Ultimo aggiornamento: 13.12.19

 

Le retrocamere sono dei dispositivi molto utili per aiutare gli automobilisti nelle manovre di parcheggio e retromarcia. Vediamo insieme come installarne una nella propria vettura.

 

La tecnologia riesce a offrire sempre più comodità in qualsiasi ambito quotidiano. Si va quindi dalla domotica, ovvero l’integrazione di strumenti con cui interagire nel proprio appartamento fino al comfort in auto. La sicurezza, però, è sicuramente l’elemento che più sta a cuore agli automobilisti, pertanto il mercato cerca di seguire questo trend rendendo disponibili delle telecamere che possono essere installate sulla propria vettura. 

Non è raro che molte automobili ne siano provviste di serie, tuttavia, se non avete intenzione di acquistare una nuova vettura per godere di questi benefici non avete nulla da temere, sono infatti numerosi i kit che potete acquistare per trasformare anche la vostra automobile in un veicolo dotato di telecamere.

 

Tipologie di telecamere

Quelle che potete installare sono generalmente di due tipi: le dash cam, che solitamente vengono posizionate nell’abitacolo per riprendere tutto ciò che avviene di fronte, e le retrocamere o telecamere posteriori, fissate nei pressi della targa o nell’abitacolo vicino il lunotto per avere una visuale chiara quando si fa retromarcia. In dettaglio vedremo queste ultime, poiché si rivelano un valido aiuto nelle manovre di parcheggio, sia per gli automobilisti più inesperti sia per quelli che hanno una certa esperienza. Può capitare infatti di non riuscire ad avere una visuale corretta e incappare in ostacoli invisibili senza una telecamera posteriore, normalmente quelli troppo bassi per essere individuati dall’abitacolo.

 

 

La scelta della migliore telecamera per auto deve tener conto delle vostre esigenze e deve essere quindi presa in base al tipo di montaggio che volete effettuare. Se non volete un prodotto che vi costringa a forare la carrozzeria dell’auto potreste optare per una retrocamera da installare nell’abitacolo, solitamente queste si fissano al lunotto con una ventosa mentre i cavi di collegamento, opportunamente nascosti, devono raggiungere l’accendisigari per l’alimentazione e lo schermo incluso nella confezione per restituire le immagini riprese dalla telecamera (ecco la lista dei migliori prodotti). 

Il display LCD può essere fissato sul cruscotto o, nel caso in cui abbiate un display di serie, potrete decidere di effettuare un collegamento di tipo avanzato, con il cavo video che si immette direttamente nello schermo per attivarsi quando viene inserita la retromarcia.

 

Montaggio

L’installazione non è un procedimento particolarmente complicato, tuttavia è bene prepararsi e acquistare tutto l’occorrente anzitempo. Avrete bisogno di un trapano con diverse punte, un paio di forbici e naturalmente il dispositivo da installare. Gli utenti che hanno poca esperienza e non si fidano molto delle proprie capacità nel fai da te dovrebbero prendere in considerazione l’eventualità di rivolgersi a uno specialista del settore onde evitare danni alla propria vettura, soprattutto se si vuole seguire un’installazione di tipo professionale.

Il primo passo è procurarsi il manuale di istruzioni della retrocamera e avere ben chiaro il funzionamento del prodotto, solo successivamente potrete decidere dove installarla. Il luogo più comune è nei pressi della targa, il posto ideale per avere una visuale completa di tutto ciò che succede nella parte posteriore della vettura. 

Quando la telecamera viene posizionata nell’abitacolo sul lunotto, infatti, l’automobilista deve sempre tener conto della parte posteriore della vettura, tenendo bene a mente le dimensioni dell’automobile e l’eventuale sporgenza. Con un’installazione al punto più lungo, invece, non avrete di questi problemi e potrete effettuare le manovre in tutta sicurezza senza preoccuparvi eccessivamente di urtare altri veicoli, pali o altri impedimenti.

La telecamera non va però posizionata all’esterno, bensì all’interno, bisogna quindi aprire il portabagagli e iniziare a effettuare un foro nella carrozzeria nel punto prescelto, avendo cura di utilizzare una punta per trapano che abbia un diametro non più grande dell’ottica della telecamera. Dopo aver realizzato il foro potrete mettere in posizione il dispositivo e fissarlo con delle viti in modo che sia ben saldo e non cada al minimo urto. 

Prima di effettuare il collegamento vero e proprio, è consigliato effettuare delle prove per verificarne il funzionamento. Collegate quindi la telecamera allo schermo e alimentatela con una batteria esterna o powerbank, accendendo il dispositivo per assicurarvi che sia funzionante e la visuale offerta vi soddisfi.

 

Collegamento

La parte più complessa è così terminata, ora non resta che collegare i cavi. Per l’alimentazione avrete due opzioni. La prima è quella più spartana e permette di collegare facilmente la retrocamera all’accendisigari dell’automobile, facendo passare il cavo all’interno della vettura e avendo cura di nasconderlo per evitare di compromettere l’estetica interna dell’automobile. 

In questo modo, però, dovrete rinunciare all’alimentazione tramite accendisigari e se avete altri dispositivi da alimentare potrebbe rivelarsi un problema. La seconda opzione, leggermente più laboriosa, è quella di collegare i cavi direttamente al circuito dell’alimentazione dell’automobile. I cavi della luce della retromarcia sono di colore marrone, quello negativo, e giallo e blu quelli positivi. Tagliate la parte terminale del filo dell’alimentazione per far fuoriuscire i cavi interni e procedete al collegamento utilizzando del nastro isolante.

Il cavo video deve invece attraversare tutto l’abitacolo per raggiungere il display. Il modo più semplice è farlo passare sotto la moquette attraversando l’area vicino agli sportelli, dietro la pedaliera fino al monitor sul cruscotto. Ora tutto ciò che resta da fare è mettere in moto l’automobile e inserire la retromarcia per vedere sul display tutto ciò che viene ripreso dall’occhio elettronico.

 

 

Sicurezza

Talvolta le retrocamere possono essere usate anche come telecamere di sorveglianza, tuttavia, per poter far sì che funzionino durante la notte per riprendere eventuali malintenzionati, è necessario alimentarle con un sistema indipendente, come per esempio delle batterie esterne, ricordandosi di acquistare un modello che permetta la registrazione su schede microSD, in modo da poter rivedere i filmati in un secondo momento.