Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Gli strumenti necessari per una corretta manutenzione della batteria dell’auto. Se non ne avete mai sentito parlare è venuto il momento di scoprire a cosa servono.

 

Tester, cos’è?

Un modo semplice per controllare lo stato della batteria della vostra automobile, e tenere sotto controllo eventuali danni fatti da shock termici, è quello di utilizzare il tester. Questo strumento, spesso chiamato anche multimetro, è in grado di misurare la carica della vostra batteria e la tensione che può erogare. I tester moderni sono digitali, dotati anche di display per una chiara e immediata lettura dei dati. 

Se non avete mai utilizzato tale dispositivo non c’è da temere, il suo funzionamento è molto semplice e seguendo alcuni accorgimenti riuscirete a controllare lo stato della batteria senza troppi affanni. Il primo passo è quello di collegare i puntali al tester, inserendo il cavo rosso e il cavo nero negli appositi slot colorati. Nella parte che si trova sotto il display digitale troverete un selettore, che dovrete spostare sulla lettera V, indicante la corrente continua. Si tratta di un passaggio estremamente importante altrimenti la lettura della batteria sarà inaccurata, non dimenticatelo per le vostre letture future.

Ora il tester è pronto per l’utilizzo, tenetelo da parte e aprite il cofano della vostra automobile e identificate la batteria. Questa ha due poli, uno positivo e uno negativo, a cui rispettivamente vanno collegati il puntale rosso e quello nero. Non appena le due estremità toccheranno la batteria dovreste iniziare a vedere dei numeri sul display digitale del tester. 

Una batteria allo stato di carica massima avrà un voltaggio di 12,8 V. Scendendo a 12,5 V avrà circa l’80% di carica, a 12,3 il 45% mentre al 12,2 V il 40%, questo è il valore minimo e indica che la batteria è scarica e necessita di un intervento o una sostituzione.

Se siete in garage e avete effettuato la lettura, avrete modo di prendere dei provvedimenti, con cavi per l’avviamento d’emergenza o in casi estremi la sostituzione della batteria, tuttavia, non sempre è possibile trovare una soluzione così facilmente. Immaginate per esempio di trovarvi in aperta campagna. Dopo aver effettuato un test scoprite che la batteria è completamente scarica e non avete modo di farla ripartire. In questi casi può tornare molto utile uno strumento da avere sempre in bagagliaio: l’avviatore per automobile.

 

 

Cos’è un avviatore?

L’avviatore, anche comunemente chiamato starter o booster, è un dispositivo che fornisce una potenza elettrica sufficiente a mettere in moto l’automobile e iniziare così il processo di ricarica automatico della batteria. Un dispositivo in grado di salvarvi, momentaneamente, da situazioni in cui l’unica opzione è rivolgersi a un meccanico. 

Per acquistare quello più adatto alle vostre esigenze è necessario però controllare che sia compatibile con la propria vettura dal momento che sul mercato ne sono disponibili di diversi. Tra i più comuni troviamo quelli a batteria il cui funzionamento è decisamente semplice, si tratta infatti di dispositivi che fungono da batteria ausiliaria e, quando quella dell’auto è scarica, basta collegarla per trasferire una carica sufficiente all’accensione.

Una nuova tipologia è quella a condensatori, spesso usata anche in Formula 1. Tali dispositivi concentrano una quantità di energia notevole rilasciandola in un brevissimo lasso di tempo nella batteria, dandole così la potenza necessaria per l’accensione del veicolo. Il risultato, alla fine, è lo stesso, ovvero avviare una batteria scarica e permettervi di tornare a casa.

Per quanto concerne l’utilizzo di un avviatore, tutto ciò che dovrete fare è aprire il cofano e capire dove è posizionata la batteria. Per collegare l’avviatore dovrete collegare i cavi del dispositivo ai poli positivo e negativo della batteria, ricordate sempre che la pinza rossa va collegata a quello positivo mentre quella nera al polo negativo. Fatto ciò dovrete avviare l’automobile con la chiave e questa dovrebbe uscire dalla situazione di stallo, accendendosi al primo tentativo.

 

Mantenitore di carica

Spesso ci si ritrova con una batteria a una stato di carica inferiore a quanto ci si aspetterebbe per diversi motivi, per l’eccessivo caldo che innesca un decadimento più veloce delle batterie, per lunga inattività o una cattiva manutenzione. In casi in cui la vostra automobile o la vostra moto restino fermi per troppo tempo, è possibile far sì che lo stato di carica della batteria sia sempre al massimo tramite un mantenitore di carica. 

Questi dispositivi sono molto semplici da installare e non richiedono grosse competenze tecniche, pertanto, se avete intenzione di tenere l’auto ferma per un mese o più, potrebbe essere un’ottima idea procurarsene uno. Per la scelta, potrete optare per un 6 o 12 V in base alla vostra automobile ma ne esistono anche di più performanti per macchine agricole o camion, da 24 V.

Per il collegamento bisogna seguire il classico schema: pinza rossa sul polo positivo, pinza nera su quello negativo. Una volta collegato il mantenitore di carica non dovrete fare altro e potrete dormire sonni tranquilli con una batteria che avrà sempre uno stato di carica tra il 90 e il 95% per un periodo di circa 30 giorni.

 

 

Controllo batteria

Anche le migliori batterie per auto (i migliori modelli) necessitano di tanto in tanto di un controllo. Il modo migliore per evitare di restare con l’auto in panne e non aver modo di risolvere la situazione è quello di tenere sempre sott’occhio la batteria, soprattutto durante il caldo intenso e il freddo invernale. 

Le batterie per auto elettriche, a differenza di quelle normali, soffrono molto le temperature che scendono sotto lo zero, perdendo fino anche al 50% delle loro prestazioni originali. Cercate quindi di non dimenticare che la vostra vettura non è solo motore e carburante, ma necessita anche di una batteria in perfetto stato di salute per funzionare al meglio.