Ultimo aggiornamento: 22.10.21

 

Portabici – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Leggi la nostra guida per avere qualche utile consiglio su quale portabici comprare. I due migliori per noi sono: Thule 970 Xpress è poco ingombrante ed entra facilmente nel bagagliaio, ma una volta montato riesce a portare due bici alla volta. Peruzzo PE 382 è compatibile con la maggior parte delle automobili ed è dotato di un sistema brevettato di ammortizzazione, per proteggere le biciclette dagli sbalzi sui terreni accidentati.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

I 5 Migliori Portabici – Classifica 2021

 

Se sei indeciso su quale portabiciclette comprare non soffermarti alla prima scelta, ma cerca di valutare bene le caratteristiche che offrono i diversi modelli più venduti, ognuno ha pregi e difetti di cui tenere conto in base alla frequenza o al tipo di bicicletta da trasportare.

Ti proponiamo una selezione dei modelli che maggiore esito di vendite hanno avuto durante l’anno così che tu possa scegliere quale rappresenta per te il miglior portabiciclette del 2021.

 

 

1. Thule 970 Xpress Portabici da Gancio Traino

Principale vantaggio:

Cosa aspettarsi da un portabici se non solidità, resistenza e una struttura facile da trasportare? Queste sono le caratteristiche principali di questo modello, oltre ai catarifrangenti e a pinze e cinghie gommate, che preservano i telai.

 

Principale svantaggio:

Nota dolente è la mancanza di compatibilità con alcune biciclette, come le MBK, dovuta al diametro della ruota e al taglio del telaio.

 

Verdetto: 9.7/10

Un portabici utile non solo per chi ama la comodità del trasporto, ma anche per chi solitamente viaggia in due. Da aggiungere la presenza di riflettori catarifrangenti, che permettono di muoversi in totale sicurezza sulla strada, complice anche la stabilità.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Rapidità di utilizzo e compattezza

Questo portabici, dalle dimensioni di 52 x 35 x 72 cm, risulta particolarmente compatto nel suo insieme. Si presenta notevolmente funzionale anche per via della sua capacità di caricare fino a 30 kg, potendo agganciare fino a due biciclette. 

Grazie al suo design pratico, è anche molto facile da usare, poiché si tratta di un modello base preassemblato, ovvero che non necessita di eventuali lavori e strumenti per agganciarlo al veicolo. Inoltre, non danneggia il telaio, in quanto è stato progettato con apposite cinghie in gomma, per non farvi ritrovare con eventuali graffi sulla carrozzeria. 

Sebbene non sia provvisto di un sistema basculante, è inoltre da aggiungersi la possibilità di richiuderlo “a piatto” e riporlo anche in un ripostiglio, in virtù dello spazio ristretto di cui necessita una volta chiuso: 9 x 28 x 75 cm.

Certificazione di idoneità ISO

Sul mercato della sua categoria, nessun portabici può vantare la presenza di una certificazione ISO che ne valorizzi la qualità. Questo titolo garantisce di avere un prodotto che rispetta gli standard comunitari che, in questo caso, sono relativi alla tipologia di fissaggio all’autovettura. 

Una delle particolarità fondamentali del portabici Thule è la presenza di ganci e pinze che garantiscono solidità, ma anche sicurezza nel non ritrovarsi il telaio graffiato, anche se si dovesse trattare di materiali come il carbonio. Questo vantaggio è dato prevalentemente dal materiale in gomma morbida di cui sono rivestiti i ganci di bloccaggio e che si usano solo sul gancio di traino. 

In materia di sicurezza, sono aggiunti anche appositi catarifrangenti, per avvalorare la garanzia di avere un prodotto che risponde a norme comunitarie, tali da tutelare il viaggio su strada. 

 

Qualità costitutiva e costo sul mercato

Tra i pareri dei consumatori che hanno avuto la possibilità di provare il portabici Thule 970 Xpress, si identificano alcuni punti salienti che vi permettono di delineare le caratteristiche principali di un prodotto simile. 

A livello di composizione, si tratta di un portabici solido, resistente e compatto, che può essere fissato solo al gancio di traino. Questo lo rende particolarmente sconsigliato per chi possiede Mountain Bike o biciclette da donna.

Benché sembri ristretto il suo utilizzo solo a vetture specifiche, in realtà si rivela altamente utile. A questo, si somma il rapporto qualità/prezzo, molto valido, se considerate la resistenza dei materiali con cui è prodotto.

 

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2. Peruzzo PE 382 Verona Portabici Posteriore

 

Entra di diritto nella classifica dei migliori portabici posteriori grazie alla sua versatilità e compatibilità con la maggior parte dei veicoli e delle biciclette oggi in circolazione. Si tratta di un bel modello universale, senza troppi fronzoli e venduto a un prezzo decisamente vantaggioso. Ma gli acquirenti che l’hanno provato consigliano comunque di verificare la compatibilità specie con i modelli da donna o le mbk, per i quali è prevista la possibilità di fissarli tramite uno speciale adattatore.

Dove più necessario, nella parte alta che ferma il telaio della bici, è presente la doppia cinghia di fissaggio per fissare ancor più saldamente i telai al supporto. Le cinghie sono robuste tengono ben salda la bici anche quando il terreno è accidentato o durante lunghi spostamenti. La buona resistenza della presa è data anche dalla presenza di un sistema bloccante brevettato dalla Peruzzo che ha effetto ammortizzante, così da non soffrire eccessivamente i colpi nelle strade dissestate.

Gli utenti hanno apprezzato questo portabici universale ed essenziale. Se nel caso tu non sappia dove acquistare questo prodotto, di seguito trovi la nostra consueta indicazione.

 

Pro

Universale: Una delle caratteristiche del nuovo portabici più apprezzate dagli utenti è la compatibilità con diversi tipi di biciclette.

Doppia cinghia: Il modello è dotato di una doppia cinghia che ti permette di fissare saldamente i telai delle biciclette al supporto.

Sistema bloccante: Questo apposito sistema brevettato dall’azienda produttrice garantisce una presa resistente anche sulle strade dissestate.

 

Contro

Adattatore: L’adattatore per le mbk o alcune bici da donna viene venduto separatamente.

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3. Cora 510330310, Portabici Universale Biker Plus

 

La scelta di un portabici universale può risolvere diversi problemi legati a un sistema di trasporto che tende il più delle volte a essere legato a un particolare tipo di bicicletta o a un formato specifico. 

Il prodotto Cora vuole risolvere la questione, mettendo sullo stesso piatto un sistema di gestione della bici a cui serve solo una barra di appoggio su cui posizionarsi. La facilità del montaggio è tra le sue migliori qualità, aspetto questo che ha indirizzato la scelta anche da parte di chi non ama perdere troppo tempo dietro complicate gestioni.

Il sistema di chiusura è versatile, trovando la misura adeguata anche su bici con ruote extra large. Se a tutto ciò si aggiunge anche un costo concorrenziale si comprende il successo riscosso tra chi vuole impegnarsi in una spesa contenuta a riguardo.

 

Pro

Ampia compatibilità: Una volta sistemato sul tettuccio della macchina, il portabici è in grado di ospitare diversi modelli sia per grandezza sia per dimensione delle ruote.

Costo: Quanti non amano spendere troppo per portare non troppo lontano da casa la bici, hanno ora a disposizione una soluzione interessante e conveniente.

Sicurezza: Sfruttando le viti autobloccanti si gestisce in maniera adeguata il fissaggio dei mezzi nella parte superiore della macchina.

 

Contro

Protezione: Le coperture intorno alle barre di sostegno non danno l’impressione di essere costruite con grande cura.

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4. Thule 151.968 Freeway 968 Portabici Posteriore

 

Thule offre una vasta gamma di portabici per auto, e così anche questo modello che va montato sul portello posteriore fa parte della nostra classifica delle migliori offerte tra i prodotti venduti on line.

È un modello di base, pensato per essere montato direttamente sul portellone del cofano posteriore nelle berline o nelle auto che prevedono questo tipo di aggancio. È, perciò, consigliabile verificare direttamente dal sito del produttore la compatibilità con la propria auto per evitare acquisti non adatti.

Porta fino a tre biciclette, reggendole fermamente a una distanza minima l’una dall’altra per occupare il poco spazio oltre quello della vettura in sé. Come ci si aspetta da questo marchio, grande attenzione è riservata alla cura dei dettagli, così troviamo rivestimenti in gomma per proteggere le parti eventualmente a contatto tra auto e bici. È compatibile con l’adattatore apposito per il montaggio delle bici fuori standard, ancora una volta quelle da donna e le mbk.

Il prezzo abbastanza elevato del portabici Thule è giustificato dalla qualità tipica dei prodotti di quest’azienda. Vediamo adesso quali sono suoi lati positivi e negativi, in modo da poter darti un quadro ancora più completo del prodotto.

 

Pro

Pratico: Sebbene possa portare fino a tre biciclette, queste saranno tenute a una distanza minima, occupando davvero poco spazio.

Rivestimenti: I cuscinetti di gomma del portabiciclette proteggono l’automobile e le bici da urti e contatti che potrebbero rovinarne il telaio.

Posteriore: Può essere montato comodamente sulla parte posteriore del proprio veicolo.

 

Contro

Compatibilità: A differenza di altri modelli universali, questo portabici potrebbe non essere compatibile con tutte le automobili.

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5. Peruzzo Portabici da Tetto Modena 318, 1 Bici

 

In tanti preferiscono il portabici da tetto, a detta di molti meno rischioso per la bicicletta che resiste meglio a urti e scossoni, anche se genera maggiore ingombro e può creare problemi se si vuole passare con l’auto sotto ponti bassi o passaggi alberati.

Il modello Modena necessita di barre portatutto da fissare al tettuccio dell’auto per poi potere montare il portabici. Questo modello prevede l’uso di barre fino a 60 mm.

Il binario è pensato per il trasporto di una sola bici, ma è possibile montarne più d’una acquistandone altri compatibili. La dotazione di viteria trattata con antiruggine permette di contare su un accessorio da lasciare montato all’auto fino a quando verrà voglia di andare a fare una bella escursione in bici, senza rischiare che l’esposizione alle intemperie rovini il portabici fino al momento ideale. Altro dettaglio che descrive l’accuratezza nella realizzazione del modello è l’uso di gomma a protezione dei telai, dell’auto e della bici, nel caso vengano in contatto durante il trasporto.

Eccoci arrivati alla fine della nostra guida che si conclude con il prodotto più economico di quelli presentati. La marca Peruzzo rimane comunque molto affidabile, quindi dopo averne visto i pro e i contro potresti anche decidere di acquistarlo, visto il prezzo conveniente.

 

Pro

Prezzo: Si tratta davvero di un portabici economico che potrai portare a casa senza spendere troppo.

Da tetto: Questo modello va montato sul tetto della macchina e per questo protegge la bicicletta da urti e scossoni con più efficacia.

Resistente: Una volta montato potrai lasciarlo sull’auto senza preoccuparti che le intemperie lo rovinino, così non dovrai smontarlo ogni volta che torni dalle tue gite fuori città.

Gomma: Il telaio dell’automobile e della bicicletta saranno protetti dalla gomma che li proteggerà da eventuali urti.

 

Contro

Ingombrante: L’unico problema dei portabici da tetto è che potrebbero essere ingombranti e rendere difficile o impossibile il passaggio con l’auto sotto ponti o su strade alberate.

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Thule 970 Xpress Portabici da Gancio Traino

 

È un portabici con gancio da traino molto discreto e compatto entra nel portabagagli senza praticamente alcun ingombro ma è in  grado di fermare due biciclette alla volta. Si monta con estrema facilità ed è altrettanto semplice fissare i due telai con le pinze che li bloccano fermamente. Occhio però al modello di bici: molti utenti lamentano la scarsa compatibilità specie con le mbk in cui il taglio del telaio o il diametro della ruota possono dare qualche noia. Del resto, la stessa casa di produzione consiglia l’uso dell’adattatore per le bici fuori standard, come quelle da donna o, appunto, le mountain bike.

In generale però la comparazione con altri modelli risulta vincente: il prezzo è competitivo, specie se non è necessario dotarsi dei gadget necessari in alcuni modelli di auto come ripetitore di targa e luci.

Rientra tra i nostri consigli d’acquisto perché rappresenta una buona soluzione a un prezzo adeguato proposta da una delle marche più apprezzate dai ciclisti. Sono incluse le cinghie e i riflettori per fissare bene le bici e segnalarne la presenza agli altri autisti in carreggiata.

Ecco un breve elenco dei pro e contro del portabici appena analizzato. Cliccando sul link verrai reindirizzato alla pagina di negozio con i prezzi più bassi.

 

Pro

Montaggio: Il modello risulta facile da montare e da utilizzare grazie a due pinze che bloccano con fermezza i due telai, così non rischierai che le bici si stacchino mentre stai guidando su strade sterrate.

Per due: Con un solo portabici riuscirai a portare due biciclette alla volta, ideale per fare un po’ di ciclismo in coppia con la tua dolce metà o con un amico appassionato.

Riflettori: In dotazione troverai anche dei riflettori che ti serviranno a segnalare la presenza del portabici alle altre automobili in strada.

 

Contro

Compatibilità: Non è compatibile con tutte le biciclette, per esempio sembra che non sia perfetto per le mountain bike.

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Guida all’acquisto – Come per scegliere il miglior portabici?

 

In questa guida all’acquisto del portabici per auto ti proporremo le caratteristiche essenziali che devi conoscere sui diversi modelli, in modo da scegliere in base alle tue reali esigenze e non soltanto tenendo conto del prezzo di vendita dei diversi articoli proposti sul mercato.

Tre tipologie di portabici

Qualunque sia la tua bici ci saranno tre supporti in grado di portarla, sta a te decidere quale si adatta meglio alla tua auto o alle destinazioni che pensi di raggiungere. Confronta prezzi, dunque, ma non dimenticare che ogni modello ha caratteristiche specifiche che vanno tenute a mente.

Il portabici che si fissa al gancio da traino, quello che si trova sul retro dell’auto e che di solito serve ad agganciare roulotte o altre auto in panne, è uno tra i più venduti. Si tratta di un modello versatile e spesso compatibile con qualsiasi modello di automobile. Occhio però alle dimensioni o al numero di biciclette che intendi trasportare: potrebbe rivelarsi necessario dotare l’auto di ripetitore di targa e di luci di posizione.

Un altro tipo di supporto che occupa il retro dell’auto è quello che si fissa al portabagagli. In questo caso, però, non tutti i modelli di automobile sono compatibili e va verificata, caso per caso, la possibilità di fissare il supporto direttamente al portellone. Anche qui possono rivelarsi necessari il ripetitore di targa e quello delle luci di posizione, anche se con questo tipo di gancio le bici si fissano abbastanza in alto.

Se l’auto è già dotata di traverse a cui fissare il binario, o barra, che serve a tenere ben ferma la bicicletta sul tettuccio della macchina, attenzione a scegliere questa soluzione solo se l’auto è abbastanza bassa: l’altezza complessiva raggiunta da auto e bicicletta potrebbe rivelarsi un ostacolo per raggiungere mete in mezzo al verde o dove il percorso prevede passaggi stretti dalle volte basse.

 

Meglio se ammortizzati

La migliore marca è quella che presta attenzione a un dettaglio che non sempre si prende in considerazione, la possibilità di isolare bene il telaio dagli scossoni e i sobbalzi tipici delle strade dissestate. Telai piuttosto leggeri, come quelli in carbonio, devono essere ben fermi ed è lo stesso portabici ad ammortizzare eventuali urti che potrebbero essere pericolosi per la bici.

Una buona ammortizzazione e l’attenzione per i dettagli si nota anche nella capacità di proteggere la carrozzeria dell’auto, evitando che la bici la graffi urtandola.

Infine, ma non meno importante, un buon portabici deve essere in grado di scoraggiare i malintenzionati che potrebbero approfittare di brevi soste durante il viaggio per rubare le biciclette. Quindi occhio a verificare che le cinghie e i sistemi di fissaggio siano ben saldi e resistenti.

 

Compatibilità col telaio e bici non standard

Nella classifica che segue trovi la recensione attenta di diversi modelli di portabici. Noterai che un’avvertenza frequente è quella di prestare attenzione alla compatibilità del telaio della bicicletta con i ganci del portabici.

Non sempre i bracci predisposti per sostenere la bicicletta sono compatibili con tutti i design. Biciclette da donna o mountain bike possono dare qualche noia e richiedere l’impiego di speciali adattatori.

Verifica anche la possibilità di ridurre o aumentare il diametro massimo supportato dalle morse che tengono fermo il telaio, così la presa sarà più salda.

 

 

Come usare il portabici

 

Non sempre i ciclisti partono con la bicicletta direttamente da casa. Capita spesso di dover raggiungere un punto preciso in auto e da lì muoversi con la due ruote. È chiaro che per far ciò è indispensabile un portabici che consenta il trasporto del mezzo in totale sicurezza, ovvero, senza rischiare di perderlo mentre si è in viaggio, anche perché il danno non sarebbe soltanto di natura economica, ma potrebbe dare origine a un incidente.

 

 

Le dimensioni

Innanzitutto discutiamo delle dimensioni, poi faremo una serie di distinzioni tra i tre tipi di portabici. Allora, prima dell’acquisto è necessario avere ben chiaro quante biciclette dovranno essere trasportate, perché magari si raggruppano in una sola auto gli amici di pedalata o perché a tutta la famiglia piace montare sul sellino. Dunque, per evitare di lasciare a terra una o più biciclette è bene ragionare su questa prima fondamentale questione.

 

I tipi di portabici

Prima di andare a vederli nel dettaglio, uno per uno, vediamo quali e quanti tipi di portabici ci sono. Il ciclista può scegliere fra tre, ovvero, quello che va posizionato sul tetto dell’auto, quello con un gancio da traino e, infine, il modello da sistemare sul portellone posteriore. Ognuno di questi modelli presenta sia dei vantaggi sia degli svantaggi che andiamo a vedere immediatamente.

 

Sul tetto dell’automobile

Questo modello è costituito da una sorta di binario sul quale vanno incastrate le ruote della bicicletta. È necessario essere in possesso anche di un classico portabagagli per auto sul quale il binario va fissato. Questa soluzione permette di lasciare libero lo sportellone posteriore così da aprirlo con comodità se si presenta la necessità (immaginate di forare la ruota e doverla cambiare).

La visuale posteriore, inoltre, resta libera e parcheggiare l’auto richiede meno spazio. Questi gli aspetti positivi, ma qualche svantaggio non manca. Per esempio, l’auto perde in aerodinamicità e di conseguenza si consuma più carburante. Dover sistemare la bicicletta sul tetto dell’auto è un’operazione tutt’altro che comoda, così come doverla scaricare.

 

 

Il gancio di traino

Innanzitutto per usare questo portabici è indispensabile avere un gancio di traino. Esistono versioni più economiche costituite da tubi verticali ma se decidete per questo tipo di portabici, suggeriamo di prendere quello con la base di appoggio, anche se decisamente più costosi. È un oggetto versatile perché questo tipo di portabiciclette, nella maggior parte dei casi, può essere adibito anche al trasporto di altri oggetti. Il vantaggio principale è che ha il punto di attacco più sicuro e consente di caricare anche quattro biciclette (dipende dal modello).

Questione non da poco, le operazioni di carico e scarico sono semplicissime e tutt’altro che faticose. Va detto che un portabici del genere ha un costo mediamente più alto, servono più metri per parcheggiare ed è necessario procurarsi una replica della targa da apporre in un punto visibile. Alcuni modelli, inoltre, impediscono di aprire il portellone.

 

Portabici per il portellone posteriore

In questo caso un sistema di fascette e ganci assicura il portabici al portellone. Generalmente modelli del genere costano poco rispetto a quelli visti fin qui ma il montaggio richiede grande attenzione per assicurarsi che la bicicletta si trovi ben in equilibrio. Un portabiciclette del genere, chiaramente, ostacola la visuale posteriore ed è necessario segnalare il carico sporgente come prevede il codice della strada, altrimenti c’è il rischio di essere multati. Una volta montato il portabici, scordatevi di aprire il portellone.

 

 

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