Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Cambio Olio – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Quando il cambio della propria vettura inizia ad essere poco fluido e a grattare costantemente, allora vuol dire che è arrivato il momento di intervenire con un nuovo olio. Attenzione però, perché non tutti gli oli vanno bene con tutti i veicoli, per questo bisogna fare un po’ di ricerca e capire quale può adattarsi alle proprie esigenze. Su questa pagina si troveranno preziosi consigli su quale cambio olio acquistare senza spendere troppo, ma nel caso non si abbia tempo di leggerla possiamo subito proporre il Castrol Manual EP80W90 con basi lubrificanti protettive, ideale per le motociclette. Chi possiede una Mercedes potrà optare per il Febi Bilstein 21829.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
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I 5 Migliori Cambi Olio – Classifica 2021

 

Nei nostri consigli d’acquisto abbiamo visto come scegliere un buon cambio olio, analizzando le caratteristiche principali da cercare in un prodotto. Visto che non è facile fare una comparazione dei diversi modelli venduti online potrebbe essere utile leggere le nostre recensioni. In questo modo si potrà scegliere il miglior cambio olio per le proprie esigenze, senza spendere troppo.

 

1. Castrol Manual EP 80W90

 

Non potevamo esimerci dall’inserire un prodotto di Castrol tra i migliori cambi olio del 2021. Il suo notevole rapporto qualità-prezzo può basta a giustificarne l’acquisto, sempre che sia compatibile con il proprio mezzo di trasporto.

In tal caso, si può andare sul sicuro visto che sono diversi gli utenti che affermano di aver dato vita nuova addirittura vecchi veicoli grazie all’olio Castrol che infatti risulta tra i più venduti per le sue prestazioni elevate. Può essere utilizzato per lubrificare i cambi manuali di moto, automobili e veicoli industriali garantendo ottimi risultati grazie alla sua particolare composizione.

Sono proprio le basi lubrificanti selezionate al suo interno che proteggono il cambio da corrosione e schiuma, inoltre sono anche antiossidanti. L’ideale per gli amanti della motocicletta che il fine settimana vogliono andare al massimo, ma anche per chi guida la macchina o il motorino tutti i giorni per andare da casa al lavoro.

Marchio storico quello di Castrol, degno nome da inserire in una guida per scegliere il miglior cambio olio. Vediamo più nel dettaglio cosa propone questo nuovo prodotto.

 

Pro

Alta qualità: La presenza di sostanze antiossidanti e una miscela di buona resa costituiscono le note di pregio del prodotto Castrol. Un’attenzione confermata anche da quegli utenti che hanno utilizzato questo olio su mezzi differenti.

Pratico: La bottiglia in cui è contenuto l’olio si apre semplicemente e si versa senza eccessiva difficoltà. In questo modo l’utente può procedere rapidamente al cambio olio.

Multifunzione: L’utilizzo è consigliato sia per per moto sia per macchine. I risultati in quanto a fluidità e risposta del motore non si lasciano attendere, con buona soddisfazione dei clienti.

 

Contro

Non sono emerse particolari problematicità per il prodotto in oggetto.

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2. Febi FE21829 Olio

 

Con tutte le offerte che ci sono, non è certo facile capire quale cambio olio comprare, specialmente perché bisogna controllare se il prodotto desiderato va bene con il proprio mezzo di trasporto.

Prendiamo questo Febi-Bilstein per esempio, adatto a lubrificare i cambi di veicoli Mercedes con cambio manuale. Chi possiede un veicolo della famosa casa automobilistica potrà andare sul sicuro, dato che quest’olio è stato progettato per dare nuova vita al cambio e renderlo più performante.

Magari il prezzo del prodotto è leggermente più altro rispetto ad altri, ma le prestazioni e la durata lo giustificano ampiamente. Prima di acquistarlo, suggeriamo di controllare quali sono i veicoli supportati perché a quanto pare il prodotto può andare bene anche con Audi, Seat, Skoda a Volkswagen.

Non si tratta del cambio olio più economico della categoria, ma il prodotto si mantiene su un alto standard, compatibile in particolare con motori Mercedes.

 

Pro

Specifico: Studiato per i cambi manuali delle autovetture del brand tedesco. La qualità e la durata sono confermate anche da diversi utenti che l’hanno provato personalmente.

Fluidità: Una volta versato nella zona dedicata, assicura una scorrevolezza e pochi problemi alla trasmissione. In questo modo si riesce a procedere con una guida piacevole e senza strappi al motore.

Qualità: La bontà del tipo di olio esce con forza anche a una prima occhiata. Il costo finale è ben bilanciato se messo a confronto con le specifiche del prodotto.

 

Contro

Non per tutti: Da un lato il costo mentre dall’altro la tipologia di macchine per cui è adatto, restringono il campo delle applicazioni possibili per questo olio.

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3. BARDAHL T&D Synthetic Oil 75W90 Lubrificanti

 

L’olio del cambio è un componente importantissimo per il corretto funzionamento del proprio veicolo, anche se spesso viene trascurato. Quando la leva del cambio inizia a grattare, forse è il caso di comprare un nuovo olio.

Questo Bardahl si adatta molto bene a molti tipi di automobili utilitarie o sportive, anche se è sempre meglio verificarne la compatibilità prima di acquistarlo. I consumatori affermano di aver subito ottenuto risultati positivi, dando fluidità e precisione al cambio per una guida sicura sia in città che in autostrada.

Oltre ad essere molto performante, l’olio è dotato di un’alta resistenza contro il degrado e l’ossidazione termica. Per assicurare una protezione superiore, Bardahl ha dotato il prodotto di una formula anti-attrito chiamata Polar Plus – Fullerene a triplo strato. L’unica lamentela riscontrata dai pareri degli utenti è stata quella sul prezzo, da alcuni giudicato troppo alto.

Il prodotto Bardhal non è l’ideale per chi cerca prezzi bassi ma si fa valere grazie a qualità di indubbio interesse. Vediamole insieme con un link, al termine dell’analisi, su dove acquistare.

 

Pro

Performante: Dai pareri in rete, una volta versato, lavora bene affinché la leva del cambio scorra al meglio, con attrito ridotto e nessun grip all’orizzonte. Un compagno utile per chi ama le auto sportive e una guida sicura e senza intoppi.

Resistente: Tra le altre qualità possedute, come non citare la robustezza e la protezione contro il naturale degrado che può occorrere a certi dispositivi. Un aspetto in più per un prodotto che punta a funzionare e a durare a lungo.

Anti attrito: La formula inserita dal brand a protezione del cambio migliora la scorrevolezza e riduce eventuali urti e passaggi pochi fluidi che si possono verificare in caso di scarsa lubrificazione.

 

Contro

Costo: Per quello che offre, il prodotto costa eccessivamente, andando oltre le aspettative degli utenti e in particolare della spesa preventivata per un cambio olio.

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4. Castrol 18037160 80W-90 Axle EPX Olio 1 l

 

Chi vuole spendere il meno possibile e portare a casa un buon olio versatile ed efficace, potrà optare per questo Castrol 80W-90 venduto ad un prezzo davvero conveniente. Ideale sia per cambi differenziali che trasmissioni finali, potrà essere utilizzato con automobili e veicoli commerciali come mezzi agricoli o da cantiere.

Il prodotto è stato approvato da ZF, una ditta tedesca produttrice di kit di olio proprio per i macchinari utilizzati in campo lavorativo. Viste le sue performance, non si avranno problemi a lubrificare il cambio di automobili pesanti come i fuoristrada.

Sembra possa andare bene anche per gli ingranaggi di uno scooter, ma in questo caso è bene informarsi. Rimangono un po’ di dubbi sulla durata attuale del prodotto, non confermata dai consumatori e che potranno essere verificati solo nel tempo.

Grande versatilità e un costo estremamente concorrenziale caratterizzano il prodotto Castrol. Per gli amanti dei prezzi bassi potrebbe essere una buona occasione per recuperare un cambio olio.

 

Pro

Certificato: Un noto istituto tedesco ha posto la certificazione su questo olio, specificandone la bontà per un utilizzo su macchine da lavoro. Un aspetto positivo che mette in luce la cura e l’attenzione di Castrol nel realizzare un prodotto funzionale e di qualità.

Versatile: L’utilizzo di questo olio è adatto non solo a macchine di diversa cilindrata ma riesce a dare il suo meglio anche sul fronte dei macchinari da lavoro. Una adattabilità che risulta funzionale su un buon numero di mezzi.

Fluido: La capacità di agire in modo efficace sulla scorrevolezza e buon uso dei cambi differenziali è uno degli aspetti che ha riscosso maggior successo tra gli utenti. In tanti si sono detti sorpresi del buon equilibrio tra costo e performance sul campo.

 

Contro

Non sono emerse criticità e problemi legati all’utilizzo dell’olio.

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5. Motul Motyl Gear 75W90 Olio Cambio e Differenziali

 

Gli amanti del motociclismo e possessori di una moto da corsa, potranno rimanere soddisfatti da questo olio per cambio e differenziali progettato appositamente per i mezzi a due ruote. Il prezzo molto conveniente lo rende accessibile a tutte le tasche, inoltre il prodotto garantisce buone performance anche se usato come cambio olio per le automobili.

Riesce a rendere fluidi i cambi marcia durante la guida anche di veicoli piuttosto datati, tra l’altro a qualsiasi temperatura. Avvolge il cambio assicurandone una buona resistenza e riduce notevolmente il rumore, così si eviterà di grattare ogni volta che si cambia marcia.

Può essere un ottimo acquisto a basso costo nel caso si debba fare un po’ di manutenzione al proprio veicolo prima di partire per un viaggio o se si utilizza il proprio veicolo tutti i giorni per andare a lavoro. L’unico neo sta nel contenuto della confezione molto ridotto che costringe a comprarne più di una nel caso si voglia fare un cambio frequente.

Progettato specificatamente per le due ruote, l’olio realizzato da Motul possiede specifiche interessanti. Siamo certi che un’occhiata qui sotto possa valere il vostro tempo.

 

Pro

Buona viscosità: Gli utenti che l’hanno sperimentato su moto confermano la bontà sul cambio. La viscosità da un lato migliora la scorrevolezza e dall’altro protegge bene le giunture.

Riduzione rumore: Una volta immesso nella zona, si nota una certa riduzione del rumore in fase di cambio marcia. Si tratta di un aspetto interessante per quanti hanno riscontrato in passato una soglia sonora spiacevole.

Funzionale: L’olio si dimostra una scelta accorta per chi vuole migliorare il funzionamento del cambio in vista di un viaggio imminente e se si vuole procedere alla manutenzione di un mezzo con qualche annetto alle spalle.

 

Contro

Corrispondenza: Alcuni utenti si sono visti recapitare a casa un prodotto differente rispetto a quello descritto sul sito.

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Guida all’acquisto – Come scegliere il migliore cambio olio?

 

Il cambio del proprio veicolo dev’essere trattato con la stessa importanza degli altri componenti, sia per la manutenzione del mezzo sia per la propria sicurezza sulla strada. Nella nostra guida si troverà una descrizione delle caratteristiche principali da cercare in un prodotto, insieme alla recensione dei prodotti in classifica. Così si potranno confrontare i prezzi e scegliere quello giusto per il proprio mezzo di trasporto ad un prezzo conveniente.

 

 

Tipo di veicolo

La prima cosa alla quale prestare attenzione prima di acquistare un cambio olio è vedere se questo può andare bene per il proprio veicolo. Ci sono diversi prodotti che possono essere utilizzati con determinati modelli di automobili e motociclette, per questo consigliamo sempre di controllare l’effettiva compatibilità prima di fare un acquisto a vuoto.

Solitamente la maggior parte dei cambi olio della migliore marca sono piuttosto versatili, ma nel caso si possieda una moto da corsa o un’auto sportiva si dovrebbe cercare un prodotto più performante, progettato specificamente per questi tipi di veicoli. Allo stesso modo ci sono oli creati per automobili progettate da ditte particolari come Mercedes o Audi e che hanno quindi una compatibilità limitata.

Chi possiede una vecchia utilitaria potrà optare per un prodotto standard, tra l’altro venduto a un prezzo abbastanza economico. Attenzione particolare dev’essere fatta per i veicoli industriali o mezzi agricoli dato che richiedono solitamente un olio specifico.

 

Protezione

Il livello di protezione dell’olio è probabilmente la caratteristica più importante di questo tipo di prodotto. Un buon cambio lubrificato risparmia parecchia fatica alla guida, rendendola più fluida e soprattutto sicura. Una vecchia utilitaria potrà essere rimessa in sesto immediatamente, inoltre un cambio d’olio può essere indispensabile nel caso si stia acquistando un’automobile usata.

I livelli di protezione di un cambio olio di qualità solitamente arrivano fino a tre strati, un numero indispensabile per chi guida tutti i giorni e macina molti chilometri. Diverse marche sul mercato propongono tecnologie particolari come quelle anti-attrito, create con formule avanzate e che garantiscono performance elevate anche su veicoli da corsa o auto sportive.

Infine, occorre verificare se il cambio desiderato è compatibile con trasmissioni finali o cambi differenziali, anche se solitamente la maggior parte dei prodotti può essere usata con entrambi.

 

Contenuto

Le dimensioni della confezione di un cambio d’olio solitamente si adattano ad un singolo utilizzo. Sebbene questo possa sembrare poco conveniente, in realtà il costo non è mai troppo alto e si rivela accessibile a tutte le tasche. Chi possiede più di un veicolo, potrebbe voler cercare una confezione più grande venduta a un prezzo vantaggioso, in modo da poter eseguire la manutenzione di tutti i mezzi in suo possesso.

In caso contrario, sarà necessario comprarne più di una, magari ammortizzando sulla spesa cercando la marca meno costosa.  In generale è sempre bene dare un’occhiata alla capienza sulla scheda del prodotto prima di acquistarlo, in modo da rendersi conto se la quantità può essere giusta per il proprio veicolo.

 

 

Come utilizzare il cambio d’olio

 

Come il motore, anche il cambio ha bisogno saltuariamente di un rabbocco o del cambio totale dell’olio presente nel sistema di trasmissione. Questa operazione assicura di riuscire a innestare le marce in modo sempre fluido e senza intoppi che possono anche rendere difficile la guida della propria automobile.

 

 

Ad ogni veicolo il suo olio

Di vitale importanza è scegliere la tipologia di olio adatto al cambio della propria auto. Nelle specifiche tecniche di ogni olio per trasmissione in commercio dovrebbero essere ben specificate le marche e i modelli di auto compatibili. Se nell’elenco figura la propria macchina (sia come marca, sia come modello) allora si può stare tranquilli che l’acquisto che si sta effettuando sia quello giusto, e il rischio di buttare inutilmente euro è praticamente inesistente.

Gli oli di marchi conosciuti, di norma sono molto versatili, ossia si possono utilizzare con diversi tipi di automobile. In generale, berline e utilitarie di marche rinomate utilizzano lo stesso olio. La cosa cambia e di molto se si possiede un’auto sportiva o ancora di più un’auto d’epoca. Questi particolari modelli adottano dei cambi speciali, pensati appunto per dare una maggiore potenza all’auto (nel caso di quelle sportive). Le macchine d’epoca utilizzano cambi che ormai non sono più in produzione e trovare l’olio giusto potrebbe essere un’operazione un po’ difficile.

Rabboccare o cambiare l’olio del sistema di trasmissione si rivela molto importante per auto un po’ datate: questo tipo di manutenzione infatti può ridare vigore alla vecchia utilitaria, e soprattutto offrire una guida più agevole e senza indecisioni quando è il momento di innestare o scalare una marcia.

 

La protezione del cambio

Ma qual è la caratteristica principale che deve offrire un olio per il cambio? Senza dubbio è il livello di protezione che è in grado di offrire. Questo parametro è definito in base agli strati che vanno a mettersi sulle parti meccaniche del cambio. Chi utilizza l’auto ogni giorno per fare diversi chilometri dovrebbe optare per gli oli a tre strati, che sono il massimo a livello di protezione. In questo caso è chiaro come le parti meccaniche della trasmissione siano maggiormente sollecitate rispetto a un utilizzo saltuario dell’auto, e per questo motivo devono essere maggiormente protette.

Non mancano oli “speciali” destinati a macchine sportive che offrono tecnologie pensate per aumentare le performance dell’auto, partendo dal cambio. Non tutti gli oli, anche se la maggior parte di quelli in commercio lo sono, sono adatti a trasmissioni finali e cambi differenziali. Meglio una lettura in più dell’etichetta presente sulla tanica per non cadere in errore.

 

 

La scelta

Una cosa è certa: scegliere un olio per il cambio è semplice, ma trovare quale sia il migliore per la propria auto diventa un poco più difficile. Chi ha auto sportive probabilmente si fa consigliare dal concessionario o officina autorizzata che ha venduto l’auto e sa bene quale olio utilizzare.

Per il resto, come detto, una volta trovata la compatibilità con la propria auto, si può star certi quantomeno di non fare danni, ma al tempo stesso sicuri che questa piccola manutenzione manterrà il veicolo efficiente anche sotto questo punto di vista

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Oli motore 5w40 – Guida all’acquisto e confronti

 

Se il vostro veicolo dà qualche segno di cedimento per quanto riguarda le performance, allora potete considerare di cambiare l’olio con un 5w40. Su questa pagina potrete trovare preziosi consigli d’acquisto e le recensioni dei prodotti con il miglior rapporto qualità-prezzo. Ci rendiamo conto però che non tutti hanno il tempo di leggere un’intera guida su come scegliere un buon olio motore 5w40 e per questo possiamo subito consigliare il Castrol Edge Olio Motore 4L 5w40, ideale per un cambio completo o per un rabbocco. In alternativa MG Kit – Olio Motore Selenia Multipower Gas viene venduto a un prezzo più contenuto e si adatta ai motori alimentati a metano o GPL.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori oli motore 5w40 – Classifica 2021

 

 

1. Castrol Edge Olio Motore 4L 5w40

 

Il Castrol guadagna un posto tra dei migliori oli motore 5w40 del 2021 per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo che non a caso lo ha reso uno dei più venduti. La confezione da ben quattro litri è ideale per effettuare un cambio completo o per fare diversi rabbocchi. 

La sua formula sintetica brevettata garantisce un’ottimale protezione del motore da scorie e attriti che contribuirà ad aumentare notevolmente le performance. Potrete rimettere in sesto anche automobili datate sia in estate sia in inverno a temperature estreme. La compatibilità elevata dell’olio vi consente di utilizzarlo su tantissimi veicoli prodotti dalle ditte più famose del settore automotive. 

A ogni modo noi vi consigliamo vivamente di controllare la lista della compatibilità e di controllare anche il manuale d’uso della vostra automobile, specialmente se volete usare l’olio su un motore a benzina.

 

Pro

Flacone: Avrete quattro litri a disposizione per fare un bel cambio d’olio completo, oppure per usarlo su diverse automobili per fare un rabbocco.

Qualità-prezzo: Performance elevate sia in estate sia in inverno anche su veicoli datati, il tutto a un costo davvero molto conveniente.

Compatibilità: Si può usare con moltissime automobili prodotte dalle ditte automotive più famose come, per esempio, Ford e Audi.

 

Contro

Benzina: Attenzione a impegarlo su motori a benzina, in quanto l’olio è stato progettato prevalentemente per l’uso su diesel.

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2. MG Kit – Olio motore Selenia Multipower Gas

 

Se possedete un veicolo a GPL o metano e non sapete quale olio motore 5w40 comprare, potete puntare sul sicuro con l’MG Kit Selenia. Si rivela particolarmente adatto alle automobili prodotte dalla ditta Alfa Romeo e viene venduto a un prezzo molto conveniente. 

A differenza di altri oli motore, questo è contenuto in una confezione di latta che facilita il versamento per il cambio completo o per il rabbocco. Il lato negativo di questa caratteristica sta nella fragilità della latta che si può danneggiare durante il trasporto, sprecando così il contenuto. 

Per quanto riguarda le performance ci si può ritenere soddisfatti, l’olio infatti migliora notevolmente le prestazioni dei veicoli a metano o GPL, neutralizzando gli attriti e i composti acidi creati dalla combustione per una protezione elevata a temperature estreme sia in estate sia in inverno.

 

Pro

Compatibilità: Uno dei pochi oli venduti online a prezzi bassi e realizzato per automobili con motore a GPL e a Metano.

Prestazioni: La formula Fully Synthetic esclusiva migliora notevolmente le performance e assicura una grande resistenza al motore anche a temperature estreme.

Pratico: La particolare confezione rende molto facile il versamento dell’olio che potrete effettuare senza sprechi.

 

Contro

Confezione: Secondo i pareri degli utenti sarebbe stato preferibile avere l’olio in una confezione di plastica più resistente della latta.

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3. Total Lubrificante Quartz 9000

 

Compatibilità elevata con vari veicoli prodotti da svariate marche si uniscono a performance elevate. L’olio 5w40 total si rivela adatto per automobili a benzina e a diesel, assicurando ottime prestazioni a temperature estreme in estate e in inverno. 

La sua viscosità protegge il motore dagli attriti causati dalla combustione, garantendo un avvio più fluido e veloce anche nei veicoli più datati. La confezione da ben 5 litri è ideale per effettuare un cambio d’olio completo e fare un rabbocco. Il beccuccio allungabile inserito nel flacone vi permette di versare il liquido senza sprecarne neanche una goccia. 

Il prezzo conveniente è un altro vantaggio, ideale se volete risparmiare senza rinunciare alla qualità. Siete convinti, ma non sapete dove acquistare il prodotto nuovo? Allora cliccate pure sul link qui di seguito.

 

Pro

Capienza: La confezione da ben cinque litri vi permette di effettuare un cambio completo e conservare l’olio rimasto per un rabbocco.

Pratico: All’interno della confezione troverete il beccuccio estraibile, ideale per versare l’olio senza sprecarne neanche una goccia.

Compatibilità: Le performance elevate garantite dalla formula sintetica permettono di rimettere in sesto il motore di diversi veicoli a benzina e a diesel.

 

Contro

GPL e metano: Sebbene alcuni utenti abbiano usato l’olio con motori GPL e metano, vi consigliamo di controllare attentamente la compatibilità con il vostro veicolo.

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4. Elf Evolution 900 SXR

 

Il miglior olio motore 5w40 per automobili moderne della sua fascia di prezzo, l’Elf promette performance elevate su motori a diesel e a benzina. Può dare il suo meglio in particolare con veicoli Renault, aumentandone le prestazioni, sebbene sia compatibile anche con quelli prodotti da altre ditte del settore. 

Trattandosi di un prodotto 5w40 garantirà partenze fluide e veloci del motore anche a temperature estreme in estate come d’inverno. L’aggiunta della particolare tecnologia di sintesi ELF lo rende ancora più affidabile e gli permette di durare per un intero anno, quindi se state considerando un cambio d’olio potrete puntare sul sicuro. 

La confezione da cinque litri è un altro vantaggio, specialmente se paragonata al prezzo davvero conveniente del prodotto.  

 

Pro

Flacone: Con cinque litri potrete effettuare il cambio d’olio completo o conservarlo per eventuali rabbocchi. Il prezzo conveniente è un ulteriore incentivo alla vendita.

Prestazioni: La particolare tecnologia di sintesi ELF permette all’olio di durare un intero anno con un solo cambio, assicurando performance elevate in estate e in inverno.

Renault: Se possedete un veicolo di questa ditta allora potete davvero puntare sul sicuro con questo olio.  

 

Contro

Compatibilità: Ci sono dei dubbi sulla compatibilità dell’olio con diverse autovetture di marche diverse, per questo vi consigliamo di informarvi.

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5. Shell Helix Ultra 5 5w40

 

L’olio 5w40 di Shell rispetta tutte le nuove normative e le specifiche API SN e Acea C3, per questo ve lo consigliamo se possedete un veicolo moderno con motore a media presenza di ceneri e SAPS. L’olio si rivela un’ottima soluzione per migliorare ulteriormente le performance di Porsche, Chrysler e specialmente Ferrari, non a caso è particolarmente consigliato per i veicoli prodotti dalla casa di Maranello. 

I risultati dei test provano l’effettiva efficacia dell’olio anche a temperature estreme. La confezione contiene ben quattro litri, così potrete effettuare un cambio completo, ideale per esempio se volete fare il tagliando. La compatibilità elevata permette all’olio di lubrificare motori turbocompressi, a benzina, diesel, GPL e metano.

 

Pro

Prestazioni: Lo Shell è uno degli oli più consigliati per veicoli a moderni per ottenere performance elevate, non a caso viene usato per Ferrari, Porsche e Chrysler.

Confezione: Con ben quattro litri a disposizione potrete effettuare un cambio completo, tra l’altro senza spendere troppo visto il prezzo ridotto.

Compatibilità: L’olio si comporta molto bene con motori a benzina, diesel, turbocompressi, GPL e metano.

 

Contro

FIAT: Le specifiche API SN e Acea C3 assicurano il suo funzionamento con motori a media presenza di ceneri e SAPS. Per questo dovete fare un po’ di attenzione prima di acquistarlo, specialmente se volete usarlo con autovetture FIAT.

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6. Motul 102051 Olio Motore

 

Più economico rispetto ad altri prodotti, il Motul si può adattare a veicoli prodotti da marche diverse come BMW, Porsche, Renault, Ford e Opel ed è particolarmente raccomandato per motori Euro IV a benzina o diesel che abbiano superato la specifica ACEA. 

La lista della compatibilità è chiaramente scritta sulla confezione, quindi potrete valutare subito se può fare o meno al caso vostro. Nonostante il prezzo conveniente, il Motul si presenta in un flacone di ben cinque litri. Questo gli ha fatto guadagnare tantissimi pareri positivi da parte degli utenti che lo hanno acquistato e provato. 

Nella confezione troverete anche un adesivo dove potrete scrivervi i chilometri percorsi e altri dati utili per il tagliando, inoltre potrete usare il beccuccio estraibile per versare l’olio senza sprechi.

 

Pro

Performance: Assicura prestazioni ottimali su motori Euro IV a benzina o diesel con specifica ACEA C3, anche a temperature estreme.

Quantità: Ad un prezzo molto conveniente potrete acquistare questa confezione di olio da ben 5 litri, ideale per un cambio completo quando vorrete effettuare il tagliando.

Pratico: La confezione dispone di un beccuccio estraibile grazie al quale potrete versare l’olio con precisione, inoltre troverete anche un adesivo dove scrivere i chilometri e altri appunti.

 

Contro

Compatibilità: Potrebbe non andare bene su alcune vetture datate, per questo vi consigliamo di controllare la lista della compatibilità.

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7. Petronas Syntium – Olio Motore Sintetico 3000

 

Una buona soluzione che si adatta ad automobili moderne che hanno superato la verifica ACEA C2, consigliata specialmente per motori diesel. Lo schermo lubrificante dell’olio consente al motore di resistere agli attriti proteggendolo anche dai residui di combustione, riducendo al minimo il rischio di danni e aumentando allo stesso tempo le performance. 

Il Petronas Syntium è stato prodotto seguendo le nuove normative ecologiche, quindi ottimo per ridurre l’impatto ambientale. Da apprezzare anche la generosità della confezione che contiene ben cinque litri di olio 5w40. 

Questo prodotto potrebbe non adattarsi a motori a benzina, quindi se non fa al caso vostro vi consigliamo di dare un’occhiata ad altri modelli sempre presenti su questa pagina.

 

Pro

Protezione massima: L’olio crea uno schermo lubrificante attorno al motore che lo protegge dai residui di combustione e gli permette di resistere agli attriti, aumentando le performance per tutto l’anno.

Ecologico: L’impatto ambientale sarà ridotto in quanto è stato prodotto seguendo le nuove normative.

Confezione: Avrete a disposizione cinque litri di olio per fare il cambio completo o diversi rabbocchi nel corso dell’anno.

 

Contro

Benzina: Se il vostro veicolo non è un diesel vi consigliamo di optare per un altro olio, perché questo non è il più adatto.

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8. Mannol – Extreme Olio 5w40

 

Probabilmente non avrete mai sentito parlare di questa marca, in quanto in Italia non è molto conosciuta. In Germania però il Mannol è abbastanza famoso, per questo ci sentiamo comunque di consigliarlo, visto anche il suo prezzo molto conveniente. 

Si rivela particolarmente idoneo per veicoli a benzina e a diesel con o senza turbocompressore che abbiano superato le specifiche API o ACEA A3. A livello di performance l’olio non ha niente da invidiare ai prodotti più blasonati, con una viscosità ottimale su diverse temperature. 

Una volta cambiato, quest’olio Extreme potrà durare per un anno intero. Inoltre viene consegnato in una confezione da ben cinque litri, perfetto per fare il cambio completo.

 

Pro

Qualità-prezzo: Sebbene non sia molto conosciuto, l’olio Mannol si dimostra comunque capace di garantire buone performance, inoltre la confezione da ben cinque litri viene venduta a un costo molto conveniente.

Compatibilità: Si può utilizzare con vetture sia con motore diesel sia a benzina che hanno passato le specifiche API o ACEA A3, con o senza turbocompressore.

Versatile: Può essere utilizzato con soddisfazione anche con automobili con qualche annetto di vita sulle spalle o che hanno macinato già svariate migliaia di chilometri. 

 

Contro

Veicoli moderni: Se possedete un’automobile sportiva potreste voler puntare su un altro olio in grado di garantire prestazioni più elevate.

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Guida per comprare un olio motore 5w40

 

Dopo una accurata comparazione tra le offerte, potreste avere ancora qualche incertezza su come comprare un buon olio motore 5w40. In questo caso potete fare riferimento ad alcuni utili consigli che troverete qui di seguito, grazie ai quali potrete scoprire quali sono le caratteristiche più importanti da cercare in un buon prodotto, al fine di comprare quello giusto per voi. Nonostante gli oli motore 5w40 vengano venduti a prezzi bassi, noi vi consigliamo comunque di spendere qualcosa in più per acquistare un prodotto di buona qualità.

Olio 5w40, di cosa si tratta?

Se non avete mai cambiato l’olio della vostra macchina potreste non conoscere questo particolare prodotto, tra i più consigliati per le automobili ad uso personale. La sigla 5w40 è stata creata dalla SAE (Society of Automotive Engineers) un ente incaricato di stabilire alcune normative dell’industria automobilistica.

Partiamo dalla lettera W indica la parola inglese ‘winter’ (inverno) che troveremo tra due numeri. Il primo stabilisce il grado di viscosità dell’olio a temperature fino a – 18° C, il secondo numero invece si riferisce a quelle più alte, fino ai 100° C. Per questo l’olio avrà viscosità 5 in inverno e viscosità 40 in estate, ideale quindi per garantire performance elevate per tutta la stagione. 

Tenete conto che una viscosità più bassa in inverno (5) permette al motore di avviarsi con maggiore velocità e fluidità, mentre l’alta viscosità in estate (40) si occuperà di proteggere i componenti dal caldo evitando gli attriti e la formazione di scorie potenzialmente dannose.

 

Prestazioni

L’olio 5w40 è uno dei più utilizzati al mondo (insieme al 5w30), sebbene sia preferito dagli automobilisti che vivono in zone dove le temperature in estate raggiungono il picco massimo. Un buon olio 5w40 può rimettere in sesto anche le vetture più datate, migliorando le performance in partenza.  

Non ci sono oli particolarmente migliori di altri, bisogna solo trovare quello giusto per il proprio veicolo. Auto sportive come Ferrari o Porsche necessitano un olio 5w40 particolare, sicuramente diverso da quello usato su un’utilitaria. Non aspettatevi quindi che l’olio trasformi la vostra Fiat Panda in una Lamborghini.

 

Confezione

Gli oli motore 5w40 vengono venduti in flaconi da quattro o cinque litri, particolarmente adatti al cambio completo per il tagliando, oppure per rabboccare l’olio nel caso questo cambio sia già stato fatto in passato. Potete trovare confezioni in plastica e in latta, queste ultime sono quelle meno consigliate perché si possono rompere con più facilità e sprecare così il contenuto. Le confezioni in plastica possono disporre di un beccuccio estraibile, molto utile per versare l’olio.

Compatibilità

Prima di fiondarvi all’acquisto di un qualsiasi olio motore è caldamente consigliato verificare la compatibilità con il motore della vostra automobile. Spesso la compatibilità è indicata direttamente sulla confezione, mentre altre volte sarà necessario dare un’occhiata alla scheda del prodotto sul negozio online o sul sito del produttore. In caso di dubbi contattatelo e verificate anche il manuale d’uso del vostro veicolo.

Una buona alternativa è chiedere direttamente alla vostra officina di fiducia, specialmente se volete fare il tagliando. Ricordate che un olio sbagliato si traduce in potenziali danni per il vostro veicolo, quindi perché correre rischi?

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa olio motore 5w40?

5w40 è una sigla creata per distinguere la viscosità di questo olio in estate e in inverno. La lettera W sta per winter (inverno in inglese) e associata al numero 5 indica la viscosità dell’olio a temperature basse, quindi durante le stagioni più fredde. Il numero seguente alla lettera, il 40, indica la lubrificazione del motore alle temperature estreme estive, quindi in conclusione l’olio 5w40 è adatto per tutto l’anno.

 

È semplice fare il rabbocco dell’olio?

Si, richiede solo un po’ di attenzione. Vi consigliamo di farlo utilizzando un imbuto, anche se la confezione dell’olio acquistato dispone di un beccuccio estraibile. Evitate di versare l’olio sui componenti o addirittura sul motore, in quanto potrebbe causare dei danni. Effettuate l’operazione senza fretta e magari procuratevi un panno asciutto per poter pulire gli eventuali sprechi.

 

Quanto costa un olio motore 5w40?

I flaconi di olio 5w40 hanno prezzi abbastanza bassi, anche quelli prodotti da ditte famose come Castrol o Shell. Il costo di una confezione da cinque litri si aggira intorno ai 35€, mentre quelle da quattro litri vanno dai 25 ai 30€. Se avete un buon budget potete anche pensare di fare una certa scorta, in modo da avere sempre l’olio per il rabbocco dopo che avete effettuato il cambio.

 

Dove si compra l’olio 5w40?

Potete acquistare l’olio 5w40 in un qualsiasi negozio di ricambi auto, oppure in una stazione di servizio. Per risparmiare e approfittare di diverse offerte vi consigliamo di acquistare online, dove tra l’altro potrete anche trovare oli motore poco conosciuti, ma allo stesso tempo molto performanti e soprattutto più economici.

 

Cosa cambia tra olio 5w30 e olio 5w40?

Non c’è una grande differenza tra questi due oli, infatti come viscosità a temperature basse entrambi sono indicati con il 5. La differenza sostanziale sta nella viscosità a temperature alte, come potete immaginare il 5w40 ha una resistenza superiore al 5w30. La scelta tra questi due dipende semplicemente sulle temperature massime raggiunte nella zona dove vivete, se superano i 30 o 35° allora vi consigliamo vivamente di comprare un l’olio 5w40.

 

 

 

Come utilizzare l’olio motore 5w40

 

Il cambio dell’olio

Il cambio dell’olio si effettua solitamente dopo aver percorso molti chilometri o semplicemente quando si effettua il nuovo tagliando. Un olio 5w40 può aumentare notevolmente le performance in partenza del vostro veicolo e tenerlo protetto in caso di temperature estreme per tutta la durata dell’anno. L’effetto lubrificante di un olio si può esaurire dopo un po’ di tempo, quindi se notate che il vostro veicolo inizia a fare fatica quando lo accendete allora forse è arrivato il momento di fare il cambio.

In linea di massima, gli automobilisti più esperti cambiano l’olio ogni 15.000 km. In alternativa se l’olio che usate da tempo è un 5w40, potete semplicemente effettuare un rabbocco senza dover ricorrere all’aiuto di un’officina.

Come controllare l’olio

Prima di fare il rabbocco dovrete dare un’occhiata all’olio. Come fare? Molto semplice, non dovrete fare altro che aprire il cofano e fermarlo con l’asta, in quanto vi serviranno entrambe le mani. Fatto questo, cercate il serbatoio dell’olio. Se non riuscite a trovarlo, consultate attentamente il manuale della vostra automobile. 

Una volta aperto il serbatoio troverete al suo interno un’asticella, estraetela e pulitela usando un fazzoletto o un panno, reinseritela al suo posto e poi tiratela fuori nuovamente. Ora dovreste poter vedere il livello, se sull’asticella l’olio non supera scritta ‘aggiungere’ allora dovrete fare il rabbocco. Una volta effettuata la verifica e nel caso il rabbocco, potrete riporre l’asticella a chiudere il serbatoio.

Per effettuare il rabbocco correttamente vi consigliamo di utilizzare un imbuto, in modo da evitare sprechi e soprattutto di sporcare gli altri componenti dell’automobile. Alcune confezioni particolari dispongono di un beccuccio estraibile, molto utile per versare l’olio con precisione. Nel caso non abbiate voglia di fare questo controllo, potrete chiedere in qualsiasi stazione di servizio o di rifornimento, così nel caso potrete anche farvi fare un rabbocco.

Come si controlla la compatibilità dell’olio

In linea di massima potrete controllare direttamente sulla confezione dell’olio dove dovrebbero essere riportate le marche dei veicoli compatibili e la tipologia di motore, insieme alle varie specifiche.

Nel caso però questa non venga riportata, vi consigliamo di dare un’occhiata alla scheda del prodotto sulla pagina del negozio online, oppure direttamente sulla pagina web della ditta produttrice. Vi sconsigliamo di ‘provare’ l’olio perché se usate quello sbagliato rischiate di danneggiare irreparabilmente il motore. Meglio contattare direttamente il produttore, tenendo però ben presenti le specifiche del vostro veicolo che vi consigliamo di controllare sul manuale d’uso.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Passare dal cambio manuale a quello automatico non è facile come sembra, ma con un po’ di consigli e pratica vi potrete abituare in meno tempo.

 

In molti pensano che le auto con il cambio automatico siano molto più facili da guidare, ma in realtà le cose non stanno proprio così, specialmente se come molti siete abituati ad usare quello manuale. La guida dell’automobile d’altronde si affida molto alla memoria muscolare e all’abitudine, le mani e i piedi si muovono in maniera automatica su volante, cambio e frizione al punto che molte volte non si pensa neanche a ciò che si sta facendo. 

Passare a un’automobile o a una moto con cambio automatico può risultare un po’ strano, in quanto si cercherà sempre di premere il pedale della frizione, portando la mano sul cambio per scalare la marcia. Sapere come usare il cambio automatico può tornare utile anche se non avete intenzione di cambiare automobile, in quanto in alcuni paesi come Stati Uniti e Giappone è possibile trovare auto a noleggio con questo tipo di cambio. 

 

Abituarsi alle funzioni

Alcune automobili dispongono di cambio robotizzato con doppia frizione, una sorta di ibrido tra quello manuale e quello automatico che può disporre di marce senza però la presenza del pedale per il cambio. Queste marce sono diverse da quelle dei veicoli con cambio manuale e sono rappresentate dalle lettere P, R, N e D. La P sta per Parking e si usa quando il veicolo è spento per bloccare marce e ruote. Per mettere il veicolo in movimento occorre spostare la marcia sulla lettera D. La R di ‘Reverse’ si usa per inserire la retromarcia, mentre la N (Neutral) mette l’auto in folle. 

Alcune vetture dispongono di cambio automatico per la guida in salita rappresentato da marce supplementari con numeri 1 e 2. Ricordate che prima di inserire il freno a mano dovrete mettere il cambio sulla lettera P, in modo da disconnettere la frizione dalla trasmissione e attivare il blocco. Cercate di non sbagliarvi, perché se tirate il freno a mano quando la marcia è su D potreste rischiare non solo di danneggiare la frizione, ma anche di far spostare l’automobile una volta scesi. 

 

Niente pedale, niente panico

Il cambio marcia avviene automaticamente a seconda della velocità raggiunta, quindi non dovrete preoccuparvi di schiacciare il pedale della frizione. Questo a dirsi può sembrare facile, ma l’abitudine ovviamente vi tradirà, portandovi a cercare il suddetto pedale. Niente panico, può succedere, infatti per le prime guide nella vostra auto con cambio automatico vi consigliamo di procedere ad una velocità ridotta in modo da abituarvi gradualmente al nuovo tipo di guida. 

Il piede sinistro solitamente usato per la frizione va tenuto a riposo, dovrete ovviamente resistere alla tentazione di schiacciare il freno che potreste giustamente scambiare per quello del cambio. Una buona tecnica per principianti consiste nel tenere il piede sinistro dietro il destro, un po’ scomodo ma utile per abituarsi senza schiacciare il freno e l’acceleratore insieme, errore molto comune. 

Dopo un po’ di tempo vedrete che inizierete a usare solo il piede sinistro sia per l’acceleratore sia per il freno in modo fluido, specialmente quando guidate in città. Questa tecnica può risultare anche molto divertente dopo che ci si è abituati, specialmente se siete appassionati di guida e volete provare un metodo alternativo per aumentare la sensibilità del piede sinistro. 

Partire lentamente

Una volta imparato bene come funziona il cambio automatico e aver capito come inserire la marcia giusta per il parcheggio e il movimento, allora potrete cominciare a guidare. Portando il cambio sulla lettera D noterete che l’automobile andrà avanti con grande lentezza anche senza che premiate l’acceleratore. Niente paura, si tratta di una funzione comune delle automobili con cambio robotico o automatico. Questo succede anche con la retromarcia su R. 

Per le prime guide magari recatevi in un parcheggio vuoto e praticate questa fase di accelerazione, chiamata ‘creeping’ in gergo, un termine inglese che si può tradurre con il meno piacevole italiano ‘strisciante’. Ricordate che per non far muovere l’automobile dovete portare la marcia su P o su N, ma ricordate comunque che dovrete prima frenare. 

 

Accelerazione costante

In città il cambio automatico si rivela estremamente comodo, in quanto vi permette di guidare con più fluidità senza affaticare il piede premendo in continuazione il pedale della frizione. Per la guida in autostrada bisogna fare un po’ di pratica, in quanto occorre sviluppare una buona sensibilità sull’accelerazione. Il cambio automatico infatti reagisce in base a questo fattore, alla pendenza della strada e alla velocità complessiva del veicolo. Per questo è necessario tenere un’accelerazione costante a seconda delle vostre necessità. 

Sulle strade a percorrenza veloce si utilizza la tecnica del ‘kick down’ che consiste nel premere a fondo il pedale dell’accelerazione in modo da portare il veicolo al massimo senza rallentamenti. Una volta raggiunta una buona accelerazione si potrà regolare la pressione per ottenere una velocità di corsa normale. Chiaramente non dovete mai superare i limiti di velocità, semplicemente la pressione dell’acceleratore a fondo vi servirà per arrivare alla ‘quarta’ o alla ‘quinta’ marcia in modo più rapida.

Fare una buona manutenzione

Le automobili con il cambio automatico necessitano della stessa cura di quelle con cambio manuale, quindi assicuratevi di fare sempre la dovuta manutenzione, specialmente del motore che nei primi tempi di utilizzo potrebbe essere ‘stressato’ dalle continue accelerazioni e frenate. Per questo vi consigliamo di avere sempre un buon cambio olio a disposizione. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Una novità nel settore automotive, le auto a idrogeno potrebbero essere una buona soluzione alternativa per ridurre l’inquinamento e l’impatto dei trasporti sull’ambiente.

 

Nel corso degli ultimi anni il problema del cambiamento climatico sta diventando sempre più grave. Se dieci anni fa si potevano solo ipotizzare le varie drastiche variazioni sulle temperature e sul clima generale del pianeta, adesso sono assolutamente tangibili. Le ipotesi degli esperti nel settore non sono proprio rosee, infatti se non verranno presi provvedimenti a livello globale, entro il 2050 potremmo raggiungere il punto di non ritorno. 

Per questo in molti settori si sta cercando di trovare delle alternative valide al consumo di carburante. Gasolio e benzina sono tra i principali agenti inquinanti, non a caso in molti centri cittadini italiani si prova a limitare l’accesso dei veicoli nel centro della città, così come l’utilizzo di più di un veicolo per nucleo familiare. 

Nel campo automotive sono entrate in commercio le automobili elettriche, sebbene queste siano ancora abbastanza costose (anche nell’usato) e quindi poco accessibili a chi dispone di un budget limitato. Una buona alternativa sono le ibride che consentono di passare dall’alimentazione elettrica alla benzina, in modo da alternare performance e consumi in base alle proprie necessità. 

 

Le auto a idrogeno

L’auto del futuro sembra quindi avere un volto ben definito nei modelli elettrici, sebbene i nuovi veicoli con motori a idrogeno si presentano come un’alternativa molto convincente. Il motore a idrogeno si divide in due categorie diverse chiamate HICEV (Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle) o FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle). La prima è caratterizzata dalla combustione interna del motore, mentre la seconda dalla produzione di elettricità attraverso la reazione dell’ossigeno con una pila a combustibile.

 

Grazie all’idrogeno il motore non produce alcun gas, in quanto verrà semplicemente scaricato del vapore acqueo che non avrà alcun impatto sull’ambiente. Se vi state chiedendo cos’è l’idrogeno, possiamo dirvi che è il primo elemento della tavola periodica nonché il combustibile più diffuso in tutto l’Universo. Nonostante questo, sul nostro pianeta è possibile trovare idrogeno solo combinato ad altri elementi, come ad esempio l’acqua. Per produrre l’idrogeno a livello energetico si usano diversi processi come l’elettrolisi che prevede la reazione prodotta dall’elettricità e dall’acqua. 

 

I vantaggi delle auto a idrogeno 

La macchina a idrogeno presenta diversi lati positivi, primo fra tutti l’abbattimento delle emissioni nocive dei tubi di scarico del veicolo fino al 100%. Prendiamo come esempio la nuova Toyota a idrogeno chiamata Mirai (Futuro), un’automobile in grado di ridurre notevolmente anche i consumi grazie alla tecnologia TFCS (Toyota Fuel Cell System), una variazione della casa nipponica sulla già esistente FCS che garantisce una grande efficienza energetica. 

La Mirai si può rifornire in pochissimo tempo, infatti per una carica completa sono necessari solo cinque minuti, molto più veloce quindi di un’automobile elettrica. L’idrogeno come combustibile inoltre può essere generato in modo totalmente ecologico dalle varie aziende del settore, quindi assolutamente meno inquinante rispetto del gasolio o della benzina. Per quanto riguarda i consumi siamo quasi sugli stessi livelli delle automobili a benzina, infatti è possibile fare un pieno con 50 euro, anche se chiaramente questa cifra può variare in base alla capienza della bombola di idrogeno e alla cilindrata del veicolo. Sulla manutenzione invece si possono ottenere diversi vantaggi, ad esempio l’auto a idrogeno non avrà bisogno del cambio d’olio

 

Gli svantaggi

Al momento i lati negativi delle automobili a idrogeno superano quelli positivi. Partiamo dallo stoccaggio dell’idrogeno che risulta molto meno pratico rispetto a quello del carburante, ma sul quale si stanno facendo notevoli progressi. A livello di prezzi, le automobili a idrogeno come la Toyota Mirai si rivelano alquanto proibitive, trattandosi di modelli che potremmo definire quasi ‘sperimentali’. Parliamo di cifre che superano i 70.000 euro, quindi riservate solo agli automobilisti con un budget davvero alto. 

Trattandosi di una tecnologia nuova, possiamo aspettarci un ammortizzazione dei prezzi nel corso dei prossimi anni, sebbene per la produzione di massa di questi veicoli sarà necessario attendere molto di più a meno che non ci sia una vera e propria rivoluzione nel settore automotive. Ad ogni modo, attualmente i distributori di idrogeno sono davvero pochi, in Italia ce ne sono solo quattro o cinque sparsi in tutto il paese, cosa che rende davvero poco pratico fare rifornimento.  

Per quanto riguarda le performance, le auto a idrogeno non reggono certo il confronto con i modelli a benzina, inoltre la bombola molto ingombrante appesantisce notevolmente il veicolo. Per questo motivo inoltre le automobili a idrogeno sono di grossa cilindrata, molto pratiche per lunghi viaggi, ma non molto per la città. È necessario un baule ampio che possa contenere la bombola e concedere lo spazio per inserire tutto il necessario per la famiglia, come il miglior trio per i propri bambini. 

 

Il futuro per le auto a idrogeno

La produzione di idrogeno al momento è ancora troppo bassa perché i veicoli alimentati con questo combustibile vengano prodotti su larga scala. L’unione tra idrogeno e auto è molto recente, si calcola infatti che se questa tecnologia prenderà piede e verrà perfezionata sarà possibile accedervi ad un prezzo ragionevole almeno tra dieci anni. 

Nel 2025 Audi lancerà una linea di dodici modelli basati sulla nuova Audi H-Tron che potrebbero dare il LA ad altre ditte del settore automotive per creare nuove automobili a idrogeno a prezzi più accessibili. D’altronde se si vuole davvero cercare di limitare i danni prima del 2050, sarà necessario rendere disponibili a tutti le nuove tecnologie meno inquinanti. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Il consumo di carburante va sempre valutato attentamente prima dell’acquisto di un veicolo, in quanto si tratta di una delle spese più frequenti. 

 

Possedere un’automobile è una comodità e a volte anche una necessità, specialmente per chi ha una famiglia o per chi deve necessariamente spostarsi per arrivare sul posto di lavoro in una grande città. Prima di acquistare un nuovo veicolo però è necessario raccogliere un po’ di informazioni sulle sue caratteristiche, soprattutto per quanto riguarda il consumo di carburante. Inutile negarlo, possedere un’automobile significa dover sottostare ad una serie di spese, un po’ come per una casa. 

In generale in Italia ogni automobilista spende almeno 1.500 € all’anno per il proprio veicolo tra spese di assicurazione, bollo e revisione, ai quali vanno aggiunti ovviamente quelli del carburante e di eventuali spese di manutenzione e danni. Se il bollo, la revisione e l’assicurazione hanno costi più o meno fissi, per il carburante occorre fare qualche calcolo e capire se conviene acquistare un auto diesel o benzina per risparmiare. 

Spesso la scelta tra queste due tipologie va fatta in base ai chilometri percorsi e a quanto intendete utilizzare la vostra automobile. Questo è un fattore che non va sottovalutato quindi vi invitiamo a tenerlo in considerazione. 

 

Auto a benzina

Togliamo subito ogni dubbio, un mezzo a benzina non risparmia più carburante di uno diesel. Questa affermazione potrebbe farvi subito allontanare dalla scelta di un motore a benzina, ma in realtà bisogna tenere in considerazione altri fattori. L’Italia è uno dei paesi dove la benzina costa di più, ma non per questo bisogna rinunciare a un mezzo di questa tipologia. Se utilizzate l’automobile sporadicamente e soprattutto all’interno dei confini cittadini allora vi conviene puntare sulla benzina. 

I prezzi della benzina sono ancora abbastanza alti, ma con il recente arrivo delle autovetture ibride e un lento spostamento del settore automotive verso l’alimentazione elettrica si è visto un notevole calo dei costi che vi permette di risparmiare qualche euro in più rispetto al passato. Bisogna valutare anche il costo di vendita di un’automobile nuova a benzina, molto più conveniente rispetto a quelle Diesel. 

Per questo se avete un budget ridotto per acquistare un mezzo di trasporto, sicuramente la benzina è quello che fa per voi, specialmente se avete intenzione di percorrere meno di 20.000 km all’anno. A questo fattore si aggiungono anche le spese di manutenzione, molto più convenienti rispetto alle automobili diesel in quanto vi permettono di risparmiare non poco quando c’è da fare il tagliando. Il cambio olio per motori a benzina è molto economico, quindi potrete farlo senza spendere troppo. 

Per quanto riguarda le prestazioni, le auto a benzina sono molto performanti, quindi possono fare al caso vostro se cercate la reattività in accelerazione e nelle ripartenze. Questa caratteristica chiaramente stride un po’ con il chilometraggio da percorrere, specialmente se volete risparmiare. Un SUV usato spesso in autostrada ad esempio vi metterà davanti a un costo della benzina complessivo annuale davvero alto, quindi in questo caso è meglio puntare su un motore diesel e rinunciare un minimo alle prestazioni. 

In alternativa potete puntare su un’automobile metano-benzina e utilizzare il metano in autostrada per ammortizzare i consumi. È sempre una buona idea cercare di fare un calcolo del carburante consumato e della spesa per i consumi ogni anno, in modo da tenere traccia dei costi. 

Passiamo ora alle varie restrizioni. Se abitate in città o zone dove vengono applicate sui motori diesel, allora l’auto a benzina può risultare più pratica e darvi meno grattacapi. 

 

Il motore a diesel

Il costo del gasolio è molto più basso rispetto a quello della benzina, cosa che rende le automobili diesel una scelta allettante se dovete percorrere molti chilometri. In generale è consigliabile puntare sul diesel specialmente se viaggiate molto per lavoro e vi trovate spesso a percorrere tratte autostradali ogni giorno. Il costo del diesel viene ulteriormente ammortizzato dall’efficienza questa tipologia di veicoli, ben superiore a quelli a benzina. 

Chiaro che le automobili diesel non sono la soluzione economica per eccellenza, dovete tenere conto del costo di vendita elevato e delle spese di manutenzione che vanno a bilanciare il risparmio sul carburante. Per la città inoltre non sono molto adatte, in quanto il filtro anti-particolato tipico dei motori diesel richiede una pulizia più assidua dalle polveri accumulate mentre si guida nel traffico. 

Il cambio olio ad esempio vi costerà di più su un motore diesel che su uno a benzina, così come l’additivo per il motore. Quindi se il prezzo del carburante per il gasolio è molto più basso, le automobili diesel sono una buona idea se siete pendolari o magari se amate fare lunghi viaggi in auto con tutta la famiglia.

 

Le alternative 

Se il prezzo del carburante vi sembra troppo alto con entrambe le possibilità e non avete tutta questa necessità di acquistare un’automobile, allora potete puntare su diverse alternative pratiche. In città potete usare i mezzi di trasporto, organizzando gli orari degli spostamenti con le varie app a disposizione.

 

In alcune città inoltre potrete sfruttare il servizio di noleggio delle automobili, in modo da risparmiare tempo per il parcheggio quando volete recarvi in centro o in una zona particolarmente affollata. Anche le biciclette a noleggio come le Mobike possono tornare utili, altrimenti potete considerare l’acquisto di una buona bici pieghevole leggera o un monopattino, mezzi molto comodi per andare in ufficio. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Cambiare l’olio del proprio veicolo è molto importante, in quanto può migliorare le prestazioni e soprattutto rendere più longevo il motore.

 

Tutti gli automobilisti sanno che prima o poi è necessario fare un check-up completo del veicolo, in modo da controllare se tutto è in regola. Per questo ogni tanto è una buona idea portare l’automobile in un’officina autorizzata per fare il cosiddetto tagliando. Sebbene non sia obbligatorio come la revisione, il tagliando è comunque molto consigliato in quanto vi permette di effettuare un cambio d’olio motore e un controllo dei filtro. Oltretutto il tagliando prevede il controllo di altri componenti, come ad esempio l’elettronica del veicolo e altre parti che possono essere soggette all’usura. 

Se però volete semplicemente effettuare un cambio d’olio e risparmiare sulle spese del tagliando, potete seguire delle pratiche istruzioni che vi aiuteranno nella procedura. Ovviamente se dopo aver letto la nostra guida ancora non ve la sentite, meglio recarsi in un’officina per stare sicuri e non fare alcun danno al vostro veicolo. 

 

Ogni quanti chilometri occorre cambiare l’olio?

In linea di massima nei motori a benzina va cambiato ogni 20mila chilometri, una cifra che si abbassa a diecimila nel caso facciate un utilizzo intensivo del veicolo. Per quanto riguarda i motori diesel invece si parla di un chilometraggio tra i 25 o 30mila chilometri. Il chilometraggio per il cambio d’olio può variare in base alla tipologia di veicolo e al modello, quindi vi consigliamo comunque di controllare sul manuale della vostra automobile in modo da verificare la ogni quanto tempo effettuare il cambio.

Prepararsi al cambio d’olio fai da te

Cambiare l’olio auto è una procedura un filo più complicata rispetto a quello delle motociclette, in quanto il motore delle quattroruote è decisamente più complesso, nonché più grande. Niente paura, si tratta comunque di un’operazione che potrete eseguire anche se non siete particolarmente pratici di motori, basta avere un po’ di pazienza e munirsi degli attrezzi giusti. Con il fai da te potrete ammortizzare il costo del cambio d’olio e risparmiare, una buona soluzione per ridurre la spesa complessiva per la manutenzione della vostra automobile. 

Per il cambio dovrete avere a disposizione 4 o 5 litri d’olio motore (per la quantità corretta, consultate sempre il manuale di manutenzione del vostro veicolo), il nuovo filtro dell’olio della tipologia indicata sul libretto di manutenzione, un imbuto e una vaschetta di plastica, un cric, una chiave a bussola per aprire il tappo della coppa, la chiave del filtro dell’olio e possibilmente dei guanti e degli occhiali di plastica per proteggere le parti del corpo esposte. Portate con voi dei panni assorbenti e degli stracci per pulire l’olio residuo che potrebbe sporcare i componenti. 

 

La procedura per il cambio d’olio e filtro

Prima di cominciare vi consigliamo di parcheggiare il vostro veicolo in un punto dove poter lavorare in tutta comodità e avere lo spazio necessario per muovervi liberamente. Una volta trovato un buon punto, accendete il veicolo e fate riscaldare il motore per una ventina di minuti, in modo da preparare l’olio da sostituire. Se il vostro veicolo ha il cambio automatico, il cambio d’olio andrà effettuato con la marcia posizionata su ‘P’, mentre per la sostituzione olio con cambio manuale dovrete inserire la prima e tirare il freno a mano. 

In seguito dovrete posizionare il cric e i cavalletti sotto i giusti punti, in modo da poter sollevare l’automobile. Prima però assicuratevi di averli collocati correttamente e in modo stabile, scuotendo il mezzo con forza. Ora non vi resta che sistemare la vaschetta di plastica sotto il motore e aprire il cofano, togliendo il tappo dell’olio. 

Sotto l’automobile dovreste trovare la coppa dell’olio, un recipiente in metallo che presenta un bullone. Questo bullone andrà allentato usando la chiave a bussola, in modo da far svuotare la coppa completamente nella vaschetta. Dopo questa operazione vi consigliamo di pulire con un panno i vari componenti macchiati d’olio, specialmente il bullone e la rondella che dovrete riavvitare. 

Ora dovrete trovare il filtro dell’olio motore, controllando sul manuale del vostro veicolo in quanto la sua ubicazione può variare in base al modello e alla tipologia. Una volta individuato, dovrete svitarlo, possibilmente avvolgendolo in un sacco di plastica per non macchiare gli altri componenti. Una volta rimosso il tappo potete lubrificare la guarnizione, per poi versare finalmente il nuovo olio motore e poi riavvitare il tappo del filtro con forza. 

Il lavoro però non finisce qui, in quanto prima di tutto sarà necessario controllare sotto il vano motore che non ci siano perdite. Non dovrebbero esserci problemi se avete riavvitato il bullone con forza e usando i giusti attrezzi. Per sicurezza, date qualche altro colpo di straccio per pulire tutti i residui d’olio rimasti. Infine, accendete il veicolo e controllate che la spia olio motore si spenga dopo qualche secondo. 

Tenete il motore acceso per qualche secondo, spegnetelo e attendente una decina di minuti per far depositare l’olio sul fondo del motore. Il giorno dopo potete controllare il livello dell’olio con l’asticella, in modo da assicurarvi di aver eseguito il cambio correttamente. Ricordate infine di smaltire il vecchio olio, versandolo in un contenitore sigillato e portandolo in un punto di raccolta. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Accise e tasse incidono fortemente sul prezzo al litro del carburante in Italia, che si posiziona in alto nella classifica mondiale dei Paesi dove lo si paga di più

 

Dove si trova la benzina più cara al mondo? Non in Italia, per fortuna, anche se il nostro Paese occupa un posto piuttosto importante su scala mondiale. Le ragioni sono note e centro di un forte dibattito tutto interno che poco ha a che vedere con le dinamiche geopolitiche e le trattative sul prezzo al barile del greggio.

Il paradosso più grande? In costante calo, il prezzo della materia prima è in picchiata da tempo, tanto che le grandi aziende coinvolte corrono ai ripari da tempo. Eppure, fino a poco tempo fa, in Italia il prezzo della benzina in autostrada raggiungeva bellamente i 2 euro al litro.

Per contrastare il riscaldamento globale e le devastanti conseguenze che questo comporta, gli stati stanno adottando misure diverse. Su questa scia si colloca il Superbonus 110% del Governo, abbattendo i costi per le ristrutturazioni che migliorano il consumo di risorse energetiche. Nel frattempo, dalla California arrivano notizie discordanti riguardo la proposta di smettere di vendere auto a gasolio e benzina entro il 2035.

In Italia, lo scorso 14 e fino al 17 gennaio c’è stato l’ennesimo sciopero dei benzinai. Malgrado il prezzo per litro tra i più alti in Europa, i guadagni per questa categoria di lavoratori rimangono molto bassi.

 

La classifica del costo benzina al litro

La stila periodicamente l’osservatorio indipendente Global Petrol Prices e nell’ultimo aggiornamento disponibile riporta questi dati preoccupanti.

Il prezzo è indicato in dollari e si riferisce a un litro di benzina

Italia 1,773

Portogallo 1,782

Grecia 1,791

Danimarca 1,799

Finlandia 1,813

Norvegia 1,887

Paesi Bassi 1,950

Repubblica Centrafricana 2,028

Siria 2,039

Hong Kong 2,359

 

Il peso delle accise

È interessante notare che dove costa di più la benzina in Europa è in quei paesi detti PIGS fino a pochi anni fa. La Grecia teatro di una recessione drammatica negli ultimi anni, il Portogallo e l’Italia hanno rasentato il rischio default per poco dopo la crisi del 2008. Qui, il carico importante serve anche a ripagare il debito pubblico. Ma quello del “caro benzina” in Italia non è un fenomeno recente. Da sempre si usa questo bene di prima necessità per spalmare in maniera universale e su tutti i cittadini, contribuenti o no, la quota di tasse e imposte.

Dette accise, rappresentano una grossa fetta del prezzo al dettaglio del carburante nelle nostre pompe di benzina. Gravano sul peso complessivo del “caro benzina” per un 30% circa, secondo le ultime stime. In più a questo valore va aggiunto il carico dell’Iva. Se le prime non sono una prerogativa solo nostrana, e anche altrove insieme alla benzina si compra altro, il peso dell’Imposta sul valore aggiunto è a prezzo pieno, cioè il 22%.

Nel numero delle tasse impensabili si conta di tutto, dagli indennizzi ai terremotati dell’Irpina, del Friuli e del Belice, rispettivamente datati 1980, 1975 e 1968. E se questi sembrano debiti ormai in prescrizione, allora è bene sapere che una piccola quota è ancora imputabile al finanziamento della guerra in Etiopia, 1935/36.

Il costo della benzina in Italia serve a sua volta come serbatoio di entrate che lo Stato destina alle situazioni emergenziali. Rappresenta di fatto un ingresso da gettito fiscale di cui la pubblica amministrazione non è in grado di fare a meno. Ovviamente, un discorso simile vale anche per il prezzo del diesel in Italia.

 

Perché varia il prezzo della benzina

In generale, si considera che le oscillazioni relative al prezzo dei carburanti dipenda, seppure non in maniera esclusiva, dal prezzo del greggio al barile. Il petrolio, essenza sulla quale si fonda tuttora la società occidentale, si estrae da una delle aree più instabili del pianeta. Per antonomasia. Inoltre, l’instabilità dei mercati è nota sin dagli anni ’70. Nel 1973 dalle tensioni intestine dei paesi dell’OPEC derivò una delle più drammatiche crisi economiche d’Europa, la cosiddetta crisi energetica.

Delicati equilibri nei rapporti tra le nazioni determinano il prezzo più basso o più alto anche oggi che l’importanza del petrolio nelle nostre economie è destinata a scemare. E, come già accennato, va detto che il prezzo della benzina in Italia risente in maniera diretta delle scelte politiche interne. Per questo motivo, ogni anno, sappiamo che nella calza della Befana potrebbe comparire una nuova accisa sulla benzina.

 

Dove costa di più la benzina nel mondo?

A Hong Kong si considera che l’aumento del costo della benzina sia stato del 400% negli ultimi dieci anni. E noi ancora a lamentarci del prezzo dell’olio motore 5W40 o del 5W30 al momento della revisione.

La ragione? Anche qui pesa in massima parte il carico delle imposte. Si considera che in Cina il carico delle tasse sia tra i più alti. Come spesso succede, l’analisi dei fenomeni economici e sociali di questi paesi è preclusa agli occidentali. Le ragioni profonde delle decisioni politico-economiche non vengono rese note e gli elementi a disposizione si rivelano sufficienti solo a formulare ipotesi non prive di fantasia.

Eppure questo dato appare irragionevole se paragonato alla caduta a picco dei prezzi del greggio che ha caratterizzato il 2020. L’anno della pandemia di Covid-19 ha registrato il più grosso calo della domanda di carburante nella storia della nostra civiltà motorizzata.

La netta riduzione degli spostamenti, via terra, mare e cielo, ha determinato un crollo verticale dei prezzi. Le riserve di greggio si sono pressoché esaurite, la domanda così scarsa ha determinato un blocco nelle attività estrattive. Di fatto, lo scenario futuro si presenta incerto con gravi incognite che pesano sulla ripartenza economica su scala mondiale.

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Grandi cambiamenti su scala globale e una maggiore sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale aprono i cancelli alle auto di nuova generazione

 

Oggi il prezzo di questi veicoli è sempre più abbordabile, anche se permangono dubbi su come funziona un’auto ibrida. Ormai da tempo si parla di rivoluzione del sistema dei trasporti, eppure ancora non siamo riusciti a svincolarci dall’alimentazione a combustione. Le automobili con sistema di alimentazione ibrido, cioè con un classico motore che lavora grazie al carburante e un altro elettrico, sono nelle nostre strade da tempo.

Finalmente è possibile acquistarle allo stesso prezzo del benzina grazie agli incentivi statali, o con costi lievemente superiori. Si affiancano ad altre novità che entrano a far parte del parco auto delle città. La scelta di un sistema di alimentazione o l’altro non serve a chiarire il dilemma se usare l’olio motore 5W40 o il 5W30: è importante considerare tutti gli aspetti relazionati a questa tecnologia e le conseguenze che ne derivano.

 

Cosa sono le auto ibride

Tra le prime a essere proposte sul mercato globale ci sono state le Toyota Hybrid che ancora rappresentano la scelta principale di tanti autisti. La Toyota ibrida è stata la prima a introdurre il sistema che molto semplicemente si basa su due motori. Un classico motore termico, cioè in grado di imprimere il movimento grazie al calore sprigionato grazie al carburante, e un motore elettrico. Quest’ultimo si alimenta di continuo grazie al movimento dell’auto e alla cosiddetta frenata rigenerativa, in grado di recuperare l’energia cinetica prodotta in questo preciso momento.

La macchina ibrida è una soluzione semplice ma allo stesso tempo innovativa. Col passare del tempo sono state migliorate le prestazioni e l’autonomia. Infatti, il sistema ibrido non può prescindere dall’alimentazione a combustione di carburante. È vero però che quest’ultima risulta nettamente inferiore rispetto a una macchina tradizionale a diesel o benzina.

 

Come si ricarica un’auto ibrida

A differenza delle auto elettriche tout court, le ibride non hanno bisogno delle colonnine di ricarica ma, come già detto, di combustibile. Le auto sono dotate di batterie in grado di accumulare l’energia prodotta dall’auto in fase di movimento e soprattutto di frenata e rallentamento.

Quindi non è necessario cercare le rare e non sempre attive colonnine come nelle auto totalmente elettriche. Anche se questo non vale del tutto per la tipologia Plug-in Hybrid che vedremo di seguito. L’autonomia è determinata dal tipo di combustibile utilizzato. Il fatto che se ne usi molto meno, in percentuale variabile a seconda del tipo di motore powertrain rende le macchine molto meno dispendiose e inquinanti.

 

Tre tipi di motore ibrido

Si distinguono attualmente tre tipologie di powertrain, in base al tipo di tecnologia sviluppato e alle performance che riesce a garantire.

Mild Hybrid

Rappresenta la stragrande maggioranza della tecnologia ibrida attualmente in circolazione e anche per il 2021 se ne prevede grande richiesta. Definito anche ibrido leggero, rappresenta la soluzione meno complessa e strutturata dal punto di vista della meccanica. Il vantaggio immediato per l’acquirente è il contenimento dei prezzi delle auto che montano questo tipo di motore. Il motore elettrico di cui è dotata l’auto è di dimensioni ridotte, quindi è anche inferiore l’autonomia in elettrico.

Per lo più è un motore a cinghia, riesce a supportare il motore tradizionale anche nella spinta in accelerazione e genera il movimento. Si ricarica durante la marcia e la frenata e accumula l’energia così prodotta nelle sue celle, le batterie qui sono di piccole dimensioni.

La riduzione del consumo di combustibili si attesta intorno al 15% stando a quanto dichiarano le case automobilistiche. Non esattamente il più indicato per chi ha intenzione di contenere i costi di carburante, ma una buona soluzione in città in cui frenate e ripartenze si alternano frequenti.

In questo settore stanno investendo tante aziende e un po’ tutte puntano a realizzarne una versione per tutte le tasche. È il sistema che monta la Fiat Panda, la Ford Puma e Suzuki Swift, ma per il 2021 sono attese novità anche in casa Kia, Seat e Nissan.

 

Sistema Full Hybrid

L’ibrido Toyota ha fatto scuola e questo rappresenta di certo il sistema che meglio rappresenta l’innovazione introdotta dalla casa giapponese. Seppure non sia il più diffuso, è quello che più di altri riesce a contenere allo stesso tempo spese ed emissioni.

Qui è possibile decidere se la trazione dipende dal motore termico, l’elettrico o entrambi a seconda delle condizioni del tragitto. Per esempio, è possibile percorrere alcuni chilometri in questa modalità di marcia, cosa che con il sistema mild non è possibile.

Inoltre, se le batterie sono cariche è possibile anche partire in elettrico. Queste sono macchine più potenti e soddisfacenti, infatti entrambi i motori collaborano in fase di accelerazione per imprimere una spinta decisa dal carattere più sportivo.

 

Sistema Plug-in Hybrid

Prestazioni migliori e anche fasce di prezzo più alte per questa tecnologia che insieme a una prestazione più soddisfacente si rivela più versatile. Infatti, queste sì riescono a ridurre in maniera significativa le emissioni tanto da poter circolare nonostante il blocco del traffico o in zone a traffico limitato, ZTL. In questo gruppo di auto si trova la gamma Renault ibrida che comprende persino il SUV Captur o la SW Megane.

A rendere speciali le Plug-in c’è la possibilità di essere ricaricate come le auto esclusivamente elettriche. Inoltre sono quelle più spesso interessate da incentivi statali che ne incoraggiano l’acquisto con generose detrazioni..

I modelli delle diverse case permettono di percorrere alcune decine di chilometri in elettrico, in alcuni casi fino a 65 km. Quindi durante questa fase del tragitto non emettono gas di scarico. Risultano di fatto più economiche, perché si riducono i costi di manutenzione che caratterizzano gli altri tipi di powertrain delle vetture ibride. E voi? Se state valutando di investire per l’acquisto di una nuova auto per la famiglia, di certo avrete valutato i vantaggi di affidarsi alla tecnologia del futuro.

 

 

Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Principale vantaggio

Quello di Selenia è il miglior olio motore per veicoli a GPL o metano, in grado di garantire delle buone prestazioni grazie alla sua formula sintetica al 100%. Utilizzandolo potrete lubrificare il motore e proteggerlo da eventuali attriti, eliminando i residui e le scorie lasciate dalla combustione. Allo stesso modo potrà resistere con maggiore efficacia alle temperature alte, grazie all’alta densità a dell’olio che potrà tenere il motore ai massimi giri fino a 40 gradi. Si comporta molto bene con automobili Alfa Romeo, ma la compatibilità del prodotto è abbastanza elevata da poter essere utilizzato con una vasta gamma di veicoli prodotti da diverse ditte del settore automotive. 

 

Principale svantaggio

L’olio motore solitamente viene confezionato in pratici flaconi di plastica che possono resistere a urti e cadute con efficacia, senza rompersi e di conseguenza versare l’olio ovunque nel vostro baule. Selenia ha deciso di optare per la latta, sacrificando la resistenza per una soluzione più favorevole all’ambiente. Per questo bisogna fare un po’ di attenzione nel maneggiare la confezione che potrebbe rompersi facilmente causando fuoriuscite di liquido. 

 

Verdetto: 9.8/10

Se possedete un veicolo a GPL o metano, allora potrete davvero puntare sul sicuro con questo prodotto di Selenia. Nonostante sia stato creato con una formula sintetica, si rivela molto efficace sia per proteggere il motore, sia per aumentare le performance dei veicoli datati o di nuova generazione. La compatibilità elevata vi permette di utilizzarlo con moltissime automobile alimentate con le suddette tipologie di carburante, specialmente con le Alfa Romeo, sulle quali il prodotto da il massimo. Il nostro verdetto quindi è molto positivo, abbiamo anche apprezzato la confezione in latta, sebbene vada trattata con cura in quanto non proprio resistente. 

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI 

 

Prestazioni

Cambiare l’olio del vostro veicolo può portare diversi vantaggi, oltre a permettervi di effettuare il tagliando e tenere alte le prestazioni del veicolo. Il Selenia è tra i migliori oli motore in vendita ed è preparato con una formula al 100% sintetica, in grado di pulire con efficacia il motore dalle scorie e dai residui acidi creati dalla combustione. Questi possono inficiare notevolmente sulle performance del veicolo e utilizzando il prodotto in questione potrete far ‘respirare’ il motore che si dimostrerà più reattivo. 

Allo stesso modo, l’olio è in grado di proteggere il motore grazie a una lubrificazione ottimale, specialmente in estate. La sigla 5w40 è una garanzia per la resistenza alle temperature alte, ideale se abitate in una zona dove in estate si superano i trenta gradi. L’olio è in grado di mantenere la massima viscosità fino a quaranta gradi, con il motore al massimo dei giri. In inverno mantiene la viscosità bassa per favorire un avviamento più efficace e veloce del veicolo a freddo.  

Compatibilità

La maggior parte dei lubrificanti sono progettati per automobili a diesel o a benzina, quindi se avete un veicolo con motori a metano o GPL potreste avere qualche difficoltà a trovare quello adatto. Il Selenia si presenta come soluzione ideale per veicoli con questo tipo di carburante, come anche per i motori a benzina turbocompressi. Il prodotto è conforme alle nuove norme ambientali, quindi potrete utilizzarlo con i motori Euro 5 in tutta sicurezza. 

Per quanto riguarda la compatibilità con le automobili di varie marche, l’olio si può utilizzare con una vasta gamma di veicoli, in particolar modo si rivela molto efficace sulle Alfa Romeo e Fiat. Chiaramente, se avete dubbi a riguardo vi invitiamo contattare direttamente il produttore o magari chiedere al vostro meccanico di fiducia. 

 

Confezione

L’olio motore solitamente viene confezionato in comodi flaconi di plastica, ma questi non sono proprio il massimo a livello ambientale. Facendo una scelta eco-friendly, Selenia ha deciso di puntare sulla latta, un materiale più facile da smaltire e meno inquinante. Il risvolto della medaglia però sta nella scarsa resistenza della latta a urti o cadute, infatti questa si potrebbe rompere facilmente facendo fuoriuscire il contenuto. 

Vi consigliamo quindi di maneggiarla con cura e di sistemarla nel baule in modo che subisca meno sollecitazioni possibili mentre viaggiate. Un punto a favore per la comodità: l’olio infatti si può versare facilmente senza perderne neanche una goccia, basta usare un buon imbuto. La confezione da due litri vi permette di effettuare un singolo cambio d’olio, inoltre viene venduta ad un prezzo molto conveniente. 

 

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Ultimo aggiornamento: 08.12.21

 

Principale vantaggio

Il Motul è stato progettato per automobili moderne con motori Euro IV a benzina o diesel che abbiano superato la specifica ACEA. Usandolo potrete eliminare le scorie lasciate dalla combustione, oltre a migliorare le prestazioni del veicolo, rendendo il motore più reattivo in fase di accensione. Il prodotto garantisce una bassa viscosità in inverno per migliorare le partenze a freddo, mentre in estate la viscosità massima può proteggere il motore dagli attriti a temperature elevate, fino a ben quaranta gradi. 

 

Principale svantaggio

Essendo stato creato appositamente per gli Euro IV, non si rivela particolarmente adatto a veicoli datati, per i quali potrebbe non risultare compatibile. In alcuni casi potreste non ottenere i risultati sperati a livello di performance, quindi vi consigliamo vivamente di controllare la lista della compatibilità. In alternativa potete contattare direttamente il produttore dell’olio in modo da avere più informazioni, oppure farvi consigliare al vostro meccanico di fiducia. 

 

Verdetto: 9.7/10

Facendo un bilancio tra pregi e difetti, possiamo dare un verdetto positivo al prodotto. In conclusione si tratta di un olio motore economico per motori Euro IV, quindi utilizzabile prevalentemente con automobili di recente produzione. Se da una parte la compatibilità non è il suo forte, dall’altra ci troviamo davanti ad un olio che promette molto bene dal punto di vista delle performance, specialmente a temperature estreme. Ve lo consigliamo se vivete in zone dove in estate si superano i trenta gradi e volete proteggere il vostro motore dagli attriti quando è al massimo dei giri. Nonostante il costo basso, si presenta in una generosa confezione da 5 litri che vi permette di effettuare un cambio d’olio completo o diversi rabbocchi. 

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI 

 

Compatibilità

Prima di scegliere un olio motore è necessario trovare qualche informazione utile sulla sua effettiva compatibilità con il vostro veicolo. Sul mercato potete trovare tantissimi prodotti, per questo è bene scegliere quello giusto per voi. Se possedete un veicolo di recente produzione conforme alle nuove normative per il rispetto dell’ambiente, allora potrete puntare sul sicuro acquistando l’olio motore Motul. Il prodotto si rivela ottimo su veicoli con motori Euro IV sia benzina sia diesel che abbiano superato le specifiche ACEA C3. 

Da una parte questo lo rende una buona soluzione per veicoli moderni prodotti da diverse marche come BMW, Porsche, Renault, Opel e Ford, dall’altra parte però non va bene per automobili datate. In linea di massima vi consigliamo comunque di controllare la lista della compatibilità, contattare il produttore dell’olio o magari chiedere un consiglio al vostro meccanico di fiducia. 

Performance

Per quanto riguarda le prestazioni, quando usato con i veicoli con motori Euro 4 l’olio Motul ha dato degli ottimi risultati. Il lubrificante è in grado di pulire il motore dalle scorie lasciate dalla combustione che possono otturare il filtro del motore, inficiando la reattività in fase di accensione. Allo stesso modo usando l’olio Motul potrete proteggere il motore dagli attriti sia in inverno sia in estate. 

A temperature basse l’olio mantiene una bassa viscosità per favorire le partenze a freddo, mentre con quelle alte permette di tenere il motore efficace anche con un carico di lavoro alto. Per questo il Motul è adatto alle automobili sportive che hanno motori più potenti e per questo richiedono una lubrificazione migliore. Allo stesso modo potrete giovarne nel caso abitiate in una zona dove in estate si raggiungono temperature superiori ai trenta gradi.

 

Confezione

Il Motul è uno degli oli motore più convenienti sul mercato per rapporto qualità-prezzo, specialmente nella tipologia dedicata alle auto sportive. Nonostante il costo ridotto, si presenta in una confezione contenente ben cinque litri di lubrificante, grazie ai quali potrete effettuare un cambio d’olio completo oppure fare diversi rabbocchi quando necessario. 

La confezione colpisce per la sua estrema praticità e per la presenza di un beccuccio che vi permette di versare l’olio senza sprecarne neanche una goccia. Una soluzione molto utile sia per effettuare il cambio d’olio ‘fai da te’, sia per i rabbocchi con imbuto. Sulla confezione troverete anche un adesivo che potrà tornarvi molto utile per segnare i chilometri percorsi con un rabbocco, in modo da poter farne altri nel momento giusto. Così potrete tenere il motore del veicolo sempre ben lubrificato e reattivo, senza mai perdere performance. 

 

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