Ultimo aggiornamento: 21.10.21

 

Automobili che fanno invidia e che hanno fatto la storia, sia per le loro caratteristiche e performance, sia per i prezzi esorbitanti a cui sono vendute

 

Un patrimonio milionario che cammina su quattro ruote, così si presenta l’auto più costosa del mondo. Non c’è un solo modello a superare la cifra stratosferica di 11 milioni, più di una casa automobilistica di lusso si è lanciata nella sfida della realizzazione del pezzo unico. Il risultato è alla portata di una manciata di facoltosi del pianeta.

Strano ma vero, nella top 5 manca il Cavallino Rampante da sempre simbolo di eccellenza su strada. La Ferrari più costosa vale soltanto 2 milioni di euro, ed è la celebre Sergio Pininfarina realizzata, in tutto, in sei modelli. Ammicca allo stile delle macchine storiche della scuderia di Maranello prodotte per le gare in pista negli anni ’70. Una vera chicca per intenditori, in fin dei conti. La troviamo però in cima alla quotazione delle auto storiche con l’indimenticabile 250 GTO del 1963, quotata ben 52 milioni di dollari. Un record tuttora imbattuto.

Anche per l’ambita libanese Lykan Hypersport il prezzo non raggiunge le cifre astronomiche dei modelli in cima alla classifica delle più costose. Principi sauditi e star del jet set mondiale puntano, però, ad altri modelli meno noti al grande pubblico seppure pensati per colpire nel segno. Non basta un semplice antifurto per auto per questi modelli, poco ma sicuro.

Bugatti La Voiture Noire

Pare sia stato Cristiano Ronaldo ad aggiudicarsi il gioiellino da 11 milioni di euro. Appassionato di motori e non esattamente noto per il carattere schivo, il campione della Juventus ha aggiunto un tassello importante alla propria collezione. Livrea elegante e total black, il bolide Bugatti è in grado di raggiungere i 420 km l’ora. Per reggere tanta propulsione, la carrozzeria è in fibra di carbonio e condivide il motore della Chiron: quadriturbo W16, 8 litri, 1.500 cavalli e 1.600 Nm, giusto per snocciolare qualche numero da lasciare ancor di più a bocca aperta.

È stata prodotta, in un solo esemplare, per festeggiare il centenario della casa che oggi appartiene al Gruppo Volkswagen. Si ispira e omaggia il modello Atlantic tipo 57 coupé SC 57, altra sciccheria prodotta in sole quattro unità tra il 1936 e il 1938. Una piccola nota di colore: pare che CR7 abbia fatto un vero affare aggiudicandosela a quel prezzo. Presentata al Salone di Ginevra nel 2019, in listino era quotata 16,5 milioni di euro e adesso il suo prezzo sarà sicuramente cresciuto (non che Ronaldo abbia bisogno di speculare…). 

 

Rolls-Royce Sweptail

Esemplare unico o, come si dice in questo contesto, una one-off, è stata la macchina più costosa al mondo dal 2017. È stata realizzata su commissione, disegnata, progettata e assemblata secondo i desideri del futuro proprietario. Questo non è un caso isolato, infatti la casa automobilistica inglese è l’unica ad aver coniato il termine “contemporary coachbuilding”. Lo scioglilingua si riferisce alla moda dei ricchissimi del pianeta di farsi costruire la macchina su misura seguendo desideri e aspirazioni esattamente su misura.

Come un sarto che la cuce addosso, la Sweptail rappresenta la realizzazione del volere del suo committente. Le caratteristiche distintive? È una due posti, malgrado l’aspetto imponente. Radiosa e luminosissima, ha il tetto in cristallo come nei modelli prodotti negli anni ’20 e ’30. Il portabagagli richiama l’arredo e le forme dei motoscafi e in perfetta coerenza con lo stile yacht propone interni in legno, mensole ed elementi lusso per l’abitacolo. Il prezzo? Attorno agli 11 milioni di dollari. 

 

Maybach Exelero

Questa è un’altra one-off, realizzata stavolta in collaborazione con Goodyear, in particolare la sussidiaria Fulda, per la promozione e il lancio di una nuova linea dei propri pneumatici. Irraggiungibile per tanti, è quotata 6 milioni di euro. Ma, di fatto, prodotta in un solo esemplare, non è più sul mercato già da tempo. L’ha comprata Birdman, noto rapper d’oltremare, nel 2011 per la modica cifra di 8 milioni di dollari, sbaragliando gli altri suoi concorrenti artisti. Che non passano agli onori delle cronache per il loro atteggiamento sobrio e di basso profilo.

È stata presentata nel 2005 durante l’evento fieristico di Tempodrom a Berlino. È frutto della collaborazione tra una casa italiana, Stola, e la tedesca Daimler Chrysler, nota ai più come Mercedes-Benz. Condivide alcuni concept essenziali che hanno caratterizzato le produzioni precedenti della casa Maybach, il modello SW 38, ed è stata costruita sulla stessa piattaforma della Maybach 57.

Koenigsegg CCXR Trevita

L’ex pugile Floyd Mayweather ha acquistato la Koenigsegg al prezzo di 4,3 milioni di euro nel 2015. Oltre mille cavalli per questo bolide prodotto in due soli esemplari. Ma pare che nel 2017 l’abbia già messa all’asta, per non meno di 4,5 milioni di dollari. La CCXR Trevita non è un’auto che passa inosservata: alettone doppio posteriore, con sistema di sollevamento idraulico e materiali all’avanguardia per carrozzeria e componentistica.

È di per sé una star. Compare infatti nel quinto film della saga Fast and Furious, in una fantomatica versione CCX, da cui poi deriva il modello CCXR. Una curiosità? Il bianco della carrozzeria non è dipinto, ma il risultato di una speciale cottura della fibra di carbonio che la rende di uno speciale colore brillante, in barba al classico nero di questo materiale.

 

Lamborghini Veneno Roadster

Circa 3 milioni di euro per la Veneno, prodotta dal 2013 fino al 2014 dalla casa fondata da Ferruccio Lamborghini. Solo quattro gli esemplari realizzati, di cui tre destinati al mercato. È stata sviluppata a partire dall’altrettanto esuberante Aventador. Buona parte della componentistica per carrozzeria e meccanica sono in comune con il modello che l’ha preceduta.

Tra le macchine costose questa assume particolare significato perché è stata prodotta in altrettante varietà di colori. Oltre al grigio del prototipo “zero”, usato per i successivi perfezionamenti praticati a vantaggio dei futuri modelli, le altre omaggiano la bandiera italiana, quindi sono state realizzate nei colori verde, bianco e rosso.

Le prestazioni dell’auto sono al di sopra delle aspettative. Pur essendo progettata seguendo i dettami delle macchine da competizione, è omologata per l’uso su strada. Ve la immaginate imbottigliata nel traffico?

 

 

 

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