Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Gli strumenti necessari per una corretta manutenzione della batteria dell’auto. Se non ne avete mai sentito parlare è venuto il momento di scoprire a cosa servono.

 

Tester, cos’è?

Un modo semplice per controllare lo stato della batteria della vostra automobile, e tenere sotto controllo eventuali danni fatti da shock termici, è quello di utilizzare il tester. Questo strumento, spesso chiamato anche multimetro, è in grado di misurare la carica della vostra batteria e la tensione che può erogare. I tester moderni sono digitali, dotati anche di display per una chiara e immediata lettura dei dati. 

Se non avete mai utilizzato tale dispositivo non c’è da temere, il suo funzionamento è molto semplice e seguendo alcuni accorgimenti riuscirete a controllare lo stato della batteria senza troppi affanni. Il primo passo è quello di collegare i puntali al tester, inserendo il cavo rosso e il cavo nero negli appositi slot colorati. Nella parte che si trova sotto il display digitale troverete un selettore, che dovrete spostare sulla lettera V, indicante la corrente continua. Si tratta di un passaggio estremamente importante altrimenti la lettura della batteria sarà inaccurata, non dimenticatelo per le vostre letture future.

Ora il tester è pronto per l’utilizzo, tenetelo da parte e aprite il cofano della vostra automobile e identificate la batteria. Questa ha due poli, uno positivo e uno negativo, a cui rispettivamente vanno collegati il puntale rosso e quello nero. Non appena le due estremità toccheranno la batteria dovreste iniziare a vedere dei numeri sul display digitale del tester. 

Una batteria allo stato di carica massima avrà un voltaggio di 12,8 V. Scendendo a 12,5 V avrà circa l’80% di carica, a 12,3 il 45% mentre al 12,2 V il 40%, questo è il valore minimo e indica che la batteria è scarica e necessita di un intervento o una sostituzione.

Se siete in garage e avete effettuato la lettura, avrete modo di prendere dei provvedimenti, con cavi per l’avviamento d’emergenza o in casi estremi la sostituzione della batteria, tuttavia, non sempre è possibile trovare una soluzione così facilmente. Immaginate per esempio di trovarvi in aperta campagna. Dopo aver effettuato un test scoprite che la batteria è completamente scarica e non avete modo di farla ripartire. In questi casi può tornare molto utile uno strumento da avere sempre in bagagliaio: l’avviatore per automobile.

 

 

Cos’è un avviatore?

L’avviatore, anche comunemente chiamato starter o booster, è un dispositivo che fornisce una potenza elettrica sufficiente a mettere in moto l’automobile e iniziare così il processo di ricarica automatico della batteria. Un dispositivo in grado di salvarvi, momentaneamente, da situazioni in cui l’unica opzione è rivolgersi a un meccanico. 

Per acquistare quello più adatto alle vostre esigenze è necessario però controllare che sia compatibile con la propria vettura dal momento che sul mercato ne sono disponibili di diversi. Tra i più comuni troviamo quelli a batteria il cui funzionamento è decisamente semplice, si tratta infatti di dispositivi che fungono da batteria ausiliaria e, quando quella dell’auto è scarica, basta collegarla per trasferire una carica sufficiente all’accensione.

Una nuova tipologia è quella a condensatori, spesso usata anche in Formula 1. Tali dispositivi concentrano una quantità di energia notevole rilasciandola in un brevissimo lasso di tempo nella batteria, dandole così la potenza necessaria per l’accensione del veicolo. Il risultato, alla fine, è lo stesso, ovvero avviare una batteria scarica e permettervi di tornare a casa.

Per quanto concerne l’utilizzo di un avviatore, tutto ciò che dovrete fare è aprire il cofano e capire dove è posizionata la batteria. Per collegare l’avviatore dovrete collegare i cavi del dispositivo ai poli positivo e negativo della batteria, ricordate sempre che la pinza rossa va collegata a quello positivo mentre quella nera al polo negativo. Fatto ciò dovrete avviare l’automobile con la chiave e questa dovrebbe uscire dalla situazione di stallo, accendendosi al primo tentativo.

 

Mantenitore di carica

Spesso ci si ritrova con una batteria a una stato di carica inferiore a quanto ci si aspetterebbe per diversi motivi, per l’eccessivo caldo che innesca un decadimento più veloce delle batterie, per lunga inattività o una cattiva manutenzione. In casi in cui la vostra automobile o la vostra moto restino fermi per troppo tempo, è possibile far sì che lo stato di carica della batteria sia sempre al massimo tramite un mantenitore di carica. 

Questi dispositivi sono molto semplici da installare e non richiedono grosse competenze tecniche, pertanto, se avete intenzione di tenere l’auto ferma per un mese o più, potrebbe essere un’ottima idea procurarsene uno. Per la scelta, potrete optare per un 6 o 12 V in base alla vostra automobile ma ne esistono anche di più performanti per macchine agricole o camion, da 24 V.

Per il collegamento bisogna seguire il classico schema: pinza rossa sul polo positivo, pinza nera su quello negativo. Una volta collegato il mantenitore di carica non dovrete fare altro e potrete dormire sonni tranquilli con una batteria che avrà sempre uno stato di carica tra il 90 e il 95% per un periodo di circa 30 giorni.

 

 

Controllo batteria

Anche le migliori batterie per auto (i migliori modelli) necessitano di tanto in tanto di un controllo. Il modo migliore per evitare di restare con l’auto in panne e non aver modo di risolvere la situazione è quello di tenere sempre sott’occhio la batteria, soprattutto durante il caldo intenso e il freddo invernale. 

Le batterie per auto elettriche, a differenza di quelle normali, soffrono molto le temperature che scendono sotto lo zero, perdendo fino anche al 50% delle loro prestazioni originali. Cercate quindi di non dimenticare che la vostra vettura non è solo motore e carburante, ma necessita anche di una batteria in perfetto stato di salute per funzionare al meglio.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Questo dispositivo, seppur resistente, mal tollera le alte e le basse temperature. Vediamo quindi come prendercene cura per evitarne il collasso.

 

La batteria dell’automobile è un elemento fondamentale del veicolo. Senza la batteria la vostra auto non riuscirebbe nemmeno a mettersi in moto, non va quindi trascurata o sottovalutata. Si dà spesso più importanza ad altri elementi come gli pneumatici, il carburante, l’antigelo e così via, dimenticandosi della batteria e di come le temperature possano avere un grande impatto sulle sue performance e sulla sua stessa durata, scoprendo troppo tardi che l’auto è in panne. Secondo un sondaggio dell’Automobile Club tedesco, possiamo scoprire che il 40% circa dei guasti avvengono proprio a causa delle batterie.

Si pensa che le cause di rottura della batteria siano riconducibili principalmente al periodo invernale, il che, per un certo verso, è vero. Tuttavia non è tecnicamente il freddo a compromettere la batteria ma è solo la goccia che fa traboccare il vaso. Il deterioramento inizia ben prima: durante le torride estati.

L’indagine di Johnson Controls, su un campione di 67.000 automobili in cinque Paesi diversi, ha rivelato che un terzo delle batterie italiane, montate su altrettanti veicoli, è a rischio rottura. La temperatura ideale per questi dispositivi è di 20 gradi centigradi e tutte le temperature superiori aumentano il deterioramento con una certa rapidità, velocizzando il processo chimico che permette di generare energia elettrica. Il ciclo vitale della batteria si riduce con una velocità notevole e, sebbene non presenti problemi durante l’estate, quando sopraggiunge l’inverno sarà ormai completamente esausta, lasciandovi con l’esigenza di sostituirla.

 

Cosa si può fare?

Naturalmente è possibile prendere delle precauzioni per far sì che l’auto non vi abbandoni nel momento del bisogno, cercando di prolungare la vita della batteria che ha dovuto subire temperature infernali. Il primo accorgimento è di far controllare sempre la batteria, almeno una volta al mese oppure ogni due mesi, per capirne lo stato e intervenire prontamente.

 

 

Tenendo presente che la batteria dell’automobile non si rigenera automaticamente quando viene sfruttata per distanze brevi, sarebbe bene collegarla a un caricabatterie casalingo per far sì che il fabbisogno energetico richiesto non sia mai inferiore alla disponibilità della batteria. Ricordate che qualsiasi strumento in auto consuma energia elettrica, dai tergicristalli al riscaldamento fino all’autoradio e alle luci di posizione. In inverno si tende ad accendere tutti questi dispositivi contemporaneamente e una batteria esausta potrebbe avere seri problemi a sostenere l’output energetico richiesto.

È consigliato anche evitare delle soste prolungate poiché in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda le auto moderne, la vettura assorbe energia anche a motore spento, per gestire l’antifurto, per esempio. Se pianificate di lasciare l’auto spenta per qualche settimana potreste considerare l’accensione per almeno un paio d’ore di tanto in tanto in modo da far sì che la batteria si ricarichi quel tanto che basta per evitarne la morte totale.

 

Batterie auto elettriche

La batteria per auto elettrica merita una menzione speciale dal momento che rispetto a quelle normali ha effettivamente un calo di prestazioni con l’arrivo del freddo. Secondo alcuni studi queste batterie a ioni di litio soffrono particolarmente il freddo invernale, rischiando di perdere la carica in brevissimo tempo.

La ricerca evidenzia come la temperatura di lavoro ideale per le batterie elettriche si collochi tra 5 e 46 gradi centigradi, scendendo al di sotto gli accumulatori subiscono uno shock termico al punto tale da perdere circa il 40% dell’autonomia. Lo studio è stato svolto prendendo in esame cinque automobili campione, provenienti da diversi produttori e tenendo presente un raggio d’azione di 185 km a tre temperature diverse: -6, 20 e 35 gradi centigradi. L’unico risultato negativo viene proprio dalle temperature che scendono sotto lo zero mentre per le auto nel range dei 35 gradi centigradi c’è stata una perdita di energia sintomatica del 4% e nessun cambiamento degno di nota per la temperatura ottimale di 20 gradi centigradi.

Se vi state chiedendo se si può effettivamente fare qualcosa, non disperate. È possibile infatti seguire delle linee guida per far sì che la perdita di energia durante l’inverno non sia così drastica. È consigliato per esempio riscaldare l’auto elettrica durante il ciclo di ricarica oppure tenerla in garage, riparata dal freddo, per evitare uno shock termico. Sono piccoli accorgimenti che possono ridurre gli effetti negativi sulla batteria anche se una vera e propria soluzione non esiste ancora e gli esperti del settore stanno lavorando alle tecnologie attualmente in uso per migliorare la resa anche durante il periodo invernale.

 

 

Quanto dura una batteria?

Mediamente la batteria dell’automobile ha una durata di sei anni in condizioni ottimali e otto, invece, per quelle delle auto elettriche.. Molto più realisticamente questo dato si riduce a un periodo che va da un minimo di due a un massimo di cinque anni proprio a causa della cattiva gestione che ne fanno gli utenti. In zone generalmente più fredde, come per esempio in nord Italia o in Europa del nord, la batteria riesce a resistere di più mentre il dato si capovolge qualora si parli di batterie per auto (ecco i migliori modelli) elettriche. 

I controlli ufficiali vanno eseguiti inizialmente una volta ogni due anni e poi una volta all’anno, tuttavia, considerati gli shock termici, in entrambi i casi è sempre meglio tener d’occhio la batteria ogni paio di mesi circa, a maggior ragione se il prodotto ha già un paio d’anni d’età. Alcuni piccoli accorgimenti prevedono il non lasciare accessori o luci accese quando la parcheggiate, potrebbero sembrare inezie ma in realtà consumano energia riducendo la capacità della batteria.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Se la batteria della vostra automobile cede improvvisamente è venuto il momento di andare dall’elettrauto o sostituire completamente il dispositivo.

 

Della batteria dell’auto spesso ce ne ricordiamo troppo tardi, ovvero quando ci abbandona o inizia a fare i capricci. Si tratta in realtà di un elemento fondamentale dell’automobile. Se l’auto senza benzina è come un cavallo a cui non è stato dato da mangiare e non ha energia per muoversi, un’auto senza batteria è come un cavallo privato del cuore pulsante, così girando la chiave nel cruscotto le luci non si accenderanno nemmeno, figuriamoci la macchina.

La batteria ha dei nemici naturali negli agenti atmosferici e nelle temperature, siano esse troppo rigide o troppo elevate. Si pensa, a torto, che sia il caso di prestare attenzione solo durante il periodo invernale invece anche durante l’estate, con caldi importanti, la batteria può improvvisamente abbandonarvi, spesso per un corto circuito causato da temperature elevate. Per non farsi trovare impreparati bisogna seguire degli accorgimenti in modo da preservare la durata della propria batteria. 

Se il vostro veicolo ha più di due anni, per esempio, potrebbe essere un’ottima idea recarsi dall’elettrauto di fiducia e far dare una controllata alla batteria. Gli specialisti del settore sono infatti dotati di strumenti appositi per calcolare l’efficienza della batteria e capire quanta “vita” le è rimasta. Meglio avere sotto controllo la situazione che ritrovarsi d’improvviso, magari quando si è pronti ad andare in vacanza, con l’auto in panne.

 

Quali sono le cause?

Se vi state chiedendo il perché la batteria all’improvviso smetta di funzionare, i motivi possono essere molteplici e il primo non ha nulla a che vedere con l’incuria ma si tratta del semplice trascorrere del tempo. Si tratta pur sempre di una batteria, che, nonostante sia ricaricabile, col tempo perde di efficienza progressivamente, usurandosi e portando alla sua fatidica morte. Non si può evitare questo avvenimento ma lo si può prevenire, facendo una visita occasionale dall’elettrauto che potrà aggiornarvi sullo stato della batteria.

Un altro motivo, più casuale, è dato dall’allungamento delle piastre interne della batteria, fenomeno che si presenta appunto con i primi caldi estivi. Anche in questo caso c’è poco da fare tranne che cercare di lasciare sempre l’auto al fresco ed evitare di lasciarla spenta per intere settimane.

 

 

Come funziona la batteria

La batteria dell’automobile è come una batteria per telecomandi, tramite un processo chimico accumula energia e la rilascia in forma di corrente elettrica. All’interno hanno un elettrodo positivo e uno negativo immersi nell’elettrolita, il tutto all’interno di un contenitore di plastica, precisamente polipropilene, particolarmente resistente al freddo, agli acidi e altri fluidi che potrebbero venire a contatto con la scatola come benzina e antigelo.

Le griglie interne supportano gli elettrodi e vengono anche comunemente chiamate piastre. Ve ne sono sia di negative sia di positive e gli ioni elettrici si spostano tra queste generando elettricità che viene portata all’utilizzatore esterno.

Sulla batteria troverete codici e sigle che vi aiuteranno a identificare quella più adatta per la vostra automobile. La prima dicitura, solitamente, identifica il prodotto, come le batterie AGM, pensate appositamente per auto di nuova generazione con Start and Stop, meno delicate quindi e in grado di sopportare molto cicli di carica/scarica. A seguire potete trovare il voltaggio, solitamente 12 volt, e infine il valore Ah, ovvero ampere/ora.

Le batterie AGM sono le più popolari perché hanno un aumento di potenza pari circa al 15% rispetto a una batteria tradizionale durante l’avviamento. Il loro tallone d’Achille, però, è il caldo eccessivo. Queste vengono infatti montate spesso nell’abitacolo a meno che non abbiano una zona dedicata e raffreddata costantemente nel cofano, al fine di evitare un cortocircuito che ne decreterebbe la morte.

 

Batterie specifiche

In alcuni casi, i produttori di automobili hanno ideato delle batterie che funzionano al meglio con le proprie vetture, Ford, per esempio, ha un sistema di ricarica intelligente basato su calcio/argento. Per sostituire la batteria di un’automobile di questo tipo dovrete quindi fare molta attenzione e scegliere o una batteria ufficiale o comunque una compatibile che sfrutti lo stesso sistema di ricarica al fine di evitare malfunzionamenti.

È sempre sconsigliato, in tutti i casi, sostituire la batteria da sé, questo perché anche se si tratta di un modello vecchio è necessario controllare che sia nella posizione giusta, che i poli siano collegati in modo perfetto e, soprattutto, per lo smaltimento della batteria vecchia che deve essere eseguito da un professionista contenendo acido e piombo.

 

 

Sostituzione e acquisto

Se pensate sia arrivato il momento di sostituire la vostra batteria e volete dormire sonni tranquilli, il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a un canale ufficiale, soprattutto se l’automobile è ancora in garanzia. Qualora la vostra vettura fosse ormai fuori garanzia o se si tratta di un’auto di seconda mano e avete comunque esigenza di sostituire la batteria, potrete risparmiare qualcosa acquistandola e portandola da un elettrauto per la sostituzione. 

Nell’eseguire questo passaggio, però, è molto importante ricordare di scegliere un prodotto adatto alla propria automobile. Le batterie per auto vendute online sono molteplici ed è molto semplice acquistarne una non compatibile, consigliatevi quindi prima con un esperto per evitare di sperperare il vostro denaro.

Se volete fidarvi invece dell’elettrauto e sentire le sue proposte, attenzione alle batterie eccessivamente economiche, realizzate da piccoli produttori. Non tutte sono infatti ottime e performanti e potreste finire con lo spendere poco ma ritrovarvi a sostituirle dopo poco tempo. Spendere poco è sì un elemento importante ma non sempre può portare ai risultati sperati.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Tutto ciò che c’è da sapere su questa procedura, da come identificare il modello del prodotto fino al suo collegamento con il caricatore.

 

La batteria dell’automobile viene spesso trascurata e questo, dopo svariati anni di utilizzo e shock termici dovuti al cambio di temperatura tra periodo estivo e invernale ne causa un deterioramento asintomatico che vi presenterà il conto tutto d’un colpo, quando la macchina non si avvierà più. Come si può fare se ci si ritrova con la batteria dell’automobile scarica? Esistono diverse alternative, dalla sostituzione all’operazione di ricarica. Vediamo insieme come ridare vita alla batteria e capire se può ancora essere utilizzata o meno.

 

Ricarica

Qualora fosse giunto il momento di ricaricare la batteria dell’auto e vi stiate chiedendo come si fa di preciso, vi invitiamo a seguire i nostri consigli. Innanzitutto è molto importante usare dei guanti protettivi e soprattutto occhiali. Le batterie generano energia con processi chimici e il materiale acido presente potrebbe danneggiare gli occhi qualora vi entrasse in contatto. Non lavorate in una zona eccessivamente chiusa dove i fumi chimici potrebbero stagnare nell’aria e cercate sempre una zona ben ventilata o, meglio ancora, all’aperto.

Dopo aver preso tutte le precauzioni del caso e allontanato eventuali bambini e animali dalla zona in cui lavorerete, potrete aprire il cofano dell’auto e identificare il modello di batteria montato. Se si tratta della prima batteria dell’automobile sarà molto facile capirne il modello, in caso contrario dovreste comunque trovare senza troppa difficoltà sigle e voltaggio direttamente stampati sulla batteria.

Le batterie più diffuse sono quelle piombo-acido con elettrolita liquido, quelle su cui è possibile lavorare. In alcuni casi è possibile trovare anche delle batterie con sigla AGM, queste sono però chiuse e non è possibile effettuare manutenzione fai-da-te.

In garage è importante avere sempre un caricabatterie per auto, se non lo avete potrete sceglierne un modello economico, l’importante è che sia compatibile con la vostra batteria (ricordate che non funzionerà in nessun caso con le AGM). 

I modelli più nuovi hanno anche un processore, come se fossero dei piccoli computer, che controllano lo stato di carica della batteria e interrompono automaticamente l’erogazione di energia quando l’accumulatore arriva allo stato massimo di carica. Se non avete tempo da perdere rappresentano la scelta migliore poiché non vi costringono a stare nei pressi del caricatore per fermarlo al momento opportuno.

 

 

Rimozione della batteria

Per poter lavorare in tutta tranquillità dovrete rimuovere la batteria dal suo alloggiamento, prima di farlo però vi toccherà scollegarla dall’impianto elettrico. Dopo aver rimosso i due cavi superiori, prima quello del polo negativo (riconoscibile dal segno -) e poi quello positivo, potrete sollevare la batteria con l’apposita maniglia, attenzione poiché potrebbe essere abbastanza pesante e potreste doverla sollevare con due mani. Appoggiatela poi a terra o sul piano di lavoro nei pressi del caricatore.

Prima di effettuare la ricarica vera e propria potrete dare una pulita ai due terminali, se la batteria non è stata cambiata per lunghi periodi potrebbe essersi accumulata della polvere o sporcizia sui poli, cosa che potrebbe rendere difficile o intermittente la ricarica. Per ripulirli potrete usare bicarbonato di sodio o un blocco abrasivo, avendo cura di eliminare tutte le parti arrugginite. L’operazione va eseguita assolutamente con guanti protettivi, soprattutto se vedete dei residui di polvere bianca, questo non è altro che acido solforico, altamente ustionante.

 

Collegare il caricatore

Assicurandovi ancora una volta che la zona sia ben ventilata, i terminali della batteria siano ben puliti e che non vi siano bambini o animali nei dintorni, potrete iniziare a collegare il cavo nero, quello negativo, al terminale della batteria con segno – o l’abbreviazione NEG e il cavo rosso, quello positivo, al terminale indicato dal segno + o l’abbreviazione POS. Verificate ancora una volta che questi siano correttamente collegati prima di inserire la spina del caricatore.

Prima di effettuare l’accensione va regolato anche il voltaggio, in base a quello supportato dalla vostra batteria. Fatte queste preparazioni non resta che accendere il caricatore e attendere che il processo sia ultimato. Qualora la batteria dovesse essere molto scaricata, è bene impostare una ricarica lenta della durata di almeno otto ore, in caso contrario potrete avvalervi anche della ricarica veloce ma sarebbe opportuno non lasciare il veicolo incustodito durante l’operazione.

Quando la ricarica è completa non resta che spegnere il caricatore, scollegare i cavi e rimontare la batteria nell’automobile. Prima di quest’ultimo passaggio, però, potrebbe essere una buona idea controllare lo stato della batteria con un voltimetro. Per avere tali informazioni non dovrete far altro che collegare i poli positivi e negativi dello strumento con quelli della batteria e sul display dovrebbe apparirvi il valore di carica. Qualora non fosse 100% saprete immediatamente che la batteria non è più in grado di conservare la carica e che potrebbe essere quasi arrivato il momento di sostituirla.

 

 

Sostituzione della batteria

Se si rivela necessario effettuare una sostituzione, è bene sapere che qualora vogliate acquistare una nuova batteria per auto buona ed economica potrete rivolgervi non solo al vostro elettrauto di fiducia ma è possibile esaminare anche le offerte proposte sulla rete. Il mercato online delle batterie è molto florido ed è possibile trovarne per qualsiasi automobile e per tutte le esigenze, persino quelle per le nuove auto elettriche. 

È molto importante, prima di scegliere la batteria, capire il modello montato sulla vostra automobile, eviterete così di sperperare denaro in un prodotto che non potrete utilizzare. Se non l’avete già fatto, quindi, aprite il cofano e controllate con i vostri occhi sigle e codici stampati direttamente sulla batteria. Trascriveteli e poi confrontateli con i prodotti che trovate online. Per il montaggio, invece, sarebbe meglio chiedere a un professionista, soprattutto se non avete mai eseguito l’operazione.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Il mondo di questa tipologia di vetture è ancora di nicchia ma secondo alcune stime travolgerà il mercato entro il 2030. Alcuni paesi si stanno quindi preparando all’evento.

 

L’auto elettrica è sembrata inizialmente un’eresia per gli appassionati di motori, sia per le prestazioni sia per il concetto alla base che non prevede l’utilizzo di carburante fossile. La tecnologia ha molto aiutato nello sviluppo di un veicolo che potesse essere sia ecologico sia performante, in grado da risultare appetibile anche per chi mastica pane e motori tutto il giorno. 

 

Progetti

Forse il modello più ambito e quello più conosciuto è quello dell’azienda americana Tesla del magnate Elon Musk ma anche le altre compagnie, come Nissan, si sono mosse in questo ambito, rivelandosi sicuramente più lungimiranti per quanto riguarda la realizzazione di prodotti in grado di collegarsi a una rete su scala nazionale.

Il progetto di Nissan chiamato Vehicle to Grid, abbreviato spesso con la sigla V2G, è decisamente interessante e dopo un test a Copenaghen, in Germania e nel Regno Unito, arriva finalmente il periodo di sperimentazione anche in Italia. 

Di cosa si tratta di preciso? Ogni macchina elettrica è dotata di una batteria che deve essere periodicamente ricaricata per avere l’energia necessaria al funzionamento del veicolo. Quelle Nissan sono anche chiamate LEAF e, collegate a una stazione di ricarica non assorbono solo energia ma la cedono anche, immettendola in una rete da cui potrà essere riutilizzata per altri scopi.

 

 

A Milano questo progetto vedrà la partecipazione di due vetture, una utilizzata per scopi privati e l’altra per l’ambito aziendale. La differenza tra gli utilizzi è nella gestione della ricarica, la prima verrà infatti ricaricata due volte al giorno, una al mattino e una la sera mentre la seconda, utilizzata da più persone, sarà sottoposta a diversi cicli di ricarica in base alle esigenze. Le stazioni di ricarica bidirezionale utilizzate sono fornite da Enel X e sono state installate in una rete sperimentale.

Sebbene sia ancora presto per decretare l’indiscusso successo del progetto, secondo le stime degli addetti ai lavori, in futuro il sistema V2G dovrebbe garantire una autosufficienza per quanto concerne il fabbisogno quotidiano di energia in una casa dotata di impianti per le rinnovabili, offrendo anche la possibilità di vendere l’energia in eccesso, guadagnando anche oltre i 1.000 euro annuali. In questo modo si avrà un minore impatto ambientale e si renderà un servizio alla comunità.

 

Le batterie elettriche

Le batterie per auto più vendute saranno presto quelle a ioni di litio, chiamate anche Li-ion, con una densità energetica elevata, in grado quindi di alimentare un veicolo mantenendo delle dimensioni sufficientemente contenute. Si prevede che il costo di tali batterie calerà drasticamente entro il 2030 poiché la richiesta aumenterà di circa 25 volte e in un ulteriore decennio, entro il 2040, le macchine elettriche potrebbero essere circa il 50% del totale sul mercato.

Una batteria nuova ha un costo di circa 300 dollari per kW ora utilizzabile mentre una riciclata dovrebbe aggirarsi sui 49 dollari, rivelandosi quindi un risparmio netto.

Ma quanto dura una batteria elettrica? In realtà questi dispositivi non hanno una vera e propria data di scadenza ma perdono di efficacia in un arco di tempo moderatamente lungo.

Ciò che è certo, però, è che batterie che arrivano ad avere il 70% della loro capacità di alimentazione originaria potrebbero non essere più in linea con lo standard dei produttori di automobili. Questo comporta una sostituzione della batteria e si prevede dunque che milioni di batterie elettriche si riverseranno sul mercato. 

 

 

Se può sembrare uno spreco, non abbiate timore, molti paesi si stanno attivando affinché tali batterie possano essere riutilizzate per lo stoccaggio di energia domestica e industriale. Secondo alcuni esperti, infatti, le batterie usate rappresenteranno il punto di svolta per le energie rinnovabili e aziende come Chevrolet, Nissan, BYD e BMW ne stanno sperimentando il riciclo.

Non tutte le compagnie, però, la pensano allo stesso modo, alcune aziende come Tesla, per offrire degli standard sempre elevati non considereranno il riciclo delle batterie usate, vecchie di 10 o 15 anni, ma si prefigge di raccoglierle per estrarre materiali utili alla costruzione di nuove come per esempio il cobalto. Un ruolo fondamentale lo ricoprirà la Cina che al momento controlla a livello globale il mercato delle batterie, basti pensare che possiede il 60% della produzione mondiale di celle agli ioni di litio, e non è un caso che proprio lì siano state vendute circa la metà dei veicoli elettrici di tutto il mondo, tra automobili e autobus.

Alcuni esempi di riciclo sono già in atto, a dimostrazione di come questa strada sia percorribile e che in futuro diverrà predominante. Toyota, per esempio, raccoglierà le batterie utilizzate per la sua Prius ibrida e le utilizzerà come impianto di stoccaggio per l’energia prodotta dai pannelli solari dei “convenience store” giapponesi, energia che servirà a far funzionare i frigoriferi e i fornelli. Le batterie LEAF di Nissan, invece, andranno a illuminare la città di Namie, sempre in Giappone, che ha subito gli effetti del disastro nucleare di Fukushima.

L’energia rinnovabile è il futuro e fintanto che le compagnie potranno inserirsi sul mercato, affinché i loro sforzi portino anche a un guadagno, tutti ne gioveranno. L’abbandono del carburante fossile è un passo complesso ma necessario da compiere e non possiamo quindi che augurarci, per il bene del pianeta, che questo venga effettuato il più velocemente possibile.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Leggete il nostro articolo e scoprirete ciò che c’è da sapere sulle batterie di nuova generazione presenti sulle automobili che non hanno bisogno di carburante.

 

La batteria è un elemento fondamentale dell’automobile, essenziale tanto quanto il motore e il carburante che l’alimenta. Senza la batteria il veicolo non sarebbe nemmeno in grado di accendersi e pertanto i produttori di automobili cercano di realizzarne sempre di più avanzate. L’ultima innovazione viene dal campo delle automobili elettriche, che montano delle batterie realizzate con ioni di litio, spesso chiamate anche Li-Ion. Questa tecnologia si è imposta già in altri campi, come per esempio nella produzione di apparecchi elettronici per il grande pubblico come smartphone e computer portatili e alla fine è arrivata anche sui veicoli.

A portare al successo le batterie Li-Ion è stata la scoperta della grafite, utilizzabile come anodo reversibile ma non è sicuramente l’unico fattore, sono infatti anche molto più leggere e come risultato non hanno un impatto significativo sulle prestazioni del veicolo. Non soffrono poi dell’effetto memoria che si presentava nelle vecchie batterie quando queste venivano ricaricate per avendo ancora carica residua.

Non sono però strumenti infallibili e presentano anche qualche svantaggio come il decadimento progressivo, che avviene anche quando la batteria non è utilizzata. Per quanto concerne le automobili questo potrebbe rivelarsi un problema, soprattutto se consideriamo il costo della batteria e la necessità di garantire prestazioni elevate.

 

Riutilizzare le batterie

Le batterie elettriche agli ioni di litio non possono durare per decenni, dopo quattro o cinque anni andranno comunque sostituite poiché scenderanno al di sotto del 70% della loro capacità. Pur non essendo utilizzabili per il mercato delle automobili, però, hanno ancora una notevole autonomia residua e sarebbe uno spreco smaltirle, soprattutto se consideriamo la necessità di materiali poco diffusi sul pianeta come nichel, cobalto e grafito, questi ultimi estraibili addirittura in due soli paesi, Cina e Congo.

 

 

Produttori di automobili come Nissan e BMW stanno sperimentando delle tecnologie che potrebbero in futuro permettere di riutilizzare le batterie a ioni di litio delle auto elettriche. Il progetto Nissan in particolare, che prevede l’utilizzo delle batterie proprietarie LEAF, si pone l’obiettivo di dare un duplice scopo alle batterie delle automobili elettriche. Il periodo di sperimentazione è stato messo in atto in altri paesi europei come Regno Unito e Germania e attualmente anche in Italia. 

Lo scopo è quello di creare delle colonne di ricarica che non solo cedano energia alla batteria dell’automobile, ricaricandola, ma anche ricevere energia da queste per immetterla in una rete da cui altri sistemi potranno attingere. Il fine ultimo dovrebbe essere quello di garantire agli utenti dotati di auto elettrica un’autonomia energetica per l’elettricità necessaria in casa. Questo sistema dovrebbe inoltre produrre un surplus energetico che può essere venduto dai singoli con un netto guadagno e un minor impatto ambientale.

In Giappone sia Toyota sia Nissan hanno già messo in atto degli esempi di riciclo delle batterie. La prima utilizza quelle delle proprie Prius elettriche come sistemi di stoccaggio per l’energia proveniente dai pannelli solari mentre Nissan grazie alle sue LEAF illumina la città di Namie, colpita dal disastro nucleare della centrale Daiichi a Fukushima.

Non tutti i produttori, però, la vedono allo stesso modo. Basti pensare ai pionieri dell’auto elettrica di lusso Tesla, compagnia creata dal magnate Elon Musk. Il loro ciclo di produzione prevede il ritiro delle batterie non più efficienti per recuperare le materie prime rare e immetterle nuovamente nella produzione per svilupparne di nuove.

 

Nuove tecnologie

Il progresso tecnologico non si ferma però e se le batterie agli ioni di litio rappresentano una buona scelta oggi non vuol dire che lo saranno anche in futuro. Ultimamente si parla molto anche di batterie allo stato solido. Queste, sfruttando elettroliti allo stato solido, dovrebbero essere meno infiammabili e quindi più sicure da utilizzare rispetto a quelli liquidi che, se superano i 60 gradi centigradi, possono dare il via alla combustione della batteria.

Per quanto concerne gli elettroliti solidi inorganici, un’alternativa da considerare, sorgono ancora molti problemi come la produzione e l’inserimento degli stessi in sistemi già esistenti.

Alternative valide sono le batterie litio-zolfo, litio-aria e batterie redox flow, chiamate anche batterie di flusso. Queste ultime hanno potenzialmente un lungo ciclo di vita e, soprattutto, sono prive di emissioni nocive con alta tolleranza a cicli di sovraccarico e sovrascarico. Non rappresentano però ancora una scelta possibile a causa della loro complessità, costituite come sono da pompe e sensori che ne renderebbero la produzione industriale molto più complessa e onerosa per le aziende.

 

 

Cosa aspettarsi dalle auto elettriche del futuro?

La macchina elettrica è già una realtà ma il cuore del veicolo e il suo funzionamento è legato alla batteria e se vedremo delle innovazioni, più che dal punto di vista del design o del motore, saranno proprio relative al sistema di alimentazione. 

Attualmente, in Cina, i produttori di automobili elettriche sono centinaia ed è previsto che per il 2030 le auto elettriche saranno ben 6 milioni e un decennio dopo, entro il 2040, potrebbero essere il 50% delle macchine utilizzate. Un business che non farà altro che crescere nel tempo qualora vengano trovate soluzioni efficienti sia per lo smaltimento delle batterie sia per un miglioramento della loro efficienza e implementazione in altri sistemi. 

Per stimolare la competizione, il governo cinese erogherà sussidi per le aziende in grado di innovare e creare batterie ad alta densità energetica. Si tratta di un investimento di portata notevole che potrebbe portare a ottimi risultati nel breve periodo, garantendo così la realizzazione di una batteria per auto economica e un abbandono progressivo del carburante fossile che, oltre a essere limitato, è anche molto inquinante.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Le auto elettriche, per alcuni, rappresentano il futuro e indubbiamente potrebbero rivelarsi una valida alternativa e, oltre a ricaricarsi, possono anche ricaricare, lo dimostra Nissan.

 

L’evoluzione dell’automobile come mezzo di trasporto non prevede l’alimentazione a carburante fossile come ultimo stadio e per abbattere consumi e inquinare di meno, presto o tardi bisognerà passare alle auto elettriche. In molti credono sia l’unico passo possibile nel momento in cui il carburante fossile inizierà a scarseggiare. Se è vero che sul mercato sono già presenti, la loro distribuzione non è ancora capillare a causa della mancanza di stazioni di ricarica ben posizionate su tutto il territorio.

La differenza rispetto a un’auto classica è data dalla necessità di collegare queste automobili a colonnine che forniscono energia elettrica per ricaricare le batterie e permettere al mezzo di muoversi. L’azienda giapponese Nissan, casa automobilistica storica, è molto attenta a questo tema e in collaborazione con Enel X e RSE ha dato il via a un periodo di sperimentazione a Milano che durerà un anno e mezzo e vedrà coinvolte due auto elettriche utilizzate per scopi diversi. La prima sarà utilizzata da un privato, che ricarica la macchina di giorno sul luogo di lavoro e di notte a casa; la seconda invece sarà un’auto aziendale, ricaricata da più persone nell’arco della giornata.

 

Cosa prevede questa sperimentazione?

Lo scopo del progetto è quello di sviluppare la tecnologia V2G, già presente sul mercato ma che non è ancora decollata. L’acronimo sta per Vehicle to Grid e, applicato alle batterie LEAF della casa nipponica, permette all’automobile di cedere energia per il consumo domestico o per tutta la rete a cui è collegata.

Secondo gli studi di RSE, prima del 2030 saranno in circolazione almeno 6 milioni di vetture alimentate elettricamente, sia ibride sia pure, con batterie da 40 kWh che potrebbero, teoricamente, produrre energia per 64 Gwh. Enel X gioca un fattore importante in questo processo, raccoglie infatti l’energia delle colonnine e la inserisce nella rete, rendendola disponibile dove ce n’è bisogno. 

Secondo alcune stime, la richiesta energetica attuale nei momenti di picco è di 66 GW e nel 2030, con 4,5 milioni di automobili elettriche, si potrebbero generare 200 Gwh dalle batterie delle stesse. Un numero quasi tre volte maggiore.

 

 

Vehicle 2 Grid

Questo progetto non è una vera e propria novità, in Europa è stato già portati avanti nel 2016 in Danimarca, a Copenaghen, dove Enel X e Nuvve hanno creato il primo hub mondiale del Vehicle 2 Grid a uso commerciale. Seguito poi dal Regno Unito dove la V2G è stata testata su scala più ampia e in Germania dove le batterie LEAF sono riuscite addirittura a essere riconosciute come riserva di energia per le reti elettriche. 

Si tratta di una soluzione quindi adottabile anche in Italia? Il modello proposto da Nissan è ancora in fase sperimentale, sebbene abbia visto successi importanti in tutta Europa ha ancora bisogno di essere studiato a fondo ma i passi compiuti in soli tre anni sono stupefacenti, garantendo una fonte di energia che si autoalimenta, permettendo a famiglie composte da quattro persone di risparmiare sulla bolletta e, addirittura, guadagnare circa 1.000 euro annui vendendo l’energia ricavata dalle batterie.

Il V2G fa parte del più grande progetto Nissan Intelligent Mobility, che sviluppa anche sistemi di aiuto durante la guida per evitare incidenti mortali, sistemi di consumo quanto più eco-friendly possibile e infine l’integrazione dell’automobile in un sistema più ampio dove può comunicare con parcheggi e altre infrastrutture.

 

Tipologie di batterie del futuro

La batteria dell’automobile è quindi diventata cruciale per le prestazioni e per la gestione del veicolo. Le più moderne sono quelle agli ioni di litio, abbreviate in Li-ion, e hanno una densità energetica elevata. Ciò si riflette in una maggiore quantità di energia generata a fronte di uno spazio più compatto. Queste non si trovano naturalmente solo nella automobili elettriche ma anche nei dispositivi che usiamo tutti i giorni come smartphone, computer e persino biciclette. 

Altro fattore molto importante è che non soffrono dell’effetto memoria. Le vecchie batterie dovevano infatti essere sottoposte a cicli di carica e scarica completi per non perdere efficienza, quelle a ioni di litio, invece, possono essere ricaricate in qualsiasi momento e senza raggiungere la carica massima senza risentirne dal punto di vista prestazionale.

L’altra faccia della medaglia è la durata globale di queste batterie, che si aggira intorno ai cinque anni, periodo entro il quale l’efficienza inizia a ridursi anche se non più utilizzate.

 

 

Tra le batterie alternative che potrebbero aumentare le prestazioni fino a dieci volte troviamo quelle a ioni fluoruro e quelle a flusso di elettrolita, che si ricaricano di elettroliti nel momento in cui sono scariche senza necessità di una presa elettrica. Questo però è ancora campo fantascientifico e si dovrà aspettare ancora a lungo prima che i prototipi attualmente esistenti possano essere usati in modo soddisfacente per il grande mercato.

Qual è dunque la migliore batteria per auto? Non possiamo fare a meno di notare come quelle a ioni di litio siano le più performanti e, attualmente, il cavallo su cui scommettere. Tali prodotti diverranno sempre più popolari ed efficienti tanto che si prospetta che entro il 2030 un’auto dal costo inferiore ai ventimila euro riuscirà a garantire 700 chilometri di autonomia prima di essere ricaricata presso una stazione apposita. In concomitanza con la tecnologia sviluppata da Nissan, inoltre, tale energia potrà essere immessa nella rete e guadagnare così dalla cessione dell’energia in eccesso. Un futuro rinnovabile ed eco che tutti dovremmo auspicare.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Spazzole Tergicristallo – Guida all’acquisto e Confronti

 

L’acquisto delle spazzole tergicristalli è subordinato innanzitutto al modello di automobile posseduta e all’anno di fabbricazione. Ne conviene quindi che i ricambi più richiesti sono quelli per auto di bassa e media cilindrata soprattutto. Nella nostra guida abbiamo esaminato le spazzole tergicristallo attualmente più richieste sul mercato a cominciare dalle Bosch Aerotwin Flat AM466S, le spazzole non originali che hanno la migliore resa in quanto a durata, e le RMG R99V755, leggermente più care ma realizzate appositamente per la Grande Punto.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 Migliori Spazzole Tergicristallo – Classifica 2021

 

 

Spazzole tergicristallo Bosch

 

1. Bosch AM 466 S Aerotwin Spazzola Tergicristallo Multi-Clip

 

Secondo i pareri dei numerosi acquirenti soddisfatti, le Bosch Aerotwin Flat sono tra le migliori spazzole tergicristallo Bosch del 2021 nella categoria dei ricambi automobilistici non originali. Le AM466S sono tra i prodotti più venduti soprattutto grazie al loro eccellente rapporto qualità-prezzo, Bosch infatti è uno dei leader globali in questo settore del mercato. La loro caratteristica distintiva è il sistema di aggancio Multi-Clip, che le rende compatibili con una vasta gamma di automobili, soprattutto le utilitarie, le due volumi e le piccole sportive.

La confezione contiene due spazzole, una da 680 e una da 350 millimetri, complete di spoiler e adattatore premontato, ma prive di spruzzatore e indicatore di usura. Gli acquirenti ne hanno apprezzato le performance, non a livelli di eccellenza ma comunque ottime, la silenziosità e soprattutto il prezzo accessibile, ma riferiscono che la clip di aggancio è complicata da montare su alcuni modelli di auto.

 

Pro

Convenienza: Il rapporto qualità-prezzo di queste spazzole tergicristallo Bosch è a dir poco eccellente. Anche la compatibilità e ampia e il prodotto offre una discreta durata.

Silenziose: Sono state apprezzate per la loro elevata silenziosità, anche quando il parabrezza è parzialmente asciutto.

Multi-Clip: Il sistema Multi-Clip a scatto le rende compatibili con un’ampia gamma di veicoli, tra cui anche l’Alfa Romeo Mito e le Fiat 500L, Punto, Punto Grande, Punto Evo, Grande Punto e Linea.

 

Contro

Aggancio: L’unica pecca sembra essere proprio l’aggancio Multi-Clip, ma è una limitazione contingente visto che interessa soltanto alcuni modelli di auto, sulle quali è meno facile da montare rispetto ad altre.

Acquista su Amazon.it (€22.4)

 

 

 

Spazzole tergicristallo per Grande Punto

 

2. RMG Coppia 2 Spazzole Tergicristallo Anteriori per Punto Grande

 

Se invece vi state chiedendo dove acquistare un nuovo paio di spazzole tergicristallo per Grande Punto, quindi non necessariamente a prezzi bassi dato l’attacco specifico, allora vi suggeriamo di dare un’occhiata alle R99V755 commercializzate dalla ditta di autoricambi RMG di Brescia.

Sono analoghe alle Bosch in quanto a tipologia, infatti sono delle spazzole dal profilo aerodinamico Flat, disegnato apposta per consentire una pressione uniforme lungo tutto il profilo e offrire il massimo dell’efficienza nel pulire via acqua, neve e sporcizia che si depositano sul parabrezza, anche in condizioni climatiche estreme e a velocità elevata.

Sono alla pari anche per quanto concerne le misure, 680 e 350 millimetri di lunghezza, e le prestazioni offerte. L’unica pecca sta nel prezzo più elevato, probabilmente a causa dell’esclusività del ricambio, infatti hanno un attacco specifico compatibile esclusivamente con le auto Fiat Grande Punto costruite tra il 2005 e il 2011.

 

Pro

Ottima resa: La qualità delle spazzole tergicristallo RMG, anche in comparazione alle Bosch, è sullo stesso ottimo livello, sia in termini di prestazioni sia per la durata media del prodotto.

Aero Flat: Il design aerodinamico di tipo Flat è molto apprezzato grazie alla resa nella pulizia. Il profilo piatto permette infatti di mantenere una pressione costante e un’elevata efficienza anche alle alte velocità e sotto la pioggia battente.

Aggancio specifico: Il sistema di aggancio è esclusivo e progettato appositamente per il modello Fiat Grande Punto, nelle serie prodotte dal 2005 al 2011.

 

Contro

Costo: A parità di prestazioni e qualità dei materiali di fabbricazione, le RMG sono decisamente più costose rispetto alle Bosch. Sono consigliate ai più esigenti.

Acquista su Amazon.it (€24.99)

 

 

 

3. Spazzole tergicristallo per Fiat 500

 

Magneti Marelli è un brand storico – visto che la multinazionale è stata fondata in provincia di Milano un secolo fa – che chiunque abbia un minimo di dimestichezza col mondo dell’automobile conosce molto bene. Logico dunque che questa coppia di spazzole anteriori rientri tra quelle più interessanti per quanti sono in cerca di qualità e, per questa, sono anche disposti a spendere qualcosa in più. 

Di certo le TwinFlat non rientrano tra gli accessori più economici sul mercato ma ripagano della spesa con una resa molto soddisfacente nella rimozione dell’acqua piovana e una durata superiore nel tempo. Fate molta attenzione all’elenco delle vetture compatibili che comprende: le Fiat Panda e 500 prodotte tra il 2011 e il 2012, la Lancia Ypsilon del 2011 e la Nissan Qashqai del 2013. 

Il montaggio delle spazzole non è complicato ma, se non avete particolare dimestichezza con l’operazione, potreste avere qualche problema in più perché le indicazioni presenti nelle istruzioni non sono il massimo della chiarezza. 

 

Pro

Qualità: I prodotti Magneti Marelli rappresentano una garanzia e queste spazzole non fanno eccezione, visto che si rivelano efficaci nello svolgere il loro compito e robuste. 

Prestazioni: Rimuovono in modo impeccabile l’acqua sia quando piove poco sia durante gli acquazzoni e assicurano una durata superiore alla media dei prodotti analoghi. 

Compatibilità: Sono perfette per diverse vetture a marchio Fiat, Lancia e Nissan (accertatevi con attenzione che il vostro modello sia nell’elenco delle compatibilità). 

 

Contro 

Istruzioni: Il manuale non aiuta nel montaggio chi non ha grande esperienza. Considerato il prezzo di vendita superiore alle media era lecito attendersi qualcosa di più esaustivo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Spazzole tergicristallo Golf 7

 

4. Bosch 3 397 007 863 Spazzola

 

La ditta tedesca Bosch è nota soprattutto per il suo comparto di produzione di ricambi automobilistici OEM, tutti caratterizzati da un ottimo livello di qualità e da un prezzo decisamente competitivo. Le spazzole tergicristallo della serie Aerotwin, infatti, sono tra le più richieste sul mercato.  

Le A836S sono spazzole Flat, quindi mantengono una elevata efficienza anche alle alte velocità, hanno un ottimo grado di resistenza alle temperature estreme e grazie all’attacco rapido a clip sono estremamente facili da montare e smontare.

Sono compatibili con le Audi A3 Sportback TDI 1,6 e 2,0 del 2012, con le Volkswagen Golf VII del 2012, con la Golf VII Variant del 2013 e con la Passat Variant del 2014; inoltre sono equivalenti ai Part number Volkswagen 5G1998002 e 5G1998002A, Audi 8V1955425 e 8V1955426, SWF 119272, Valeo 574707 e Valeo VM387.

L’unica pecca, secondo alcuni acquirenti, è che sono meno silenziose rispetto alle spazzole originali.

 

Pro

Rapporto qualità-prezzo: I ricambi automobilistici Bosch hanno il pregio di possedere una buona qualità pur rimanendo un prodotto commerciale dal prezzo decisamente competitivo.

Efficienti: Le spazzole Bosch garantiscono ottime proprietà di aderenza e tergitura anche a elevate velocità e sotto la pioggia battente; sono resistenti e non si deformano se esposte a temperature estreme. 

Facili da installare: Grazie alla sistema di bloccaggio con la clip a incastro, le spazzole Aerotwin sono anche estremamente semplici da montare e da smontare.

 

Contro

Rumore: Pur essendo dei ricambi OEM di buona qualità, le spazzole Bosch risultano di gran lunga meno silenziose rispetto a quelle originali ma è un difetto che in molti sono propensi a perdonare dato il prezzo.

Acquista su Amazon.it (€19.82)

 

 

 

Spazzole tergicristallo Valeo

 

5. Valeo 574299 Spazzola Tergicristallo

 

Valeo è un’azienda francese produttrice di ricambi automobilistici non originali che è riuscita a consolidare una buona fama anche a livello globale, divenendo uno dei marchi leader in questo settore di produzione.

Le spazzole tergicristallo Valeo si distinguono per due caratteristiche in particolare: una qualità di livello premium e il prezzo, più economico rispetto a quello posseduto da tutti gli altri prodotti esaminati nella guida.

La confezione contiene un ricambio per il tergilunotto, quindi include una singola spazzola da 280 millimetri di lunghezza, silenziose, efficienti e facili da montare.

L’unica limitazione è data dalla compatibilità, visto che la VR260 è adatta soltanto alla Seat Ateca, alle Skoda Yeti e Fabia 2, e alle Volkswagen Golf 6, 7, 7 Variant e SW, Polo 6 e Cross Polo. Per i possessori di una delle automobili appena elencate, invece, è una spazzola ottima e soprattutto economica.

 

Pro

Qualità Premium: I ricambi automobilistici prodotti dall’azienda francese Valeo sono noti per l’elevato livello qualitativo, non a caso è uno dei brand leader nel settore, a livello globale.

Economiche: Non solo sono di ottima qualità ma costano poco. Anche se ciò è dovuto principalmente alla loro limitata compatibilità e al fatto di essere ricambi non originali.

Ottime prestazioni: Sono estremamente silenziose rispetto alle spazzole tergicristallo posteriori prodotte da altri brand, e sono anche molto efficienti nella pulizia.

 

Contro

Durata: Anche in questo caso ci troviamo davanti a un ricambio non originale dal costo economico, di conseguenza non aspettatevi una lunga durata.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Spazzole tergicristallo magneti marelli

 

6. Magneti Marelli Spazzole tergicristallo TwinFlat set di 2

 

Magneti Marelli è una multinazionale del nostro Paese dedita fin dalla sua fondazione, avvenuta nel secolo scorso, alla produzione di componenti per il mondo automobilistico. Le spazzole tergicristallo che abbiamo analizzato, il modello TwinFlat, è uno dei più convincenti grazie alla qualità che da sempre contraddistingue i loro prodotti.

Nella confezione troverete un set completo di due spazzole, compatibili con una gamma selezionata di veicoli tra cui: Nissan Qashqai, Fiat Panda, Fiat 500L e Lancia Ypsilon. Per dare un’occhiata però ai singoli modelli con rispettive caratteristiche vi invitiamo a leggere con attenzione la scheda tecnica, che potete raggiungere cliccando direttamente sul link sottostante.

Il montaggio non è dei più semplici, soprattutto perché le istruzioni potrebbero essere complicate per chi non ha una certa familiarità con questi prodotti, tuttavia la resa qualitativa è innegabile e la maggior parte dei consumatori ne è entusiasta. Per quanto concerne il prezzo, invece, risulta un po’ più alto della media.

 

Pro

Esperienza: Il brand Magneti Marelli ha una lunga storia alle spalle, pertanto ci si può aspettare un prodotto di qualità ed efficiente. Bisogna solo fare attenzione alla compatibilità con il proprio veicolo.

Set: Nella confezione sono presenti due spazzole tergicristallo, non dovrete quindi acquistarne di ulteriori per sostituire quelle usurate della vostra automobile.

Montaggio: Per alcuni utenti, l’installazione si è rivelata molto semplice, tuttavia chi non ha esperienza in merito potrebbe trovarsi in difficoltà. Sono comunque allegate delle istruzioni per rendere più intuitiva l’operazione.

 

Contro

Prezzo: Il costo potrebbe non rivelarsi adatto a tutti i consumatori, parliamo infatti di una spesa superiore alla media.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Spazzole tergicristallo per Giulietta

 

7. Arearicambi Coppia Spazzole Tergicristallo Alfa Romeo Giulietta

 

Le Tergiblade sono delle spazzole tergicristallo per Giulietta, e nella fattispecie per le serie prodotte a partire dal mese di marzo del 2010 fino ai modelli più recenti. La confezione comprende due spazzole anteriori con profilo Flat da 580 e 540 millimetri di lunghezza, con un’ottima resa nell’adesione e nella rimozione di acqua e sporcizia dal parabrezza.

La caratteristica distintiva del kit di spazzole Tergiblade però, a dispetto della sua originale predisposizione per l’Alfa Romeo Giulietta, è quella di includere nella confezione un set di adattatori che le rendono quasi universalmente compatibili, quindi è possibile installarle anche su altre automobili.

Gli adattatori sono otto e includono i seguenti tipi: il perno ganci A1, il perno laterale P&H A2, il perno V-Type A3, il perno MB A4, il perno a incastro A5, il perno R-Type A6 e i perni B-Type A7+ in due varianti diverse.

 

Pro

Qualità: Con le Tergiblade ritorniamo a un livello qualitativo decisamente migliore, le spazzole sono realizzate con gomma di ottima qualità e sagomata secondo il design Flat che ne incrementa le prestazioni.

Per Giulietta: Sono progettate con l’aggancio specifico per le Alfa Romeo Giulietta prodotte a partire dal mese di marzo del 2010 in poi.

Accessoriate: Grazie al set di otto adattatori fornito come dotazione accessoria, la loro compatibilità si estende ben oltre la Giulietta e diventa quasi universale.

 

Contro

Costo: All’aumento di qualità, ovviamente, corrisponde un aumento proporzionale del prezzo, che in questo caso è di poco superiore a quello delle spazzole Bosch.

Acquista su Amazon.it (€25.41)

 

 

 

Spazzole tergicristallo per Fiat Panda

 

8. Aerzetix Set di Spazzole per Tergicristalli

 

L’ultimo prodotto che abbiamo preso in esame è questo paio di spazzole tergicristallo per Fiat Panda, in particolare per le serie prodotte dal 2003 al 2012, realizzate dalla ditta AERZETIX.

Data la vettura a cui sono destinate, sono dotate di attacco specifico con gancio a U e quindi rappresentano un prodotto specifico, ma secondo le testimonianze di alcuni acquirenti sono compatibili anche con altre automobili, come la Lancia Y e la Ford Focus delle serie prodotte sempre durante il periodo di riferimento 2003-2012, quindi non è escluso che possano risultare adatte anche ad automobili di altre case.

Il prezzo è decisamente concorrenziale, inferiore perfino alle Bosch esaminate all’inizio, i difetti però sono la confezione povera e priva di istruzioni, quindi il montaggio risulta alquanto difficoltoso, e la qualità non eccellente, che si traduce in una scarsa resistenza all’usura. Sono inoltre risultate incompatibili con la Fiat Panda 4×4 del 2012.

 

Pro

Gancio a U: Questo elemento, stando alle testimonianze di numerosi acquirenti, è risultato compatibile non solo con le Fiat Panda 2003-2012, ma anche con altre automobili prodotte nello stesso periodo.

Convenienti: Il prezzo è decisamente invitante, ed è una delle ragioni del suo successo presso gli acquirenti; ovviamente la qualità è perfettamente rapportata al prezzo.

Montaggio: L’operazione è semplice ma solo a patto di essere già pratici di questo tipo di aggancio, visto che la confezione è priva di istruzioni.

 

Contro

Usura: Anche in questo caso le ottime prestazioni iniziali di aderenza e silenziosità sono presto fugate dall’usura, che rovina la gomma più rapidamente rispetto agli altri prodotti esaminati.

Acquista su Amazon.it (€10.99)

 

 

 

Guida per comprare una spazzola tergicristallo

 

Originali oppure Non originali

Il primo consiglio per individuare in modo facile quale spazzola tergicristallo comprare, ovviamente, è quello di rifarsi innanzitutto alle specifiche della propria automobile, in modo da non ritrovarsi con dei ricambi incompatibili a causa delle dimensioni o degli attacchi diversi.

Un’altra decisione importante, che condiziona l’acquisto, è data dal budget di spesa. Il mercato offre due distinte categorie di prodotti, i ricambi originali prodotti direttamente dalle diverse case automobilistiche e i ricambi comunemente noti come “non originali”, in quanto sono prodotti da altre ditte, ma che sono comunque originali nella manifattura in quanto prodotti secondo le specifiche delle case automobilistiche. La differenza principale nelle due categorie sta nel prezzo e nella durata dei ricambi; quelli originali sono più costosi ma offrono una durata maggiore, mentre quelli non originali hanno un prezzo decisamente più accessibile, ma sono contraddistinti da una durata che, nella migliore delle ipotesi, raramente supera un anno.

I prezzi possono variare non soltanto in base al tipo di ricambio, quindi, ma anche a seconda delle caratteristiche; le spazzole compatibili, per esempio, tendono a essere più economiche rispetto a quelle realizzate solo per alcuni tipi di automobile o per uno soltanto.

 

 

Le differenze in costo e durata

Partendo da questi presupposti è semplice capire come scegliere una buona spazzola tergicristallo; soprattutto se si considera che il prezzo di partenza, nella categoria dei ricambi non originali, è di pochi euro appena. Se possedete l’auto ma non siete avvezzi alla sua manutenzione, invece di delegare al meccanico anche la sostituzione delle spazzole, potete risparmiare occupandovi personalmente della sostituzione almeno, vista la semplicità dell’operazione, al fine di ridurre al minimo la spesa dell’intervento.

In questo caso, acquistando un paio di spazzole tergicristallo non originali ma di un brand affidabile, come Bosch per esempio, anche facendo a meno della manutenzione potrete contare su una durata variabile dagli 8 ai 12 mesi, prima di doverle sostituire nuovamente.

Questa soluzione è la più semplice e veloce, ma richiede una spesa annuale che può oscillare dai 15 ai 35 euro circa a seconda del tipo, contando una coppia di spazzole anteriori e una singola spazzola posteriore ogni anno.

Gli amanti dell’automobile e i più esigenti, invece, che ci tengono in modo particolare ad avere l’auto in perfette condizioni e il massimo delle prestazioni, la scelta naturale è quella di orientarsi verso le spazzole tergicristallo di ricambio originali.

 

La convenienza sta nelle abitudini personali

Il costo delle spazzole originali, di solito, si aggira dai 25-30 euro a salire, e può raggiungere e superare i 50 euro a seconda del tipo di spazzola e dell’automobile a cui è destinata.

Anche in questo caso vale la regola dell’ulteriore differenziazione tra i prodotti realizzati in modo da essere più o meno universalmente compatibili, e quelli a range di compatibilità ridotto a pochi tipi di auto oppure a uno soltanto.

 

 

La reale convenienza nell’acquisto di una spazzola tergicristallo originale, si ha soltanto nel caso in cui si è disposti a perdere qualche ora di tempo ogni due mesi circa, per pulire e trattare le spazzole in modo da ridurre al minimo l’usura. In questo caso spendere anche 50 euro va bene, in previsione di una durata minima di utilizzo di almeno due anni. Diversamente invece, per chi non ha il pollice unto del meccanico o per chi vive in una zona dove il clima influisce pesantemente sull’usura delle spazzole, è sicuramente più sostenibile e anche più agevole sostituirle più spesso acquistando i ricambi non originali, molto più economici.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come pulire le spazzole tergicristallo?

Per mantenere in buono stato la gomma delle spazzole tergicristallo è bene sottoporle a dei controlli e a un minimo di manutenzione periodica a cominciare dalla pulizia, soprattutto se siete abituati a prendervi cura da soli della vostra automobile. Le soluzioni possibili sono due e, a prescindere dalle opinioni comuni contro o a favore, sono entrambe valide. La pulizia ha lo scopo di ridurre l’usura della gomma e preservare la morbidezza, da cui dipende la corretta aderenza e quindi l’efficacia nel pulire, e per farlo bisogna agire su due fronti.

Da un lato bisogna prevenire l’accumulo di particelle solide, come la polvere o i residui minerali dell’acqua, e dall’altro “nutrire” la gomma con una sostanza che la mantenga morbida. I prodotti chimici che esistono in commercio sono tutti efficaci, ma la diatriba in questo caso verte tutta sull’impatto ambientale derivato dal loro uso, i seguaci della via tradizionale, invece, preferiscono usare aceto e olio di oliva.

Rimanendo su un approccio di tipo razionale, invece, il consiglio è trattare la gomma con molta delicatezza, toccandola e pulendola esclusivamente con panni morbidi inumiditi in alcool, in modo da sciogliere i depositi minerali, e olio di vaselina.

I panni ovviamente devono essere sempre perfettamente puliti, specialmente quelli usati per l’asciugatura.

 

Come rigenerare le spazzole tergicristallo?

Le operazioni necessarie alla rigenerazione di una spazzola tergicristallo sono analoghe a quelle da effettuare per la pulizia, solo che sono un tantino più complesse e richiedono più tempo. Innanzitutto bisognerà smontare la gomma stando bene attenti a non rovinarla, quest’ultima non deve presentare crepe o altri danni visibili, nel qual caso dovranno per forza essere sostituite dato che la rigenerazione non avrebbe effetto.

Dopo aver rimosso le strisce di gomma, vanno immerse in una bacinella con una miscela di acqua e alcool etilico e, dopo un bagno statico di qualche ora, devono essere lasciate ad asciugare al sole o all’aria senza toccarle. Dopo aver lavato le strisce in questo modo, bisogna cospargerla con un liquido detergente specifico per i vetri, e strofinare con un panno morbido in modo da far assorbire bene il liquido alla gomma.

 

Come ammorbidire le spazzole tergicristallo?

Lo stesso discorso vale quando si tratta di mantenere morbida la gomma delle spazzole; in realtà la pulizia, la manutenzione, e la rigenerazione delle spazzole tergicristallo, non sono altro che la stessa procedura a cui vanno sottoposte le spazzole con una certa regolarità, se si ha voglia di mantenerle efficienti il più a lungo possibile.

I trattamenti da fare sono dettati dal tipo di prodotto che si ha intenzione di usare, se preferite i liquidi proposti direttamente dai produttori di ricambi automobilistici, originali e non, allora dovrete attenervi alle istruzioni d’uso specifiche per ogni prodotto. Se preferite la via tradizionale più economica, con acqua, aceto, alcool etilico e olio, allora dovrete dedicare un po’ più di tempo e attenzione nell’eseguire le varie procedure che abbiamo riportato nelle risposte precedenti.

 

 

 

Come utilizzare le spazzole tergicristallo

 

Come sostituire le spazzole tergicristallo

Le modalità di sostituzione delle spazzole tergicristallo dipendono soprattutto dalla tipologia di attacco utilizzato, che spesso varia a seconda del tipo di automobile su cui devono essere montate. Quindi è importante fare caso alle istruzioni allegate alle spazzole di ricambio, in modo da sapere quale è la procedura corretta da eseguire. Gli attacchi più diffusi sono quello a clip e quello a gancio, ma ne esistono anche di altri tipi più o meno specifici.

Per la sostituzione delle spazzole, quindi, si deve procedere grossomodo in quest’ordine. Innanzitutto bisogna sollevare il braccetto a cui è agganciata la spazzola, facendo attenzione a metterlo in posizione perpendicolare in modo da evitare che si richiuda di scatto. Poi bisognerà rimuovere l’attacco, per le clip l’operazione è estremamente semplice e basta sollevare il bordo dell’estremità terminale per sbloccare il perno di tenuta, per poi sfilare via la spazzola consumata e inserire quella nuova.

 

 

L’attacco con gancio a U è altrettanto facile ma richiede una maggiore attenzione, visto che il gancio va sfilato e infilato dal perno con un movimento semicircolare. Durante questo passaggio è bene dare un’occhiata al perno dell’attacco, rimuovendo sporcizia o detriti che si sono eventualmente accumulati col tempo.

Nel caso in cui non si voglia cambiare tutta la spazzola, ma soltanto la striscia di gomma, allora dovrete individuare i fermi alle estremità della stessa, accessibili dal lato inferiore della spazzola, fare pressione per sbloccarli e poi rimuovere la striscia di gomma consumata e inserire quella nuova.

 

Ogni quanto cambiare le spazzole tergicristallo

La durata standard delle spazzole tergicristallo, di solito, è di un anno o due a seconda del modello di auto e dalla manifattura. Le spazzole originali infatti, prodotte direttamente dalla casa automobilistica madre, sono quelle che offrono la resa migliore in termini di durata.

Ne consegue che al di là dell’indicazione standard di un anno, molto dipende anche dal tipo di spazzole e soprattutto dalle condizioni climatiche del posto in cui si vive, che possono incidere sulla rapidità di deterioramento della striscia di gomma.

I ricambi automobilistici non originali, che sono i più diffusi visto il costo più economico rispetto a quelli originali, hanno una resa a loro volta variabile e non sempre determinata dal prezzo, quindi sostituirli almeno una volta l’anno è d’obbligo.

 

 

Alcuni tipi di spazzole hanno una durata addirittura inferiore se sono esposti a condizioni climatiche estreme, come accennato in precedenza, e quindi a prescindere dalle previsioni di durata conviene in ogni caso fare attenzione a cogliere i primi sintomi di deterioramento.

Questi si presentano sotto forma di aloni o striature lasciate sul parabrezza. Questi segni indicano un probabile accumulo di sporcizia lungo il bordo di gomma delle spazzole, nel migliore dei casi, oppure sono dovute a sfaldamenti, crepe o deformazioni della gomma provocate da caldo o freddo eccessivi.

Nel momento in cui cominciano ad apparire i primi segni visibili, quindi, è bene fare subito un controllo per rendersi conto se è possibile risolvere il problema con una semplice manutenzione oppure è preferibile provvedere alla sostituzione.

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

OTUAYAUTO Spazzola Tergicristallo Posteriore Golf 4 Golf 5 Polo

 

 

Anche la RVW17-5A/B è una spazzola tergicristallo posteriore ma, a differenza della Valeo, il kit è costituito dalla lama tergilunotto, dal braccetto portaspazzola completo della copertura.

La lunghezza della spazzola è di 330 millimetri, ed è adatta per le Volkswagen Polo 4 9N e 9N3 prodotte dal 2002 al 2009, per le Golf 4 lanciate dal 1997 al 2006 e per le Golf 5 dal 2003 al 2008. Il tergilunotto è stato apprezzato soprattutto grazie al suo costo economico, non ai livelli del Valeo ovviamente ma in ogni caso decisamente accessibile.

La qualità invece, secondo i pareri degli acquirenti, è appena mediocre. Il montaggio è facile da eseguire, ma la plastica del braccetto e gli altri materiali sono di bassa qualità, quindi sono maggiormente soggetti a usura e fenomeni di deformazione. È un prodotto che consigliano soprattutto a chi non ha particolari esigenze e preferisce puntare soprattutto al risparmio.

 

Pro

Prezzo: Il costo è più alto rispetto alle spazzole Valeo ma rimane pur sempre economico e facilmente accessibile, ideale per i risparmiatori.

Completa: Oltre alla spazzola tergicristallo, la confezione include anche i due elementi del braccio portaspazzola, quello inferiore e la copertura.

Facile da montare: Nonostante la mancanza di un adeguato foglietto con le istruzioni per il montaggio, quest’ultimo risulta abbastanza facile e rapido.

 

Contro

Mediocre: La qualità generale dei materiali di fabbricazione è scarsa, quindi si tratta di una spazzola economica ma non molto longeva.

 

 

Bosch Aerotwin Kit 2 Spazzole Tergicristallo

 

 

Al terzo posto della nostra lista dei prodotti venduti online più richiesti dai consumatori, si colloca il kit AP24U appartenente alla serie Aerotwin Flat, prodotta dalla ditta tedesca Bosch, contenente due spazzole tergicristallo anteriori destinate esclusivamente ai modelli di auto Fiat 500.

Il loro pregio principale quindi, al pari delle AM466S esaminate in precedenza, sta nell’eccellenza del rapporto qualità-prezzo. Pur essendo delle spazzole con attacco specifico per i modelli di auto Fiat 500, incluse le versioni Multijet e Abarth, il prezzo è solo di poco superiore alle Aerotwin Flat Multi-Clip esaminate in precedenza, che sono caratterizzate da una maggiore compatibilità con i veicoli prodotti da diverse case automobilistiche.

Coloro che hanno avuto modo di testarle riferiscono che sono delle ottime spazzole tergicristallo, sono efficienti, non lasciano segni e si installano con estrema facilità; l’unica incognita prevedibile, dato che è comunque un prodotto non originale, è data dalla durata effettiva.

 

Pro

Esclusive: Il kit di spazzole tergicristallo Bosch Aerotwin AP24U è progettato apposta per i possessori della Fiat 500, a partire dalla cilindrata 0.9 fino alla 1.4, incluse le serie Multijet e Abarth.

Aerotwin: Il design Flat, testato nella galleria del vento, è uno dei punti di forza delle spazzole tergicristallo Bosch, e assicura un ottimo livello di prestazioni nella pulizia del parabrezza.

Facili da installare: Il sistema di aggancio specifico per le Fiat 500 rende l’installazione oltremodo semplice da eseguire e assicura una tenuta migliore rispetto a un sistema multicompatibile.

 

Contro

Durata: L’unica limitazione è data dalla durata, che rimane inferiore rispetto a quella dei ricambi originali prodotti da Fiat.

 

 

Audi 5G1998002

 

 

Il kit Audi 5G1998002 è il più costoso tra tutti quelli esaminati nella nostra guida, e non poteva essere altrimenti dato che si tratta di un ricambio originale prodotto apposta per le automobili Volkswagen Golf 7.

Si tratta forse della miglior spazzola tergicristallo esaminata nella nostra guida, e non soltanto per il loro eccellente rapporto qualità-prezzo, purtroppo però, essendo un prodotto di nicchia, e per giunta originale, destinato a un tipo specifico di automobile, si colloca soltanto al quarto posto della nostra classifica.

Per il resto, invece, le spazzole tergicristallo Golf 7 sono al top in tutto, sia come qualità e caratteristiche dei materiali sia come resa nella pulizia del parabrezza e nella durata di esercizio. L’unica pecca, come accennato in precedenza, è il costo elevato che però è del tutto normale visto che si tratta di un ricambio originale; ragion per cui è consigliato solo ai più esigenti.

 

Pro

Originali: Sono spazzole originali prodotte da Audi per le Volkswagen Golf 7, se possedete questa automobile, il kit Audi 5G1998992 è il meglio che potrete trovare sul mercato.

Lunga durata: Il bordo in gomma è ricoperto da un ulteriore strato di rivestimento atto a migliorare la scorrevolezza e a ridurre l’usura, assicurando una notevole durata alle spazzole.

Guide flessibili Evodium: Il vantaggio di essere un prodotto originale si nota anche dai piccoli dettagli come le guide flessibili Evodium, create su misura per il modello auto a cui sono destinate.

 

Contro

Prezzo: Il costo elevato, addirittura doppio rispetto ai ricambi non originali, quindi sono consigliate esclusivamente agli automobilisti più esigenti.

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Caricabatterie per Auto – Guida all’acquisto e Confronti

 

Almeno una volta nella vita a ogni automobilista è capitato di trovarsi con il mezzo in panne a causa della batteria scarica. A parte la sostituzione della stessa, c’è anche la possibilità di caricarla con dei dispositivi appositamente studiati per tale finalità. Uno di questi è il Noco G3500EU, utile anche per ricaricare le batterie della moto o del tosaerba, basta che siano di tipo acido al piombo. Compatto ma di alta qualità è invece il caricabatterie Bosch C3, che può essere impostato a 6 o a 12V (dipende dalla batteria da caricare) ed è in grado anche di mantenere la carica pur non utilizzando l’automobile tutti i giorni.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 Migliori Caricabatterie per Auto – Classifica 2021

 

Qui potete trovare i nostri pareri sui prodotti che abbiamo ritenuto all’altezza delle aspettative. Date uno sguardo alle loro caratteristiche, per individuare il modello migliore.

 

 

Caricabatterie auto moto

 

1. NOCO G3500EU 6V/12V 3.5 Amp Intelligente Caricabatteria

 

Questo caricabatterie è uno dei più venduti online per alcune qualità che altri modelli simili non sono in grado di offrire, soprattutto se paragonabili a livello di prezzo. In automatico riconosce il tipo di batteria installato sul proprio veicolo, sia esso un’auto o una motocicletta.

La sua versatilità lo rende utile anche per chi possiede un tagliaerba o una motoslitta: basta che il veicolo monti una batteria da 6 o 12V e che non superi i 120 Ampere. Si può utilizzare anche con batterie di tipo “deep Cycle”, le AGM e quelle al litio. La sicurezza durante il suo utilizzo è garantita da una serie di tecnologie che vanno a preservare la batteria ma anche l’utente.

È presente, per esempio, un sistema antiscintilla, mentre non esiste il pericolo di cortocircuiti che potrebbero danneggiare irrimediabilmente la batteria sottoposta a ricarica o mantenimento. Il processo di ricarica è evidenziato da una serie di LED in corrispondenza della percentuale a cui si è arrivati (125, 50, 75 e 100%).

 

Pro

Step automatici: Ogni procedura di ricarica avviene in 8 step, che il caricabatterie esegue in totale autonomia. Non è necessario l’intervento dell’utente, che deve solo attendere il completamento.

Sicurezza: Le misure di sicurezza offerte dal nuovo caricabatterie Noco sono di alto livello e fanno stare tranquilli, anche se si dovesse verificare un problema durante il suo utilizzo.  

Compatto: Molti utenti apprezzano il fatto che questo caricabatterie per auto e moto offra dimensioni compatte, per cui non si deve fare molta fatica quando lo si deve utilizzare.

 

Contro

Dotazione: Per poterlo sfruttare in abbinamento a una batteria installata su una moto servono i connettori a occhiello che, stranamente, non sono presenti nella confezione ma venduti a parte come accessorio.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Caricabatterie per auto Bosch

 

2. Bosch C3 018999903M Caricabatteria da 6V e 12V

 

Questo modello di caricabatterie, offerto da un’azienda molto famosa quale Bosch, è di gamma intermedia, perfetto quando si deve ridare vigore a una batteria da 6V o 12V, anche di tipo AGM e con tecnologie EFB.

Molto comodo il gancio di cui è dotato, che consente di fermare il caricabatterie al cofano motore quando si deve eseguire l’operazione di ricarica, in modo da renderla più semplice. Inoltre, così facendo, non lo si lascia a contatto con parti che potrebbero infastidirne la buona riuscita.

È molto facile da usare, come fanno notare gli utenti: basta collegare i morsetti e premere un tasto ben evidenziato sul corpo del prodotto. Il caricabatterie per auto Bosch C3 penserà da solo a determinare il tipo di batteria e a provvedere alla ricarica. Qualche problema però si potrebbe avere con quelle completamente scariche o con una carica residua troppo bassa.

 

Pro

Facile da usare: L’utilizzo di questo caricabatterie è estremamente semplice: si devono solo collegare i due morsetti e premere il tasto di avvio.

Auto e moto: La versione C3 dei caricabatterie Bosch è ideale per auto e moto dotate di batterie da 6V e 12V anche con AGM e EFB, in pratica quasi tutte quelle sul mercato.

Mantenitore: Oltre a ricaricare le batterie, questo modello è molto utile anche come mantenitore di carica per avere auto e moto pronte a partire anche dopo mesi di inutilizzo.

 

Contro

Batteria scarica: Secondo i pareri degli utenti, se la batteria è completamente scarica o con una percentuale di carica molto vicina allo zero, il caricabatterie non riesce a riempirla a dovere.  

Acquista su Amazon.it (€47.27)

 

 

 

Caricabatterie per auto professionale

 

3. Telwin Caricabatterie Dynamic 420 Start 230V 12-24V

 

Se si possiede un’officina è necessario, tra i vari prodotti indispensabili per il proprio lavoro, anche un caricabatterie per auto professionale come il Telwin Dynamic 420. Questo modello, della serie “Start”, è anche in grado di far ripartire una batteria completamente esaurita e quindi di ridare vita a un’auto in panne. La ricarica può avvenire su batterie da 12V e 24V, che sono solitamente presenti su auto, furgoni, trattori, van, escavatori e barche.

È possibile selezionare la carica normale o rapida, mentre si può visualizzare la corrente di carica e di avviamento. La sicurezza è garantita dalla presenza di un sistema di protezione contro sovraccarichi ed eventuali inversioni di polarità: in pratica, se si sbaglia a posizionare i morsetti la ricarica non parte e viene segnalato l’errore.

Dispone di due comode rotelle per poterlo posizionare dove si vuole ma per funzionare, anche come avviatore, è necessario collegarlo a una presa di corrente da 230V.

 

Pro

Avviatore: Sicuramente la caratteristica che piace di più è la funzione di avviatore, che ridà vita a una batteria completamente scarica, purché non danneggiata o in cortocircuito.

Prezzo: In comparazione con modelli professionali, questo caricabatterie proposto da Telwin ha un costo decisamente abbordabile, abbinato a buone caratteristiche tecniche.

Versatile: Consente di caricare batterie da 12 e 24V quindi, oltre a quelle delle auto, anche quelle presenti in furgoni, barche, trattori, escavatori e via dicendo.

 

Contro

Presa elettrica: Nonostante si possa utilizzare come avviatore non offre una batteria interna per questa funzione, quindi è necessario sempre collegarlo a una presa elettrica.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Caricabatterie per auto portatile

 

4. Careslong mantenitore di carica batteria per moto 6V/12V

 

Il prodotto Careslong è in grado di aiutare a ridurre il deterioramente della batteria della propria moto o dell’automobile. Una volta collegato, il microprocessore interno regola il processo di carica e lo arresta quando la batteria ha raggiunto una determinata soglia, controllando anche la tensione della stessa. Gli utenti che hanno avuto modo di provare il dispositivo ne sottolineano l’utilità soprattutto quando si hanno veicoli fermi per lunghi periodi, come appunto moto e scooter durante l’inverno.

Funziona con batterie al piombo, SLA, VRLA, GEL, AGM, piombo-acido, pertanto assicuratevi di collegarlo a una di queste ultime sfruttando i connettori inclusi nella confezione, evitando di utilizzarne di alternativi che potrebbero danneggiare sia il mantenitore di carica sia la batteria che avete intenzione di preservare. 

Sottolineiamo inoltre che è un prodotto utilizzabile da chi ha un box auto, difficilmente potrete utilizzarlo se lasciate i veicoli per strada dove non sono presenti prese di corrente a cui collegare l’apparecchio.

 

Pro

Efficiente: L’ottima scelta dei materiali rende questo mantenitore di carica un prodotto duraturo. Ideale per chi ha un budget intermedio e preferisce un dispositivo affidabile a uno economico.

Multiuso: Può essere sfruttato per ricarica e mantenimento di una vasta gamma di batterie, da quelle al piombo fino alle SLA, VRLA, GEL o anche piombo-acido.

Protezione: Grazie al chip interno può rilevare temperature elevate, riducendo immediatamente la corrente in uscita e proteggendo la batteria da danni derivanti da surriscaldamento e corto circuito.

 

Contro

Istruzioni: Mancano completamente quelle in italiano. Per gli utenti che non sanno utilizzare bene questi dispositivi potrebbe rivelarsi un problema.

Acquista su Amazon.it (€45.99)

 

 

 

Caricabatterie per auto Deca

 

5. Deca Caricabatteria Class 12A 12-24V

 

Questo è uno dei più potenti caricabatterie in commercio perché in grado di caricare velocemente batterie da 12 e 24 volt, con un’uscita di elettricità che varia da 15 a ben 140A. L’operazione però va arrestata manualmente quindi bisogna prestare un po’ di attenzione durante il processo.

Nonostante questo ci sono una serie di protezioni molto importanti che lo rendono anche facile da utilizzare: ad esempio il caricabatterie per auto Deca Class 12A mette a disposizione un sistema per evitare i cortocircuiti e anche quello classico contro le eventuali inversioni di polarità.

Le dimensioni sono leggermente superiori ai caricabatterie portatili, ma vista la potenza che è in grado di erogare, molti utenti soprassiedono e si dicono soddisfatti dell’acquisto. Se siete alla ricerca di un modello a prezzi bassi, questo può essere proprio ciò che cercate. Tuttavia qualche utente avrebbe preferito un tasto di accensione, visto che non avrebbe inciso più di tanto sul costo finale.

 

Pro

Ampere: Se servono tanti ampere per poter eseguire velocemente una ricarica, questo modello ne offre fino a un massimo di 140, partendo da un minimo di 15.

Prezzo: Gli utenti che lo hanno acquistato si sono basati soprattutto sull’ottimo prezzo e sulla potenza che è in grado di erogare e che gli consente di agire anche su batterie da 24V.

Protezioni: Come molti caricabatterie dei giorni nostri, anche questo modello proposto da Deca offre protezione contro i cortocircuiti e l’inversione di polarità.  

 

Contro

Accensione: Manca un pulsante di accensione, quindi il caricabatterie si avvia appena si inserisce la spina nella presa di corrente. Meglio quindi prima collegare i morsetti.

Acquista su Amazon.it (€51.36)

 

 

 

Caricabatterie auto elettriche per bambini

 

6. Peg Perego Kit Caricabatterie, 6 V, 0.65 A

 

Se i vostri piccoli amano scorrazzare con le mini auto e le mini moto, probabilmente avrete bisogno di un caricabatterie auto elettriche per bambini. Un modello che non deve mancare per far divertire il proprio figlio è il Peg Perego Y/CB0301, che chiaramente è da utilizzare per caricare le piccole auto, moto, trattori e altri mezzi di locomozione in miniatura della stessa marca.

Normalmente viene proposto in bundle e quindi questo è un duplicato di quello che si trova nella scatola, utile se si è perso quello in dotazione o se questo non funziona più.

Molto comoda la presenza di una spina LED di colore verde che si accende non appena la batteria è carica. È realizzato in polipropilene e poliammide, anche se alcuni utenti lo ritengono un po’ troppo fragile oltre che il pezzo di ricambio non di certo più economico che si possa trovare in giro. Nei link sotto i pro e contro è possibile sapere dove acquistare questo caricabatterie per i giocattoli Peg Perego.

 

Pro

Originale: Questo caricabatterie, venduto separatamente come pezzo di ricambio, è del tutto simile al modello proposto in bundle con il giocattolo.

LED verde: Piace agli utenti la luce a LED verde presente sul caricabatterie che si attiva non appena la batteria è completamente carica.

Adattatori: Visti i tanti modelli di auto, moto e altri mezzi di locomozione in miniatura proposti da Peg Perego, con il caricabatterie vengono offerti i vari adattatori per poterlo utilizzare in abbinamento al giocattolo che si possiede.

 

Contro

Materiali: Nonostante un prezzo non basso, alcuni utenti ritengono che il caricabatterie sia troppo fragile e facile a rompersi, a causa della sottigliezza dei materiali con cui è assemblato.

Acquista su Amazon.it (€18.98)

 

 

 

Caricabatterie per auto Telwin

 

7. Telwin T-Charge 20 Caricabatterie 12-24V

 

I caricabatterie per auto Telwin sono tra i più utilizzati e famosi in commercio. Tra le varie offerte non si può non tenere in considerazione il modello T-Charge, che offre una serie di tecnologie di alto livello, indispensabili nei caricabatterie più recenti.

Offre innanzitutto un controllo elettronico intelligente della corrente di carica, che si interrompe e si ripristina automaticamente. In questo modo non ci si deve preoccupare di staccarlo quando ha finito di caricare la batteria. In uscita arriva a 8A ed è in grado di ridare vita a batterie da 12, 24 e anche 4V.

Nella dotazione sono presenti sia le classiche pinze, sia gli occhielli, utili se si deve ricaricare una batteria da moto o scooter. Si può utilizzare in abbinamento a un po’ tutte le batterie in commercio, ovvero quelle Gel, AGM e Start-Stop, ma anche con le batterie a elettrolita libero da 12 e 24V di furgoni, autovetture, motoveicoli, trattori e barche.

 

Pro

Funzionale: Questo caricabatterie compatto è in grado di ricaricare la maggior parte delle batterie utilizzate su auto, moto, furgoni, barche e trattori, che abbiano un voltaggio da 12 o 24V.

Livelli di corrente: Per ogni tensione di alimentazione mette a disposizione ben tre livelli di corrente, in modo da utilizzare quella più congeniale rispetto al modello di batteria da caricare.

Fine carica:  Anche se il caricabatterie si spegne automaticamente appena la batteria è carica, questo stato viene segnalato da un LED posto sullo chassis del caricabatterie.

 

Contro

Istruzioni: Molti lo ritengono facile da usare ma le istruzioni a corredo sono scarne e poco chiare rispetto ad alcune funzioni.

Acquista su Amazon.it (€105.55)

 

 

 

Caricabatterie auto Ctek

 

8. CTEK 56-305 MXS 5.0 Caricabatterie Automatico

 

Non è il caricabatterie più economico, ma molto utenti lo reputano il miglior caricabatterie per auto tra i cosiddetti portatili. Tra le sue caratteristiche più apprezzate c’è la capacità di caricare anche batterie completamente scariche che non abbiano però subito danni o cortocircuiti. Infatti molti caricabatterie riescono in questa operazione solo se vi è una percentuale minima di carica.

È adatto alla maggior parte delle batterie per auto in commercio, per la precisione quelle da 12V al piombo-acido (AGM/GEL/WET/MF/Ca-Ca), da 1,2 fino a 160 Ah, ma anche a un buon numero di batterie per moto. Prima di avviare carica, si serve di un sistema di diagnosi che verifica lo stato della batteria e solo se è in grado di essere ricaricata si attiva per questa operazione.

Non manca il classico sistema anti inversione di polarità così come un altro che si occupa di tenere sotto controllo la temperatura del caricabatterie quando è in funzione.

 

Pro

Tutte le auto: Questo modello in pratica è compatibile con le batterie di tutte le auto in circolazione e di molte di quelle utilizzate sulle motociclette.

Diagnosi: Molto utile il sistema di diagnosi che si avvia prima della ricarica e in grado di verificare che la batteria possa essere ricaricata.

Dimensioni: Questo caricabatterie per auto Ctek è abbastanza compatto tanto che si può addirittura tenere in mano mentre è in funzione.

 

Contro

Prezzo: Il costo di questo caricabatterie non è sicuramente tra i più bassi, ma la qualità offerta, di alto livello, non fa rimpiangere qualche euro speso in più rispetto ad altri modelli.

Acquista su Amazon.it (€81.37)

 

 

 

Guida per comprare un caricabatterie per auto

 

Come le normali batterie, anche quelle dell’auto si scaricano, pur essendo studiate per rinvigorirsi da sé. Capita che, dopo un lungo tempo di inattività o perché si sono lasciate le luci accese durante la notte, la batteria dell’auto si scarichi e non sia in grado di alimentare il sistema elettrico, con la conseguenza di non poter essere messa in moto. Per risolvere questo problema sono nati sistemi in grado di sopperire a tale necessità: la nostra guida vuole dar vita proprio a una panoramica sui migliori caricabatterie per auto del 2021.

 

 

Il giusto modello

Per capire quale caricabatterie per auto comprare, è importante confrontare i prezzi e infine  acquistare un modello che sia adatti al tipo di veicolo posseduto. Ogni mezzo a motore infatti, sia questo un’auto, una moto, un furgone o un trattore, dispone di una batteria differente. Ad esempio, nelle auto le più utilizzate sono le batterie da 12V, mentre sui furgoni si impiegano normalmente quelle da 24V.

La prima caratteristica da valutare, quando si decide di acquistare un caricabatterie per auto, è quindi la compatibilità di quest’ultimo con la batteria che monta il vostro veicolo. Generalmente i modelli più attuali sono utilizzabili sia con batteria da 12V sia con quelle da 24V, ma è sempre meglio verificare questo dato prima dell’acquisto.

A loro volta i modelli con stesso voltaggio non sono tutti uguali. Ci sono infatti quelli a piombo-acido, i più usati oggigiorno, ma esistono anche gli AGM, quelli denominate “gel” con acido gelatinizzato e gli ultimissimi “start-stop”, montati su auto che hanno questa caratteristica.

 

Manutentore e caricabatterie

Molti modelli di caricabatterie sono dotati di due tipologie di carica: veloce e lenta. La carica lenta è quella da preferire nel caso in cui la batteria fosse completamente a terra, mentre quella veloce è utile per ridare vigore a una batteria che sia intorno al 60/70% di ricarica.

È chiaro che una ricarica lenta impiega molto tempo per terminare il ciclo, nell’ordine delle 9/10 ore, se non di più: perciò è importante che il caricabatterie sia in grado di fermare la carica quando questa è completa, per non dover continuamente verificare lo stato dell’operazione e quindi spegnere il prodotto a lavoro eseguito. Esistono poi i modelli che offrono anche la funzione di manutentore: prediligeteli quando prevedete che il vostro veicolo non verrà utilizzato per molto tempo.

Ciò accade frequentemente quando si possiede una motocicletta, che soprattutto nel periodo invernale viene lasciata nel box in attesa della bella stagione. Il caricabatterie con funzione di mantenitore consente, in questo arco di tempo, di tenere la batteria sempre carica, spegnendosi quando questa è al pieno della sua potenza, per riavviarsi in totale autonomia quando la percentuale comincia a scendere. In pratica, con questa funzione, quando si riprenderà la propria auto o moto dopo l’inverno, il mezzo si accenderà senza alcun problema.

 

Caricabatterie intelligenti

Negli ultimi anni i caricabatterie hanno fatto passi da gigante a livello di dimensioni e funzioni. Al giorno d’oggi chiunque può utilizzarne uno delle migliori marche senza essere costretto a recarsi in officina. I modelli più all’avanguardia sono dotati di diversi sistemi e sensori che assicurano un facile utilizzo: l’unica operazione da fare è infatti collegare le pinze ai morsetti, con la certezza che il caricabatterie segnalerà ogni tipo di errore.

Esistono poi modelli che rilevano da sé che batteria si sta caricando e si impostano autonomamente per farvi ottenere un buon risultato. Come detto in precedenza, esistono anche tipologie che, una volta terminata la ricarica, si fermano da sole e non compromettono la durata della batteria a causa di un processo mal eseguito. Non è impossibile trovare caricabatterie che accomunano tutte queste funzioni, ma chiaramente stiamo parlando dei modelli più costosi.

 

 

Caricabatterie e avviatori

Un’ultima distinzione tra i vari modelli di caricabatterie riguarda quelli che sono anche capaci di riavviarne una totalmente scarica: si tratta di prodotti utili se si ha l’auto in panne. Sono generalmente dotati, a loro volta, di una batteria interna che permette di poterli impiegare in qualsiasi occasione, senza la necessità di avere una presa elettrica nelle vicinanze. Di norma però non sono in grado di ricaricare completamente una batteria, in quanto quella interna a questi modelli non ha la potenza sufficiente per attuare questa operazione.

Esistono poi quelli che sono allo stesso tempo avviatori e caricabatterie, ma sono vincolati dal fatto che serve una presa di corrente nelle vicinanze. Sono di solito utilizzati dalle officine e sulle auto in panne recuperate dai carroattrezzi.

Nella nostra classifica potrete consultare le recensioni che abbiamo elaborato riguardo i prodotti più validi in commercio: date loro uno sguardo per capire quale modello possa fare al caso vostro.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona il caricabatterie per auto?

Un caricabatterie non è altro che un “raddrizzatore”, ovvero si occupa di trasformare la corrente alternata, in arrivo dalla normale rete elettrica, in corrente continua, quella che necessita la batteria per essere ricaricata. Cambia molto rispetto al tipo di batteria che si possiede: sono differenti sia la tensione nominale sia il livello massimo di corrente che viene emessa per la ricarica. Quindi oltre al raddrizzatore, il caricabatterie è dotato di un limitatore che gestisce la corrente immessa e la massima tensione: se non avesse questo sistema le possibilità di rovinare la batteria dell’auto sarebbe molto alte.

 

Quanto consuma un caricabatterie per auto?

Molto dipende dal tipo di batteria e dal suo amperaggio. Ipotizzando un modello da 12V con un amperaggio pari a 45A, se questo fosse totalmente scarico si andrebbero a consumare circa 504Wh, ovvero la metà di un kilowattora (kWh). Facendo una stima sui costi, si andrebbero a spendere all’incirca 30 centesimi di euro, anche se i consumi fossero il doppio di quanto indicato.

 

Come aggiustare un caricabatterie per auto?

Un caricabatterie per auto raramente si rompe perché non contiene parti mobili soggette a usura o rottura. Al suo interno infatti ci sono delle bobine di filo che convertono la corrente alternata in corrente continua. Questi componenti non sono riparabili con il semplice fai da te, per cui è necessario rivolgersi a un elettricista qualificato. Tuttavia, se il caricabatterie dà qualche problema nel suo funzionamento, si può facilmente sostituire un fusibile nella spina di alimentazione, perché è probabile che sia uno di questi il colpevole.

Per fare questo, per prima cosa verificate che il caricabatterie non sia collegato alla rete elettrica: con un cacciavite si può ora togliere lo chassis. Una volta individuato il fusibile lo si può sostituire con uno nuovo di uguale potenza: visto che il caricabatterie è già aperto si può anche controllare che tutti i fili siano ben saldi sui morsetti e, nel caso, stringerli aiutandosi con un cacciavite.

Una volta fatto questo si può provare la tensione in uscita con un voltmetro: se sul display si leggono almeno 12V il problema è risolto, se invece il voltaggio è minore o non c’è lettura da parte del voltmetro il caricabatterie ha un problema di cablaggio interno. Si può allora decidere se farlo riparare da un elettricista o, nel caso la spesa fosse troppo alta, acquistarne uno nuovo.

 

 

 

Come utilizzare il caricabatterie per auto

 

Utilizzare un caricabatterie per auto è un’operazione, con i moderni modelli, davvero alla portata di tutti, soprattutto per quanto riguarda il loro utilizzo con batteria da auto. È importante che il modello di interesse sia compatibile con la propria batteria, sia come voltaggio sia come tipologia di materiale utilizzato per la sua produzione. Questo determina come scegliere un buon caricabatterie per auto, utile per il proprio modello. Ecco qui qualche consiglio su come utilizzare un prodotto di questo tipo.

 

 

Pinze e morsetti

Per prima cosa è necessario che sia presente una presa elettrica nel luogo in cui si decide di caricare la batteria. Infatti questi dispositivi devono essere alimentati per poter funzionare e quindi offrire la ricarica che avviene in diverse ore, anche oltre le 8 consecutive.

Una volta alzato il cofano dell’auto bisogna individuare la batteria, che di norma è di facile accesso. Alcuni modelli potrebbero essere ricoperti da un involucro, che si può tranquillamente togliere o quanto meno spostare per mettere in mostra i morsetti. I caricabatterie sono dotati di due pinze, rossa e nera, che è necessario collegare nel seguente modo: quella rossa al polo positivo della batteria scarica, il cavo nero al polo negativo. Se si possiede un modello “intelligente”, anche nel caso di dovesse invertire questo collegamento, sbagliando i poli a cui vengono collegate le pinze, il caricabatterie non si avvierà e mostrerà un messaggio di errore.

 

Il locale

Quando si decide di caricare una batteria per auto è consigliabile estrarla dal vano motore e poggiarla su una superficie in gomma. Questo perché tale materiale è un ottimo isolante, per cui, se c’è qualche problema, non si avranno delle pericolose scariche elettriche che possano determinare cortocircuiti dell’intero sistema.

È importante che il locale dove si esegue questa operazione non sia umido ma abbastanza ventilato. Se si decide di mantenere in carica la batteria dell’auto o della moto, non è necessario però toglierla dal veicolo.

 

 

Un pulsante e via

Una volta collegate le pinze, se si possiede un modello “intelligente” non si dovrà far altro che premere un pulsante per avviare la carica. Sarà lo stesso caricabatterie a determinare la giusta tensione e il tempo necessario per il completamento dell’operazione. Alcuni modelli hanno un selettore che serve per far capire al caricabatterie che tipo di batteria si sta caricando, se da 12V, 24V o altro voltaggio, a seconda della compatibilità offerta.

Altri permettono di scegliere se attivare una ricarica lenta o veloce. I modelli più attuali dispongono di display LCD che mostra le varie fasi di ricarica, il voltaggio e gli ampere utilizzati. Altri offrono delle lucine LED che si illuminano durante la ricarica o si attivano in caso di problemi. Tutte queste caratteristiche sono evidenziate nelle schede tecniche di ogni modello, quindi è bene leggerle per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Suaoki Caricabatteria Mantenitore 6V/12V 4A

 

 

Compatto, leggero e ottimo da tenere sempre con sé: questo caricabatterie per auto portatile di Suaoki, nonostante le dimensioni, è capace di caricare batterie da 12V e 6V e di rilevarle automaticamente appena vengono collegati i morsetti. Tra i più venduti, spicca per la presenza di un piccolo ma chiaro monitor LCD dove delle barre indicano lo stato di ricarica della batteria.

È in grado di fornire una potenza di uscita fino a 4A ma, se è necessaria una carica più lenta, scende a 1A. Il suo utilizzo sicuro è garantito dalla presenza di una serie di protezioni che consentono di usarlo anche se non si è molto esperti in questo campo.

Per esempio, c’è quella contro il sovraccarico o la sovratemperatura, mentre i morsetti non sprigionano nessuna scintilla quando vengono a contatto con la batteria. Nella confezione, infine, è inclusa una comoda borsa per il trasporto.

 

Pro

Qualità/prezzo: Il costo di questo caricabatteria portatile è molto appetibile, visto che lo si può utilizzare per diversi tipi di batterie, sia per auto, sia per moto.

Display: La presenza di un display LCD consente di vedere con precisione lo stato di ricarica e altre utili informazioni come il voltaggio della batteria o la diagnostica.

Dotazione: Oltre al caricabatterie Suaoki include nella confezione anche dei cavi a occhiello, ideali per ricaricare le batterie delle motociclette, oltre ovviamente ai classici morsetti per quelle da auto.

 

Contro

Istruzioni: Come spesso accade per prodotti in arrivo dalla Cina, la traduzione delle istruzioni allegate è molto approssimativa e non di facile comprensione. Per fortuna l’uso del caricabatterie è molto semplice.

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Batterie per Auto – Guida all’acquisto e Confronti

 

Se vi state chiedendo dove acquistare una batteria per auto, troverete di grande aiuto la nostra guida. Oltre alle informazioni a carattere generale, infatti, troverete anche un’analisi approfondita dei modelli più apprezzati dai consumatori. Tra questi, la preferita dagli acquirenti risulta essere la batteria Speed L2 60 Ah, grazie alle sue ottime prestazioni e a un prezzo a dir poco conveniente, seguita a ruota dalla Bosch S4 005, meno adatta per chi vive in zone dove la temperatura scende al di sotto dello zero, ma altrettanto economica e nel complesso affidabile.  

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 6 Migliori Batterie per Auto – Classifica 2021

 

 

Batteria auto da 60 Ah

 

1. Speed Batteria per Auto L260 540A

 

Una delle migliori batterie per auto del 2021, secondo i pareri dei numerosi acquirenti soddisfatti, è il modello Speed L2 commercializzato dalla ditta italiana SMC. Gli utenti la ritengono la miglior batteria per auto grazie alle prestazioni offerte, superiori a quelle delle batterie solitamente disponibili a prezzi bassi.

Si tratta del prodotto più economico tra tutti quelli sottoposti a comparazione nella guida, e questo aspetto ha sicuramente contribuito al suo successo di mercato. La Speed L2 è una batteria da 60 Ah 540A con polo positivo posizionato sul lato destro universale, progettata e prodotta in Italia per garantire alte prestazioni ed elevati spunti in qualsiasi circostanza. Le sue misure sono circa 242 millimetri in lunghezza, 175 in larghezza e 190 in altezza, e può essere installata su qualsiasi tipo di veicolo le cui dimensioni del vano di alloggiamento e i parametri di voltaggio siano compatibili con quelle della batteria.

 

Pro

Eccellente rapporto qualità-prezzo: Si tratta della più economica tra le batterie esaminate nella nostra guida, ma offre prestazioni di ottimo livello.

Performance: La Speed L2 è progettata per offrire alti spunti in qualsiasi condizione di guida, infatti è adatta sia alle auto di media sia a quelle di grossa cilindrata, sportive e berline.

Made in Italy: La batteria è progettata e prodotta in Italia, quindi gli standard di qualità e sicurezza sono elevati e garantiti dalle normative europee vigenti.

 

Contro

Virtualmente ottima: Gli acquirenti non hanno segnalato nulla di critico, la batteria sembra davvero una scelta eccellente quindi.

Acquista su Amazon.it (€61.99)

 

 

 

Batteria auto Bosch

 

2. Bosch S4005 Batteria Auto 60A/h-540A

 

La batteria auto Bosch S4 005 è un modello da 60 Ah e 540A di spunto con le dimensioni analoghe a quelle della Speed esaminata in precedenza, quindi offre il vantaggio di possedere la stessa ampia compatibilità di veicoli sui quali è possibile installarla.

Anche dal punto di vista economico siamo nella stessa fascia del prodotto precedente, con un prezzo soltanto di pochi euro più alto. La batteria Bosch non richiede manutenzione e offre la massima sicurezza, grazie alla doppia protezione contro i danni causati da scintille e all’involucro sigillato in maniera stagna. È dotata di maniglie ergonomiche che ne facilitano il trasporto e l’installazione e offre il 20% in più di durata utile rispetto alle altre batterie.

La sua limitazione però, secondo gli acquirenti, sta nel soffrire il freddo e faticare a dare lo spunto se la temperatura mattutina si mantiene al di sotto dello zero per parecchi giorni.

 

Pro

Costo contenuto: Il prezzo economico è oltremodo accessibile, e questo è uno dei punti di forza della batteria Bosch.

Sicura e di facile utilizzo: La doppia protezione contro i danni da scintille e la robusta scocca sigillata a tenuta stagna la rendono molto sicura. La scocca, inoltre, integra maniglie ergonomiche che la rendono facile da maneggiare.

Durevole: Stando alle specifiche Bosch, questa batteria ha anche il pregio garantire una durata del 20% superiore rispetto alle batterie auto tradizionali.

 

Contro

Scarso spunto a freddo: Purtroppo la batteria Bosch regge poco bene il freddo, specie se si protrae a lungo e le temperature scendono al di sotto dello zero.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Batteria auto da 100 Ah

 

3. Carplus L5 Carparts Batteria 100Ah 850A 12V 

 

Uno dei fattori di pregio delle batterie Carplus, come quella qui presa in esame, è la loro natura universale, possono quindi essere installate su tutti i veicoli compatibili. La scatola batteria L5, con dimensioni 353 x 190 x 175 mm è pronta all’uso, e vi basterà inserirla nell’alloggiamento preposto e collegare i cavi per mettere in funzione un veicolo con batteria esausta. 

Alcuni utenti hanno sottolineato che le dimensioni potrebbero non essere particolarmente precise per alcuni veicoli, tuttavia è un problema risolvibile con un pezzo di polistirolo opportunamente tagliato in grado di creare il giusto spessore. Un inconveniente da poco se consideriamo che il prezzo è spesso tre volte inferiore rispetto ad altre batterie in vendita sul mercato.

Recandovi sul sito del venditore, cliccando sul link in basso, potrete scegliere non solo il modello da 100Ah 850A, ma anche batterie meno potenti per venire incontro a tutte le vostre necessità.

 

Pro

Compatibile: Tutti i veicoli che supportano batterie da 100Ah 850A 12V, potranno funzionare con la L5 Carparts, senza il timore che si presenti alcun tipo di problema.

Prezzi bassi: Quando la batteria dell’auto “muore”, ci si ritrova a fare un giro dal meccanico che vi chiederà un bel po’ di denaro per sostituirla con una nuova. Il prodotto Carplus, acquistabile online, ha il vantaggio di avere un costo ridotto all’osso.

Diversi modelli: Tramite il link in basso potrete scegliere la batteria più adatta alle vostre esigenze, non solo da 100Ah quindi ma anche meno potenti e più compatte.

 

Contro

Dimensioni: Spesso non sono adatte ad alcune vetture, si tratta comunque di un problema facilmente risolvibile con degli spessori in polistirolo, tuttavia è un elemento di cui tener conto.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Batteria auto da 70 Ah

 

4. Varta Start-Stop AGM 70 ah 760A(EN) E39

 

Tra le batterie auto 70 ah più vendute dell’anno troviamo questo modello di Varta che si presenta con delle caratteristiche davvero interessanti. È ideale per veicoli con sistemi start-stop ed è totalmente riciclabile, inoltre le performance sono davvero elevate. 

La potenza della batteria consente al motore di avviarsi anche in condizioni climatiche estreme, infatti anche a freddo si potrà subito mettere in moto il veicolo senza rimanere a terra.

La griglia brevettata Powerframe consente anche di ricaricare la batteria velocemente nel caso si dovesse riavviare, inoltre le conferisce una grande resistenza alla corrosione.  Il ciclo di vita del modello Varta è tre volte superiore a quello delle normali batterie, quindi una volta installata potranno passare diversi anni prima di doverla cambiare.

 

Pro

Performance: Permette di avviare il motore anche quando le temperature sono basse, così non rischierete di rimanere a terra quando fa molto freddo o nevica.

Ricarica veloce: La griglia Powerframe permette di riavviare velocemente la batteria nel caso si dovesse scaricare, inoltre la protegge dalla corrosione.

Durevole: Il ciclo di vita della batteria VARTA è tre volte superiore rispetto a quella di altri modelli sul mercato.

 

Contro

Prezzo: Abbastanza costosa, inoltre si adatta solo a veicoli con sistema start-stop.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Batteria auto da 80 Ah

 

5. FIAMM Batteria Auto Akuma Komfort Plus 80Ah 680A

 

La Akuma Komfort Plus è una batteria da 80 Ah e 680A di spunto, ed è garantita per due anni di funzionamento dal noto brand FIAMM, appartenente alla compagnia giapponese Hitachi Group.

Si tratta di un prodotto economico ma affidabile e con un buon rapporto qualità-prezzo, non richiede alcuna manutenzione ed è di formato L3, ovvero misura 278 x 190 x 175 centimetri, e può essere installata su tutte le auto compatibili con queste dimensioni e con i parametri di funzionamento della batteria. Le sue prestazioni sono adatte soprattutto alle auto di grossa cilindrata, i cui impianti elettrici di bordo hanno un maggiore assorbimento di potenza.

L’unica pecca è il packaging, costituito da un semplice foglio di cellophane in modo che i corrieri possano prenderla dall’apposita maniglia e non rovesciarla. Di conseguenza è priva di istruzioni e non spiega come utilizzare il sistema di verifica di carica posto sulla sommità.

 

Pro

Spunto potente: L’amperaggio e l’elevata potenza di spunto sono ideali non solo per le auto di grossa cilindrata e per le sportive, ma anche durante i periodi più freddi dell’anno.

Verifica di carica: La Akuma è dotata di un sistema di verifica di carica completo di LED luminoso, anche se alcuni non hanno capito come usarlo a causa della mancanza di istruzioni.

Ottima qualità: Dal momento che si tratta di un prodotto garantito da FIAMM, la qualità e l’affidabilità sono a un ottimo livello.

 

Contro

Spedizione e imballaggio: Purtroppo l’imballaggio è minimo per ragioni di sicurezza, quindi bisogna affidarsi alla professionalità del corriere. Mancano anche le istruzioni d’uso.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Batteria auto da 50 Ah

 

6. Optima Red Top Batteria RTC4.2 50AH

 

Optima Batteries è un brand sussidiario del conglomerato inglese Johnson Controls, ed è noto soprattutto per la sua produzione di batterie di alta qualità. Non a caso, infatti, la batteria RED TOP è caratterizzata da un costo abbastanza elevato.

Anche le sue caratteristiche sono al top però, soprattutto per quanto concerne la durata. Secondo le specifiche ufficiali, infatti, la RED TOP garantisce il triplo della vita utile rispetto alle batterie analoghe prodotte da altre ditte. È un modello da 50 Ah con una potenza di spunto di ben 1.000A, e protetto da una scocca speciale a prova di perdite e con una resistenza alle vibrazioni 15, dunque superiore alla media. Non richiede alcuna manutenzione, è molto veloce nella ricarica e assicura prestazioni di altissimo livello.

Il prezzo, però, ne penalizza la richiesta rispetto ai modelli descritti in precedenza, ma gli acquirenti riferiscono che è una batteria eccellente sotto tutti gli aspetti.

 

Pro

Alte prestazioni: La potenza di spunto è di ben 1.000A, in modo da assicurare un avviamento affidabile in ogni situazione e a dispetto delle condizioni climatiche avverse.

Solida e resistente: Grazie alla scocca speciale può essere montata in qualsiasi posizione senza timore di eventuali perdite, ha anche una maggiore resistenza alle vibrazioni e alle più comuni cause di guasto.

Triplice durata: Rispetto a batterie di analoga potenza, la RED TOP offre una durata di esercizio triplicata, garantita dal produttore e riconosciuta dagli acquirenti soddisfatti.

 

Contro

Costo: L’unica cosa che penalizza la batteria RED TOP e ne limita di molto la richiesta da parte dei consumatori, è il fatto di costare più del doppio rispetto alle normali batterie.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Accessori

 

Cavi batteria per auto

 

Sakura SS3627 Cavi Batteria Isolati, 700 A

 

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che avete avuto bisogno di utilizzare i cavi batteria per auto? E quando ne avete verificato lo stato?

Nel caso in cui si rendesse necessario l’acquisto di un nuovo paio di cavi con morsetti, vi consigliamo di dare un’occhiata ai Sakura SS3627 commercializzati dalla ditta inglese Saxon.

I cavi hanno una sezione di poco meno di 21 millimetri e reggono lo spunto fino a un massimo di 700A, quindi sono poco adatti a macchine con motori di grossa cilindrata; in compenso però costano poco, sono ben fatti e sono completi di tutte e quattro le pinze.

 

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Avviatore batteria auto

 

Tacklife T6

 

L’avviatore batteria auto T6, prodotto dalla nota ditta inglese di elettroutensili Tacklife, è lo strumento ideale per riportare in vita una batteria scarica, soprattutto in seguito a inoperatività.

Ha una capacità di 16.500 mAh e 600A di spunto, e quando la carica è al massimo è capace di avviare fino a 30 volte un motore a benzina fino a 6,2 litri oppure un motore diesel da 5,2 litri.

È compatto e rivestito da una scocca in ABS ignifugo, con grip in gomma che migliorano la presa sul dispositivo.

È completo di accessori e può ricaricare altri dispositivi, inclusi gli smartphone e i computer, e altri piccoli elettrodomestici per auto.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Tester batteria auto

 

ANCEL BA101 Tester Batteria Auto Professionale

 

Un altro accessorio importante, di cui non potete fare a meno se siete tra quelli che amano dedicarsi personalmente ai lavoretti di manutenzione, è il tester batteria auto.

L’ANCEL BA101 è un dispositivo piccolo e compatto, facile da trasportare e veloce nelle scansioni. I risultati dei test vengono subiti visualizzati sul chiaro display LCD, fornendo indicazioni sulla tensione, la carica, la potenza di avviamento e il livello di resistenza di Ohm.

Il display è retroilluminato e, grazie agli appositi pulsanti, è molto facile da usare. È adatto non soltanto per le batterie auto, ma anche per quelle delle moto e delle imbarcazioni.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare una batteria per auto

 

L’accumulatore al piombo-acido è comunemente noto come batteria al piombo, anche se si tratta di una definizione impropria, ed è stato il primo tipo di batteria ricaricabile a essere inventato, visto che il primo esemplare fu concepito da un fisico francese nel lontano 1859.

Questo tipo di batteria è usato su tutti i tipi di veicoli per consentire l’avviamento del motore e per fornire energia elettrica a tutti i sistemi di bordo, di conseguenza il mercato offre una vasta gamma di scelta a seconda della potenza richiesta, delle dimensioni e del tipo di veicolo su cui vanno installate. Quelle utilizzate dalle automobili sono le batterie a sei elementi, infatti ogni singola cella provvede a fornire una tensione di 2 Volt, e le sei celle garantiscono quindi i 12 Volt di tensione richiesti dall’impianto elettrico del veicolo.

Se la tensione è standard per tutte le batterie, però, il discorso cambia per quanto riguarda la loro capacità. Quest’ultima è stampata sulla parte superiore della batteria, espressa in due parametri principali, la capacità di erogazione ampere/ora e il picco massimo di spunto in ampere. Gli ampere/ora di una batteria, o Ah, possono andare dai 50 ai 100 a seconda del prodotto scelto. Le esigenze derivano innanzitutto dal tipo di automobile posseduta e dal numero di sistemi elettrici presenti a bordo; più è complessa e accessoriata l’auto, di solito, è maggiore è l’assorbimento di elettricità.

Nel caso di un’utilitaria, quindi, una batteria da 50 o 60 Ah può andare bene, ma per i SUV e per le berline di lusso è preferibile orientarsi verso batterie che partono almeno da 80 Ah a salire.

 

Come scegliere una buona batteria per auto

Il secondo parametro indicato è relativo al picco di potenza massima emesso dalla batteria per lo spunto, ed è espresso semplicemente in Ampere. In questo caso non c’è alcuna restrizione, nel senso che la potenza di spunto influisce soltanto sulla resa dell’avviamento e sulla sua capacità di far partire il motore al primo colpo.

Maggiore è la potenza di spunto, quindi, tanto più affidabile ed efficiente sarà la batteria in termini di prestazioni. Ciò implica, quindi, che il prezzo di una batteria può variare notevolmente in base alla potenza massima di spunto.

Un altro aspetto di cui tenere conto inoltre, prima di scegliere quale batteria per auto comprare, è la possibilità di accedere o meno agli elementi. Quelle di tipo tradizionale, infatti, sono dotate di tappi sulla sommità di ogni elemento, in modo da poterli aprire e aggiungere periodicamente acqua per reintegrare quella persa.

Queste batterie sono più economiche ma richiedono una manutenzione estremamente rigorosa e accurata. Le batterie sigillate costano un po’ di più invece, ma hanno il vantaggio di non richiedere alcuna manutenzione specifica, se non un controllo periodico delle condizioni e dello stato di carica.

Gli accessori più importanti per la batteria

Se dovete acquistare una batteria, inoltre, sarebbe consigliabile dotarsi di alcuni accessori fondamentali, come un avviatore di emergenza e dei cavi con morsetti di collegamento per esempio. Questi due accessori in particolare servono soprattutto per le emergenze, nel caso in cui la batteria faccia fatica a partire dopo una notte particolarmente rigida, oppure quando si scarica a causa di guasti o di lunghi periodi di inattività.

Il caricabatterie, invece, è consigliato soprattutto per chi usa l’auto saltuariamente, visto che collegandolo alla batteria permette di ricaricarla e poi di erogare energia a sufficienza a mantenerla sempre in carica.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona il caricabatterie per auto?

I caricabatterie per auto servono a fornire elettricità alla batteria quando questa è scarica, dopo un lungo periodo di inattività oppure a causa del freddo troppo rigido. Per utilizzarlo bisognerà innanzitutto staccare i morsetti che collegano la batteria all’automobile, in modo da potervi collegare quelli del caricabatteria.

È importante che il caricabatteria sia compatibile con il tipo di batteria installata sull’auto, ovviamente, altrimenti correrete il rischio di danneggiare la centralina elettronica dell’automobile, inoltre bisogna verificare che sia a sua volta carico, oppure collegato all’impianto elettrico a seconda se si tratta di un modello portatile da tenere in auto o di uno alimentato tramite cavo. Questi ultimi sono dotati di microprocessore digitale per la gestione dei livelli di carica, dal momento che sono in grado di misurare la carica residua della batteria, e quindi evitano il rischio di sovraccaricarla accidentalmente.

 

Come caricare la batteria per auto?

Si può procedere in due modi diversi, collegando la batteria carica installata su un’altra automobile tramite gli appositi cavi con i morsetti, eseguendo una procedura spiegata in dettaglio più avanti, oppure si può utilizzare un dispositivo specifico.

Questi ultimi sono di due tipi: ci sono i semplici avviatori che servono a dare lo spunto alla batteria, ma non sono in grado di ricaricarla, e poi ci sono i caricabatteria per auto, che permettono sia di ricaricare una batteria scarica sia di mantenere la carica nei periodi di inattività.

 

Quanto dura una batteria per auto?

La durata media si estende dai due ai cinque anni, ma in alcuni casi può arrivare anche a dieci anni. I fattori che influiscono sono diversi infatti, tra i più importanti dei quali rientrano sicuramente la frequenza nei controlli e la cura posta nella manutenzione, ma anche la zona in cui si vive incide molto.

Nei climi caldi, per esempio, i fenomeni di solfatazione e perdita di acqua sono incrementati, di conseguenza la batteria si deteriora molto in fretta rispetto a quelle che operano in climi più freddi.

 

Come funziona il mantenitore di carica per la batteria?

Il mantenitore di carica non è altro che un dispositivo analogo ai caricabatteria portatili usati per i dispositivi mobili, con la differenza che è progettato apposta per le batterie auto e moto. Questi apparecchi utilizzano un microprocessore capace di diagnosticare la batteria e verificarne il voltaggio, allo scopo di regolare il tipo di impulsi elettrici e la frequenza con cui inviarli alla batteria, a seconda se ha bisogno di essere ricaricata, desolfatata o semplicemente mantenuta in carica.

 

Quando cambiare la batteria per auto?

Una batteria auto può durare dai cinque ai dieci anni, in base al tipo e alla cura posta nella manutenzione. Per sapere se è il momento di cambiarla oppure no, controllate la targhetta sulla batteria della vostra auto; la sostituzione immediata è obbligatoria e inderogabile soltanto nel caso in cui la batteria fosse visibilmente danneggiata, crepata o presenti evidenti segni di perdite di acido.

 

 

 

Come cambiare la batteria

 

Una volta che avrete acquistato la nuova batteria, bisognerà installarla sull’automobile al posto di quella vecchia da sostituire. Questa operazione può essere eseguita anche da soli volendo, se avete a portata di mano una chiave da 10 e un paio di guanti isolanti, facendo ovviamente molta attenzione durante tutto il procedimento.

La sostituzione di una batteria piombo/acido, ovviamente, è un’operazione che va eseguita rispettando determinate norme in maniera rigorosa, in modo da evitare il rischio di incendio, esplosione o danni alla persona a causa dell’acido solforico che tende a depositarsi sotto forma di incrostazioni di solfati intorno ai poli e nell’alloggiamento della batteria all’interno del vano motore.

 

 

La macchina quindi, dovrà essere parcheggiata in una zona pianeggiante e a una certa distanza da traffico, scintille e fiamme libere, il motore andrà spento e il freno a mano inserito. Ricordate anche di scollegare qualsiasi dispositivo possa assorbire tensione, come smartphone e altri piccoli accessori elettronici.

A questo punto, prima di procedere alla rimozione della vecchia batteria, è meglio indossare i guanti isolanti, rimuovete le eventuali coperture dai poli e scollegate i cavi facendo bene attenzione a non unirli, incrociarli o farli entrare in contatto con le parti metalliche del vano motore.

A questo punto, usando la chiave da 10, sbloccate la staffa che tiene ferma la batteria nel suo alloggiamento, rimuovetela e poi togliete la batteria vecchia, inserite la nuova al suo posto e riposizionate la staffa in modo da assicurarla saldamente in posizione.

Assicuratevi che i poli siano ben puliti e, se lo avete a disposizione, magari potete anche cospargerli con del grasso specifico per contatti, dopodiché potrete ricollegare i poli ai relativi cavi, magari dopo averli prima cosparsi con dell’apposito grasso per contatti elettrici, e poi stringere i bulloni per assicurare che mantengano la presa.

 

 

Come collegare i cavi della batteria

La procedura per collegare con i cavi le batterie di due automobili, per dare l’avvio a una batteria scarica, è in parte simile a quella per la sostituzione, quindi bisogna innanzitutto spegnere il motore, le luci del veicolo, bloccarlo inserendo il freno a mano e scollegare qualsiasi cosa possa assorbire tensione, come eventuali dispositivi mobili lasciati in carica.

A questo punto bisogna scoprire i poli delle batterie e collegare i cavi, usando quello rosso per i poli positivi e quello nero per i negativi secondo il seguente ordine.

Collocare la prima pinza rossa sul polo positivo della batteria scarica, mettere in moto l’auto che dovrà fornire la carica e quindi collegare la seconda pinza rossa sul polo positivo della batteria dell’auto in funzione. A questo punto si potranno collegare i poli negativi con il cavo e le pinze nere seguendo lo stesso ordine nella procedura, e cioè fissare prima il morsetto nero alla batteria carica dell’auto accesa e poi il secondo morsetto al polo negativo della batteria scarica.

A questo punto aspettare qualche minuto, senza dare colpi all’acceleratore visto che sarebbe inutile, e poi avviare il motore dell’auto con la batteria scarica e attendere un altro po’, fino a quando il motore non si stabilizza al minimo dei giri.

Per scollegare i cavi bisogna ripetere la procedura di collegamento, ma in ordine inverso: staccando prima i poli negativi e poi quelli positivi partendo sempre dalla batteria scarica.

 

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Mutlu Batteria Auto Premium Brand L4 100Ah 900A

 

 

La LS4-100 appartiene alla Serie 3 delle batterie SFB, acronimo che sta per Superior Flooded Battery, prodotte dalla ditta MUTLU, un brand molto noto e apprezzato sia in ambito civile sia militare.

Si tratta infatti di una batteria premium da 100 Ah ad alte prestazioni, caratterizzata da una qualità superiore sia a livello strutturale e di resistenza sia in termini di prestazioni. Queste ultime, infatti, sono maggiorate del 25% rispetto alle batterie standard dello stesso amperaggio, e l’incremento è garantito anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

La scocca è sigillata e permette l’installazione della batteria anche in verticale, cosa che la rende adatta anche alle imbarcazioni oltre che alle auto, inoltre è caratterizzata da una maggiore resistenza alle vibrazioni rispetto alle batterie standard.

L’unica limitazione di questa MUTLU, purtroppo, è data dal prezzo che è doppio rispetto a quello delle batterie esaminate in precedenza.

 

Pro

Qualità: Quella della batteria è a livello premium sotto tutti gli aspetti, a cominciare dalle caratteristiche fisiche fino alla sicurezza d’impiego e al grado di prestazioni offerte.

Sistema QR: Grazie ai codici QR presenti sulla batteria, è possibile effettuare il monitoraggio dei prodotti per verificarne lo stato e le prestazioni.

ECO Friendly: La batteria MUTLU è anche ecologica e cioè può essere riciclata quasi al 100%, in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale.

 

Contro

Costosa: La sua unica pecca è quella di essere decisamente cara, soprattutto rispetto alle altre batterie con cui l’abbiamo messa a confronto. È destinata soltanto ai più esigenti.

 

 

Motorcraft Batteria Originale 12V 70Ah 640A

 

 

La ditta Motorcraft è un ramo sussidiario della nota casa automobilistica Ford, nato nel 1972 come produttore di ricambi auto e parti originali, ed è una batteria auto da 70 Ah e 640A di spunto delle misure di 278 x 175 x 175 millimetri.

La Calcium Plus, quindi, è un ricambio originale di qualità che risponde agli standard costruttivi Ford, ed è consigliata soprattutto ai possessori delle omonime automobili. Ciò non toglie però, che possa essere installata su qualsiasi automobile compatibile con i parametri descritti in precedenza.

Le sue prestazioni sono di ottimo livello, sia sulle auto a bassa cilindrata sia su quelle a media e alta cilindrata, e anche il prezzo è molto più vantaggioso acquistandola online piuttosto che in un centro Ford; l’unica pecca sono le dimensioni particolari, che ne riducono la gamma di compatibilità con le automobili prodotte dalle altre case.

 

Pro

Ricambio originale: Si tratta della batteria montata di serie sulle automobili Ford, quindi è un ricambio originale che offre la garanzia di una qualità e delle prestazioni eccellenti.

Efficiente: Lo spunto da 640A riesce a fornire delle partenze al primo colpo in ogni condizione, anche quando la temperatura è particolarmente fredda.

Ottimo prezzo: Come la quasi totalità dei ricambi originali venduti online, il prezzo è decisamente più accessibile rispetto a quello dei Centri Ford.

 

Contro

Compatibilità: Trattandosi di un ricambio originale Ford ha delle misure leggermente diverse dallo standard comune, quindi bisogna fare attenzione ai parametri se l’auto non è una Ford.

 

» Controlla gli articoli degli anni passati