Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Lo stato di salute delle gomme, l’uso delle corrette tipologie di pneumatico e il lavoro del gommista sono fondamentali per garantire la sicurezza alla guida e prevenire gli incidenti

 

La sicurezza stradale è sempre stata una materia delicata e in continua evoluzione, in modo da adattarsi ai cambiamenti tecnologici introdotti dalle aziende produttrici di autoveicoli e agli altri fattori che contribuiscono alla salvaguardia degli automobilisti sulla rete stradale nazionale, i più importanti dei quali sono le condizioni delle infrastrutture pubbliche, lo stato della segnaletica e la piena osservanza del codice della strada.

Dal punto di vista dell’automobilista, invece, la sicurezza di guida comincia innanzitutto dagli pneumatici montati sul veicolo; dalle caratteristiche di questi ultimi, infatti, dipendono le prestazioni di aderenza, e di conseguenza la capacità di permettere all’automobile di arrestarsi completamente, in caso di emergenza, in uno spazio di frenata ragionevolmente breve e senza correre il rischio di slittare e perdere il controllo sul veicolo.

La maggior parte degli incidenti stradali, infatti, è concentrata durante il periodo invernale, quando le strade sono bagnate, ghiacciate o innevate e la temperatura è inferiore ai 7 gradi centigradi; al di sotto di questa soglia, infatti, le mescole degli pneumatici estivi e degli all seasons cominciano a perdere morbidità, e quindi aderenza, riducendo drasticamente le prestazioni di frenata.

 

I dati statistici

Tralasciando la questione riguardante l’obbligo e le deroghe regionali rispetto l’utilizzo degli pneumatici invernali, le statistiche contengono dati abbastanza terribili da far riconsiderare le proprie posizioni a tutti gli automobilisti che, per un motivo o per un altro, si ostinano a non effettuare il cambio delle gomme durante la stagione invernale.

Quasi la metà degli incidenti stradali che avvengono in inverno, per la precisione il 48%, vengono causati da autoveicoli che montano pneumatici usurati, di bassa qualità, di tipo all seasons oppure, in alcuni casi limite, addirittura di tipo estivo. La diretta responsabilità circa i danni causati a cose e persone, quindi, inclusi i decessi, è da ascriversi direttamente alla negligenza degli automobilisti che non si preoccupano di controllare lo stato dei propri pneumatici, né di effettuare il cambio di gomme quando la stagione lo richiede.

 

 

Se a questo dato aggiungiamo quello delle stime di tutti i Paesi Europei, secondo i quali la percentuale totale di questo tipo di automobilisti è del 65%, potrete avere un chiaro quadro di quanto la situazione sia allarmante: 7 automobilisti su 10 non cambiano le gomme in inverno né si preoccupano di controllare il livello di usura del battistrada.

 

A ogni stagione il suo pneumatico

Usare gli pneumatici estivi in estate, e quelli invernali in inverno, a questo punto non è più un consiglio ovvio a cui rispondere in maniera ironica, ma un suggerimento importante da non trascurare affatto, a meno che non si voglia rischiare di causare un incidente potenzialmente letale.

Se esiste una differenza di classificazione, infatti, ciò è dovuto alle caratteristiche stesse degli pneumatici, a cominciare dalla mescola. Quella degli pneumatici estivi è studiata per mantenersi morbida a temperature medio-alte, quando la temperatura comincia a calare, quindi, la gomma si irrigidisce perdendo elasticità e aderenza. Il battistrada degli pneumatici estivi, inoltre, è scolpito in maniera diversa, con meno canali e al suo interno non sono inserite le lamelle metalliche, che a causa delle alte temperature finirebbero col rovinare il battistrada più in fretta del dovuto.

Gli pneumatici invernali, invece, hanno una mescola più ricca di silica, che permette loro di mantenersi morbidi anche quando la temperatura scende al di sotto dei 7 gradi centigradi; il loro battistrada, inoltre, è scolpito con una fitta ragnatela di canali che incrementano l’espulsione dell’acqua, e al suo interno sono inserite lamelle metalliche che garantiscono una perfetta aderenza perfino sul ghiaccio, sulla neve e sul fango.

Tra gli pneumatici venduti online sono molto richiesti anche gli all seasons, o quattro stagioni come sono comunemente noti; hanno il pregio di essere economici ma offrono prestazioni mediocri, e sono inferiori sia agli pneumatici estivi sia a quelli invernali. In compenso sono adatti ovunque non ci sia l’obbligo di legge di montare gli pneumatici invernali.

 

 

L’importanza del lavoro del gommista

Utilizzare gli pneumatici adeguati alla stagione e di buona qualità è molto importante, ma è altrettanto fondamentale controllare periodicamente il loro stato di usura ed effettuare gli interventi del caso. In questo contesto, quindi, il figura del gommista svolge un ruolo portante.

Il corretto montaggio, la convergenza, l’equilibratura e la manutenzione delle gomme sono importantissime per garantire il massimo delle prestazioni e della durata, oltre che per la riduzione del consumo di carburante. Anche in questo caso, però, bisogna fare molta attenzione a scegliere il gommista giusto, che oltre a garantire professionalità sulla parte tecnica del lavoro, la possa offrire anche a livello legale e fiscale.

Stando ai risultati dei controlli che la Polizia Stradale ha effettuato l’anno scorso su 749 attività, infatti, il 22% di queste sono risultate essere fuori norma, nella fattispecie 69 esercizi erano abusivi e non iscritti alla Camera di Commercio. La diretta conseguenza è stata l’emissione di 280 sanzioni, 35 denunce e 63 sequestri.

L’importanza di affidarsi a personale qualificato e autorizzato, al di là della questione puramente fiscale, è auspicabile soprattutto per una questione di sicurezza stradale. Rivolgersi a un gommista che lavora abusivamente, infatti, dovrebbe far giustamente dubitare anche della natura degli pneumatici (ecco i migliori modelli) che propone alla clientela, e di conseguenza sull’affidabilità stessa del suo lavoro.

Con l’evolversi della tecnologia automobilistica e l’introduzione di modelli ibridi e elettrici, inoltre, anche la figura del gommista tende a diventare sempre più specializzata e a richiedere maggiori conoscenze, in modo da consigliare l’automobilista e metterlo in grado di scegliere gli pneumatici migliori in base al tipo di auto posseduta. Ecco perché è importante rivolgersi sempre a personale qualificato e certificato, anche se questo significa dover spendere qualcosa in più.