Ultimo aggiornamento: 26.10.20

 

Tester per batteria auto – Guida all’acquisto e Confronti

 

Nella nostra guida all’acquisto sui tester per batteria auto troverete tutte le informazioni necessarie a distinguere i modelli destinati a uso domestico e hobbistico da quelli che invece sono destinati ai professionisti e agli utenti più esigenti. Questi ultimi, infatti, sono più costosi e sono anche più complessi da gestire per chi non ha conoscenze specifiche nell’ambito dell’elettricità; a parte la guida, poi, troverete la recensione dei modelli attualmente più richiesti sul mercato. Gli esemplari che hanno riscosso il maggior successo di mercato sono lo Ancel BA101, un tester costoso, ma professionale e dall’ampia compatibilità, e il Motopower MP0514A, di gran lunga più economico e apprezzato soprattutto dalla fascia di utenza amatoriale.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori tester per batteria auto – Classifica 2020

 

Il primo e il secondo posto nella nostra classifica dei tester più richiesti dai consumatori, sono occupati rispettivamente da un modello professionale e da uno destinati all’uso domestico; ma nell’elenco ce ne sono molti altri che meritano la vostra attenzione.

 

 

1. Ancel BA101 tester batteria professionale per veicoli e imbarcazioni

 

Lo Ancel BA101, secondo i pareri degli acquirenti, è uno dei migliori tester per batteria auto del 2020 tra tutti quelli attualmente venduti online; anche se possiede un costo decisamente elevato rispetto alla media, infatti, si tratta di uno strumento professionale a tutti gli effetti, seppur limitato soltanto ai test sulle batterie da 12 Volt.

Può eseguire i test per l’avvio e l’alternatore, rilevare la tensione, il livello di carica, la durata rimanente e la potenza di avviamento, il tutto con un elevato grado di precisione e velocità; è compatibile con le batterie al piombo-acido, al piombo, con le AGM inclusi i modelli a spirale, con batterie al gel, EFB e altre ancora.

La gamma di rilevazione dello spunto a freddo varia dai 100 ai 2.000 CCA, inoltre può essere collegato a un computer mediante cavo USB, in modo da stampare i dati dei test.

 

Pro

Professionale: Il BA101 è in grado di testare la tensione di carico, quella non caricata, lo stato di ondulazione, lo stato di salute della batteria, lo spunto di avviamento a freddo e altro ancora.

Interfaccia USB: Possiede anche l’ingresso USB che gli permette di essere collegato a un computer in modo da mandare in stampa i risultati dei test, e conservarli per tenere traccia del rendimento della batteria.

Compatibilità e GRS: I dati sono leggibili secondo gli standard del Global Rating System, inoltre il dispositivo è compatibile con tutti i tipi di batterie da 12 Volt.

 

Contro

Prezzo: Il costo del dispositivo e la complessità del funzioni lo rendono adatto quasi esclusivamente alla fascia di utenza professionale.

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2. Motopower MP0514A tester digitale per batteria auto nero

 

Se invece vi state chiedendo dove acquistare un nuovo tester digitale per batteria che sia affidabile ma disponibile nella fascia dei prodotti a prezzi bassi, allora vi suggeriamo di dare un’occhiata al Motopower MP0514A.

Questo dispositivo infatti, a parte il costo accessibile, è apprezzato soprattutto per la sua facilità d’uso e la velocità delle rilevazioni; è anche sicuro, in quanto equipaggiato con la protezione da sovratensione e con la protezione da retromarcia, inoltre è in grado di eseguire anche il test dell’alternatore.

È in grado di testare le batterie da 12 Volt, ma essendo un modello economico il livello di prestazioni è limitato allo stretto indispensabile, infatti la gamma di test della tensione è compresa tra 4 e 20 V CC con indicazioni di stato sommarie ma attendibili. Nonostante le sue limitazioni è al secondo posto tra i modelli più venduti; ed è ottimo per chi non ha grosse esigenze.

 

Pro

Preciso: Pur essendo un tester per batterie auto di fascia economica con funzionalità basiche, è dotato di un display LCD che indica in modo accurato la tensione, con uno scarto di precisione di appena 0,01 Volt.

Qualità: Anche il design e i materiali di fabbricazione offrono un livello qualitativo decisamente superiore rispetto alla media degli altri modelli economici esaminati nel nostro articolo.

Garanzia: Registrando il prodotto sul sito ufficiale, subito dopo averlo ricevuto, si ottiene una garanzia aggiuntiva di rimborso in caso di malfunzionamenti entro i primi 30 giorni di utilizzo.

 

Contro

Non professionale: Purtroppo è adatto soltanto per gli appassionati di fai da te, dal momento che non offre la gamma di rilevazioni posseduta dai modelli professionali.

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3. Autool BT360 tester per batteria auto 12V CCA 100-2400

 

In comparazione ai primi due modelli esaminati nella nostra classifica, il BT360 prodotto da Autool è molto più simile all’Ancel, sia in termini di design e modo d’uso sia per quanto riguarda le prestazioni offerte.

Questo tester, infatti, è un modello di fascia media che pur non essendo professionale è compatibile con una vasta tipologia di batterie da 12 Volt e possiede una gamma di misurazione per lo spunto da 100 a 2.400 CCA; inoltre è decisamente veloce nelle misurazioni ed è in grado di salvare i risultati in memoria.

L’unica pecca di questo tester è che in commercio ne esistono due versioni identiche, che si differenziano soltanto per la presenza della traduzione in lingua italiana del manuale delle istruzioni e dell’interfaccia del menu gestionale; acquistandolo online, purtroppo, nella maggior parte dei casi non è possibile verificare se la versione in oggetto è quella tradotta oppure no.

 

Pro

Veloce: Le letture dei test tardano solo tre secondi per essere visualizzate sul display; quindi oltre a essere preciso è anche abbastanza veloce.

GRS: I risultati sono visualizzabili secondo la maggior parte degli standard adottati dal Global Rating System, come del resto ci si aspetta da un dispositivo di categoria professionale.

Compatibilità: Può testare quasi ogni tipo di batteria attualmente in uso, da quelle al piombo-acido fino ai modelli a secco, incluse le batterie al gel, le AGM, e molte altre ancora.

 

Contro

Istruzioni e interfaccia: Sia il manuale delle istruzioni sia l’interfaccia utente del menu, purtroppo, sono soltanto in lingua inglese.

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4. Neoteck PW020 tester digitale per batteria e alternatore

 

Il Neoteck PW020 è un altro modello a basso costo per uso domestico, destinato prevalentemente agli amanti del fai da te e adatto soprattutto come tester per gli alternatori e le batterie da 12 Volt di auto e moto.

Le sue dimensioni ridotte sono ideali per il trasporto; le sue prestazioni sono basilari, infatti può rilevare soltanto la carica della batteria e lo stato di funzionamento dell’alternatore, ma il suo funzionamento è facile e intuitivo grazie all’interfaccia semplificata e ai sei indicatori LED colorati: due per l’alternatore, tre per la batteria e uno per lo stato di carica.

Le sue caratteristiche lo rendono adatto soprattutto per i motociclisti, che possono trasportarlo con estrema facilità a bordo della moto per controllare lo stato della batteria durante i lunghi viaggi; i cavi in dotazione a questo tester, infatti, sono decisamente corti. La pecca più grande, però, è la totale assenza delle istruzioni.

 

Pro

Economico: Il PW020 è un tester a basso costo spartano ma funzionale, quindi destinato soprattutto alla fascia di utenza amatoriale e meno esigente.

Dimensioni: Il dispositivo è compatto e i cavi di collegamento sono decisamente corti, il che lo rende adatto soprattutto ai motociclisti che possono trasportarlo facilmente nel vano sotto il sellino.

Facile da usare: Il funzionamento è estremamente semplice e intuitivo, basta collegare i morsetti ai poli della batteria e i LED indicheranno lo stato della carica.

 

Contro

Istruzioni: Il manuale delle istruzioni non c’è; per quanto sia superfluo vista la facilità d’uso, avrebbe fatto comunque piacere trovarlo nella confezione.

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5. Ansmann tester per batterie auto da 12 Volt

 

Un altro tester economico è il Vehicle Power Check prodotto dalla ditta tedesca Ansmann, le cui dimensioni sono ancor più compatte rispetto al Neoteck esaminato in precedenza. Anche questo modello, inoltre, è caratterizzato da un’interfaccia spartana, costituita soltanto da sei indicatori LED colorati, ma nella sua essenzialità è un dispositivo tutto sommato funzionale e facile da usare.

Il tempo di rilevamento è pressoché immediato: basta semplicemente collegare i morsetti ai poli della batteria e attendere un paio di secondi per ottenere l’indicazione dello stato di carica. Il collegamento, inoltre, è facilitato dai diversi colori dei morsetti: rosso per il polo positivo e nero per il negativo, quindi l’uso è semplice anche per chi non ha particolari conoscenze tecniche.

Il dispositivo integra anche la protezione dai cortocircuiti dalle inversioni di polarità, quindi non si corrono rischi in caso di errato collegamento dei morsetti; nella confezione sono incluse le istruzioni in italiano.

 

Pro

Prezzo: Il costo ridotto lo rende particolarmente adatto per coloro che non vogliono spendere grosse cifre; di conseguenza è consigliato prevalentemente per il fai da te e l’uso domestico.

Facile da usare: Essendo un modello spartano con funzionalità limitate, ha il pregio di essere estremamente facile da usare e quindi adatto anche per coloro che non hanno conoscenze tecniche.

Compatto: Le dimensioni ridotte lo rendono facilmente trasportabile, il che lo rende particolarmente adatto per i motociclisti.

 

Contro

Lingua: Il manuale delle istruzioni dispone della traduzione italiana, ma le scritte vicino agli indicatori LED sono serigrafate in tedesco.

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6. Telwin BTS350 tester a LED per batterie e alternatore

 

Il modello più economico esaminato nella nostra guida è il BTS350 prodotto dalla ditta italiana Telwin, famosa soprattutto per i suoi impianti di saldatura e relativi accessori. Si tratta di un tester analogo ai modelli a basso costo esaminati in precedenza, ma con il pregio di possedere un’ampia compatibilità per quanto riguarda le tipologie di batteria da 12 Volt che è possibile sottoporre a test, incluse le varianti Start e Stop. 

A parte la batteria, inoltre, è in grado di testare anche il funzionamento dell’alternatore; il principio è semplice: collegando i morsetti a macchina spenta si può verificare il livello di carica della batteria, facendolo con il veicolo in moto, invece, si può testare se l’alternatore sta funzionando in maniera corretta, in modo da individuare facilmente l’origine di un eventuale problema.

Nella confezione sono incluse anche le istruzioni in italiano, che sono quasi superflue data la facilità d’uso.

 

Pro

Marchio affidabile: La ditta italiana Telwin è ben nota agli appassionati del fai da te e ai professionisti, infatti è uno dei maggiori produttori nostrani di impianti di saldatura e altre attrezzature elettriche.

Facile da usare: Basta collegare i morsetti ai poli della batteria e in pochi secondi i LED indicheranno lo stato della carica. Quindi è adatto anche ai principianti privi di conoscenze tecniche.

Economico: Tra i vari modelli esaminati, il Telwin è quello che ha il prezzo più basso, quindi è consigliato soprattutto a chi non ha grosse esigenze è vuole spendere poco.

 

Contro

Prestazioni: L’unica cosa che può testare è il livello di carica della batteria e il funzionamento dell’alternatore; non aspettatevi nulla di più.

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7. Konnwei KW600 tester per batteria auto professionale

 

Il tester per batteria auto KW600, prodotto dalla ditta cinese Konnwei, è un modello decisamente interessante ma ancora sottovalutato dalla fascia di utenza più ampia; si tratta infatti di un dispositivo professionale sotto tutti gli aspetti, per alcuni versi anche superiore rispetto ai modelli analoghi più costosi.

È compatibile con una vasta tipologia di batterie da 12 Volt, incluse quelle a secco, a gel e AGM a piastra piana o a spirale, e permette di rilevare la tensione, la resistenza interna, la capacità in ampere/ora, lo stato di carica, lo stato di salute della batteria e la sua capacità di avviamento a freddo con una gamma di rilevazione dello spunto che va dai 100 ai 2.000 CCA.

L’aspetto più interessante, però, è rappresentato dalle funzionalità del software di gestione, che è in grado di mostrare le letture anche graficamente, visualizzando la forma d’onda della corrente in tempo reale.

 

Pro

Professionale: In termini di prestazioni e completezza delle funzioni, il KW600 è decisamente superiore agli altri modelli con cui lo abbiamo messo a confronto; è in grado di visualizzare perfino la forma d’onda in tempo reale.

Software: Il software di gestione è supportato per l’aggiornamento gratuito a vita, mediante l’app Konnwei BTLink; la garanzia fisica sul prodotto, invece, è di tre anni a partire dalla data di acquisto.

Interfaccia utente: Il menu può essere impostato anche in lingua italiana, il che ne facilita notevolmente l’uso visto che le istruzioni sono solo in inglese.

 

Contro

Confezione: Nonostante sia il miglior tester per batteria auto tra i modelli professionali esaminati, oltre al manuale delle istruzioni non tradotto è privo anche di confezione rigida.

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8. Kzyee KS21 tester per batteria auto da 9V e 12V

 

Concludiamo la nostra classifica con un altro dispositivo progettato soprattutto per l’uso professionale, il Kzyee KS21. Dei diversi modelli professionali esaminati nel nostro articolo, il KS21 è quello che offre la gamma di misura dello spunto più ridotta, infatti i CCA vanno solo da 100 a 1.700; il vantaggio offerto da questo dispositivo, però, è quello di poter testare sia le batterie da 9 Volt sia quelle da 12 Volt. 

Il display LCD retroilluminato ha un’interfaccia utente estremamente semplice e intuitiva, e il suo utilizzo è semplificato visto che il tester è in grado di identificare automaticamente il tipo di batteria al quale viene collegato.

Le misurazioni sono rapide e precise, al pari degli altri modelli esaminati, ma dal momento che il manuale delle istruzioni e la lingua dell’interfaccia utente sono disponibili soltanto in inglese, il KS21 si colloca solo all’ultimo posto della nostra classifica.

 

Pro

Prestazioni: Uno dei suoi punti di forza è di certo rappresentato dalle sue prestazioni di livello professionale, nonostante la gamma di rilevazione dello spunto a freddo non raggiunga il tetto degli altri modelli esaminati nell’articolo.

Versatile: Tra i vari dispositivi professionali che abbiamo messo a confronto, questo il KS21 è l’unico in grado di testare due diverse categorie di batterie, quelle da 9 Volt e quelle da 12 Volt.

GRS: I risultati delle letture sono compatibili con il Global Rating System, quindi basati sugli standard CCA, BCI, CA, JIS, DIN, EN e altri ancora.

 

Contro

Lingua: Purtroppo le istruzioni e l’interfaccia utente di questo modello sono soltanto in lingua inglese, per cui non è adatto a chi non ha familiarità con questa lingua.

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Guida per comprare un tester per batteria auto

 

La scelta relativa a quale tester per batteria auto comprare può essere relativamente semplice se si stabilisce innanzitutto il tipo di utilizzo che bisogna farne: domestico o professionale. Una volta stabilite quali sono le esigenze primarie, infatti, allora il più è fatto.

La destinazione d’uso

Questo tipo di dispositivo è utilizzato soprattutto in ambito professionale; nelle officine meccaniche, infatti, i tester sono fondamentali per stabilire lo stato di salute della batteria, controllare lo stato dell’impianto elettrico dei veicoli, e in particolar modo del corretto funzionamento dell’alternatore. 

In ambito domestico, invece, questo dispositivo è usato soltanto dai possessori di auto e moto appassionati di fai da te, a cui piace dedicarsi personalmente alla manutenzione periodica e alla cura del proprio mezzo, nonché dai possessori di imbarcazioni, che lo usano per controllare lo stato delle batterie prima di ogni uscita in acqua.

Per capire come scegliere un buon tester per batteria auto, quindi, bisogna partire soprattutto da questa premessa perché le differenze che intercorrono tra i modelli destinati a uso professionale e quelli progettati per uso hobbistico non si riducono soltanto al prezzo, ma riguardano soprattutto le caratteristiche tecniche.

 

I tester professionali

Nella maggior parte dei casi, chi ha esigenze d’uso di livello professionale è già a conoscenza delle caratteristiche che deve possedere un buon tester per batterie, e soprattutto dei requisiti tecnici che deve possedere. A beneficio degli appassionati di fai da te che sono particolarmente esigenti e non badano a spese, però, andremo a descrivere per sommi capi cosa bisogna cercare in un dispositivo professionale.

Innanzitutto la gamma di rilevazioni possibili; oltre alla tensione e allo stato di carica della batteria, infatti, un dispositivo professionale deve essere in grado di testare anche lo stato del sistema di ricarica, la tensione di ricarica, la tensione non caricata, il valore di resistenza interno, la vita residua della batteria in percentuale e la potenza dello spunto che questa è in grado di generare in un avviamento a freddo.

I modelli migliori sono in grado di visualizzare anche il grafico della forma d’onda della corrente, e sono dotati di software compatibile con i computer in modo da poter consentire la stampa dei dati rilevati; questi ultimi, inoltre, devono essere forniti secondo gli standard GRS, o Global Rating System.

Le caratteristiche estetiche e la dotazione di accessori possono variare a seconda del modello, ma in termini di prestazioni i tester per batterie professionali sono tutti simili per ovvie ragioni e necessità. L’unica ulteriore differenza tra i vari modelli in commercio, quindi, è inerente alla compatibilità con le batterie; di solito questa è pressoché globale in termini tipologia, ma varia per quanto riguarda la tensione. Alcuni tester sono progettati soltanto per le batterie da 12 Volt, altri per quelle da 9V e 12V oppure da 12V e 24V, a seconda del caso.

I tester per uso amatoriale

Gli standard per i dispositivi destinati a uso domestico, invece, sono decisamente più bassi; non in termini di qualità costruttiva, ovviamente, ma per quanto riguarda le prestazioni. Un tratto comune della maggior parte dei tester per batteria di fascia economica, infatti, è dato dall’assenza del display LCD, sostituito invece da semplici indicatori LED colorati. 

Ovviamente è possibile trovare alcuni modelli dotati di display, e quindi in grado di visualizzare i valori numerici della tensione, ma lo standard comune è quello degli indicatori LED. In questo caso, quindi, il tester è in grado soltanto di rilevare lo stato della carica, offrendo anche un’indicazione approssimativa sulla percentuale residua, e il funzionamento dell’alternatore, mentre è impossibile ottenere tutti gli altri dati forniti di solito dai modelli professionali.

Un’altra caratteristica tipica degli apparecchi per batteria amatoriali, è la scarsa lunghezza dei cavi di collegamento; questo aspetto, però, è dovuto soprattutto a esigenze di praticità, in quanto i tester amatoriali sono progettati per essere facilmente trasportati in auto, o in moto.

 

 

 

Come misurare lo spunto della batteria e perché è importante farlo

 

Cos’è lo spunto

Lo “spunto” è la quantità di corrente necessaria per l’accensione del veicolo; di solito è misurata in ampere ed è un picco, viene cioè erogata solo per un breve periodo e al solo scopo di accendere il motore. La misurazione dello spunto è importante in quanto indicativa dello stato di salute di una batteria, e il relativo test è identificato dalla sigla CCA. Il test va effettuato a motore freddo; l’acronimo CCA, infatti, sta per Cold Cranking Ampere, che significa appunto “amperaggio di avviamento a freddo”.

Il test può essere eseguito sia con un tester per batteria auto professionale, sia con un normale multimetro digitale, e ora descriveremo le debite differenze in base al tipo di dispositivo usato.

Il tester professionale

Con un tester professionale basta impostare la modalità CCA e poi collegare i morsetti alla batteria, facendo attenzione a unire il morsetto nero con il polo negativo e quello rosso con il polo positivo. Una volta stabilito il collegamento, quindi, è possibile avviare il motore; il picco di corrente verrà registrato in tempo reale dal tester, che subito dopo fornirà il responso relativo allo stato della batteria e all’eventuale necessità di caricarla o meno.

 

Come eseguire il test di spunto a freddo con il multimetro digitale

Come accennato in precedenza è possibile eseguire il test CCA anche con un semplice multimetro digitale; anche se la procedura è la stessa, però, la lettura sarà basata sui Volt e lo stato della batteria dovrà essere dedotto dalla misurazione degli stessi.

Il collegamento dei puntali deve avvenire in maniera analoga a quello dei morsetti, quindi nero sul polo negativo e rosso su quello positivo, mentre il multimetro dovrà essere impostato su un valore massimo di 20V e in corrente continua. A motore spento, sul display sarà visualizzato il valore di tensione erogato dalla batteria; durante la messa in moto, invece, la tensione erogata subirà un calo improvviso per poi ritornare ai valori normali.

Normalmente la tensione erogata dalla batteria a motore spento è di circa 12,60V, mentre a motore acceso può arrivare a 14,40V circa. Durante lo spunto questa tensione cala, se non scende al di sotto dei 12,65V vuol dire che la batteria è completamente carica, se il calo di tensione rimane a un livello compreso tra i 12,45V e i 12,65V, allora la batteria è al 75% della sua capacità, se cala a un valore tra i 12,24V e 12,45V, la batteria è al 50%, e in entrambi i casi la batteria è da sostituire entro breve tempo.

Nel caso in cui la tensione cali tra i 12,06V e 12,24V, allora la batteria è al 25% della sua capacità e va sostituita subito; se durante l’avviamento, invece, lo spunto fa calare la tensione fino a 10-11V circa, allora una delle celle è in cortocircuito e anche in questo caso la batteria è da sostituire subito

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa un tester per batteria auto?

Il prezzo di un tester per batteria auto varia innanzitutto in base alla sua destinazione d’uso; i modelli per uso amatoriale e domestico possono avere un costo variabile dai 10 ai 25 euro circa, a seconda del modello e delle caratteristiche.

I tester professionali, invece, hanno un prezzo che oscilla dai 40 ai 70 euro o anche di più, a seconda della ditta produttrice, delle caratteristiche e della gamma di compatibilità. Nella maggior parte dei casi infatti, pur essendo compatibili con tutti i tipi di batterie, sono comunque progettati per i test su un solo tipo di tensione, o al massimo due.

In ambito domestico la cosa non rappresenta un problema, in quanto ognuno acquisterà il modello adatto per la tensione utilizzata dalla sua batteria, che sia 9V o 12V. Nelle officine meccaniche, però, potrebbe capitare di dover testare batterie da 9V, 12V o 24V, e quindi è importante disporre dei tester adatti per ogni tensione, oppure di un modello unico in grado di testare diverse tensioni.

A cosa serve il tester per batteria auto?

Questo dispositivo viene collegato alla batteria e serve appunto a testarla, cioè a controllare lo stato della carica. I modelli più economici si limitano esclusivamente a questo e in più, eseguendo il test a motore acceso, permettono di stabilire se l’alternatore funziona correttamente.

I modelli per uso professionale invece, che sono più costosi, permettono di rilevare una serie di dati aggiuntivi: la capacità in ampere/ora della batteria, lo stato del sistema di ricarica, la tensione di ricarica, la tensione di erogazione, in alcuni casi perfino la forma d’onda della corrente; inoltre sono in grado di misurare lo spunto durante gli avviamenti a freddo. Il suo utilizzo, quindi, serve a controllare lo stato di salute della batteria, il suo corretto funzionamento e la vita residua.

 

 

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