Ultimo aggiornamento: 04.08.21

 

Come evitare situazioni spiacevoli, prevenendo con controlli periodici, e quali sono i problemi principali alla frizione dell’auto? Scopriamo questo e altro nelle prossime righe.

 

L’auto è un veicolo come tantissimi altri, perciò è soggetta ad alcuni problemi che spesso e comunque diventano difficili da comprendere. Quelli alla frizione rientrano tra i più comuni, nonostante l’evoluzione tecnologica e tecnica attuale sia progredita enormemente. Il motivo è semplice: pochi sanno ancora quali sono le giuste abitudini da avere alla guida e anzi adottano misure pessine, che portano a consumare la frizione prima del previsto.

Ma i motivi per cui questo componente tende a rovinarsi non sono da ricercare solo in chi ha il volante in mano, perché molte volte è anche a causa di errori progettuali se si riscontrano problemi importanti. Questo accade spesso su alcuni cambi di doppia frizione, che ricorrono all’apertura e alla chiusura sui due alberi primari per accoppiare e disaccoppiare la trasmissione dal motore.

Nei prossimi paragrafi affronteremo più nel dettaglio di cosa si tratta, comprendendo anche le potenziali problematiche che possono verificarsi, oltre a capire quali sono i componenti principali. Possiamo però anticipare che la frizione è composta dal disco, dal spingidisco e dal suo cuscinetto e dal sistema di collegamento e accoppiamento con il volante. Purtroppo, a oggi non esistono auto e veicoli completamente protetti dai rischi a questo componente.

Per questa ragione si deve sempre prestare la dovuta attenzione al pedale della frizione e a tutto il comparto, e accorgersi qualora ci siano anche piccoli rumori sospetti che possono far presagire problemi. In ogni caso, facciamo anche un po’ di chiarezza sull’importanza di questo componente. Infatti, in parole più semplici, possiamo dire che questo meccanismo permette di far partire l’auto in modo graduale, avvalendosi dell’attrito e dell’equilibrio tra i due alberi del motore che ruotano a velocità diverse. La trazione è fondamentale che sia applicata progressivamente, soprattutto se si desidera partire con la macchina, e la frizione aiuta proprio in queste operazioni.

 

Come funziona la frizione

Effettuando una pressione sul pedale si separano per un tempo breve le due placche che connettono il volante al motore, fermando il trasferimento della rotazione. Esistono anche modelli automatici, cioè in grado di aprirsi e chiudersi senza troppi problemi. In ogni caso, dobbiamo specificare ancora una volta che la frizione è proprio quel meccanismo che permette di trasferire il moto del motore al cambio dell’auto, e lo fa tramite tre elementi principali.

Il primo è il disco della frizione, che è generalmente costruito con materiali che generano particolare attrito nella colonna esterna, con molle che smorzano le vibrazioni e scanalature che ricalcano quelle dell’albero del cambio. Abbiamo poi anche il cuscinetto della frizione, che ha funzione reggispinta, cioè può essere utilizzato per l’azionamento meccanico o anche per quello idraulico. Quest’ultimo, si trova al centro dello spingidisco della frizione, praticamente un insieme di lamelle collegate tra loro a un disco di acciaio. Ogni qual volta premiamo il pedale, il movimento viene quindi trasmesso al cuscinetto, così il movimento al cambio viene fermato e si può cambiare marcia.

Insomma, il funzionamento della frizione non è poi così complicato, ma bisogna prendersene cura con attenzione, perché è uno dei componenti più importanti di tutta l’auto, oltre che uno dei più delicati. La sua durata media può variare a seconda di alcuni fattori, che vedremo nei prossimi paragrafi.

 

Ogni quanto controllare la frizione dell’auto

La durata media della frizione e di tutti i suoi componenti può variare molto a seconda dello stile di guida, dei percorsi effettuati, della qualità delle gomme, dei chilometri percorsi. In linea generale, possiamo affermare che le auto che si muovono principalmente in città, potrebbero accusare alcuni problemi dopo 80.000 km. Quelle, invece, impiegate principalmente in autostrade e superstrade, hanno una frizione che dura più a lungo, e che può anche riscontrare alcuni problemi solo dopo 150.000 km.

In linea generale, quindi, non esiste un momento specifico per cambiare questo componente delicato e fondamentale, ma si devono sempre tenere traccia di alcuni sintomi e segnali che possono far presagire che qualcosa non va. Infatti, la frizione bruciata è in genere mostrata da alcuni elementi importanti, come il fatto che, pur mantenendo un’andatura di guida sempre costante, il contagiri dell’auto sale molto senza premere il pedale dell’acceleratore.

Ma i sintomi non finiscono certamente qui, perché si può notare anche un altro dettaglio importante, ovvero che la leva del cambio inizia a vibrare, e la partenza strappa o slitta. Da non sottovalutare anche quando, cambiando marcia, percepite un movimento più ruvido, cioè meno fluido. Questi sono solo alcuni dei segnali più importanti che indicano il fatto che qualche componente ha subito alterazioni serie ed è da cambiare. In ogni caso, per evitare qualsiasi problema, è utile usare anche un tester per la batteria dell’auto ed escludere qualsiasi altro difetto dell’autovettura.

Comportamenti sbagliati e da evitare alla guida

Quando si deve cambiare marcia è fondamentale evitare di fare alcuni errori che possono compromettere la salute della frizione. Innanzitutto, non è necessario tenere sempre premuto il piede sul pedale: questo potrebbe, a lungo andare, compromettere il funzionamento di tutti i componenti. Allo stesso modo, evitate di giocare con la leva del cambio. Spesso e volentieri, soprattutto dopo diversi anni di guida e quando si ha maggiore dimestichezza, si tende ad abbassare la guardia su alcuni comportamenti sbagliati.

Se siete fermi, per esempio, non c’è bisogno di giocherellare con i pedali o di provare a sterzare con il volante. Questi sono pochi esempi ma piuttosto esaustivi, perché sono anche tra le azioni più comuni che si fanno quando si è in auto. Iniziando a evitare di fare questi errori, migliorerete senz’altro la salute della vostra auto, permettendovi di non dover nemmeno badare al costo della frizione nuova, che si aggira intorno a 500€.

 

 

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