Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Quando si usa l’automobile, può capitare che le gomme si sgonfino in seguito a vari fattori. Vediamo insieme come risolvere velocemente il problema.

 

Chi viaggia spesso in macchina o in moto, avrà avuto modo di vedere la facilità con cui le gomme si possano sgonfiare, soprattutto con l’andare del tempo e dopo diversi chilometri di percorrenza. 

Quando accade, un metodo veloce e comodo per risolvere il problema è quello di andare da un gommista o recarsi in una qualsiasi pompa di benzina e gonfiare le gomme direttamente lì. 

Se non c’è questa possibilità oppure volete muovervi in autonomia, potreste valutare l’acquisto di un buon compressore. Nei prossimi paragrafi vedremo insieme come acquistarne uno valido, il metodo principale da seguire per gonfiare le ruote e alcune caratteristiche di queste ultime. 

 

Com’è fatto uno pneumatico

Si tratta di un elemento fondamentale per mezzi come auto, bici, moto e monopattini elettrici: scegliere le giuste misure e saper leggere bene le informazioni scritte all’esterno sono azioni  utili per capire meglio come eseguire il gonfiaggio delle gomme. 

Ogni pneumatico è provvisto di un battistrada, ovvero di quella parte della ruota che tocca il manto stradale e il cui spessore non deve essere mai minore di 1,6 mm. Ciò serve per evitare che la gomma, resa liscia dopo km di corsa, possa farvi scivolare sulla strada in condizioni climatiche avverse, come in caso di pioggia, vento o neve. 

Un’altra caratteristica da tenere in considerazione è la circonferenza, che varia in base al peso del carico trasportato, ma anche al cerchione della ruota che deve sostenerlo. Per evitare di fare acquisti errati, fate una piccola ricerca riguardo il “Regolamento Ece-Onu n. 30”, di cui devono essere rispettate prevalentemente le Direttive 92/23 Cee.

 

 

Scegliere un buon compressore

Il compressore è uno degli strumenti più utili che si possano avere in macchina: negli ultimi anni, le aziende che lo producono hanno rivolto l’attenzione alla comodità e facilità di utilizzo e trasporto. 

Infatti, da diverso tempo, alcuni dei compressori presenti in commercio sono dotati di una batteria ricaricabile interna e non necessitano di un collegamento con la presa elettrica per funzionare. 

Ma, per capire quale compressore acquistare, di modo che possa essere adatto alle vostre necessità, tenete a mente alcune caratteristiche imprescindibili: la capacità del serbatoio e la pressione dell’aria. 

Per quanto riguarda la capacità di contenimento del serbatoio, sappiate che esistono varie tipologie che vanno da un minimo di 13 litri, fino a più di 25, per arrivare anche a 100 litri. Le potenzialità che ne derivano, variano a seconda dell’impiego che ne dovete fare. 

La pressione dell’aria invece, misurata in bar e PSI, in proporzione di 1:14,5, vi servirà a capire con quanta forza viene emesso il getto d’aria dal compressore e quindi scegliere l’articolo migliore o modificare quello che già avete, a seconda dello scopo per il quale lo avete preso.

 

La pressione ottimale degli pneumatici

Sapete perché è importante avere le gomme del veicolo sempre gonfie? Non è solo per un motivo estetico e di praticità, ma anche perché entra in gioco anche un fattore sicurezza e risparmio. 

Avere le gomme sgonfie si traduce in difficoltà di frenata del veicolo e in un dispendio maggiore di carburante, poiché il movimento sarà più difficoltoso. Ma si possono incontrare problemi anche quando le gomme sono troppo gonfie, soprattutto su una strada non regolare, in quanto potrebbero facilmente forare o scoppiare per la pressione dell’aria.

Secondo la legge, quella ottimale si aggira intorno ai 2/2,4 o 3 bar. Tuttavia, ogni casa automobilistica fornisce il veicolo di un libretto su cui sono indicate le giuste informazioni riguardo le gomme presenti sulla macchina. 

 

Gonfiare le gomme della macchina

Prima di iniziare a gonfiare le gomme dell’auto, verificate quanta aria c’è all’interno, per evitare problemi dovuti a un eccessivo rigonfiamento, che sia in eccesso o in difetto. Una volta capito quanta pressione c’è al loro interno, potrete passare allo step successivo. 

Avvicinatevi alla pompa del compressore, che sia vostro o del benzinaio, e assicuratevi che sia adeguato alla valvola Schrader delle gomme, facendo una piccola prova. Quindi togliete i tappi alle valvole e metteteli da parte, facendo attenzione a non perderli, in quanto sono molto piccoli. 

A questo punto basterà gonfiare ogni gomma collegando la valvola alla pompa e facendo uscire il getto d’aria compressa tramite l’apposito strumento. Date sempre un’occhiata al manometro che vi indica la pressione, in questo modo avrete sotto controllo quella interna alla gomma. 

Adesso tenete ben salda la pompa e non preoccupatevi del rumore del compressore, che non è mai uno strumento silenzioso. All’inizio dovrebbero bastare pochi secondi per completare l’operazione, ma se sentite che l’aria compressa tende a uscire fuori, controllate che l’imboccatura della pompa sia agganciata alla valvola o se ci sono fori e tagli sul battistrada, che potrebbero compromettere la riuscita della vostra operazione. 

Nell’ultimo caso, è buona norma fermarsi e recarsi da un gommista per un controllo dello pneumatico. 

 

 

Ogni quanto controllare la pressione?

Più si utilizza un veicolo e più la pressione dell’aria degli pneumatici tende a scendere. Del resto, le quattro ruote devono sostenere un peso importante, muovendosi su strade che molto spesso non sono pianeggianti ma dissestate: questo le rende più sgonfie ogni giorno che passa.

Una gomma nuova o tenuta bene, ha una durata abbastanza lunga. Per questo motivo viene consigliato da qualsiasi gommista di controllare la pressione dell’aria ogni 2/3 mesi, anche nel caso in cui il veicolo non venga utilizzato spesso. 

Infatti, a livello fisico, il calore estivo tende a dissipare più velocemente l’aria all’interno della gomma, mentre il freddo invernale ha un’azione diversa. Per togliersi ogni dubbio, tenete in considerazione un controllo della pressione dell’aria nelle gomme, almeno una volta ogni 5000 km, facendo un check-up generale anche del battistrada, così da eliminare qualsiasi dubbio sulla sicurezza del vostro veicolo.