Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Oggigiorno per Legge devono essere già montati sull’auto, per identificare subito eventuali anomalie. Stiamo parlando dei sensori di pressione pneumatici: ecco ciò che c’è da sapere.

 

Quando si parla di auto, ci sono tutta una serie di elementi e accessori più o meno tecnologici, che possono fare la differenza, aiutando notevolmente nelle prestazioni, dando contributi importanti per chi si mette alla guida. Stiamo parlando infatti di una serie di sistemi di monitoraggio e analisi della pressione degli pneumatici, chiamati anche TPMS, dall’inglese “Tyre Pressure Monitoring System”, che da diversi anni è obbligatorio avere su qualsiasi autoveicolo.

La pressione degli pneumatici è infatti molto importante per la sicurezza su strada, ecco quindi che il compito principale di questi sensori è proprio quello di rilevare costantemente e precisamente il gonfiaggio di ciascuna gomma. Il legislatore, qualche anno fa, ha quindi introdotto nella lista di attrezzatura standard per i veicoli anche il sensore di pressione per diminuire gli incidenti su strade trafficate e non e anche per migliorare la qualità della guida.

Sono ancora molti purtroppo coloro che considerano poco che gli pneumatici sono a tutti gli effetti l’unico punto di contatto tra il veicolo e la strada, perciò la scarsa presenza di aria compressa all’interno può causa inconvenienti spiacevoli e anche pericolosi, perché da un lato gli spazi di frenata aumentano, dall’altro il surriscaldamento delle gomme è superiore 

Inoltre, c’è anche da considerare un altro aspetto quando si valuta la pressione delle ruote dell’auto, ossia il risparmio del carburante e la salvaguardia dell’ambiente, perché viene emessa meno CO2.

Cosa dice la Legge a riguardo

Come anticipato, i sensori della pressione degli pneumatici sono ritenuti praticamente obbligatori, in particolar modo da novembre 2014, in seguito all’applicazione del regolamento europeo 661/2009. Qui viene stabilito che tutti gli autoveicolo delle categorie M1 e N1, cioè quelli pensati e progettati per trasportare +6 persone a bordo oltre il conducente, e quelli per il trasporto merci, devono essere necessariamente provvisti di sensori.

Viene quindi naturale considerare l’importanza della pressione delle gomme se avete una Panda, ma anche se lavorate come autotrasportatori. I sensori infatti vanni montati su pneumatici invernali, estivi e anche su quelli progettati per tutte le stagioni. In più, è buona norma avere a portata di mano una pistola pneumatica, qualora ci siano problemi improvvisi.

 

Il funzionamento

Se si tratta della prima volta che sentite nominare questi TPMS o se siete qui anche solo per approfondire, dovete sapere che si tratta di un dispositivo di controllo costituito da un display a parte, situato sulla strumentazione di bordo. Tramite quest’ultimo viene segnalata la spia della pressione degli pneumatici, in modo diretto e automatico, così da evidenziare subito e senza intoppi anomalie improvvise dei valori delle gomme. Questo segnale viene però acceso solo nel momento esatto in cui compare il problema, diretto alle gomme.

In ogni caso, possiamo distinguere due tipologie di TPMS: diretto e indiretto. Il primo è un sistema in cui il sensore viene montato in ognuna delle ruote, così da inviare al display del pannello di controllo le informazioni in modo diretto per ognuna delle gomme. Il secondo, invece, si basa principalmente sulla variazione di pressione determinata dai sensori dell’ABS e dell’ESP, che misurano i giri delle ruote motrici. Ciò significa che l’indicatore luminoso che segnala il difetto, si accende soltanto quando c’è la vera anomalia.

 

Qual è il sistema più preciso?

Facendo una comparazione tra le diverse tecnologie e i sensori integrati per la pressione dell gomme, sicuramente possiamo identificare alcuni che sono più idonei per una maggiore sicurezza su strada. Nonostante siano tutti omologati e quindi utilizzabili e precisi, il più accurato è sicuramente il sensore TPMS diretto, perché, al di là del costo più alto, offre diverse funzioni aggiuntive che permettono di riconoscere la posizione e la pressione di ogni pneumatico in maniera precisa, rilevando perdite anche quando il veicolo è in sosta o è spento. In più, questa tecnologia permette anche di verificare la gomma di scorta: importantissima per godere di maggiore sicurezza su strada.

Quanto costano?

Partendo dal presupposto che, come ribadito già, si tratta di un sistema che necessariamente deve essere presente sulla propria auto, sappiamo che qualsiasi sia il suo costo, comunque bisogna acquistarli e installarli. In ogni caso, la sicurezza non è mai troppa, perciò il valore che può avere una tecnologia simile è imparagonabile. Facendo una comparazione tra diversi portali online e tra le offerte che si trovano nei negozi specializzati, si può avere un quadro ampio e completo delle proposte in circolazione.

Per esempio, i sensori per pneumatici per auto FIat Panda hanno un costo che va da minimo 17/18€ a un massimo di 130€ per i kit completi di quattro sensori e valvole. Per quanto riguarda invece autoveicoli firmati Renault Clio, possiamo affermare senza esitazione che il costo aumenta vertiginosamente, da 20€ a 170€.

In ogni caso, trattandosi di una spesa necessaria e obbligatoria, è fondamentale che troviate le soluzioni più interessanti e convenienti, ma anche quelle più durature e di qualità. Infatti, in genere possiamo dire che le batterie dei sensori durano circa 6/7 anni, quindi non è una spesa che dovrete sostenere ogni anno. Acquistando un sensore simile una volta, quindi investendo sulla vostra incolumità alla guida e su quella di chi vi sta a fianco e intorno, avrete un ritorno sulla spesa che non si può paragonare tanto facilmente.

 

 

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