Ultimo aggiornamento: 04.08.21

 

Per risparmiare sul premio annuale dell’assicurazione, è possibile usufruire della franchigia. Scopriamo come funziona.

 

Che sia per circolare in città, per viaggiare o anche solo per posteggiare l’auto per qualche minuto, è fondamentale aver sottoscritto la cosiddetta RC Auto, ossia la Polizza assicurativa che mette in sicurezza tutti. Al momento della firma, è possibile però valutare anche altre numerose voci, alcune più conosciute e altre invece poco approfondite.

Un esempio è l’assicurazione Kasko e la franchigia: scopriamo allora come funziona e quando è conveniente.

 

Franchigia: significato

Con franchigia dell’assicurazione si intende più specificatamente quella somma che rimane a carico di chi è assicurato, in caso di danni causati da sinistri stradali. Quindi, prendiamo per esempio che in un incrocio in città si faccia un incidente, perché non si è rispettata la precedenza, e che il risarcimento danni ammonti a 7.000€. Se la franchigia stipulata in partenza è pari a 200€, ciò vuol dire che dovrete mettere di tasca vostra solamente questa somma, mentre la società assicuratrice darà 6800€ all’altro soggetto del sinistro.

Chiaramente, questo esempio è molto generico, perché non per forza la franchigia equivale a quella somma. Nel momento di stipula del contratto, dovrete infatti valutare l’entità in anticipo, con lungimiranza e facendovi consigliare da un professionista, perché rimarrà poi fissa per tutto il periodo di copertura assicurativa.

Ma vediamo più da vicino quale tipologie di franchigia esistono e come vi permettono anche di tutelarvi, per esempio, qualora tamponiate un’altra auto perché i sensori di parcheggio della vostra non funzionino.

Differenti tipologie

Dopo aver dato risposta a quanti si chiedevano “cos’è la franchigia?”, è bene sapere che esistono attualmente due forme assicurative per l’auto. Una è quella relativa e l’altra è chiamata assoluta: la prima corrisponde al limite massimo di spesa entro il quale il soggetto assicurato sarà costretto a risarcire da sé in caso di sinistro. La seconda, invece, è caratterizzata da un premio assicurativo molto più basso, in quanto viene identificata una somma limite oltre la quale sarà la compagnia assicurativa a risarcire qualsiasi danno.

Ma spieghiamo meglio con degli esempi: ipotizziamo che la franchigia assoluta equivalga a 400€ e che il danno in seguito al sinistro ammonti a 600€. In questo caso sarà la società assicurativa a dover pagare tutto; cosa che invece non accadrebbe se il danno complessivo fosse pari a 200€. Se la franchigia dell’assicurazione dell’auto è relativa e, per esempio, ammonta a 1.000€, se il danno è di 900€ allora sarà l’assicurato a dove procedere con il pagamento.

 

Sottoscrizione della franchigia

Quando si deve scegliere quale contratto assicurativo firmare, è sempre bene valutare anche la voce relativa alla franchigia. Questo perché si tratta di un elemento che in casi particolari più risultare sempre conveniente, nonostante il premio assicurativo sarà molto più basso delle aspettative. Nessuno può circolare scoperto dall’assicurazione, perciò diventa molto importante capire come riuscire a godere appieno di tutte le forme di tutele e garanzie importanti.

Dato che la società assicurativa dovrà attestare che siete in grado di poter rimborsare eventuali danni, è bene sempre chiedere una forma di preventivo aggiuntivo alle polizze comuni, così da confrontare le offerte dei prodotti venduti sul mercato. Così facendo potrete valutare quale soluzione vale di più, anche in base alla vostra lungimiranza e alle vostre tasche, permettendovi di risparmiare notevoli somme di denaro. Infatti, non è un segreto che il risparmio medio si attesti intorno al 15%, ma come anticipato, prima della sottoscrizione, la compagnia assicurativa dovrà avere la certezza che siete in grado di poter coprire autonomamente eventuali rimborsi concordati in precedenza.

 

Franchigia vs scoperto assicurazione

Una volta giunti fin qui potreste chiedervi: ok, ma qual è la differenza tra la franchigia e lo scoperto? Ebbene, entrambi sono indicatori di una quota di rimborso in caso di danno relativamente a carico dell’assicurato. Tuttavia, la franchigia è caratterizzata da un importo stabilito in precedenza, mentre lo scoperto è una vera e propria percentuale, il cui importo da addebitare da parte del soggetto assicurato può poi essere valutato dopo la quantificazione dei danni in campo.

Infatti, bisogna anche capire come si vede se una macchina è assicurata, utilizzando Internet e digitando sul sito ufficiale dell’ACI la targa in questione. Inoltre, facendo un esempio molto più pratico, se dovesse capitare un sinistro stradale e lo scoperto relativo è pari al 15% con un danno di 5.000€, l’assicurato dovrà sborsare ben 750€, perché la somma restante è a carico della società assicuratrice.

Quale conviene tra franchigia e scoperto? In realtà molto dipende da quelle che sono le proprie necessità e aspettative. Ciò che vi consigliamo è di chiedere la consulenza di un professionista, che vi saprà anche indicare quali garanzie e tutele importanti aggiungere all’RC auto che avete intenzione di sottoscrivere.

La franchigia è quindi uno strumento aggiuntivo molto importante per quanti desiderano godere di una serie di sicurezze anche quando si è alla guida. Infatti, i sinistri stradali sono all’ordine del giorno e non per forza devono essere di grande entità per essere costosi.

Banalmente, anche solo un tamponamento durante un parcheggio potrebbe rivelarsi difficile da pagare per intero, quindi è sempre meglio prevenire che curare successivamente, sfruttando tutte le offerte e i prodotti migliori che si possono trovare senza troppa difficoltà sul mercato.

 

 

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