Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Dalle barre portatutto alla velocità da sostenere, passando per la radio e i finestrini. Tutto ciò che c’è da sapere per risparmiare quando si viaggia in auto.

 

Quando si affronta un viaggio in automobile, sia esso lungo o breve, bisogna sempre tener conto del carburante e di quanto questo verrà a costare. Se da un lato oggigiorno è possibile optare per combustibili più economici, come per esempio il gas GPL o metano, non tutti hanno ancora un’automobile ibrida e molti sfruttano ancora la benzina e il diesel. Con i prezzi attuali del petrolio effettuare un viaggio on the road può essere un vero e proprio salasso, per questo abbiamo deciso di scrivere una guida che possa aiutarvi a risparmiare, con semplici consigli da tenere sempre a mente.

Il primo elemento da tenere a mente è il peso del carico. Meno pesante sarà l’automobile e meno carburante dovrà consumare per muoversi, pertanto è consigliato viaggiare con il minimo indispensabile, senza riempire il bagagliaio all’inverosimile a meno che non stiate effettuando un trasloco. In vacanza, di solito, si tende a portare molto più di ciò di cui si ha bisogno, cercate quindi di limitare le valigie, riducendole a una per persona, in questo modo viaggerete leggeri e spediti.

Le ottime barre portatutto (ecco i migliori modelli), solitamente montate sull’automobile, sono una valida idea per trasportare gli oggetti quando in auto non c’è più spazio, tuttavia è bene sapere che queste vanno ad alterare l’aerodinamicità della vettura e anche se non sorreggono nulla e sono semplicemente montate sul tetto dell’auto, possono comunque far aumentare i consumi fino al 10%. Se non avete intenzione di utilizzarle, dunque, è consigliato rimuoverle prima di intraprendere il viaggio.

 

Manutenzione

Non riducetevi al giorno prima del viaggio per effettuare la manutenzione del vostro veicolo ma cercate di tenerlo sempre in un ottimo stato poiché con la giusta cura del motore, ugelli e tutti i componenti dell’automobile riuscirete a risparmiare anche sui consumi. Non dimenticate di cambiare l’olio quando necessario e utilizzate magari olio sintetico, più costoso ma migliore di quello minerale. Non bisogna tralasciare nessun elemento dell’automobile, nemmeno i pneumatici, che devono essere gonfi al punto giusto per offrire meno resistenza al rotolamento, altro dettaglio che potrebbe far aumentare il consumo di carburante.

 

 

Percorso e orari

Se state pianificando il vostro viaggio on the road dovreste valutare anche il percorso più veloce, per giungere rapidamente a destinazione e quindi abbattere i consumi. Tuttavia il percorso più veloce potrebbe essere anche quello più trafficato, soprattutto in orari di punta. Come fare dunque per essere sicuri di trovare meno veicoli possibile su strada? 

Purtroppo non esiste un orario universale per evitare il traffico, d’altronde, se esistesse lo utilizzerebbero tutti creando gli imbottigliamenti che proprio si vuole evitare. Dunque, l’unico metodo per evitare di ritrovarsi fermi in una coda chilometrica, consumando ettolitri di benzina, è quello di affidarsi un po’ alla dea bendata e fare qualche calcolo approssimativo. 

Tenete a mente che generalmente, le strade cittadine ed extraurbane, sono più trafficate durante i giorni lavorativi, mentre le strade che portano in luoghi di vacanza vedono maggiore traffico durante il week-end. Cercate percorsi alternativi che magari vi faranno perdere qualche minuto ma non saranno trafficati come le vie principali.

 

Stile di guida

Anche il modo in cui guidate può influenzare in modo positivo o negativo i consumi. Per evitare di consumare troppo carburante la velocità da mantenere dovrebbe essere quella di 80 km/h, tuttavia non sempre è possibile viaggiare a questa velocità causa semafori, traffico o altri impedimenti su strada. 

Cercate di prestare attenzione a ciò che vi circonda e se vedete automobili che rallentano, riducete gradualmente la velocità piuttosto che superarle spingendo il motore al massimo dei giri. Allo stesso modo, se vi trovate nei pressi di un semaforo che sta per diventare rosso è meglio fermarsi lentamente e ripartire non appena diventa verde piuttosto che accelerare per passare a tutti i costi.

La velocità influisce in modo sostanziale sui consumi, per esempio, viaggiare in autostrada a 130 km/h può aumentarli di circa il 25%, una percentuale impressionante che potrebbe essere abbattuta scendendo a 100 km/h.

 

Rifornimento

Prima di partire spesso si fa il pieno alla propria stazione di fiducia, anche se questa è lontana o fuori dal proprio percorso. Tale attività potrebbe sembrare intelligente ma in realtà non lo è dal momento che si spende tempo e carburante per andare e tornare dalla pompa di benzina, per un risparmio trascurabile. 

Il modo migliore per fare rifornimento è quello di cercare la stazione più economica lungo il proprio percorso, avvalendosi magari di qualche applicazione per smartphone o facendo una rapida ricerca su internet prima di intraprendere il viaggio. In questo modo ridurrete lo spreco e sfrutterete ogni goccia di benzina per raggiungere la meta.

 

 

Finestrini, radio e aria condizionata

Questi elementi, chi più chi meno, impattano tutti sul consumo di carburante. Certo, affrontare un viaggio senza la radio può sembrare una follia, così come l’assenza dell’aria condizionata durante il periodo estivo. Non dovrete comunque privarvene, a patto che rispettiate alcune semplici regole. Se viaggiate a meno di 50 km/h, per esempio, è più conveniente aprire i finestrini rispetto ad attivare l’aria condizionata poiché la velocità non è molto elevata e i consumi sono trascurabili. 

Quando invece viaggiate a velocità più sostenute, aprire i finestrini può essere molto deleterio poiché l’auto perde l’aerodinamicità e ha una maggiore resistenza al vento, aumentando quindi il carico di lavoro del motore che consuma più benzina. In tali situazioni, se proprio non resistete al caldo, è meglio attivare l’aria condizionata.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Questi elementi possono essere una vera e propria gatta da pelare, scopriamo dunque insieme come montarli al meglio e quali sono le caratteristiche principali che devono possedere.

 

Vi state chiedendo cosa siano le barre portatutto? È presto detto, si tratta di strutture, solitamente in acciaio o in alluminio, montate sul tetto dell’auto per fissare pacchi o valigie e, con appositi accessori, persino bici, sci e attrezzatura sportiva di vario tipo che difficilmente potrebbe entrare nel portabagagli o nell’abitacolo. Si tratta di una soluzione comoda per chi ha un’utilitaria e deve viaggiare con tutta la famiglia, relegando al tetto della macchina tutto l’occorrente per il viaggio.

Prima di acquistare una barra portatutto bisogna ricordarsi di optare per prodotti certificati e omologati per non alterare la stabilità del veicolo e garantire la vostra incolumità. Ogni barra deve rispettare i parametri, come l’altezza, per esempio, stabiliti dal codice stradale ed è possibile trovarne di diverse tipologie in base al vostro veicolo. 

Quando vi apprestate a sceglierne un paio, dunque, tenete sempre a mente il modello di vettura su cui andranno montate. Alcune automobili sono infatti dotate di barre longitudinali, chiamate anche “rails” o mancorrenti, su cui le barre portatutto possono essere fissate in modo trasversale con l’apposito kit di fissaggio.

Se la vostra automobile non ha i rails, le barre portatutto dovranno essere ancorate al tetto tramite punti di fissaggio stabiliti dal produttore o in alternativa fissandole a portiere aperte con delle ganasce. Da notare che quest’ultima soluzione è la più comune se non si hanno veicoli predisposti all’utilizzo delle barre.

 

Accessori originali, quando possibile

Sebbene l’acquisto di barre portatutto originali, realizzate dalla casa produttrice dei singoli veicoli, comporti una spesa maggiore rispetto a prodotti compatibili, si rivela la scelta migliore per chi vuole delle barre sicure e supportate dalla propria automobile. 

Acquistarne un paio senza sapere se il proprio veicolo è in grado di ospitarle o meno è una spesa incosciente, che potenzialmente può portare a sperperare inutilmente il proprio denaro. Informatevi presso il rivenditore più vicino se la vostra automobile può montare barre portatutto originali che hanno l’indubbio vantaggio di essere certificate e costruite su misura, non dovrete in questo modo effettuare il montaggio da soli sperando che tutto vada per il meglio.

Se avete deciso invece di optare per un prodotto compatibile ricordate sempre di verificare che tra i modelli di automobile supportati vi sia il vostro, cercando magari conferma dal produttore prima di acquistare le barre portatutto in questione.

 

 

Montaggio

Le barre portatutto per auto con mancorrenti sono sicuramente le più semplici da montare, basta infatti posizionarle su questi ultimi, avendo cura di rispettare la distanza minima tra l’una e l’altra e iniziare a intervenire sulla vite interna che spinge il tirante verso il basso, bloccando l’oggetto e fissandolo in modo sicuro senza che questo possa muoversi grazie alla pressione esercitata sui due lati esterni dei mancorrenti.

Leggermente più complesso è invece il montaggio con punti di fissaggio. Questi ultimi vanno infatti prima evidenziati e se non siete esperti del settore potreste avere qualche difficoltà e dover chiedere l’aiuto di un professionista del settore. In alternativa esistono le barre portatutto con ganasce che vanno fissate semplicemente all’interno dell’abitacolo a portiere aperte. Una volta chiuse queste ultime non dovrete temere alcun movimento delle barre che resteranno in posizione fino a destinazione.

 

Acciaio o alluminio?

I due materiali principali con cui sono composte le migliori barre portatutto sono decisamente diversi, sia per il feel tattile sia per quello visivo. Quelle in acciaio sono molto resistenti ma esteticamente lasciano un po’ a desiderare. Avendo un peso maggiore, inoltre, influenzano in modo negativo i consumi di carburante poiché l’auto per spostarsi dovrà consumarne molto di più. Quelle in alluminio non solo sono più leggere, impattando quindi in maniera minore sui consumi, ma hanno anche un aspetto estetico gradevole e soprattutto, quelle più costose, sono persino aerodinamiche per offrire una minore resistenza al vento.

 

Quanto carico posso trasportare?

Generalmente le barre portatutto, sia in acciaio sia in alluminio, possono sopportare circa 75 kg totali. Prima di caricare la vostra automobile, quindi, ricordate di pesare preventivamente tutti i vostri bagagli e disporli sulle barre in maniera sicura per non compromettere la stabilità del veicolo mentre è in movimento. Non vorrete che le bici o gli attrezzi sportivi cadano alla prima curva mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri automobilisti. 

Le valigie più pesanti andrebbero sempre riposte nel bagagliaio, o fissate comunque in modo impeccabile secondo quanto previsto nel manuale di istruzioni delle barre che vi invitiamo a consultare per avere maggiori informazioni riguardo al modello scelto.

 

 

Consumi carburante

Chi ha paura di aumentare i consumi dovrebbe rassegnarsi all’idea, purtroppo montare le barre portatutto, anche senza caricare alcunché, comporta un aumento dei consumi a causa della maggiore resistenza all’aria. L’auto, infatti, perde la sua naturale aerodinamicità e, proprio come se aveste sempre i finestrini aperti, dovrete considerare un aumento dei consumi pari al 10%. 

Se non avete altro modo per trasportare bici, sci o altro equipaggiamento sportivo ingombrante che difficilmente può essere inserito agevolmente nella vettura, si tratta di un compromesso tutto sommato tollerabile, tuttavia è fortemente sconsigliato lasciarle sempre montate anche quando non avete bisogno di utilizzarle. Come più di qualche consumatore fa notare, si tratta di accessori dall’aspetto estetico non propriamente gradevole e che alterano la fisionomia dell’automobile anche se si rivelano estremamente utili.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Le barre portatutto sono oggetti estremamente utili per chi deve caricare l’automobile ma non ha spazio in vettura, tuttavia bisogno seguire regole ben precise nel fissaggio. Vediamo insieme quali. 

 

Se non avete mai utilizzato delle barre portatutto, probabilmente siete muniti di un’auto particolarmente capiente o semplicemente non avete una famiglia numerosa con cui viaggiare. Questi prodotti, per chi ancora non sapesse di cosa si tratta, sono solitamente fissati al tetto dell’automobile e fungono da supporto per fissare pacchi, valigie, attrezzatura sportiva e qualsiasi oggetto che difficilmente potrebbe essere inserito nell’abitacolo o nel bagagliaio.Sul mercato è possibile trovarne di diverse tipologie, sia per materiali sia per dimensioni, ognuna adatta a una diversa automobile. Per andare sul sicuro è sempre bene puntare sui kit originali anche se queste non si rivelano sempre le barre portatutto più vendute a causa del loro prezzo elevato.

 

Quali barre portatutto scegliere?

Prima di capire come fissare il proprio carico, bisogna acquistare un paio di barre portatutto adatte alle proprie esigenze. La divisione principale che possiamo trovare è per materiale, solitamente possono essere in acciaio o in alluminio. Le prime sono leggermente più pesanti e dall’aspetto meno curato, tuttavia hanno un costo inferiore, adatte quindi per tutti gli utenti che vogliono spendere quanto meno possibile. 

Quelle in alluminio, invece, rappresentano sicuramente la scelta migliore anche se hanno un costo più elevato. Non solo sono più leggere, riducendo quindi il consumo di carburante da parte del motore che deve spostare meno peso, ma sono anche più aerodinamiche ed esteticamente gradevoli.

 

 

Il secondo elemento di cui tener conto prima dell’acquisto è il sistema di fissaggio al tetto dell’automobile. Le barre possono essere bloccate sia sui mancorrenti sia tramite punti di fissaggio sia direttamente nell’abitacolo. Per la prima soluzione l’auto deve essere dotata di mancorrenti di fabbrica, dei binari che potete vedere sul tetto dell’automobile. 

Queste barre sono le più semplici da fissare e non richiedono alcun intervento specializzato se non la lettura del manuale di istruzioni. Anche quelle con ganasce da bloccare a portiere aperte sono una delle soluzioni più popolari, in grado di adattarsi a quasi ogni tipo di vettura mentre quelle con punti di fissaggio specifici sono le più complesse e potrebbero richiedere l’intervento di un professionista del settore. Quando acquistate le vostre barre portatutto, quindi, tenete conto di questi fattori per evitare di sperperare il vostro denaro.

 

Il carico

Se siete pronti alla partenza e tutto ciò che resta da fare è caricare l’automobile, è bene prendersi un attimo per valutare tutte le regole da seguire per mettere in sicurezza tutti gli oggetti che andrete a fissare sulle barre portatutto. Sarebbe infatti meglio evitare scene da cartoni animati dove pacchi, valigie e chi più ne ha più ne metta, sfuggono dai loro alloggiamenti causando il panico in strada.

Innanzitutto ricordate che le barre portatutto possono sopportare un peso di 75 kg totali, incluso il peso delle barre stesse. Prima di procedere alle operazioni di carico vi invitiamo dunque a pesare tutti i vostri bagagli, avendo cura di riporre quelli più grandi e pesanti nel portabagagli.

L’articolo 164 del codice della strada riporta la normativa relativa alla sistemazione del carico sui veicoli e potete leggerlo interamente cliccando qui. Queste regole sono imprescindibili, così come le dimensioni massime della vettura a pieno carico che non deve essere più larga di 2,55 metri, più alta di 4 metri e più lunga di 12 metri. I limiti della sagoma qui esposti possono essere superati in casi eccezionali restando sempre entro i 30 centimetri di distanza dalle luci di posizione, siano esse anteriori o posteriori.

 

Sistemare le valigie

Se caricate valigie o pacchi, il modo migliore è di posizionarli distesi, con gli oggetti più grandi sotto e man mano caricando i più piccoli sopra, a piramide. Cercate inoltre di bilanciare il peso, con gli oggetti più pesanti nella parte posteriore e quelli più leggeri anteriormente. Se vi aspettate precipitazioni durante il viaggio potrebbe essere una buona idea coprire il tutto con un telo di plastica, avendo cura di legarlo al meglio alle barre per evitare che possa volare via con una folata di vento. Cercate inoltre di non creare pieghe in cui il vento possa infilarsi, gonfiando il telo, magari facendo in modo che i lembi inferiori vadano al di sotto delle valigie che con il loro peso lo terranno in posizione.

 

 

Attrezzatura sportiva

Per le biciclette, oltre alle barre portatutto, è necessario acquistare un portabici da tetto, si tratta di accessori da montare sulle barre che tengono ferma la bici in verticale. Potreste dover smontare almeno una delle ruote per un fissaggio ottimale, valutate quindi con attenzione questa eventualità se dovete intraprendere viaggi particolarmente lunghi. 

In caso prevediate pioggia, potrebbe essere una buona idea inserire la bici in una sacca apposita per evitare che le precipitazioni rovinino il sellino gli altri componenti. Durante il viaggio è consigliato inoltre fermarsi spesso per controllare che tutto sia ancora al proprio posto, verificando che il fissaggio sia ottimale e non vi siano zone allentate che necessitano un intervento.

Stesso discorso vale per gli sci, che necessitano dunque di accessori aggiuntivi per essere fissati in modo sicuro alle barre portatutto. Ricordate che per questi ultimi bisogna tenere in conto le dimensioni massime stabilite dal codice stradale, avendo cura di posizionare gli sci in modo che non superino il limite consentito.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Portabici – Guida all’acquisto e confronti nel 2019

 

Se siete alla ricerca di un portabici ma non avete ancora deciso quale acquistare, allora è proprio il caso di dare un’occhiata ai modelli esaminati nella nostra guida. Si tratta infatti dei portabici attualmente più richiesti sul mercato. Tra i numerosi prodotti elencati di seguito, i più apprezzati dagli acquirenti sono il portabici posteriore Peruzzo Verona PE 382, un prodotto di qualità ottima del noto brand italiano, e il Thule ProRide 598, un modello verticale da tetto realizzato da una ditta svedese, azienda europea al top nel settore di produzione dei portabiciclette, portapacchi e relativi accessori.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori portabici

 

Prodotti raccomandati

 

Portabici Posteriore

 

Peruzzo Verona PE 382

 

Il portabici posteriore modello Verona, prodotto dal noto brand italiano Peruzzo, è tra i più venduti sul mercato; come dimostrano anche i pareri entusiasti dei numerosissimi acquirenti soddisfatti, che lo hanno giudicato uno tra i migliori portabici del 2019.

Le ragioni del suo successo sono da ricercarsi innanzitutto nella sua compatibilità, che è praticamente universale. Il Verona è infatti un modello semplice ma ben realizzato; il telaio è fabbricato con acciaio inossidabile e dotato di sistema ammortizzante, sistema antidistacco per le cinghie inferiori, fibbie in acciaio e sei ganci temprati per resistere a uno sforzo di 350 chilogrammi ognuno. È un portabici solido e sicuro, fatto per trasportare fino a tre biciclette da 15 chilogrammi di peso ciascuna. L’unica pecca è che il montaggio delle bici è alquanto macchinoso, inoltro bisogna stare attenti a sistemarle in modo che non vadano a coprire la targa e i fari dell’automobile.

 

Pro

Compatibilità: Il sistema di fissaggio con le cinghie e i ganci, a una prima occhiata, può apparire poco stabile a causa dell’effetto ammortizzante del telaio, ma è oltremodo sicuro e consente il montaggio su una vasta gamma di vetture.

Facile da montare: Il montaggio è semplice e non richiede molto tempo, basta avere cura di fissare bene i ganci e assicurare la giusta tensione alle cinghie. Entrambi sono regolabili, in modo da adattarsi alle misure dell’auto.

Materiali: Il telaio e i ganci del portabici Verona sono realizzati in acciaio inossidabile, resistente e duraturo anche se un po’ pesante forse. Per chi ha problemi in tal senso, però, è disponibile anche la versione in alluminio, più leggera.

 

Contro

Portata reale: La portata massima nominale è di 45 chilogrammi, ma alcuni consigliano di limitarsi a caricare due bici soltanto e a non superare i 30 chili.

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Portabici Thule

 

Thule ProRide 598

 

Il ProRide 598 è al secondo posto tra i portabici venduti online ed è un modello verticale singolo realizzato in alluminio e resina termoplastica, da montare sul tetto dell’automobile.

Nonostante ciò si distingue per il costo abbastanza consistente, ma questo è dovuto alla qualità del brand svedese, uno dei leader europei nel settore viaggi e outdoor. Le caratteristiche peculiari offerte dal portabici Thule, infatti, sono l’estrema facilità di montaggio e l’elevata sicurezza, è resistente ma al tempo stesso anche leggero e la qualità dei materiali e delle rifiniture, come accennato in precedenza, è veramente alta.

È compatibile con i telai al carbonio e con diversi tipi di canaline a T, in modo da potersi adattare a diverse tipologie di bicicletta, da passeggio, da corsa e MTB; il portabici arriva già assemblato, quindi non richiede utensili, ed è completo di blocchi per il montaggio sulle barre portatutto dell’automobile.

 

Pro

Alta qualità: Il marchio Thule è uno dei leader europei nel settore di produzione di portabici, portapacchi e altri accessori per viaggi e outdoor. I suoi prodotti costano ma sono di alta qualità.

Già assemblato: A differenza dei portabici prodotti da altre ditte, il ProRide arriva già assemblato e pronto per essere montato direttamente sulle barre portapacchi sul tetto dell’automobile.

Aggancio rapido: Il sistema di fissaggio della bicicletta è pratico e anche sicuro, grazia alla pinza bloccatelaio e alla canalina poggiaruota.

 

Contro

Prezzo: Il costo finale potrebbe aumentare se si prendono in considerazione gli adattatori necessari al montaggio di altri tipi di canaline, che sono da acquistare separatamente.

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Portabici Peruzzo

 

Peruzzo Pure Instinct 709/3

 

Ed ecco il secondo dei tre portabici Peruzzo esaminati nella nostra in guida, progettato per essere montato posteriormente e trasportare tre biciclette.

Il telaio è realizzato in acciaio tubolare da 30 millimetri di diametro ed è rivestito da uno strato di vernice color antracite, atto a proteggerlo dagli agenti atmosferici, è solido e dotato di tre binari per altrettante biciclette con ruote fino a 29 pollici di diametro. La portata massima è di 45 chilogrammi, 15 per ogni bicicletta, ma in comparazione al modello Verona gli acquirenti trovano che il Pure Instinct offra una maggiore stabilità e sicurezza.

L’unica pecca invece, secondo gli acquirenti, è data dalla mancanza di istruzioni chiare e dettagliate, per cui il montaggio risulta abbastanza difficile, complicato e lungo da eseguire anche, visto che il portabici arriva in una scatola e bisogna assemblarlo prima di fissarlo all’automobile. È bene verificare anche la compatibilità con l’auto.

 

Pro

Solido e stabile: Il sistema di aggancio comprende anche una piccola ganascia da assicurare al gancio di traino dell’auto, quindi oltre a essere solido è anche molto stabile e sicuro.

Qualità certificata: La ditta italiana Peruzzo è affidabile e la qualità dei suoi prodotti è certificata secondo gli standard ISO 9001:2000.

Accessoriato: Nella dotazione sono inclusi anche i braccetti distanziatori con le pinze da assicurare ai telai delle biciclette.

 

Contro

Un po’ di tempo: Il montaggio è lungo e decisamente complicato, dal momento che le istruzioni sono molto scarse e per giunta anche poco chiare.

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Portabici da tetto

 

Thule OutRide 561

 

Se invece vi state chiedendo dove acquistare un nuovo portabici da tetto di tipo professionale adatto per una bicicletta dal telaio in carbonio, l’OutRide 561 potrebbe essere proprio quello che fa al caso vostro.

La sua portata massima di carico, infatti, è di soli 17 chilogrammi contro i 20 del ProRide esaminato in precedenza e prodotto sempre dal noto marchio svedese. È dotato di cinghia a rilascio rapido e blocca-forcella, entrambi regolabili per adattarsi a qualsiasi misura, l’adattatore per assale da 20 millimetri e nella confezione sono inclusi anche gli adattatori per le canaline a T e la serratura antifurto per bloccare la bici.

Gli acquirenti ne hanno apprezzato soprattutto la praticità e la facilità di montaggio, ma gli adattatori sono pochi e quelli che mancano sono abbastanza costosi; inoltre alcuni di questi, una volta montati, impediscono l’uso della serratura antifurto obbligando a ricorrere a una catena.

 

Pro

Fissaggio a forcella: Questa soluzione lo rende molto pratico, la bici occupa un ingombro minore in altezza e risulta anche più stabile e sicura nella tenuta.

Semplice e pratico: Il sistema di regolazione a leva è molto intuitivo e semplice, così come il fissaggio della bici e il montaggio sulle barre portatutto dell’automobile.

Versatile: Di base è compatibile con tutti gli assali da 9 fino a 20 millimetri, grazie al relativo adattatore incluso nella confezione, e con pneumatici fino a 3 pollici di larghezza.

 

Contro

Spesa aggiuntiva: Ulteriori adattatori per aumentare la compatibilità del portabici, come quello da 15 millimetri per esempio, devono essere acquistati a parte e sono decisamente costosi.

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Portabici da gancio traino

 

Peruzzo Siena 668/3

 

Con il Siena 668/3, della ditta Peruzzo, abbandoniamo la fascia dei modelli disponibili a prezzi bassi e ci addentriamo nel segmento medio-alto di mercato.

Si tratta infatti di un portabici da gancio traino per il trasporto di tre biciclette, fino a 17 chilogrammi di peso ciascuna, per una portata di carico complessiva di 51 chilogrammi. È interamente realizzato in acciaio tubolare verniciato di colore grigio, inoltre è completo anche della barra ripetitrice con i fari e lo spazio per la targa, omologata a norma di legge.

Il telaio è ripiegabile ed è compatibile con tutte le bici che montano ruote dalla larghezza massima di 80 millimetri e con un diametro fino a 29 pollici, inoltre è realizzato in modo da consentire l’apertura del baule posteriore anche quando le bici sono caricate.

Queste ultime sono assicurate mediante un sistema di fissaggio che blocca ruote e telaio, semplice ma efficace e sicuro.

 

Pro

Made in Italy: Peruzzo è uno dei brand preferiti dai consumatori, quando si parla di portabici; il brand è sinonimo di una qualità che è seconda soltanto al marchio svedese Thule.

Portabici da gancio: Trattandosi di un modello da fissare sul gancio traino, è molto stabile, solido e resistente, inoltre è pieghevole per consentire l’apertura del baule anche con le bici caricate.

Barra ripetitrice: È completo della barra con i fari e lo spazio per targa, omologata a norma di legge secondo le normative europee e del codice della strada.

 

Contro

Poco pratico: A differenza di altri modelli, il portabici Siena risulta poco pratico e alquanto difficoltoso da montare. È anche robusto ma non al top, quindi occhio al peso caricato.

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Portabici da muro

 

Ibera IB-ST4

 

Questo modello di fascia economica è prodotto dalla ditta cinese Ibera ed è un portabici da muro destinato al sostegno statico della bicicletta, in modo da tenerla sollevata dal suolo, sia per mantenere gli pneumatici in buone condizioni durante la lunga pausa invernale sia per togliere l’ingombro e risparmiare spazio utile.

La struttura del supporto è realizzata in alluminio ed è regolabile, in modo da tenere la bici parallela alla parete, mentre i due bracci di sostegno sono fatti in ABS e sono a loro volta regolabili. Le estremità dei bracci, inoltre, sono ricoperte di uno strato gommato in modo da non graffiare la vernice o danneggiare il telaio.

Il portabici da muro Ibera IB-ST4 è progettato per una sola bicicletta, ovviamente, e può essere montato a parete ovunque si desideri, tanto nell’autorimessa quanto in una delle stanze della casa, nel caso in cui non si disponesse di un garage.

 

Pro

Economico: Questo modello è consigliato soprattutto a chi ha bisogno di un supporto portabici ma ha un budget di spesa decisamente limitato.

Minimo ingombro: È la soluzione ideale per chi ha problemi di spazio. Se non possedete un garage e non sapete dove mettere la bicicletta, con questo supporto potrete facilmente appenderla a una parete.

Facile da installare: Basta un trapano tassellatore e il gioco è fatto, in meno di cinque minuti avrete installato il portabici.

 

Contro

Minuteria: Gli acquirenti sconsigliano di usare le viti per il fissaggio fornite nella dotazione accessori, dato che sono corte e semplici, e raccomandano di sostituirle con dei tasselli.

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Portabici da terra

 

Ibera IB-ST2 Easy Utility

 

Il più economico tra tutti i portabici esaminati nella nostra guida, invece, è ancora un modello prodotto dalla ditta Ibera e, nella fattispecie, si tratta di un cavalletto pieghevole utile per il parcheggio della bici in posizione stabile e con la ruota posteriore sollevata da terra.

Anche l’Easy Utility è adatto sia per il garage sia per l’appartamento, tenendo conto delle diverse esigenze del caso, inoltre è molto versatile perché si presta tanto come soluzione di parcheggio per la bici quanto come supporto per la manutenzione o per l’esposizione,

quindi è consigliato anche per uso professionale. È realizzato in acciaio e nylon, i supporti per la forcella posteriore sono gommati, in modo da non causare graffi o altri danni, e la loro distanza è regolabile dai 90 ai 110 millimetri, in modo da essere versatile e capace di adattarsi a una vasta gamma di biciclette diverse.

 

Pro

Prezzo: Il prezzo dell’Easy Utility è il portabici dal prezzo più basso in assoluto, tra tutti quelli esaminati nella guida, e nonostante sia un prodotto economico è decisamente discreto.

Ampia compatibilità: Il supporto per la forcella è regolabile in ampiezza, in un intervallo compreso da 90 a 110 millimetri, il che lo rende compatibile con un’ampia varietà di biciclette.

Versatile: Data la sua natura è anche estremamente versatile, adatto sia per parcheggiare la bicicletta, per le esposizioni o per le operazioni di manutenzione periodica, come il lavaggio della bici e della catena.

 

Contro

Poco stabile: Trattandosi di un prodotto economico ha un buon rapporto qualità-prezzo; purtroppo però, non eccelle né per quanto riguarda la solidità né per la stabilità.

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Portabici per camper

 

Fiamma 02093-17 Carry-Bike PRO

 

L’ultimo modello esaminato nella nostra guida appartiene alla serie Carry-Bike PRO prodotta dalla ditta italiana Fiamma, è uno dei più diffusi ed è ritenuto il miglior portabici per camper.

Si tratta infatti del più robusto e solido tra i vari esemplari esaminati, capace di una portata massima di ben 60 chilogrammi. È ben realizzato ed è fatto per il trasporto di due biciclette, ma grazie al sistema brevettato Zoom-4-Bikes, è possibile estendere il supporto in modo da consentire il montaggio di due canaline supplementari e trasportare fino a quattro biciclette contemporaneamente.

È interamente realizzato in alluminio anodizzato di alta qualità, con viti e minuterie in acciaio inox Long Life; è compatibile con molti tipi di biciclette grazie agli attacchi superiori regolabili, e la mensola di appoggio con le canaline può essere facilmente ripiegata per ridurre l’ingombro. L’unica pecca, purtroppo, è data dal prezzo indiscutibilmente alto.

 

Pro

Estensibile: È fatto per il trasporto di due biciclette, ma la mensola di supporto è telescopica e acquistando altre due canaline è possibile trasportare fino a quattro bici.

Solido e resistente: Il materiale di fabbricazione è la stessa lega di alluminio anodizzato utilizzato nell’industria aeronautica, per la costruzione di fusoliere e ali, quindi è estremamente solido, resistente e anche leggero.

Compatibile: È progettato per essere installato sul retro dei camper e al di sotto della finestra posteriore, e offre il pregio di essere adatto a qualsiasi tipo di camper, a prescindere dal modello e dalle dimensioni.

 

Contro

Prezzo: Il portabici Carry-Bike è indiscutibilmente un prodotto di ottima qualità, ma il prezzo è elevato e poco accessibile ai più purtroppo. È consigliato solo ai camperisti più esigenti.

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Guida per comprare un portabici

 

Attenzione a non risparmiare troppo

Quale portabici comprare, un modello da installare posteriormente oppure uno da montare sul tetto dell’automobile? In realtà ogni tipologia ha i suoi pro e i suoi contro e si adatta a determinate esigenze piuttosto che ad altre, a seconda delle esigenze del caso.

I prezzi di un portabici possono aggirarsi dai 50 euro a salire, fino a raggiungere le parecchie centinaia di euro dei modelli più costosi; data la natura del prodotto però, per ovvie ragioni è bene diffidare di quei modelli proposti a un costo inferiore a quello minimo che abbiamo indicato, visto che è in gioco la sicurezza propria e quella altrui, soprattutto quando si viaggia su strade molto trafficate.

Per capire come scegliere un buon portabici, quindi, conviene innanzitutto vedere il tipo di veicolo su cui si ha intenzione di montarlo e poi decidere per la tipologia, a seconda del budget disponibile per l’acquisto.

 

La sicurezza prima di tutto

Se la vostra priorità è la sicurezza, sia per quanto riguarda la solidità e la resistenza del portabici sia per la stabilità che assicura durante il trasporto delle biciclette, soprattutto se si tratta di modelli dal telaio in carbonio molto costosi, allora è consigliabile orientarsi verso un portabici da gancio traino. Oltre alla maggiore stabilità che offrono durante il trasporto, infatti, questo genere di portabici permette di agganciare i telai in tutta sicurezza e a una distanza adeguata tra loro, in modo da scongiurare il rischio di graffi. Sono anche più sicuri nella circolazione stradale, dal momento che sono dotati di barre ripetitrici per i fari posteriori e la targa, di conseguenza sono omologati a norma di legge e certificati secondo gli elevati standard qualitativi imposti dall’Unione Europea.

La spesa per un portabici da gancio traino varia dai 150 ai 250 euro circa, a seconda della ditta produttrice e del modello; se il costo vi sembra eccessivo, oppure non avete particolari esigenze e preferite risparmiare qualcosa, allora potete anche optare per un portabici da montare sul portellone posteriore tramite un sistema di ganci e cinghie.

Questi sono altrettanti stabili se vengono caricati entro i limiti, ma il particolare sistema di ammortizzazione del telaio, caratteristico di questi modelli che vanno a poggiare sui bordi del lunotto posteriore, fa sì che siano più soggetti ai movimenti bruschi e agli scossoni; di conseguenza sono sconsigliati a chi possiede biciclette con un peso superiore ai 15-17 chilogrammi.

 

Da tetto e per camper

Delle categorie a parte sono rappresentate dai portabici da tetto e da quelli posteriori per i camper. I modelli da tetto sono molto pratici, ma risultano scomodi per le persone di bassa statura, che potrebbero trovare poco agevole sollevare la bicicletta e poi assicurarla in modo che tenga; inoltre bisogna stare attenti quando si passa al di sotto di zone coperte, come ponti bassi o sottopassaggi perché, a seconda del modello scelto e del tipo di supporto per la bicicletta, l’altezza massima potrebbe superare facilmente i tre metri.

Per ovviare a questo potenziale svantaggio, alcune ditte produttrici realizzano portabici da tetto con supporto per la forcella, in modo da ridurre di una trentina di centimetri almeno l’ingombro in altezza. Questo sistema, però, obbliga a smontare e rimontare ogni volta la ruota della bicicletta, considerando quindi che il loro prezzo parte dai 100 euro a salire, i portabici da tetto sono destinati prevalentemente a chi ha esigenze ben specifiche.

Lo stesso dicasi per i portabici da installare sul retro dei camper, questi modelli hanno un prezzo che oscilla dai 250 ai 450 euro e oltre, a seconda delle misure e del numero di biciclette che possono trasportare, e devono essere installati dal personale specializzato di un centro assistenza autorizzato, in modo da rispettare gli standard normativi e non pregiudicare la garanzia del costruttore sull’integrità strutturale del camper.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come montare le bici sul portabici?

Le operazioni di montaggio e fissaggio delle biciclette sul portabici dipendono innanzitutto da quest’ultimo e dalle sue caratteristiche; i sistemi di aggancio, infatti, variano a seconda della tipologia di portabici. L’unica costante che caratterizza tutti i modelli, a prescindere dal tipo, è la presenza delle canaline che fanno da guida e supporto per le ruote oppure, in alcuni casi, al posto delle canaline hanno dei supporti sagomati. Le canaline sono a loro volta dotate di cinghie o fascette, in modo da bloccare saldamente le ruote dopo averle sistemate in posizione. Il sistema di bloccaggio del telaio, invece, è diverso a seconda del tipo di portabici: da tetto o posteriore.

I portabici da tetto presentano dei supporti regolabili per la forcella anteriore; una ulteriore diversificazione, inoltre, è data dal fatto che in alcuni modelli è richiesto lo smontaggio della ruota prima di fissare la forcella al supporto, mentre in altri si può farne a meno.

I portabici posteriori, invece, sono dotati di braccetti estensibili con pinze per il bloccaggio del telaio; le pinze in genere sono rivestite internamente con uno strato gommato in modo da non provocare danni alle biciclette, soprattutto quelle con il telaio in carbonio.

Tutti i sistemi di fissaggio per le biciclette, ovviamente, sono regolabili in modo da adattarsi alle esigenze più disparate, è comunque bene verificare le misure delle proprie bici in modo da non dover spendere ulteriori soldi per l’acquisto di costosi adattatori.

 

Come montare il portabici posteriore su camper?

A differenza dei portabici da montare sulle automobili, i modelli destinati all’installazione sul camper vanno trattati con un’attenzione diversa. Il fai da te è caldamente sconsigliato infatti, perché se non eseguito correttamente in un centro di assistenza per camper, rischiate di perdere la garanzia sull’integrità e la tenuta della struttura contro le infiltrazioni.

Per montare il portabici sulla parete posteriore del veicolo, infatti, è necessario bucarla del tutto nei punti in cui andranno infilati i bulloni, che a loro volta saranno bloccati tramite dei dadi dal lato opposto della parete. Oltre agli strumenti adatti, quindi, bisogna prima rimuovere qualsiasi suppellettile sia collocata contro la parete posteriore del camper, in modo da non danneggiarla.

Dopo aver preso le misure e praticato i fori, quindi, viene prima fissata la struttura con le staffe di sostegno. Sulle staffe poi, una volta fissate in maniera definitiva, viene montato il portabici vero e proprio. Il posizionamento dell’accessorio può essere eseguito su indicazioni specifiche del possessore del camper, quando è possibile ovviamente, in ogni caso è preferibile collocarlo in maniera tale che le canaline si trovino ad almeno un metro e venti o un metro e trenta di distanza dal suolo, in modo da trovarsi al di sopra dell’altezza standard del cofano di una macchina ed evitare rischi in caso di tamponamento.

 

 

 

Come utilizzare un portabici

 

Come montare il portabici posteriore

Il montaggio di un portabici sul portellone posteriore dell’automobile più essere un’operazione più o meno facile a seconda del modello acquistato e del tipo di agganci di cui è dotato.

I modelli più economici sono solitamente dotati di ganci dall’apertura regolabile da fissare sulla parte superiore del portellone, gli altri ganci sono da fissare ai bordi laterali e inferiore del portellone con delle cinghie regolabili, in modo da potersi adattare alle dimensioni del veicolo.

 

 

Questo particolare sistema di fissaggio permette di contenere il prezzo dell’accessorio, ma sacrifica qualcosa in termini di stabilità perché il portabici è progettato per avere un certo effetto ammortizzante visto che è collocato in una posizione rialzata, per evitare di coprire i fari e la targa dell’automobile.

Nella fascia di prezzo medio-alta, invece, si possono trovare dei portabici predisposti per il fissaggio al gancio di traino dell’automobile, tramite delle ganasce o altri sistemi specifici. Questo tipo di portabici ha il pregio di offrire una maggiore stabilità, ma spesso il montaggio risulta alquanto complesso e laborioso a causa della presenza della barra ripetitrice, che va collegata all’impianto elettrico per far funzionare i fari e le luci della targa.

Per quanto riguarda i portabici posteriori da camper, invece, è obbligatorio farli installare dai centri di assistenza specializzati, in modo da non mettere a rischio la garanzia del veicolo.

 

Come montare un portabici da tetto

I portabici da tetto sono decisamente più semplici da montare rispetto a quelli posteriori, visto che lo standard comunemente applicato al sistema di fissaggio di questi accessori è progettato per l’applicazione sulle barre portatutto dell’automobile. Il portabici quindi non deve essere agganciato a diretto contatto con elementi della carrozzeria, col rischio di provocare graffi durante le operazioni di montaggio; inoltre può essere spostato a piacimento sulle barre, sul lato sinistro o destro dell’automobile, a seconda delle necessità.

 

 

Il sistema di aggancio alle barre portatutto, ovviamente, varia in base al modello di portabici e alla ditta produttrice; alcuni usano piastre e viti, altri invece dei sistemi di cinghie o delle ganasce. In ogni caso è imprescindibile l’uso delle barre portatutto quindi è assolutamente sconsigliato cercare di montarlo sul tetto di pick up o di altri veicoli con misure non compatibili. Questo tipo di portabici, infatti, non ha una compatibilità paragonabile a quelli che si montano posteriormente, e quindi fare attenzione a trovare quello adatto alla propria automobile.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Portapacchi – Guida all’acquisto e confronti del 2019

 

Quando lo spazio nel bagaglio non basta, è necessario dotarsi di un portapacchi per poter portare con sé valigie e altri oggetti abbastanza voluminosi. Tra i modelli più interessanti presenti sul mercato merita attenzione il Cam Box Sport 431, che si può installare su qualsiasi barra portatutto e che offre una capacità di ben 430 litri. Un modello universale, da installare se sull’auto sono già presenti le barre longitudinali, è la Menabo Brio, lunga 120 cm e in grado di sopportare un peso massimo di 90 kg, quindi adatta a diversi tipi di portapacchi in circolazione.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori portapacchi

 

Prodotti raccomandati

 

Portapacchi auto

 

Cam Box Sport 431

 

Chi è alla ricerca di un buon portapacchi auto e non vuole spendere troppo può prendere in considerazione il modello proposto da Cam Box. Lo Sport 431 infatti offre una capienza da ben 430 litri e spicca per il fondo piatto, pensato per ridurre al minimo eventuali turbolenze e rumori durante la marcia.

Questo fondo, di colore nero, è realizzato in PP, mentre una serie di inserti e punti di fissaggio sono stati aggiunti per evitare che il contenuto del portapacchi scivoli, quando non è completamente pieno. Il sistema qui presente ben si adatta a qualsiasi barra portatutto, in modo da rendere l’installazione particolarmente veloce e senza intoppi.

La distanza tra le barre deve essere compresa tra un minimo di 45 cm e un massimo di 87 cm mentre il colore grigio scuro ben si adatta a qualsiasi auto. Dato che il design aerodinamico riduce al minimo i rumori provocati dall’aria quando si è viaggio, molti lo considerano il miglior portapacchi tra quelli venduti online.

 

Pro

Fondo piatto: Il fondo piatto, che contraddistingue questo portapacchi, lo rende meno sensibile ai rumori e alle turbolenze che si possono verificare durante il viaggio in auto.

Capienza: Con ben 430 litri di capienza questo box da tetto si rende utile per qualsiasi esigenza di trasporto, anche di oggetti particolarmente voluminosi, come ad esempio un passeggino.

Aerodinamico: La forma di questo portapacchi è studiata per diminuire la resistenza all’aria quando si viaggia e di conseguenza i rumori generati dal vento.

 

Contro

Plastiche: Secondo i pareri degli utenti le plastiche utilizzate per la produzione di questo portapacchi non brillano certo per robustezza, ma si tratta di un problema comune a molti modelli del genere.

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Barre portapacchi

 

Menabo BRIO

 

Quelle in esame sono un paio di barre portatutto da montare su auto che, di serie, prevedono le barre longitudinali, conosciute anche come Rails. Le barre portapacchi Menabo Brio sono uno dei tanti modelli definiti “universali”, sempre che si scelga la misura giusta in base alla larghezza del tetto della propria auto.

La versione che analizziamo qui, nella nostra guida all’acquisto, è quella lunga 120 cm: le barre devono essere installate a una distanza tra loro che non superi i 100 cm. Consentono di trasportare pesi sul tetto fino a 90 kg, ma è sempre meglio verificare la portata massima di quello della propria auto.

Se c’è un aspetto da evidenziare è la semplicità con cui si montano sulle barre laterali, grazie anche alla presenza della chiave a brugola necessaria per il montaggio, inclusa nella confezione. Come accade con molte altre barre portapacchi, anche con queste è udibile un leggero fischio quando si viaggia a circa 60 km/h.

 

Pro

Montaggio semplice: Un pregio evidenziato dalla maggior parte degli utenti, che hanno acquistato queste barre, è la semplicità con cui si installano su quelle longitudinali della propria auto.

Rapporto qualità/prezzo: Considerate dagli utenti di buona qualità, hanno un prezzo accessibile a tutti.

Universali: Scegliendo la dimensione adatta, in base alla larghezza del tetto della propria auto, è possibile acquistare la giusta versione di questo modello definito “universale”.  

 

Contro

Fischio: Anche queste barre portapacchi, come molte di quelle offerte nel segmento “universali”, risente del problema di generare un fastidioso fischio quando si viaggia anche a velocità non particolarmente alte.

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Portapacchi Thule

 

Thule Touring 634100

 

Quando si parla di portapacchi di sicura qualità non si può non menzionare il marchio Thule, uno dei più apprezzati e più venduti nel settore degli accessori per auto. In questo caso propone il box da tetto Touring 634100, che mette sul piatto una capacità di 330 litri, la più piccola della serie (arriva a ben 430 litri con la versione 780).

Ha una lunghezza minore rispetto agli altri box, dato che raggiunge 139 cm. Piace soprattutto per il colore “Titan Aeroskin”, ideale per qualsiasi tipo di tonalità della carrozzeria dell’auto su cui andrà montato. I

l suo peso molto contenuto consente di installarlo senza fatica, operazione eseguibile anche da una sola persona. Altra caratteristica molto apprezzata è la possibilità di aprirlo a piacimento su entrambi i lati, quindi se si parcheggia l’auto a ridosso di un muro non si avranno problemi nello scegliere il lato giusto per poter aprire il portapacchi.

 

Pro

Qualità: La caratteristica che ha reso famosa Thule nel mercato degli accessori per auto è la qualità dei suoi prodotti, alla quale non sfugge neanche questo nuovo portapacchi della serie Touring.

Doppia apertura: Si può scegliere di aprire il box da tetto, sia dal lato sinistro sia dal lato destro. Una bella comodità che consente di parcheggiare l’auto anche vicino a un muro.

Silenzioso: Se montato a regola d’arte, si può stare certi che il viaggio avverrà in totale silenzio, quanto meno non ci saranno sibili o rumori in arrivo dal portapacchi a causa del vento.

 

Contro

Prezzo: Come molti altri oggetti di qualità, anche questo portapacchi Thule si fa pagare e non poco. Chi confronta i prezzi potrà però stabilire che si tratta di una delle migliori marche in circolazione.

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Portapacchi auto universale

 

Rabbitgoo Portapacchi per Auto Universale

 

Questo portapacchi auto universale di Rabbitgoo è compatto, leggero e quindi ideale da tenere sempre con sé, visto che una volta ripiegato occupa davvero poco spazio. Realizzato in PVC 500D dal peso di 525 grammi, è allo stesso tempo impermeabile e in grado di dare un riparo quando colpito dai raggi del sole, da sabbia, neve e vento.  È dotato di doppia cerniera che aiuta a lasciare all’asciutto gli oggetti inseriti.

Anche se è consigliato avere installate sia le barre longitudinali, sia quelle portatutto trasversali, queste ultime possono anche non essere presenti. Molti utenti però consigliano di acquistare almeno un tappetino antiscivolo da riporre tra portapacchi e tetto dell’auto.

Il fissaggio avviene tramite ben otto cinghie di serraggio con fibbie ben robuste. La capienza è pari a 15 metri cubi (circa 425 litri) che si possono tradurre nell’inserimento di due trolley, due sacchi a pelo arrotolati e qualche piccolo oggetto, senza particolare difficoltà.

 

Pro

Compatto: Una volta giunti a destinazione si può togliere il portapacchi, piegarlo e riporlo dove si vuole, potendo contare su un ingombro minimo.

Resistente a tutto: I materiali con cui è costruito sono stati scelti per poter resistere alle intemperie, ai raggi del sole e alla polvere. È adatto quindi anche per chi fa una vacanza off-road, dove non sempre le strade sono asfaltate.

Prezzo: In comparazione con un box da tetto rigido di pari capienza, il prezzo di questo è quasi un terzo e in più ha la praticità di poter essere piegato e riposto in poco spazio quando non serve.

 

Contro

Cuciture: Alcuni utenti hanno notato che le cuciture delle cinghie, se troppo tirate, tendono a cedere dopo un po’. SI possono rinsaldare oppure utilizzare delle cinghie a cricchetto, che sono altrettanto valide.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Baule portapacchi auto

 

RAX K0381644R

 

La proposta di Rax è un baule portapacchi auto Made in Italy con pochi fronzoli e buona qualità, abbinati ad un prezzo non molto alto. Il prodotto offre una capacità di 320 litri, grazie alle dimensioni pari a 1,3 metri in lunghezza, 38 cm in altezza 78 cm in larghezza. Presenta un sistema di chiusura tramite chiave e un dispositivo di sicurezza posto sia nella parte anteriore, sia in quella posteriore.

La portata è di ben 50 kg e può essere agganciato alle barre portatutto installate a una distanza, l’una dall’altra, compresa tra 50 e 86 cm. La robustezza del box è garantita dalla realizzazione tramite polipropilene iniettato, soluzione migliore rispetto ai modelli in polistirene.

Il fondo è realizzato nella parte interna con alette antiscivolo mentre la parte esterna è piatta. Anche se l’installazione risulta abbastanza semplice, le istruzioni in allegato sono ritenute poco esaustive: un problema se si dovessero trovare difficoltà nel fissarlo alle barre portatutto.

 

Pro

Polipropilene: Questo box è realizzato in polipropilene iniettato, materiale molto più resistente del polistirene, utilizzato con la maggior parte dei box auto di questa fascia di prezzo.

Chiave: Non manca una chiave con relativa serratura per chiudere il box quando si viaggia o si fa una sosta, per tenere al sicuro quello che c’è all’interno.

Capienza: Buona la capienza, di 320 litri che, come hanno potuto constatare gli utenti, consente di inserire due valigie di grandi dimensioni senza particolari difficoltà.

 

Contro

Istruzioni: Il baule arriva in due pezzi da assemblare, operazione ritenuta facilmente eseguibile. L’installazione sulle barre, anche se non difficile, non è supportata da istruzioni chiare ed esaustive.

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Portapacchi per Fiat Punto

 

Fiat Barre trasversali su tetto

 

I possessori di una Fiat Punto possono contare sulle barre trasversali prodotte direttamente dalla casa automobilistica torinese.

La versione in questione è adatta a chi desidera montare un portapacchi per Fiat Punto a cinque porte: si tratta dei modelli Grande Punto (2005-2009), Grande Punto Actual (2009-2013), Nuova Punto Model Year 2012 (2012-2013), Punto Evo (2009-2011), Punto Model Year 2013 (2013-2017) e la Punto prodotta nel 2018. Le barre sono realizzate in acciaio e sono fornite con tutti gli agganci necessari per fissare al tetto dell’utilitaria prodotta da Fiat. Hanno una capacità di carico abbastanza limitata, ovvero solo 40 kg.

Gli utenti comunque sono soddisfatti sia del prezzo sia della qualità delle barre che, essendo originali, non presentano problemi di installazione. C’è solo da ricordare che, nel caso si disponesse di una Punto con tetto apribile, è d’obbligo installare i gommini presenti nella confezione. Non manca anche una serratura di sicurezza per evitare che vengano rubate.

 

Pro

Originali: Queste barre portatutto sono prodotte direttamente dalla Fiat e quindi sono installabili senza nessun problema, vista anche la completa dotazione di bulloni e agganci.

Acciaio: La resistenza di queste barre è garantita dal fatto che sono realizzate in acciaio, materiale che le rende anche molto eleganti da vedere.

Gommini: Fiat ha previsto anche degli speciali gommini nella dotazione, da utilizzare nel caso in cui la Punto sia corredata da un tettuccio apribile.

 

Contro

Peso: Le barre supportano un peso abbastanza limitato, nell’ordine dei 40 kg, che non è un granché se si vuole anche aggiungere un box da tetto dal peso di 12 kg.

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Portapacchi per Dacia Duster

 

OMAC GmbH Portapacchi Grigio in alluminio

 

Quando serve ulteriore spazio oltre al bagagliaio e volete mettervi in viaggio con la vostra auto, potrebbero servire delle barre trasversali per montare un box da tetto, in modo da stivare bagagli e altri oggetti voluminosi. Il portapacchi per Dacia Duster è consigliato a chi cerca prezzi bassi, visto il costo davvero alla portata di tutti.

Nonostante questo prodotto sia molto più economico rispetto alle barre originali, vendute da Dacia come optional, include tutto il necessario per il montaggio, che inoltre si rivela particolarmente veloce.

Le barre portatutto sono realizzate in alluminio, non temono le intemperie e sono meno di altre soggette alla ruggine. Sono certificate TÜV/AB e sono in grado di reggere un carico massimo di 75 kg, più che sufficiente per montare un box da tetto e riempirlo con quanto occorre. Buona anche la aerodinamicità, che contrasta a dovere il vento contrario senza generare particolari rumori come fischi o fastidiosi sibili.

 

Pro

Alluminio: Queste barre portatutto realizzate da OMAC sono fatte in alluminio, materiale leggero ma molto resistente e che più di altri non teme l’antiestetica ruggine

Certificazioni: Come tutte le barre portatutto che si rispettino, anche queste per Dacia Duster si possono fregiare della certificazione TÜV/AB. Per questo possono essere installate anche su auto che circolano sulle strade italiane.

Installazione: Utilizzando la chiave a brugola in dotazione, queste barre si possono montare in breve tempo, grazie anche alle istruzioni illustrate e ben chiare sui passaggi da effettuare.

 

Contro

Viti: Alcuni utenti si lamentano delle viti in dotazione, ritenute troppo corte per garantirne la resistenza. Questo problema è però velocemente risolvibile se si impiegano viti più lunghe, facilmente reperibili in una ferramenta.

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Portapacchi per Ford Fiesta

 

F.LLI IANNACCONE FIXGAN02

 

Se non si vuole spendere molto per un portapacchi pensato per la Ford Fiesta, si può optare per le barre portatutto M-Way prodotte dai F.lli Iannaccone. Questo modello è compatibile ma è realizzato in Italia, quindi avrete una garanzia di qualità. Sono fatte di alluminio e quindi ideali da utilizzare con qualsiasi condizione meteo, stando certi che l’usura sarà solo un lontano pericolo.

Oltre alla Ford Fiesta, viste le misure, queste barre sono adatte ad altri tipi di auto: si tratta infatti di un modello compatibile con Audi S3 (8VS), Sedan 13 4 Porte, Nissan MICRA (K12) 5 Porte, Alfa Romeo Giulietta 5 porte, Seat Ibiza IV 5 porte e Peugeot 208 5 porte.

Se si desidera sapere dove acquistare queste barre portatutto, si può consultare il link del venditore sotto i Pro e Contro di questa pagina. Gli utenti sono soddisfatti della qualità del prodotto, anche se alcuni lamentano la mancanza di un blocco con chiave per proteggerle da eventuali furti.

 

Pro

Versatili: Queste barre portatutto sono adatte a diversi modelli di auto, anche di fascia più alta della Ford Fiesta, come Audi S3 o Alfa Romeo Giulietta.  

Anti usura: La scelta dei F.lli Iannaccone di realizzare queste barre in alluminio garantisce una lunga vita al prodotto che molto difficilmente si usurerà con l’andare del tempo.  

Qualità/prezzo: Chi ha scelto di acquistare queste barre portatutto lo ha fatto innanzitutto per il buonissimo rapporto qualità/prezzo che offrono, migliore rispetto a quello di modelli originali.

 

Contro

Blocco: Il costo basso di questo articolo deve fare i conti con alcune mancanze. La più evidente è il blocco con chiave per evitare che qualche malintenzionato le rubi.

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Guida per comprare un portapacchi

 

Sono finiti i tempi in cui portare pacchi, valigie e anche biciclette sul tetto dell’auto era un’operazione a dir poco complicata. Ora le macchine sono quasi tutte predisposte per ospitare delle barre che si installano in trasversale sul tetto e che consentono di agganciare diversi supporti per trasportare i più disparati oggetti. Esiste anche il baule (o box) dove inserire le valigie per tenerle al riparo dalle intemperie, quando si viaggia verso il luogo della tanto agognata vacanza.

 

 

Barre e box

Nella nostra guida per scegliere quale portapacchi comprare vogliamo innanzitutto fare chiarezza tra barre portatutto e box per tetto. I due prodotti sono complementari, ovvero non è possibile installare un box per tetto se prima non si montano le barre trasversali portatutto. In pratica il moderno portapacchi è offerto da queste barre, nella maggior parte dei casi, facili da installare e particolarmente versatili. Il migliore portapacchi quindi sarà quello che si creerà sul tetto della propria auto con le barre più adatte.

 

La scelta della giusta barra

Come detto, il portapacchi per le auto si basa sulla presenza delle barre portatutto. Ogni auto offre una tipologia di barre spesso differenti dalle altre. Ciò che distingue un modello da un altro è il tipo di installazione offerto dalla casa automobilistica: le station wagon, ad esempio, sono le auto più inclini ad ospitare le barre portatutto. Sul mercato esistono, ovviamente, le barre “originali”, ovvero quelle fornite come optional dalle varie case automobilistiche, e quelle definite “universali”, prodotte da terzi per essere utilizzate anche su diversi tipi di auto.

Spesso il prezzo di queste è decisamente minore rispetto a quello delle originali, ma ciò non significa che siano di cattiva qualità, anzi tutto il contrario. L’unico aspetto positivo nell’acquistare le barre portatutto originali è che queste saranno sicuramente della giusta misura rispetto al tetto dell’auto e forniranno un sistema di aggancio semplice, previsto dalla tipologia di automobile, o meglio dal suo tetto. Se si decide di risparmiare qualche euro per l’acquisto delle barre portatutto, che renderanno possibile stivare pacchi e altro, è bene controllare anche che queste siano omologate, in modo da utilizzarle in abbinamento alle auto che circolano in Italia.

 

Il portapacchi 2.0

Una volta installate le barre si ottiene in sostanza un portapacchi nel quale mettere valigie e altri oggetti che normalmente non si possono inserire nel baule dell’auto. È chiaro però che soprattutto valigie e pacchi sono esposte alle intemperie ed è quindi buona norma ricoprirle con del cellophane per evitare che si bagnino. L’installazione dovrà essere un’operazione meticolosa, che porterà via un bel po’ di tempo, considerando anche il fatto che mai si sarà sicuri che tra cavi, corde ed elastici il carico sia ben saldo al tetto dell’auto.

 

 

Esiste però un  accessorio molto utile da installare sulle barre portatutto, che va in pratica a risolvere qualsiasi problema di tenuta del carico e di protezione dagli agenti atmosferici: stiamo parlando del box da tetto. Si tratta di un contenitore rigido proposto in varie dimensioni, all’interno del quale si potranno inserire valigie, pacchi, oggetti, passeggini e tutto quanto non si riesce a mettere nel bagagliaio.

Anche in questo caso, come per le barre portatutto è necessario valutare se il modello scelto sia compatibile in primis con le barre installate e in secondo luogo con la propria auto. Ad esempio, non può essere troppo lungo, ovvero non deve fuoriuscire dal retro o sulla parte anteriore dell’auto. Altro motivo per scegliere un box da tetto è la presenza di una serratura con chiave, per lasciare al sicuro il contenuto anche nel caso in cui ci si fermi in autogrill per una sosta.

Lo stesso box offre poi un sistema antifurto per far sì che non venga smontato dalle barre portatutto e, come nel caso precedente, di norma, è offerta una chiave per poterlo sganciare quando si giunge a destinazione. In conclusione, i migliori portapacchi del 2019 sono quelli che più di altri vanno a soddisfare le proprie esigenze. Essendo un componente che non si cambierà per tutta la durata di vita dell’auto, è meglio spendere qualche euro in più ma essere sicuri che l’acquisto sia soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come disporre i bagagli sul portapacchi?

Se volete stare sicuri mentre viaggiate, la disposizione di valigie e altro sul portapacchi deve essere fatta in modo da avere la certezza che tutto sia posto nel modo giusto. Il corretto posizionamento prevede che le valigie più grandi siano collocate nella parte inferiore e quelle più piccole sopra di esse.

In pratica è bene creare una “base” con i bagagli più “piatti”, per poter poi mettere tutte le altre sopra, come una specie di piramide. È importante che nessuna valigia sporga dai lati dell’auto o oltre le barre portatutto installate, perché ciò potrebbe causarne la caduta durante il movimento, con disastrose conseguenze.

 

Come legare i bagagli sul portapacchi?

Il metodo più semplice per legare i bagagli sul portapacchi è dotarsi di corde belle robuste. Partendo da un paio (o una abbastanza lunga) che andranno a tenere insieme i bagagli, sarà necessario incrociarle per avere più sicurezza. Le estremità dovranno infine essere legate con un doppio nodo alle barre portatutto presenti sul tetto.

Se si vuole spendere qualche euro in più ci sono in commercio delle cinghie con cricchetto, molto sicure e in grado di essere tese in maniera ottimale, per farle aderire al carico. Anche l’allaccio alla barra portatutto è più semplice in quanto sono provviste di ganci che si chiudono facilmente e che fanno stare tranquilli i viaggiatori. Da evitare assolutamente invece gli elastici, anche se molto resistenti.

 

 

 

Come utilizzare il portapacchi

 

Per sapere come scegliere un buon portapacchi è necessario, come detto, acquistare delle barre portatutto che siano compatibili con il sistema di installazione predisposto sulla propria auto. Nel caso in cui sia così, vengono offerti tutti gli elementi necessari per il montaggio, dalle viti, agli agganci, passando alla chiave a brugola necessaria per avvitare a dovere tutti i bulloni presenti.

Per sapere come montare il portapacchi è necessario affidarsi alle istruzioni allegate al prodotto, molte delle quali presentano immagini che mostrano passo a passo le procedure da seguire per la corretta installazione.

 

 

Il box da tetto

Lo stesso discorso vale per il box da tetto: una volta installate le barre, questo va posizionato, o meglio agganciato, sopra di esse. Normalmente i box hanno attacchi universali così da essere compatibili con qualsiasi tipo di barra. Se la dimensione del box è adatta in primis all’auto e in secondo luogo alle barre, il montaggio non è poi molto complicato.

Anche in questo caso le istruzioni in allegato alla confezione saranno di vitale importanza, ma nel caso in cui non ci fossero, sono disponibili sul web diversi video che spiegano come fare e che spesso sono più esaustivi delle solite indicazioni stampate su un foglio.

 

I box da tetto semi rigidi

Una delle ultime novità in fatto di portapacchi sono i box da tetto semirigidi, che hanno la particolarità di non dover essere obbligatoriamente montati sulle barre portatutto: basta infatti che la propria auto sia dotata di quelle longitudinali. In questo caso il box si poggia sul tetto e viene fermato utilizzando delle cinghie in dotazione, da legare appunto sulle barre longitudinali.

La migliore caratteristica di questi box semi rigidi è la facilità con la quale li si può togliere velocemente e addirittura ripiegare, servendosi di un piccolo spazio dove conservarli. Se l’auto, come detto, è dotata di barre longitudinali, questo box “morbido”, può essere un’ottima scelta, visto anche il prezzo decisamente minore rispetto ai modelli rigidi, senza contare che comunque non è necessario acquistare anche le barre portatutto per la loro installazione.

 

 

Gli altri supporti

Se il box da tetto è l’accessorio per portapacchi più venduto e utilizzato, come testimoniano le recensioni nella nostra classifica, esistono sul mercato altri supporti che permettono di portare, sul tetto della propria auto, gli oggetti più svariati. Uno dei più in voga ultimamente è il portabici che, come si evince dal nome, permette di portare una o due biciclette sul tetto della macchina.

Come sempre vale la regola di seguire le istruzioni per il montaggio, scegliendo chiaramente un modello adatto alla propria auto e alle barre trasversali, installate in precedenza. Meno utilizzati ma spesso visibili, specialmente quando si va al mare o in montagna, sono gli accessori per portapacchi che consentono di avere con sé tavole da surf, canoe, kayak e anche windsurf con tanto di vela. Sono modelli molto versatili per la loro installazione anche se, per il corretto inserimento degli oggetti sopracitati, serve un minimo di manualità.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13.10.19

 

Barre portatutto – Guida all’acquisto e confronti del 2019

 

Quando è il momento di andare in vacanza, o anche solo per trasportare qualche oggetto particolarmente voluminoso che non trova spazio nel bagagliaio una buona soluzione a questi problemi sono le barre portatutto da installare sopra il tetto della propria auto. Un modello definito “universale” è il Frostfire 7008 che è utile per trasportare tavole da surf, canoe ed altri oggetti vacanzieri senza rovinarli. Si installano facilmente su qualsiasi auto tramite una sola cinghia di fissaggio. Di fascia alta, le barre Thule 960 Wingbar, che sono aerodinamiche, silenziose quando si viaggia, che si ispirano alle ali degli aeroplani. Sono realizzate in alluminio e sono proposte in diverse dimensioni.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sulle migliori barre portatutto

 

Prodotti raccomandati

 

Barre portatutto universali

 

Frostfire 7008

 

Quando si parte per il mare o il lago e si vuole avere con sé la propria tavola da surf o la canoa, è necessario metterla, per le evidenti dimensioni, sopra il tettuccio della propria auto. Per questo tipo di attrezzatura, ma anche per un qualsiasi oggetto che non si voglia rovinare mettendolo a contatto con le normali barre portatutto in alluminio Frostfire propone il modello 7008, barre portatutto universali morbide, in quanto imbottite.

Si fissano al tettuccio molto velocemente tramite una cinghia da far passare all’interno dell’abitacolo, anche se molti utenti avrebbero preferito che ne fossero offerte almeno due per rendere ancora più stabili quando si viaggia.

Hanno un costo adeguato alla qualità che offrono, non eccelsa ma ideale per questo tipo di applicazione molto particolare. Un set comprende due barre portatutto dalla dimensione di 12 x 7 x 84 cm: in pratica si possono adattare a un po’ tutte la auto in circolazione.

 

Pro

Imbottite: Queste particolari barre portatutto sono rivestite di un tessuto morbido dentro il quale è presente un’imbottitura che attutisce eventuali colpi tra l’oggetto che si trasporta e le stesse barre.

Universali: Le misure offerte da queste barre portatutto consentono di installare su tutte le auto, grazia anche ad un sistema che non prevede il fissaggio al tetto permanente.  

Sempre pronte: Molti utenti apprezzano il fatto che queste barre, che si installano in pochissimo tempo e in altrettanto si tolgono, sono in pratica sempre pronte all’uso quando qualcosa da trasportare non entra nel bagagliaio.

 

Contro

Qualità: Non brillano certo per l’ottima qualità dei materiali, il che si vede soprattutto a livello delle cuciture molto sensibili e che si possono rompere se si tira troppo la cinghia quando si fissano le barre al tettuccio.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Barre portatutto Thule

 

Thule 960 Wingbar

 

Thule è un marchio molto famoso e riconosciuto per la qualità delle sue barre portatutto e dei gusci da installare in abbinamento ad esse. E anche le barre portatutto Thule 960 Wingbar sono tra le più vendute e apprezzate dagli automobilisti. Questo è dovuto soprattutto alla loro aerodinamicità e quindi al pochissimo rumore che creano quando si è in viaggio dovuto all’aria che va contro le barre.

Per fare questo sono state dotate di un “Winddiffuser”, che è uno speciale inserto in gomma da applicare sulla canalina. Inoltre sono resistenti all’aria il 55% in più del vecchio modello, il che consente anche un risparmio non indifferente di carburante.

Il montaggio è facilitato anche da un peso estremamente ridotto, grazie all’utilizzo dell’alluminio come materiale principale. Infine, agli utenti piacciono anche per il design elegante e sobrio che dona all’auto un aspetto gradevole. Qualche utente si lamenta delle istruzioni, scarne e non esaustive per un montaggio veloce.

 

Pro

Alluminio: L’utilizzo di questo materiale per la loro realizzazione consente di avere barre leggere e senza dubbio anche belle da vedere sul tetto della propria auto.

Silenziose: Grazie alla presenza di uno speciale inserto in gomma da applicare sulla canalina Thule ha reso queste barra portatutto molto silenziose, ovvero 13 dB in meno del vecchio modello

Winplug: Un tappo posto all’estremità delle barre è ruotabile di 180° per consentire un rapido e agevole accesso alla canalina dove inserire i vari accessori.

 

Contro

Istruzioni: Visto anche il prezzo non di certo basso, gli utenti si lamentano che le istruzioni in allegato sono molto scarne e alcune fasi del montaggio non sono nemmeno riportate.  

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Barre portatutto Panda

 

F.lli Iannaccone

 

Chi possiede una Fiat Panda e cerca un modello di barre portatutto adatte a questo modello di auto può prendere in considerazione il modello Hercules proposto dall’azienda F.lli Iannaccone. Le barre portatutto Panda sono adatte ai modelli messi in circolazione dal 2003 fino al 2012, quindi tutte quelle circolanti ai giorni nostri. Hanno un prezzo molto vantaggioso, e sono omologate TUV per essere utilizzate senza incorrere in salate multe.

Sono utili per poter installare un box da tetto per ampliare la portata del minuscolo portabagagli della Fiat Panda. Risultano molto facile da montare, ma bisogna fare attenzione all’Hercules da utilizzare in base alla distanza che si vuole avere tre le due barre longitudinali. Infatti sono proposti Hercules da 120 cm e da 140 cm

. Sono dotate anche di una chiave di sicurezza per evitare che qualcuno le possa rubare quando l’auto viene parcheggiata. Questa chiave funziona più come deterrente che come vero antifurto visto che gli utenti hanno notato che non ci vuole molto a smontarle anche se bloccate da tale chiave.

 

Pro

Montaggio: In pochi minuti queste barre portatutto per Fiat Panda si possono installare sul tetto della propria utilitaria senza molta fatica e l’aiuto di qualcuno.

Prezzo: Visto il costo molto conveniente sono tra le barre portatutto per Fiat Panda più vendute e per sapere dove acquistare questo modello basta cliccare i link a fondo pagina.

Per tutte le Panda: Caratteristica molto importante di queste barre portatutto è che sono compatibili con praticamente tutti i modelli di Panda da quando è cambiato il design, ovvero da quelle prodotte nel 2003 fino a quelle messe in strada nel 2012.

 

Contro

Sicurezza: Nonostante la presenza di una chiave di sicurezza per bloccare le barre sugli Hercules, qualche utente fa notare che sono comunque facilmente smontabili e quindi esposte al furto.

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Barre portatutto Peugeot 2008

 

EMMEA 120CM

 

Le barre portatutto Peugeot 2008 più vendute online sono quelle proposte da EMMEA, con il modello da 120 centimetri. Sono adatta alla berlina francese in produzione dal 2013 al 2015 con railing non completamente attaccato al tetto dell’auto. Nonostante siano prodotte in alluminio, come la maggior parte delle barre portatutto, questo particolare modello è omologato per portare un carico massimo di 120 kg.

Il montaggio, ritenuto dagli utenti che le hanno acquistate abbastanza semplice. Il design ben si sposa con il resto dell’auto e anche se hanno una dimensione standard sono solo indicate per la Peugeot 2008. Il prezzo, non è particolarmente alto e in linea con altre barre portatutto anche universali.

La scelta quindi di questo modello, se si possiede l’auto Peugeot sopra descritta è consigliabile, visto che come detto il prezzo è paragonabile a un modello universale che però potrebbe adattarsi peggio di queste barre studiate ad hoc.

 

Pro

Qualità/prezzo: Il costo di queste barre portatutto è in linea con quelle universali, ma se si possiede una Peugeot 2008 la scelta migliore sono questo modello, perfetto sotto tutti i punti di vista.

Carico: Il materiale con cui sono realizzate queste barre portatutto è l’allumino, ma il carico massimo è ben oltre la media, ovvero arriva a ben 120 kg.

Montaggio: Secondo i pareri degli utenti il montaggio su una Peugeot 2008 è molto semplice e veloce, visto che sono presenti anche gli agganci indispensabili per l’installazione.  

 

Contro

Ideali: Non ci sono validi motivi per non acquistare queste barre portatutto se si possiede una Peugeot 2008, visto che sono al pari di quelle offerte dalla stessa casa francese come optional.

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Barre portatutto jeep Renegade

 

Farad Pb Iron

 

Le barre portatutto Farad Pb Iron sono studiate per essere installate sulla Jeep Renegade, tipologia di auto che ben si presta per questo accessorio. Le barre portatutto jeep Renegade sono di colore nero e sono belle da vedere quando si installano sul tetto dell’auto. La loro caratteristica maggiormente evidenziata dagli automobilisti che le hanno acquistare è l’estrema semplicità del montaggio (e del relativo smontaggio).

Da soli e in pochi minuti si fissano alla Jeep e sono pronte all’uso quando è necessario trasportare carichi fino a 70 kg senza alcun tipo di problema. Se ci si abbina un portasci si possono caricare anche gli sci quando si va in settimana bianca. Rispetto alle barre portatutto originali Jeep hanno un costo più basso di circa la metà, ma non per questo offrono una qualità inferiore.

La loro lunghezza è standard per l’auto per cui sono proposte, quindi non si possono adattare ad altri tipi di veicolo.

 

Pro

Risparmio: Se servono barre portatutto per Jeep Renegade, acquistando questo modello proposto da Farad si va a risparmiare quasi il 50% rispetto al prezzo a cui sono vendute quelle originali.

Subito pronte: Gli utenti che le hanno acquistate sono felici del tempo necessario per il montaggio sull’auto, stimato in qualche minuto se si ha una buona manualità.

Colore: A dir poco accattivante il colore nero di queste barre portatutto, un po’ diverso dal classico grigio brillante di quelle in alluminio non colorato.

 

Contro

Rumore: Alcuni utenti hanno rilevato un po’ di rumore quando si superano i 70 km/h, niente di clamorosamente fastidioso ma è comunque un piccolo difetto da segnalare.

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Barre portatutto La Prealpina

 

La Prealpina LP49

 

La Prealpina è uno dei marchi più conosciuti tra quelli che producono barre portatutto per i diversi modelli di auto in circolazione. Con la versione LP40, l’azienda va a soddisfare le esigenze dei possessori di una Alfa Romeo Giulietta che sia stata prodotto dal 2010 in poi.

Oltre alle barre vengono proposti dei kit di attacchi specifici per modelli Giulietta che hanno tetto liscio e sono o meno dotate di grondina, ovvero senza railing o profili. il nuovo modello di barre portatutto La Prealpina LP49 è prodotto in lega di alluminio.

Tra le varie caratteristiche messe sul piatto spicca senza dubbio la parte superiore che va a contattato con il carico che è rivestita in PVC per non far scivolare o graffiare quando viene fissato alle barre portatutto. Hanno una portata massima di 75 kg ma questo dato è subordinato alla capacità di carico del tetto della vettura che potrebbe differire da quello massima offerta dalle barre portatutto.

 

Pro

PVC: La parte superiore di ogni barra portatutto è rivestita in PVC per evitare che il carico si graffi a contatto con la barra o peggio scivoli duranti il viaggio.

Attacchi: L’alta qualità di queste barre portatutto si evince anche dagli attacchi realizzati in acciaio verniciato con polvere speciale che ne limita la corrosione e quindi ne allunga la durata.

Serratura: Come ogni barra portatutto che si rispetti anche queste proposte da La Prealpina sono dotate di chiave per chiudere la serratura che blocca le barre per evitare che vengano rubate.

 

Contro

Assemblaggio: Le barre portatutto arrivano in diversi pezzi da assemblare, operazione un poco complicata ma da eseguire solo la prima volta che vengono installate sul tetto. Poi si possono tenere già assemblate.

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Barre portatutto Green Valley

 

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Questo modello di barre portatutto Green Valley sono adatte per la Fiat 500L e si montano molto semplicemente per offrire una capacità di carico superiore a una delle ultime vetture prodotte dalla casa torinese. Sono omologate secondo le specifiche ”City Crash Test” e sfruttano, per il montaggio la predisposizione originale della vettura del marchio italiano. Hanno una portata di carico pari a 75 kg e sono in lega di alluminio colorate di nero. La parte superiore è rivestita in plastica per evitare che il carico scivoli.  

Molto comoda, a detta anche degli utenti che le hanno acquistate, la scala graduata posta sulla parte inferiore della traversa pensata per facilitare la regolazione dei piedi senza dover utilizzare strumenti di misura. La parte di ganci che va poggiare sul tetto è provvista di piccoli tasselli in gomma per evitare di graffiare la carrozzeria dell’auto.

Lo stesso non è previsto per la parte a contatto con l’interno della portiera, e quindi, in fase di installazione bisogna stare molto attenti a non lasciare graffi o segni sulla vernice.

 

Pro

Fiat 500L: Questo modello di barre portatutto è proposto per una delle auto Fiat più vendute ovvero la 500L a un prezzo minore rispetto a quelle originali.

Copertura in plastica: La parte superiore della barra portatutto è stata rivestita in plastica nera per evitare di graffiare quanto viene poggiato per il trasporto.

City Crash Test: Una buona barra portatutto si valuta anche dall’omologazione che offre. Questo modello proposto da Green Valley è omologato secondo le specifiche City Crash Test.

 

Contro

Prezzo: In comparazione con la maggior parte delle barre portatutto universali, questo modello non è il più economico, ma comunque il suo costo è minore rispetto a quelle originali Fiat.

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Barre portatutto Menabo

 

Menabo Brio

 

Un paio di barre portatutto di buona fattura che devono essere obbligatoriamente montate su auto che di serie prevede le barre longitudinali, conosciute anche come Rails. Le barre portatutto Menabo Brio fanno parte dell’offerta dei modelli “universali” anche se viste le tante misure disponibili è d’obbligo uno sguardo sul sito Menabo per capire la compatibilità o meno con la propria auto.

Questa versione è lunga 120 cm e la distanza massima tra i ganci non può superare i 100 cm. Si possono caricare pesi sul tetto fino a 90 kg, sempre che quello della propria auto sia in grado di sostenere un carico del genere.

Le specifiche su quanto peso può sostenere il tetto sono recuperabili sul libretto di circolazione. Molto semplice il montaggio, come evidenziano la maggior parte degli utenti che le hanno acquistate. Qualche utente fa notare che si sente un fischio quando si viaggia a circa 70 km/h.

 

Pro

Facili da montare: In pochi minuti le barre portatutto si possono montare sulle barre longitudinali presenti di serie sulla propria auto.

Prezzi bassi: Di sicuro non ci si svena per acquistare queste barre portatutto universali che sono anche considerate dagli utenti di buona qualità.

Standard: Queste barre sono proposte in varie dimensioni e sono quindi adatte a un po’ tutti i tipi di automobili circolanti, basta scegliere la misura giusta per il proprio veicolo.

 

Contro

Fischi: Non sono pochi gli utenti che segnalano un fischio ben udibile quando si superano i 60 km/h. il problema è stato risolto in svariati modi, comunque coprendo lo spazio necessario allo scorrimento dei perni.

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Guida per comprare una barra portatutto

 

Le barre portatutto sono nate per poter permettere agli automobilisti di caricare sul tetto della propria auto oggetti voluminosi che non sono in grado di stare nel bagagliaio. Sono la soluzione più economica per poter partire per le vacanze, fare un piccolo trasloco, senza l’obbligo di noleggiare un furgone o un’auto più capiente. In pratica vanno ad aumentare lo spazio di carico della propria auto con un investimento alla portata di tutti

 

 

Universali o originali

Come spesso accade con gli accessori per auto, sul mercato esistono una moltitudine di prodotto compatibili venuto a prezzi concorrenziali, spesso più bassi del 50% rispetto ai modelli originali proposti come optional dal produttore dell’auto. Le migliori barre portatutto non è detto quindi che siano quelle originali, visto che ormai, essendo un prodotto abbastanza uniformato e che deve sottostare a rigide omologazioni, anche quelle compatibili sono altrettanto valide, al pari se non meglio di quelle originali.

Per i modelli non originali bisogna fare una distinzione tra universali e quelli pensati per un determinato tipo di vettura. Le prime barre sono le meno costose, ma bisogna stare molto attenti riguardo le misure, visto che è necessario capire se sono adatte alla propria vettura. Spesso i produttori di queste barre portatutto auto universali sul loro sito indicano le auto compatibili, quindi è buona cosa prima di procedere all’acquisto verificare che sia presente anche la propria macchina.

Le barre portatutto compatibili, ovvero quelle prodotte per un solo tipo di veicolo spesso hanno qualità superiori di quelle originali per attirare i potenziali acquirenti. Il costo, rispetto alle universali è un poco più alto, ma se si considerano quelle originali si va risparmiare qualche decina di euro e anche più. Se vi state chiedendo quale barra portatutto acquistare, la scelta migliore, se disponibile, è la barra portatutto compatibile (non universale) che sarà quindi anche facile da installare perché già predisposta per la propria automobile.

 

Valigie, pacchi e non solo

Le barre portatutto come detto sono un componente molto semplice ma che ha grandi potenzialità. Infatti non bisogna pensare che siano adatte a chi deve portare solo valigie e pacchi ingombranti, ma con i giusti accessori si possono trasportare una grande varietà di oggetti.

Per sapere come scegliere una buona barra portatutto è quindi importante valutare quali accessori si possono aggiungere e se sono presenti quelli che possono soddisfare le proprie esigenze. Ad esempio, chi ama la bicicletta deve verificare se è possibile trasportarne una o due, mentre chi predilige gli sport acquatici può valutare la possibilità che si possano portare canone, tavole da surf o windsurf. Da non dimenticare anche la possibilità di acquistare un pratico portasci per barre portatutto se si predilige gli sport invernali.

 

Box da tetto

Uno degli accessori più utilizzati in abbinamento alla barra portatutto è il box da tetto. Questo, in pratica, è un baule in plastica rigida, che si va ad installare sul tetto. Essendo esposto alle intemperie, è chiaro che è anche impermeabile e non si cuoce se esposto al sole per molte ore. Ha una forma aerodinamica per rallentare l’auto e non far consumare troppo carburante ed è dotata di una serratura molto robusta. Sul mercato ci sono diversi modelli e di certo si potrà trovare quello che più asseconda le proprie esigenze.

 

 

Il rumore del vento

Una delle problematiche che ci si trova ad affrontare con barre portatutto di infima qualità è il rumore o sibilo che si sente quando si viaggia in auto a velocità anche non particolarmente alte, all’incirca oltre i 70 km/h. Come è logico pensare, le barre portatutto, essendo trasversali rispetto alla forma dell’auto, vanno a creare resistenza all’aria che produce quando si viaggi in auto.

Il muso dell’auto, spinge l’aria verso l’alto proprio dove sono posizionate le barre. Se queste sono “piatte” e quindi creano attrito con l’aria, non sarà impossibile sentire un rumore e un semplice fischio che a lungo andare potrebbe diventare fastidioso. Per questo motivi i migliori modelli sono sagomati in modo da offrire una linea aerodinamica per consentire all’aria di “proseguire la sua strada” senza ostacoli.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come montare le barre portatutto?

La struttura delle barre portapacchi è in alluminio o in acciaio e si caratterizza per un profilo stondato o squadrato, a seconda del modello. Nella parte centrale, rivolta verso il tettuccio della vettura, c’è una scanalatura pensata per inserire e regolare il kit di montaggio. In base al materiale utilizzato e alla tipologia di prodotto sono presenti due binari con corsa limitata o che corre lungo l’intera lunghezza della barra.

Dopo aver completato l’assemblaggio, bisogna collocare le barre nella posizione scelta e quindi, con un metro, controllare che la distanza sia la stessa su entrambi i lati, avendo l’accortezza di non posizionarle mai (a meno che non sia espressamente indicato) a una distanza inferiore ai 60 centimetri. Vi suggeriamo di non stringere subito i vari attacchi in modo da poter effettuare le eventuali piccole correzioni di posizionamento.

 

Come fissare il carico sulle barre portatutto?

Le barre portatutto che si possono spostare in varie posizioni (se il tetto ha barre longitudinali o ha le scanalature a “T”) consentono di fissare il carico in modo molto più semplice. È utile acquistare delle cinghie con rocchetti appositamente studiate per questo tipo di operazione. Sono in vendita nei migliori negozi di auto accessori. Un metodo più spartano è affidarsi a delle corde, ma in questo caso bisogna essere molto abili a fare nodi robusti che non si aprano a contatto con il vento. Molto meno utili sono gli elastici, che in caso di frenata farebbero fatica a trattenere il carico.

 

Come aprire le barre portatutto senza chiave?

Le barre portatutto di marca hanno un numero univoco sul cilindro della serratura. Da questo numero, rivolgendosi al produttore delle barre portatutto si possono richiedere dei duplicati delle chiavi smarrite. Un metodo meno consono è rompere la serratura, ma questo vuol dire cambiarla con una spesa ingente visto che deve essere fatta per tutte e quattro le serrature presenti negli agganci delle barre.

 

Dove comprare le barre portatutto?

Se si decide di acquistare barre portatutto originali bisogna rivolgersi al concessionario che vi ha venduto l’auto. Se al contrario si punta a barre portatutto universali o compatibili, il web rimane come sempre una grande risorsa. Si possono trovare anche barre portatutto presso i negozi di autoaccessori.

 

 

 

Come utilizzare una barra portatutto

 

Molti automobilisti si affidano alle officine meccaniche perché non sanno come montare le barre portatutto. Se questa operazione può lasciare più tranquilli molti visto che il lavoro viene eseguito da professionisti, è altrettanto vero che montare delle barre portatutto non è assolutamente complicato.

Molta differenza la fa il tetto della propria auto. Esistono infatti varie tipologie di tetto che sono più o meno “ospitali” per le barre portatutto.

 

 

Qual è il tetto della mia auto?

Il tetto che rende più semplice l’installazione delle barre portatutto è quello che offre le cosiddette barre longitudinali, conosciute anche come “corrimano” o “Railing”. Di norma sono fornite di serie con l’auto e sono ben evidenti e spesso sono una caratteristica distintiva di alcuni modelli di auto. Il tetto definito “nudo” è quello che non presenta nessun tipo di scanalature o punti di aggancio. È più semplice trovarlo su macchine un po’ datate e non è certo il miglior tetto per installare le barre portatutto.

Le auto più recenti, quantomeno la maggior parte di esse, offrono un tetto con due scanalature (una per lato) dove installare gli agganci per le barre portatutto. Questo sistema consente un’installazione abbastanza veloce, sempre che si presti la dovuta attenzione alla carrozzeria che si potrebbe graffiare durante le fasi di montaggio delle barre. Inoltre si può scegliere la distanza tra le barre, sempre entro dei limiti consentiti.

Non sono improbabili i tetti che punti fissi di serie, ovvero che presentano quattro vani coperti da uno sportellino removibile dove sono presenti dei punti di fissaggio a cui avvitare la barra tramite i suoi agganci predisposti.

 

Il peso massimo

Ogni coppia di barre portatutto ha un carico massimo che può essere stivato sopra di esse. Si va da un minimo di circa 60 kg a un massimo di 120 kg. Questo dato però è subordinato dalla portata del tetto della propria auto. Infatti ogni vettura, tra le sue specifiche tecniche, ha anche la portata massima di carico sul tetto, oltre alla porta massima generale.

In pratica, quando si carica qualcosa sul tetto non si dovrebbe superare la portata massima di questo, anche se le barre consentono di avere più chilogrammi. Inoltre, se ad esempio si va in vacanza e si inseriscono anche valigie nel bagagliaio, sarà necessario fare la somma di quanto posto in esso e quanto stivato sul tetto, per non superare il carico massimo consentito dall’auto. Se si supera diventa molto pericoloso, per la propria e altrui incolumità, in quanto l’auto potrebbe diventare ingovernabile appunto per il troppo peso.

 

 

Montaggio e smontaggio

Se smontare le barre portatutto deve essere un’operazione semplice da eseguire, altrettanto facile deve essere lo smontaggio. Infatti è buona cosa una volta utilizzate per le vacanze o per il trasporto di un oggetto voluminoso, smontarle dal tetto della propria auto. Le barre portatutto, anche le migliori e più aerodinamiche, andando a creare resistenza al vento contrario, pur se in maniera abbastanza esigua, vanno a incidere sui consumi dell’auto.

Ci si potrebbe poi chiedere, a questo punto, che se le barre sono facili da smontare, qualcuno potrebbe anche rubarle. Per questo motivo i modelli di buona fattura sono forniti con serrature che li bloccano sui propri agganci e che, solo inserendo un’apposita chiave, si vanno a sbloccare e quindi a smontare.