Ultimo aggiornamento: 14.05.21

 

Sappiamo tutti che guidare in stato di ebbrezza vuol dire non solo rischiare di provocare incidenti più o meno gravi, ma anche di essere passibile di denuncia e di altri problemi con la Legge. Ecco i limiti e le sanzioni secondo il Codice della Strada.

 

Quante volte a cena di amici o di parenti ci siamo detti “ma sì dai, cosa sarà mai un quartino di birra o di vino?”. Ecco, la risposta a questa domanda retorica potrebbe essere “tutto”, perché quando ci si mette al volante anche solo violare la norma di pochi decimi, può essere un vero problema.

In genere, il Codice della Strada, secondo gli articoli 186 e 186 bis, punisce severamente chi guida in stato di ebbrezza. Dobbiamo però specificare una cosa: secondo la Legge, esistono tre soglie distinte che vengono catalogate sotto un unico termine: tasso alcolemico.

Quest’ultimo vuole rappresentare la quantità di alcol presente nel sangue nel momento esatto in cui viene effettuato il controllo.

Tramite l’etilometro è infatti possibile verificare e individuare quattro possibili situazioni di rischio: fino a 0,5 g/l, tra 0,5 g/l e 0,8 g/l, tra 0,8 g/l e 1,5 g/l, e infine superiore a 1,5 g/l.

Ma quali sono le sanzioni previste per tutti questi casi? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

 

Tasso alcolemico fino a 0,5 g/l

Immaginate di immettervi su strada dopo una cena scherzosa con amici e di dovervi fermare a un posto di blocco. Avete bevuto solo un bicchiere di birra, del resto cosa potrebbe mai accadere? In ogni caso, gli agenti possono tranquillamente effettuare un alcol test per verificare le vostre condizioni di guida.

Qualora doveste risultare con un tasso alcolemico che non supera 0,5 g/l, allora la Legge concede una sorta di lasciapassare, a meno che non sia considerati come conducenti particolari.

Per esempio, chi ha meno di 21 anni ed è neopatentato, rischia una sanzione pecuniaria che va da 164 € e può arrivare fino a 328 € in caso di incidente, a cui si aggiunge in ogni caso la perdita di cinque punti dalla patente. Ovviamente, è bene specificare che il CdS prevede anche un raddoppio dei punti nei primi tre anni dal conseguimento della licenza di guida.

 

Tasso alcolico non superiore a 0,8 g/l

Ebbene, in questi casi le cose iniziano un po’ a cambiare, perché la Legge punisce sia quei conducenti considerati ordinari e sia quelli particolari.

Per quanto riguarda i primi, essere in stato di ebbrezza vuol dire poter rischiare una sanzione di 532 € che sale poi a 1.064 € in caso di incidenti stradali.

A questi si aggiunge sicuramente la perdita di dieci punti dalla patente, a cui si sommano eventualmente anche diversi mesi di sospensione della patente, che potranno essere da 3 a 6 in situazioni ordinarie e da 6 a 12 in caso di incidenti; in quest’ultimo caso si procederà anche con un fermo amministrativo del veicolo della durata di 180 giorni.

Nel caso dei conducenti considerati “particolari”, la multa può invece salire notevolmente, arrivando fino a 709,33 € e 1.418,66 € se viene provocato un incidente.

In entrambi i casi, si verifica la perdita anche di dieci punti (soggetta sempre al raddoppio per i neopatentati), mentre per quanto concerne la sanzione accessoria, il periodo compreso da 4 a 8 mesi, e il fermo amministrativo previsto è di 180 giorni.

Limite dell’alcol superiore a 0,8 g/l

Come abbiamo accennato in precedenza, la Legge considera a tutti gli effetti un “reato” la guida con un tasso alcolemico che supera 0,8 g/l. Questo vuol dire semplicemente che, chi viene scoperto in queste condizioni, dovrà essere giudicato reo da un giudice monocratico.

In tal caso, non esisteranno più sanzioni vere e proprio ma ammenda, con un’entità che va da un minimo a un massimo previsto, comprensiva anche di arresto qualora sia necessario.

Per tutti quei conducenti ordinari che raggiungono, per esempio, un tasso alcolemico di 1,4 g/l, l’ammenda va da 800 a 3.200 €, e aumenta di un terzo qualora si venga scoperti durante le ore notturne (tra le 22:00 e le 07:00). In ogni caso, è previsto l’arresto fino a 6 mesi (o 12 mesi in caso di incidente), la perdita di 10 punti (raddoppiati per i neopatentati), la sospensione della patente e il sequestro del veicolo, nonché il fermo di quest’ultimo per 180 giorni. Tutto questo solo in caso di incidente. Per quanto concerne invece i conducenti particolari, l’ammenda va da 1.066,67 a 4.266,67 €, con quasi le medesime altre sanzioni dei conducenti ordinari.

 

Alcolemia superiore a 1,5 g/l

In questi casi ci troviamo in una delle situazioni più gravi, in cui è sempre bene evitare di incappare. I conducenti ordinari infatti rischiano un’ammenda che va da almeno 1.500 € a 6.000 €, con un aumento di un terzo in caso si venga fermati durante le ore notturne.

In ogni caso, è previsto anche il sequestro del veicolo ai fini della effettiva confisca, e in caso di incidente c’è la revoca della patente.

I conducenti particolari invece rischiano un’ammenda superiore di due volte quella dei guidatori ordinari.

Rifiutarsi di effettuare il calcolo del tasso alcolemico

Può capitare che il conducente, ordinario o straordinario che sia, si rifiuti di sottoporsi agli accertamenti. Ebbene, la Legge contempla anche questi casi, e considera le circostanze come un vero e proprio reato, quindi con pene e sanzioni previste per le circostanze più gravi di guida sotto i fumi dell’alcol.

L’unica differenza in tal caso è che la sospensione della patente potrà essere da un minimo di 6 mesi a un massimo di 24 mesi. Ricordiamo infine che il tasso alcolemico consentito è di 0,5 g/l.

 

 

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