Ultimo aggiornamento: 13.12.19

 

Nel mondo automobilistico, da qualche anno sono arrivate le auto elettriche. Ma cosa c’è da sapere sulle pastiglie freni per questi veicoli? Scopriamolo insieme.

 

Con l’avvento della tecnologia, un nuovo sistema di spostamento su ruote ha preso piede sempre più velocemente. Stiamo parlando della auto elettriche e di tutto ciò che gira attorno a questo mondo, latore di diversi vantaggi. 

Nel mercato odierno le auto elettriche sono una buona opzione in confronto alle classiche autovetture a benzina, metano, diesel o GPL, perché non solo sono ecosostenibili, ma sono interessanti per le relative spese di mantenimento. 

L’unico tasto dolente al momento è il loro costo, che le rende ancora poco alla portata della maggior parte dei consumatori. D’altro canto, quello che spendereste acquistandone una, lo potreste recuperare sul lungo periodo, ottenendo un discreto risparmio nel rifornimento, anche grazie ad agevolazioni, come l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

C’è ancora tanta strada da fare prima che questo nuovo metodo di circolazione più ecologico riesca a prendere piede in ogni città italiana. Tuttavia, se avete scelto di acquistarne una, vi può servire sapere alcune qualcosa riguardo i componenti più importanti.

 

La differenza tra auto tradizionale e auto elettrica

Se prendiamo in esame i classici autoveicoli a benzina o gasolio, lo studio statistico sui conducenti di auto tradizionali e  di auto elettriche, effettuato dalle varie agenzie, fornisce i seguenti dati: i costi medi di manutenzione riferiti a un triennio di utilizzo, sono inferiori del 23%, per quanto riguarda i veicoli elettrici. 

 

 

Questo dato aumenta con il diminuire delle dimensioni del veicolo: le classiche city car registrano un impoverimento del 34%! Nelle auto tradizionali bisogna invece mettere in conto l’usura di tanti meccanismi interni ed esterni, necessari al corretto funzionamento del veicolo. 

Chiaramente le macchine elettriche non sono la panacea per l’inquinamento, infatti anche queste ultime hanno un motore e alcuni organi meccanici di funzionamento che, con l’andare del tempo, tendono a consumarsi. 

Ciò nonostante, quello che più di tutto spicca all’occhio è l’esiguo costo di ricarica. Con un pieno di energia, che si può tranquillamente ottenere collegando la macchina alla centrale di casa, si spenderanno appena 10 euro. 

La cosa non cambia nemmeno se scegliete di caricarle alle colonnine di alcune stazioni di servizio: dimenticate di dimezzare il portafoglio solo per un pieno.

 

Sistema frenante di un’auto elettrica

Con le macchine convenzionali siamo tutti abituati a dover avere delle buone pastiglie freni,  che evitino l’insorgenza di problemi. Nel caso delle macchine elettriche, invece, il sistema frenante è parecchio differente. 

Per merito del motore di trazione che funziona da generatore, quando avviene la conversione dell’energia cinetica in elettricità che carica la batteria, il rallentamento dell’auto si verifica senza mettere in campo i freni. 

In realtà non è un meccanismo nuovo, ma semplicemente una miglioria di quello che già possiamo vedere con treni e tram e altri mezzi che sfruttano l’energia come mezzo trainante. In tal senso, i freni convenzionali presenti nella macchina saranno quasi a riposo. 

Il passaggio dal classico sistema idraulico a quello più nuovo delle vetture elettriche, è frutto della volontà di recuperare l’energia, ridurre il peso delle auto e delle emissioni e migliorare il tenore di vita di ogni individuo. 

Merito dell’interesse dimostrato dalle case produttrici di pastiglie freno come Brembo, questo sistema è stato perfezionato. L’azionamento funziona tramite la classica pressione sul pedale del freno, ma la differenza è nell’attuazione. 

Il guidatore ottiene immediatamente la sensazione che l’auto stia rallentando, perché l’input fornito dall’azione del pedale viene trasmesso velocemente alla centralina, la quale elabora il segnale e attiva quel sensore specifico del freno.

 

Quali vantaggi ci sono?

Un sistema frenante di questo genere può portare vantaggi su numerosi fronti. Innanzitutto, quando si frena con un sistema elettrico, i tempi di risposta sono nettamente ridimensionati: 

si parla di appena 300/500 millisecondi in alcuni casi o addirittura 100 o meno in altri. 

Questo consente di avere una sicurezza maggiore per il guidatore, che riesce a frenare il proprio veicolo, sfruttando minore spazio con tempistiche dimezzate. Poiché la velocità di risposta è un aspetto essenziale in un mezzo, questo aspetto tornerà utile, soprattutto nel caso di arresti immediati, in cui i metri utilizzati per fermarsi talvolta possono essere decisivi.

Ma non c’è solo la voce sicurezza nel discorso riguardante i freni e le pastiglie freno di un’auto elettrica, perché parimenti importante è il comfort, rispettato da quasi tutti i sistemi frenanti elettrici. 

Indipendentemente dal carico del veicolo, la frenata tende ad adattarsi alle condizioni di percorrenza, quindi del veicolo, risultando leggermente più dolce e assistita rispetto quella tradizionale.

Ciò comporterà una minore usura delle eventuali pastiglie presenti nel veicolo, quindi anche una minore riduzione del fluido dei freni nel lungo periodo, poiché vi permetterà di fare manutenzioni periodiche più funzionali agli interi componenti dell’autovettura.

 

 

Uno sguardo al futuro

Se queste sono le premesse per le pastiglie freno e i sistemi frenanti elettrici attuali, secondo voi dove si potrà arrivare in futuro? A questo stanno già pensando le grandi aziende del sistema automotive. Ad esempio, negli ultimi anni, dall’America sono arrivati veicoli come Tesla, che permettono di ottenere frenate immediate tramite sensori e nessuna pressione sul pedale. 

Oltre quello che si può immaginare, sembra che la sicurezza, la personalizzazione e la sostenibilità ambientale siano temi molto cari alle nuove case automobilistiche e, di riflesso, anche i meccanismi delle auto elettriche o ibride ne risentono. 

Un esempio sono le nuove pastiglie freni Hella Pagid, nate dalla collaborazione tra TMD Fiction e Hella, prive di rame e forti nelle alte prestazioni. Anche ZF Aftermarket ha presentato la linea Electric Blue, che consente sia di ridurre il rumore, sia di eliminare l’emissione di particolato generato dalla polvere dei freni.

Quest’ultimo è pericoloso per l’ambiente, per i più piccoli e inficia la caratteristica ecosostenibilità delle auto elettriche. Il valore oggettivo di un prodotto simile, che secondo noi vi può interessare, è quello fornito da TRW: a dicembre 2018, il 97% delle auto elettriche montava queste pastiglie freni nel proprio sistema.