Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Analisi delle tre tipologie di gomme e del supporto che assicurano a chi si mette al volante.

 

Attraverso uno studio delle tre tipologie di pneumatici, esaminiamo la risposta e le risorse che ognuno dei tre modelli sa offrire all’automobilista.

 

La tipologia invernale

Il modello di pneumatico invernale ha dalla sua una serie di caratteristiche particolari nella struttura delle lamelle che compongono il battistrada. Sono infatti progettate per mantenere una migliore aderenza nel momento in cui il fondo stradale risulta ricoperto di neve. Da notare che questi pneumatici recano la dicitura M+S, pensata per chi cerca un modello capace di affrontare senza difficoltà sia un fondo con fango sia la neve. 

Queste gomme staccano e segnano una netta differenza rispetto agli altri modelli proprio in queste condizioni. La questione centrale è legata alla maggiore o minore aderenza che ognuna di queste tipologie è in grado di offrire e proporre, con relativa gestione della guida e tempistiche più o meno rapide di risposta del mezzo al momento della frenata. Presa come punto di riferimento un’auto che viaggia a 100 km/h si è visto come la risposta e la responsività di un pneumatico invernale si dimostra molto particolare, evidenziando così la natura specifica del prodotto. 

In primavera/estate, con temperatura dell’asfalto che può raggiungere anche temperature notevoli, montare un pneumatico invernale può causare diversi inconvenienti, primo tra tutti un consumo eccessivo del battistrada che può letteralmente sciogliersi, rilasciando così parte degli oli contenuti nella mescola, che va mano mano a perdere in tenuta. I 38 metri che impiega un mezzo che monta pneumatici estivi per frenare arrivano a ben 51 metri per chi invece ha scelto di non sostituire quelli invernali che tiene a bordo. 

Tra gli pneumatici invernali venduti on line, si trovano tipologie e proposte variabili, pensate per chi vuole investire cifre anche differenti, senza però tralasciare il fatto che quando arriva la stagione, il cambio non solo è necessario ma è anche vantaggioso, sia per durata sia per mantenere alto il livello di sicurezza e affidabilità. 

 

 

Gomme estive

Dagli studi svolti si è visto come la categoria degli pneumatici estivi si comporta bene nel corso di tutte le stagioni, con esiti e una distanza nella frenata che mediamente soddisfa quanti vogliono una soglia e tempistiche adatte a un fondo libero da ghiaccio e neve. 

Sono proprio queste condizioni a evidenziare tutti i limiti e anche certa pericolosità quando la situazione si presenta in questo modo. 

Con asfalto bagnato e una temperatura esterna di 10 gradi, si è visto come gran parte degli pneumatici si assestano sulla stessa misura, oscillando tra i 40 e i 43 metri. Passando alla stagione invernale e con asfalto asciutto la cosa si ripropone, con esiti e prestazioni che avvicinano le tre tipologie di pneumatici. Il vero passaggio si ha però quando il manto stradale è bagnato e nel momento in cui è caduta della neve. Si passa dai 39 metri necessari a bloccare un mezzo che procede a 100 chilometri orari su una macchina che monta pneumatici invernali, arrivando a 45 metri per un mezzo che monta delle ruote estive. 

Se la cifra non sembra così elevata, la questione però comincia a farsi decisamente più seria nel momento in cui la neve domina e ricopre il manto stradale. In questo caso e in presenza di ghiaccio la situazione diventa veramente seria, con l’assoluta necessità di avere a bordo pneumatici di tipo invernale per non rischiare di andare a sbattere o perdere il controllo del mezzo.

 

 

Pneumatici All season

Si tratta di una tipologia studiata per rendere al meglio secondo diverse condizioni dell’asfalto. I modelli di nuova generazione hanno dalla loro un’effettiva versatilità, pensata per rendere al meglio nel corso di momenti diversi e con un valore che affianca il modello All season alle prestazioni dei fratello invernali quando si hanno situazioni di manto stradale innevato o fondo ghiacciato. 

Le metriche legate alla distanza e alla lunghezza necessaria per la frenata sono molto vicine tra loro. Si riesce così a capire come questa possa essere la soluzione per chi vive o si sposta in zone che presentano particolari situazioni e una presenza di asfalto asciutto, bagnato, con neve o ghiaccio nel corso dei diversi momenti dell’anno.

Sconsigliamo nel modo assoluto di tenere pneumatici invernali (ecco la lista dei migliori prodotti) durante l’estate, rischiando così di ridurre il loro ciclo di vita e la qualità stessa della resa finale. Il periodo di tempo in cui è obbligatorio montare gli pneumatici invernali parte dal 15 di ottobre fino al 15 aprile dell’anno successivo. Per questo fate attenzione a quanto presente sul vostro parco gomme, evitando sorprese spiacevoli.