Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Forse non tutti sanno che anche in Italia è possibile personalizzare la targa della propria automobile; bisogna però rispettare determinati parametri, vediamo insieme quali.

 

Quando si parla di targa personalizzata il primo pensiero non può che andare ai film e alle serie TV provenienti dagli Stati Uniti d’America; per decenni, infatti, abbiamo visto come negli USA è possibile personalizzare le targhe auto inserendo scritte, loghi, disegni, colori e motivi secondo i gusti o le esigenze dei proprietari.

 

Le targhe americane personalizzate

In realtà la pratica di personalizzare le targhe, negli USA, è meno diffusa di quel che sembra, soprattutto per ragioni economiche; la targa auto personalizzata, infatti, non è legata al veicolo ma al suo proprietario. Se quest’ultimo vende la sua automobile, quindi, prima di consegnarla al nuovo proprietario è tenuto a smontare la targa per apporla successivamente alla nuova vettura.

Il costo della targa ha un importo equivalente alla tassa di circolazione, quindi parte da un minimo di 50 dollari in su a seconda dello Stato o delle amministrazioni provinciali delle Contee, di conseguenza ogni anno il proprietario è tenuto a pagare sia la tassa di circolazione sia il costo della targa personalizzata.

A dispetto di quello che ci viene mostrato nei film e nelle serie TV statunitensi, quindi, la maggior parte dei cittadini americani preferisce accontentarsi delle grafiche e degli slogan riprodotti sulle targhe automobilistiche standard.

Nel caso si scelga di optare per la personalizzazione, però, allora si può godere di un’estrema libertà; come accennato prima, infatti, sulla targa è possibile far riprodurre qualsiasi cosa si desideri, entro i limiti del possibile.

Numeri e lettere, per esempio, possono essere disposti in modo da formare nomi di qualsiasi tipo oppure brevi frasi; le più diffuse sono proprio le targhe personalizzate con nome, ma bisogna comunque fare i conti con lo spazio disponibile ragion per cui bisogna rimanere entro un limite massimo di sette caratteri alfanumerici. La targa può essere ulteriormente personalizzata aggiungendo delle cornici, per installare le quali non bisogna chiedere alcun permesso.

Anche la procedura per ottenere la targa è semplice, infatti la si può prenotare direttamente online pagando un ulteriore sovrapprezzo di 2 dollari, oppure risparmiare il sovrapprezzo recandosi di persona negli appositi uffici che si trovano nei supermercati;

se si opta per la prenotazione online si hanno poi a disposizione 5 giorni per completare la fisicamente la procedura, sempre presso un ufficio ubicato in un supermercato.

Una volta compilato il modulo di richiesta bisogna aspettare dalle quattro alle sei settimane che la targa venga consegnata tramite posta; nel frattempo, però, l’ufficio provvede a rilasciare una stampa targa auto provvisoria, in modo da poter circolare senza problemi.

Una ulteriore peculiarità della targa americana, personalizzata o meno che sia, è quello di essere unica, viene cioè montata soltanto sulla parte posteriore dell’automobile mentre non è obbligatoria su quella anteriore.

 

Come funzionano le targhe italiane

Nel 2013 è stata apportata una modifica all’articolo 100 comma 8 del Codice della Strada la quale sancisce la possibilità di richiedere, anche in Italia, targhe personalizzate per i propri autoveicoli; nel nostro Paese, però, la situazione è decisamente diversa rispetto agli Stati Uniti d’America.

In Italia infatti, nonostante l’autorizzazione in tal senso, i requisiti da rispettare nella personalizzazione della propria targa sono decisamente più rigidi e restrittivi; la norma relativa, inoltre, era stata presentata già nel 2010, ma è rimasta inattuata per quasi dieci anni proprio perché avrebbe portato più complicazioni che benefici.

Nel 2019, l’allora Ministro delle Infrastrutture Toninelli riesumò la norma e la fece varare nel successivo Consiglio dei Ministri, solo che non tutte le modifiche introdotte da quella legge sono state poi effettivamente attuate.

La prima di queste, e di sicuro la più importante, è quella che riguarda la “portabilità” della targa; quest’ultima, cioè, dovrebbe essere legata al proprietario e non al veicolo, proprio come accade negli USA. Nella realtà dei fatti, però, questa parte della modifica non è stata ancora applicata quindi le targhe personalizzate, per ora, continuano a essere legate al veicolo e non al proprietario, con tutto ciò che ne consegue sia a livello economico sia amministrativo.

Anche per quanto concerne la personalizzazione vera e propria bisogna rispettare dei vincoli fondamentali che lasciano poca libertà al richiedente; quest’ultimo, infatti, è tenuto a rispettare quanto segue:

  • le dimensioni e l’aspetto devono essere gli stessi delle targhe standard
  • la sequenza alfanumerica deve essere analoga a quella delle targhe standard, cioè due lettere, tre numeri e due lettere
  • non sono ammesse parolacce o termini offensivi di alcun tipo
  • la sequenza scelta non dovrà essere stata già utilizzata da un altro proprietario
  • le lettere X, Y o Z non potranno essere usate all’inizio della sequenza
  • sono ammesse tutte le lettere dell’alfabeto fatta eccezione per la Q, la O, la U e la I, dal momento che possono essere facilmente confuse tra loro o con altri caratteri numeric

È possibile personalizzare ulteriormente la targa apponendo dei kit adesivi per auto catarifrangenti, oppure stickers con il logo del costruttore, a patto però che siano omologati e conformi al Codice della Strada, e che una volta applicati non vadano a ostacolare o alterare la visibilità della sequenza alfanumerica della targa. Gli adesivi possono essere acquistati online oppure in qualsiasi negozio che vende articoli per la cura auto.

 

Costi e problematiche

Le spese per richiedere la targa personalizzata possono variare a seconda del caso. Scegliendo di rivolgersi al Dipartimento dei Trasporti Terrestri e compilando di proprio pugno la modulistica, per esempio, l’importo dovrebbe aggirarsi sui 150 euro, mentre rivolgendosi a un’agenzia di pratiche si può arrivare a spendere circa 250 euro.

Non ci sono ancora indicazioni attendibili riguardo il costo della targa stessa invece, e molto probabilmente questo accade perché le modifiche introdotte dalla normativa sulle targhe personalizzate, come accennato in precedenza, non sono state ancora applicate.

Allo stato attuale delle cose infatti, richiedere la targa personalizzata è possibile soltanto in teoria, perché in concreto non è ancora concessa la stampa della sequenza alfanumerica desiderata.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI