Ultimo aggiornamento: 19.01.21

 

All’apparenza possono sembrare uno degli elementi di cui tenere minor conto all’interno dell’abitacolo della propria automobile. In realtà i tappetini sono un accessorio importante e che riveste un suo ruolo sia nell’assicurare il comfort alla guida sia nel trasmettere la sensazione di entrare in un’auto pulita. Spesso ci rendiamo conto di quanta sporcizia si accumuli su questi tappetini solo quando portiamo la macchina a lavare e vediamo nuvole di polvere sollevarsi quando vengono sbattuti o quando ci “cade l’occhio” e notiamo un poco piacevole mix di briciole, sassolini, fango e – se abbiamo l’abitudine di fumare al volante – cenere. 

 

La pulizia

Prendersi cura di questi accessori, quanto meno dei due collocati in corrispondenza dei sedili anteriori (ma, visto che ci siamo, perché ignorare quelli posteriori?) è un’operazione che non porta via molto tempo e permette di entrare sempre in un’auto più pulita e… nuova. Il primo passaggio è quello cui abbiamo già accennato, ovvero rimuovere i tappetini e sbatterli in modo da eliminare il grosso della polvere e delle briciole, quindi si può passare all’aspirazione utilizzando il bidone aspiratutto messo a disposizione dall’autolavaggio oppure il vostro aspirapolvere, meglio se in una versione compatta o portatile in modo che sia più semplice da spostare da casa alla macchina. 

Se però i tappetini, oltre a polvere e briciole, mostrano anche uno sporco più resistente, come fango incrostato o sabbia, bisognerà pulirli in modo più approfondito. Naturalmente i differenti materiali utilizzati per la loro realizzazione incidono sulla semplicità di rimozione dello sporco. Per quelli interamente in gomma, il primo passaggio deve essere fatto solo con acqua, meglio se “sparata” direttamente sul tappetino utilizzando un’idropulitrice o una canna da giardino, in modo che la forza del getto sia sufficiente per eliminare la sporcizia. Nel caso si voglia andare più in profondità, suggeriamo di utilizzare un panno umido con un po’ di detersivo per il bucato miscelato con il bicarbonato e quindi risciacquare. 

I tappetini in moquette

Per i tappetini in moquette il discorso cambia, perché si tratta di modelli più delicati. Dopo averli sbattuti ed eliminato il grosso dello sporco con l’aspirapolvere, si utilizza una spugnetta bagnata (di quelle con il lato abrasivo) e il bicarbonato di sodio per eliminare le eventuali macchie e rinfrescare la superficie. A questo punto si può passare a utilizzare acqua e sapone per il bucato (due cucchiai) e, con una spazzola morbida, effettuare il lavaggio. Quindi risciacquare e lasciare asciugare all’aria aperta. 

Nel caso dei tappetini in moquette il rischio che qualcosa resti impigliato nelle setole è più alto, dunque che cosa si può fare nel caso resti attaccata una gomma da masticare? La soluzione migliore prevede l’utilizzo di ghiaccio spray, da indirizzare contro il chewing gum, in modo che il freddo eviti lo sfilacciamento della gomma quando la si toglie, operazione che così non lascerà alcun residuo. 

 

Tre diversi materiali

Ora entriamo nel merito di quante e quali sono le tipologie di tappetini tra cui è possibile scegliere. Diciamo che questi accessori si caratterizzano per il materiale utilizzato per la loro realizzazione, che può essere di tre tipi: gomma, moquette o poliuretano. Quelli in gomma sono indubbiamente più economici, sono molto semplici da pulire e non si impregnano con la neve, la pioggia o il fango. Di contro, esteticamente non sono proprio il massimo, sono disponibili solamente in nero, sono pesanti e possono avere, soprattutto da nuovi, un odore poco gradevole. Parenti stretti dei tappetini in gomma sono quelli in poliuretano che hanno tutti i pregi appena elencati senza buona parte dei difetti, perché non hanno un odore fastidioso, sono più leggeri e disponibili in numerose varianti cromatiche. L’unico aspetto meno convincente è il loro prezzo, superiore a quello dei tappetini in gomma. 

A chiudere il quadro ci sono i tappetini in moquette, che sono probabilmente quelli più conosciuti perché spesso scelti di serie dalle varie case automobilistiche. Il tessuto nella parte superiore è bello da vedere, assorbe al meglio l’umidità e rende l’accessorio leggero; di contro la moquette si sporca piuttosto facilmente, tende a “trattenere” briciole, sassolini e sporcizia, il che obbliga a una pulizia frequente, e si usura più velocemente, in particolare per quanto riguarda il tappetino lato guidatore. 

Universali o personalizzati? 

Nella scelta del miglior tappetino per auto una distinzione importante da fare è tra i modelli universali e quelli personalizzati. Vediamo insieme che cosa li differenzia, cominciando da quelli universali che, come suggerisce il nome, possono essere utilizzati indifferentemente su diverse tipologie di automobili, perché studiati in modo da adattarsi alle diverse conformazioni dell’abitacolo. Tipicamente sono dotati di scanalature o altri elementi nella zona a contatto con il fondo dell’auto, così da poter essere posizionati al meglio e non muoversi quando vi si appoggia i piedi. Chi sceglie questi tappetini, di solito, lo fa per poter risparmiare visto che costano molto meno dei modelli specifici per ogni vettura. 

Questi sono detti personalizzati, termine che significa che sono stati realizzati ad hoc per una determinata automobile, quindi in grado di sostituire degnamente quelli originali, che erano presenti quando avete ritirato l’auto dal concessionario. In base ai modelli possono essere dotati di bottoncini o agganci che permettono di collocarli in modo saldo. Il prezzo di vendita è più elevato e, tipicamente, va di pari passo con quello degli altri accessori dell’auto, dunque per fare un esempio, quelli per una Fiat 500 costeranno meno di quelli per una Bentley Continental. Per poter avere un’idea dei vari modelli disponibili ed effettuare una comparazione dei prezzi vi suggeriamo di dare un’occhiata al sito tappetinionline.it che offre anche un motore di ricerca grazie al quale trovare tutte le offerte in base a marca e modello di vettura. 

 

Attenzione alla quantità

Un’ultima considerazione che è importante fare è quella di controllare con attenzione da quanti elementi sia composto il kit che state valutando per l’acquisto. Le offerte, infatti, cambiano in base al numero di tappetini inclusi, che può variare tra: due, quattro o cinque. Nel primo caso sono inclusi solamente i due da posizionare in corrispondenza dei sedili anteriori, nel secondo caso sono presenti anche quelli per i sedili posteriori mentre nel caso del kit da cinque è incluso anche quello che protegge il fondo del bagagliaio.

 

 

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