Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Se avete acquistato da poco un compressore portatile o avete intenzione di farlo, scoprite innanzitutto come funziona e a cosa può esservi utile.

 

Non basta scegliere uno dei tanti compressori portatili sul mercato, perché senza una conoscenza dei componenti e delle situazioni in cui può tornarvi utile, rischiate di abbandonarlo, lasciando che si riempia di polvere. 

Il suo campo di utilizzo è veramente vasto, perché con l’aria compressa è possibile svolgere numerose attività lavorative o anche usarla come passatempo. Se state pensando di acquistarne uno, allora grazie a questo articolo potrete venire a conoscenza delle tipologie presenti in commercio, delle caratteristiche principali e le funzionalità che spiccano maggiormente, quindi optare per le soluzioni migliori.

 

Di cosa si tratta?

Quando si parla di compressore, per antonomasia s’intende un dispositivo (meglio, un macchinario) che sfrutta una forza meccanica per comprimere l’aria, sottoponendola a una pressione alta.

A prescindere dalla casa produttrice, la struttura si ripete con alcune caratteristiche per ogni modello: c’è una bombola che contiene il gas o l’aria compressa, un rubinetto di erogazione e un tubo flessibile che serve per direzionare il getto d’aria.

I suoi utilizzi possono essere molteplici, perché il bacino di possibili impieghi è ampio sia a lavoro e sia nell’hobbistica, nel fai da te e così via. 

Ciò nonostante, un utilizzo molto diffuso è quello di gonfiare le gomme dell’auto, della moto o di tutti quei veicoli che si muovono con gli pneumatici. Ecco perché è sempre consigliato di scegliere il migliore compressore portatile, perché può servirvi in occasioni particolari per cui è sempre bene averne uno.

Potrete anche usarlo per la sabbiatura, ma anche per la verniciatura, per cui è necessario non solo un compressore più potente, ma uno dotato di aerografo. Viene utilizzato nell’industria anche per la raccolta delle olive, oppure la pulizia degli appartamenti e di altri macchinari, che non possono essere puliti con altri prodotti e strumenti.

 

 

Due grandi famiglie

Di compressori, come avete intuito, ne esistono di diversi tipi. In commercio si distinguono solo due grandi famiglie: i volumetrici e i dinamici. Nel primo caso, la pressione dell’aria e l’erogazione di quest’ultima vengono scandite da movimenti meccanici ben definiti. 

Per quanto riguarda invece la seconda tipologia, la compressione si ha per via della velocità che si riesce a imprimere sul corpo. Viene da sé che la scelta di utilizzare l’uno o l’altro dipende molto dal lavoro che si deve svolgere o di ciò a cui vi potrà essere utile. 

Essere costretti a imprimere una forza su un corpo affinché raccolga l’aria e quindi funzionare non è sempre il massimo, soprattutto se si va di fretta e non si ha abbastanza forza: ecco perché quelli più comuni sono quelli della prima categoria.

Se state pensando di acquistarne uno, valutate prima di capire di che tipo è quello che avete individuato e, solo dopo, comparate le eventuali caratteristiche tecniche.

 

Altre tipologie

Per essere ancora più specifici, in virtù dei diversi utilizzi, ci sono anche ulteriori sottocategorie e tipologie di compressore portatile ad aria. C’è ad esempio quello senza olio, chiamato anche compressore a secco, particolarmente utile per eseguire lavori casalinghi in cui non serve una potenza eccessiva, quindi evitando di macchiare sia il pavimento sia altre cose.

Esiste anche la controparte, quindi quello a olio, spesso più silenzioso ma a cui bisogna fare comunque attenzione per le possibili perdite di grasso: perciò necessita anche di una manutenzione più attenta.

Si possono trovare i compressori a vite, ovvero quelli con due motori a forma di elica, spesso avviati tramite un fluido che entra nella valvola e genera una pressione non indifferente. Passiamo ai compressori a pistone, che dispongono, per l’appunto, di due o tre pistoni che permettono di comprimere il gas. Si tratta di uno dei modelli più utilizzati nell’industria, ma anche nei lavori di tutti i giorni, perché oltre la possibilità di poterli trasportare, possono essere migliorati con l’aggiunta di altri pistoni.

 

Per cosa si può utilizzare

Con un compressore si possono svolgere numerose attività, sia professionali e sia di piacere. Molto spesso un compressore portatile è utilizzato soprattutto per quei lavori domestici che necessitano di più precisione, come nel caso di pitturazione dei muri, verniciatura e tanto altro. 

Come anticipato, possono essere anche utilizzati per la coltivazione e la pulizia degli ambienti. Grazie alla pressione dell’aria, infatti, si riescono a spostare grandi quantità di materiali in breve tempo. 

Esistono alcuni compressori che consentono di collegare una pistola per la pompa idraulica, perciò vengono utilizzati nella pulizia di auto, moto, biciclette o altri veicoli. Ai fini domestici può rivelarsi interessante agganciare un aerografo, oppure altri accessori e strumenti che si possono trovare in ferramenta o da un rivenditore specializzato. 

Sarà possibile infatti utilizzarlo per lavare le tapparelle, le tende e i materassi, oppure portarlo con sé durante i viaggi in auto. Tornerà utile nel caso in cui ci sia bisogno di misurare la pressione degli pneumatici e avvitare i bulloni che tengono saldo il copricerchio.

Insomma, le modalità di impiego di un prodotto di questo genere sono numerose, basta solo scegliere il modello migliore.

 

 

Come sceglierne uno

A tal proposito, per individuare quello giusto tra la vasta gamma di compressori presenti sul mercato, si può optare per svariati metodi di classificazione. Innanzitutto decidete per quale impiego vi servirà, poiché un compressore per verniciare sarà diverso da un altro utilizzato per sabbiare, per imballare o per pulire, non tanto a livello di struttura, quanto a livello di funzionalità.

Ogni compressore possiede alcune peculiarità che lo rendono unico e diverso dagli altri, adatto quindi ai vari settori di impiego e, di conseguenza, con costi diversi. Se siete alla ricerca di un articolo di facile trasporto, che può essere portato con sé in macchina oppure in moto, allora optate per un modello sia abbordabile economicamente, sia con l’opzione di poter essere integrato con altri attrezzi.

Esistono trapani, cacciaviti elettrici e altri strumenti che si attivano anche tramite l’azione dell’aria compressa, quindi particolarmente utili in tutte quelle situazioni di emergenza su strada, in cui manca l’energia elettrica.