Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

Perché aspettare la patente per mettersi al volante? Al giorno d’oggi esistono tantissime automobili che è possibile condurre senza averla.

 

Per molti guidare l’automobile è estremamente intuitivo, specialmente per chi da giovane è stato abituato a portare il motorino e quindi già conosce bene il codice della strada. Saper leggere i segnali, affrontare gli incroci e le rotonde è già un buon passo per l’ottenimento della patente, per il resto i vari comandi di un’auto si imparano presto. Non a caso il più grosso ostacolo che si pone tra gli aspiranti neopatentati e il documento di guida è la parte teorica, al termine della quale ovviamente c’è sempre un esame che per alcuni può risultare alquanto ostico. 

La pratica invece si rivela essere più semplice, sebbene ovviamente possa portare un po’ di stress dovuto alle difficoltà iniziali sul controllo del veicolo nel traffico. La presenza dell’istruttore e dei doppi comandi a sua disposizione però può aiutare non poco. Guidare d’altronde è una questione di abitudine, dopo qualche guida si potrà subito cominciare a prenderci un po’ la mano. 

Poi chiaramente ci sono persone che riescono ad ottenere una padronanza sul veicoli più rapidamente, spesso magari perché sono appassionate di motori o magari semplicemente per una predisposizione naturale. Guidare senza patente è possibile solo con determinati veicoli e con un patentino. 

Guida senza patente

Nelle grandi città da qualche anno si vedono le cosiddette microcar, ovvero auto di piccola cilindrata che si possono guidare anche senza patente. Per potersi mettere al volante di questi mezzi di trasporto però è necessario avere un patentino per i 50 cc, praticamente quello richiesto per la guida di un ciclomotore. Non a caso molti ragazzi che guidano il motorino, spesso passano alle minicar da 50 cc, più comode e allo stesso tempo sicure per girare in città. 

La velocità massima di queste piccole automobili non supera i 45 km/h, ovviamente si possono guidare solo entro i limiti cittadini, quindi non è possibile usarle per viaggiare in superstrade o autostrade. È possibile guidare le microcar a partire dai 14 anni di età, mentre alcuni modelli più potenti si possono condurre dai 16 anni, ma per questi è necessaria la patente A1 per i motocicli di più alta cilindrata. 

I prezzi delle microcar fino a pochi anni fa erano abbastanza alti, ma con il passare del tempo si sono adattati al mercato, soprattutto grazie ad una richiesta sempre crescente di nuovi modelli. Spopolano quelle elettriche, sempre più richieste dai giovani che hanno un occhio di riguardo per l’ambiente. Potete anche provare a cercare una macchina da 50 cc usata, sul mercato se ne trovano molte in quanto una volta presa la patente i giovani sono soliti passare alle automobili. 

Va da sé che tutti questi mezzi necessitino di una certa manutenzione (come del resto qualunque altro motociclo o autovettura), che passa per il controllo dei livelli dei liquidi e l’aggiunta, per esempio, di un additivo per diesel o benzina, a seconda del tipo di motore. 

 

Le microcar più conosciute

 

Ami One Concept

Questo modello di Citroen si distingue per il suo design innovativo e ultracompatto. La lunghezza di soli 250 cm permette di muoversi agevolmente in città e nel traffico, così come trovare parcheggio praticamente ovunque. Una buona soluzione per chi vive nei grandi centri abitati e ama uscire il sabato sera. Ottimo anche il controllo su strada, garantito dalle ruote molto grandi. Il frontale quasi inesistente può generare qualche dubbio a livello di sicurezza, ma si tratta pur sempre di una macchina da 50 elettrica che raggiunge solo 45 km/h.  

Casalini M14

Se volete mettervi alla guida di un’auto senza la patente e state cercando un modello italiano, potete puntare sui veicoli prodotti da Casalini. La M14 è molto piacevole da vedere, con il design molto simile a quello di una normale City Car e un frontale ampio che dà la sensazione di sicurezza. Notevole la presenza di un bagagliaio di ben 910 litri che permette di portare diversi oggetti, molto utile per fare la spesa o shopping nel centro cittadino. Allo stesso modo anche gli interni del veicolo sono abbastanza spaziosi e comodi per i passeggeri e il conducente. 

 

Aixam Coupè GTI 

Tra le auto di piccola cilindrata più apprezzate sul mercato troviamo anche la nuova Aixam. L’azienda francese è una delle più conosciute in Europa per la produzione di questi veicoli, sebbene li proponga sul mercato a prezzi decisamente alti. Il costo dell’Aixam Coupè può equivalere a quello di una normale city car, ma se non badate a spese potrete rimanere davvero soddisfatti dal design simile a quello di un piccolo SUV. Essendo molto diffuse, le Aixam si possono trovare anche usate.

 

Duè Dynamic Young

Una microcar molto sicura che presenta diversi accessori, come il quadro strumenti per la diagnostica del veicolo e un airbag sul lato del guidatore. Molto piacevole nel look, la Duè Dynamic Young ricorda una vecchia cinquecento, inoltre ha un bagagliaio di 350 litri sufficiente per il trasporto di zaini o borse. Si tratta di un veicolo a motore diesel che consuma 3,5 litro ogni cento chilometri. 

Alfa Romeo Microcar

Differenziandosi dal design tipico delle microcar, Alfa Romeo ha voluto creare un modello che si avvicina più ad un veicolo sportivo. Il design aerodinamico con gli interni simili a quelli di una Spider moderna, l’automobile presenta il cambio automatico e diversi accessori, come il tablet integrato. Di certo non il modello meno costoso sulla piazza, inoltre il design sembra un po’ superfluo dato che la microcar comunque non raggiunge più di 45 km/h come previsto dalla legge per tutti i mezzi di trasporto da 50 cc. Se però non badate a spese e volete fare un bel regalo ai vostri figli, allora questa microcar potrà sicuramente stupirli.

 

 

 

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