Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Compressori portatili – Guida all’acquisto e confronti nel 2019

 

I compressori portatili sono utili soprattutto come dotazione di emergenza per gli automobilisti e i motociclisti ma possono essere d’aiuto anche nei lavori domestici o per gonfiare attrezzature destinate al gioco o alla balneazione. Il numero dei modelli disponibili sul mercato è fin troppo vasto, ma in questa guida abbiamo esaminato per voi quelli che hanno ottenuto il maggior gradimento da parte dei consumatori. Come potrete vedere, i più richiesti sono due compressori portatili prodotti entrambi dalla stessa azienda: l’Oasser P1, grazie alla facilità d’uso e alla funzione di ricarica rapida della batteria, e l’Oasser P6, particolarmente apprezzato per la sua economicità.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori compressori portatili

 

Prodotti raccomandati

 

Mini compressore portatile

 

Oasser P1

 

L’Oasser P1 sembra essere uno dei migliori compressori portatili del 2019, almeno secondo i pareri entusiasti dei numerosi acquirenti, e dando un’occhiata ravvicinata alle sue caratteristiche e alle prestazioni offerte, si intuisce subito il perché.

Il suo pregio principale sta soprattutto nelle dimensioni ridotte, che permettono di trasportarlo senza problemi su qualsiasi tipo di veicolo, dalle biciclette fino alle automobili; è alimentato da una batteria al litio integrata, ricaricabile in modalità rapida in un’ora e mezza soltanto, e può essere collegato agli adattatori AC/DC a 110 e a 12 Volt.

Il mini compressore portatile P1 è estremamente versatile anche nelle applicazioni, può essere usato tanto per gonfiare gli pneumatici quanto i palloni o altre attrezzature gonfiabili per uso sportivo o balneario; è dotato di un display LCD retroilluminato dove viene visualizzata la pressione in quattro diverse unità di misura selezionabili, inoltre è completo anche di LED per l’illuminazione di emergenza.

 

Pro

Compatto e versatile: Le dimensioni ridotte gli permettono di essere trasportato con estrema facilità e versatilità d’uso. Infatti è adatto per le auto, le motociclette e le biciclette, e per attrezzature gonfiabili di qualsiasi tipo, dai materassini ai palloni.

Facile da usare: Il manometro digitale integrato permette di predisporre la pressione a seconda del tipo di utilizzo che si è soliti fare del dispositivo, la scala di misura della pressione, inoltre, può essere selezionata in base all’esigenza.

Ricarica rapida e LED: La batteria interna può essere ricaricata completamente in un’ora e mezza soltanto, inoltre il mini compressore P1 è dotato anche di LED e può funzionare come torcia di emergenza.

 

Contro

Non sui camion: L’unica pecca è quello di non essere adatto alle esigenze dei camionisti. Per quel tipo di necessità occorre un compressore più potente e costoso.

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Compressore portatile per auto

 

Oasser P6

 

Tra i modelli più venduti il P6 è al secondo posto, anche questo è prodotto dalla ditta Oasser. Si tratta di un compressore portatile per auto e, a comparazione con gli altri prodotti esaminati nella guida, risulta essere il più economico.

La forma è diversa dal P1 ma le sue dimensioni sono altrettanto compatte; anche le prestazioni sono analoghe, sia per quanto concerne le funzionalità di preimpostazione della pressione e le dotazioni, come il display LCD e le luci LED per l’illuminazione di emergenza, sia riguardo le prestazioni e la pressione massima di gonfiaggio, che è di 150 PSI.

I compressori Oasser, nel complesso, sono apprezzati soprattutto per il loro ottimo rapporto qualità-prezzo; non sono adatti per chi ha grosse esigenze, come i camionisti per esempio, ma per l’uso non intensivo sono ideali, hanno un prezzo accessibile e godono di un buon servizio post-vendita.

 

Pro

Prezzo: Il P6 è il più economico tra tutti i compressori portatili esaminati nella nostra guida, quindi è consigliato in particolar modo ai risparmiatori.

Funzionale: Le dimensioni ridotte, la leggerezza, la facilità d’uso e la presenza dei LED per l’illuminazione di emergenza lo rendono molto funzionale, ideale come dotazione di emergenza per l’automobile.

Accessoriato: La dotazione di accessori include anche un piccolo kit di aghi per il gonfiaggio di palloni, canotti e gonfiabili di altro tipo.

 

Contro

Precisione: Secondo alcuni acquirenti, è alquanto impreciso riguardo la misurazione della pressione, e i valori forniti sono leggermente inferiori rispetto a quelli reali.

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Compressore portatile 220V

 

Sumgott NC009

 

Tra i prodotti a prezzi bassi attualmente disponibili sul mercato ci è stato segnalato anche il compressore portatile 220V NC009, prodotto dalla ditta Sumgott, che si distingue per il design a “pistola” progettato apposta per offrire il massimo della praticità d’impiego.

Il display LCD, infatti, è collocato sulla parte posteriore e in alto rispetto all’impugnatura, in modo da facilitare la lettura durante l’uso. Nella parte anteriore, invece, si trova l’innesto per il tubo di gonfiaggio, compatibile con i quattro diversi adattatori forniti nella dotazione di accessori. Quest’ultima include anche il caricabatteria AC con la tensione di ingresso a 220V e il manuale delle istruzioni.

Nonostante le prestazioni non siano dissimili da quelle dei compressori portatili esaminati in precedenza, però, il Sumgott è penalizzato dal tempo di ricarica richiesto dalla batteria integrata, che necessita di un ciclo di almeno tre ore, ed è quindi doppio rispetto a quello degli Oasser.

 

Pro

Praticità: Il suo design è simile a quello di un asciugacapelli portatile, quindi risulta estremamente pratico e facile da usare, ideale per le situazioni di emergenza.

LED: Ovviamente è dotato anche di luce integrata, per fornire illuminazione localizzata durante l’uso.

Versatile: Grazie ai diversi adattatori in dotazione, è possibile usarlo per i materassini, i palloni e altre attrezzature gonfiabili per lo sport e il tempo libero.

 

Contro

Tempo di ricarica: La pecca, purtroppo, è data dal tempo di ricarica del compressore, che è doppio rispetto a quello dei modelli esaminati in precedenza.

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Compressore portatile Stanley

 

Stanley DN200/10/5 Airboss

 

Il compressore portatile Stanley è un prodotto al top di gamma per quanto riguarda i modelli appartenenti alla fascia economica, ma è un compressore portatile adatto soprattutto all’impiego hobbistico e al bricolage.

Pur essendo utile anche per gli pneumatici e altri gonfiabili di uso generico, le dimensioni e il peso sono maggiori e, di conseguenza, è molto meno adatto al trasporto in auto e l’impiego in situazioni di emergenza. All’opposto, invece, è dotato di una maniglia e di una cinghia a tracolla che servono a facilitare lo spostamento manuale durante l’uso. Per questo gli acquirenti lo consigliano soprattutto per i lavori domestici, per hobbistica, bricolage e per il gonfiaggio delle gomme quando l’auto è in garage.

È dotato di un serbatoio da 5 litri e può gonfiare a una pressione massima di 10 bar; l’unica pecca del compressore portatile Stanley, a detta di alcuni acquirenti, è data dall’elevata rumorosità dell’apparecchio.

 

Pro

Qualità Stanley: Il brand è noto per l’alta qualità dei suoi prodotti, largamente impiegati anche in ambito professionale. Il compressore DN200, infatti, è risultato essere solido e molto affidabile.

Potente: La sua potenza è equivalente a 1.100 Watt, quindi è estremamente efficiente; inoltre è azionato da un motore privo di olio, quindi non richiede particolare manutenzione.

Maneggevole: Nonostante i suoi 10 chilogrammi di peso, grazie alla maniglia integrata e alla cinghia a tracolla, risulta decisamente maneggevole e facile da spostare.

 

Contro

Rumoroso: Il livello di rumore emesso arriva a 97 decibel, purtroppo, quindi è a dir poco assordante. È consigliabile usarlo solo durante il giorno e per breve tempo.

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Compressore portatile professionale

 

FIAC SUPER ECU FB210

 

Se vi state chiedendo dove acquistare un nuovo compressore portatile professionale meno rumoroso rispetto allo Stanley, invece, vi suggeriamo di dare un’occhiata al SUPER ECU FB210 prodotto dalla ditta italiana FIAC SpA.

La sua potenza raggiunge i 2 HP, equivalenti a 1.500 Watt circa, ma per il resto è analogo allo Stanley nelle prestazioni, anzi leggermente superiore per quanto riguarda la portata del flusso d’aria, che raggiunge i 200 litri al minuto contro i 180 dello Stanley. La pressione arriva a un massimo di 10 bar e il livello di rumore emesso, invece, si ferma a 90 decibel.

La limitazione maggiore del compressore portatile FIAC, purtroppo, è rappresentata da un prezzo di mercato di gran lunga superiore rispetto a quello degli altri modelli esaminati nella guida. Quindi l’FB210 è consigliato esclusivamente per l’impiego professionale nelle piccole officine meccaniche e nei laboratori di artigianato.

 

Pro

Made in Italy: La FIAC S.p.A. è un’azienda italiana con più di 40 anni di esperienza nel settore di produzione dei compressori portatili, ed è in possesso del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008.

Professionale: Le prestazioni offerte dal compressore portatile SUPER ECU sono a un livello professionale sotto tutti gli aspetti.

Accessoriato: La sua dotazione include il riduttore di pressione, il tubo flessibile elicoidale professionale, la pistola con manometro integrato e adattatori di diverso tipo.

 

Contro

Prezzo: Carissimo, purtroppo, soprattutto se paragonato al costo degli altri compressori esaminati nella guida.

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Compressore portatile 12V

 

Tacklife ACP1C

 

Con il Tacklife ACP1C ritorniamo nella categoria dei modelli adatti al trasporto in auto, si tratta infatti di un compressore portatile alimentato con tensione a 12V, completo di cavo di alimentazione con innesto per l’accendisigari.

Compatto e leggero, il Tacklife misura soltanto 67 centimetri in lunghezza ed è dotato di una pratica custodia per il trasporto; ha una potenza equivalente a circa 120 Watt e può gonfiare un pneumatico da 0 a 2,4 bar in poco meno di cinque minuti, con un flusso d’aria dalla portata di 40 litri al minuto. Queste sue caratteristiche lo rendono ideale come dotazione di emergenza per l’automobile.

La dotazione di accessori, alla pari di altri modelli analoghi disponibili nella stessa fascia di prezzo, include quattro adattatori per ugelli, compreso uno di marca Presta, la borsa di nylon per il trasporto, la garanzia di due anni, le istruzioni e un fusibile di ricambio.

 

Pro

Economico: Una delle ragioni principali per cui è tra i compressori portatili più apprezzati, è data dal prezzo economico e quindi dalla facile accessibilità.

Accessoriato: La dotazione include anche un fusibile di ricambio e una comoda borsa in nylon per facilitare il trasporto, oltre ovviamente al classico corredo di adattatori comune ai compressori di questo genere.

Semplicità: Risulta anche molto facile da usare e abbastanza rapido nel gonfiaggio, anche se nel complesso richiede tempo per caricarsi a dovere.

 

Contro

Solo per emergenze: Come accennato prima, il gonfiaggio richiede poco ma il caricamento allunga i tempi, inoltre basta a malapena per gli interventi di emergenza.

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Compressore portatile Black & Decker

 

Black & Decker ASI300-QS

 

Il compressore portatile Black & Decker ASI300-QS è consigliato invece per l’uso domestico da garage, dato che è un modello progettato per funzionare sia con la tensione di 230V sia con i 12V della batteria auto.

Qualitativamente parlando è a un buon livello, grazie all’affidabilità del noto brand statunitense; a differenza degli altri modelli analoghi con cui lo abbiamo messo a confronto, infatti, l’ASI300-QS è dotato perfino di un sistema di spegnimento automatico che previene il rischio di gonfiare gli pneumatici in modo insufficiente oppure eccessivo.

La pressione massima raggiunta, invece, è di 11 bar invece dei 10 raggiunti dai modelli analoghi prodotti dalle altre ditte. Ovviamente è completo di adattatori per il gonfiaggio delle ruote di moto e biciclette, e dei cavi per l’alimentazione con relativi adattatori.

L’unica pecca, in questo caso, è dato dalla leggera imprecisione del manometro digitale, che peraltro è comune in questo tipo di compressori.

 

Pro

Affidabile: Il marchio Black & Decker è noto per l’affidabilità dei suoi prodotti, e il compressore ASI300-QS non fa certo eccezione a questa regola.

Efficiente: La pressione massima raggiunge gli 11 bar; le operazioni di gonfiaggio sono alquanto lente, ma in compenso è efficiente e fa il suo lavoro senza problemi.

Consigliato per le moto: Gli acquirenti lo hanno trovato ideale soprattutto per le motociclette e le biciclette, anche se c’è chi l’ha usato perfino con gli pneumatici del camper.

 

Contro

Rumoroso e impreciso: I difetti invece, secondo alcuni acquirenti, sono rappresentati dalla rumorosità e dal manometro digitale leggermente impreciso.

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Compressore portatile a batteria

 

KYG 4560

 

Concludiamo la nostra con un compressore portatile a batteria, nella fattispecie il modello 4560 prodotto dal brand KYG.

La sua caratteristica distintiva è l’aspetto esteriore, che è quasi uguale a quello di un avvitatore o di un altro elettroutensile analogo senza fili. Alla stregua del Sumgott esaminato in precedenza, quindi, anche questo modello è consigliato come dotazione di emergenza da tenere a bordo dell’automobile, a causa della sua elevata praticità e facilità d’uso. È alimentato da una batteria interna da 2.000 mAh ed è dotato di luce LED da 260 lumen, per l’illuminazione di emergenza, display LCD e manometro digitale con misurazione della pressione in tempo reale.

Secondo gli acquirenti è un compressore discreto e dotato dal punto di vista delle funzionalità, ma tende a surriscaldarsi più del dovuto, e quindi costringe a fare delle frequenti pause durante l’utilizzo per evitare il rischio di bruciare la batteria.

 

Pro

Design: Analogo a quello di un comune avvitatore senza fili, rende l’apparecchio molto pratico e facile da usare, specie in caso di emergenza.

Funzionale e versatile: Le caratteristiche e le funzionalità possedute ne ampliano la gamma d’impiego e lo rendono adatto a diverse circostanze, incluso il gonfiaggio di attrezzi sportivi e da piscina.

Buon rapporto qualità-prezzo: Date le caratteristiche possedute, gli acquirenti gli riconoscono anche un buon rapporto qualità-prezzo.

 

Contro

Surriscaldamento: La batteria è soggetta a surriscaldarsi facilmente se l’uso si protrae troppo, quindi bisogna fare pause frequenti per evitare di danneggiarla.

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Guida per comprare un compressore portatile

 

Attenzione al tipo di compressore

Prima di decidere quale compressore portatile comprare è meglio cercare di fare un’attenta valutazione del tipo di esigenze che bisogna soddisfare, in modo da non correre il rischio di spendere soldi in un apparecchio che potrebbe rivelarsi assolutamente inadeguato ai propri bisogni.

La maggior parte dei compressori portatili che offre il mercato sono equamente suddivisi nelle fascia bassa e in quella media, in un intervallo di prezzi che va da un minimo di 20 euro fino ai 1.500 euro e oltre. All’interno di queste fasce, poi, c’è una ulteriore suddivisione da fare in base al tipo di compressore e all’uso che si intende farne.

 

 

I dispositivi da usare come dotazione di emergenza a bordo di auto e motoveicoli, per esempio, sono disponibili a un prezzo compreso tra i 30 e 100 euro circa, a seconda del modello scelto e delle caratteristiche. È ovvio però che qualsiasi modelli rientri in questa fascia specifica, fosse anche il miglior compressore portatile, sarà l’ideale per gli pneumatici, e all’occorrenza anche per altri tipi di gonfiabili, ma del tutto inadeguato per coloro le cui esigenze sono più specifiche, come i piccoli artigiani o gli amanti del fai da te. Una limitazione comune a quasi tutti i compressori portatili di fascia economica, infatti, è rappresentata dalla scarsa precisione del manometro digitale, le cui letture non corrispondono mai del tutto ai parametri reali.

 

Applicazioni diverse dal gonfiaggio

Se il compressore portatile vi occorre come attrezzatura complementare per un utensile pneumatico, invece, oppure per la verniciatura a spruzzo, dovrete prepararvi a tutt’altra spesa. Per questo tipo di applicazioni occorre un modello dotato di serbatoio e di conseguenza, pur rimanendo nella categoria dei compressori portatili, l’ingombro non lo rende adatto come dotazione di emergenza per un’auto o una moto. Anche il costo è più elevato, e può oscillare dai 100 ai 1.500 euro, con una media ristretta tra i 150 e i 550 euro per un modello che possa garantire delle buone prestazioni e una discreta versatilità d’uso.

Il vantaggio principale dei compressori portatili di questo tipo, infatti, è dato proprio dalla loro adattabilità a una vasta gamma di lavori, dal giardinaggio fino alle pulizie domestiche, oltre che per gli impieghi specifici a cui abbiamo accennato all’inizio del paragrafo.

Ovviamente la loro utilità nel gonfiaggio è analoga a quella dei modelli progettati per l’uso di bordo sui veicoli, anzi hanno l’ulteriore pregio di possedere manometri più precisi, essere più efficienti e, di conseguenza, di ridurre i tempi di gonfiaggio. I compressori portatili specifici per il trasporto in auto, infatti, essendo privi di serbatoio impiegano più tempo rispetto ai modelli che ne sono dotati.

 

 

Criteri di scelta

Capire come scegliere un buon compressore portatile non è poi tanto difficile, soprattutto considerando quanto detto nei paragrafi precedenti. Se le vostre necessità si limitano al trasporto in auto, o in moto, per affrontare eventuali situazioni di emergenza, oppure per gonfiare un materassino o un pallone all’occorrenza, allora potete orientarvi tranquillamente su un modello economico. Lo stesso vale per chi ha un budget limitato di spesa e per coloro che preferiscono risparmiare in ogni caso, perché questi apparecchi, nonostante le loro piccole limitazioni, fanno in ogni caso il lavoro per il quale sono stati progettati.

Se invece le vostre esigenze sono più articolate, allora è meglio lasciar perdere la questione economica e focalizzare l’attenzione su un modello dalle caratteristiche adeguate. Ai professionisti e ai più esigenti, infatti, senza dimenticare coloro che non badano a spese pur di assicurarsi alta qualità e prestazioni, suggeriamo di optare per i compressori portatili prodotti dai marchi più affidabili del settore, come Stanley, Black & Decker e altre ancora, note per i loro elevati standard produttivi e qualitativi.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve il compressore portatile?

Il compressore è un’attrezzatura usata per una vasta gamma di impieghi, sia in ambito industriale e lavorativo sia domestico, ed è proprio grazie alla sua elevata utilità che ne vengono prodotte anche delle versioni portatili. Queste ultime sono adatte soprattutto per le applicazioni domestiche e artigianali ovviamente, dove gli impieghi sono veramente molteplici e diversificati.

La sua prima utilità, il motivo principale per cui sono progettati la maggior parte dei compressori portatili disponibili sul mercato ovviamente, è il gonfiaggio degli pneumatici. Questi dispositivi, infatti, fanno ormai parte della dotazione di emergenza di ogni buon automobilista e motociclista dal momento che si rivelano preziosi in caso di foratura.

A parte l’uso nelle circostanze di emergenza, inoltre, disporre di un piccolo compressore portatile vi consentirà di tenere sempre sotto controllo la pressione delle gomme, intervenendo per gonfiarle o sgonfiarle di quel tanto che basta a mantenerle sempre entro i parametri ottimali. Lo stesso vale per i motociclisti, ovviamente, e per tutti i possessori di biciclette, visto che di solito nella dotazione accessoria di questi apparecchi sono compresi diversi adattatori di gonfiaggio compatibili anche con gli pneumatici dei veicoli a due ruote.

Gli adattatori permettono di gonfiare non soltanto gli pneumatici ovviamente, ma anche le ruote di carrozzine e sedie a rotelle per esempio, per non parlare di tutta una serie di oggetti di altro tipo, come i gonfiabili per la spiaggia, i materassini, i salvagente, i canotti, le canoe, qualsiasi tipo di palle e palloni per il gioco, lo sport, il fitness, l’attività ginnica e la fisioterapia, e altro ancora. Grazie al compressore portatile, potrete gonfiare praticamente di tutto senza il minimo sforzo e in pochissimo tempo.

Un’altra applicazione domestica molto comune, per la quale i compressori portatili si rivelano estremamente utili, è la pulizia delle superfici. Per rimuovere in maniera efficace la polvere dai soprammobili più delicati, per esempio, oppure dalle cornici dei quadri più grandi e pesanti senza essere costretti a rimuoverli dalle pareti.

Ma non soltanto questo, negli anfratti difficili da raggiungere oppure per la rimozione della polvere dalle schede elettroniche all’interno di elettrodomestici, computer e altri piccoli oggetti di uso quotidiano, al fine di assicurare il loro corretto funzionamento, in ognuno di questi casi il compressore portatile si rivela un prezioso alleato.

Per gli amanti del bricolage e per gli hobbisti in generale, poi, il compressore è uno strumento assolutamente indispensabile e insostituibile, sia come ausilio nella pulizia e nella rimozione delle polveri e degli altri residui di lavorazione da oggetti e superfici di lavoro, sia come attrezzatura complementare per gli utensili pneumatici, come i sabbiatori per esempio. Collegando un compressore portatile a un aerografo, inoltre, è possibile usarlo anche per la verniciatura spray di piccoli oggetti o superfici.

 

 

 

Come utilizzare un compressore portatile

 

La definizione tecnica del compressore è: macchina operatrice pneumofora.

Questi termini stanno a indicare una macchina il cui unico scopo è quello di innalzare la pressione di una sostanza aeriforme, aria, gas o vapore a seconda dei casi e del tipo di apparecchio. L’innalzamento avviene mediante l’uso di energia meccanica che viene successivamente trasformata in energia potenziale, o di pressione appunto, dal momento che, a differenza delle pompe, i compressori agiscono sui fluidi comprimibili.

 

 

Le tipologie di compressori presenti sul mercato sono numerose e differiscono tra loro per dimensioni e classificazione. Sono due le categorie in cui sono raggruppati questi dispositivi: compressori volumetrici, che comprimono grazie a movimenti meccanici ben definiti, e dinamici, dove la compressione è ottenuta grazie alla velocità che si riesce a imprimere all’aria.

 

Oil Free

Il compressore portatile per auto rientra nella seconda categoria, e cioè in quella dei dinamici, e il suo funzionamento è basato sulla rotazione di un piccolo albero a cui è collegato appunto un rotore. Date le dimensioni ridotte di questi apparecchi, uno dei vantaggi principali che offrono è proprio quello di disporre di un rotori di tipo assiale con viti elicoidali, che sono usati specificamente per generare pressione e portata d’aria dai valori medio-bassi, e con motori del tipo Oil Free, cioè privi di lubrificanti.

È proprio l’elevata velocità di rotazione degli elementi elicoidali, quindi, che permette di innalzare la pressione all’interno del serbatoio. L’energia di pressione massima che può essere generata dipende dal tipo di compressore ovviamente, ma nella maggior parte dei modelli destinati a impiego generico è di circa 10 bar.

 

Rapporto tra dimensioni e performance

Ovviamente le dimensioni non incidono assolutamente sulle dinamiche di funzionamento che abbiamo esposto poc’anzi, quindi i compressori portatili per auto, a dispetto delle loro dimensioni ridotte e della mancanza di un serbatoio, sono comunque capaci di generare una pressione dai 7 ai 10 bar. La differenza sostanziale tra i modelli portatili e quelli di maggiori dimensioni è data soltanto dal fatto che questi ultimi sono dotati di serbatoio e quindi generano un flusso d’aria più stabile e già sotto pressione, mentre i primi innalzano la pressione direttamente all’interno dello pneumatico.

 

 

Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, anche questa dipende dalla tipologia del modello e dalle dimensioni. Solitamente questi apparecchi sono azionati da motori a scoppio oppure elettrici, questi ultimi sono molto più diffusi grazie alla maggior praticità d’uso e al fatto di non richiedere particolari interventi di manutenzione, specialmente quelli con caratteristiche Oil Free.

I compressori portatili, invece, sono solitamente alimentati da una batteria ricaricabile oppure mediante l’apposito cavo di collegamento di cui vengono dotati. Alcuni compressori per auto sono dotati della doppia alimentazione, possono cioè funzionare con una tensione di 220-230V oppure a 12V. Nel caso siano utilizzati nel box dove parcheggiate l’auto di solito, quindi, possono essere tranquillamente collegati alla corrente, mentre in auto possono avvalersi del cavo di collegamento con innesto per l’accendisigari.