montati o sul paraurti o sulla targa (a seconda del modello) quindi esposti agli urti, per questo è bene comprare un modello resistente in modo che non si rovini dopo solo qualche giorno di utilizzo. 

Come potete immaginare i sensori più solidi sono anche quelli più costosi, d’altra parte un prodotto molto economico anche se poco resistente si rivelerà comunque funzionale. Per quanto riguarda l’impermeabilità, tutti i sensori dispongono di protezione contro il bagnato e l’umidità, quindi non dovete preoccuparvi di ricercare questa caratteristica nelle specifiche del prodotto.

 

Montaggio

Se vi state preoccupando di dover conoscere uno schema elettrico per poter montare i sensori, non preoccupatevi perché in realtà l’installazione è abbastanza semplice. Sul mercato potete trovare sensori collegabili alla centralina via cavo e altri tramite wireless. 

Noi vi consigliamo di optare per i primi, in quanto il segnale inviato sarà più preciso e più veloce, mentre quello wireless potrebbe subire interferenze che andrebbero a inficiare l’affidabilità del segnale acustico e del sensore. 

Ci sono casi però dove i sensori wireless possono tornare molto comodi, per esempio se la vostra automobile ha un paraurti particolare o se non è possibile collegare la centralina con la luce della retromarcia. In generale potrete effettuare il montaggio senza ricorrere all’aiuto di un elettrauto, basta seguire le istruzioni del manuale e munirsi di un po’ di pazienza.

Display LED

Non tutti i kit ne dispongono, ma si tratta di un’aggiunta molto comoda che vi permette di verificare la distanza dagli ostacoli attraverso dei segnali visivi. Lo schermo andrà collegato alla centralina, quindi l’installazione dei modelli che lo comprendono può risultare un filo più complessa di quelli standard. 

Lo schermo LED va sistemato nell’automobile, possibilmente in un punto dove potete vedere chiaramente le informazioni riportate. Per questo motivo il componente può risultare ingombrante se guidate un’automobile di piccole dimensioni. Non è comunque indispensabile, quindi vi consigliamo di valutare attentamente l’acquisto di un modello con schermo incluso nella confezione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa sono i sensori di parcheggio?

Sono appunto dei particolari sensori in grado di rivelare la presenza di ostacoli mobili o immobili, inviando un segnale alla centralina che a sua volta invierà un avviso acustico all’interno della vettura, in modo da avvisarvi della vicinanza o della lontananza dell’ostacolo. Solitamente il segnale aumenta o diminuisce di volume a seconda della distanza, oppure in altri casi può diventare più veloce o più lento. I sensori di parcheggio possono avere anche uno schermo dove controllare i centimetri e la posizione del veicolo rispetto all’oggetto.

 

I sensori di parcheggio sono compatibili con tutte le vetture?

I modelli venduti online sono universali, salvo alcune particolari eccezioni. I sensori elettromagnetici infatti si possono usare solo con veicoli che dispongono di un paraurti in materiale plastico, in quanto altri materiali possono interferire con il segnale. Altri, prodotti come componenti sostitutivi, possono essere compatibili solo con veicoli di alcune ditte del settore automotive. In questo caso vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità e nel caso chiedere informazioni al produttore in modo da non sbagliare.

 

I sensori di parcheggio possono rilevare anche la presenza di persone?

Sì, sono in grado di rilevare ostacoli mobili, quindi sia veicoli sia persone. È una caratteristica che non può mancare specialmente per i mezzi di grossa cilindrata come furgoni e SUV che hanno un angolo visivo molto ristretto che ostruisce la visuale posteriore. Il segnale acustico entrerà in azione non appena una persona si avvicinerà al vostro veicolo quando inserirete la retromarcia, in modo da darvi il tempo di farla passare e di frenare evitando spiacevoli incidenti.

 

Quanto costano i sensori di parcheggio?

Dipende molto dal modello e dalla ditta produttrice. Quelli meno costosi dotati di centralina e di due o quattro sensori possono costare dai 20 ai 30 €, mentre quelli di alta qualità con quattro o otto sensori costruiti con materiali estremamente resistenti arrivano fino ai 100 o 150 €. I modelli con display LCD si attestano sui 50 €, sebbene il prezzo possa variare a seconda del numero di sensori incluso nella confezione.

 

Dove si comprano i sensori di parcheggio?

Questi dispositivi si possono acquistare in qualsiasi negozio di elettronica cercando nella sezione dedicata alle automobili e ai mezzi di trasporto in generale. In alternativa potete chiedere al vostro elettrauto oppure in un negozio specializzato nella vendita di accessori auto. Potete anche considerare di acquistare i sensori di parcheggio online, scegliendo tra tantissimi modelli prodotti da diverse ditte produttrici, anche quelle meno conosciute. Online troverete prezzi molto convenienti e potrete approfittare di diverse offerte.

 

 

 

Come utilizzare i sensori di parcheggio

 

Come controllare i sensori di parcheggio

I sensori di parcheggio inviano avvisi acustici tramite un cicalino o un ‘bip’. A seconda della distanza con l’ostacolo questi possono diventare più forti o aumentare di velocità (o entrambe le cose) per farvi rendere conto di quanti centimetri avete a disposizione per la vostra manovra. Per questo se il segnale sarà più debole, allora vuol dire che sarete lontani dall’ostacolo, mentre se diventa più forte vi starete avvicinando. 

Il sensore di parcheggio si attiva solo quando inserite la retromarcia, in modo da non disturbarvi mentre siete alla guida. Alcuni modelli dispongono di uno schermo LED che potrete controllare per avere informazioni più precise sulla distanza. 

Al centro dello schermo vi verrà mostrata la distanza in centimetri dall’ostacolo, mentre sui lati potrete vedere delle barre colorate che vi avviseranno della distanza laterale. Il colore delle barre cambia dal verde (lontano) al giallo (distanza media) al rosso (distanza ravvicinata) e va in sincronia con il segnale acustico.

Come collegare i sensori di parcheggio alla retromarcia

Prima di tutto dovrete usare un trapano per creare dei fori sul paraurti, prendendo bene le misure e segnandoli con un pennarello, in modo da poter far passare il cavetto della luce attraverso il portabagagli e collegarlo così alla centralina del sensore. In seguito dovrete aprire il portabagagli del vostro veicolo e smontare il pannello delle luci, prendendo il cavetto della luce della retromarcia. 

Una volta fatto questo non vi resta che far passare il cavetto lungo i fori collegandolo alla centralina, sistemando i sensori sui fori fatti al paraurti. Questo procedimento è uguale anche per l’installazione di sensori da posizionare sulla targa, dovete solo controllare che questa non ostruisca il passaggio del cavetto per il collegamento con la luce della retromarcia.

Il collegamento dei sensori anteriori è molto simile a quello dei posteriori, dovete effettuare i fori con un trapano nel paraurti frontale e in seguito collegare il cavo delle luci anteriori alla centralina. Questo si trova sempre nel pannello delle luci del bagagliaio. 

 

Come funzionano i sensori di parcheggio anteriori

I sensori di parcheggio anteriori si attivano quando viene inserita la prima marcia e si disattivano quando si passa alla seconda o si inserisce la retromarcia. Come quelli posteriori dispongono di un segnale acustico che si intensifica a seconda della vicinanza del veicolo con un ostacolo. In alcuni casi occorre usare uno ‘switch’ per passare dai sensori posteriori a quelli anteriori, utile se quando viaggiate nel traffico non volete essere disturbati dal cicalino.

I modelli wireless

I sensori di questo tipo, com’è facile intuire, integrano una tecnologia wireless, il che permette d’installarli in modo particolarmente veloce e intuitivo, visto che, non essendoci cavi, non sarà necessario praticare alcun foro sul paraurti dell’automobile. Tipicamente questi prodotti si fissano sul portatarga e vengono alimentati dalla lucina che provvede all’illuminazione della targa stessa. 

Lo schermo interno trae l’energia necessaria al suo funzionamento dalla presa dell’accendisigari mentre il dialogo con i sensori avviene via Wi-Fi. Nonostante la loro grande comodità, non tutti gli utenti li apprezzano appieno, perché in media assicurano una precisione inferiore e, talvolta, il segnale viene meno, vanificandone la funzione. 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Principale vantaggio

Il design di altissimo livello che le conferisce un’elevata resistenza e soprattutto prestazioni davvero elevate. A differenza di altre batterie, questa si rivela estremamente performante anche con le temperature molto basse. Potrete quindi avviare il motore dell’automobile velocemente quando fa molto freddo, limitando il rischio di rimanere bloccati. Una soluzione consigliata specialmente se vivete in zone dove fa molto freddo, oppure se siete soliti usare l’automobile sporadicamente e la lasciate ferma per giorni. 

 

Principale svantaggio

Non abbiamo trovato particolari difetti nella batteria, sebbene vi invitiamo a considerare che il modello di Varta è compatibile solo con automobili con sistema Start-Stop, per questo non è consigliabile montarla su veicoli che non ne dispongono. A questo si aggiunge il prezzo davvero elevato che non la rende certo la batteria più economica in circolazione, quindi poco adatta se avete un budget ridotto a disposizione e state cercando di risparmiare il più possibile. Potete trovare altre offerte nella nostra classifica delle batterie più vendute. 

 

Verdetto: 9.7/10

Il nostro verdetto è molto positivo, siamo rimasti molto soddisfatti dalle performance elevate che consentono un avvio veloce del veicolo anche con temperature molto basse. Il ciclo di vita longevo consente di usare la batteria per un lungo periodo di tempo, inoltre anche se scarica si potrà riavviare facilmente utilizzando un avviatore di carica o collegandola alla batteria di un’altra automobile. Non possiamo dare un punteggio pieno al prodotto per il suo prezzo davvero molto alto rispetto ad altri modelli e per la sua compatibilità limitata alle automobili con sistema Start-Stop. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Performance

Uno dei punti deboli delle batterie per auto è il freddo. A basse temperature infatti queste tendono a perdere carica fino a disattivarsi completamente, costringendo gli automobilisti a correre ai ripari con avviatori, mantenitori di carica e nel peggiore dei casi con la completa sostituzione. Per combattere il freddo, Varta ha pensato di creare la sua nuova batteria garantendole una elevata resistenza alle rigide temperature invernali. 

Questo vuol dire che anche se lasciate la vostra automobile al freddo, potrete facilmente avviarla senza alcun problema. Se vivete in zone dove il clima non perdona e possedete un veicolo con accensione Start-Stop, allora questa batteria può fare davvero al caso vostro. Allo stesso modo si rivela utile se non prendete l’automobile sporadicamente e siete soliti lasciarla ferma all’aperto per diversi giorni.  

La batteria di tipo AGM si adatta specialmente ai veicoli con un fabbisogno energetico molto elevato, quindi ottima anche per quelli ad alta cilindrata che devono avere la giusta carica per poter partire velocemente

Resistente

Il design sorprende per la sua solidità che permette di farne un utilizzo intensivo. Potrete mettere in moto il vostro veicolo Start-Stop velocemente senza dover fare diversi tentativi. La batteria sarà in grado di fornire la giusta carica di energia per un avvio efficace, inoltre potrà resistere a lungo nel tempo. 

La griglia Powerframe brevettata dalla ditta produttrice garantisce una protezione elevata alla corrosione, diminuendo drasticamente le perdite di liquido e di conseguenza prevenendo gravi danni che potrebbero compromettere l’utilizzo. 

Questa particolare griglia inoltre consente una ricarica rapida della batteria, particolarmente utile se dovesse scaricarsi lasciando il veicolo in panne. In questo modo potrete subito farla ripartire collegandola alla batteria di un’altra automobile o usando un avviatore, così non perderete troppo tempo e potrete rimettere il veicolo in moto immediatamente. 

 

Longeva

Le batterie auto (controllare qui la lista delle migliori offerte) non durano all’infinito, in quanto dispongono di una carica limitata che ne permette il funzionamento per un determinato periodo di tempo. Solitamente durano dai 3 ai 4 anni a seconda dell’utilizzo del veicolo e delle condizioni atmosferiche. 

Il modello da 70 ah qui recensito promette molto bene in quanto a resistenza complessiva, infatti grazie al suo design d’avanguardia può durare molto di più rispetto ad altri prodotti. Il ciclo di vita allungato vi permette di usarla per molti anni senza dovervi preoccupare di sostituirla dopo un periodo troppo breve.

Questa caratteristica bilancia il costo del prodotto superiore rispetto ad altre batterie sul mercato. Se vi sembra comunque troppo alto potrete trovare modelli per automobili Start-Stop con un prezzo più vantaggioso, sebbene non potrete aspettarvi le stesse performance e longevità del prodotto Varta. 

 

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Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Principale vantaggio

Probabilmente si tratta della migliore batteria per auto sul mercato per quanto riguarda la durata complessiva. Il modello di Bosch garantisce il 20% in più di carica rispetto alle altre batterie, questo si traduce in una longevità molto elevata che vi permette di utilizzarla per più dei soliti 3 o 4 anni di una normale batteria. Il merito è della particolare tecnologia PowerFrame in grado di migliorare la conduttività elettrica e di conseguenza aumentare le prestazioni, riducendo così il consumo della carica. 

 

Principale svantaggio

Come molte batterie per auto, anche la Bosch non si comporta bene con le temperature molto basse, specialmente se il veicolo viene lasciato fermo per diversi giorni. Non è facile aggirare questo problema, l’unica soluzione è cercare di mettere in moto l’automobile di tanto in tanto anche quando non la si deve utilizzare. Se la batteria fa fatica ad avviarsi potete provare a usare un avviatore di carica. 

 

Verdetto: 9.8/10

La batteria di Bosch va premiata con un punteggio davvero alto per la sua tecnologia PowerFrame che aumenta la resistenza, le performance e soprattutto la durata complessiva. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, per questo ve la consigliamo senza remore se dovete sostituire la batteria al vostro veicolo e volete risparmiare, senza però rinunciare alle prestazioni. Il nostro verdetto è molto positivo, ma non possiamo dare il punteggio pieno per il classico difetto accomunabile a tutti i modelli per auto, ovvero la poca tolleranza alle basse temperature. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Durevole

Le batterie auto (ecco la lista dei migliori prodotti) solitamente hanno una durata che può andare dai 3 ai 4 anni, infatti in molti consigliano di segnarsi la data del montaggio in modo da poter tenere traccia del passare del tempo e cambiarla quando necessario. Bosch, ditta tedesca leader mondiale nel settore degli elettroutensili, ha progettato questo modello con l’innovativa tecnologia chiamata Powerframe, capace di renderlo estremamente durevole e resistente. 

Il prodotto in questione permette di avviare il veicolo a freddo con il 15% di efficacia in più rispetto alle altre batterie, ideale per ridare un po’ di linfa vitale ad una vecchia automobile o migliorare le performance in partenza di un modello sportivo. 

Per quanto riguarda la durata, parliamo di un buon 20% in più che le permette di superare la classica ‘vita’ delle batterie comuni. Il suo punto debole sono le temperature basse, ma questo è un difetto molto comune, che si può aggirare solo evitando di lasciare l’automobile ferma per diversi giorni quando fa molto freddo. 

Sicura

La tecnologia PowerFrame non si limita solo a rendere la batteria più durevole, ma garantisce anche un’elevata sicurezza e protezione. Il telaio della griglia stabile protegge i bordi dalla corrosione e di conseguenza tiene al sicuro il separatore, garantendo un funzionamento costante. 

In questo modo inoltre, si eviteranno contatti tra la griglia con la piastra negativa, cosa che può causare cortocircuiti potenzialmente dannosi non solo per la batteria, ma per tutto il sistema elettrico dell’automobile. La resistenza della protezione è notevolmente aumentata dalla presenza di piombo posizionato nei punti più esposti al flusso di corrente. 

La struttura inoltre impedisce ritorni di fiamma e protegge dalle scintille, un fattore importante che può evitare spiacevoli inconvenienti durante il montaggio e il trasporto. Il coperchio sigillato elimina completamente il rischio di fuoriuscite di acido, quindi potrete adoperare e montare la batteria senza problema,

 

Maniglia per il trasporto 

Bosch ha dotato questa sua nuova batteria di una pratica maniglia per il trasporto, ideale per poterla maneggiare in tutta sicurezza e spostarla da un punto all’altro senza fare troppa fatica. Per quanto riguarda il montaggio, risulta abbastanza semplice da installare nella propria automobile grazie alla sua griglia protettiva e al manico che consente un posizionamento corretto all’interno del vano motore. 

Ovviamente prima di acquistarla vi invitiamo a verificare la compatibilità con il vostro mezzo di trasporto, cosa che potrete fare direttamente dalla pagina del negozio. In caso di dubbi è preferibile contattare direttamente il produttore in modo da avere più informazioni possibile e non fare l’acquisto sbagliato. 

Se siete alle prime armi e non sapete proprio come fare a montare una batteria, allora la soluzione migliore è rivolgervi ad un elettrauto. Il prezzo conveniente del prodotto vi permette di sfruttare i servizi di un professionista senza spendere una cifra complessiva troppo alta per la sostituzione. 

 

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Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Il futuro delle automobili sta per cambiare, tra qualche anno si vedranno sempre più macchine elettriche che viaggeranno con un impatto decisamente minore sull’ambiente.

 

Di questi tempi non si fa altro che parlare dei cambiamenti climatici del nostro pianeta e delle misure di emergenza che si dovrebbero prendere a riguardo. Nonostante però gli sforzi di alcuni attivisti e per quanto il problema sia ormai tangibile, al recente COP25 tenutosi a Madrid i leader mondiali non sono riusciti a trovare un accordo su come affrontare la situazione. 

Gli interessi dei diversi Paesi sono contrastanti e a remare contro questi provvedimenti ci sono le grandi realtà industriali come gli Stati Uniti e quelle emergenti come il Brasile, la Cina e l’India. Le opinioni sull’argomento variano da persona a persona, se da una parte ci sono i giovani allarmati per il proprio futuro, dall’altra c’è chi non crede alla previsione degli esperti di un’imminente disastro climatico che vedrà il culmine nel 2050 (una data non così lontana come sembra). Questa confusione sull’argomento non ha comunque fermato la volontà di creare sistemi alternativi per la vita di tutti i giorni, primo fra tutti le auto elettriche.

Una questione di prezzo

Sebbene le auto elettriche dovranno fare ancora molta strada per poter sostituire completamente quelle a carburante, negli ultimi anni hanno fatto dei passi in avanti, basta vedere il numero crescente di colonnine per la ricarica presenti nei grandi centri cittadini. Al momento il grosso ostacolo sta nel prezzo, in quanto i modelli elettrici prodotti dalle diverse ditte automobilistiche come Nissan e la recente Tesla di Elon Musk costano cifre esorbitanti. 

Ovviamente fino a quando i costi di produzione non scenderanno, queste automobili rimarranno un lusso destinato a pochi e di conseguenza il problema dell’impatto climatico dei mezzi di trasporto non si risolverà. Ci sono comunque buone speranze all’orizzonte, in quanto la richiesta da parte dei clienti sta sicuramente aumentando e questo spingerà le ditte produttrici a creare nuovi modelli elettrici a prezzi più accessibili. 

Uno dei Paesi con il maggior numero di auto elettriche al momento è la Cina che nel 2040 prevede di averne il 50% di tutte quelle in circolazione. Per questa data ci si augura comunque che tutti gli Stati abbiano favorito la commercializzazione di questi nuovi mezzi di trasporto in modo da ridurre l’impatto sul clima.

 

La batteria elettrica

Come funzionano le auto elettriche? Prima di tutto dimentichiamoci del serbatoio e del carburante, in quanto questi modelli viaggiano grazie alla carica di una batteria interna in grado di generare energia sufficiente per il funzionamento del veicolo. Quando la batteria si sta per scaricare, sarà necessario portare l’automobile elettrica in una postazione di ricarica con una colonnina che fungerà da ‘caricatore’. 

Collegando il cavo della colonnina alla batteria si potrà fare una ricarica, proprio come se fosse un dispositivo USB! La batteria solitamente è situata nel cofano dell’automobile e dispone di un ingresso per facilitare l’inserimento del cavo, quindi il processo di ricarica sarà abbastanza semplice. Le batterie elettriche vanno ricaricate completamente e successivamente scaricate, in quanto non dispongono di un effetto memoria e possono perdere in efficienza. 

Recentemente sono state create delle batterie a ioni di litio per le auto elettriche che si possono ricaricare in qualsiasi momento, ma dall’altra parte hanno una durata complessiva inferiore. E per quanto riguarda lo smaltimento? Per quello sarà necessario trovare altre soluzioni, come per esempio il riciclaggio.

Performance

Le auto elettriche al momento sono meno performanti di quelle a carburante e solitamente vengono utilizzate nell’ambito cittadino o per fare brevi viaggi. Questo perché le colonnine per la ricarica non sono ancora così diffuse, quindi prima di intraprendere un viaggio in autostrada con un modello elettrico è necessario fare una pianificazione accurata dell’itinerario e delle soste da fare. 

È anche probabile che in futuro verrà inventato un buon caricabatterie per auto elettriche portatile, in modo da poter avere sempre a disposizione la propria fonte di energia per tenere la macchina sempre attiva. Le auto elettriche inoltre sono ancora legate ad un contesto privato, infatti a livello commerciale non sono stati fatti grandi passi in avanti. 

È difficile immaginare che una ditta di trasporti possa affidarsi completamente a camion o furgoni elettrici, in quanto le performance sulla strada saranno comunque limitate. Oltretutto non esistono ancora batterie elettriche in grado di alimentare mezzi pesanti, cosa che in futuro dovrà succedere in quanto sono proprio questi ad avere un impatto maggiore sull’ambiente.

 

 

Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Questo dispositivo può tirarvi fuori da spiacevoli situazioni quando il vostro veicolo proprio non ne vuole sapere di mettersi in moto. 

 

Vi è mai capitato di trovarvi con la batteria dell’auto scarica lontani da casa e magari di notte? Non è una tragedia, ma neanche una situazione piacevole nella quale ritrovarsi. Bisogna avere la fortuna di trovare qualche altro automobilista munito di cavetti disposto a fermarsi per darci una mano e tirarci fuori dai pasticci, altrimenti è necessario chiamare un carro attrezzi che ci costerà i soldi della chiamata e del deposito. 

Molto più semplice se questo succede in città durante un giorno feriale, in quanto basterà chiamare un elettrauto che potrà intervenire sul posto e ricaricare la batteria dell’auto ad un prezzo conveniente. 

Ma come è possibile ricaricare la batteria scarica di un’automobile? Molto semplice, basta acquistare un pratico caricabatterie per auto in modo da poter tenere sempre la propria automobile in funzione. Potete cercare online il caricabatterie per auto più venduto con il miglior rapporto qualità-prezzo, oppure scegliere tra una vasta gamma di modelli prodotti da diverse ditte del settore. 

Ci sono modelli professionali dal costo elevato ma se avete solo bisogno di un prodotto per tenere viva la batteria dell’automobile, allora potrete risparmiare. Se invece vi state chiedendo come funziona un caricabatterie per auto, allora continuate la lettura di questa pagina.

 

Come funziona?

Il caricabatterie si occupa di trasformare la corrente alternata in quella continua necessaria per la ricarica di una batteria. Dato che ogni batteria per auto è diversa, i vari dispositivi integrano un limitatore, ovvero un sistema che gestisce la corrente e la tensione massima apportata alla carica della batteria. In questo modo si evitano sovraccarichi che possono danneggiare irreparabilmente la batteria dell’automobile. 

Come si usa?

Utilizzare un caricabatterie per automobili è facilissimo, ma richiede un minimo di pratica e di attenzione in quanto si dovranno fare dei collegamenti con due cavi: uno positivo e uno negativo. Se avete già ricaricato la batteria del vostro veicolo collegandolo alla batteria di un altro allora probabilmente saprete già cosa fare, altrimenti dovrete seguire dei semplici passaggi. 

Prima di tutto a macchina spenta dovrete aprire il cofano e cercare la vostra batteria. Potete riconoscere la sua forma di scatola con due morsetti posti alle estremità indicati con i simboli + (positivo) e – (negativo). Ora dovrete prendere il caricabatteria e collegarlo ad una presa elettrica, in quanto dovrà prendere la corrente da trasformare da una fonte di alimentazione. 

Ora dovete collegare i due cavetti con le pinze ai morsetti della batteria rispettando i poli: il cavo nero (o blu in alcuni casi) va collegato al polo negativo, mentre quella rossa va sul polo positivo. Se il caricabatterie dispone di un sistema di sicurezza, nel caso sbagliate il collegamento il dispositivo ve lo segnalerà con un messaggio di errore sul display. 

In generale vi consigliamo di fare molta attenzione, in quanto un collegamento errato potrebbe creare delle scintille. Una volta effettuati i collegamenti in modo corretto, non dovrete fare altro che premere il pulsante sul caricabatterie per avviare l’operazione di ricarica. 

Potrete controllare l’attuale carica tramite il display LCD o attraverso le luci LED a seconda del modello da voi acquistato. Contate che la ricarica di una batteria avviene in 8 o più ore, quindi si tratta di un procedimento abbastanza lungo che andrà monitorato di tanto in tanto. 

 

Caricamento sicuro

Per caricare una batteria nella massima sicurezza e per ottenere risultati ottimali è consigliabile estrarla dal vano motore e sistemarla su una superficie isolante come la gomma. In questo modo si potrà effettuare la ricarica senza il rischio di creare scintille o scariche elettriche che possono danneggiare la batteria irreparabilmente. 

Se avete la possibilità di fare questa operazione nel vostro garage, assicuratevi che l’ambiente sia ventilato e non ci sia troppa umidità. Assicuratevi però di non aver bisogno di tenere il veicolo attivo durante il processo di ricarica. 

Come non far scaricare la batteria

Partiamo dal presupposto che una batteria per auto può durare dai 3 ai 5 anni, superati i quali può esaurire completamente la sua carica e dover per forza essere sostituita da una nuova. Per evitare di far scaricare una batteria nuova dovete fare molta attenzione a non dimenticarvi le luci accese. Il trucco è controllare anche dopo essere scesi dalla macchina dando un’occhiata ai fanali e al cruscotto, perderete pochi secondi di tempo ma almeno sarete sicuri di averle spente. 

Un altro suggerimento è quello di non lasciare mai la macchina ferma con il carburante ‘in riserva’ in quanto potrebbe avere più difficoltà a mettersi in moto. Quando fa molto freddo prendete la macchina almeno un paio di volte a settimana e non lasciatela ferma, basta anche solo accenderla e fare un giro dell’isolato, giusto per tenere la batteria attiva.