Ultimo aggiornamento: 13.12.19

 

Portabici – Guida all’acquisto e Confronti

 

Se siete alla ricerca di un portabici ma non avete ancora deciso quale acquistare, allora è proprio il caso di dare un’occhiata ai modelli esaminati nella nostra guida. Si tratta infatti dei portabici attualmente più richiesti sul mercato. Tra i numerosi prodotti elencati di seguito, i più apprezzati dagli acquirenti sono il portabici posteriore Peruzzo Verona PE 382, un prodotto di qualità ottima del noto brand italiano, e il Thule ProRide 598, un modello verticale da tetto realizzato da una ditta svedese, azienda europea al top nel settore di produzione dei portabiciclette, portapacchi e relativi accessori.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 8 Migliori Portabici – Classifica 2019

 

 

Portabici Posteriore

 

1. Peruzzo PE 382 Verona Portabici Posteriore, Acciaio

 

Il portabici posteriore modello Verona, prodotto dal noto brand italiano Peruzzo, è tra i più venduti sul mercato; come dimostrano anche i pareri entusiasti dei numerosissimi acquirenti soddisfatti, che lo hanno giudicato uno tra i migliori portabici del 2019.

Le ragioni del suo successo sono da ricercarsi innanzitutto nella sua compatibilità, che è praticamente universale. Il Verona è infatti un modello semplice ma ben realizzato; il telaio è fabbricato con acciaio inossidabile e dotato di sistema ammortizzante, sistema antidistacco per le cinghie inferiori, fibbie in acciaio e sei ganci temprati per resistere a uno sforzo di 350 chilogrammi ognuno. È un portabici solido e sicuro, fatto per trasportare fino a tre biciclette da 15 chilogrammi di peso ciascuna. L’unica pecca è che il montaggio delle bici è alquanto macchinoso, inoltro bisogna stare attenti a sistemarle in modo che non vadano a coprire la targa e i fari dell’automobile.

 

Pro

Compatibilità: Il sistema di fissaggio con le cinghie e i ganci, a una prima occhiata, può apparire poco stabile a causa dell’effetto ammortizzante del telaio, ma è oltremodo sicuro e consente il montaggio su una vasta gamma di vetture.

Facile da montare: Il montaggio è semplice e non richiede molto tempo, basta avere cura di fissare bene i ganci e assicurare la giusta tensione alle cinghie. Entrambi sono regolabili, in modo da adattarsi alle misure dell’auto.

Materiali: Il telaio e i ganci del portabici Verona sono realizzati in acciaio inossidabile, resistente e duraturo anche se un po’ pesante forse. Per chi ha problemi in tal senso, però, è disponibile anche la versione in alluminio, più leggera.

 

Contro

Portata reale: La portata massima nominale è di 45 chilogrammi, ma alcuni consigliano di limitarsi a caricare due bici soltanto e a non superare i 30 chili.

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Portabici Thule

 

2. Thule 598001 Portabici Posteriore, Argento

 

Il ProRide 598 è al secondo posto tra i portabici venduti online ed è un modello verticale singolo realizzato in alluminio e resina termoplastica, da montare sul tetto dell’automobile.

Nonostante ciò si distingue per il costo abbastanza consistente, ma questo è dovuto alla qualità del brand svedese, uno dei leader europei nel settore viaggi e outdoor. Le caratteristiche peculiari offerte dal portabici Thule, infatti, sono l’estrema facilità di montaggio e l’elevata sicurezza, è resistente ma al tempo stesso anche leggero e la qualità dei materiali e delle rifiniture, come accennato in precedenza, è veramente alta.

È compatibile con i telai al carbonio e con diversi tipi di canaline a T, in modo da potersi adattare a diverse tipologie di bicicletta, da passeggio, da corsa e MTB; il portabici arriva già assemblato, quindi non richiede utensili, ed è completo di blocchi per il montaggio sulle barre portatutto dell’automobile.

 

Pro

Alta qualità: Il marchio Thule è uno dei leader europei nel settore di produzione di portabici, portapacchi e altri accessori per viaggi e outdoor. I suoi prodotti costano ma sono di alta qualità.

Già assemblato: A differenza dei portabici prodotti da altre ditte, il ProRide arriva già assemblato e pronto per essere montato direttamente sulle barre portapacchi sul tetto dell’automobile.

Aggancio rapido: Il sistema di fissaggio della bicicletta è pratico e anche sicuro, grazia alla pinza bloccatelaio e alla canalina poggiaruota.

 

Contro

Prezzo: Il costo finale potrebbe aumentare se si prendono in considerazione gli adattatori necessari al montaggio di altri tipi di canaline, che sono da acquistare separatamente.

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Portabici Peruzzo

 

3. Peruzzo 709/3 Pure Instinct Portabici Posteriore per 3 Biciclette

 

Ed ecco il secondo dei tre portabici Peruzzo esaminati nella nostra in guida, progettato per essere montato posteriormente e trasportare tre biciclette.

Il telaio è realizzato in acciaio tubolare da 30 millimetri di diametro ed è rivestito da uno strato di vernice color antracite, atto a proteggerlo dagli agenti atmosferici, è solido e dotato di tre binari per altrettante biciclette con ruote fino a 29 pollici di diametro. La portata massima è di 45 chilogrammi, 15 per ogni bicicletta, ma in comparazione al modello Verona gli acquirenti trovano che il Pure Instinct offra una maggiore stabilità e sicurezza.

L’unica pecca invece, secondo gli acquirenti, è data dalla mancanza di istruzioni chiare e dettagliate, per cui il montaggio risulta abbastanza difficile, complicato e lungo da eseguire anche, visto che il portabici arriva in una scatola e bisogna assemblarlo prima di fissarlo all’automobile. È bene verificare anche la compatibilità con l’auto.

 

Pro

Solido e stabile: Il sistema di aggancio comprende anche una piccola ganascia da assicurare al gancio di traino dell’auto, quindi oltre a essere solido è anche molto stabile e sicuro.

Qualità certificata: La ditta italiana Peruzzo è affidabile e la qualità dei suoi prodotti è certificata secondo gli standard ISO 9001:2000.

Accessoriato: Nella dotazione sono inclusi anche i braccetti distanziatori con le pinze da assicurare ai telai delle biciclette.

 

Contro

Un po’ di tempo: Il montaggio è lungo e decisamente complicato, dal momento che le istruzioni sono molto scarse e per giunta anche poco chiare.

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Portabici da tetto

 

4. Thule 561 Portabici da Tetto Outride

 

Se invece vi state chiedendo dove acquistare un nuovo portabici da tetto di tipo professionale adatto per una bicicletta dal telaio in carbonio, l’OutRide 561 potrebbe essere proprio quello che fa al caso vostro.

La sua portata massima di carico, infatti, è di soli 17 chilogrammi contro i 20 del ProRide esaminato in precedenza e prodotto sempre dal noto marchio svedese. È dotato di cinghia a rilascio rapido e blocca-forcella, entrambi regolabili per adattarsi a qualsiasi misura, l’adattatore per assale da 20 millimetri e nella confezione sono inclusi anche gli adattatori per le canaline a T e la serratura antifurto per bloccare la bici.

Gli acquirenti ne hanno apprezzato soprattutto la praticità e la facilità di montaggio, ma gli adattatori sono pochi e quelli che mancano sono abbastanza costosi; inoltre alcuni di questi, una volta montati, impediscono l’uso della serratura antifurto obbligando a ricorrere a una catena.

 

Pro

Fissaggio a forcella: Questa soluzione lo rende molto pratico, la bici occupa un ingombro minore in altezza e risulta anche più stabile e sicura nella tenuta.

Semplice e pratico: Il sistema di regolazione a leva è molto intuitivo e semplice, così come il fissaggio della bici e il montaggio sulle barre portatutto dell’automobile.

Versatile: Di base è compatibile con tutti gli assali da 9 fino a 20 millimetri, grazie al relativo adattatore incluso nella confezione, e con pneumatici fino a 3 pollici di larghezza.

 

Contro

Spesa aggiuntiva: Ulteriori adattatori per aumentare la compatibilità del portabici, come quello da 15 millimetri per esempio, devono essere acquistati a parte e sono decisamente costosi.

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Portabici da gancio traino

 

5. Peruzzo 11102031 Portabici Gancio Traino Siena

 

Con il Siena 668/3, della ditta Peruzzo, abbandoniamo la fascia dei modelli disponibili a prezzi bassi e ci addentriamo nel segmento medio-alto di mercato.

Si tratta infatti di un portabici da gancio traino per il trasporto di tre biciclette, fino a 17 chilogrammi di peso ciascuna, per una portata di carico complessiva di 51 chilogrammi. È interamente realizzato in acciaio tubolare verniciato di colore grigio, inoltre è completo anche della barra ripetitrice con i fari e lo spazio per la targa, omologata a norma di legge.

Il telaio è ripiegabile ed è compatibile con tutte le bici che montano ruote dalla larghezza massima di 80 millimetri e con un diametro fino a 29 pollici, inoltre è realizzato in modo da consentire l’apertura del baule posteriore anche quando le bici sono caricate.

Queste ultime sono assicurate mediante un sistema di fissaggio che blocca ruote e telaio, semplice ma efficace e sicuro.

 

Pro

Made in Italy: Peruzzo è uno dei brand preferiti dai consumatori, quando si parla di portabici; il brand è sinonimo di una qualità che è seconda soltanto al marchio svedese Thule.

Portabici da gancio: Trattandosi di un modello da fissare sul gancio traino, è molto stabile, solido e resistente, inoltre è pieghevole per consentire l’apertura del baule anche con le bici caricate.

Barra ripetitrice: È completo della barra con i fari e lo spazio per targa, omologata a norma di legge secondo le normative europee e del codice della strada.

 

Contro

Poco pratico: A differenza di altri modelli, il portabici Siena risulta poco pratico e alquanto difficoltoso da montare. È anche robusto ma non al top, quindi occhio al peso caricato.

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Portabici da muro

 

6. Ibera Supporto per Bici Singola Orizzontale a Parete

 

Questo modello di fascia economica è prodotto dalla ditta cinese Ibera ed è un portabici da muro destinato al sostegno statico della bicicletta, in modo da tenerla sollevata dal suolo, sia per mantenere gli pneumatici in buone condizioni durante la lunga pausa invernale sia per togliere l’ingombro e risparmiare spazio utile.

La struttura del supporto è realizzata in alluminio ed è regolabile, in modo da tenere la bici parallela alla parete, mentre i due bracci di sostegno sono fatti in ABS e sono a loro volta regolabili. Le estremità dei bracci, inoltre, sono ricoperte di uno strato gommato in modo da non graffiare la vernice o danneggiare il telaio.

Il portabici da muro Ibera IB-ST4 è progettato per una sola bicicletta, ovviamente, e può essere montato a parete ovunque si desideri, tanto nell’autorimessa quanto in una delle stanze della casa, nel caso in cui non si disponesse di un garage.

 

Pro

Economico: Questo modello è consigliato soprattutto a chi ha bisogno di un supporto portabici ma ha un budget di spesa decisamente limitato.

Minimo ingombro: È la soluzione ideale per chi ha problemi di spazio. Se non possedete un garage e non sapete dove mettere la bicicletta, con questo supporto potrete facilmente appenderla a una parete.

Facile da installare: Basta un trapano tassellatore e il gioco è fatto, in meno di cinque minuti avrete installato il portabici.

 

Contro

Minuteria: Gli acquirenti sconsigliano di usare le viti per il fissaggio fornite nella dotazione accessori, dato che sono corte e semplici, e raccomandano di sostituirle con dei tasselli.

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Portabici da terra

 

7. Ibera Easy Utility IB-ST2 Cavalletto per Bicicletta

 

Il più economico tra tutti i portabici esaminati nella nostra guida, invece, è ancora un modello prodotto dalla ditta Ibera e, nella fattispecie, si tratta di un cavalletto pieghevole utile per il parcheggio della bici in posizione stabile e con la ruota posteriore sollevata da terra.

Anche l’Easy Utility è adatto sia per il garage sia per l’appartamento, tenendo conto delle diverse esigenze del caso, inoltre è molto versatile perché si presta tanto come soluzione di parcheggio per la bici quanto come supporto per la manutenzione o per l’esposizione,

quindi è consigliato anche per uso professionale. È realizzato in acciaio e nylon, i supporti per la forcella posteriore sono gommati, in modo da non causare graffi o altri danni, e la loro distanza è regolabile dai 90 ai 110 millimetri, in modo da essere versatile e capace di adattarsi a una vasta gamma di biciclette diverse.

 

Pro

Prezzo: Il prezzo dell’Easy Utility è il portabici dal prezzo più basso in assoluto, tra tutti quelli esaminati nella guida, e nonostante sia un prodotto economico è decisamente discreto.

Ampia compatibilità: Il supporto per la forcella è regolabile in ampiezza, in un intervallo compreso da 90 a 110 millimetri, il che lo rende compatibile con un’ampia varietà di biciclette.

Versatile: Data la sua natura è anche estremamente versatile, adatto sia per parcheggiare la bicicletta, per le esposizioni o per le operazioni di manutenzione periodica, come il lavaggio della bici e della catena.

 

Contro

Poco stabile: Trattandosi di un prodotto economico ha un buon rapporto qualità-prezzo; purtroppo però, non eccelle né per quanto riguarda la solidità né per la stabilità.

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Portabici per camper

 

8. Fiamma Carry-Bike PRO Portabici per Camper

 

L’ultimo modello esaminato nella nostra guida appartiene alla serie Carry-Bike PRO prodotta dalla ditta italiana Fiamma, è uno dei più diffusi ed è ritenuto il miglior portabici per camper.

Si tratta infatti del più robusto e solido tra i vari esemplari esaminati, capace di una portata massima di ben 60 chilogrammi. È ben realizzato ed è fatto per il trasporto di due biciclette, ma grazie al sistema brevettato Zoom-4-Bikes, è possibile estendere il supporto in modo da consentire il montaggio di due canaline supplementari e trasportare fino a quattro biciclette contemporaneamente.

È interamente realizzato in alluminio anodizzato di alta qualità, con viti e minuterie in acciaio inox Long Life; è compatibile con molti tipi di biciclette grazie agli attacchi superiori regolabili, e la mensola di appoggio con le canaline può essere facilmente ripiegata per ridurre l’ingombro. L’unica pecca, purtroppo, è data dal prezzo indiscutibilmente alto.

 

Pro

Estensibile: È fatto per il trasporto di due biciclette, ma la mensola di supporto è telescopica e acquistando altre due canaline è possibile trasportare fino a quattro bici.

Solido e resistente: Il materiale di fabbricazione è la stessa lega di alluminio anodizzato utilizzato nell’industria aeronautica, per la costruzione di fusoliere e ali, quindi è estremamente solido, resistente e anche leggero.

Compatibile: È progettato per essere installato sul retro dei camper e al di sotto della finestra posteriore, e offre il pregio di essere adatto a qualsiasi tipo di camper, a prescindere dal modello e dalle dimensioni.

 

Contro

Prezzo: Il portabici Carry-Bike è indiscutibilmente un prodotto di ottima qualità, ma il prezzo è elevato e poco accessibile ai più purtroppo. È consigliato solo ai camperisti più esigenti.

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Guida per comprare un portabici

 

Attenzione a non risparmiare troppo

Quale portabici comprare, un modello da installare posteriormente oppure uno da montare sul tetto dell’automobile? In realtà ogni tipologia ha i suoi pro e i suoi contro e si adatta a determinate esigenze piuttosto che ad altre, a seconda delle esigenze del caso.

I prezzi di un portabici possono aggirarsi dai 50 euro a salire, fino a raggiungere le parecchie centinaia di euro dei modelli più costosi; data la natura del prodotto però, per ovvie ragioni è bene diffidare di quei modelli proposti a un costo inferiore a quello minimo che abbiamo indicato, visto che è in gioco la sicurezza propria e quella altrui, soprattutto quando si viaggia su strade molto trafficate.

Per capire come scegliere un buon portabici, quindi, conviene innanzitutto vedere il tipo di veicolo su cui si ha intenzione di montarlo e poi decidere per la tipologia, a seconda del budget disponibile per l’acquisto.

 

La sicurezza prima di tutto

Se la vostra priorità è la sicurezza, sia per quanto riguarda la solidità e la resistenza del portabici sia per la stabilità che assicura durante il trasporto delle biciclette, soprattutto se si tratta di modelli dal telaio in carbonio molto costosi, allora è consigliabile orientarsi verso un portabici da gancio traino. Oltre alla maggiore stabilità che offrono durante il trasporto, infatti, questo genere di portabici permette di agganciare i telai in tutta sicurezza e a una distanza adeguata tra loro, in modo da scongiurare il rischio di graffi. Sono anche più sicuri nella circolazione stradale, dal momento che sono dotati di barre ripetitrici per i fari posteriori e la targa, di conseguenza sono omologati a norma di legge e certificati secondo gli elevati standard qualitativi imposti dall’Unione Europea.

La spesa per un portabici da gancio traino varia dai 150 ai 250 euro circa, a seconda della ditta produttrice e del modello; se il costo vi sembra eccessivo, oppure non avete particolari esigenze e preferite risparmiare qualcosa, allora potete anche optare per un portabici da montare sul portellone posteriore tramite un sistema di ganci e cinghie.

Questi sono altrettanti stabili se vengono caricati entro i limiti, ma il particolare sistema di ammortizzazione del telaio, caratteristico di questi modelli che vanno a poggiare sui bordi del lunotto posteriore, fa sì che siano più soggetti ai movimenti bruschi e agli scossoni; di conseguenza sono sconsigliati a chi possiede biciclette con un peso superiore ai 15-17 chilogrammi.

 

Da tetto e per camper

Delle categorie a parte sono rappresentate dai portabici da tetto e da quelli posteriori per i camper. I modelli da tetto sono molto pratici, ma risultano scomodi per le persone di bassa statura, che potrebbero trovare poco agevole sollevare la bicicletta e poi assicurarla in modo che tenga; inoltre bisogna stare attenti quando si passa al di sotto di zone coperte, come ponti bassi o sottopassaggi perché, a seconda del modello scelto e del tipo di supporto per la bicicletta, l’altezza massima potrebbe superare facilmente i tre metri.

Per ovviare a questo potenziale svantaggio, alcune ditte produttrici realizzano portabici da tetto con supporto per la forcella, in modo da ridurre di una trentina di centimetri almeno l’ingombro in altezza. Questo sistema, però, obbliga a smontare e rimontare ogni volta la ruota della bicicletta, considerando quindi che il loro prezzo parte dai 100 euro a salire, i portabici da tetto sono destinati prevalentemente a chi ha esigenze ben specifiche.

Lo stesso dicasi per i portabici da installare sul retro dei camper, questi modelli hanno un prezzo che oscilla dai 250 ai 450 euro e oltre, a seconda delle misure e del numero di biciclette che possono trasportare, e devono essere installati dal personale specializzato di un centro assistenza autorizzato, in modo da rispettare gli standard normativi e non pregiudicare la garanzia del costruttore sull’integrità strutturale del camper.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come montare le bici sul portabici?

Le operazioni di montaggio e fissaggio delle biciclette sul portabici dipendono innanzitutto da quest’ultimo e dalle sue caratteristiche; i sistemi di aggancio, infatti, variano a seconda della tipologia di portabici. L’unica costante che caratterizza tutti i modelli, a prescindere dal tipo, è la presenza delle canaline che fanno da guida e supporto per le ruote oppure, in alcuni casi, al posto delle canaline hanno dei supporti sagomati. Le canaline sono a loro volta dotate di cinghie o fascette, in modo da bloccare saldamente le ruote dopo averle sistemate in posizione. Il sistema di bloccaggio del telaio, invece, è diverso a seconda del tipo di portabici: da tetto o posteriore.

I portabici da tetto presentano dei supporti regolabili per la forcella anteriore; una ulteriore diversificazione, inoltre, è data dal fatto che in alcuni modelli è richiesto lo smontaggio della ruota prima di fissare la forcella al supporto, mentre in altri si può farne a meno.

I portabici posteriori, invece, sono dotati di braccetti estensibili con pinze per il bloccaggio del telaio; le pinze in genere sono rivestite internamente con uno strato gommato in modo da non provocare danni alle biciclette, soprattutto quelle con il telaio in carbonio.

Tutti i sistemi di fissaggio per le biciclette, ovviamente, sono regolabili in modo da adattarsi alle esigenze più disparate, è comunque bene verificare le misure delle proprie bici in modo da non dover spendere ulteriori soldi per l’acquisto di costosi adattatori.

 

Come montare il portabici posteriore su camper?

A differenza dei portabici da montare sulle automobili, i modelli destinati all’installazione sul camper vanno trattati con un’attenzione diversa. Il fai da te è caldamente sconsigliato infatti, perché se non eseguito correttamente in un centro di assistenza per camper, rischiate di perdere la garanzia sull’integrità e la tenuta della struttura contro le infiltrazioni.

Per montare il portabici sulla parete posteriore del veicolo, infatti, è necessario bucarla del tutto nei punti in cui andranno infilati i bulloni, che a loro volta saranno bloccati tramite dei dadi dal lato opposto della parete. Oltre agli strumenti adatti, quindi, bisogna prima rimuovere qualsiasi suppellettile sia collocata contro la parete posteriore del camper, in modo da non danneggiarla.

Dopo aver preso le misure e praticato i fori, quindi, viene prima fissata la struttura con le staffe di sostegno. Sulle staffe poi, una volta fissate in maniera definitiva, viene montato il portabici vero e proprio. Il posizionamento dell’accessorio può essere eseguito su indicazioni specifiche del possessore del camper, quando è possibile ovviamente, in ogni caso è preferibile collocarlo in maniera tale che le canaline si trovino ad almeno un metro e venti o un metro e trenta di distanza dal suolo, in modo da trovarsi al di sopra dell’altezza standard del cofano di una macchina ed evitare rischi in caso di tamponamento.

 

 

 

Come utilizzare un portabici

 

Come montare il portabici posteriore

Il montaggio di un portabici sul portellone posteriore dell’automobile più essere un’operazione più o meno facile a seconda del modello acquistato e del tipo di agganci di cui è dotato.

I modelli più economici sono solitamente dotati di ganci dall’apertura regolabile da fissare sulla parte superiore del portellone, gli altri ganci sono da fissare ai bordi laterali e inferiore del portellone con delle cinghie regolabili, in modo da potersi adattare alle dimensioni del veicolo.

 

 

Questo particolare sistema di fissaggio permette di contenere il prezzo dell’accessorio, ma sacrifica qualcosa in termini di stabilità perché il portabici è progettato per avere un certo effetto ammortizzante visto che è collocato in una posizione rialzata, per evitare di coprire i fari e la targa dell’automobile.

Nella fascia di prezzo medio-alta, invece, si possono trovare dei portabici predisposti per il fissaggio al gancio di traino dell’automobile, tramite delle ganasce o altri sistemi specifici. Questo tipo di portabici ha il pregio di offrire una maggiore stabilità, ma spesso il montaggio risulta alquanto complesso e laborioso a causa della presenza della barra ripetitrice, che va collegata all’impianto elettrico per far funzionare i fari e le luci della targa.

Per quanto riguarda i portabici posteriori da camper, invece, è obbligatorio farli installare dai centri di assistenza specializzati, in modo da non mettere a rischio la garanzia del veicolo.

 

Come montare un portabici da tetto

I portabici da tetto sono decisamente più semplici da montare rispetto a quelli posteriori, visto che lo standard comunemente applicato al sistema di fissaggio di questi accessori è progettato per l’applicazione sulle barre portatutto dell’automobile. Il portabici quindi non deve essere agganciato a diretto contatto con elementi della carrozzeria, col rischio di provocare graffi durante le operazioni di montaggio; inoltre può essere spostato a piacimento sulle barre, sul lato sinistro o destro dell’automobile, a seconda delle necessità.

 

 

Il sistema di aggancio alle barre portatutto, ovviamente, varia in base al modello di portabici e alla ditta produttrice; alcuni usano piastre e viti, altri invece dei sistemi di cinghie o delle ganasce. In ogni caso è imprescindibile l’uso delle barre portatutto quindi è assolutamente sconsigliato cercare di montarlo sul tetto di pick up o di altri veicoli con misure non compatibili. Questo tipo di portabici, infatti, non ha una compatibilità paragonabile a quelli che si montano posteriormente, e quindi fare attenzione a trovare quello adatto alla propria automobile.